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Blog  di Caranas

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Figli dei ministri tutti geni, con posto fisso e vicino alla mamma

23 Marzo 2012 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

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Una questione genetica ma i figli di questi ministri incartapecoriti, che da una settimana somministrano al Paese dosi mai viste di delirio senile, sono tutti ma proprio tutti dei grandi fenomeni della natura, una sfida alle leggi della statistica. Oh , nemmeno uno "sfigato" ma tutti autentici geni con uno o più posti fissi e con compensi che i comuni mortali possono solo sognare. O forse no. Forse sono solo i figli di una classe dirigente che predica bene e razzola malissimo.

Forse sono soltanto la punta dell'iceberg di un sistema malato, fondato sul nepotismo e sulla clientela e ostile al merito. E tuttavia, le sparate di Monti, Fornero e Cancellieri, ci offrono una grande opportunità, ossia quella di aprire nel Paese una grande discussione sul tema della mobilità sociale. Dobbiamo interrogarci su come sia possibile offrire a tutti (al figlio di Monti come a quello dell'operaio) le stesse condizioni di partenza e le stesse opportunità così come recita l'articolo 3 della Costituzione che qui ricordiamo: "È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese."

 

Ecco a voi i ritratti questi fenomeni della natura e, come si suol dire “Una coincidenza è una coincidenza, due coincidenze sono un indizio, tre coincidenze sono una prova “

 

            GIOVANNI MONTI (figlio di Mario) 39 anni.

A poco più di 20 anni è già associato per gli investimenti bancari per la Goldman Sachs, la più potente banca d'affari americana, la stessa in cui il padre Mario ricopre il ruolo apicale di International Advisor. A 25 anni è già consulente di direzione da Bain & company, dove rimane fino al 2001. Dal 2004 al 2009, vale a dire fino al suo approdo alla Parmalat, Giovanni Monti ha lavorato prima a Citigroup e poi a Morgan &

Stanley: a Citigroup è stato responsabile di acquisizioni e disinvestimenti per alcune divisioni del gruppo, mentre alla Morgan si è occupato in particolare di transazioni economico-finanziarie sui mercati di Europa, Medio Oriente e Africa, alle dipendenze dirette degli uffici centrali di New York.

 

            SILVIA DEAGLIO (figlia di Elsa Fornero) 37 anni.

A soli 24 anni, mentre già svolgeva un dottorato in Italia, ottiene un incarico presso il prestigioso Beth Israel Deaconess Medical Center di Harvard, il prestigioso college di Boston.

La figlia del ministro inizia ad insegnare medicina a soli 30 anni.

Diventa associata all'università di Torino a 37 anni con sei anni di anticipo rispetto alla media di accesso in questo ruolo. Il concorso lo vince a Chieti, nel 2010, nella facoltà di Psicologia, prima di essere chiamata a Torino, l'università dove insegnano mamma e papà, nell'ottobre 2011. alla professoressa Deaglio ha certamente giovato nella valutazione comparativa il ruolo di capo unità di ricerca all'Hugef, ottenuto nel settembre 2010 quando era ancora al gradino più basso della carriera accademica, e a ridosso dell'ultima riunione della commissione di esame che l'ha nominata docente di seconda fascia. Come detto, l'Hugef è finanziato dalla Compagnia di San Paolo, all'epoca vicepresieduta da mamma Elsa Fornero.

 

            PIERGIORGIO PELUSO (figlio di Annamaria Cancellieri)

 Appena laureato viene catapultato subito all'Arthur Andersen. Un fenomeno della natura. Da lì balza a Mediobanca. Passa poi per diversi enti e dirigenze bancarie tra cui Aeroporti di Roma (consigliere d'amministrazione), Gemina (consigliere) Capitalia, Credit Suisse First Boston e Unicredit per finire, poco tempo fa, alla Fondiaria Sai dove ricopre il ruolo di direttore generale con compenso da 500mila euro all'anno.

