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Blog  di Caranas

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Neologismi

2 Aprile 2012 , Scritto da CARANAS Con tag #SATIRA UMORISMO COLTO

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Aspirazioni di Emilio Fede (vignetta)

2 Aprile 2012 , Scritto da CARANAS Con tag #SATIRA UMORISMO COLTO

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Lessons of cosentino

1 Aprile 2012 , Scritto da CARANAS Con tag #CAFFE' LETTERARIO

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Bastardo !

1 Aprile 2012 , Scritto da CARANAS Con tag #ATTUALITA'

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Ogni vostro OK sarà un calcio in culo a questo signore. Ed è già tanto chiamarlo signore !

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Per due minuti ho sognato

1 Aprile 2012 , Scritto da CARANAS

Ieri la Corte Costituzionale, che lavorava da più di un anno su questo delicatissimo tema, ha dichiarato con voto unanime l’incostituzionalità dei Patti Lateranensi. La sentenza è in stampa sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana.

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I Patti Lateranensi, unico caso di accordo con uno Stato estero inserito nella Costituzione di un paese democratico, sono previsti dall’art. 7 della Costituzione della Repubblica Italiana: “Lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani. I loro rapporti sono regolati dai Patti Lateranensi. Le modificazioni dei Patti accettate dalle due parti, non richiedono procedimento di revisione costituzionale”. Da alcune indiscrezioni sembra che il problema ravvisato dalla Corte sia l’evidente contrasto fra quanto stabilito dai Patti Lateranensi e l’articolo 3 della Costituzione: “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali…”.

 

Il problema che sorge è  la posizione che prenderà il Vaticano; infatti, come prevede l’articolo 7 della Costituzione, “le modificazioni dei Patti, accettate dalle due parti, non richiedono procedimento di revisione costituzionale”: ciò significa che le modifiche bilaterali possono essere adottate con legge ordinaria, mentre, argomentando a contrario, quelle unilaterali richiedono il procedimento aggravato ex art. 138 Cost. Pertanto, a meno che non contrastino con i principi supremi dell’ordinamento, le disposizioni dei Patti Lateranensi devono essere modificate col procedimento ordinario nel caso ci sia mutuo consenso fra Stato e Chiesa, con il procedimento aggravato proprio delle leggi costituzionali nel caso sia lo Stato unilateralmente a modificare il testo dell’atto. E’ stata questa evidentemente la posizione presa dalla Corte Costituzionale, che ha ravvisato una palese e grave incompatibilità nello status dei patti che rappresenta un vulnus insanabile nei confronti dei principi di libertà e di uguaglianza insiti nella Costituzione.

 

E’ ovvio che il Vaticano potrebbe rifiutarsi di recepire questa sentenza, iniziando una lunga diatriba giuridica con lo Stato italiano. Ne avrebbe la forza, il coraggio e la volontà? E se non accettasse? Una possibile dichiarazione di guerra dello stato del Vaticano contro lo stato italiano fa sorridere, ma non sarebbe impossibile. Si ricorda che, come dice l’articolo137 della Costituzione “Contro le decisioni della Corte Costituzionale non è ammessa alcuna impugnazione”. Questo vuol dire cha la sentenza oramai è legge e non può essere impugnata né modificata, a meno appunto di una revisione costituzionale che richiederebbe in questo caso anni di lavori.

 

Gli effetti della sentenza saranno sconvolgenti per tutta la società italiana; secondo l’articolo136 della Costituzione “Quando la Corte dichiara l’illegittimità costituzionale di  una norma di legge o di atto avente forza di legge, la norma cessa di avere efficacia dal giorno successivo alla pubblicazione della decisione…”

