Overblog
Segui questo blog Administration + Create my blog
Blog  di Caranas

Post recenti

CON GRILLO L’ITALIA POTREBBE DIVENTARE UNA NAZIONE GOVERNATA DA UNA SOCIETA’ PER AZIONI, ESTERNA AL PARLAMENTO

4 Marzo 2013 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

Beppe-Grillo-a-Napoli.jpg 

di Caranas

Beppe Grillo assomiglia sempre più a Silvio Berlusconi. Se la prende con l’art. 67 della Costituzione come l’altro se la prende con la magistratura.  Come Silvio , dopo le elezioni si è limitato ad autocelebrare il proprio successo e ad attaccare gli avversari politici senza proporre nulla di costruttivo e fregandosene del bene della Nazione.

ART. 67

L’art. 67 della Costituzione recita così:”Ogni membro del Parlamento rappresenta la Nazione ed esercita le sue funzioni senza vincolo di mandato”.

L’art. 67, al contrario di quanto afferma Beppe Grillo nel suo blog, non serve a dare il permesso al parlamentare di “fare i cazzi propri ”. Il principio è che il parlamentare deve anteporre il bene dell’Italia e di tutti i cittadini italiani (compresi i figli di stranieri nati in Italia) agli interessi dei suoi elettori e del suo partito, senza avere nessun’arma  puntata alla tempia.

Quanti parlamentari hanno votato secondo coscienza in più occasioni senza seguire la linea del partito? Perché Grillo ci tiene così tanto alla modifica dell’art.67. La cosa mi ricorda molto le autodimissioni che Bossi faceva firmare ai candidati leghisti all’alba della prima Lega.

Possibile che Grillo (Casaleggio) non si renda conto che ogni parlamentare deve sentirsi libero di manifestare il suo dissenso, se lo ritiene opportuno, rispetto alla linea predominante nel suo gruppo parlamentare ?

Ma forse, entrambi sanno bene il significato di quell’articolo della costituzione, solo che a loro fa comodo legare mani e piedi ai parlamentari del Movimento.

 

Mostra altro

Valter Lavitola conannato a due anni ed otto mesi per tentata estorsione.

4 Marzo 2013 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

Lavitola.jpg

I nodi vengono al pettine. Sempre.

In concomitanza con le rivelazioni del Senatore De Gregorio che ha ammesso di essere stato pagato da Berlusconi - tramite Lavitola - per far cadere il Governo Prodi, dopo un incontro a Palazzo Grazioli,  Valter Lavitola è stato condannato a 2 anni ed 8 mesi di reclusione per tentata estorsione ai danni dell'ex Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi , lo stesso che nel 2011 gli consigliava di rimanere latitante. Mica scemo !

Il processo si è svolto con rito abbreviato ed il  gup Francenco Cananzi del tribunale di Napoli ha emesso la sentenza depositando anche agli atti la lettera in cui Lavitola rinfacciava a Berlusconi tutti i favori che gli aveva fatto .

I magistrati hanno accertato che Lavitola provò a chiedere la somma di cinque milioni di euro all’ex premier durante la latitanza in America Latina in cambio del silenzio sui problemi giudiziari dello stesso Berlusconi, al termine delle indagini condotte dalla Guardia di Finanza.

 

Mostra altro

LIVIA TURCO ASSUNTA DAL PD

4 Marzo 2013 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

Livia Turco: «Pensione fra 2 anni 
Assunta dal partito»

 

L'ex ministro Livia TurcoL'ex ministro Livia Turco
ROMA - Ha trovato lavoro, onorevole Livia Turco? 
«Dopo il 15 marzo tornerò al Pd da funzionario, come è normale che sia. Tutti gli ex parlamentari tornano alla loro professione».

Normale? E il vitalizio? 
«Quell'istituto vergognoso è stato abolito, anche grazie al voto del Pd. Tra due anni, quando ne compirò 60, io prenderò la pensione. Come tutti».

Come tutti, no. Quanti fortunati prendono 9.000 euro al mese? 
«Non sono novemila, ma cinque o giù di lì».

Le sembrano pochi? 
«No, ma non vedo perché dovrei sentirmi in imbarazzo dopo aver lavorato una vita».