 

            MICHEL MARTONE (figlio di Antonio)

Figlio di Antonio Martone, avvocato generale in Cassazione, amico di Previti e Dell'Utri e Brunetta, già nominato da Brunetta presidente dell'authority degli scioperi, ruolo da cui si è dimesso dopo essere stato coinvolto come testimone nell'inchiesta P3.

Il superaccomandato Michel Martone ha una carriera universitaria molto rapida: a 23 anni ha un dottorato all'università di Modena. A 26 anni diventa ricercatore di ruolo all'università di Teramo. A 27 anni diventa professore associato. Al concorso, tenutosi tra gennaio e luglio 2003, giunse al secondo posto su due candidati, in seguito al ritiro di altri 6. Presentò due monografie, una delle quali in edizione provvisoria (ossia non ammissibile); ottenne 4 voti positivi su 5, con il parere negativo di Franco Liso, contro i cinque voti positivi ricevuti dall'altra candidata, 52enne con due lauree e 40 pubblicazioni. Tuttavia fu Martone ad ottenere il posto da ordinario. A 37 anni diventa viceministro del governo Monti.

 

 

 

(Fonti: Wikipedia, Linkedin, governo.it, gemina,it, Gazzetta di Parma, eco di Torino, Il post viola)

 

 

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Dimmi qualcosa di antico

23 Marzo 2012 , Scritto da CARANAS Con tag #SATIRA UMORISMO COLTO

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Licenziamenti per motivi economici (vignetta)

22 Marzo 2012 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

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L'accordo era solo nella testa di Bersani che ormai sembra affetto da Montismo

22 Marzo 2012 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

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Il 15 marzo quasi tutti i giornali avevano messo in risalto l’accordo tra Casini, Alfano, Bersani e Monti sulla riforma del mercato del lavoro : cinque ore di incontro tra il presidente del consiglio e i tre segretari della maggioranza. Sul lavoro"vince" il modello tedesco, si disse… ma non era così.

 

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«L'Italia? Una puttana». Parola di deputato (pidiellino)

22 Marzo 2012 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

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Se pensavate che i leghisti fossero imbattibili, tenetevi forte. Nella gara di “insulto delle istituzioni” in cui il centrodestra berlusconiano è impegnato ormai da tempo si segnalano due nuovi campioni: i deputati Maurizio Bianconi e Francesco Aracri. Mentre il primo si sfogava contro l’odiato governo di Monti (al quale «sarebbe dovere civico votare la sfiducia»), chiedendo al premier di «mettercelo dietro ma con almeno un po’ di vaselina» l’altro provava a tirarlo su intonando nel cortile di Montecitorio il seguente coro: «Venticinque aprile, è nata una puttana e le hanno messo il nome Repubblica italiana».

«E che cazzo, un po’ di sano fascismo...». E mentre i colleghi provavano a dissociarsi imbarazzati, i cronisti annotavano. Una nuova perla che si aggiunge alle performance padane, dal dito medio al tricolore nel cesso, dagli insulti a Napolitano per arrivare alle minacce a Monti. Ma appare più chiaro il collante che teneva insieme l’alleanza Pdl-Lega: tra una “ladrona” e una “puttana” ci corre poca differenza, in fondo.

 

(F. Il Futurista)

 

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Cara Giulia ,adesso so da che parte stai ! Meglio fottere come dici tu !

22 Marzo 2012 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

Giulia Innocenzi (servizio pubblico ) parla come Marchionne

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Provate a visitare la sua pagina facebook

Giulia Innocenzi • Piace a 11.510 persone

12 ore fa • GIULIA INNOCENZI

•          Ma quelli che invece propongono l'art. 18 per tutti hanno mai provato a parlare con un imprenditore che a fronte della crisi deve fare dei licenziamenti individuali e non può? E per il salario minimo garantito per tutti qualcuno mi spiega dove si prendono i soldi? Sarebbe bellissimo un mondo senza licenziamenti e senza disoccupati. Invece nel mondo siamo il paese con il 3° debito pubblico più alto, che ruba il futuro ai giovani, come ricordano famosi slogan. Bisogna scegliere: io sto dalla parte della riforma.

