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Blog  di Caranas

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25 aprile - la liberazione incompiuta

25 Aprile 2014 , Scritto da CARANAS Con tag #PoliticaMENTE

25 aprile - la liberazione incompiuta

Napolitano : la Resistenza, l’impegno per riconquistare all’Italia libertà e indipendenza fu un grande moto civile ed ideale, ma soprattutto fu un popolo in armi, una mobilitazione coraggiosa di cittadini giovani e giovanissimi che si ribellavano allo straniero». Un popolo in armi fatto anche di donne «che nel ’44 si costituirono nelle regioni del nord in gruppi di difesa».

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Francesca Pascale è incinta?

25 Aprile 2014 , Scritto da CARANAS Con tag #SATIRA UMORISMO COLTO

Francesca Pascale è incinta?

Un 25 aprile con il web che impazza di battute sul pancino sospetto della fidanzata di Berlusconi pizzicata dai fotografi a fare shopping in un negozio di abbigliamento per bambini.

Notiziona smentita da Silvio Berlusconi ieri sera a Porta a Porta. Intanto il gossip continua e la satira s'infiamma. Una cosa è certa, quando Berlusconi va in TV , ai vignettisti non manca il lavoro ( a gratis).

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Non solo politica, anche poesia

23 Aprile 2014 , Scritto da CARANAS Con tag #POESIA

Non solo politica, anche poesia
Non c'è verso

LINK LIBRO

http://www.booksprintedizioni.it/libro/Poesia/non-c-e-verso

Quando si incomincia ad assaporare il tempo libero della pensione, arriva anche il momento che quasi ci costringe a fare i conti con noi stessi per capire a che punto siamo, quanto abbiamo perso durante il tragit-to e quanto è grande il valore aggiunto. La realtà arri-va sempre, e non solo a consuntivo, mostrandoci chi siamo stati e chi siamo diventati. Ma soprattutto c’è quel momento in cui si avverte forte la sensazione di dover lasciare libere certe emozioni, che siano di gioia, di rabbia, di risentimento, di delusione, la cui traccia è stata dall’autore Carmelo Anastasio gelosa-mente custodita per anni nel cassetto dei sogni in ro-toversi legati col nastro rosso e che ora vedono la luce nella raccolta: “Non c’è verso”.

Il libro non ha un rigido filo conduttore che colleghi le poesie dando un’immagine completa di ciò che si vuole dire; la raccolta è frammentaria, come è tipico dei “versi ritrovati”, ma sufficiente, nella sua precarie-tà, a dare al lettore la possibilità di cogliere aspetti della vita che spesso passano inosservati.

L’autore (che non ama definirsi poeta, forse per raf-forzare il suo stesso legame con la poesia ), è in grado con le sue rime di dar voce a due esistenze diverse, quella che lui stesso ha vissuto e vive in prima perso-na nel Sud d’Italia, prima, e al Nord, dopo, e quella di un mondo pieno di fratture, di sogni infranti, di crisi sociale, che rompe gli equilibri e rende ogni uomo più fragile.

Lo scrittore Carmelo Anastasio ha una sensibilità che traspare evidente in ogni parola (usa spesso, un po’ alla Camilleri, termini dialettali della sua terra d’origine, la Calabria, alla quale resta legato da un cordone ombelicale mai tagliato ),in ogni riflessione e in ogni poesia, e, come tutte le persone tormentate, a volte deboli ma coraggiose, mette a nudo la propria anima, spogliandosi di pregiudizi e di sensazioni, per recuperare il contatto con la sua parte più intima.

Per questi motivi “Non c’è verso” è una silloge di poesie intensa, sincera, pura, in cui non c’è spazio per momenti che vogliono essere celati o tenuti per sé. Nel libro si avvertono frequentemente momenti di buio, ma quasi sempre seguiti da una piccola luce in fondo al tunnel. Una poesia non va spiegata diceva Pablo Neruda: “Quando la spieghi la poesia diventa banale, meglio di ogni spiegazione è l’esperienza diretta delle emozioni che può svelare la poesia ad un animo predisposto a comprenderla.” ai lettori resta l’interpretazione. Ci puoi trovare quello che sai coglie-re con la tua sensibilità, ciò che ti fa avere dei feed-back, dei flash di momenti vissuti come dei déjà vu, seppur nella consapevolezza che ciò che avverti non corrisponde realmente ad una esperienza identica-mente propria, anche perché l’avverti ma potresti non averla ancora vissuta. La poesia è di chi la legge e non di chi la scrive: ognuno la interpreta mettendoci qual-cosa di sé per cogliere i valori della vita e sconfiggere i momenti complicati con cui inevitabilmente ci si deve confrontare.