Gli effetti saranno quindi immediati. Abbiamo chiesto ad alcuni costituzionalisti un parere sulle possibili conseguenze. La prima sarà la nullità, per lo Stato italiano, di tutti i matrimoni che verranno celebrati in Chiesa. Da domani avranno valore civile solo quelli celebrati da un funzionario dello Stato italiano o da un suo delegato. Vengono cancellate anche tutte le norme che regolano i trattamenti economici di favore e le esenzioni fiscali nei confronti di enti, istituzioni o associazioni facenti riferimento alla Chiesa cattolica. Spariscono anche le norme che  regolano l’attribuzione dell’8 per mille. Il parere di un insigne giurista, che  desidera restare anonimo, è che i fondi dell’8 per mille già da quest’anno verranno assegnati rispettando la volontà dei cittadini: il gettito verrà quindi devoluto alla Chiesa cattolica o ad altre Chiese solo in base al numero di cittadini che avranno espresso esplicitamente questo desiderio. Si ricorda che attualmente anche l’8 per mille dell’Irpef di chi non firma, dei pensionati e di altri contribuenti esonerati dalla dichiarazione dei redditi (in totale circa il 60 per cento dei contribuenti), viene comunque redistribuito.  Questo significherà una perdita per il Vaticano, a favore dello Stato italiano, di quasi un miliardo di euro ogni anno. Scomparirà anche la cosiddetta “ora di religione”, diventando un’ora che ogni scuola potrà dedicare alle attività curricolari che riterrà più consone e utili all’insegnamento. Le Scuole private confessionali, in assenza dei sostanziosi contributi diretti o indiretti loro concessi,  saranno costrette a rivedere le rette che i loro alunni dovranno versare a partire dal prossimo anno scolastico.

 

Al  momento non si hanno ancora dichiarazioni ufficiali, sembra che Oltretevere regni una calma da taluni dichiarata molto preoccupante, mentre i leader e gli addetti stampa dei maggiori partiti politici hanno  rifiutato di rilasciare qualunque dichiarazione. E’ evidente che ognuno sta aspettando la prima mossa degli altri, in un ridicolo quanto penoso tentativo di salvarsi la faccia e non perdere elettori. Il presidente del Consiglio, in una nota riservata, ha dichiarato che, ritenendosi un servitore dello Stato, intende semplicemente proseguire il suo lavoro nel rispetto delle leggi e della Costituzione italiana.

 

Carlo Cosmelli

 Peccato che oggi sia il primo aprile

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Vai e restaci !

31 Marzo 2012 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

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Risposta alla lettera di Mario Monti sul Corriere

31 Marzo 2012 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

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Egregio capo del Governo abbiamo letto la sua “lettera al corriere della Sera” e siamo risentiti e offesi dalla sua ipocrisia propagandistica, dalla sua autoreferenzialità, dal suo cinismo, dalla sua sottile arroganza. Lei esordisce dicendo che “alcune considerazioni da lei fatte in conferenza stampa a Tokyo hanno suscitato vive reazioni in Italia”, considerazioni che “avevano l'obiettivo opposto” Per una volta non si incolpano i giornalisti (sempre più fedeli portaordini del potere) bensì la stessa opinione pubblica rea evidentemente di non avere capito; non avere capito, sottinteso, ciò che lei desiderava che si capisse. Lei, presidente Monti, è presuntuoso e arrogante: la “decodifica aberrante”, non è mai “colpa” del ricevente il messaggio bensì dell'emittente, lo sanno anche gli studenti del primo anno di scienze delle comunicazioni. Lei ci ricorda quella battuta di Brecht dove si diceva più o meno che siccome il popolo aveva “sbagliato" a votare il governo avrebbe sciolto quel popolo per eleggerne un altro. Lei presidente, nel suo fare, ci ricorda molto i totalitarismi del “secolo breve”. Lei ci ricorda in modo adamantino i parallelismi di Noam Chomsky tra il capitalismo e il comunismo riguardo ai mezzi utilizzati.

