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Blog  di Caranas

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Parentopoli a Fuscaldo ?

12 Aprile 2014 , Scritto da CARANAS

Parentopoli a Fuscaldo ?

ITS: ennesimo caso di Parentopoli?

Insinuazioni maliziose o pura verità? Appare avvolta da un alone di mistero la vicenda relativa alla nascita dell’Istituto Tecnico Superiore di Fuscaldo, all’interno del quale sembrano essere stati assunti, nei ruoli di tutor ed esperti, mogli, figli, nipoti ed elettori di alcuni esponenti dell’attuale amministrazione fuscaldese. Sarà una semplice coincidenza? Per il M5S assolutamente no!

Il fatto che la lista degli esperti e dei tutor dell’Istituto sia occupata per metà dai nomi dei congiunti e dei noti “portatori di voti” dei politici più in vista del centro tirrenico ha spinto, infatti, i grillini a pensare che si tratti di un vero e proprio scandalo stile “parentopoli”. A “confermare” tali accuse la notizia, ancora da verificare, sulle presunte dimissioni di una tutor, moglie – guarda caso! – di un importante esponente della maggioranza.

La vicenda “puzza” così tanto di nepotismo da aver provocato l’interessamento di forze politiche esterne sia alla maggioranza che alla minoranza. Sembra strano, infatti, che l’opposizione non si sia pronunciata affatto su una denuncia cosi grave, comparsa giorni fa sulla stampa locale. Forse anche loro hanno messo bocca nella designazione dei tutor?

Certo, se le accuse fossero vere, perché meravigliarsi se, secondo l’Isfol, un giovane su tre è alla ricerca di una raccomandazione come unica soluzione possibile alla disoccupazione!?

da SbirciaFuscaldo : http://fuscaldo.sbirciapaola.it/its-ennesimo-caso-di-parentopoli/

Pubblicato oggi su fuscaldo.weboggi.it

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WE ARE HAPPY...from Fuscaldo!

8 Aprile 2014 , Scritto da CARANAS

Strano, o forse no, il tormentone musicale al ritmo di Happy è presente anche a Fuscaldo e Youtube ci offre un esilarante videoclip in cui fuscaldesi di ogni età si esibiscono mettendo in evidenza le loro doti di ballerini.

La domanda è : saranno veramente felici di vivere a Fuscaldo ? O forse bisognerebbe dire beati loro?

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Renzusconi vara le liste dei candidati PD alle prossime europee

6 Aprile 2014 , Scritto da CARANAS

 Renzusconi vara le liste dei candidati PD alle prossime europee

Udite , udite

RENZI CANDIDA MARCO TARDELLI ALLE EUROPEE

di Caranas

"I partiti di oggi sono soprattutto macchine di potere e di clientela: scarsa o mistificata conoscenza della vita e dei problemi della società e della gente, idee, ideali, programmi pochi o vaghi, sentimenti e passione civile, zero. Gestiscono interessi, i più disparati, i più contraddittori, talvolta anche loschi, comunque senza alcun rapporto con le esigenze e i bisogni umani emergenti, oppure distorcendoli, senza perseguire il bene comune." (Enrico Berlinguer, 28 luglio 1981).

Tra pochi giorni ci sarà la presentazione delle liste dei candidati Pd alle europee 2014. Novità che colpisce è la candidatura di Marco Tardelli, giocatore dell'Italia Campione del Mondo nel 1982, che rappresenterà il Partito Democratico .

Nulla di nuovo emerge nello scorrere le liste dei candidati alle Europee. C’è tutta la nomenklatura del PD a sottolineare il vuoto inquietante della propaganda di Renzusconi , la base non conta un caxxo, e la scelta di Tardelli mi ricorda quella berlusconiana su Iva Zanicchi.Tale e quale nelle scelte padronali applicate alle candidature, candidati usati come specchietti per le allodole ( Renzi sta cercando di convincere Lucia Annibali, l'avvocatessa sfregiata dal suo ex compagno) decise dai soliti notabili PD nel chiuso di una sede di partito, senza alcun coinvolgimento della base e degli iscritti.

