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Blog  di Caranas

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Bossi fa flop (vignetta)

5 Aprile 2012 , Scritto da CARANAS Con tag #SATIRA UMORISMO COLTO

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IMU in pillole

5 Aprile 2012 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

TUTTO QUELLO CHE OCCORRE SAPERE SULL’IMU

LE MISURE L'Imu, la nuova imposta municipale che segnala il ritorno di una nuova Ici anche sulla prima casa, è già in vigore dal primo gennaio. Ma i contribuenti dovranno versare la prima rata entro il 18 giugno, visto che la scadenza originale del 16 cade di sabato e slitta automaticamente al lunedì successivo. Il decreto all'esame del Senato ha chiarito alcuni dei nodi per il pagamento del primo acconto, ma a rendere più difficile il calcolo dell'imposta c'è anche l'aumento dei coefficienti decisi dalla manovra Monti di dicembre. Ecco allora una mini guida per districarsi nel pagamento della nuova imposta.

 

LE SCADENZE: Sono due: la prima è fissata per il 16 giugno di ogni anno (ma quest'anno slitta al 18 giugno perchè cade in un giorno prefestivo) e serve a pagare l'acconto dell'imposta dovuta per l'anno; il saldo va invece pagato entro il 16 dicembre (e cadendo di domenica slitta quest'anno al 17).

 

CHI DEVE PAGARE: il versamento è dovuto dai proprietari dell'immobile, ma anche dai possessori di diritti reali (ad esempio titolari per uso o usufrutto). Non pagano invece gli affittuari.

 

LE ALIQUOTE: Le aliquote ordinarie, valide su tutto il territorio dello Stato, sono state fissate dalla manovra Monti e sono dello 0,4 per cento (o 4 per mille) sulla prima casa e dello 0,76% (o 7,6 per mille) sulle altre. Per i fabbricati rurali strumentali all'attività agricola (stalle, cascine, fienili) l'aliquota è del 2 per mille. I Comuni possono comunque aumentare o diminuire l'aliquota dello 0,2% entro il prossimo 30 settembre. Per quest'anno, inoltre, anche lo Stato può decidere ulteriori cambi dell'aliquota entro il 30 luglio, dopo aver valutato il gettito del primo versamento.

 

LE DETRAZIONI: Per l'abitazione principale è prevista dalla legge una detrazione fissa di 200 euro, a cui si devono aggiungere 50 euro per ogni figlio a carico di età non superiore a 26 anni.

 

L'AUMENTO DEI COEFFICIENTI: La manovra Monti ha anche deciso un aumento dei coefficienti catastali, che servono per adeguare la «rendita catastale» degli immobili (che va aumentata del 5%) degli immobili per arrivare al valore catastale, che è la base imponibile su cui si applicano le aliquote. Per le abitazioni e le pertinenze (box, cantina, soffitte) il coefficiente è passato dal 100 al 160%.

 

COME SI CALCOLA PER LA PRIMA CASA: Va presa la rendita catastale che emerge dalla visura del catasto e va rivalutata del 5% (in pratica va moltiplicata del 105%). L'importo va ulteriormente moltiplicato per il coefficiente del 160%. Sul valore finale si applica l'aliquota ordinaria del 4%, anche se il comune ha già deliberato le proprie aliquote. Quindi si sottrae la detrazione prima casa (200 euro + 50 per ciascun figlio sotto i 26 anni). L'importo dell'Imu dovuto va diviso per due: la metà dell'imposta annuale così calcolata va quindi versata entro il 18 giugno. A dicembre bisognerà fare il nuovo calcolo tenendo conto delle variazioni che potrebbero decidere i Comuni a settembre e lo Stato a luglio (o che sono già state decise da alcuni Comuni). Dai calcoli dell'imposta annuale, per pagare il saldo, andrà sottratto quanto versato in sede di acconto.

 

COME SI CALCOLA PER GLI ALTRI IMMOBILI: Si calcola il valore dell'immobile come per la prima casa: Rendita Catastale X 105 X 160 = base imponibile. Una volta arrivati alla base imponibile l'aliquota da applicare è dello 0,76%. Non ci sono detrazioni. Entro il 16 giugno va versata metà imposta annuale e in sede di saldo va fatto nuovamente il calcolo con le aliquote fissate dal Comune (o dello Stato a luglio) per pagare la quota rimanente.

