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Blog  di Caranas

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Tutti gli uomini di Angelino Alfano

24 Novembre 2013 , Scritto da CARANAS

 Tutti gli uomini di Angelino Alfano

ed eccovi il NCD di Angelino Alfano orfano del Cavaliere - 57 politici

Governativi (4 ministri e 3 sottosegretari)

Gaetano Quagliariello, senatore e ministro per le riforme istituzionali

Maurizio Lupi, deputato e ministro dei trasporti

Nunzia De Girolamo, deputato e ministro per le politiche agricole

Beatrice Lorenzin, deputato ministro della Salute

Alberto Giorgetti, deputato e sottosegretario all’Economia

Gioacchino Alfano, deputato e sottosegretario alla Difesa

Simona Vicari, senatrice e sottosegretario allo sviluppo economico

Con cariche istituzionali (2)

Fabrizio Cicchitto, senatore eletto presidente della Commissione esteri della Camera

Antonio Azzolini, senatore e presidente della commissione Bilancio del Senato

Senatori (29)

Renato Schifani, Roberto Formigoni, Carlo Giovannardi, Antonio Gentile, Andrea Augello, Pietro Aiello, Stefano Caridi, Massimo Cassano, Federica Chiavaroli, Francesco Colucci, Franco Conte, Antonio D’Ali’, Vincenzo Mario Domenico D’Ascola, Mario Dalla Tor, Marcello Gualdani, Bruno Mancuso, Giuseppe Francesco Maria Marinello, Pippo Pagano, Luciano Rossi, Salvatore Torrisi.

Deputati (18)

Raffaello Vignali, Vincenzo Piso, Dorina Bianchi, Eugenia Roccella, Gianfranco Sammarco, Raffaello Vignali, Raffaela Calabro, Paolo Alli, Sergio Pizzolante, Alessandro Pagano, Barbara Saltamartini, Antonio ‘Nino’ Bosco, Filippo Piccone, Paolo Tancredi, Vincenzo ‘Enzo’ Garofalo, Dore Misuraca, Giuseppe Castiglione, Rosanna Scopelliti,

e naturalmente Scopelliti governatore della Calabria

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Riina: “Questi cornuti portano pure Napolitano”

24 Novembre 2013 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

 Riina: “Questi cornuti portano pure Napolitano”

Nel carcere di Opera il Capo dei capi, intercettato, parla con un boss della Sacra corona unita e tocca vari argomenti. Minacce contro i pm di Palermo: "Gli macinerei le ossa". E torna sugli attentati a Rocco Chinnici e a Giovanni Falcone: "Gli ho fatto fare la fine del tonno”

Questi cornuti… (i pm di Palermo, ndr), se fossi fuori gli macinerei le ossa”. Totò Riina si guarda intorno, volta le spalle ai sorveglianti, si piega verso il suo interlocutore, poi bisbiglia: “Sono stati capaci di portarsi pure Napolitano”. Il boss è seduto su una panchina: accanto a lui c’è Alberto Lorusso, personaggio di spicco della Sacra corona unita, la mafia pugliese, un uomo rispettoso che sa ascoltare. Lorusso tace, Riina parla: “Berlusconi? A quello carcere non gliene fanno fare… Ci vuole solo che gli concedano la grazia”. E poi: “Io sono sempre stato un potentoso… e se fossi libero, saprei cosa fare, non perderei un minuto”.

L’immagine catturata dalla micro-telecamera nascosta è nitida e la voce registrata dalle cimici piazzate nel cortile del carcere di Opera arriva agli uomini della Dia forte e chiara: dopo vent’anni trascorsi in carcere al 41-bis, nel più assoluto silenzio, il capo dei capi non si trattiene più. La sua camera di decompressione, il suo sfogatoio, è l’ora d’aria: ricorda, commenta, si sfoga, chiacchiera a ruota libera di Berlusconi, cita Napolitano, critica il suo complice Bernardo Provenzano, giudicandolo poco coraggioso, e per la prima volta rivendica la piena paternità delle stragi di Capaci e via D’Amelio, gonfiandosi d’orgoglio: “Quello venne per i tonni – dice alludendo a Falcone che nel maggio del ’92 era stato invitato a Favignana ad assistere alla mattanza – e gli ho fatto fare la fine del tonno”.