Ma ecco i nomi :

Mercedes Bresso (Piemonte), Sergio Cofferati (Liguria), Roberto Gualtieri (Centro) In Andrea Cozzolino (Campania), Massimo Paolucci, Paolo De Castro (Nord Est), Stefano Boeri per il Nord Ovest, David Sassoli per il Centro, Il sindaco di Bari Michele Emiliano per il Sud e infine , anche se in forse, il sindaco di Lampedusa, Giusy Nicolini, per le isole. Spicca poi il nome di Caterina Chinnici, figlia del magistrato Rocco ucciso dalla mafia nel 1983, magistrato anche lei. E ancora Sonia Alfano. In Emilia Romagna, invece, tra gli altri ( per la gioia di Matteo Salvini) anche Cecile Kyenge, ex ministro dell'integrazione nel Governo Letta.

A questo punto suggerirei a Renzi di far comprare al PD la Fiorentina, in perfetto stile berlusconiano. Certo gli mancherà il “più pilu ppi tutti” ma magari più avanti…

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Chi ha azzoppato il Cavaliere ?

6 Aprile 2014 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

Chi ha azzoppato il Cavaliere ?

La solitudine di un uomo ormai sconfitto

di Caranas

Berlusconi di nuovo al San Raffaele, un nuovo problema : l’artrosi al ginocchio che duole parecchio in un misto d’ansia , prostrazione psichica e solitudine per la decisione che sarà presa dal tribunale di Sorveglianza, tra cinque giorni a Milano.

No, non credo che sia una nuova manovra strategica del cavaliere per evitare in dirittura d’arrivo i domiciliari o l’affido ai servizi sociali. Non vedo infatti come questo nuovo stato fisico di Berlusconi, potrebbe rimandare la decisione del Tribunale di Sorveglianza.

Al dolore fisico si aggiunge l’umiliazione provata nel colloquio con Napolitano, ma anche la rabbia per la pena da scontare. Chissà se si è mai chiesto se con diversi avvocati la storia avrebbe avuto un finale meno umiliante ? Fa quasi pena. E , davanti allo scoramento generale dell’uomo e della sua armata Brancaleone, come disse la Bindi, un atto di misericordia non si nega a nessuno.

Lasciato solo dai figli che non vogliono saperne di politica, Berlusconi ora deve fare i conti anche con il fedelissimo Brunetta che gli ingarbuglia i rapporti con Renzi da lui apostrofato con un “buffone”.

Chi reggerà il timone fino alle elezioni europee ?

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Il punto di Alessandro Gilioli sulla riforma del senato

4 Aprile 2014 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

Il punto di Alessandro Gilioli sulla riforma del senato

da Piovono rane

Chi mi segue sa che sono da sempre molto sospettoso sulle presunte capacità rivelative e sbugiardatorie “della Rete”: cose tipo «quello che ti dicono è falso» o «nessuno vuole dirtelo ma succede che..». Si tratta spesso di un mix di complottismo, esoterismo e marketing acchiappaclic. [versione integrale : http://gilioli.blogautore.espresso.repubblica.it/2014/04/03/nomination-forever-4-debunking-delle-balle/ ]

Sono dunque quasi imbarazzato, in questi giorni, nel cercare di sbugiardare la “narrazione tossica” – diciamolo chiaramente: le balle sesquipedali – che vengono spacciate in giro (direi in modo equanime sui giornali e sul web) a proposito del disegno governativo di riforma del Senato.

L’immagine sopra, ad esempio, è una parte di un’infografica pubblicata dall’ufficio stampa del Pd ed è roba abbastanza penosa: si spacciano per «eletti dal territorio» quasi tutti i senatori, mentre le cose stanno molto (ma molto) diversamente.

È quindi necessario, scusandomi per chi non ne può più, impegnarsi in un po’ di debunking, con qualche Faq, su questa proposta costituzionale del governo. Per fare “propaganda” contro il governo? No, perché tutti siano informati: poi ciascuno valuterà questa riforma come crede. Ma in modo informato.


I nuovi senatori saranno eletti o nominati?

Il nuovo Senato sarà composto da 148 persone.

Di questi 148, 20 sono i governatori delle Regioni: quando li eleggeremo governatori, “a regime”, sapremo che li stiamo mandando anche in Senato, quindi nella loro carica senatoriale saranno in qualche modo legittimati dal voto popolare.