Ma torniamo alla sua lettera. Lei dice che “le forze politiche (italiane) si dimostrano vitali”: lo dice perché la sostengono ceppalonicamente insieme, in spregio a qualsiasi regola democratica? Oppure lo dice pensando alle facce dei gerarchi di regime che decidono, negli antri delle loro segreterie, con la stessa trasparenza e democrazia del politburo di sovietica memoria? Lei pensa che Bersani ispiri vitalità? O forse pensa a quel vecchio corrotto malvissuto del cavaliere e alla vitalità dei suoi ¾ di secolo? O pensa alla vitalità dell'ottuagenario presidente della Repubblica? Forse lei, presidente Monti, molto più semplicemente, pensa solo di prenderci per il culo. Forse ci sbagliamo? Lei parla di “interesse del Paese”. Ma lei sinora ha sempre e solo fatto, nei fatti, l'interesse delle banche e della finanza, di cui lei, del resto, è uno dei massimi esponenti, uno dei vertici di Goldman Sachs. Lei per “interesse del paese” intende un indebitamento sine die di tutto e tutti, usato come pretesto per demolire un secolo di conquiste nel campo dello stato sociale? Eppure, nei fatti, al di là della propaganda, lei sta distruggendo il welfare, privatizzando tutto il possibile e precarizzando (liquefacendo direbbe Zigmunt Bauman) l'intera società. A parte i ricchi, che quelli non li deve toccare nessuno.

Lei dice che, nella sua visita in estremo Oriente, ha spiegato agli investitori “ciò che l'Italia sta facendo per diventare più competitiva”. Lei è un terrorista a dire ciò in paesi che usano la manodopera semi schiava e dove lo sfruttamento è la regola. Lei, agli occhi di chi qui perde lavoro e tutele sociali, fa paura. Perché  è chiaro che per renderci competitivi con loro deve renderci come loro, sfruttati e schiavi. Crede che non lo capisca chi non sa come arrivare a fine mese, chi non ha credito, chi è pignorato, vessato, ipertassato, licenziato, disperato? Lei parla di “apprezzamento che comincia a diffondersi”. Ma di cosa parla? Forse dei padroni del vapore? Forse degli “investitori”, eufemismo usato per indicare gli usurai legalizzati ovvero le banche? Forse del grande capitale, che non dovrà più delocalizzare per avere manodopera schiava a buon mercato? Oppure crede veramente che gli italiani apprezzino di pagare le tasse più alte del pianeta in cambio di servizi da terzo mondo, di pagare la benzina più cara del pianeta, di avere una classe dirigente tra le più corrotte dell'Occidente?

Lei parla di una “percezione errata”, una “riserva sul mercato del lavoro”, dovuta ai “tempi con cui il Parlamento approverà la (cosiddetta) riforma del governo (fantoccio)” (Il suo governo fantoccio: il Quisling delle banche). Intanto chi glielo ha detto che il Parlamento “approverà”? Il compito del Parlamento non è quello di approvare gli ukase dell'esecutivo: questa è, tecnicamente, la vera essenza del fascismo. Il Parlamento dovrebbe discutere e valutare la proposta governativa, senza pressioni psicologiche o mediatiche. Certo, essendo Lei più avvezzo ai consigli di amministrazione che alle assemblee democratiche, in cui non il conformismo e l'uniformità bensì il dissenso e la varietà dei punti di vista sono i meriti maggiori, vedrà la parentesi parlamentare come una perdita di tempo “usum populi”, giusto per salvare le apparenze democratiche per i babbei che ancora credono di essere, oggi, in democrazia.

Eppure il maggior sindacato nazionale è contro la sua (contro)riforma del lavoro, per non dire la stragrande maggioranza della popolazione. Perché  lei arrogantemente ignora, o finge di ignorare, questa semplice evidenza? Lei dice che “finché la percezione errata e il dubbio non verranno dissipati” l'Italia non sarà ritenuta dagli “investitori” (vedi sopra), “un luogo conveniente”. Lei, per luogo conveniente dove investire, ha certo in mente l'estremo oriente, dove appunto si trovava mentre ci elargiva queste pillole di saggezza? Allora guardi, il luogo più conveniente dove investire oggi è la Cina: ce lo dica chiaramente che è quello il nuovo modello lavorativo dell'Italia perché, anche se non lo dice, nonostante le piroette massmediatiche, nei fatti è evidentemente così.

