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Blog  di Caranas
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Lasciatemi cantare... un cosentino per presidente

17 Aprile 2013 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

Chi è Stefano Rodotà?

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Il giurista, 80 anni il prossimo maggio, è risultato il terzo candidato del Movimento Cinque Stelle, per il Quirinale.

Nato nel 1933 a Cosenza da una famiglia piccolo-borghese di San Benedetto Ullano (Shën Benedhiti), comune arbëreshë in Calabria ubicato sulle pendici interne della Catena Costiera a 25 km dal capoluogo bruzio,

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San Benedetto Ullano, a pochissimi chilometri da Fuscaldo (il mio paese natio)

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discende da una illustre famiglia italo-albanese che ha annoverato fra il XVII e il XVIII secolo intellettuali difensori della minoranza etnica e religiosa arbëreshë. Ha frequentato nella città natale il liceo classico Bernardino Telesio e quindi a Roma l'Università La Sapienza presso la quale si è laureato nel 1955, discutendo una tesi con il prof. Emilio Betti. Allievo di Rosario Nicolò. Ha insegnato nelle università di Macerata, Genova e Roma La Sapienza, dove è stato professore ordinario di Diritto civile, e dove gli è stato conferito il titolo di professore Emerito. È fratello dell'ingegnere Antonio Rodotà, ed è il padre della giornalista Maria Laura Rodotà, editorialista del Corriere della Sera.

Il nome di Stefano Rodotà sta circolando insistentemente in questi giorni per il fatto di essere uno dei candidati per la presidenza della Repubblica. La sua candidatura è caldeggiata soprattutto dal Movimento Cinque Stelle: nelle famose Quirinarie, infatti, Stefano Rodotà si è classificato come terzo candidato ma considerati i nomi improbabili della giornalista Milena Gabanelli e del fondatore di Emergency, Gino Strada, l’ipotesi più fattibile resta proprio quello di Rodotà.

Per chi non conoscesse, in modo approfondito, la figura di Stefano Rodotà, il giurista e politico, 80 anni il prossimo 30 maggio, è attualmente professore Emerito all’Università La Sapienza di Roma, dove insegna diritto civile alla facoltà di Giurisprudenza.

Per quanto riguarda la sua carriera in politica, Rodotà, dopo essere stato iscritto al Partito Radicale di Marco Pannella, è stato eletto nelle liste del Partito Comunista Italiano, nel 1979, nel 1983 e nel 1987. Due anni dopo, Achille Occhetto l’ha nominato Ministro della Giustizia del governo ombra creato sempre dal Partito Comunista Italiano.

Dopo essere stato presidente del Partito Democratico della Sinistra, nel 1992, Rodotà è stato nuovamente eletto alla Camera, tra le file, stavolta, del PDS. Dal 1983 fino al 1994, Rodotà ha fatto parte dell’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa. Nel 1989, invece, è stato eletto al Parlamento Europeo.

Dal 1997 al 2005, è stato il primo Garante della Privacy ossia presidente dell’Autorità garante per la protezione dei dati personali. Dal 1998, per quattro anni, invece, è stato a capo del gruppo di coordinamento dei Garanti per il diritto alla riservatezza dell’UE.

Rodotà ha anche fatto parte del gruppo europeo per l’etica delle scienze e delle nuove tecnologie, è uno degli autori della Carta dei Diritti Fondamentali dell’UE ed è tuttora presidente della commissione scientifica dell’Agenzia per i Diritti Fondamentali sempre dell’Unione Europea.

Per quanto riguarda, invece, la sua carriera nell’insegnamento universitario, Rodotà ha svolto il suo mestiere nelle Università di Macerata, Genova e Roma La Sapienza e ha insegnato anche in Europa, USA, Sudamerica, Canada, Australia e India. 

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Striscione per Berlusconi a Bari: Sel critica, Emiliano minaccia di dimettersi

17 Aprile 2013 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

Ma quanti venduti ci sono nel PD ?