 

NEGOZI E FABBRICATI RURALI: Per le altre tipologie di immobile cambiano le modalità di calcolo della base imponibile. Dopo aver adeguato le rendite del 5% (moltiplicando X 105%) il coefficiente cambia. È del 55% per i negozi, del 60% per i fabbricati rurali strumentali (ma anche per i capannoni industriali) del 140% per i laboratori artigiani, dell'80% per gli uffici. L'aliquota da applicare è del 0,76% tranne che per i fabbricati rurali «strumentali», che pagano lo 0,2%.

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Bossi si è iscritto al partito di Scajola e Maroni intanto...

4 Aprile 2012 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

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La trappola delle case incastra anche Umberto Bossi. O meglio il Senatùr entra nelle fila di chi ha ricevuto qualcosa "a sua insaputa". Per il segretario federale del Carroccio si tratterebbe della ristrutturazione della villa a Gemonio, per l'ex ministro Scajola era una casa nei pressi del Colosseo, per la Margherita i soldi intascati da Luigi Lusi "a insaputa del partito". Il leader leghista  promette battaglia e annuncia che denuncerà chiunque gli abbia ristrutturato casa…

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LA LICENZA DI UCCIDERE DEL PRESIDENTE MONTI

4 Aprile 2012 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

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Questi governanti  e questi parlamentari non li ferma più nessuno, né  gli scioperi né le manifestazioni perché in ballo hanno interessi talmente enormi che si fa difficoltà ad immaginarli tutti, noi ne vediamo soltanto una piccola parte.

I suicidi per disperazione di questi giorni hanno macchiato indelebilmente di sangue i loro abiti inamidati.

Ciò nonostante , hanno trovato comunque il modo di accordarsi, hanno tutti la licenza di uccidere.

MILANO, PERDE IL LAVORO E LA MOGLIE LO LASCIA: 51ENNE SI IMPICCA

Un uomo di 51 anni si è tolto la vita, a Milano, a seguito della perdita del lavoro e della separazione dalla moglie. Si è impiccato a una trave di una cantina a uso comune in un condominio al numero 40 di viale Ungheria, dove viveva con gli anziani genitori dopo la separazione. A trovarlo è stata la madre, che in mattinata aveva denunciato la scomparsa del figlio di cui non aveva notizie da sabato 31 marzo.

LE METTONO ALL’ASTA LA CASA, ANZIANA 85ENNE SI GETTA IN UN POZZO

FORLÌ - Sono in netto miglioramento, ma data l'età i sanitari non si sbilanciano sulla prognosi, le condizioni dell'anziana 85enne che ieri mattina a Forlì avrebbe tentato, spinta dalla disperazione di perdere la casa, di suicidarsi gettandosi nel pozzo che si trova nel giardino dell'abitazione. Un volo di circa quattro metri, conclusosi con un tuffo nell'acqua gelida. L'istinto di sopravvivenza ha poi spinto la donna, praticamente incolume, ad aggrapparsi ad un tubo della pompa che aspira l'acqua. In queste condizioni, semisommersa, l'anziana, che vive sola, è rimasta diverso tempo, sino a quando una sorella, venuta a trovarla, ha sentito i lamenti provenienti dal pozzo e ha dato l'allarme. I vigili del fuoco l'hanno poi recuperata in uno stato di grave ipotermia, ad un passo dall'essere uccisa dall'assideramento. Trasportata in ospedale si è poi ripresa. Alla base del gesto, sulla cui volontarietà sono in corso accertamenti, ci sarebbe la vendita all'asta della casa dove la donna risiede. Dalla morte del marito la situazione finanziaria dell'anziana sarebbe andata peggiorando, sino a quando il tribunale ha messo all'asta l'immobile. Due sedute sono andate deserte, ma col calare del prezzo richiesto, alla prossima, prevista per i prossimi giorni, ci potrebbe essere l'acquirente, con conseguente inevitabile sfratto della donna.

Ormai i disoccupati ed i piccoli imprenditori suicidi non fanno notizia. Un altro ha detto basta a Pescara. L'uomo, 44 anni, si è impiccato con una corda legata a un carrello elevatore nel capannone della ditta di cui era socio che sembra avesse problemi finanziari. E' morto  a Cepagatti, nel pescarese, un imprenditore di 44 anni. Salvo ritenere che sia arrivata in Italia una ondata di crisi depressive a catena, è assai probabile che la causa dei suicidi sia la crisi finanziaria e le scarse risposte del Governo e della classe politica in genere. Ad oggi, il governo dei tecnici ha stretto alla gola pensionati, lavoratori subordinati e classi deboli, ma davanti alle proteste corporative, ha fatto retromarcia.

