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Blog  di Caranas

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INCIUCI IN VISTA

2 Marzo 2013 , Scritto da CARANAS Con tag #PoliticaMENTE

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MIA MARTINI DISTRUTTA DALL'IGNORANZA DELLA GENTE

2 Marzo 2013 , Scritto da CARANAS Con tag #MUSIC E CANTAUTORI

DA DAGOSPIA


IO SONO MIA – ALDO NOVE RACCONTA COME ‘’MIA MARTINI È STATA DISTRUTTA DALL'IGNORANZA E DALLA CATTIVERIA DELLA GENTE. QUANDO MI DISSERO CHE PORTAVA JELLA MI COLPÌ VEDERE QUANTO HA SOFFERTO. UNA COSA INACCETTABILE IN UN MONDO CIVILE’’ – E’ STATA “LA PIÙ GRANDE CANTANTE BLUES ITALIANA, INTENDENDO LA SUA CAPACITÀ DI TIRAR FUORI L'ANIMA”…

 

Antonio Lodetti per IlGiornale.it

MIA MARTINIMIA MARTINI

Si dice che sia un poeta-scrittore maledetto e nichilista, lui ribatte: «Mi annoia la superficialità, si vede che sono pesante, se guardo una commedia brillante mi addormento».

Così Aldo Nove è andato a pescare una figura drammatica come Mia Martini e ne ha ricostruito la tragedia in Mi chiamo... (Skira, pagg. 125, 14 euro).
Lei sceglie sempre personaggi tormentati in cui riflettersi.
«Mia Martini è stata distrutta dall'ignoranza e dalla cattiveria della gente. Quando mi dissero che portava jella mi colpì vedere quanto ha sofferto. Una cosa inaccettabile in un mondo civile. Comunque la mia è una biografia romanzata, non confessional».

MIA MARTINIMIA MARTINI

Lei come la definisce?
«La più grande cantante blues italiana, intendendo la sua capacità di tirar fuori l'anima. Ho raccontato la complessità del suo mondo che guardava all'America rock di Jim Morrison ma al tempo stesso alle radici mediterranee di Murolo e Gragnaniello. Quando è morta stava preparando un disco di cover di Tom Waits e Janis Joplin».

Dal libro sarà tratto uno spettacolo teatrale...
«Il libro si ispira a La voce umana di Cocteau che fu portato al cinema da Rossellini. Andrà in scena a Milano a giugno, in forma di monologo, con protagonista Erika Urban».

Ci sono dei paralleli tra la sua vita e quella di Mia Martini?
«Gli anni '60 e gli '80 sono molto diversi. Prima c'erano l'impegno e l'ingenuità; negli '80 tanta superficialità. Al liceo nel Varesotto c'erano solo paninari, fascisti e ciellini, io mi rifugiavo in Lou Reed, nell'anarchia distruttiva dei Cure e dei Joy Division e nelle letture».

Che tipo di letture?
«Mi sono formato con la filosofia classica tedesca, tanto Hegel e la sinistra hegeliana, da Feuerbach a Marx. E Schopenhauer, insomma tutto il contesto filosofico ottocentesco tedesco».

MIA MARTINI - ARMANIMIA MARTINI - ARMANIAldo NoveALDO NOVE

Lei ha detto di essersi formato anche con la pornografia.
«Oggi un ragazzo va su un sito e trova 5 milioni di film porno. Ai miei tempi si andava in una discarica a cercare i resti di qualche rivista pornografica. Era un modo di gestire il desiderio senza realizzarlo perché, come dice Tiziano Scarpa: purtroppo a volte i desideri si avverano».

Lei è stato protagonista della stagione dei «cannibali» come li ricorda?
«Fu un fenomeno mediatico nato da una strana alchimia reale. Siamo stati un gruppo di autori (Niccolò Ammaniti, Isabella Santacroce) che, attraverso il linguaggio, ha creato un presente inedito. Abbiamo rinnovato la letteratura ciascuno seguendo il suo percorso personale. Ad esempio io amo la poesia e Ammaniti no così come lui ama la narrativa contemporanea americana di cui io non so nulla».

