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Blog  di Caranas

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Gigi Vannucchi , chi se lo ricorda ?

11 Settembre 2012 , Scritto da CARANAS Con tag #CURIOSITA'

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All'inizio degli anni settanta Vannucchi entra nella Compagnia Gli Associati  con Valentina Fortunato, Giancarlo Sbragia, Ivo Garrani, Sergio Fantoni, Valeria Ciangottini, Paola Mannoni, e altri. Alla base di questo sodalizio c'è la volontà di emanciparsi dai teatri stabili in cui spesso gli attori devono sottostare a questioni contrattuali discutibili e a limitazioni della propria libertà e creatività. Con Gli Associati Vannucchi partecipa a spettacoli di grande successo: Strano interludio, Otello, Inferni, e tanti altri. Uno degli allestimenti più importanti di questa Compagnia è la rappresentazione de Il vizio assurdo di Lajolo-Fabbri, sulla vita di Cesare Pavese di cui Vannucchi è protagonista.

A questa intensa attività Vannucchi affianca il cinema, la televisione, la radio, il doppiaggio e altre attività. La carriera televisiva lo rende molto popolare al grande pubblico. Oltre ad apparire come attore in spettacoli teatrali trasmessi dalla televisione, partecipa come ospite a trasmissioni di intrattenimento, ma soprattutto continua ad essere protagonista di sceneggiati televisivi di grande successo: I demoni e Il cappello del prete con la regia di Sandro Bolchi, A come Andromeda, Giocando a golf una mattina.

Per quanto riguarda il cinema, non sono moltissimi i film girati da Vannucchi e non tutti di grande successo. Tra questi, La tenda rossa di Mikheil Kalatozishvili, L'assassinio di Trotsky di Joseph Losey e Anno uno di Roberto Rossellini, in cui ha interpretato il ruolo di Alcide De Gasperi.

Nel pieno della maturità artistica, muore suicida a Roma il 30 agosto del 1978, con le stesse modalità con cui si era tolto la vita, nel 1950, lo scrittore Cesare Pavese

È sepolto nella tomba di famiglia alla Certosa di Bologna

fonte : Wikipedia

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Tra amuleti e “ toccamenti “ giù in Calabria

9 Settembre 2012 , Scritto da CARANAS Con tag #FUSCALDO

                   a'ru ciucciu  gastimatu li lucìa ru pilu

[ all'asino maledetto perché invidiato  gli luccica il pelo  - (l'invidia altrui rende belle le cose) ]

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                                                                          di Caranas

Toccarsi i testicoli è un’arte molto singolare,  soprattutto al mio paese d’origine. Molto comune nel volgo , ma resistente anche nella popolazione maschile più colta. Per i più acculturati, nel momento in cui secondo loro scatta la jettatura  ( dal latino jacio- gettare) immaginando complessi di calamità emanati dall’occhio malefico dell’interlocutore, istantaneamente inizia la ginnastica del dito indice destro che scende avvicinandosi teso col pugno chiuso  all’inguine , a sfiorare la palla destra per poi ritirarsi in alto a toccare i capelli dietro l’orecchio (per chi li ha ancora) o semplicemente la punta del naso  a giustificare il movimento  precedente .Come per dire “ prima mi prudeva la palla destra , ora il naso o la testa. Più singolare è la reazione del superstizioso in coppia (maschio-femmina) che al momento malefico, secondo me anche momento di invidia , fa scattare l’occhiatina (mascolina o femminina)  che incrocia quella del partner come simultaneamente a comunicarsi : “ Ah, ah! A vistu ‘cca dittu ? minchia  ‘cchi furtuna !” e subito dopo la toccatina dell’uomo. Come dire ? Malizia profumo d’intesa ?