3 aprile, Gela

Nunzia C., anziana 80enne, si suicida lanciandosi dal quarto piano di un palazzo. L'Inps le aveva decurtato la pensione di 200 euro, dopo la morte del marito, e la donna aveva paura di non riuscire ad arrivare a fine mese

29 marzo, Verona

Un operaio edile di 27 anni, di origini marocchine, si dà fuoco alle gambe e alla testa dopo essersi cosparso di benzina nei pressi del municipio di Verona. L'uomo non riceveva da quattro mesi lo stipendio dal consorzio cooperativo di servizi d'impresa in cui lavora.

28 marzo, Bologna

Un artigiano di 58 anni di Ozzano Emilia, G.C., si da' fuoco nel parcheggio dell'Agenzia delle entrate. in via Paolo Nanni Costa. Aveva una pendenza con il fisco di 104mila euro e un processo, chiuso proprio quel giorno con una condanna, per false fatturazioni.

27 marzo, Trani

Un uomo di 49 anni si suicida lanciandosi dal balcone di casa. Di professione imbianchino, da tempo non riusciva a trovare lavoro.

22 marzo, Genova

Un disoccupato di 45 anni sale su un traliccio alla periferia della citta' e minaccia di uccidersi. Chiede aiuto per comperare scarpette ortopediche alla figlia malata.

 

15 marzo, Lucca

Un'infermiera di 37 anni tenta il suicidio ingerendo un liquido tossico. Aveva perso il lavoro che aveva in un ospedale della provincia di Lucca.

9 marzo, Taranto

A Ginosa Marina il titolare di un negozio di abbigliamento, Vincenzo Di Tinco, si impicca a un albero. Si era visto rifiutare da una banca un prestito di poco piu' di mille euro.

 

26 febbraio, Firenze

Un imprenditore di 64 anni si impicca nel capannone della sua azienda. Aveva problemi economici.

25 febbraio, Sanremo

Un elettricista di 47 anni, Alessandro F., si spara un colpo di pistola in bocca. Era stato licenziato da un'azienda di Taggia.

21 febbraio, Trento

Un piccolo imprenditore, schiacciato dai debiti, si getta sotto un treno alla stazione. Lo salvano gli agenti della Polfer.

17 febbraio, Napoli

Un uomo da tempo disoccupato tenta il suicidio con il gas in casa. E' la polizia, allertata dai vicini, a fermarlo.

13 febbraio, Catania

A Paternò (Catania) un piccolo imprenditore di 57 anni si impicca a una corda legata ad un muletto. Era in

preda alla disperazione a causa dei debiti della sua azienda di macchinari per l'agricoltura ad Acireale.

10 gennaio, Crotone

A Ciro' Marina (Crotone) un cinquantenne da poco licenziato tenta il suicidio con un grosso quantitativo di ansiolitici. Lo salvano i carabinieri, chiamati da un trisettimanale locale cui l'uomo aveva mandato un'email in cui annunciava il gesto.

 

8 gennaio, Bari

Antonia Azzolini, 69 anni, e il marito Salvatore De Salvo, 64 anni, si suicidano lo stesso giorno, lei con barbiturici in una stanza di albergo della città, lui in mare lungo il litorale. La coppia aveva gravi difficoltà economiche da quando, nel 2004, De Salvo aveva perso il lavoro di rappresentante di tessuti.

                                                             °°°°°°°°°°°°°°°°

TUTTI QUESTI MORTI SARANNO SULLA COSCIENZA DI MONTI MA ANCHE SU QUELLA DI NAPOLITANO CHE HA SUBITO TUTTE LE MALEFATTE DI BERLUSCONI SENZA SCIOGLIERE LE CAMERE QUANDO POTEVA. 

Inoltre : Monti parla di flessibilità in uscita per favorire quella in entrata, un colossale imbroglio, per di più imposto con arroganza: me ne frego della concertazione e vado avanti.

Chi aveva riposto speranze in Monti si dovrà ricredere e ammettere che siamo davanti al Governo dei grandi interessi e della grande industria, basti vedere le affinità con Marchionne.

 

Ma ai poveri e agli ultimi chi ci pensa? Nessuno ! E di lavoro, oggi, si muore. Chi sarà il prossimo?