“Che bella la mia stagione delle stragi”

Riina “il purosangue” (così lo ha definito il pentito Nino Giuffrè, alludendo alla sua fama di irriducibile all’interno di Cosa Nostra) perde l’autocontrollo che sfoggia nelle aule giudiziarie e appare come un fiume in piena, vomitando tutta la sua rabbia per il processo sulla trattativa Stato-mafia. Dice: “Mi fa impazzire”. E ancora: “Questi pm mi fanno impazzire”. Ce l’ha in particolare con Nino Di Matteo: “Ma che vuole questo? Perché mi guarda? A questo devo fargli fare la fine degli altri”. Di Matteo è il suo chiodo fisso. È uno che “fa parlare i pentiti, gli tira le cose di bocca”, uno “troppo accanito”.

È una svolta epocale. Per la prima volta, i pm di Palermo e gli investigatori della Dia ascoltano in presa diretta la storia di un ventennio di stragi attraverso i ricordi dello stratega mafioso più sfrenato. Quando parla di Rocco Chinnici, il magistrato assassinato con un’autobomba in via Pipitone Federico nel luglio dell’83, Riina è compiaciuto: “A quello l’ho fatto volare in aria, saltò in aria e poi tornò per terra, fece un volo”. Quando parla di Falcone e Borsellino, quasi si commuove al pensiero di quanto fosse gloriosa quella stagione di sangue. “Io sono sempre stato un potentoso, deciso, non ho mai perso tempo”. Il pugliese Lorusso, a questo punto, lo lusinga: “Che bella stagione quella, peccato che sia finita”. E Riina: “Se fossi fuori, non starei a perdere tempo, a questi cornuti gli macinerei le ossa”.

Fonte Il Fatto - continua a leggere : http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/11/23/trattativa-stato-mafia-riina-questi-cornuti-portano-pure-napolitano/788611/

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L’immaginario occidentale e l’omosessualità nella cultura arabo-islamica

23 Novembre 2013 , Scritto da CARANAS Con tag #Sesso e religione

Molte magrebine preferiscono auto-escludersi dalla società e abbandonare la propria  religione. Altre si battono per un'interpretazione progressista dei testi religiosi.

di Caranas

Le primavere arabe non hanno sfatato alcuni concetti omofobi tipicamente occidentali. Non ci riuscì neanche Lawrence d’Arabia (che pure ebbe una sessualità molto discussa) con le sue controverse confessioni epistolari [ ne venne fuori che non era né gay né etero]. Non esiste un approccio islamico tipico e generalizzato nei confronti dell’omosessualità.

La foto postata qui sopra mi ha colpito molto perché non immaginavo che la motivazione della condanna fosse legata all’identità gay di questi due giovani (siamo in Iran). E sorprende ancora di più che proprio in questo Paese è permesso per legge il passaggio da un sesso all’altro con garanzia di assistenza psicologica e sanitaria. Una vera contraddizione.

Gli arabi che approdano a Lampedusa non sono tutti poveracci in cerca di lavoro. Diversi provengono dal mondo islamico dove l’omosessualità non solo è considerata peccato ma addirittura punita con pene pesanti fino a quella di morte. Qualche settimana fa mi è capitato di vedere in un video due gay arabi bruciati vivi, scene aberranti in cui colpisce la remissività dei ragazzi che affrontano la morte senza opporre alcuna resistenza pur non essendo legati. Eppure in alcuni Paesi islamici l’amore omosessuale è esplicitamente celebrato, tanto da diventare oggetto di satira, e le società musulmane , almeno in passato, sono state più tolleranti di ora.

