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Blog  di Caranas
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Obama dona il 25% dello stipendio in beneficenza

13 Aprile 2013 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

 

La Casa Bianca oggi ha pubblicato una nota in cui rende pubblici i conti del Presidente degli Stati Uniti d'America.

 

0-Obama

In un periodo in cui in Italia c'é una grande polemica su quanto i dirigenti pubblici guadagnano in Italia, ci sembrava importante sottolineare e quindi fare un confronto fra lo stipendio de l'uomo politico più importante del mondo, quello a capo della più grande potenza mondiale; gli USA e quello di alcuni dirigenti pubblici italiani.

Barak Obama guadagna 608.000 dollari lordi all'anno, meno di prima che non era Presidente, che guadagnava oltre 1 milione di dollari all'anno, anche grazie alla pubblicazione di alcuni libri.

 

A questo bisogna togliere:

112.000 $ di tasse federali

29.000 $ di tasse statali

150.000 $ di beneficenza ( nel 2012).

Alcuni dati di impiegati statali italiani:

Un dirigente Capo della Polizia Italiana guadagna 621.253,75 euro all’anno, 44,375 euro al mese, 1.475 euro al giorno.

Lo stenografo del Senato Italiano, guadagna 290.000 euro all’anno, 24.166 euro al mese, 805 euro al giorno.

Un commesso all’interno di Montecitorio, guadagna 112.800 euro all’anno, 9.400 euro al mese, 313 euro al giorno

 

Attenzione: va detto che la  Corte Costituzionale , con sentenza 11.10.2012 n° 223, ha detto che è INCOSTITUZIONALE tagliare gli stipendi pubblici a magistrati e dirigenti pubblici che superano i 90.000 euro.

Voi cosa ne pensate di questa notizia?

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MEGARISSA IN PIAZZA DUOMO (video)

13 Aprile 2013 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

 

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Dal M5S voti in libera uscita ( meno 2% in poco più di un mese)

13 Aprile 2013 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

numeri-voto pop

 

Una larga quota dei consensi persi dal M5S è andata a favore dei partiti maggiori: il Pdl e, specialmente, il Pd. In qualche modo, parrebbe che un segmento dei voti «in libera uscita» giunti a Grillo, motivati spesso dalla protesta, stiano, sulla base dell'esperienza di queste settimane, tornando ai partiti di origine. Il Pd, in particolare, ha visto, rispetto all'esito elettorale, un accrescimento di più del 3% e si attesta oggi poco sotto il 29%. Il buon risultato del partito di Bersani può apparire sorprendente, a fronte dei crescenti conflitti interni e dello scarso successo sin qui dei tentativi del segretario di formare un governo. Con tutta evidenza, questi fattori non hanno impedito il «ritorno» di un certo numero di consensi dati alle elezioni da un verso al M5S (i voti dati a Grillo e tornati oggi al Pd costituiscono l'8% del seguito attuale del partito di Bersani) e dall'altro, in misura però nettamente minore, a Scelta civica di Monti (analogamente, i voti dati a Monti oggi passati al Pd rappresentano il 4% dell'elettorato di quest'ultimo).

 

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QUIRINARIE 2 LA VENDETTA

12 Aprile 2013 , Scritto da CARANAS Con tag #SATIRA UMORISMO COLTO

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VAURO ieri a Servizio Pubblico

12 Aprile 2013 , Scritto da CARANAS Con tag #SATIRA UMORISMO COLTO

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Il PD frega Grillo : Reddito minimo di cittadinanza, la proposta di legge low budget del Pd brucia sul tempo i grillini, 500 euro al mese per 2 anni

12 Aprile 2013 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

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Due miliardi di euro l’anno. Costerà tanto istituire il reddito minimo di cittadinanza anche nel nostro Paese. I calcoli li ha fatti il Partito democratico, che ha presentato alla Camera una versione “low budget” della proposta del Movimento 5 stelle. Una pattuglia di 13 deputati democratici ha bruciato sul tempo i grillini nel presentare la proposta di legge che punta a introdurre un sussidio di 500 euro al mese (seimila l’anno) in favore di disoccupati, inoccupati e precari che non raggiungono un reddito annuo complessivo di 6.800 euro.