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Le vignette del mercoledì

3 Aprile 2012 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

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                                                       SCHELETRI

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                                                    LEGA LADRONA

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Ricercatore calabrese scopre la molecola che causa la metastasi

3 Aprile 2012 , Scritto da CARANAS Con tag #MEDICINA

 

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Una storia come tante, quella di Davide Ruggero, giovane ricercatore di origini calabresi. La storia di chi, dopo anni di appassionati studi, è costretto ad emigrare, per coltivare l’amore e la passione per la scienza, per svolgere il suo lavoro con dignità e mettere le sue capacità al servizio della collettività.

 Un destino che accomuna migliaia di giovani e brillanti menti italiane che, costrette da un sistema asfittico e poco stimolante, vanno via, privando il paese delle sue energie migliori.

 

 Eppure questo piccolo esercito, come dimostra appunto la storia di Ruggero, ha straordinarie qualità.

 

 Il giovane scienziato, infatti, da tempo si distingue per le sue ricerche nel campo dell’oncologia, collaborando in stretta sinergia con un team di ricercatori dell’University of California.  Tra i suoi lavori più significativi, spicca sicuramente una recente ricerca, destinata, se dovesse trovare la conferma, a rivoluzionare il mondo della medicina e ad incidere notevolmente sul miglioramento della qualità della vita.

 

 Il gruppo di ricerca, guidato da Ruggero, infatti, ha individuato una molecola: l’mTor  che regola e gestisce la produzione di proteine all’interno della cellula. Tuttavia – e qui sta la portata rivoluzionaria della scoperta – questo aminoacido potrebbe essere responsabile delle metastasi tumorali.

 

 Secondo Ruggero e i suoi collaboratori, il funzionamento dell’mTor, in presenza di tumori, risulterebbe alterato. Mentre in condizioni normali la molecola stimola la produzione e il metabolismo cellulare,  in presenza di carcinomi, indurrebbe le cellule a dividersi in modo anomalo, trasformandole in elementi invasivi, producendo, quindi, la metastasi.

 

 Se si riuscisse a bloccare tale proteina, ed è questa la finalità di Ruggero e del suo gruppo, si potrebbe quindi impedire il formarsi delle metastasi. A tal proposito, si sarebbero già effettuati dei test su topi, sottoposti al contatto con un particolare composto, che avrebbe prodotto degli ottimi risultati per ciò che concerne la cura del carcinoma alla prostata.

 

 Si attendono, dunque, conferme a riguardo.

 

 Nel frattempo, occorrerebbe riflettere e capire perché uomini di così alto spessore culturale e professionale sono costretti ad operare fuori dalla nostra penisola. Oggi, bisogna, pertanto, adoperarsi affinché queste energie trovino le condizioni ideali per rimanere in Italia e contribuire al benessere del nostro paese.

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BENEFIT E ART. 18 (vignetta)

3 Aprile 2012 , Scritto da CARANAS Con tag #SATIRA UMORISMO COLTO

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Il prof. Pacelli: “Caravaggio morì assassinato dai Cavalieri di Malta”

3 Aprile 2012 , Scritto da CARANAS Con tag #ARTE

 

Caravaggio venne ucciso dai Cavalieri di Malta: ne è convinto Vincenzo Pacelli, professore dell’Università di Napoli e studioso del pittore lombardo.

 

In un libro Pacelli contraddice la versione ufficiale secondo cui Michelangelo Merisi sarebbe morto a Porto Ercole, in provincia di Grosseto, ma a Palo, vicino a Civitavecchia, dov’era sbarcato nel luglio del 1610 per chiedere la remissione della condanna a morte sentenziata nello Stato Pontificio.

La novità ipotizzata da Pacelli è però soprattutto un’altra: secondo lo studioso il pittore non sarebbe morto per malattia, in particolare per una grave infezione intestinale, ma ucciso per mano dei Cavalieri di Malta. L’omicidio sarebbe stato organizzato con il sostegno di alcuni ambienti della Curia pontificia, secondo Pacelli perché “poteva far comodo eliminare un personaggio che metteva in discussione i principi della fede caravaggio-225x300dogmatica della Chiesa”.