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Gianni Monaco tu non hai un pensiero. tu speri che ichino ti porti in parlamento, che è cosa diversa.

12 ore fa • Mi piace

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Luca Pescatore cgil cisl e uil..sono bravi solo quando si tratta di firmare l accordo sull età pensionabile..in modo da gestire al meglio i vari fondi dei lavoratori..;D

12 ore fa • Mi piace

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Gianni Monaco comunque l'importante che ci sono i soldi per pagare te 4mila euro al mese per lanciare 4 sondaggi su facebook...

12 ore fa • Mi piace

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Zle Fabio Artuso

Trovo molto curioso che ogni tua affermazione, qui in Fb, diventi subito un flame. Quasi la totalità di quelli che commentano i tuoi aggiornamenti di stato dissentono con quanto pubblichi. Per la differenza che fa (no so se poi leggerai ogni commento in risposta) sappi che anche io sono contrario a quanto hai scritto.

Non è con la possibilità di licenziare che si risolleva l'economia. Non è mantenendo le persone sul posto di lavoro fino a 72 anni che si risolleva l'economia.

12 ore fa • Mi piace

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Vincenzo Colacioppo

in un paese la cui Costituzione inizia con la frase "... fondata sul lavoro.." l'art. 18 dovrebbe essere una garanzia sacra per TUTTI: ciò che andrebbe fatto è un disciplinare (a norma di legge) per individuare inequivocamente le fattispeci...Visualizza altro

12 ore fa • Mi piace •   1

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Luca Mirabella

il tuo ragionamento non fa una piega, se inserito nel solito logoro ed ormai nauseabondo contesto nel quale dobbiamo tendere alla competitività più sfrenata, rilanciare la crescita, pareggiare il bilancio. In questo sistema non posso che da...Visualizza altro

12 ore fa • Mi piace •   2

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Tommaso Bucci Né il pd.Io ho una precisa idea politica, si chiama razionalismo critico, è filosofia politica, è trasversale, viene da Popper, è molto interessante da leggere, sobria, dimessa, inquadrata, è un pochino utopica, ma nemmeno, se uno ci si mette da solo , non sta in gruppi, col mondo telematico, se gli interssa non fare politica ma piuttosto, incidere sul mondo, bello o meno, intellugente più o meno, capace più o meno.

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Domenico Bartoloni Sai qual'è il problema Giulia? è che non hai mai lavorato in fabbrica. Sono proprio le persone che non conoscono e che non hanno vissuto determinate esperienze che si permettono di parlare e di dare giudizi. Giulia, sarai anche una bella ragazza, ma ultimamente stai sparando una cazzata dietro l'altra. LICENZIATA

12 ore fa • Mi piace •   3

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Gianni Monaco

Cara Giulia, capisco che a 24 anni ti sei ritrovata tra le mani un super stipendio per meriti che tu stessa sai di non avere e che magari avrai fra qualche anno - non posso nemmeno escluderlo. ti consiglio di essere più umile quando parli delle cose e soprattutto ti consiglio di metterti nei panni di chi non è ricco e privilegiato come te. esci dal tuo mondo ovattato, scoprirai che la realtà è più complessa di come te l'ha spiegata il talebano ichino

12 ore fa • Mi piace •   4

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Giorgio BuBu Guarnieri

hai perso un fan, in Italia fare impresa è ormai sinonimo di aiuti dallo stato; fanno finta di volere il libero mercato ma invece stanno in piedi con soldi pubblici e norme a loro favorevoli. Facciamo passare questo tipo di riforma però tog...Visualizza altro

12 ore fa • Mi piace

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Alfio Azzarello

L'art.18 non si tocca!!!Nell'azienda dove lavoro io,2 anni fa,con l'art.18 ancora ben saldo sono state licenziate 19 persone...causa del licenziamento:ristrutturazione del personale perchè,la crisi del 2008 ha costretto l'azienda a tagliare...Visualizza altro

12 ore fa • Mi piace •   3

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Maria Luisa Pittau è una triste realtà...

12 ore fa • Mi piace

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Antonio De Vito Io sono dalla tua parte! perché fra pochi mesi, dopo l'università, mi unirò alla cerchia dei disoccupati/precari!

