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Blog  di Caranas

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VAURO

15 Giugno 2012 , Scritto da CARANAS Con tag #SATIRA UMORISMO COLTO

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Quando il vestito è di vino

15 Giugno 2012 , Scritto da CARANAS Con tag #ATTUALITA'

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La scienza  non ha limiti. Prendo una fibra tessile , vi mescolo un po’ di batteri di vino rosso ed il tessuto (quasi una seconda pelle) per un vestito è pronto.

La novità proviene direttamente dall’Australia ed è  dovuta ai  ricercatori della Western University che hanno creato questa particolarissima fibra . Gli stilisti sono già al lavoro per studiare come sfruttare al meglio questa nuova possibilità che certamente sarà un successo . E molte donne  sono già in attesa di provare il vestito DIVINO.

 

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Il superfluo e la dieta forzata

15 Giugno 2012 , Scritto da CARANAS

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Pareggi, Prandelli e Monti

15 Giugno 2012 , Scritto da CARANAS Con tag #ATTUALITA'

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Come per la politica, il pareggio sembra essere la carta vincente anche per la nazionale di Prandelli. Per il bilancio , la  pericolosità del pareggio dimostra la totale incapacità di assolvere ad impegni, condivisibili o meno con  limitazioni addirittura costituzionali, nel calcio le limitazioni sono quelle assurde  di Prandelli che continua a far giocare da subito un Balotelli che ormai, l’abbiamo visto tutti ,si è rivelato un vero disastro.

 

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FIRMIAMO PER UN PAREGGIO ?

11 Giugno 2012 , Scritto da CARANAS Con tag #ATTUALITA'

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"Il Principe di Spagna mi ha detto: firmiamo per un pareggio?". "No, sennò ci mettono dentro". Questo lo scambio di battute tra il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e il capitano dell'Italia, Gigi Buffon, al termine del match di Euro 2012 tra gli Azzurri e la Spagna.

Una battuta tesa a sdrammatizzare lo scandalo del calcio scommesse, che ha coinvolto il nostro calcio e marginalmente anche il numero uno della Juventus.

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Il capo dello Stato si è presentato negli spogliatoi dopo il fischio finale, per congratularsi con la squadra.

Abbracci e qualche battuta.  A Napolitano, da Buffon, è stata infine regalata una maglia con le firme dei giocatori. Un bel ricordo, sicuramente. E anche in questo caso, i due hanno scherzato sul fatto che la maglietta fosse sudata.

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LE PRIMARIE DI BERLUSCONI (vignetta)

11 Giugno 2012 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

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MONTI abbandonato dai poteri forti ( Vauro)

11 Giugno 2012 , Scritto da CARANAS Con tag #SATIRA UMORISMO COLTO

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In Calabria e in Sicilia, in arrivo un terremoto distruttivo

10 Giugno 2012 , Scritto da CARANAS Con tag #ATTUALITA'

Nel tempo dell'inganno universale, dire la verità è un atto rivoluzionario!

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                                                                                                                    di Marco Barone

 

Il quotidiano della Calabria  riporta la seguente notizia: «A breve, tra la Calabria e la Sicilia, potrebbe verificarsi un sisma distruttivo, di magnitudo 7,5 sulla scala Richter».  Alessandro Martelli, l’ingegnere che dirige il centro di ricerche Enea di Bologna, ha lanciato un allarme amplificato dal recente sisma in Emilia Romagna. Lui, assieme ad un altro esperto dell’agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile, è stato al centro dell’audizione in commissione Ambiente alla Camera. Martelli prima specifica: «Un terremoto catastrofico, molto più forte di quello dell’Emilia di questi giorni o dell’Aquila, potrebbe colpire e distruggere il Sud Italia, nei prossimi mesi o entro due anni»

Nessun allarmismo, ma ciò è stato detto in sede istituzionale.

Perché?

Prima dicono che i terremoti non si possono prevedere, poi addirittura riescono ad indicare il periodo preciso ove questi si realizzeranno.

Il come, dove e quando non è più incertezza?

Questa notizia, deve fare riflettere ma forse anche agire.

Se in Calabria o in Sicilia si dovesse verificare un terremoto di tale portata, sarebbe distruzione immensa, perché sono terre fragili, dove l’abusivismo è fatto notorio, dove le speculazioni sono fatto notorio, dove l’incuria ed il degrado sono fatto notorio.

Ed allora perché questa dichiarazione in sede istituzionale?