Emiliano sta preparandosi il terreno per ridiscendere in campo con Berlusconi ?

 

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Certo è che parecchi sindaci in area PD ora stanno veramente rompendo i zebedei. Ma , mi chiedo : era proprio necessario quello striscione di bentornato a Berlusconi da parte del sindaco Emiliano ? Cui prodest ?

Il sindaco ha ventilato l'ipotesi di farsi da parte per rispondere alle polemiche provocate dalla decisione di accogliere sabato scorso l'arrivo in città dell'ex premier. Sel critica la mossa e rilancia: "Quella del primo cittadino è una provocazione".

Ma mandatelo a casa ! L’espulsione dal partito ci vuole. E fatelo accompagnare da Renzi. 

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IL DILEMMA DI BERSANI (vignetta)

17 Aprile 2013 , Scritto da CARANAS Con tag #SATIRA UMORISMO COLTO

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Crozza Ballarò 16 aprile 2013

17 Aprile 2013 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

Oggi ancora Crozza-show, più analista che comico, ma ci azzecca sempre in ogni veste. Per quanto riguarda la Gabanelli, che dire, MAGARI! Anche Rodotà è un bel nome. Spero solo che il PD dia una mano al cambiamento effettivo e non solo a livello di chiacchiere.

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Vauro - Carrelli a Firenze

16 Aprile 2013 , Scritto da CARANAS Con tag #SATIRA UMORISMO COLTO

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E il M5S propone la Gabanelli al Colle, Grillo rilancia :«Bersani la voti e collaboriamo». Era ora !

16 Aprile 2013 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

Ora il problema sarà : accetterà la Gabanelli ? D'Alema ed altri nel PD metteranno da parte gli interessi personali ?

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di Caranas

Intanto c’è il beneplacito di Grillo : Bersani voti la Gabanelli anche lui e poi chissà ... Ci pensi Bersani, potrebbe essere l'inizio di una collaborazione,  poi vedremo».

Premetto che sono rimasto veramente sorpreso, anche perché tra i nomi della rosa grillina, l’unica che avevo scelto ( senza votare perché il mio partito è il PD), è proprio la Gabanelli.

 Ora Grillo si aspetta una disponibilità di Bersani su questo nome. Afferma infatti : « Magari troviamo una convergenza" su alcune cose.

Mi sembra che l'appello di Grillo  a Bersani  sia senza ironie, senza battute e , quindi serio. Se poi tutto questo possa creare le premesse per far fuori le larghe intese con  Berlusconi , non so, non ne sono sicuro, anche perché Renzi rema contro e il PD rischia una scissione. Parliamoci chiaro, Prodi ormai ha fatto il suo tempo, non è certamente simbolo del cambiamento e (per me) non è il favorito. Rodotà resta (sempre per il mio modesto parere una riserva, il numero due con qualche vantaggio in più sulla Gabanelli in quanto politicamente ha una esperienza da non sottovalutare, è vero però che con la prima si avrà sicuramente quel cambiamento che gran parte degli italiani vogliono.

Una possibilità in più di realizzare  il progetto in otto punti di Bersani  ora c’é. Saprà sfruttarla il PD?  visto anche che questo stallo è incomprensibile e inaccettabile per la gente ?

Personalmente, avendo votato PD e quindi la cosiddetta coalizione «Italia Bene Comune», a me non sarebbe dispiaciuto essere consultato anche dalla mia coalizione. Almeno per poterle dire che Amato, Marini, Finocchiaro, D’Alema, anche no, grazie.

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Prima volta al mondo, agricoltore trasforma il latte in vodka

16 Aprile 2013 , Scritto da CARANAS Con tag #ATTUALITA'

Jason Barber, un produttore di latte nel distretto di West Dorset, nella contea di Dorset in Inghilterra, è diventato la prima persona a produrre il Black Cow, un riuscito mix di vodka e latte.

Jason Barber ha detto:

«L’idea è nata mentre stavo guardando in televisione un documentario sui residenti di Tuva (una delle ventuno Repubbliche federali della Federazione Russa, si trova nella Siberia Centro Meridionale), abili nel fermentare il latte di yak».