Altri 20 sono i sindaci delle città capoluogo di regione: anche questi, quando li eleggeremo sindaci a Milano o a Napoli etc, sapremo che li stiamo mandando anche in Senato, quindi nella loro carica senatoriale sono legittimati dal voto popolare; resta magari la domanda su perché un milanese e un napoletano possano esprimere questo senatore mentre un bresciano e un casertano no, ma pazienza.

Altri 40 sono invece consiglieri regionali scelti tra i 1.117 consiglieri regionali italiani. Scelti da chi? Dai consigli regionali a cui appartengono, cioè dai partiti. Ripeto: questi 40 sono stati eletti dai cittadini solo consiglieri regionali, come tutti i 1.117 consiglieri regionali italiani: sono i partiti a selezionarne 40 tra i 1.117 trasformandoli anche in senatori.

Poi ci sono altri 40 sindaci che diventano senatori con la stessa logica: in Italia i sindaci sono infatti 8.092 e tra questi 8.092 ne saranno nominati senatori 40; in questo caso, a nominarli senatori penseranno le nuove assemblee regionali dei sindaci, che ovviamente saranno dominate dai partiti a cui appartengono questi sindaci; in ogni caso, come per i consiglieri regionali, anche questi 40 non saranno mandati a Palazzo Madama dai cittadini, a cui nessuno chiederà quali 40 tra gli 8.092 devono diventare senatori.

Poi ci sono 2 casi specifici di senatori, cioè i presidenti delle province autonome di Trento e Bolzano; il primo è eletto direttamente dai cittadini, quindi vale per lui quello che si è detto per i governatori: votandolo, i cittadini sanno che sarà anche senatore, quindi ha una legittimazione dal voto popolare; il presidente della provincia di Bolzano è invece scelto dai consiglieri provinciali.

Infine bisogna aggiungere a questi senatori i 21 scelti dal Presidente della Repubblica e (finché campano) i 5 senatori a vita.

Ricapitolando: su 148 membri di Palazzo Madama, quelli scelti anche come tali dai cittadini saranno 41, pari a poco meno del 28 per cento; quelli nominati dai partiti o dal Quirinale, e comunque non eletti senatori dai cittadini, saranno 107, pari a poco più del 72 per cento.

Sempre meglio del Porcellum: lì erano tutti nominati dai partiti.

È vero che con la legge Calderoli (appena bocciata dalla Consulta) erano tutti nominati dai partiti, ma con un’importante differenza: lì l’elettore sceglieva tra blocchi di persone che comunque si candidavano al Senato, mentre con questa riforma non saprà mai, votando per un consigliere regionale o un sindaco di città non capoluogo di regione, se questa persona vorrà/potrà far parte o no della ristrettissima selezione di consiglieri e sindaci che poi diventeranno senatori, in base a decisioni del tutto sottratte agli elettori stessi.

Inoltre la quantità di senatori imposti dal Quirinale, con questa riforma, quadruplicherebbe.

Quindi, per quanto riguarda il 72 per cento dei senatori, questa riforma èpeggiorativa rispetto al Porcellum in termini di legittimazione popolare dei senatori. Per capirci, allunga e non accorcia la distanza tra rappresentanti e rappresentati.

Va beh, ma tanto il Senato non conterà più niente.

Falso: il Senato non sarà più decisivo (ma solo consultivo) sulla produzione di leggi ordinarie e non darà la fiducia o la sfiducia ai governi; tuttavia questo ramo del Parlamento avrà esattamente gli stessi poteri della Camera per quanto riguarda le leggi costituzionali, la scelta dei membri della Consulta, la scelta dei membri del Csm e soprattutto l’elezione del futuro Capo dello Stato.

Ma anche in Germania la seconda Camera (il Bundesrat) è scelta dagli eletti dei Land, non dagli elettori.

Ammesso e non concesso che il sistema del Bundestag-Bundesrat sia un buon modello, anche qui ci sono importanti differenze, la prima delle quali è il fatto che il Bundesrat si deve confrontare in Germania con una prima Camera (Bundestag) che non viene eletta con i listini bloccati (come invece prevede l’Italicum per la Camera): ha quindi un contrappeso (molto forte, anzi prioritario) non composto a sua volta da nominati.