Per i calabresi non c’è una precisa immagine dello  jettatore, in passato lo si identificava nell’uomo dalle sopracciglia folte, ovvero nell’uomo abbattuto dalla miseria,  senza distinzione tra malocchio e jettatura e l’azione anti influenze perniciose, di invidia e di cattiverie, sempre in passato , si limitava allo scongiuro : « Fora malocchiu » che avrebbe dovuto colpire l’affascino dello sguardo maligno. Oggi invece non c’è bisogno di identificare  lo jettatore, l’azione di toccarsi o toccare un amuleto, è comune in quasi tutta la popolazione (non solo al sud) ed in moltissime situazioni. A Cetraro ad esempio, resiste ancora l’usanza di dire nel visitare un neonato : « E’ bruttu ! E’ malufattu ! Prestu more ! » . Ad Acri invece, le donne nel metter piede nella camera di una puerpera, sputano tre volte, come ai tempi di Teocrito.

Il colmo è che ancora oggi, la simbologia cristiana influisce sulla primitiva concezione popolare ( come amuleto il pesce simbolo dell’abbondanza) , trasformando in mostro demoniaco l’essere selvaggio prepagano . La gran bestia è il demonio, l’unghia della gran bestia (scure di selce delle epoche litiche) dai Cosentini è detta « gaggiula di lu tonu ».

Diversi sono gli amuleti contro la jettatura , dal corno, coda di volpe, peli di cane, ferro di cavallo ( a 7 fori) , chiavetta mascolina ecc, ma questo è un altro discorso. Qui, volevo solo  far notare come la superstizione si trasforma ancor oggi in maleducazione , con gesti neanche troppo velati, che per chi è sincero e deve subirli, infastidisce alquanto creando imbarazzo.

Si potrebbe dire : ma perché frequenti certa gente ? Giusto ! Ma dovrei eliminare il 90 % degli individui  che , tra virgolette, reputo  amici.


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E..STATE con noi

9 Settembre 2012 , Scritto da CARANAS Con tag #FUSCALDO

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Greta e Nuzzo

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a tavola, è pronto !

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Foranastasis numeri agosto/settembre 2012

7 Settembre 2012 , Scritto da CARANAS Con tag #STATISTICHE

Numeri sett.

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Un grazie a tutti i visitatori che nonostante gli scarsissimi aggiornamenti degli ultimi due mesi hanno frequentato il blog,  ed un vaffa.. a quelli che : " armiamoci e partite ".

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Test oculistico

7 Settembre 2012 , Scritto da CARANAS Con tag #CURIOSITA'

test oculistico

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La scalata del pianeta rosso è quasi giunta all'apice

7 Settembre 2012 , Scritto da CARANAS Con tag #UFO E SCIENZA OGGI

Curiosity alla conquista del monte Sharp

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Il rover della Nasa continua l’emozionante passeggiata su Marte: manca solo circa mezzo km al punto selezionato per la perforazione.

Il mezzo attrezzato con 17 fotocamere il cui obiettivo è quello di verificare se c’è acqua sul Pianeta Rosso e se vi siano state in passato forme di vita, è atterrato su Marte con un “accompagnamento” di 76 esplosioni di differenti intensità servite a separare le varie parti della navicella che ha portato Curiosity sul pianeta rosso. Di queste esplosioni, 10 sono avvenute nell’atmosfera marziana e sono state comprese nello spazio di cinque millisecondi al fine di separare i vari collegamenti tra rover e vettore. L’esplosione più grossa si è però avuta in occasione dello “sgancio” del paracadute, il più grosso mai utilizzato dalla Nasa.

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Curiosity è equipaggiato con sei ruote da 20 pollici. Ognuna di queste è controllata dal suo motore così che possano operare ognuna in maniera indipendente, scavando magari buche nel suolo marziano. Le ruote non sono fatte come le gomme stradali a causa delle temperature estreme e della possibilità che la polvere marziana potesse degradarle, bensì sono fatte di alluminio anodizzato, un materiale resistente e morbido allo stesso tempo, capace di dare un minimo di ammortizzazione alle ruote del rover. I raggi al suo interno sono in titanio, altro materiale adatto all’assorbimento degli urti.