Da tempo interessato all’ultimo periodo del Caravaggio, a proposito del quale anni fa ha pubblicato un’inedita corrispondenza fra il Nunzio apostolico nel Regno di Napoli Deodato Gentile ed il cardinale Scipione Borghese, potentissimo segretario di Stato Vaticano e nipote di Papa Paolo V, lo storico napoletano è ora in procinto di pubblicare i risultati di un nuovo lavoro condotto con un team di 18 studiosi, fra storici, restauratori, medici, radiologi, diagnosti (”Michelangelo Merisi detto Caravaggio tra arte e scienza”, PaparoEditore) . Un capitolo importante, anticipa all’ANSA, sarà dedicato agli ultimi giorni di vita del grande pittore con nuove ricerche condotte da  Francesca Curti e Orietta Verdi, esperte dell’Archivio di Stato.

Partito da Napoli, dove tra l’altro era stato vittima tempo prima di una misteriosa e violentissima aggressione, Caravaggio era diretto a Roma, dove sperava di ottenere la grazia per la condanna a morte che da anni pendeva sul suo capo. Era il luglio del 1610 quando si imbarcò dal porto di Chiaia su una feluca. Con sé aveva tre tele destinate al cardinal Scipione, che avrebbe dovuto aiutarlo ad ottenere il perdono papale. Invece a Roma non arrivò mai.

La storiografia ufficiale lo dice morto di malattia a Porto Ercole. Ma in quella storia, secondo Pacelli, c’è qualcosa che non quadra. Tanto più che tra Palo, dove sicuramente Caravaggio è approdato (ci sono documenti che attestano un suo arresto nella localita’ feudo degli Orsini) e Porto Ercole, dove il pittore sarebbe giunto ‘a piedi’, ci sono cento chilometri, ”allora disseminati di paludi”. Insomma, le fonti ufficiali, sostiene il professore, ”rivelano contraddizioni a ogni pie’ sospinto”.

Pacelli ne cita a profusione e punta il dito anche sulla corrispondenza fra il Nunzio e il segretario di Stato dove ”curiosamente si smentisce la notizia che Caravaggio sia morto a Procida, un posto con il quale Caravaggio non ha mai avuto niente a che fare, per poi indicare la località di Porto Ercole”. Al contrario, fa notare, Giulio Mancini, medico di Caravaggio, scrive che il pittore è morto a Civitavecchia, ”ma su quel documento il termine e’ cancellato e poi da altri corretto in Porto Ercole”.

Mancini parla anche di morte ”violenta”, cosi’ come Francesco Bolvito bibliotecario dei Teatini, che nel 1630 scrive che ”il pittore e’ morto assassinato”. Non solo: sarebbe un falso, secondo Pacelli, anche il documento ritrovato nel 2001, che attesta la morte di Caravaggio a Porto Ercole arretrandola di un anno (al 18 luglio 1609). Tante bugie per coprire un delitto, ordito dai Cavalieri di Malta e avallato dalla Curia ”a cui poteva far comodo eliminare un personaggio che metteva in discussione i principi della fede dogmatica della Chiesa e trattava le sacre verità senza nessun ”decoro”. Non manca qualche sospetto di complicità, per chi alla fine entrò in possesso di quelle tre ultime tele: il viceré di Napoli, il cardinale Scipione, e Costanza Sforza Colonna, l’ultima ad ospitare l’acclamato e maledetto Caravaggio.

 

 

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Gavettoni alla candeggina : condannato il figlio minore di Bossi

2 Aprile 2012 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

 

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VARESE - Non c'è calma in casa Bossi. Roberto, il figlio 21enne del leader della Lega Nord, è stato condannato dal giudice di Gavirate (Varese) al pagamento di 1.400 euro al militante di Rifondazione Comunista Luigi Schiesaro, per averlo colpito con dei gavettoni pieni di candeggina. I fatti risalgono al 2010, quando  vittima e alcuni compagni stavano affigendo dei manifesti negli spazi occupati dai cartelloni leghisti, a Laveno Mombello. A quel punto è arrivata a tutta velocità la Fiat Ulisse con a bordo Roberto Bossi, che prima insulta i ragazzi e poi lancia loro i palloncini pieni di candeggina. Il 47enne Schiesaro viene colpito al volto, e il liquido gli provoca una violenta irritazione. Subito partono le denunce, anche se il piccolo Bossi dichiara di essere stato attaccato con un'asta da bandiera dagli esponenti di Rifondazione Comunista. Così, tra udienze e carte, passano due anni prima di arrivare alla condanna al 'Bossino', costretto a pagare la pena pecuniaria per danni morali e biologici.

 

 

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