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Blog  di Caranas
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Le erbe di San Francesco di Paola

2 Aprile 2013 , Scritto da CARANAS Con tag #ATTUALITA'

 

           non erbe ma solo fede nei miracoli di San Francesco di Paola

                                                                                                       di Carmelo Anastasio


                                               San Francesco di Paola

 

 

Ma quali erbe ? Francesco Alessio, paolano ma anche fuscaldese per sangue di madre (Vienna da Fuscaldo) ,  fu forse il più grande taumaturgo dopo Gesù Cristo, ma le erbe non c’entravano , era solo un fatto di fede a produrre gli innumerevoli miracoli. Da bambini , a Fuscaldo, temevamo un po’ questo santo, sarà stato il nero della statua, il bastone, ma è anche vero che non tutti i santi sono uguali. Alcuni sono tristi, altri allegri, lui era “zirruso” ( ‘nzira : andare in ira ) ed a differenza degli altri che credevano in una giustizia divina, il santo calabrese credeva anche in una giustizia terrena. I politici italiani dovrebbero quindi recepire il messaggio per cui le pene si devono scontare anche sulla terra ; come per Luigi XI miracolato si da San Francesco , ma solo nell’anima. Tornando alle erbe del santo, mi chiedo come possa una nota casa editrice calabrese , vendere un libro che richiama il titolo di questo articolo. Dalla  lettura dei documenti di canonizzazione, si capisce subito che San Francesco guariva con la fede e gli elementi usati non erano gli strumenti  del suo potere taumaturgico, le erbe o altro erano secondari e insignificanti , i primi a portata d’uomo, proprio per far capire che non erano essi a guarire e a risolvere il problema, bensì Dio.


Francesco era “zirruso” ma non con i poveri e gli oppressi . Da ragazzo, a Roma, vedendo passare un corteo che portava a spasso il cardinale in pompa magna (Giuliano Cesarini) , turbato da tutto quello sfarzo, gridò all’indirizzo del presule : “ Gli  apostoli di Gesù Cristo non andavano per via con tanta pompa”.

Diventò eremita e per tutta la vita fu vegetariano , non toccò mai carne né pesce né latticini. Si cibava semplicemente di legumi , verdura e le erbe le conosceva bene perché lavorava molto nel suo orto, finanche nel parco della reggia di Plessis dove visse in modo quaresimale per 24 anni (  solo 67 nella sua Calabria  essendo morto a 91 anni).

La sua voce, quella dei “minimi” occorrerebbe anche oggi contro quella dei “forti” , ora come allora alla corte del re di Francia.
A incominciare da chi comanda nel suo santuario a Paola per scacciare i mercanti dal suo tempio e per allontanare dalle sue reliquie , quello che rimane del corpo del Marchese Spinelli sepolto nel marmo verde scuro a pochi metri dalle ossa sante.

Nel 1562 , mentre nel territorio di Fuscaldo ( La Guardia ora Guardia Piemontese rientrava nei possedimenti del marchese di Fuscaldo) si consumava l’eccidio dei valdesi  iniziato a Guardia con un tranello - nuovo cavallo di Troia dello Spinelli - ( l’operazione dell’inquisizione costò la vita a migliaia di pedemontani), a Tours , nell’aprile dello stesso anno gli ugonotti fecero scempio del corpo di san Francesco , prima trascinato con una corda in foresteria e poi bruciato (si salvarono poche ossa). A Tours ci andò per obbedienza al papa e certamente avrebbe preferito restare e morire nella sua terra, tra la sua gente, a predicare la parola di Dio e vivere come “ultimo”  e lavorare nell’orticello. Non voleva vita di corte, nel rude eremita non c’era esercitazione accademica sulla «fuga saeculi» come poteva invece dirsi di tanti umanisti del tempo; la sua era una fuga dalla mondanizzazione , via non seguita dalla chiesa del XV secolo ( Giulio II e preced.)