 

Si tratta di un surrogato del progetto “mille euro a tutti i senza-lavoro”, lanciato da Beppe Grillo in campagna elettorale, che invece costerebbe allo Stato circa 130 miliardi di euro.

 

“La proposta del Pd è diversa", sottolinea il deputato Pd Danilo Leva, primo firmatario. "Innanzitutto perché noi l’abbiamo presentata in Parlamento, mentre il Movimento 5 stelle l’ha solo annunciata e non ha ancora spiegato come attuarla. E poi, perché si basa su previsioni realistiche, non sul fanatismo”.

 

Il principio cui si ispirano è lo stesso: ogni individuo ha diritto a un somma di denaro minima per sopravvivere e, visto che da soli ammortizzatori sociali e indennità di disoccupazione non riescono a contrastare questo disagio, servono nuovi strumenti. Il ‘basic income’ esiste con forme diverse in quasi tutta Europa, ad eccezione di Grecia, Ungheria e, appunto, Italia. In Danimarca si arriva a concedere anche 1.200 euro al mese.

 

Il reddito minimo di cittadinanza di marca Pd durerà in via sperimentale due anni e mezzo, dal 2013 al 2015. La priorità andrà ai cittadini delle regioni con tassi di disoccupazione superiori alla media nazionale, che è di circa l’11,6%. Si terrà conto anche del tasso di povertà assoluta, che al Sud è più del doppio rispetto al Settentrione: 8% contro 3,7%.

 

Se nel frattempo il beneficiario troverà un lavoro o deciderà di intraprendere un’attività autonoma, quel sussidio cesserà automaticamente o potrebbe trasformarsi, secondo un’ipotesi ancora allo studio, in dote salariale.

 

A finanziare l’intervento sarebbero lo Stato e le Regioni con il 50% a testa. Il Ministero del lavoro e del welfare attiverà un fondo di 500 milioni per il 2013 e di un miliardo sia per il 2014 che per il 2015. Quindi complessivamente costerà due miliardi di euro l’anno. Il governo dove troverà queste risorse? “Dai proventi delle lotterie e dei giochi – aggiunge Leva - ma durante l’iter legislativo siamo disponibili a confrontarci su altre ipotesi”.

 

I beneficiari, dati alla mano, non saranno più di 400mila. Se questa legge fosse approvata lascerebbe decine di migliaia di scontenti. Solo nel Sud, infatti, le famiglie povere sono 640mila. Il caso Campania, la prima regione a introdurre questo strumento di contrasto alla povertà, è da monito. Nel 2004 la giunta di Antonio Bassolino introdusse un reddito di cittadinanza di 350 euro mensili per tre anni, che, però, andò solo a 18mila famiglie, il 15% di quelle povere che avevano presentato domanda. La Corte di Cassazione nel 2010 condannò la Regione ad allargare l’intervento anche alle 108mila famiglie escluse. La guerra tra poveri si è chiusa con la fine del reddito di cittadinanza, cancellato dalla nuova giunta di Stefano Caldoro.

 

Intanto lunedì 15 aprile arriverà in Parlamento un’altra proposta di legge sul reddito minimo garantito, questa volta di iniziativa popolare. Oltre 50mila firme sono state raccolte da 170 associazioni, che propongono un sussidio mensile di 600 euro (7.200 euro l’anno), che però durerebbe un solo anno.

f.Huffington Post 

 

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Cacciari si che ha le idee chiare ! Forza Doge !

12 Aprile 2013 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

Ieri sera nel salotto di Michele Santoro si è consumata una discussione accesa tra il filosofo Massimo Cacciari e Marianna Madia del Partito Democratico. Ecco cosa è successo.

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CACCIARI SI ARRABBIA - Nella puntata precedente di Servizio Pubblico, Massimo Cacciari ha abbandonato lo studio dopo essersi infuriato con Vittorio Sgarbi, ieri sera si è indignato contro Marianna Madia del PD. Cacciari parla della crisi economica italiana e dice: “Dobbiamo sapere che se continueranno a crescere, come stanno crescendo, le disuguaglianze ci si gioca la democrazia perché manca la possibilità di poter stare meglio domani”. Cacciari è indignato perché dice che per ottenere “crescita industriale” c’è bisogno di “grande competenza” e non di quei “cretini come i grillini” che sono finiti in Parlamento: “Serve capacità politica e competenza tecnica: cessiamo di chiacchierare e confrontiamo i programmi” e ancora “serve una figura di grande rappresentatività e di grande competenza” perché le proposte attuali di minoranza “non combineranno niente”. Marianna Madia, in risposta, dice: “Ci terrei a dire che lunedì a mezzogiorno accompagneremo le tante firme che sono state raccolte sul reddito di cittadinanza”, Cacciari non si mostra d’accordo e dice: “È una puttanata. È una colossale puttanata”. Ecco cosa succede poco dopo.