Nicoletta Mandaradoni

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DIFFAMAZIONE A MEZZO INTERNET: COME EVITARLA, COME DIFENDERSI

23 Aprile 2014 , Scritto da CARANAS Con tag #PoliticaMENTE

 DIFFAMAZIONE A MEZZO INTERNET: COME EVITARLA, COME DIFENDERSI

Diffamazione-online

Parlare di questo argomento non è alquanto facile, non essendoci ancora una consolidata ed univoca posizione giurisprudenziale sul punto. Al fine di essere pratici, la prima distinzione va fatta tra ingiuria e diffamazione: si tratta di due reati spesso tra loro confusi, posti il primo a tutela dell’onore e del decoro di una persona e il secondo della sua reputazione. La differenza fondamentale tra ingiuria e diffamazione è costituita dalla circostanza che l’offesa avvenga alla presenza o meno del soggetto interessato: nel primo caso, ovvero quando la persona è presente, ricorre l’ipotesi della ingiuria, nel secondo caso, invece, si dovrà parlare di diffamazione.

Il reato di diffamazione si pone in essere ogni qualvolta, comunicando con più persone, si offende l’altrui reputazione (intesa genericamente come l’opinione e la stima che gli altri hanno di una persona). Le pene sono però aumentate se l’offesa consiste nell’attribuzione di un fatto determinato, se è recata col mezzo della stampa o con qualsiasi altro mezzo di pubblicità ovvero in atto pubblico, se è recata a un Corpo politico, amministrativo o giudiziario o ad una sua rappresentanza o ad una autorità costituita in collegio.

L’ipotesi che, senza dubbio, può essere di interesse per gli utenti del blog, così come di social network, è l’ipotesi della diffamazione a mezzo internet.

Dal 2000 circa la giurisprudenza ha ritenuto di equiparare internet a “mezzo di pubblicità”, per cui l’ipotesi della diffamazione a mezzo internet rientrerebbe tra le ipotesi aggravate di diffamazione, cioè quelle per cui le pene sono più gravi.

LA CONDOTTA Dal punto di vista della condotta (comportamento), mentre per commettere il reato di diffamazione utilizzando le mail è necessario spedirne una o più a persona/e diversa/e da quella di cui si vuole ledere la reputazione, per commettere il reato tramite blog o social network o siti web è già di per sé sufficiente pubblicare il messaggio lesivo della reputazione altrui su pagine che danno accesso a più utenti.

I SOGGETTI Per quanto riguarda i soggetti che commettono il reato: la Costituzione Italiana stabilisce che “la responsabilità penale è personale”, ciò vuol dire innanzitutto che in primis è soggetto punibile l’autore del messaggio lesivo della reputazione altrui, quindi all’interno del blog l’autore del post o l’autore del commento lesivo.

Risulta ancora controversa la possibilità di configurare una responsabilità per culpa in vigilando in capo ai gestori dei siti internet o blog per le violazioni commesse dagli utenti che pubblicano sui predetti spazi.

Inizialmente, la giurisprudenza ha ritenuto condannabili gestori di siti o di blog estendendo agli stessi le norme sulla responsabilità dell’editore di una testata giornalistica. Tuttavia, successivamente, nel rispetto del principio di diritto per cui è impossibile applicare le leggi penali oltre i casi in esse contemplate, la stessa giurisprudenza ha ritenuto che in effetti internet non può essere ricompreso nella nozione di “stampa”.

Di conseguenza, i giudici hanno di volta in volta dovuto assumere specifiche posizioni, talvolta diametralmente opposte, mancando una disciplina normativa ad hoc.

Tutto ciò premesso, appare opportuno fornire consigli diversi a seconda che si sia vittime o autori di messaggi considerati diffamatori.