Conclusioni: Francesco amava una vita semplice fatta di poche cose , di continua preghiera e di lavoro duro nella terra e nella costruzione delle sue chiese. La terra che lavorava era di proprietà dei suoi genitori , mi chiedo come mai sia finita agli Spinelli pur essendo presenti sia a Paola che a Fuscaldo le Universitas. Più che di erbe di san Francesco occorrerebbe parlare non più dei suoi miracoli di fede ( non green) ma  promuovere un seminario sul tema : “ Francesco di Paola precursore della nascita dell’Europa di oggi”. Chissà… l’iniziativa potrebbe anche avere un’efficace azione moralizzatrice dello sfacciato potere politico italiano e non.

 

Preghiera composta da San Francesco e profferita in punto di morte il 2 aprile 1507 venerdì santo, ore nove .

 

O DOMINE JESU CHRISTE,

PASTOR BONE,

JUSTOS CONSERVA,

PECCATORES JUSTIFICA,

ET OMINIBUS FIDELIBUS DEFUNCTIS MISERERE, 

ET PROPITIUS ESTO MIHI MISERO PECCATORI.

 

 OGGI  2 aprile 2013, tanti auguri a tutti i FRANCESCO e FRANCESCA

 

 

                                                                 ©   copyright by Carmelo Anastasio Vimodrone (MI)

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ILDA BOCASSINI PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA - L'INCUBO DI BERLUSCONI

1 Aprile 2013 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

 

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Niente aumento dell’Iva a luglio: il governo sta valutando, secondo quanto si apprende, misure alternative e il tavolo dei saggi convocato per domani al Colle potrebbe collaborare con l’esecutivo per studiare ricette economiche ad hoc, a partire dal fisco. Legge elettorale, riduzione del numero dei parlamentari e dei costi della politica: sono questi gli ‘ingredienti’, invece, dell’altra commissione istituita dal Colle. Ma sull’operato di Mario Monti e sul lavoro dei ‘saggi’ incombe lo scetticismo del Pdl e di Silvio Berlusconi. Monti e’ il passato, bisogna voltare pagina, deve andare via, devono essere i partiti e non i tecnici a varare i provvedimenti economici, loro hanno fallito, e’ il ‘refrain’ del Cavaliere.

In queste ore nel partito di via dell’Umilta’ si sta riflettendo se partecipare alle riunioni in programma al Quirinale oppure far saltare il tavolo, chiedendo ai componenti di area centrodestra di non rispondere alla convocazione del Colle. Prima il governo di larghe intese, poi l’elezione del presidente della Repubblica: e’ questo il ‘timing’ del Cavaliere. Altrimenti meglio il voto a giugno, resta la linea di via dell’Umilta’. Ma la partita piu’ importante resta quella per la successione di Giorgio Napolitano. Nel Pdl c’e’ addirittura chi evoca ‘l’incubo Ilda’. “Potrebbero anche candidare la Boccassini alla presidenza della Repubblica e questa ipotesi non e’ solo una boutade…”, spiega uno dei ‘big’ di via dell’Umilta’.

Scelta civica e democratici, in presenza di un irrigidimento del Pdl, potrebbero dar vita – sottolinea uno dei montiani – ad un vero e proprio accordo. Un’intesa che porti magari un esponente di Scelta civica al Quirinale – e torna cosi’ in ‘auge’ il nome del Professore – e poi, nel caso si andasse alle elezioni anticipate, ad un patto pre-elettorale tra le due formazioni.

C’e’ poi da considerare l’incognita Grillo: tra i democratici c”e chi riferisce di contatti in corso con il Movimento 5 stelle per arrivare ad un candidato comune per il Colle. “Di sicuro – assicura un fedelissimo di Monti – c’e’ il fatto che se Berlusconi torna sull’Aventino, il Pd puntera’ su Prodi o magari su Zagrebelsky...”. Nomi che il Pdl vede come fumo agli occhi.