ALDO NOVE MI CHIAMO IL LIBRO DEDICATO A MIA MARTINIALDO NOVE MI CHIAMO IL LIBRO DEDICATO A MIA MARTINI

Com'è il mondo degli scrittori e degli intellettuali oggi?
«Non esiste più. Ci sono diverse personalità isolate come Aldo Busi, Umberto Eco, Walter Siti, Nanni Balestrini che mi ha scoperto, ma non c'è più quella scena che poteva esserci fino a dieci anni fa».

Una ricetta per ricrearlo?
«Non lo so, io frequento personaggi dell'arte e della musica. Tra i miei migliori amici ci sono ultraottantenni come Arnaldo Pomodoro, da cui imparo il '900 che non conosco, e Arturo Schwarz che mi tiene in contatto con l'avanguardia».

Come si definisce?
«Uno che cerca di capire».

E la poesia?
«La poesia rappresenta la supremazia della parola. L'anno prossimo uscirà per Einaudi la mia raccolta Addio mio Novecento»

 

FONTE DAGOSPIA

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ORA LA PAURA DEL CAVALIERE DIVENTA PANICO

2 Marzo 2013 , Scritto da CARANAS Con tag #PoliticaMENTE

E i nodi arrivarono al pettine tutti insieme

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di Caranas


A mali estremi,  estremi rimedi . Ed ecco il Cavaliere lanciarsi in una nuova crociata anti-giustizialista con la discesa in piazza dei suoi prodi prevista per il 23 marzo p.v. non a caso , visto che per quel giorno  è attesa la sentenza d’appello del processo Mediaset.

La paura diventa panico per Berlusconi , e questo perché ora in Parlamento c’è una maggioranza diversa, molto diversa, c'è gran parte di quella piazza che l'ha sempre combattuto, compresi i NoTav e lui questo lo sa.

I toni diventano quindi sempre più accesi perché per B. c’è un rischio reale di finire in prigione nonostante abbia  conseguito un grande risultato alle elezioni . Secondo la sua logica, il nuovo sarà il Parlamento più “giustizialista” di sempre. E questo non può che aumentare il rischio.

Basta fare quattro conti : nell’aula di Palazzo Madama, centrosinistra più Movimento 5 stelle fa 177 voti, 19 in più della famigerata asticella della maggioranza assoluta. Questo significa che, qualora nell’emiciclo del Senato arrivi qualsiasi cosa che sta bene ad entrambi gli schieramenti, i numeri per approvarla a forza ci sono. E vedremo all’opera grillini e pddini “forcaioli” contro il caimano. Le due forze contro Silvio si incontreranno  e sarà come innestare il pilota automatico.

Oltre alle nuove accuse di Napoli, nel corso del mese di marzo Berlusconi potrebbe subire ben tre sentenze di condanna da parte della giustizia milanese dove è imputato oltre che nel già citato processo d'appello sui diritti tv (il PG ha chiesto la conferma della condanna a 4 anni subita in primo grado), anche in  quello sulla pubblicazione delle intercettazioni telefoniche di Piero Fassino nell'ambito dell'indagine su Bnl-Unipol (i PM hanno chiesto la condanna ad un anno di reclusione) e poi c’è anche il processo per il caso Ruby.

A questo punto, si spera solo che il baffino grigio del PD se ne stia zitto una volta per tutte senza mettere bastoni tra le ruote a Bersani e che il PD non cerchi inciuci ed in caso di votazione, non dimentichi tutto il male fatto da Berlusconi alla nostra Italia.

PS : il 23 tutti in Val di Susa

 

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De Gregorio in una nota: «nessuno mi ha costretto a confessare di avere preso soldi da Berlusconi». Ora si attende che Berlusconi dica che lo hanno costretto a scrivere quella nota

2 Marzo 2013 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

 

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(ANSA) - NAPOLI, 1 MAR - ''In relazione a notizie di stampa dalle quali si apprende che sarei stato 'costretto dai pm' a rendere dichiarazioni accusatorie contro l'on. Berlusconi, mi corre l'obbligo di precisare che la mia scelta di sottopormi ad interrogatorio e' stata il frutto di una mia libera determinazione''. Lo precisa Sergio De Gregorio in una nota.