ACQUISIRE LE PROVE Per chi si ritiene persona offesa dal reato: la prima cosa da fare è salvare le prove, cosa non molto facile; se si tratta di diffamazione a mezzo mail, chiedete a chi vi avvisa di non cancellarle; se si tratta di diffamazione a mezzo siti o blog, non è di per sé sufficiente stampare le relative pagine o fare screenshot, posto che controparte potrebbe benissimo evidenziare che si tratta di semplici immagini facilmente modificabili; sarebbe necessario più che altro utilizzare strumenti che permettano di “congelare” il contenuto della pagina, che riporta il messaggio lesivo, potendo successivamente dimostrare che a quella URL corrispondeva un dato contenuto in un dato momento; lo strumento ideale in tal senso è Hashbot.com, web application ideata dal nostro caro Gianni Amato e da Davide Bagliere.

Ricordo inoltre che presso il Tribunale di Siracusa è presente una sezione della Polizia Postale e delle Comunicazioni, che è sezione specializzata della Polizia di Stato addetta all’azione di prevenzione e contrasto della criminalità informatica, nonché il NIT (nucleo investigativo telematico). Ultima, ma importantissima nota: il diritto di querela non può essere esercitato decorsi tre mesi dal giorno della notizia del fatto che costituisce il reato.

Per chi viene accusato di un eventuale reato di diffamazione a mezzo internet: anche in questo caso la prima cosa da fare è salvare le prove stavolta a discolpa, nonché eventuali prove che possano giustificare o discriminare la condotta; in realtà il consiglio migliore è quello di affidarsi ad un avvocato che ispiri fiducia, anche se senza dubbio non va mai dimenticato, che la decisione finale spetta comunque al giudice terzo.

Va chiarito che in ambito penale si sarà dapprima indagati e, terminate le indagine, se non dovesse essere disposta l’archiviazione, inizierà il vero e proprio processo. Difendersi con l’assistenza di un avvocato è necessario: ricordate che, nell’ipotesi in cui non nominiate voi un avvocato, ve ne verrà assegnato uno d’ufficio, che dovrete comunque pagare. La legge però permette ai soggetti meno abbienti (reddito annuo imponibile, risultante dall’ultima dichiarazione, non superiore a euro 10.766,33) di richiedere la nomina di un avvocato e la sua assistenza a spese dello Stato. La richiesta va fatta personalmente al Consiglio dell’Ordine degli Avvocati, presso il quale è anche disponibile l’elenco degli avvocati che esercitano anche col patrocinio a spese dello stato.

Avv. Lauretta Rinauro

[fonte :http://www.avolablog.it/?s=DIFFAMAZIONE+A+MEZZO+INTERNET%3A+COME+EVITARLA%2C+COME+DIFENDERSI]

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Caro Di Maio, io sto con la Boldrini e la legalità

22 Aprile 2014 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

Caro Di Maio, io sto con la Boldrini e la legalità

DI MAIO VUOLE SFIDUCIARE LA BOLDRINI PERCHE' E' TRASPARENTE

Caro onorevole Di Maio, no, non puoi sfiduciare la Presidente della camera ,vi tocca tenervela ma vorrei dirvi anche che state diventando pericolosi per la democrazia ed il Movimento. Non siete poi così diversi dai leghisti del tempo di Prodi. Voi volete sfasciare tutto, anche il vostro Pizzarotti. Se questa è la vostra democrazia , non vi pare che si amalgomi troppo con il fascismo alla Pol Pot di Casaleggio e Grillo? Siete i primi ad offendere e vi lamentate che la Boldrini non vi ossequi. Provate un po’ a riflettere : la Boldrini vi detesta, la stampa vi censura, il Governo vi fa le leggi contro, Napolitano vi bacchetta, Rodota' vi critica, Civati vi corrompe, Crimi vi scorreggia, Pizzarotti vi dribbla, i Poteri Forti vi complottano, la Spectre vi mette sotto tiro, le scie vi chimicano, lo stato civile vi nubila e circa 3 italiani su 4 non vi sopporta più perché siete costruttori del nulla : onorevole Di Maio il dubbio non vi sfiora?

