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“Il desiderio, finché ha la fortuna di restare inappagato, rende la vita degna di essere vissuta “

                                                                                              di Caranas

Non ricordo bene dove ho letto la frase di cui sopra, ci ho pensato a lungo nei giorni scorsi dopo un recente scambio  “botta e risposta” su FB con un amico prete. Lungi dall’essere qualcosa legata ad un appagamento materiale di sensi (nessun riferimento a “Quello strano oggetto del desiderio”) , la frase s’intreccia in quel percorso che inevitabilmente ognuno di noi, più o meno nella matura età, è destinato a fare quando si scontra rimanendoci aggrovigliato, tra religione e filosofia. L’ultimo post del prete : “Un uomo in ricerca è un uomo di "fede" “, mi ha fatto riflettere e pensare giungendo ad alcune considerazioni :

sono convinto che la fede è inutile cercarla, o ce l’hai ( perché Dio te l’ha data in dono) , o non ce l’hai e magari la cerchi disperatamente perché sei altrettanto disperatamente convinto che la vita nonostante tutte le ostilità  non può finire prima o poi ( meglio poi, più tardi possibile).

Ma , mi chiedo,   il credere ( e quindi avere fede) , come può essere premessa indispensabile  del fondamento razionale del conoscere se la conoscenza stessa raggiunta in un baleno ( per chi ha fede innata) o a tappe per i più ostici,  è poi coronata dal dubbio?

E’ anche vero però che se non credi, non presti neanche l’attenzione necessaria per arrivare ad un’accettabile grado di conoscenza verso Dio ( non succede ad Odifreddi, ma ai più comuni mortali si). Come conciliare allora la ricerca di Dio con l’immensità di fatti che giustificano il lunghissimo percorso scientifico alla ricerca della Sua particella ?

Se poi Dio non è cattolico (come affermava il Cardinale Martini da pochissimo scomparso) non è neanche universale e quindi non è infinito, o no ?

Ci sono domande a cui la nostra ragione non sa rispondere; aveva ragione Don Aldo 50 anni fa . E i dubbi restano, anche se come diceva Costantino Kavafis nella sua Itaca :

Quando ti metterai in viaggio per Itaca

devi augurarti che la strada sia lunga,

fertile in avventure e in esperienze.

I Lestrigoni e i Ciclopi

o la furia di Nettuno non temere,

non sarà questo il genere di incontri

se il pensiero resta alto e un sentimento

fermo guida il tuo spirito e il tuo corpo.

Tra religione e ragione
Tag(s) : #RELIGIONE

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