Ventisei anni di Parlamento. 
«Rinunciai a insegnare per la politica e lo dico con orgoglio. E ora, avendo acquisito grande esperienza sui temi sociali e dell'immigrazione, mi piacerebbe cercarmi un lavoro».

Però la riassumono al Pd, dove non mancano i precari.
«Era il mio lavoro da sempre e non so quanto prenderò di stipendio».

Non si sente un'esodata di lusso? 
«Ho lavorato duro e sono una persona onesta, non mi sento in colpa. Ho pagato i contributi e non mi sono arricchita, visto che da sempre verso al partito la metà dello stipendio, come i grillini».

Ma i 5 stelle ridanno i soldi allo Stato... 
«Io invece difendo il finanziamento pubblico, purché sia trasparente. Se si vuole fare politica popolare i soldi servono per la struttura, dalle scuole di formazione all'attività dei circoli».

 

Monica Guerzoni

Mostra altro

MA CHI LO VUOLE GRILLO ?

4 Marzo 2013 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

Quali sono le soluzioni più diffuse e apprezzate in questo momento dall’opinione pubblica? Quest’ultima appare al riguardo assai divisa: un terzo degli italiani pare approvare l’idea di formare un’altra «strana» maggioranza che veda nuovamente il Pd e il Pdl assieme per approvare alcune riforme essenziali e per andare poi a nuove elezioni. Ma una percentuale simile vede invece con maggior favore un’alleanza più o meno stabile tra il centrosinistra e il Movimento 5 Stelle per cercare, in qualche modo, di governare il Paese. Minore consenso trovano invece le proposte di formare un governo tecnico, capeggiato da una personalità esterna alla politica, ma appoggiato daimaggiori partiti e quella di un governo di minoranza del centrosinistra che, di volta in volta, cerchi degli accordi con gli altri partiti per approvare le leggi.

 sondaggi-mannheimer

Mostra altro

L'ORA DI RENZI

4 Marzo 2013 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

Renzi in campo: vertice coi fedelissimi

1-copia-2 

 

Il sindaco è deciso ad avere un ruolo “attivo” nella politica nazionale in vista di un ritorno alle urne

FABIO MARTINI

ROMA

Per ora Matteo Renzi si limita ad ascoltare e motivare i suoi «ragazzi». Domani il sindaco incontrerà i cinquantun parlamentari a lui vicini in una saletta di convegni a Firenze. Nessun piano di guerra, Renzi e i 51 si sono già visti altre due volte, ma la vera novità è un’altra. 

Il sindaco - dopo aver spalleggiato Bersani in campagna elettorale - ha deciso di rientrare attivamente in campo, stando quotidianamente «dentro» la vicenda politica. Nella settimana post-elettorale Renzi è intervenuto di continuo, facendo proposte (sul rimborso elettorale), proponendo una lettura del risultato elettorale («abbiamo perso») che proprio ieri anche Bersani ha fatto esplicitamente propria nell’intervista a «Che tempo che fa». Il Renzi in campo - leale in campagna elettorale e propositivo in queste ore - ha già fatto maturare negli informalissimi pourparler tra i principali notabili del Pd una sintesi che un dirigente vicino a Bersani compendia così: «Se la situazione dovesse precipitare verso le elezioni anticipate, il Pd non potrebbe che presentarsi con Renzi leader». 

CONTINUA SU :link

 

Però... 


 

Mostra altro

LE IENE : ABUSI NASCOSTI DALLA CHIESA

4 Marzo 2013 , Scritto da CARANAS Con tag #ATTUALITA'

monsignor-sanguinetti-770x433.jpg

Con il Conclave alle porte, “Le Iene” svelano lo scandalo dei preti pedofili, anche in Italia. E’ la storia di Don Nello Giraudo, che dal 1980 al 2010 continuò indisturbato a commettere abusi sessuali su diversi bambini liguri, fino alle dimissioni spontanee, come testimoniano le storie raccolte dal giornalista Pablo Trincia. Con tanto di coperture da parte delle gerarchie vaticane, compresi due vescovi e un cardinale che parteciperà all’elezione del nuovo pontefice. Invece di prendere provvedimenti, la Curia si limitò a spostarlo di parrocchia in parrocchia: Monsignor Calcagno (che partecipa al Conclave), Monsignor Sanguinetti, e Monsignor Lanfranconi – prescritto dopo essere stato indagato dalla Procura di Savona per aver fatto scendere il silenzio sul caso e non essere intervenuto – non fecero nulla. Anzi. A Don Nello fu pure affidata la gestione di una comunità per minori disagiati, oltre alla direzione dei boy scout.