Ricorda anche che sei il Vicepresidente di quella Camera. Vergogna!

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Statistiche blog

22 Aprile 2014 , Scritto da CARANAS Con tag #STATISTICHE

Statistiche blog

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Marte come non l'hai mai visto

21 Aprile 2014 , Scritto da CARANAS Con tag #SCIENZA

Sono ben visibili, soprattutto nella versione a piena risoluzione, le tracce parallele, distanti circa 2,7 metri l’una dall’altra, lasciate dalle ruote del rover Curiosity, che sta esplorando dal 2012 l’interno del Cratere Gale su Marte. Le tracce partono dall’angolo superiore sinistro dell’immagine e terminano nella posizione del rover, che appare di un colore blu intenso a causa del modo in cui sono stati esagerati i colori, per rendere massimamente evidenti le differenze nel terreno.

Nella seconda foto ,l’altura sullo sfondo è “Mount Remarkable”, un rilievo di circa 5 metri nell’area denominata “the Kimberley”, all’interno del Cratere Gale. L’immagine è una composizione di scatti acquisiti da Curiosity durante il suo 597° giorno marziano (11 aprile 2014).

Marte come non l'hai mai visto
Marte come non l'hai mai visto
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A sua immagine

21 Aprile 2014 , Scritto da CARANAS Con tag #CURIOSITA'

A sua immagine

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La pasquetta di Napolitano

21 Aprile 2014 , Scritto da CARANAS Con tag #ATTUALITA'

La pasquetta di Napolitano

Tradizionale Pasquetta di Napolitano e signora Clio all'Ultima Spiaggia di Capalbio -attovagliati al sole anche i coniugi Rutelli. Gentilissimi, si rivolgono alla Palombelli commentando forum.

Sabato sera hanno cenato al ristorante Tullio e pagato in contanti per evitare si pensasse a carte di credito quirinalizie - Mangiano gamberoni con i Fabiani (Guido, professore e assessore di Zingaretti e marito della sorella di Clio). Spiaggia vuota, scorta mimetizzata e invisibile.

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Un grande Aldo Busi smonta la Gelmini: Berlusconi se ne vada fuori dai coglioni insieme a tutti i suoi coriferi

21 Aprile 2014 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

Scontro al cardiopalmo tra Aldo Busi e Mariastella Gelmini nel corso del talk show di approfondimento “Piazzapulita”, su La7. La miccia della polemica: i guai giudiziari del Cavaliere. L’ex ministro dell’Istruzione prima polemizza col conduttore Corrado Formigli, accusato di essere parziale, poi apre le cateratte della sua filippica pro-Berlusconi e sottolinea: “Non ce la caviamo con la ‘legge uguale per tutti’, perché poi vediamo che non è così“. Insorge Busi, che rammenta: “Non si può andare oltre la legge uguale per tutti, l’articolo 3 della Costituzione è fondamentale. Lei non può dire queste cose. Berlusconi è condannato con sentenza definitiva? Se ne vada fuori dai coglioni il più presto possibile. E con lui i suoi coriferi. Via! Solo così il Paese ha speranza di rinascere. Lei non può andare contro la Costituzione. Non glielo permetto. Taccia. Ne ho sentite abbastanza stasera”. Le parole dello scrittore sono accompagnate da applausi scroscianti del pubblico, ma la Gelmini ribatte: “Lei non ha neanche compreso cosa io ho detto. E’ sempre così ipertrofico e quindi quando non attira l’attenzione, non è contento”. “Io ho un pensiero” – replica Busi – “non sono un’eroina barocca del Lago di Garda come lei“. “Guardi, non faccia lo Sgarbi” – afferma l’esponente del Pdl – “perché non le viene neanche bene. Quindi, stia buono”. “Io sono Aldo Busi e ho un pensiero” – rincara lo scrittore – “lei si specchi nei suoi fari. Non guardi me. Guardi come si è laureata“. Ancora un’altra “standing ovation” del pubblico e nuova replica della Gelmini: “Mi sono laureata con 100 su 110, lavorando. Lei è veramente patetico”. “Lei è quella dei neurini del Gran Sasso” – osserva Busi – “ministro della Cultura… ma vada a lavorare, che è meglio“

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