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Blog  di Caranas

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Savoini- Salvini (vignetta)

24 Ottobre 2019 , Scritto da CARANAS Con tag #Savoini- Salvini (vignetta)

 

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Poesia curda

24 Ottobre 2019 , Scritto da CARANAS Con tag #Poesia curda

 

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Le emancipate donne guerrigliere curde

23 Ottobre 2019 , Scritto da CARANAS Con tag #Kurdistan

 

YPJ e casalinghe, ma anche operatrici sociali che lottano contro la violenza di genere, donne che in quel sistema possono divorziare, ereditare beni, denunciare un marito violento, abortire se non vogliono un figlio. Solo questo dovrebbe bastare per farci sentire tutte e tutti parte di quella resistenza.

Le donne curde, da un lato, sono state meno soggette alle politiche di assimilazione degli Stati e, dall’altro, hanno avuto un ulteriore stimolo alla mobilitazione. Nel conflitto con Ankara hanno trovato la possibilità di cambiare la loro condizione, anche nei confronti dei propri uomini.

La partecipazione alla lotta di liberazione nazionale ha, parallelamente, creato il contesto necessario e fornito gli strumenti per un processo di emancipazione e di ridefinizione del ruolo femminile nella società. Nel 1987, consapevoli della gravità di questo problema, le donne curde hanno fondato il YJWK (Unione Patriottica delle donne del Kurdistan).

Nel 1993, per la prima volta, sono state formate unità di sole donne. In questo modo, le donne non erano più sottoposte ad una linea di comando esclusivamente maschile. Tuttavia questo non era sufficiente e tutti questi progressi non hanno permesso di superare completamente la struttura patriarcale. Così il movimento delle donne è stato rinnovato più volte fino alla fondazione della KJB (Consiglio superiore delle donne) nel 2005. In questo modo, le donne del Kurdistan hanno creato la loro organizzazione ombrello. Questo sistema è costituito da quattro componenti fondamentali: il movimento ideologico delle donne, PAJK, il movimento sociale delle donne, YJA, le forze di autodifesa femminili YJA-STAR e l’organizzazione delle giovani donne.

Molte agenzie giornalistiche curde hanno riferito che "le truppe dell'YPJ si sono rivelate vitali nella battaglia contro l'ISIS" a Kobanê[2]. Le vittorie dell'YPJ nella Rojava hanno attratto una considerevole attenzione mediatica in quanto si tratta di un raro esempio di forti successi portati a termine da delle donne in un luogo nel quale le donne sono pesantemente discriminate

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Giulia, la studentessa dal cuore d'oro: col suo gesto potrà salvare la vita di un bambino

23 Ottobre 2019 , Scritto da CARANAS Con tag #Midollo osseo donazione

Giulia, la studentessa dal cuore d'oro: col suo gesto potrà salvare la vita di un bambino

Aveva partecipato al test dell'Admo per il piccolo Alex. Dalle analisi la scoperta di una compatibilità per un altro paziente. Lei ha accettato e dopo 4mesi di controlli ha potuto donare il midollo. Il papà a Casertanews: "Difficilmente potrà fare qualcosa che mi renda più orgoglioso..."

 

 

Il segno della vittoria postato da Giulia su Facebook dopo la donazione del midollo

Il suo midollo non ha salvato il piccolo Alex, per la cui causa si sono mosse migliaia di persone. Ma Giulia, una giovane studentessa di Caserta, ha compiuto un altro miracolo: regalare la vita ad un altro bambino.

 

Tutto inizia giusto un anno fa: Alex è un bambino di appena 18 mesi che, a causa di una malattia rara, ha bisogno di un trapianto di midollo in tempi brevi. Per trovare una donatore compatibile vengono organizzati dei punti prelievo in diverse città d'Italia, tra cui anche Caserta. Quel giorno, sotto i porticati del Comune Capoluogo, in piazza Vanvitelli, si presenta anche Giulia, mossa dalla storia di quel bambino che rischia di morire.