Continua su : link

Mostra altro

Con Grillo 1000 € al mese

4 Marzo 2013 , Scritto da CARANAS Con tag #SATIRA UMORISMO COLTO

1000---al-mese.jpg

Mostra altro

RENZI PREMIER ADESSO ? NON SI PUO'

4 Marzo 2013 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

Da Wittgenstein alcuni interessanti commenti su Renzi premier ( cosa antidemocratica in questa fase perché Renzi ha perso le primarie)

1-copia-2.jpg

Reta scrive

Ho votato Bersani alle primarie e vorrei essere rispettata. Adesso che Grillo pretenda di scegliere perfino il candidato leader del pd è inaccettabile. A quelli di Sel vorrei dire che…senza Bersani Nicki avrebbe fatto la fine di Ingroia. Comunque basta civettare con Grillo. Metta on line i suoi redditi e quelli del partito. Il fatto quotidiano dica chi sono i suoi proprietari. E Crozza qualche volta faccia pure l’imitazione di Grillo, Casaleggio, Pizzarotti e di qualche grillino. Non avrebbe che l’imbarazzo della scelta

Lowresolution scrive

È interessante osservare come i maggiori mezzi di informazione italiani in questi giorni stiano rilanciando ogni possibile diceria sollevando un polverone mediatico in cui si capisce più nulla e chi stia dicendo che cosa. Anche la smentita di Renzi, che a me è sembrata chiara, viene riportata e distorta fino a suggerire qualcos’altro.

Comunque a mente un po’ più fredda mi sto convincendo che il PD deve stare calmo, fermare le dichiarazioni, mettere da parte i vecchi e smettere di rincorrere o inseguire Grillo, facendo il suo gioco, peraltro.

In un certo senso questa situazione potrebbe essere una grande occasione per il PD: le regole sono saltate, la vecchia politica non c’é più, e sarebbe un colossale errore apparire come difensori della vecchia politica e delle vecchie manfrine. Il PD, almeno sulla carta, ha sempre avuto una vocazione riformista e rinnovatrice. Bene: se la giochi. Ora o mai più. Basta tatticismi, fumose dichiarazioni e incertezze. Sfidi Grillo sui contenuti e sulle riforme e non si faccia coinvolgere nei pettegolezzi mediatici.

Il PD mostri al Paese che ha capito la richiesta di vero rinnovamento uscito dalle urne, e lo cavalchi con decisione e energia. Acune di quelle proposte sono anche nostre: portiamole in Parlamento subito. Non è più il momento della difesa, bisogna andare all’attacco. Dobbiamo dire al Paese: “Volete il cambiamento? Bene, siamo pronti, facciamolo subito. E vediamo davvero chi ci sta. Costringiamo gli altri a decidere se cambiare qualcosa subito o continuare con il teatrino della vecchia politica e delle convenienze personali.

Capisco che ci vuole coraggio, che per questo PD una simile mossa è difficile e pericolosa. Ma non ci sono molte alternative. Bisogna farlo anche per lanciare Un nuovo PD al prossimo giro di elezioni, che non sarà lontano. Giocare in difesa, anche dietro la narrativa della responsabilità e della difesa del sistema, significherebbe perderle di brutto le prossime elezioni e consegnare il Paese a Grillo, o peggio al ritorno di Berlusconi e della sua banda.

Restiamo calmi, secondo me questa è la nostra grande opportunità: abbiamo detto tante volte che volevamo il cambiamento e ora possiamo farlo. Giochiamocela e dimostriamo che questo paese possiamo cambiarlo.