Per favorire investimenti di una certa consistenza in quelle regioni o perché effettivamente esistono indicazioni dalle quali è possibile prevedere un simile terremoto?

Se così fosse allora si dovrebbe provvedere all’immediata evacuazione delle città a rischio, praticamente quasi la totalità, per consentire l’immediata messa in sicurezza del territorio, verificando la situazione caso per caso, se così fosse non vedo altre soluzioni, perché poi piangere sulle vittime sarà solo l’ennesima beffa di questo sistema.

Dunque che qualcuno dia una risposta certa, che la conferisca ai calabresi, miei conterranei, ai siciliani, miei consanguinei, che la conferisca alla popolazione perché vivere ogni giorno con il timore che da un momento all’altro possa giungere un terremoto catastrofico direi che non è una bella sensazione di vita.

Il Governo deve conferire una risposta seria in merito a quanto emerso nella Commissione Ambiente della Camera a fine maggio.

O si nega o si conferma quanto emerso.

In questo caso non sono ammessi ni, o un sì o un no, la gente deve sapere.


Tratto da: In Calabria e Sicilia è in arrivo terremoto distruttivo?  link


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Scoperto un nuovo mammifero in Indonesia

10 Giugno 2012 , Scritto da CARANAS Con tag #VIAGGIANDO

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 Una spedizione zoologica della Sapienza Università di Roma, coordinata da Alessio Mortelliti del dipartimento di Biologia e Biotecnologie "Charles Darwin", ha scoperto nella foresta pluviale dei monti Mekkonga, a sudest di Sulawesi (Indonesia) una nuova specie di mammifero. Si tratta di un roditore arboricolo, battezzato Margaretamys christinae, che vive sopra i 1500 metri di quota e appartiene al genere Margaretamys (famiglia dei muridi) che  annovera altre 3 specie, tutte endemiche di Sulawesi . Il mammifero  si caratterizza per la particolare forma del cranio, la colorazione del mantello e la coda pelosa bicolore. Il piccolo roditore si è adattato nel tempo a vivere sulle montagne di Sulawesi.

 

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Cetto Laqualunque, il ritorno (a Montecitorio). E un comico genovese diventa premier

10 Giugno 2012 , Scritto da CARANAS Con tag #ATTUALITA'

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Paolo Villaggio fa il presidente del Consiglio  e la realtà supera la fantasia. Non bisogna meravigliarsi, del resto l’ultimo Oscar in Italia l’ha vinto un comico, l’ultimo Nobel un altro comico e quindi perché non un comico a Palazzo Chigi ? Si vede che quello precedente non lo era abbastanza. Ce ne parla Aldo Cazzullo sul Corriere della Sera.

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Nel film che Antonio Albanese sta girando a Roma, il presidente del Consiglio è un comico genovese. Ma non Beppe Grillo; Paolo Villaggio. «Tutto tutto niente niente» è un film sul tracollo della politica; non a caso Cetto Laqualunque, la maschera del politicante al soldo della mafia che in «Qualunquemente» diventava sindaco, ora entra in Parlamento, passando per la galera. In carcere, Cetto incontra altri due personaggi, impersonati sempre da Albanese: Rodolfo Villaretto, avventuriero lombardo-veneto; e Franco Stoppato detto «Frengo», spacciatore fatto arrestare dalla madre. Si ritroveranno tutti e tre a Montecitorio, da deputati.

«La realtà supera la fantasia. Un anno e mezzo fa, quando con Piero Guerrera abbiamo scritto la sceneggiatura, non avrei mai detto che di un comico a Palazzo Chigi si sarebbe parlato seriamente. Del resto, l'ultimo Oscar in Italia l'ha vinto un comico, l'ultimo Nobel pure...». Ma lei, Albanese, voterebbe Grillo? «No. Né l'ho seguito molto: non vado su Internet, non sono in Rete; non ne ho bisogno e non ne ho il tempo, preferisco passeggiare in montagna o visitare un museo. Grillo mi pare una reazione, niente più. Come era una reazione la Lega. Però Grillo ha anche dei meriti: ad esempio ha dato voce a una rabbia che avrebbe potuto prendere derive estremiste e razziste, tipo i neonazisti in Grecia. Il suo linguaggio è un modo un po' troppo facile per denunciare, richiamare l'attenzione, aprire le coscienze. Ma il suo movimento può anche essere un'occasione. Vediamo intanto cosa succede a Parma».