 

Passa qualche settimana ed arriva la notizia che tutti aspettavano: Alex ha trovato un donatore e l'operazione è andata bene. Chiunque ha partecipato all'evento dell'Admo (Associazioni donatori midollo osseo) tirano un sospiro di sollievo. Tra questi c'è anche Giulia, alla quale, però, il destino si è presentato diversamente. Perché qualche mese dopo da quel 28 ottobre 2018, nel mese di maggio, il cellulare di Giulia squilla: la chiamano proprio per il suo midollo. Alex è salvo, ma c'è un altro bambino che ne ha bisogno. E lei è compatibile.

 

La studentessa di Caserta si sottopone a decine di esami e controlli clinici, incontra vari medici fin quando, ad un anno di distanza dalla sua donazione per Alex, compie effettivamente un gesto d'amore: dona il suo midollo per salvare un bambino che rischia di morire. "Io non so chi tu sia, non so dove sei, non so come sono fatti i tuoi occhi - ha scritto emozionata su Facebook - ma ti auguro tutto il meglio che possa offrirti questa “nuova vita”. Ti auguro di vivere ogni tipo di emozione, che insieme a te vivrò anche io".

Felice ed orgoglioso anche il papà Gianfranco che, contattato da Casertanews, ha affermato: "I medici che ci hanno seguito - racconta - si complimentavano con me e la mamma per quello che stava facendo. Ma la scelta, il merito, il coraggio di farlo, è solo suo. Penso che, ora, sarà molto difficile che possa fare qualcosa che mi renda più orgoglioso di lei, più di quello che ha fatto oggi".

(f. Casertanews)

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Il nuovo imperialismo turco firmato Erdogan ci mancava

16 Ottobre 2019 , Scritto da CARANAS Con tag #Il nuovo imperialismo turco firmato Erdogan ci mancava

 

Tutti zitti ! Negli stadi le destre schifose rivedono la luce. Non bastava l’infiorata di svastiche ad ogni partita di calcio. No, adesso ci mancava anche l’esibizionismo militarista dell’imperialismo turco in parata da stadio, col suo tronfio travestitismo kitsch per le coreografie da antico ottomano del sultano!

Propaganda di regime in lampante  arroganza, sfottente davanti ad un’Europa divisa e muta, prona nell’alcova del minaccioso Duce/ Sultano, dopo aver perso anima, corpo, coraggio e  dignità.

E il sultano ottomano  avanza con la complicità statunitense.

Siamo combinati male. Trump non ha rispetto per tutte quelle donne curde che hanno combattuto l’ISIS ma neanche Erdoğan che con le armi che gli vende l’Europa le combatte. Roba da far rimpiangere Ottaviano Augusto.

 

 

 

 

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PAULANER la birra di San Francesco di Paola (ne codificò la ricetta)

15 Ottobre 2019 , Scritto da CARANAS Con tag #Paulaner birra di San Francesco di Paola

Non tutti sanno che la birra non è cosa del Nord. Se in Europa si beve birra  è grazie alla ricetta di San Francesco di Paola e dei suoi monaci.

Il cristianesimo conquistò il mondo anche col vino, e naturalmente con la birra che non è affatto un prodotto originario del Nord. La storia è del tutto diversa da quella che si può immaginare. La ricetta sbarca in Europa attraverso la Calabria grazie ai monaci copti d’Egitto, risale la Penisola dall’abbazia di San Francesco di Paola  che ne aveva codificato la ricetta ( 1470 ±), segue la dorsale appenninica, inonda la Padania lasciando tracce di schiuma sui baffoni dei Longobardi, per poi valicare le Alpi a dissetare le masse carolinge a est ed ovest del Reno  diventando infine Oktoberfest tra i tedeschi che diedero il permesso ad alcuni monaci paolani di produrla nel Convento dove si erano trasferiti ( 1627).