Non continui ad insultare la nostra intelligenza, signor presidente. Comunque abbiamo capito. La colpa è nostra che non la capiamo e abbiamo dei dubbi. Beato lei che sa tutto, noi sappiamo solo di non sapere nulla, (da Socrate a Popper) e il dubbio ce lo ha inculcato quel sovversivo di Cartesio e quei disfattisti degli illuministi. Non sarà certo lei, il fantoccio di un finanz-capitalismo all'ultimo stadio, a farci cambiare idea. Lei continua dicendo che le cosiddette riforme si devono “al senso di responsabilità delle forze politiche”. Le ricordo, presidente, che nei sondaggi la fiducia del popolo in tali “forze politiche” (i partiti, abbia il coraggio di pronunciarla questa parola) è la più bassa in assoluto, tra tutte le istituzioni nazionali. Il discredito verso i partiti è oggi totale e se lei li loda è solo perché quegli usurpatori di democrazia la sostengono come storicamente hanno sostenuto, in periodi estremi, giunte militari e dittature. Sempre.

 

 Tralascio di commentare le sue parole su “impegni delle forze politiche, rande maturità degli italiani, nonché le sue fiduciose speranze”, perché non voglio umiliare la mia intelligenza oltremodo, abbassandomi al fango della propaganda pura e degli slogan infantili che solo i telespettatori incalliti e i mainstream padronali come il Corriere di via Solferino possono apprezzare. Mi soffermo solo sul sinistro epifonema del suo pistolotto propagandistico, laddove Lei dice: “(trasformazione che proseguirà) anche dopo a un assetto più normale della vita politica”. Lei stesso, presidente Monti, non può esimersi dal riconoscere che la nostra situazione politica NON è normale. E' questo l'unico passo in cui, purtroppo, dobbiamo convenire con Lei: infatti un parlamento trattato dall'esecutivo come un mero esecutore, una propaganda mediatica martellante e monocorde a favore del regime, un presidente del consiglio stesso nominato negli oscuri recessi della nomenklatura politico-finanziaria, tutto ciò non ha nulla di normale né di democratico. Lei stesso, presidente, ammette, in fondo, che la democrazia è sospesa. Ma questo è il Paese dove vige la tradizione dell'uomo forte, da Mussolini a Craxi a Berlusconi. Lei ne fa parte a pieno titolo. E questo paese, che non ha mai fatto una rivoluzione, è sempre uguale a sé stesso. Purtroppo. Si ricordi, Presidente, che la Storia vi guarda. E NON vi assolverà.

 

 

f.byoblu

 

 

 

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Ossigeno su Dione nello spazio di Saturno

31 Marzo 2012 , Scritto da CARANAS Con tag #UFO E SCIENZA OGGI

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La sonda Cassini ci ha fatto un bel regalo. Dopo Rhea infatti, anche nell'atmosfera di Dione sarebbe presente l'ossigeno (sono 62 le lune di Saturno). Gli scienziati del Los Alamos National Laboratory negli USA hanno rivelato la notizia che  per quando sbalorditiva va però contestualizzata. Tale ossigeno infatti non avrebbe origine da un processo organico (che coinvolge quindi la vita) e sarebbe inoltre estremamente rarefatto, una molecola di ossigeno ogni 11 centimetri cubi di spazio (ovvero 90.000 molecole per metro cubo), praticamente la stessa quantità presente nell'atmosfera terrestre a 480 chilometri .

dione-ossigeno.jpgDa dove viene l'ossigeno su Dione?

L'ossigeno in questi casi si chiama molecolare e sarebbe stato provocato dal bombardamento subito dalla coltre di ghiaccio d'acqua che ricopre la superficie del pianeta per mezzo di particelle cariche di energia che provengono dallo spazio, o meglio ancora da ioni emanati dalla magnetosfera di Saturno stesso (ma l'ossigeno potrebbe anche nascere da processi geologici).