 

Mostra altro

Bersani a “ Che tempo che fa” parla del “suo” governo

4 Marzo 2013 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA


 24849551.jpg

Pier Luigi Bersani è favorevole a ridiscutere la legge sul finanziamento pubblico ai partiti, ma si è detto convinto che ‘la politica una qualche forma di sostegno pubblico debba averlo’. Anche fosse per un solo euro – ha detto il segretario del Pd Pier Luigi Bersani a Che Tempo Che Fa – non sono disposto a rinunciare al principio che da Clistene in poi e’ un principio collegato alla democrazia: la politica deve avere una qualche forma di sostegno pubblico, altrimenti la fanno solo gli ottimati e i miliardari’. ‘Un partito azzoppato nella sua democrazia – ha aggiunto – una volta al governo azzoppa tutta la democrazia come si e’ visto in questi ultimi dieci anni’.

E NAPOLITANO? – ‘Dopo un presidente cosi’ non e’ semplicissimo trovare una soluzione ma penso che troveremo una convergenza, perche’ in ultima analisi i numeri si possono trovare’, dice su Napolitano e sul prossimo presidente. Il segretario del Pd ha spiegato quali saranno i punti su cui puntera’ il suo governo per ottenere la fiducia in Parlamento. “Legge anticorruzione, riforma elettorale, conflitto d’interesse, sobrieta’ della politica, interventi propositivi nell’economia ed emergenza sociali, ma anche diritti come quelli per le coppie omosessuali. Il nuovo governo si presentera’ inizialmente in Parlamento con questi 7 o 8 punti su cui chiedera’ la fiducia. Sono punti dal lato del cambiamento e quindi ci rivolgeremo ad un Parlamento largamente rinnovato, il piu’ giovane d’Europa, che avra’ la responsabilita’ di dare o meno il suo sostegno. Di certo non mi aspetto il sostegno di chi negli ultimi 10 anni ha bloccato il cambiamento”.

BERSANI E GRILLO – Nel M5S, ‘ci sono cose di sinistra e cose che non lo sono affatto. Grillo non vuole che un figlio di immigrati nato qui sia italiano e mi sembra molto tiepido sull’evasione fiscale. Questo non e’ di sinistra’. Lo dice Bersani a Che Tempo Che Fa. Con lui ‘ci sono punti di dissenso radicale. Chi vuol stare fuori da euro non sa cosa dice’. Secondo Bersani, ‘questa ondata di protesta, di cambiamento, e questa volonta’ di riforma non corrono solo nel movimento di Grillo, ma e’ un fatto piu’ generale’. Nel movimento 5 Stelle, comunque ‘c’e’ un pezzo d’Italia, ci sono proteste generiche, insofferenze, ma c’e’ anche la volonta’ di dare un segnale’. Su Renzi: “Non sottovaluto affatto il contributo di Renzi. Avra’ un ruolo importante e lo decidera’ lui insieme al partito”. Matteo Renzi, ha insistito Bersani, “avra’ certamente un ruolo nel futuro”. (ANSA)

 

Mostra altro

LO STIPENDIO DEI NEOPARLAMENTARI GRILLINI

3 Marzo 2013 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

 

a-copia-2.jpg

 

LO STIPENDIO: 5 MILA EURO CIRCA NETTI. Innanzitutto va considerata l’indennità di cui i grillini hanno preannunciato il dimezzamento. Si tratta di 12 mensilità da 10.435 euro lordi l’una, che si riducono a circa 5 mila euro per effetto di trattenute Irpef più addizionali regionali e comunali (che dipendono dal luogo di residenza dell’eletto), ritenute previdenziali e assistenziali. Inoltre la cifra scende a 4.750 euro per gli eletti che svolgono intanto un’altra attività lavorativa.

DIARIA: CIRCA 3.500 EURO. Poi c’è la diaria (una sorta di indennità di trasferta) che dopo i tagli del 2010 vale al massimo 3.503,11 euro e che viene decurtata di 206,58 euro per ogni assenza alle sedute d'assemblea in cui è prevista una votazione. Il taglio può arrivare fino a 500 euro mensili in rapporto alla percentuale di assenze dalle sedute delle Giunte, delle Commissioni permanenti e speciali, del Comitato per la legislazione, delle Commissioni bicamerali e d'inchiesta, nonché delle delegazioni parlamentari presso le Assemblee internazionali. È considerato presente il deputato che partecipa almeno al 30% delle votazioni effettuate nell'arco della giornata.