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Comune di Fuscaldo - A quando il piccolo anfiteatro in zona fontanella?

11 Ottobre 2019 , Scritto da CARANAS Con tag #Anfiteatro comune di Fuscaldo

Alla progettazione ci provò anni fa l'amministrazione De Seta su proposta del gruppo Amici di Fuscaldo. Non se ne fece nulla. Ora si potrebbe riprovare.

L'idea è questa

Nota : Per ingrandire l'immagine  clicca sulla foto col tasto destro su " apri in un'altra scheda"

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Le meravigliose donne curde

9 Ottobre 2019 , Scritto da CARANAS

 

Tanto si è detto e scritto in questi ultimi quattro mesi sulle donne curde, in virtù di quello che accadeva a Kobane, in Rojava (Kurdistan siriano). Si è dato spazio soprattutto alle immagini delle donne curde, donne che solo in pochi conoscevano, per evidenziare la loro giovane età, la loro bellezza e il fatto che avessero imbracciato un’arma. Ma questo non è che l’aspetto più superficiale di quanto sta accadendo in quella parte di Medio Oriente. Sì, perchè le donne curde lì stanno facendo una rivoluzione, ma in tutti gli ambiti della società. E l’aspetto militare non è che uno fra questi, e non sarebbe nemmeno il più importante se non fosse per il particolare momento, che vede la necessità dell’autodifesa dagli attacchi che il popolo curdo subisce con rinnovato vigore da ISIS come prima da altri gruppi, per esempio Al Nusra, affiliato a Al Qaeda, ma anche da parte del regime di Assad.

Dietro i volti delle nostre donne, dunque, c’è di più. Il loro coraggio e la loro determinazione hanno aperto un varco che deve lasciare spazio a un’analisi più profonda del processo cominciato diversi anni fa con la formazione di un partito delle donne e delle unità femminili di difesa del popolo in seno al movimento curdo, soprattutto in Nord Kurdistan (Turchia). Il Partito dei lavoratori del Kurdistan e il suo leader Abdullah Öcalan, da 16 anni in prigione sull’isola di Imrali, hanno cominciato questo processo, con un paziente e sotterraneo lavoro tra le famiglie, le studentesse, le lavoratrici, per riflettere sul ruolo delle donne e sulla loro oppressione nella società tradizionale curda. Abbiamo studiato e analizzato la posizione della donna nelle diverse epoche storiche e nei diversi luoghi, per scoprire che la donna curda subiva una doppia oppressione, come popolo e come genere. Questo lavoro ha portato a una presa di coscienza delle donne, che si sono sempre più impegnate in tutti i settori della società, fino a acquisire coraggio e fiducia in se stesse e ad assumere un ruolo attivo.

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Viyan Qamışlo la bellissima combattente curda che non c'è più

8 Ottobre 2019 , Scritto da CARANAS Con tag #Viyan Qamışlo

L'addio a Viyan Qamışlo lo dette attraverso il proprio account social l'unità combattente curda Ypg. Lei faceva parte delle unità curde di protezione Ypj. Qamişlo fu sepolta nella sua città natale. Conosciuta per essere il volto giovane e forte delle combattenti Ypj, fu uccisa in Siria durante l'Operazione Manbij.
Simbolo di lotta per il proprio popolo, la giovane martire  morì combattendo contro l'Isis. Sul campo di battaglia, mentre l'Occidente gioca l'ennesima ambiguità, non fermando l'invasione turca che con la scusa di combattere il Califfato attacca i curdi.

Questa ragazza, Viyan Qamışlo, del cantone siriano dei curdi di Rojava, è MORTA combattendo AlNusra e Isis ANCHE PER NOI! Ed ora abbandoniamo i curdi in balia di Erdogan, dopo averli sfruttati nella lotta al teroorismo? Grazie Trump !

 

 

 

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Buonanotte amici

7 Ottobre 2019 , Scritto da CARANAS

 

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