La luna Dione ha un diametro di 1123 chilometri e orbita intorno a Saturno ad una distanza che è la stessa della nostra Luna dalla Terra. Fortemente craterizzata nonché  solcata da lunghe scarpate luminose, Dione è fatta principalmente di ghiaccio d’acqua e roccia. 

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Lo straziante mestiere di blogger

31 Marzo 2012 , Scritto da CARANAS

Il mestiere di blogger dev’essere qualcosa di orribile e faticosissimo. Muore Dalla, pronti via. Subito il pezzo, devi arrivare prima, anticipare tutti, gli altri blogger, i coccodrilli dei TG, le lacrime del compagno, l’ambulanza, la morte. Magari la sua ultima canzone che hai ascoltato era Attenti al lupo (appena uscita), non importa. Magari ti autoconvinci pure di essere suo fan, dagli esordi, quando non lo conosceva nessuno, anzi, Luciodalla in Italia l’hai portato tu, prima era biondo eterosessuale alto, te l’hanno abbassato loro, stronzi. Così riesce meglio.

Sisyphus-bigLa nonna raccomandata della Fornero, che si è scoperto vive abusivamente in un prefabbricato allestito per gli sfollati del terremoto di Messina del 1908, rilascia un’intervista contenente puttanate gigalattiche? Bisogna esserci, che scherzi. Battere la stronzata finché è calda.

La cazzata la ridice uguale dopo sei mesi Gasparri? Si prende il pezzo precedente e si cambia qualcosa qua e là, aggiungendo qualche altra palata di retorica, un po’ di strabismo, sessanta grammi di giovani che lasciano l’Italia delusi vanno in Burundi in cerca di lavoro, chi vuoi che se ne accorga.

Fede asserragliato nello studio che minaccia follie con in ostaggio una foto esclusiva di Berlusconi in atteggiamenti equivoci col pupazzo Uan? Ecco la tua indispensabile, pregiata opinione (tutti parliamo dello psicodramma Fede da vent’anni, ininterrottamente, ma mo’ che c’avrai tu di originale da di’).

Il guru Tal dei tali sentenzia che i blog sono ri-stra-super-megamorti e non possono che ri-stra-super-megamuorire di morte ancora più morta in futuro? Apriti cielo (ma soprattutto apriti Notepad per appuntare il prossimo pezzo, che dice che i blog in effetti sono ri-stra-super-megamorti, sì, ma in fondo, guardando bene, sono ancora meravigliosamente molto vivissimi e lottano insieme a Google Wave, ad Ariel Sharon e a Stramaccioni).

Ma non è meglio fare volontariato alla catena di montaggio della Nuova Panda, o andare in quel di Fukushima a giocare davanti ai tombini aperti, o arrendersi e consegnare direttamente gli organi interni alla scienza per un pronto ed ecosostenibile riutilizzo?

f. Web e dintorni

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SMONTIAMOCI e ripartiamo

31 Marzo 2012 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

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Il professor Monti Mario va in gita in Oriente con la sua classe delle medie. Lì ci sono tanti signori importanti che si incontrano per dire che le armi nucleari sono brutte, e intanto che lo dicono fanno la lista di quelle che hanno, cala che qualcuno non si impressioni per il considerevole potere di tiro. C’è gente che ha vinto persino il Premio Nobel, per aver detto che rinunciava ad armi che poi si è tenuto. I più importanti tra tutti i partecipanti sono un giallo e un nero. Quello giallo è cinese, quello nero è americano, lo stesso che ha vinto il sopraccitato Nobel per non aver fatto niente e che poi niente ha fatto, appunto. C’è anche un altro giallo, che è l’uomo del Giappone. Tutti e tre in coro dicono al Prof. Monti quanto è bello e quanto è bravo. Monti Mario ha salvato la sua nazione da una bruttissima situazione e ora nel suo paese splende O sole suo, che sta in fronte a lui. Prima invece no, non stava in fronte a nessuno. Adesso il sole sta in fronte a lui e ad alcuni selezionati altri, mentre ai più questo sole non sta in fronte, proprio no. Ma i soleggiati questo non lo sanno, ovviamente.