La letteratura occidentale ha indagato finora soprattutto la sfera maschile mentre il rapporto/amore lesbico non viene quasi mai esplorato , come se non esistesse pur avendo la sua importanza essendo considerato anch’esso una “malattia occidentale”.

Non credo che l’omosessualità sia favorita dalla segregazione delle donne in quei Paesi, arabi o comunque islamici. Noi occidentali certamente abbiamo alimentato la fantasia dell’harem popolato da donne lesbiche per mancanza di contatti con uomini esterni, ma non è così. Questo tipo di segregazione non c’entra , le nostre sono solo paturnie che si concretizzano in una triplice discriminazione disprezzante : delle donne musulmane, della civiltà islamica in genere e dell’omosessualità ridotta ad una costrizione. La realtà viene fuori dal nostro immaginario collettivo ed è sicuramente condizionata dal non aver mai visitato quei luoghi . In una società come la nostra, i ruoli sono ben delineati e l’ambiguità sessuale è quasi sempre bandita perché mette in discussione il proprio valore. Come nelle società chiuse, nonostante le “primavere”, si va avanti per ipocrisia e si preferisce non parlarne. Tanto si sa , gay è peccato !

Leggi anche : http://foranastasis.over-blog.it/dopo-barilla-ecco-cosa-pensano-gli-italiani-dei-gay

 

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Oltre il buio

23 Novembre 2013 , Scritto da CARANAS

 

 

La strada

 

Caos in questo mondo di merda

prigioniero di consuetudini consolidate.

Libertà perse senza più fragranza

di vita solitaria.

Il ritmo continuo assale,

soffoca, opprime e sopprime.

Non più pensieri,

non più parole,

non più opere.

Tutto resta vago.

Nonostante il nero,

il bianco miracolo

anelito di vita,

ricomincia a percorrere la via

dove era stata lasciata

mirando il nulla.

Nulla che non sembra mutato

e a poco a poco,

ti svegli ancora prigioniero del tempo,

alzando piano la testa,

rimirando il lungo cammino da fare.

 

 

da Non c’è verso di Carmelo Anastasio  Ed. BookSprint

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L'ebbrezza di Brunetta

22 Novembre 2013 , Scritto da CARANAS Con tag #POESIA

È l'ebbrezza dell'onirico che eleva in una dimensione al di là del possibile, del malleabile, del visibile.

 

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Dimettersi è roba da onesti

22 Novembre 2013 , Scritto da CARANAS Con tag #PoliticaMENTE

diversamente morali

 

di Caranas

Evidentemente l’Italia non è più quella dell’inizio del ‘900, una nazione virtuosa con un parlamento esigente, dove i ministri si dimettevano (v. Crispi http://foranastasis.over-blog.it/article-un-processo-breve-e-il-politico-fedifrag-59206167.html) per molto meno rispetto all’agire della Cancellieri.

In Europa i ministri si dimettono solo per non aver regolarizzato una colf o copiato ad un esame, cose molto diverse dai nostri mali parlamentari. Da noi ci sono casi di “diversamente morali”, il solito paese di Pulcinella. Berlusconi pluricondannato non va in carcere, Cancellieri non si dimette, un PD ormai democristiano, moralità della classe dirigente a zero, cosa vogliamo di più dalla vita ? Ma porcaputtanaeva, possibile che in Italia non ci sia un politico che meriti la mia fiducia? A chi catz lo do il voto la prossima volta ? A quel piffero di Renzi che dopo il potere vorrebbe fare il conduttore TV ? Ma quanti anni ha? Quando cresce ? In questa Milano che si sente più di ogni altra città italiana vicina all’Europa, mi sono stancato di sentir ripetere sempre le stesse cose, e non trovo assolutamente normale il voler negoziare a tutti i costi e vedere arraffare quanto più puoi a scapito del concittadino infischiandosene del mondo. No, non mi assuefarò a questo andazzo.