Inoltre il sistema tedesco prevede che al Bundesrat tutti i parlamentari esprimano in modo unanime gli interessi del loro Land, insomma non è possibile che due delegati dello stesso Land votino diversamente: in pratica sono dei semplici delegati del governo del loro Land (eletto dai cittadini) che devono sempre votare come vuole il governo del loro Land.

Inoltre, il Bundesrat non ha voce in capitolo sull’elezione del presidente federale, al contrario del futuro Senato italiano. Infine, il Bundesrat non può mettere becco nei poteri autonomi dei Land, che in Germania sono maggiori rispetto a quelli delle regioni italiane. Insomma, il paragone Bundesrat tedesco-nuovo Senato italiano non sta molto in piedi, essendo i due sistemi completamente diversi.

Però con il nuovo Senato si risparmia, visto che i senatori non avranno l’indennità!

Le indennità dei senatori oggi costano allo Stato circa 43 milioni di euro l’anno; se a questa cifra si sommano i soldi devoluti ai gruppi e i vari rimborsi, si arriva a circa 100 milioni di euro l’anno. Non è ancora chiaro quanti di questi soldi saranno effettivamente risparmiati, perché comunque lo Stato dovrà farsi carico delle trasferte (voli, alberghi etc) di 148 persone che verranno quasi tutte da fuori Roma, presumibilmente almeno due o tre volte al mese. Non è escluso, al momento, che per queste trasferte ci sia anche una diaria. Non si sa neppure se questi senatori avranno diritto a un assistente pagato, come gli attuali. Di sicuro, visto che Palazzo Madama rimane in attività, non viene abolita (anche se forse sarà gradualmente ridotta) tutta la macchina del Senato, che rappresenta il grosso del suo costo: 246 milioni l’anno solo per i dipendenti nel 2013, ad esempio.

Una valutazione ottimistica può arrivare comunque a stabilire un risparmio di 60-70 milioni l’anno. Si otterrebbe un risparmio molto maggiore (ammesso e non concesso che la logica di una revisione costituzionale sia quella del risparmio) semplicemente tagliando il numero di attuali parlamentari: ad esempio lacontroproposta di riforma costituzionale depositata ieri da alcuni “dissidenti” del Pd prevede solo 315 deputati e 100 senatori, quindi in tutto 415 parlamentari stipendiati, contro i 630 deputati stipendiati previsti dal disegno del governo.

Perché il governo ci tiene così tanto alla non elettività dei nuovi senatori?

Qui si entra nel campo delle ipotesi. Ce ne sono tre, di cui l’ultima è la più severa e “retroscenista”.

La prima è che Renzi voglia a ogni costo fare passare il messaggio dei tagli ai costi della politica, dei senatori che non percepiranno indennità: per questo gli serve che i senatori siano amministratori locali, già pagati come tali, e considera secondario rispetto a questo messaggio mediatico l’effetto collaterale, cioè il fatto che i senatori, per il 72 per cento, non siano eletti dal popolo.

La seconda ipotesi è che il Pd ritenga in questo modo di assicurarsi un “Senato amico”: infatti alle elezioni amministrative il centrosinistra ha quasi sempre risultati migliori che alle politiche, quindi con questa riforma lo stesso centrosinistra si garantirebbe un probabile controllo di Palazzo Madama senza passare dal voto nazionale.

La terza ipotesi è che semplicemente con la non eleggibilità si voglia allontanare ulteriormente i cittadini dai luoghi di decisione politica, aumentando invece il potere dei segretari di partito.

Perché qualcuno ha parlato di “svolta autoritaria”?

L’appello di Zagrebelsky, Rodotà e altri (firmato poi anche da Grillo e Casaleggio, oltre che da Barbara Spinelli) ha scatenato un notevole dibattito in questi giorni. La questione di fondo posta dall’appello è l’effetto del combinato disposto tra questo disegno di riforma del Senato e il progetto di riforma della legge elettorale per la Camera, il cosiddetto Italicum: che prevede listini bloccati, premio di maggioranza, candidature plurime con il meccanismo dell’opzione, eliminazione dei partiti che prendono meno dell’8 per cento.

Non si capisce quindi il senso dell’appello se non si tiene conto che si riferisce all’impianto complessivo che uscirebbe dalle due riforme, una ordinaria e una costituzionale, che messe insieme conferiscono un grande potere, con scarsissimi contrappesi, al capo del partito che vince le elezioni.

