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Blog  di Caranas

Post recenti

12 maggio 2019

12 Maggio 2019 , Scritto da CARANAS Con tag #Festa della mamma - Fuscaldo

 

e da Mario...

 

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Lettera a Salvini da una diciottenne

11 Maggio 2019 , Scritto da CARANAS Con tag #lettera a Salvini

 
Arianna Fenech
23 h

Ministro Salvini, o come le piace essere chiamato dagli elettori, Matteo: sono Arianna, ho 18 anni e ho paura di lei.

Ho paura di come sta incitando alla violenza un intero popolo a quasi un secolo da una dittatura orribile, quando un uomo, come lei assai disinvolto nell'usare prima le parole, poi le leggi, poi il bastone, ha venduto milioni di italiani portando non solo il nostro splendido Paese ma l’intera Europa a toccare il punto più basso della sua storia.

Ho paura di lei perchè con una facilità impressionante passa dal parlare di bruschette e caffè ad imbracciare armi nei suoi post.

Mi fa paura il modo che ha di rispondere ai commenti di chi non la pensa come lei, insultando personalmente i cittadini che dichiara di amare tanto.

Mi spaventa quanto poco rispetto ha nei confronti dei suoi colleghi e mi imbarazzano - per me, ma anche per lei - le loro parodie che si permette di postare senza ritegno sulla pagina Instagram ufficiale del ministro degli interni (ahimè, lei).

Temo il modo in cui disprezza e discredita i nostri concittadini intellettuali, perché so, come la storia avrà insegnato anche a lei, che sono sempre i primi ad essere eliminati o messi a tacere.

Ho paura della demagogia palese e sottile che propina ogni giorno agli italiani, il popolo che tanto ama e che tanto prende in giro.

Ho paura (anzi ho il terrore) del fatto che lei non abbia più un’opposizione politica in parlamento, paralizzata dallo sgomento o dall'indifferenza o dall'incapacità, e che ogni forma di critica la stia aiutando nella sua scalata al potere.

Ho paura del modo che ha di trattare i simpatizzanti di altri partiti i quali esprimono opinioni totalmente differenti dalle sue quando si trova a fare conferenze o ad incontrare di persona i cittadini, quando li fa portare via con la forza.

Ho paura di come riesce a convincere i nostri compaesani di essere antifascista quando tutto ciò che fa l’avvicina sempre più ad essere un goffo sostituto di Mussolini.

Ho paura del crescente consenso che sta ottenendo e del crescente razzismo e della dilagante violenza a cui sta incitando; sono spaventata dal modo in cui sta rendendo una minoranza (di nuovo) il facile capro espiatorio di una crisi economica e culturale che non è data da altra causa se non da gente come lei.

Ho paura di votare per la prima volta perchè temo che qualsiasi sarà il voto che darò non sarà sufficiente a contrastarla, perché ho la consapevolezza di non poter fare la differenza.

Lei mi fa paura. Signor Matteo, io ho 18 anni e nessuna intenzione di dover fare una rivoluzione o di aderire ad una nuova resistenza sanguinosa. La prego di ponderare le sue azioni, per gli italiani e l’Italia che dice tanto di amare.

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Profumi di Calabria

11 Maggio 2019 , Scritto da CARANAS Con tag #Fuscaldo- Profumi da Calabria

 

 

 

 

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Oggi anniversario della morte di Leonardo (1519)

1 Maggio 2019 , Scritto da CARANAS Con tag #Leonardo da Vinci -Ultimi anni in Francia

Leonardo da Vinci

Gli ultimi anni di vita in Francia (1517 – 1519)

Leonardo arrivò in Francia nel maggio del 1517, con Francesco Melzi e Battista de Vilanis. Portò con sé numerosi manoscritti e dipinti, tra cui la Gioconda, probabilmente ancora incompleta.

Francesco I era un amante dell’arte italiana e grandissimo estimatore di Leonardo. Onorò la presenza del genio italiano dandogli alloggio nel castello di Clos-Lucé, vicino ad Amboise, e fregiandolo del titolo di “premier peintre, architecte, et mecanicien du roi”, con un vitalizio di 5000 scudi.

Gli ultimi anni che Leonardo trascorse in Francia furono certamente i più sereni della sua vita. Sebbene fosse fisicamente indebolito dall’età e da una paralisi alla mano destra, riuscì a portare avanti le sue ricerche e i suoi studi, con l’aiuto dei suoi fedeli allievi, dedicandosi a ciò che forse lo ha sempre interessato di più, ossia scienza e fisica.