La Stampa

LE CARTE 

Intanto emergono nuovi particolare dalle carte dell’inchiesta. Secondo la ricostruzione De Gregorio «spendeva moltissimo denaro, molto di più di quanto incassava», mette a verbale la sua segretaria storica Patrizia Gazzulli. Insomma, un sacco di debiti, una situazione «disastrosa», che comincia a cambiare con l’arrivo del denaro con cui - secondo l’accusa - Silvio Berlusconi lo avrebbe «comprato». E così, quando in un albergo di via Veneto consegna alla segretaria i primi 150mila euro, può dirle soddisfatto: «Da oggi e per un po’ non avremo più problemi, stiamo più tranquilli». Nei lunghi interrogatori con i pubblici ministeri di Napoli, il senatore De Gregorio ha ricostruito tutti i retroscena di quell’accordo siglato nel 2006 che avrebbe portato a lui 3 milioni e all’ex premier il governo dell’Italia, dopo la caduta di Prodi. Con una precisazione: «In relazione a notizie di stampa dalle quali si apprende che sarei stato “costretto dai pm” a rendere dichiarazioni accusatorie contro l’on. Berlusconi, mi corre l’obbligo di precisare che la mia scelta di sottopormi ad interrogatorio è stata il frutto di una mia libera determinazione». 

 

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LE VIGNETTE PIU' BELLE DI OGGI

1 Marzo 2013 , Scritto da CARANAS Con tag #SATIRA UMORISMO COLTO

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Alessandra Moretti ha idee chiare e progetti realizzabili : se serve il segretario farà un passo indietro

1 Marzo 2013 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

Sono contraria ad offrire al Cavaliere la guida del Senato. Bisogna dare spazio ai giovani

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di Caranas

Qualche giorno fa , politicamente fantasticando, proponevo Alessandra Moretti per la presidenza della repubblica. Ora, dopo l’intervista rilasciata al CdS  (vedi avanti) dalla chiarissima portavoce di Bersani, condividendo in toto le sue posizioni politiche  aperte al movimento dei giovani del 5stelle, la proporrei (sempre fantasticando) come premier visto che Renzi  non è completamente disponibile. Un fatto è certo : D’Alema, Veltroni, Bindi, Finocchiaro  ( che va a fare la spesa con tre guardie del corpo , non la voglio sulla seconda sedia di potere della Repubblica) e tanti altri grigi come me, devono ANDARSENE e finirla di fare INCIUCI con Berlusconi.

Aspettando la direzione che si riunirà mercoledì prossimo, vi invito a leggere l’intervista della Moretti rilasciata al Corriere della Sera.

[intervista - dal CdS]

ROMA - «Un governo con Berlusconi io non lo voto».

Lei è la portavoce di Bersani, onorevole Alessandra Moretti, se il segretario non avrà altra via...

«Gli errori li abbiamo fatti, ma ora dobbiamo individuare una strategia alternativa per governare il Paese. Noi abbiamo molta fiducia nei parlamentari del M5S, portano istanze molto simili a quelle di una nuova classe dirigente del Pd e sento che possiamo trovare un'intesa».

D'Alema apre a Grillo e al Pdl.

«Escludo inciuci con il Pdl e sono contraria a offrire a Berlusconi il Senato. Noi stessi, penso alla nuova generazione di democratici che entrerà in Parlamento, faremmo fatica a votare la fiducia a un governo con Berlusconi, che è il nostro legittimo impedimento. Ci sarebbe una spaccatura dentro il Pd».

Sbaglia dunque D'Alema a offrire la presidenza delle Camere a Grillo e Berlusconi?

«Capisco che per D'Alema sia più facile trovare intese con la politica dell'ultimo ventennio, ma noi seguiamo Bersani. Adesso è la nuova generazione che deve parlare».

Non le sfuggirà che Bersani non fa parte della nuova generazione.

«Lo sappiamo, ma lui potrebbe farsi garante di un profondo cambiamento, di una compagine del tutto rinnovata, anche al governo».

Paradossalmente, il ruolo perfetto per Matteo Renzi.

«Nel Pd c'è una generazione che è cresciuta molto e che deve prendere la barra del timone, scardinando vecchie logiche e sostenendo colui che la democrazia ha individuato come il capitano. Penso a Renzi, ma anche a Fassina, a Orlando, a De Micheli, a Giuntella, a Moretti...».