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Il film (che uscirà a Natale) non è girato a Montecitorio ma all'Eur. Il Palazzo della politica è ricostruito in forme metafisiche, quasi surreali, «a mostrare la vacuità del potere»; con Fabrizio Bentivoglio nel ruolo di un sottosegretario dal look inquietante, «tra Karl Lagerfeld e un personaggio di Batman» sorride Andrea Salerno di Fandango, la casa di produzione. «Qualunquemente» fu girato in una villa e tra arredi sequestrati alla mafia: un set espressionista. «Allo stesso modo, la politica è andata oltre l'immaginazione - dice Albanese -. Pensi di girare un fumetto, e ti accorgi che hai fatto del neorealismo: una radiografia dell'Italia. L'immagine della Finocchiaro al supermarket che si fa spingere il carrello dalla scorta è devastante, pare uno spot dell'antipolitica. Ma non soltanto il Pd, tutti i partiti avrebbero bisogno di vivere in modo più umile, di riavvicinarsi alla gente. E un politico sconfitto deve cambiare mestiere. È incredibile vedere personaggi che hanno devastato il Paese economicamente e moralmente, e adesso pretendono ancora di dirci cosa fare e cosa non fare». Mario Monti come le sembra? «Monti è un medico che ci sta medicando le ferite. E medicare le ferite fa un male terribile. Un governo di salvezza nazionale non può essere simpatico. Però ci sta facendo riacquistare credibilità: non credo che Obama avrebbe fatto aprire il G8 a casa sua, a Chicago, al predecessore di Monti. Anche il modo di affrontare il terremoto ha marcato una differenza di stile. Ora però il presidente del Consiglio deve trovare pure un modo diverso, ed efficace, di sistemare i terremotati».

 

Per Cetto Laqualunque sarà l'ultimo giro: «Conto di farlo morire presto. L'Italia merita di meglio». «Frengo» è un personaggio che risorge dopo quindici anni: il tifoso del Foggia di Zeman. «Nel film diventa uno spacciatore esiliato in Sud America, che la madre fa incarcerare in Italia per averlo vicino a sé e beatificarlo da vivo». Finirà anche lui a Montecitorio, accanto a un personaggio nuovo, Rodolfo Villaretto, deputato del Brenta, che saluta dicendo «un morsegon!» (risposta: «'na morsegada!»), vive nel paese immaginario di Brachetto e sogna una bretella Brachetto-Padova-Vienna, perché «noi siamo austriaci». Racconta Albanese che per mettere a fuoco la maschera di «Olfo» Villaretto è tornato a girare il Lombardo-Veneto, come aveva fatto nel '97, quando preparava lo spettacolo teatrale «Giù al Nord», titolo poi ripreso da un film di successo («Non mi hanno neppure avvisato, ma va bene così»). «Il Lombardo-Veneto è la mia terra. Mio padre, siciliano, venne a Olginate, vicino a Lecco, a fare il muratore. È morto qualche mese fa. Al funerale c'era tutto il paese. Era un uomo orgoglioso del suo lavoro, mi indicava un muro e diceva: "Vedi quello? L'ho fatto io". Mi ha insegnato la nobiltà dell'artigianato, del lavoro fatto con le mani. Il Nord è molto cambiato in questi 15 anni. Aziende enormi sono ridotte a fantasmi. Ne ho vista una in cui era rimasto l'industriale con un solo tornio e un solo operaio, il più anziano, ormai un parente che non aveva il coraggio di licenziare».

 

Eppure Albanese è convinto che l'Italia «abbia un grande avvenire. Siamo un Paese straordinario: la capitale della creatività, dell'estro, dell'arte, della cultura. Purtroppo i teatri sono tutti in crisi. Sono stato all'accademia di Brera, uno dei posti più belli del mondo, e ho trovato un profondo disagio. Questo è un grosso guaio pure per l'industria e per il lavoro, perché il boom economico nasceva anche dalla grande cultura teatrale e artistica degli Anni 60, dalla fantasia, dal talento, dalla capacità di improvvisare, di vedere le cose da un'altra parte». E lei, dopo la morte di Cetto, cosa farà? «Ogni comico ha un'autonomia di 20, 25 anni, finché lo assiste il "duende", il folletto dell'ispirazione. È successo anche ai più grandi, come Totò e Sordi. Poi si cambia mestiere. Come ha fatto Benigni, che è sempre eccezionale. O come ha fatto Grillo».

 

Aldo Cazzullo

 

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