Black Cow, vodka di puro latte ormai è diventato un liquore molto apprezzato in ristoranti acclamati dalla critica come quelli di Heston Blumenthal e Hugh Fearnley-Whittingstall, celebri chef inglesi.

Black Cow, elogiata dai critici per la sua consistenza cremosa, piace a Elizabeth Jane Hurley, attrice, supermodella, produttrice cinematografica e stilista britannica. Ha anche conquistato Daniel Craig, star di Hollywood.

Dal latte alla vodka

Jason Barber quarantasette anni, produce vodka con il latte della sua mandria composta di duecentocinquanta mucche. Ha detto:

«Il latte è separato in cagliata e siero. La cagliata è utilizzata per fare il formaggio, il siero è fermentato in una birra con lievito speciale che converte lo zucchero del latte in alcol. La birra di latte poi è distillata e trattata con il nostro processo segreto di miscelazione. La vodka è quindi filtrata tre volte prima di essere imbottigliata a mano.

Ci sono voluti tre anni per perfezionare l’intero processo per realizzare la vodka per il consumo commerciale. Ho un interesse personale per questa particolare forma di alcol perché la vodka è l’unica bevanda che non mi dà una sbornia».

Barber non è nuovo a produzioni di bibite fai da te: è stato allontanato dalla scuola per aver prodotto una birra fermentata da succo di arancia.

Vodka Black Cow, come riportato sul sito, è fatta con lo stesso latte utilizzato per produrre il formaggio Barber Vintage 1883 Riserva Cheddar, vincitore del World Cheese Awards Cheddar Trophy 2012. Il sito indica anche i prezzi: una bottiglia da 70 cl costa quasi 33 euro, mentre la bottiglia da 50 cl costa 27 euro.

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Lombardi sempre più arrogante e ignorante

16 Aprile 2013 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

Il nostro Presidente della Repubblica ideale è un uomo o una donna di altissima professionalità, di specchiata moralità, priva assolutamente di conflitto di interessi”. Sono le parole rilasciate da Roberta Lombardi ai microfoni di Radio Radicale. Intervistata da Giovanna Reanda, il capogruppo del Movimento 5 Stelle alla Camera esprime la sua contrarietà sulla candidatura di Emma Bonino al Quirinale: “Dal punto di vista personale ‘nulla quaestio’” – afferma – “ma è una persona che è in politica da 30-40 anni, quindi fa parte di questo sistema che a me non piace. In più” – continua – “ha delle posizioni sulle liberalizzazioni che vanno contro le nostre posizioni sull’acqua pubblica e sui servizi pubblici essenziali che devono rimanere nelle mani dello Stato”. Giovanna Reanda osserva che il candidato al Collle deve avere anche una certa esperienza e aggiunge: “Bisogna avere anche una certa età anagrafica”. “Oddio, una certa età anagrafica…” – replica la Lombardi – “non mi pare che ci sia scritto in Costituzione“. La giornalista fa notare che l’età minima per la Presidenza della Repubblica è 50 anni. “Sì” – ribatte il capogruppo del M5S – “ma non è che c’è scritto dagli 80 in su. E ora l’età media dei candidati è 70 anni. Cosa significa poi l’esperienza?” – chiede polemicamente – “Devi essere stato nel sistema per 40 anni per andare a fare il Presidente della Repubblica o devi essere una figura che sia di garanzia, quindi si attenga scrupolosamente ai dettami della realtà costituzionale?”

il Fatto 15 aprile 2013

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FUSCALDO immagini e ricordi

15 Aprile 2013 , Scritto da CARANAS Con tag #FUSCALDO

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AUTORI VARI : APIF, MARANAS, G.CARIOLO, R.PASTURA, CARANAS

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Quel portafogli rubato... la chiamo ?

15 Aprile 2013 , Scritto da CARANAS Con tag #SATIRA UMORISMO COLTO

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