Ed ecco altre foto

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Innamorarsi verso il tramonto

6 Settembre 2012 , Scritto da CARANAS Con tag #CAFFE' LETTERARIO

Innamorarsi a 50 anni ? E' possibile

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Perdere la testa e ricominciare a sognare quando ormai si pensa che le stagioni del batticuore siano finite da un pezzo. Succede più  agli uomini che alle donne. E' rivoluzionario, ma non sempre indolore. "E' come regalarsi un supplemento d' infanzia, non c’è  stato d'animo paragonabile per gioia, fiducia, senso di benessere", dicono i nonni stregati da Cupido.

Una magia, per chi e' solo. Ma se si è già  sposati, l' attrazione fatale può diventare un tormento.

 

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MARONI VUOLE L'EURO SOLO AL NORD. UN'ALTRA MONETA AL SUD

6 Settembre 2012 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

L'idea leghista per la moneta unica (ma senza il Sud)

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Il nord Italia rimane nella zona Euro, il resto del Paese con un'altra moneta. È il senso dell'iniziativa presentata dalla Lega Nord che stamane ha depositato in Cassazione una proposta di legge di iniziativa popolare ed ha annunciato una raccolta di firme su «tutto il territorio dove siamo presenti». L'hanno illustrata a Montecitorio il segretario Roberto Maroni (nella foto con un giovane Renzo Bossi), il senatore Roberto Calderoli ed i capigruppo di Camera e Senato, Gianpaolo Dozzo e Federico Bricolo. Il Carroccio propone 'un referendum di indirizzo per la rifondazione di un'Unione Europea democratica e federale e "per l'adesione all'area Euro limitata ai territori che rispettano il pareggio di Bilancio" un referendum da abbinare alle prossime elezioni politiche. "È l'unico modo per evitare il default ed aiutare sia il Nord che il resto del Paese. L'eurozona così la ridisegnata anche il Financial Times mettendo insieme le macroregioni europee", spiega Maroni. "Sì - aggiunge - perchè noi non siamo euroscettici ma eurocritici. Noi siamo per l'Unione Europea dei popoli e delle Regioni, non quella degli Stati. Non è un ragionamento economico. Prossimamente incontrerò alcuni leader europei" per condividere l'idea perchè "vogliamo creare per le elezioni europee del 2014 un eurogruppo federalista". L'ex ministro cita il precedente del referendum consultivo del 1989 che "invitava a dare al Parlamento europeo maggiori poteri legislativi, una richiesta poi disattesa". Maroni esclude "problemi di natura costituzionale in merito alla indivisibilità della Repubblica". "Il nostro quesito fa riferimento all'adesione ai Trattati europei". Il segretario del Carroccio spiega che la Lega Nord punta perciò a "fare come la Csu in Baviera". "La Lega Nord può diventare il partito egemone del Nord. L'obiettivo della mia segreteria è che la Lega diventi la Csu del Nord", ha aggiunto precisando che "per questo, quale che sia la legge elettorale interessa meno. L'importante è essere il partito di riferimento del Nord".

 

Fonte: Leggo.it

 

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ECCO CHI TRAFUGO’ LA BORSA CON L’AGENDA ROSSA DI BORSELLINO

6 Settembre 2012 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

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Lettera di Salvatore Borsellino all’ufficiale dei Cc Giovanni Arcangioli assolto poi dal tribunale di Caltanissetta per la sottrazione della borsa di Salvatore Borsellino dopo la strage. Eccola:

Signor Arcangioli,

spero i suoi impegni all’accademia dei carabinieri e la soddisfazione per la decisione della Cassazione le lasceranno il tempo di leggere queste poche righe vergate di prima mattina da un siciliano cresciuto laico ma con una foto di due giudici sul comodino e con la Costituzione al posto della Bibbia. Vedo e rivedo quelle immagini, la vedo e rivedo con la borsa di un giudice appena morto allontanarsi dal luogo della strage di via D’Amelio. La vedo tranquillo, soddisfatto, vittorioso. Senza il minimo turbamento per la catastrofe che la circonda. Lei non si è mai fatto processare per quella illegittima sottrazione e non ha mai dato una versione univoca e attendibile di quel gesto. Ha sempre dato varie e discordanti versioni in quanto “turbato dal vedere quei corpi”; sembra tutt’altro dalle immagini, glielo assicuro. Hanno archiviato l’indagine a suo carico per furto aggravato dell’agenda rossa di Paolo Borsellino, e ora hanno respinto il ricorso della procura di Caltanissetta: gli italiani non sapranno mai la verità, non sapranno mai se lei è innocente o se lei è autore del furto di quell’agenda su cui erano scritti appunti pericolosi come armi atomiche e se lo fece per favorire cosa nostra. Voglio solo dirle che forse non sapremo mai la verità, ma che quelle immagini per noi significano molto, e vederla con quella borsa in mano per gli italiani è metà della torta. Già, non sappiamo per conto di chi e perchè lei fece quel gesto inconsulto, ma lo fece, e noi abbiamo le prove. Nessuno potrà scagionarla di averci privato di una parte di verità che ci spetta come italiani e come siciliani. Fino a quando lei continuerà a tacere rimarrà colui che fino a prova contraria ha sottratto la borsa del giudice. Perché? Lei ha il dovere morale di dire il perché di quelle oscure manovre quando il corpo del giudice Borsellino era ancora caldo e quando la Sicilia era sgomenta. Signor Arcangioli, io non so se la sua coscienza le lasci tregua, la nostra memoria di certo non lo farà mai. Parli, finché è in tempo, e non ci privi di un nostro diritto. "

 

P.S.: il mistero dell’Agenda Rossa. Eccolo. L’ufficiale venne ripreso, intorno alle 17.30 del 19 luglio, mentre si allontana velocemente dall’auto della vittima con in mano l’inseparabile valigetta di cuoio del giudice. La borsa ricomparve nella macchina successivamente, circa un’ora dopo; venne sequestrata e repertata: dentro, però, l’agenda non c’era. Cosa accadde tra le 17.30 e la redazione del verbale di sequestro dei reperti che non fa cenno al documento? Il nodo è tutto qui. Arcangioli ha sempre sostenuto di non avere aperto l’agenda e di averla mostrata a Giuseppe Ayala, ex collega di Borsellino, nel ’92 deputato, tra i primi ad accorrere in via D’Amelio. Ma la versione del militare non ha convinto i magistrati che inizialmente l’hanno indagato per false informazioni. Ayala ha negato di avere ricevuto la borsa dal capitano e ha sostenuto di averla vista nell’auto, di averne parlato con l’ufficiale e di averla consegnata a un altro carabiniere. Di certo c’è che quando la borsa vuota fu ritrovata nella blindata di Borsellino presentava bruciature che prima non c’erano. Nel frattempo la macchina aveva preso fuoco: ciò confermerebbe che la valigia era stata tolta e poi rimessa dentro. Inoltre, nelle immagini si vedeva Arcangioli allontanarsi velocemente dal luogo della strage con la borsa, in una direzione, che secondo gli inquirenti che, su sollecitazione del gip ne chiesero il rinvio a giudizio, non sarebbe giustificata né dalla presenza di soggetti istituzionali, né da motivi investigativi. Ma la sentenza di proscioglimento, confermata dalla Cassazione, ha escluso il coinvolgimento dell’ufficiale.

By Vitus Misteri d'Italia

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La storia siamo noi

5 Settembre 2012 , Scritto da CARANAS Con tag #ATTUALITA'

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               e......

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..... siamo sempre noi

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