12 ore fa • Mi piace

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Laura Bonaventura Non è che lo rubano, il futuro l'han già rubato e adesso rubano pure il presente ai "vecchi". Buonanotte PD.

12 ore fa • Mi piace

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Gianni Monaco ancora con questa cazzo di retorica vecchi/giovani?? patetica! capito? pietosa! mio nonno prendeva 400 euro al mese di pensione, mio padre ne prende 750. ma che cazzo stiamo a dire con questa storia dei vecchi privilegiati e dei giovani (renzi? il trota? la carfagna?) tutti mazziati. capisco che devi disinformare anche tu, giulia, ma cerca di usare argomenti un poco più robusti. hai 27 anni e già parli come sacconi.

12 ore fa • Mi piace •   2

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Valerio Bonsignore non mi pare che tu abbia mai criticato l'euro né sai di cosa si tratti.. oh, di questi discorsi vuoti siamo stufi!

12 ore fa • Mi piace

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Marco Desencuentros Sinuello

riproporre manovre unte e bisunte non mi sembra la soluzione....basta guardare e imparare dalla storia, i liberisti hanno sempre cercato di ridurre il lavoro a merce, l'art.18 è una delle colonne portanti della risposta che la società è riu...Visualizza altro

12 ore fa • Mi piace

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Sherlòck Holmes Crisi è una parola vuota che rieccheggia in menti vuote che perse nel rimbombo confondono l'omicidio dello Stato di diritto con la salvezza.

12 ore fa • Mi piace •   2

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Domenico Ciarciaglini

Cara Giulia, non so se ricordi ma nei primi anni 90 ci raccontarono che il futuro era quello di passare da un lavoro all'altro utilizzando contratti a tempo determinato e prevedendo un salario minimo garantito per i periodi di inattività; d...Visualizza altro

12 ore fa • Mi piace •   1

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Tommaso Calì

Stai dalla parte della riforma? Affermazione in pieno stile con la pseudosinistra italo-veltroniana convertita sulla via di Detroit. Parli come Marchionne. Lui fa auto invendibili in stile Freemont e poi si lamenta che non le vende e deve t...Visualizza altro

12 ore fa • Mi piace

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Luciano Di Giacomo Credo che sia possibile licenziare per piccole aziende. La tua posizione non mi stupisce e non la condivido come il 90% di chi commenta questo post. A me sembra frutto di un pregiudizio ideologico da padroncino neoliberista. Se esistono i veterocomunisti possono esserci i veteroliberisti come te. Cambia idea che mi sei simpatica!

11 ore fa • Mi piace

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Ida Fratangeli Io no

11 ore fa • Mi piace

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Tommaso Bucci O una blogger de il affto quotidiano o che cavolo di altro si può dare e fare di più è possibile, senza scomodare Ghandi mi pare, siate quello che volete vedere nel mondo oppure siate folli, tutte parole così, del movimento neofintodeterministico... A me non interessa l'IPAD.

11 ore fa • Mi piace

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Diego Parimbelli

‎"che a fronte della crisi deve fare dei licenziamenti individuali e non può?" Niente di piu' falso!!!! dalla bacheca di un amico... " Licenziare per motivi economici già si può con la vecchia norma dell'art.18. Pochi giorni fa io che f...Visualizza altro

11 ore fa • Mi piace •   4

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Giuseppe Quattrocchi Giulia ti stimavo prima di questa affermazione.

11 ore fa • Mi piace

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Quirino Taiano il reddito minimo garantito a Il Sole 24 ore, Radio 24 e La Università LUiss, finisce con questa riforma o continua il settore imprenditoriale parassito assistenzialista italiano con la Cofindustria, di quello tu non parla mai,sei una neoliberista nascosta nella sinistra, che vergogna, con questa riforma finisce il reddito minimo garantito a RAdio RAdicale o no?