MADIA VS CACCIARI - “Non raccontate le palle sul diritto di cittadinanza” urla un agitato Cacciari in studio mentre Madia dice: “Voglio difendere il reddito minimo perché in tutti i paesi dell’Europa avanzata c’è uno strumento che…” ma non riesce a finire la frase perché il filosofo urla “Tagliate la legge Fornero”. Madia dice: “Sarebbe stato più facile avere a che fare con un interlocutore del Pdl che con Cacciari”, l’uomo attacca ancora la proposta “concreta” e “scritta da persone competenti” avanzata da Madia: “Cacciari ci tiene a spegnere qualunque speranza”. Il filosofo controbatte: “Tagliate la legge Fornero che un imprenditore oggi non può assumere… Chiacchiere continue, porca vacca! Chiacchiere continue, Dio Santo! Mamma mia… – e ancora – defiscalizzate il lavoro, lasciate che gli imprenditori assumano!”. Madia evidenzia: “Questa proposta c’è in tutti i paesi avanzati d’Europa ed è importante perché se un uomo perde il lavoro, gli permette di non finire in mezzo a una strada. Vogliamo chiedere all’Europa di essere più europei” e Cacciari sussurra: “Balle, balle”. Qui è possibile rivedere lo scambio tra i due.

fonte : Giornalettismo

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Il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, non è candidato al Quirinale, come si sostiene in alcune indiscrezioni di stampa in queste ore. Ma è il migliore

12 Aprile 2013 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

Per il Quirinale la soluzione è sotto gli occhi di tutti ma nessuno (tranne Berlusconi) la vede, o fa finta di non vederla per meri calcoli personali

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di Caranas

Bersani è una persona seria e preparata  affezionata ai colli piacentini ma che starebbe benissimo sul colle più alto quello del Quirinale. Se per il nano , come ha fatto capire va bene e ora che anche la Lega è favorevole, cosa si aspetta ? Bersani non è certamente il tipo da far regali a Berlusconi  .«Bersani - ha detto Letta - sta lavorando perché il confronto con le diverse forze parlamentari produca una candidatura largamente condivisa per la presidenza della Repubblica, così come recita la Costituzione». E’ chiaro che Letta non si sbilancia per non bruciare il candidato ( la solita solfa : si entra papa e si esce Cardinale), però , a me sembra l’unica soluzione di garanzia per l’Italia. la competenza c’è e l’onestà anche. Direte voi : e al governo ? Ma Renzi naturalmente, solo così si eviterebbe la spaccatura nel Pd e l’appoggio esterno di mister B. ( e aggiungo anche di una buona fetta del M5S).

Non abbiamo bisogno di nessun nome tra quelli che circolano , Prodi, D’Alema, Bonino ,  Amato(mai sia !) ecc. Ognuno di questi ha qualche scheletro nell’armadio e comunque appartengono alla casta. Si , anche Bersani, ma lui è un’altra cosa, certamente una persona onesta e di buonsenso che non lavora per sé ma per tutta la comunità. E poi, non sarebbe un governo di legislatura, ha ragione Renzi, un anno e mezzo per risolvere i problemi più urgenti e poi di nuovo alle urne con una nuova legge elettorale magari sulla spinta delle proposte  di massima elaborate dai saggi.

Il governo di cambiamento si può fare e quindi , per favore, basta con questi nomi di aspiranti che puzzano di naftalina (Prodi, Bonino , Marino,Amato, Violante ecc.)

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le quirinarie di Grillo (vignetta)

11 Aprile 2013 , Scritto da CARANAS Con tag #SATIRA UMORISMO COLTO

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Chiavetta si o chiavetta no ?

11 Aprile 2013 , Scritto da CARANAS Con tag #CURIOSITA'

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