In realta’ il partito di via dell’Umilta’ non vede di buon occhio non pochi dei dieci saggi scelti dal Colle. Sicuramente Onida (“Bastava assistere alle sue audizioni contro il Lodo Alfano”, dice uno dei ‘big’ del Pdl), ma anche Giovanni Pitruzzella, da sempre considerato vicino a Renato Schifani, avrebbe fato di tutto – dicono sempre da Pdl – per distinguersi dal partito di Berlusconi. Sui nomi, pero’, il Colle – rimasto nei giorni scorsi in contatto anche con Gianni Letta – oggi ha precisato che si tratta di personalita’ scelte in funzione del ruolo. Il Cavaliere continua a considerare l’ipotesi delle urne a giugno, anche se le colombe del partito stanno lavorando all’ipotesi Enrico Letta premier mentre all Colle andrebbe una figura condivisa. Per il momento, pero’, resta il ‘muro contro muro’.

Anche il Pd e’ diviso: Franceschini si e’ smarcato rilanciando il ruolo del Parlamento, ma mentre i bersaniani si limitano a ribadire soltanto la centralita’ del segretario del Pd nella partita per la formazione del nuovo governo, Matteo Renzi si schiera compatto al fianco di Napolitano. “Occorre difendere il lavoro del Colle senza se e senza ma”, dice, per esempio, il renziano Paolo Gentiloni. Il sindaco di Firenze resta alla finestra: in attesa di capire quale sara’ il percorso e il traguardo da raggiungere. Se ci saranno elezioni a giugno con questa legge elettorale ci pensera’ piu’ di una

volta se lasciarsi cooptare dal partito, soprattutto in mancanza di una vera e propria competizione interna. Discorso diverso qualora si andasse alle elezioni ad ottobre oppure, dopo un governo di scopo, al voto insieme alle Europee.

 

Fonte: Agi

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Casaleggio e Forza Italia

1 Aprile 2013 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

Sul nuovo numero di Panorama scrivono che il guru del Movimento 5 Stelle, Gianroberto Casaleggio, nel 2004 si candidò alle elezioni comunali di Settimo Vittone, piccolo paese in provincia di Torino dove torna appena può. Prese solo 6 voti, ed il suo schieramento arrivò ultimo, terzo su tre. A guidare la lista civica di Casaleggio, "Per Settimo", tal Groccia Vito, "politico calabrese di Forza Italia".

 

 

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Moria di cantanti (vignetta)

31 Marzo 2013 , Scritto da CARANAS Con tag #SATIRA UMORISMO COLTO

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IL RICATTO DI GRILLO (vignetta)

31 Marzo 2013 , Scritto da CARANAS Con tag #SATIRA UMORISMO COLTO

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PASQUA CON I SAGGI

31 Marzo 2013 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

... aspettando la Grecia

 

Pasqua con i saggi

 

di Caranas

Che poi mi chiedo : Quagliariello e Violante rappresentano il nuovo ? Il primo ex radicale  come il "puttan " Capezzone ed il secondo un campionissimo di inciuci.

Che poi mi chiedo ancora : Ma in Italia esistono solo saggi maschi? Ma forse Napolitano si è lasciato trascinare dalla polemica sulle affermazioni di Battiato (nota : firma anche tu l'appello perchè gli sia ridato l'assessorato in Sicilia). Anche se fosse, poteva scegliere però una saggia al di fuori del parlamento; le donne italiane non sono tutte olegettine.

Ma il migliorista Napolitano non le vede. Forse in questo periodo di accanimento terapeutico al capezzale dell'Italia, soffre anche lui di uveite.

Ed ancora mi chiedo : ma che cazzo si sono fatti eleggere a fare 'sti infanti grillini ? Devono essere pagati - se pur a 5.000 € come loro propongono - per dire sempre no? per non fare nulla ? Ma forse ha ragione il sindaco De Luca di Salerno : "andate a morì ammazzati" .

Solo una legge occorre fare adesoo: riforma elettorale e tornare subito al voto con BERSANI premier !

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La paura di Mario Draghi

31 Marzo 2013 , Scritto da CARANAS Con tag #SATIRA UMORISMO COLTO

 

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De Luca (Pd) alla Lombardi (M5S): “Arrogante, ma va a morì ammazzata”

31 Marzo 2013 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

De Luca sì ha le idee chiare. Bersani sveglia ed impara !

 

Duro video-comunicato del sindaco di Salerno dopo le consultazioni fra Bersani e i capigruppo del Movimento 5 Stelle: “Fossi stato in Bersani, me ne sarei andato dopo 10 secondi. Intollerabile la loro mancanza di rispetto” ed allora, cara signorina/ra : va a morì ammazzata !