NERO E GIALLO - Il presidente nero e i presidenti gialli hanno detto al Prof. Monti Mario che lui è un bravo insegnante e che la sua classe delle medie sta facendo un ottimo lavoro e che senza di lui non sanno proprio come faremmo, noi tapini residenti nel paese della vergogna, dove, come dice un’anglosassone a me molto vicina, si costruivano straordinarie civiltà mentre loro si pitturavano la faccia di blu. Come potremmo infatti vivere senza di lui? Impossibile, saremmo letteralmente a pezzi, letteralmente sMontati. Va bene, hanno ragione loro. Non ce la possiamo fare. Monti Professor Mario dice che se non può fare quello che ha in mente di fare se ne va. Sai cosa ti dico, Mario? Ciao. Visto che dicono che sei così bravo, perché, caro Mario, non ti prendono loro? Sarebbe bello avere un consulente italiano alla Casa Bianca. Vai, Mario, e non preoccuparti per noi. Ce ne faremo una ragione. Siamo qui da cinque millenni, proveremo a farcela anche senza te e i tuoi primi della classe. Laureati in corso con prole di successo, arrivati primi perché belli e bravi, non come noi. Francamente, come avrebbe detto la celebre volpe senz’uva, preferisco essere lasciata indietro che partecipare alla vostra maratona in cui siamo solo noi minchioni a dover fare a piedi tutti i chilometri, mentre voi professori ci aspettate all’arrivo. Ce l’avete detto talmente tante volte, che siete scesi dall’Olimpo a salvarci, che viene voglia di spedirvi indietro nell’empireo da cui siete gentilmente giunti. Senza rancore, ovviamente. Va bene, ci avete salvati, ma a salvarci al prezzo a cui ci salvate voi erano capaci tutti. Ora chiedete addirittura gli interessi e in più il vostro predecessore va dicendo che non possiamo fare a meno di voi. Se lo dice lui, allora diventa legittimo il sospetto che un’alternativa sia possibile.

ROSSO CUORE TRICOLORE - È tutta la vita che ringrazio per le briciole. Sono stanca, stanca, stanca di farlo. Sono stufa marcia. Basta, voglio essere libera di non ringraziare costoro, come non ringrazio la muffa del gorgonzola per essersi posata sul formaggio né le nocciole per aver impreziosito il cioccolato. Dentro di me sarò sempre debitrice per questi doni, è ovvio, perché la riconoscenza alla fine è cosa santa. Ma Monti non è come il gorgonzola, e nemmeno come il cioccolato con le nocciole. I suoi scagnozzi poi nemmeno per sogno. Quindi se CinCiaoLin, CinCin Champagne e il figo della White House gli fanno i complimenti sono ben contenta, ma personalmente ho troppe cicatrici per poterne sopportare di nuove. Amo la patria sopra ogni altra cosa, davvero. Per citare Lucio Dalla, “Stare lontano da lei non si vive, stare senza di lei mi uccide.” Oggi scrivo per lei, uno dei grandi amori della mia vita. La guardo e mi incanto ogni giorno, sempre. “Va’ per le strade e tra la gente diglielo veramente, non può restare indifferente. E se rimane indifferente non è lei.” Caro Prof. Monti Mario, tu ami l’Italia ma non gli italiani. Lei davanti a tutto ciò non sarebbe indifferente, altrimenti non sarebbe lei. Non importa se Obama ti fa i complimenti. Garibaldi, con il suo rosso cuore tricolore, sarebbe d’accordo con me. SMontiamoci e ripartiamo.

Fonte : Giornalettismo )

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