11 ore fa • Mi piace

Giancarlo Bignotto ‎...e hanno mai provato a parlare con un imprenditore che non può licenziare chi fa il male per l'azienda? concordo giulia

11 ore fa • Mi piace

Livio Sollo Quando tra dieci anni vedremo gli effetti positivi della riforma, il carro del vincitore sarà talmente pieno che toccherà affittare dei rimorchi per ospitare tutti quelli che adesso sono contrari.

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Quirino Taiano Il settore imprenditoriale italiano non è innovativo,è parassitario,assistenzialista, queste è il vero problema di Italia, la mentalità parassitaria e comoda della classe dirigente imprenditoriale

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Quirino Taiano Giulia se il tuo pensiero è il stesso di Sallusti, SAcconi e Porro, che fai con Santoro?, sei troppo oportunista e trasformista, prima An, dopo Radicale dopo la nuova destra neoliberista?

11 ore fa • Mi piace

Domenico Ciarciaglini

Ma scusate parliamo dello stesso paese in cui la pubblica amministrazione paga a più di 60 giorni.... lo stesso in cui non c'è la certezza della pena....in cui se vuoi fare causa ad uno che non ti ha pagato fai un buco nell'acqua??? Spiegat...Visualizza altro

11 ore fa • Mi piace •   1

Korry Nel Vuoto Encomiabile mamma santissima. a volte non capisco se scrivi certe cose solo per vedere le reazioni su FB o se credi davvero a quello che scrivi... in ogni caso ti consiglio la lettura di quest'articolo di Ferrero su IFQ: http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/03/21/balle-governo-sull%E2%80%99articolo/199145/

10 ore fa • Mi piace

Lorenzo Senzabavaglio Ugolini Giulia Il tuo ragionamento dimentica una cosa, stiamo parlando di persone, le cui categorie sono fra le piu' deboli. Mi spaventa la tua mancanza assoluta nel non considerare che in uno stato demecratico la solidarieta' e la sussidiarieta' è una cosa fondamentale. Ma forse tu nemmeno ti rendi conto di cosa vuol dire stato sociale, il tuo dio è solo il profitto, o forse ti piace solo provocare!!!!!

10 ore fa • Mi piace

Ponyo Sakana No Ko

Giulia,leggendoti dall'estero speravo di leggere qualche commento che parlasse di voglia di cambiamento,duno dsi voglia di fare,di rimboccarsi le maniche ed invece non mi resta che dire che ognuno pianga I suoi mali, se a 30 anni non si ha...Visualizza altro

10 ore fa • Mi piace

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Le vignette del giovedì

22 Marzo 2012 , Scritto da CARANAS Con tag #SATIRA UMORISMO COLTO

 

Se passa questa riforma del lavoro così come l'ha chiusa Monti, occorrerà necessariamente modificare l'art. 1 della Costituzione :

L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.

"sul lavoro " non sui licenziamenti !

La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.

"il popolo è sovrano "  e non può accettare una riforma così importante da un governo tecnico dallo stesso NON eletto. C'è quindi puzza di incostituzionalità . 

   SCIOPERO GENERALE ! (anche se costa ai lavoratori)

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BERSANI ha messo la colla alla poltrona ? Gli piace MONTUSCONI ?

21 Marzo 2012 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

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Mai sopito in questi mesi, il malumore di quei sostenitori del Partito democratico che non hanno digerito il sostegno al governo Monti oggi è esploso di fronte all'annunciata riforma del mercato del lavoro. Sulle pagine del segretario Pier Luigi Bersani e, con accenti meno forti, su quella del responsabile economico del partito Stefano Fassina sono comparse oggi decine di messaggi durissimi verso il pacchetto Monti-Fornero ma soprattutto verso il Pd.

«Grazie compagno bersy per quello che fai per noi... ti ripagheremo con gli interessi alle urne», scrive Gianni. «Vergognatevi, siete gli artefici di questa macelleria sociale. Non dite più che lo fate per i nostri figli, non siete degni di dire questa parola avete massacrato anche i padri», dice Pierluigi. «Vergogna», scandisce Diego. «Traditori», rincara Luca. «Non vi voterò mai più», assicura Giovanni. E la pensa così anche Gianni: «Io ho sempre votato Pd ma questa volta se l'articolo 18 verrà modificato no». Duro anche Fabrizio: «Il mio voto lo hai perso...parole soltanto parole la casta unita contro noi lavoratori...vergogna...».