 

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BERSANI indeciso sul che fare

31 Marzo 2013 , Scritto da CARANAS Con tag #SATIRA UMORISMO COLTO

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ECCOVI I 10 SAGGI - Neanche uno del 5 stelle - C'è puzza di prima repubblica - difficile che ci sia un vero cambiamento

31 Marzo 2013 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

 

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Gruppo istituzionale

Valerio Onida è un giurista, giudice costituzionale tra gli anni '90 e gli anni 2000, docente di diritto costituzionale all'Università di Milano. È stato tra i candidati delle primarie per il centrosinistra per la corsa di sindaco a Milano ed è stato sconfitto da Giuliano Pisapia .

Mario Mauro, ex vicepresidente del Parlamento Europeo, dove è stato anche capodelegazione del PdL fino a quest'anno. È uscito, all'inizio del 2013, dal PdL per entrare in Scelta Civica. È stato responsabile del settore istruzione di Forza Italia e fa parte di Comunione e Liberazione.

Gaetano Quagliariello, oltre che docente nel Dipartimento di Scienze Politiche della LUISS, ha fatto parte del Partito Radicale e poi di Forza Italia. Come senatore del PdL è stato membro della giunta per il regolamento parlamentare e della commissione permanente giustizia.

Luciano Violante ha seguito tutta la carriera del centrosinistra, passando dal PCI, al PDS, poi ai DS e ora al PD. Ha presieduto la commissione parlamentare antimafia negli anni dello stragismo ed è famoso per la sua capacità di "legante" con il PdL nel settore giustizia.

Gruppo economico sociale

Enrico Giovannini è l'attuale Presidente dell'ISTAT, dal 2009. Ha ricoperto incarichi di rilievo in altri istituti statistici di livello internazionale, tra i quali la direzione dello "Statistic Directorate" dell'OCSE. È docente di statistica economica all'Università di Tor Vergata di Roma.

Giovanni Pitruzzella, attuale Presidente dell'Autorità garante della concorrenza e del mercato, ex Presidente della commissione di garanzia dell'attuazione della legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali, è un giurista famoso per la sua attività nel campo del diritto pubblico e costituzionale.

 Salvatore Rossi è un'economista che fa parte del Direttorio della Banca d'Italia, ente in cui ha svolto la propria carriera fin dal 1976.

 Giancarlo Giorgetti è stato segretario della Lega Lombarda, attuale capogruppo della Lega Nord alla Camera dei Deputati. Ha un passato da Presidente della commissione bilancio, tesoro e programmazione in Parlamento.

Filippo Bubbico è un politico del PD, con esperienza nel vecchio PCI, di cui è stato anche segretario provinciale a Matera. È stato Presidente della Regione Basilicata dal 2000 al 2005. Dal 2006 al 2008 è stato sottosegretario del Ministero dello Sviluppo Economico. Il suo invito nel gruppo ristretto è dovuto al suo attuale ruolo di Presidente della commissione senatoriale permanente.

 Enzo Moavero Milanesi è un giurista che ha ricoperto il ruolo di giudice all'interno della Corte di Giustizia dell'UE ed è stato direttore generale del Bureau of European Policy. È stato candidato alle ultime elezioni politiche con Scelta Civica, ma non è stato eletto. In passato aveva già ricoperto il ruolo di tecnico per l'analisi dei dati utili al risanamento degli enti pubblici del Governo Amato del '92. Successivamente è stato sottosegretario agli Affari Europei, prima di essere nominato Ministro dello stesso ministero per il Governo Monti.

 Nonostante il ruolo "tecnico" dei vari "saggi" nominati, è palese il fatto che il Quirinale abbia provato a bilanciare le forze politiche in gioco.

L'assenza di elementi "vicini" al Movimento Cinque Stelle potrebbe essere elemento di polemiche da parte del "fronte grillino".

I nomi sono stati fatti. Ora si attendono le reazioni dei vari gruppi parlamentari ed in particolare di "attenti al lupo " :

Grillo

 

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