Non esiste la possibilità che mercoledì in direzione Bersani venga disarcionato?

«Se ci venisse chiesto, se la direzione individuasse un'altra figura di garanzia per dialogare con il M5S, tutti dovremmo pancia a terra lavorare per questo. Il primo a tirarsi indietro sarebbe Bersani, pronto a fare il capitano o il mozzo senza abbandonare la nave».

Renzi candidato premier al posto di Bersani?

«Mettiamo caso che Napolitano faccia questa scelta... Se Renzi fosse ritenuto decisivo per promuovere un approccio diverso saremmo tutti pronti a lavorare per questa soluzione. Mi appello alla responsabilità dei renziani. Che senso ha accanirsi con Bersani, come fosse l'unico responsabile della sconfitta? Cerchiamo di essere responsabili. La resa dei conti sarebbe un suicidio».

D'Alema e Veltroni hanno lasciato il coordinamento di tre giorni fa in segno di dissenso?

«Devono avere generosità, sennò finiamo fagocitati. Devono lasciare spazio ad altri, non lo hanno capito? Non hanno visto che molti italiani non ci hanno votato dove, invece dei giovani, c'erano i vecchi che hanno chiesto la deroga?».

Ce l'ha con Bindi e Marini?

«Non mi faccia fare nomi, sennò succede un casino...».

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Si avvicina la festa della donna - Fe-minus ?

1 Marzo 2013 , Scritto da CARANAS Con tag #CAFFE' LETTERARIO

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di Caranas

Si avvicina l’8 marzo, la festa della donna .Proprio ieri pensavo che se alle donne succedono ancora tante cose brutte fino a quelle estreme (omicidi) non sono poi cambiati molto i tempi rispetto alle origini tanto da domandarci : ma Dio, quando ha creato la donna , era distratto? Come mai tanti personaggi  famosi da Catone a Cicerone (ma non solo questi) avevano una considerazione così desublimante della donna?

Provo a citare qualcosa in merito :

«Qualsiasi malizia è piccola, di fronte alla malizia della donna.E non c’è ira peggiore di quella delle donne » [ Ecclesiaste, 25,19];

« Non conviene sposarsi. Che cos’altro è la moglie, se non la nemica dell’amicizia, la pena alla quale non si può sfuggire, il male necessario, la tentazione naturale, la calamità desiderabile, il pericolo domestico, il danno dilettevole, il male di natura, dipinti a tinte vivaci ?» [ Giovanni Crisostomo, commentando il vangelo di Matteo ];

« Le donne sono deboli di intelletto, quasi come i bambini » [Terenzio, Hecyria, III,1];

« Ho trovato la donna più amara della morte perché è una trappola, il suo cuore una rete, le sue mani catene, chi piace a Dio la fugge, chi è peccatore è catturato da lei » [Proverbi, 7,25-27];

« Una donna quando pensa da sola , pensa cose malvagie» [Seneca];

« Quando piange , una femmina tende insidie con le sue lacrime» [Catone];

« Il fondamento di tutti i vizi della donna è l’avidità» [Cicerone];

« Al mondo ci saranno pur donne di qualche virtù , ma questo dipende dal Nuovo Testamento, quando il nome della prima prevaricatrice,  Eva, è stato cambiato in Ave »  [Gerolamo – traduttore della Bibbia in latino].

C’è anche chi sostiene che foemina deriva da fe-minus, cioè minor fede, portata all’eresia.

E con questa matrice culturale si può capire quindi come le donne, tenderanno a scegliersi il miglior provider sul mercato, ma non disdegneranno il supermaschio per una notte.

Resta il fatto che la violenza sulle donne costituisce oggi una vera emergenza e le vittime non trovano il coraggio di denunciare, anche perché, in un contesto culturale maschilista, la violenza non è sempre percepita come un crimine. Buon 8 marzo a tutte.

 

 

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SE RIDI RIMANI GIOVANE

28 Febbraio 2013 , Scritto da CARANAS Con tag #SATIRA UMORISMO COLTO

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LA LETTERA DI VIOLA A BEPPE GRILLO

28 Febbraio 2013 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

Caro Beppe,

scrivo a te e intendo parlare a tutti i nuovi parlamentari del Movimento 5 Stelle. 