 

 

 

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Un’editoria fatta per lo più da non professionisti diversamente onesti

22 Novembre 2013 , Scritto da CARANAS Con tag #LIBRI

una riflessione scaturita da telefonata di un amico

 

 

di Carmelo Anastasio

 

Se la lettura è il tuo pane e vino quotidiano, sarà inevitabile che il tuo narcisismo narrativo (chi non ce l’ha ?) si concretizzerà , prima o poi, con la pubblicazione di un tuo libro, possibilmente di carta.

Un desiderio, a volte una patologia. Un modo anche per uscire da quel paradigma di solitudine che ci circonda. E quando si concretizza prende il nome di “vanity press” , perché non è un fenomeno solo italiano. Gli “editori” (il virgolettato è necessario) pronti a cavalcare la situazione non sono pochi. Ma spesso non fanno per nulla questo mestiere: non fanno un serio lavoro di editing sui testi (l’ho vissuto in prima persona), non hanno un vero e proprio progetto editoriale (per esempio, la collana è un progetto, la grafica delle copertine sta in un progetto, ecc.) ma, soprattutto, non possono garantire una distribuzione , se non altro a livello nazionale.

I nuovi editori italiani e non, hanno da qualche anno fiutato il businnes , un asset da sfruttare in ogni potenzialità : stampano 500/900 copie, ne vendono la metà all’autore e recuperano abbondantemente i costi di stampa ma non hanno una rete per promuovere il libro, non hanno una distribuzione regolare e le copie sono destinate a restare invendute, in un magazzino. Il che, per la verità, succede anche a libri di editori illustri, ma qui c’è dolo, rappresentato dall’ immancabile promessa, esplicita o sottintesa, di visibilità, che allo scrittore interessa molto di più dell’idea di un guadagno.

Alle aspettative di chi crede di avere il capolavoro nel cassetto è quasi inutile cercare di porre un limite, spesso non serve consigliare pazienza e temperanza. Però ci sono strade per farsi “meno male”, da suggerire. Penso alla auto-pubblicazione in formato digitale. Il self-publishing può rappresentare una soluzione, anche se non è a costo zero e non è per chi non mastica nulla di informatica. Con questi lavori in e-book non si inquina un mercato già difficile di suo e si salvano alberi… E con il print on demand e (relativamente) pochi euro si possono stampare anche solo 10 copie da regalare ad amici e parenti . Ne vale la pena ?

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In rete il lato più esibizionista

20 Novembre 2013 , Scritto da CARANAS

In rete il lato più esibizionista

Social network , smartphone e tablet si sviluppano sempre di più ed allora molte donne fanno emergere in rete il proprio lato esibizionista. Il web è invaso da foto di ragazze che non esitano a mostrare le loro forme. In intimo e anche senza veli regalando agli internauti un viaggio nella loro vita più intima. Come in queste foto dove ragazze hanno deciso di condividere in Rete, anche attraverso l'autoscatto, il proprio lato B 'impreziosito' da un intimo mozzafiato.

In rete il lato più esibizionistaIn rete il lato più esibizionista
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SALVE INTESE

20 Novembre 2013 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

SALVE INTESE

Come volevasi dimostrare, Anna Maria Cancellieri resta al suo posto. Oggi l'Aula della Camera ha respinto la mozione di sfiducia presentata dal Movimento 5 stelle nei confronti del ministro della Giustizia, accusata di aver favorito la scarcerazione di Giulia Ligresti.

I voti a sostegno della mozione sono stati 154, i contrari 405. Tre deputati si sono astenuti.

Il ministro ha respinto «con assoluta fermezza il sospetto» che esista una giustizia di classe che distingue fra cittadini di serie A e B. E ha ribadito: «Non ho mai mentito né ai magistrati né al parlamento».

Il M5S, protesta coi telefonini. In Aula è andata in scena la protesta dei 5 Stelle, con i telefoni dei deputati che squillavano tutti insieme: una chiara allusione alle telefonate del ministro ai Ligresti.

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La ripresa è dietro l'angolo

19 Novembre 2013 , Scritto da CARANAS

La ripresa è dietro l'angolo

a me sembra in curva

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