 

C'è chi se la prende anche con il vicesegretario. «Il fascista Enrico Letta ha già dato il consenso preventivo alla nuova porcata di Monti sponsorizzata da Napolitano», commenta Walter. Non tutti i messaggi si limitano al livore. C'è chi chiede correzioni in parlamento. «Con questa riforma che ha anche aspetti positivi, non vedo nulla che possa incentivare le aziende ad assumere con contratto a tempo indeterminato», spiega Mirco. «Questo governo è più serio del precedente, ma sembra accanirsi contro i lavoratori e i pensionati. Conto sull'azione del PD in parlamento per non svuotare l'art. 18», sottolinea Elvio. Ma da chi ancora crede nel Pd arriva un appello: Bersani tolga la fiducia a Monti. «Perchè non mandate a casa questo governo non eletto di vecchi arroganti? Andiamo a votare, vediamo cosa vogliono davvero i cittadini, o è questo che fa paura?, chiede Isabella. »La misura è colma, ma che ci stiamo a fare ancora in questa coalizione? Basta fuori dobbiamo tornare a navigare in mare aperto«, esorta Lorenzo. »Bersani ...se ci sei batti un colpo! E «stacca la spina».!«, scrive Bruno.

 

Tra gli elettori del Pd ci sono pochi dubbi: il governo Monti è la continuazione di quello Berlusconi. Una sorta di «Montusconi» autore di una riforma del lavoro che «nemmeno Sacconi e Brunetta...».

 

L'articolo 18 apre un solco tra gli umori del popolo democratico e il gabinetto Monti. Sui social network, l'appello al segretario Bersani è unanime: «Mandatelo a casa». «Basta far pagare sempre gli stessi», è il refrain a qui dà voce tra gli altri Fabio Viti.

 

I più allarmati, ovviamente, sono i lavoratori. In decine e decine di commenti, sul profilo Facebook di Bersani e del partito, vengono citati casi di crisi aziendali con il rischio di licenziamenti a breve. La riforma del governo sarebbe la stampella ideale. E i lavoratori, nonostante la posizione critica di Bersani, intestano le nuove norme al Pd stesso. Fabrizio Spinetti accusa i Democratici «di farsi mettere sotto da Alfano e Sacconi. Tirate fuori le p...», è il suo invito. E Andrea Del Bagno avverte che se passa la modifica dell'art.18 «con il vostro appoggio, non voteremo più Pd».

 

Tanti, tantissimi chiedono di togliere il sostegno a Monti. Luca Alfieri invita Bersani «se veramente vuole riconquistare la fiducia dei suoi elettori a staccare la spina al governo Monti!». «Via da questo governo», taglia netto Walter Giordana. I lavoratori si vedono alla mercè degli imprenditori. Stefano Zovasio contesta le politiche sul lavoro di impronta liberista.

 

«Per oltre un ventennio ci avete fatto credere che per rilanciare l'economia bisognava essere sottopagati. Risultato: siamo i meno pagati d'Europa e nonostante tutto siamo quelli che crescono di meno... Adesso cosa ci volete far credere? Che per crescere dobbiamo accettare i facili licenziamenti? Dopo cosa ci chiederete? Il C...? Ma fatemi il piacere!».

 

Molti gli inviti diretti a Pier Luigi Bersani. Come quello di Giorgia Faetti che lo accusa di aver «tergiversato per tutta la durata di questo teatrino sulla modifica dell'articolo 18». L'unica cosa che abbiamo capito, osserva, «è che noi lavoratori e le nostre famiglie siamo caduti in un baratro profondo e siamo diventati precari. La base è contro questo appoggio incondizionato al governo e siamo pronti a darvi battaglia nei luoghi di lavoro. O fate fare delle modifiche. O votate contro. Non ci sono alternative».

 

     ( fonte : L'Unità)

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