RIMBORSO PER L'ESERCIZIO DEL MANDATO: 3.700 EURO. Esiste poi un rimborso di 3.690 euro in relazione alle spese per «l’esercizio del mandato», voce che dal 2012 sostituisce il famigerato contributo per il rapporto eletto-elettore. Dal 2010 è stato ridotto di 500 euro ed è forfettario per il 50%, mentre l’altra metà va giustificata con documentazioni contrattuali o contabili relative alle prestazioni di collaboratori, consulenze, convegni, ricerche, gestione dell’ufficio, utilizzo di database pubblici.

SPESE TELEFONICHE: 3 MILA EURO L'ANNO. I deputati hanno poi a disposizione 3.098,74 euro all’anno (258 euro al mese) per le spese telefoniche. E qui Grillo precisa inopinatamente che i soldi possono essere intascati in maniera «forfettaria».

RIMBORSO PER TRASPORTI: CIRCA 4 MILA EURO OGNI TRE MESI. Per i trasferimenti dal luogo di residenza all'aeroporto più vicino e tra l'aeroporto di Roma-Fiumicino e Montecitorio, è inoltre previsto un rimborso spese trimestrale pari a 3.323,70 euro, per chi deve percorrere fino a 100 chilometri per raggiungere l'aeroporto, e pari a 3.995,10 euro se la distanza da percorrere è superiore a 100 chilometri. In pratica più di mille euro al mese in ogni caso. Gli eletti godono inoltre di tessere per la libera circolazione autostradale, ferroviaria, marittima ed aerea per i trasferimenti sul territorio nazionale.

ASSISTENZA SANITARIA: VERSAMENTO DI 526 EURO AL MESE. Sul fronte dell’assistenza sanitaria, il parlamentare versa ogni mese, in un apposito fondo, una quota della propria indennità lorda, pari a 526,66 euro, destinata al sistema integrativo che eroga rimborsi secondo quanto previsto da un tariffario.

IL M5S RINUNCIA ALL'ASSEGNO DI FINE MANDATO. Mentre è noto che gli attivisti M5s rinunceranno all’assegno di fine mandato che è pari all'80% dell'importo mensile lordo dell'indennità, per ogni anno di mandato effettivo (o frazione non inferiore ai sei mesi).

C’è da dire tuttavia che questo benefit fa capo a un fondo alimentato da una quota mensile dell’indennità lorda dell’eletto, pari a 784,14 euro. Visto che i grillini rinunceranno a incassare, eviteranno allora anche di versare? In quel caso si tratterebbe di una partita di giro a beneficio zero per le casse dello Stato (l’unico beneficio resta legato alla rinuncia di mezza indennità di cui detto all’inizio).

IL NODO DELLE PENSIONI. Sul fronte pensionistico sappiamo infine che tra la fine del 2011 e l’inizio del 2012 l’Ufficio di presidenza della Camera ha deciso l’addio al vitalizio e ha introdotto il regime contributivo assimilabile a quello dei pubblici dipendenti. Il nuovo sistema di calcolo contributivo si applica integralmente agli eletti dopo il primo gennaio 2012.

I deputati cessati dal mandato, indipendentemente dall'inizio dello stesso, conseguono il diritto alla pensione al compimento dei 65 anni di età e a seguito della presenza in parlamento per almeno cinque anni effettivi. Per ogni anno di mandato ulteriore, l'età richiesta per il conseguimento del diritto si abbassa di un anno fino al limite minimo anagrafico di 60 anni.

Facendo un po’ di conti, l’unica vera rinuncia per i neo-parlamentari esplicitata nel Codice di comportamento del 5 stelle riguarda il 50% dell’indennità.

STIPENDIO NETTO DEI GRILLINI VIRTUOSI: 11 MILA EURO. Dunque lo stipendio netto degli attivisti eletti sarebbe di circa 11 mila euro netti contro i 13-14 mila attuali dei parlamentari in genere. È un primo passo, non c’è che dire, ma rappresenta comunque una cifra otto volte superiore a ciò che stabilisce da tempo il programma del M5s, secondo cui l’emolumento degli eletti dovrebbe essere «allineato alla media degli stipendi nazionali», che secondo l’Istat è di circa 1.400-1.500 euro.

 

 

Fonte : lettera 43.it

 

 

 

Mostra altro