Mi chiamo Viola, ho 24 anni. Ho votato, e l’ho fatto con molta speranza, il M5S. Sono tra quei milioni di giovani che credono in una rivoluzione gentile: in un Paese solidale, più pulito e giusto, capace di tutelare i cittadini, il loro lavoro, l’ambiente in cui vivono. Io vorrei un’Italia in cui le persone tornino a essere cittadini e smettano di essere sudditi, un’Italia che rispetti i nostri sogni e li sostenga. Vi ho votati con queste speranze nel cuore. 

Il M5S ha ottenuto una vittoria alla quale in pochi credevano. Ma un sistema elettorale malato ha prodotto un risultato che non garantisce  governabilità. Il mandato del Presidente della Repubblica Napolitano è in scadenza, le Camere non possono essere sciolte, non da lui: non si può tornare subito alle urne. Questo Parlamento avrà forse vita breve, ma non brevissima.

Ti scrivo, e spero saranno in tanti a sottoscrivere questo mio appello, perché gli eletti del M5S hanno un’occasione storica. Da ciò che decideranno dipenderà un pezzetto di storia della Repubblica che può aprirci al futuro o consegnarci per sempre al passato. Dobbiamo scongiurare qualsiasi ipotesi di alleanza PD-PdL, e non permettere alla minoranza di Monti di condizionare gli equilibri parlamentari. Possiamo respingere il ritorno di Berlusconi e costringere Bersani ad accettare le sfide che i suoi stessi elettori vorrebbero raccogliesse.

Si possono fare poche cose, prima di tornare alle urne, in poco tempo:

 

1. Una nuova legge elettorale;

2. Una legge contro la precarietà e l’istituzione del reddito di cittadinanza;

3. La riforma del Parlamento, l’eliminazione dei loro privilegi, l’ineleggibilità dei condannati;

4. La cancellazione dei rimborsi elettorali;

5. L’abolizione della legge Gasparri e una norma sul conflitto d’interessi;

6. Una legge anticorruzione che colpisca anche il voto di scambio; e l’istituzione di uno strumento di controllo sulla ricchezza dei rappresentanti del popolo (il “politometro”);

7. Il ripristino dei fondi tagliati alla Sanità e alla Scuola;

8. L’istituzione del referendum propositivo senza quorum;

9. L’accesso gratuito alla Rete;

10. La non pignorabilità della prima casa.

 

Lo so, non sono tutte le cose che il M5S vorrebbe realizzare. Sono alcune, quelle che mi sembrano più urgenti e realizzabili in tempi brevi. 

Trasformatele in realtà e tra pochi mesi l’Italia sarà già un Paese pronto per ripartire. Sono impegni, caro Beppe, che possono raccogliere il consenso di molte persone che come me hanno a cuore il futuro, i più deboli, il Paese. E non tutte hanno votato M5S. 

Al PD sarà quasi certamente dato mandato di provare a formare un nuovo Governo. Non ci sono molte possibilità: se i senatori del M5S si astengono o votano contro, sarà paralisi, o peggio, vedremo un qualche Monti bis. I senatori del Movimento potrebbero anche uscire dall’aula, al momento delle votazioni, e così consentire forse la nascita di un Governo di minoranza: ma questa sarebbe vecchia politica, un patto di governo silenzioso che non renderebbe giustizia alla trasparenza che vogliamo portare nelle Istituzioni.

Allora poniamo noi le giuste condizioni al partito di Bersani: in cambio dovranno presentare in Parlamento quelle riforme che ci stanno a cuore e che possono far diventare l'Italia migliore. 

Queste elezioni sono costate quasi 400 milioni di euro. Non è difficile capire ciò che gli elettori chiedono.A voi, che siete i nostri dipendenti, è stato dato un mandato. Raccogliete questa sfida e cominciamo subito a cambiare l’Italia, per il bene di tutti. 

Caro Beppe, non sprecare il mio voto. L’ho dato con la testa e con il cuore.

 

Ti saluto con amicizia,

 

Viola


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