Ma almeno così si elimina il famoso bicameralismo perfetto

Anche ammesso che il bicameralismo perfetto comporti più danni che benefici, dove sta scritto che per superarlo sia obbligatorio creare un Senato al 72 per cento di nominati e una Camera eletta con le liste bloccate?

Altri effetti collaterali della riforma del Senato?

Uno, abbastanza curioso: gli amministratori regionali che diventano anche senatori, ma soprattutto i sindaci che diventano anche senatori, non dovrebbero fare prima di tutto e a tempo pieno ciò per cui sono stati eletti, cioè gli amministratori regionali e i sindaci? Ha un senso pratico che i primi cittadini di Milano, Napoli, Torino, Genova, Bari, Palermo etc debbano mollare 3-4 volte al mese le loro città per andare a fare i senatori, occupandosi di cose che con le loro città il più delle volte c’entrano pochissimo o niente?

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A Fuscaldo impazza il littering: spiaggia sotto sequestro

4 Aprile 2014 , Scritto da CARANAS Con tag #FUSCALDO

A Fuscaldo impazza il littering: spiaggia sotto sequestro

L’incivile abitudine

Qualche settimana, nei pressi di Valle Santa Maria, località balneare del Comune di Fuscaldo, il personale dell’ufficio circondariale marittimo di Cetraro ha posto sotto sequestro due aree di circa 150 metri quadri ricoperte di rifiuti speciali. Solo tre giorni fa, l’episodio si è ripetuto nella medesima zona. Probabilmente nelle ore notturne, infatti, ignoti hanno depositato, senza alcuna autorizzazione, materiali di risulta edile come mattoni, pietrame, calcinacci, negli stessi luoghi in cui d’estate turisti e bagnanti si riuniscono per trascorrere serenamente le proprie giornate al mare.

Anche questa volta, l’area è stata sequestrata, in attesa che il Comune intervenga per la bonifica. L’ipotesi più plausibile è che gli stessi autori abbiano commesso il medesimo reato a distanza di poche settimane, sebbene non si escluda la possibilità che più persone ordinariamente abbandonino oggetti di ogni tipo in spiaggia invece che smaltirli secondo quanto previsto dalla normativa. Episodi del genere, relativi al deposito di rifiuti nocivi in aree non autorizzate, si sono verificati anche nei comuni di Paola, Longobardi e Castrovillari.

Purtroppo, l’incivile abitudine (nota anche con il nome di littering) di gettare rifiuti dove capita senza curarsi dell’ambiente rappresenta un fenomeno in crescita, legato a uno stile di vita improntato all’usa e getta sempre più diffuso. Le ripercussioni però sono assai pesanti: inquinamento ambientale, degrado e danno estetico, effetti sulla qualità di vita, nonché elevati costi diretti di igiene urbana.

Urge al più presto un’educazione del cittadino al vivere civilmente. L’abbandono di rifiuti pericolosi non è solo un reato. È una forma di oltraggio e noncuranza verso gli altri, inclusi i nostri figli.

Fonte : http://fuscaldo.sbirciapaola.it/a-fuscaldo-impazza-il-littering-bagnasciuga-sotto-sequestro/

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LA VISITA LAMPO DI RENZI A CAMERON

2 Aprile 2014 , Scritto da CARANAS Con tag #SATIRA UMORISMO COLTO

LA VISITA LAMPO DI RENZI A CAMERON

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Fuscaldo - e se ...

2 Aprile 2014 , Scritto da CARANAS

Fuscaldo - e se ...

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L'OTTIMISMO DI VAURO

2 Aprile 2014 , Scritto da CARANAS Con tag #SATIRA UMORISMO COLTO

L'OTTIMISMO DI VAURO
L'OTTIMISMO DI VAURO
L'OTTIMISMO DI VAURO
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Mai più " in culo alla balena "

2 Aprile 2014 , Scritto da CARANAS Con tag #SATIRA UMORISMO COLTO

Mai più " in culo alla balena "

Finalmente la Corte Internazionale di Giustizia dell'Aja ha ordinato al Giappone di fermare la caccia alle balene, praticata con l'assurda scusa della ricerca scientifica.

Una volta tanto non si dirà "in culo alla balena" !

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