Nel 1518 completò la stesura di importanti manoscritti, come il Codice Arundel, conservato a Londra, il Codice Atlantico, custodito nella Biblioteca Ambrosiana di Milano, e i Fogli di Windsor, custoditi, appunto, nel castello di Windsor in Inghilterra. I manoscritti contengono studi di meccanica, ottica, geometria, architettura, astronomia, geografia, botanica, anatomia, zoologia e arti militari. Nei fogli di Windsor, inoltre, vi sono caricature, disegni e alcune carte geografiche.

In Francia, Leonardo progettò il palazzo reale di Romorantin, destinato a Luisa di Savoia, madre del Re. Fu anche ospite gradito nella festa per il battesimo del Delfino e in quella per le nozze di Lorenzo di Piero de’ Medici, Duca d’Urbino, con una nobile francese, assistendo alla messa in scena della Mandragola, famosa commedia di Niccolò Machiavelli.

Curò, inoltre, le scenografie di alcune feste della corte reale, soprattutto quelle dedicate al re Francesco I, tra le quali vengono ricordate quella di Lione e quella di Argenton. L’apparato scenografico ideato da Leonardo consisteva in un automa con le fattezze di un leone, che poteva muoversi e fermarsi, aprendosi il petto <<tutto ripieno di gigli e diversi fiori, […] che fu di tanta meraviglia a quel re>>.

     La cucina di Leonardo rigorosamente vegetariano

Nell’aprile del 1519 Leonardo lasciò le sue volontà testamentarie al notaio Guglielmo Boreau. Dispose di essere sepolto nella chiesa di San Fiorentino, richiedendo una cerimonia funebre in grande stile, con cappellani, frati e sessanta poveri, ciascuno reggente una torcia. Richiese, inoltre, la celebrazione di molte messe solenni in diverse chiese.

A Francesco Melzi, esecutore testamentario, Leonardo lasciò libri, strumenti di lavoro, la collezione di disegni e il guardaroba. Ai collaboratori De Vilanis e Salaì lasciò un terreno e una casa a Milano, mentre ai fratellastri, nonostante i pessimi rapporti, lasciò il suo patrimonio fiorentino, composto di una somma in denaro e da possedimenti a Fiesole.

Leonardo morì il 2 maggio 1519. L’evento intristì particolarmente il re Francesco I di Francia, che nutriva per l’artista una stima davvero enorme.

Cinquant’anni dopo la morte, in occasione degli scontri religiosi che si manifestarono in tutta la Francia, la tomba di Leonardo fu saccheggiata e i suoi resti dispersi.

La tomba di Leonardo da Vinci si trova oggi nella cappella di Sant’Uberto, nel Castello di Amboise.

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La realtà oggi

29 Aprile 2019 , Scritto da CARANAS

 

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Curiosità

16 Aprile 2019 , Scritto da CARANAS

Non ho tanta voglia di scrivere. Salvini e Di Maio mi hanno disgustato. Accontentatevi di una vignetta.

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Buchi neri per il Capitone

12 Aprile 2019 , Scritto da CARANAS Con tag #Buchi neri satira

 

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Ossimoro, ricominciamo

10 Aprile 2019 , Scritto da CARANAS

 

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10 anni oggi con FORANASTASIS - AUGURI BLOG

21 Marzo 2019 , Scritto da CARANAS

Be' , ti ho un po' trascurato ultimamente. Ricominceremo insieme. Dieci anni sono un ottimo traguardo con più di due milioni di visite (  2.601.624 )

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Guido Crosetto: “Mi dimetto per riprendere la mia vita. Il Parlamento mi ha reso una persona migliore"

14 Marzo 2019 , Scritto da CARANAS

Guido Crosetto si dimette. Il gigante buono  di destra. Il Parlamento  ha contribuito a insegnarmi cos’è la vita.

Guido Crosetto: “Mi dimetto per riprendere la mia vita. Il Parlamento mi ha reso una persona migliore"

Il deputato di Fratelli d'Italia lascia il suo seggio a Montecitorio: "Ho fatto una scelta: ho fatto prevalere la testa e sacrificato il cuore. Però il cuore fa male"

"Quest'Aula mi ha reso una persona migliore" dice Guido Crosetto nel suo ultimo discorso alla Camera. Dieci minuti intensi, salutati da una standing ovation: compagni di partito e avversari, tutti in piedi ad applaudirlo, commossi. E pure a lui, al gigante buono di Fratelli d'Italia, alla fine scappa una lacrima. Furtiva, ma piena di quella umanità che in Parlamento in tanti gli riconoscono. Alle sei di sera, rientrato a casa da comune cittadino, fatica a trattenere ...

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