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Il Convento dell’Ordine dei Minimi costruito da San Francesco di Paola, rimane tuttora un luogo  chiuso a Plessis-lès-Tours nel comune di La Riche

18 Settembre 2020 , Scritto da CARANAS Con tag #San Francesco di Paola e i suoi luoghi a Plessis-lès-Tours

Se il santuario di San Francesco in Paola(CS) vive ogni giorno il ricordo e il messaggio del frate calabrese più noto nel mondo, il convento da lui voluto vicino a Tours (Francia) dove visse perché chiamato da Luigi XI, va in rovina. Anche la vicina cappella che custodisce la tomba del Santo è dimenticata dai più per non dire da tutti. Il Convento dell’Ordine dei Minimi costruito da San Francesco di Paola, rimane tuttora un luogo  chiuso a Plessis-lès-Tours nel comune di La Riche ed anche la tomba del Santo in una cappella dove non si celebra più la messa. San Francesco morì in terra di Francia il venerdì santo del  2 aprile 1507  a 91 anni e 6 giorni dopo avervi trascorso ben 24 anni, accanto  prima al potente re Luigi XI detto il “cristianissimo” che di cristiano non aveva nulla  (morto nel 1483) e al suo successore Carlo VIII poi.

Il convento di Plessis-lès-Tours e la cappella con la tomba delle spoglie del Santo non possono restare in rovina e dimenticati da tutti. Né messe, né festività-ricorrenze vi vengono celebrati.  A dire il vero non ho trovato tracce neanche di un gemellaggio Paola- Tours .

Ad oggi  non è stato annunciato nessun programma di interventi conservativi, di manutenzione e restauro dell’antico Convento per mancanza di fondi. Il Santo Patrono della Calabria meriterebbe più rispetto da un Paese come la Francia, in cui scelse ? ( fu costretto dall’azione del papa Sisto IV che minacciò di scomunicarlo ) di vivere per circa un quarto di secolo.

Qui sotto un  video realizzato da Vittoria Polimeni

 

 

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Covid - oggi 16 settembre: numeri ancora in crescita. Anche i ricoveri

16 Settembre 2020 , Scritto da CARANAS

 

Ancora in crescita il numero di contagi Covid in Italia che nelle ultime 24 ore sono stati 1.452, dopo che il numero di tamponi effettuati è aumentato a 100.607,  circa 20mila in più rispetto ai precedenti 80.517, mentre il totale dei casi è salito a 291.442.     

Con il dato odierno tutte le regioni hanno registrato nuovi casi di contagio, e sono di nuovo sette le regioni con il numero di nuovi casi superiore a 100: Lombardia (159), Piemonte (117), Emilia Romagna (106), Veneto (159), Lazio (165), Campania (186) e Puglia (103).

 

Il numero totale degli attualmente positivi è di 40.532 (ieri erano 39.712). Tra i positivi, 207 (6 in più di ieri) sono in cura presso le terapie intensive, 2.285 (ieri 2.222) sono ricoverati con sintomi e 38.040 sono in isolamento senza sintomi o con sintomi lievi (ieri erano 37.289).

 

Il numero complessivo di dimessi e guariti sale a 215.265 dai 214.645 di ieri. Oggi sono 12 i decessi, con il totale che sale a 35.645.

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IL RIENTRO DALLE VACANZE ESTIVE E’ QUASI SEMPRE PROBLEMATICO

16 Settembre 2020 , Scritto da CARANAS Con tag #FERIE ritorno

Quanto vi pesa il rientro dalle vacanze? E quando iniziate a sentire che, sul lavoro come nelle vostre attività quotidiane, tutto sta tornando come prima, stress e fatica compresi? Domande importanti per la nostra qualità della vita che, grazie alla pausa delle vacanze, sale di giri: tra il 60 e il 70 per cento delle persone, infatti, rientrano nella routine sentendosi positivi, più energici, più produttivi, più motivati  e meno stressati. Questa larghissima maggioranza di ormai ex vacanzieri ha perfino la percezione che la qualità del lavoro sia migliorata.

Purtroppo, però, il momento magico dura poco, e nel 40 per cento dei casi in meno di una settimana scatta la sindrome da rientro. Con disturbi del sonno, cattivo umore e difficoltà di concentrazione. Tutti sintomi di un malessere che rischia di essere contagioso, per esempio in famiglia, se non si riesce ad arginarlo prima che sia troppo tardi.

La sindrome da rientro è in forte aumento. Come mai? Risposte ovvie. Le vacanze si sono accorciate, e un terzo delle persone che le fanno si portano dietro il lavoro da fare anche al mare o in montagna, mentre un buon 20 per cento sono in tensione e sotto stress finanche in spiaggia. Molti giovani poi sono impegnati in studi universitari e al rientro, l’esame li aspetta.La società della fretta, di una vita affastellata di impegni, delle lancette dell’orologio inchiodate sul presente, tra gli effetti collaterali produce anche queste tossine da rientro.

Il tempo dell’eterno presente  ci imprigiona. Guardare più avanti, e organizzare, con semplicità una vita, dove a fregare il tempo (fretta, deriva dal latino fregare), questa volta siamo noi. Con brevi e ricorrenti pause. Il riposo, prima medicina dell’uomo, lo dobbiamo gestire noi, solo noi, e non il calendario che altrimenti ci soffoca.

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FUSCALDO - Come il Covid (?) ha cambiato le abitudini dei fuscaldesi che vengono a passarci le vacanze

10 Settembre 2020 , Scritto da CARANAS Con tag #Fuscaldo - cambiate le abitudini di chi viene ad estivare

FUSCALDO - Come il Covid (?) ha cambiato le abitudini dei fuscaldesi che vengono a passarci le vacanze

 

Nel 2009, in un articolo apparso su un quotidiano calabrese (Calabria Ora), invitavo provocatoriamente i turisti non solo fuscaldesi, a non estivare a Fuscaldo. I motivi per cui esternavo quel consiglio erano dodici che non sto qui a ripetere [ http://foranastasis.over-blog.it/article-29440553.html ] tanto non sono cambiati, anzi il numero potrebbe essere maggiorato. Quello che più mi ha colpito quest’anno  è il cambiamento delle abitudini dei fuscaldesi del rientro che, secondo me, non è legato solo ai pericoli del Covid-19, ma soprattutto alla maturazione dell’idea vacanza breve, giusto per rivedere famigliari o qualche amico. Una permanenza in paese solo di pochi giorni, 10 o al massimo due settimane con ripartenza per il Nord subito dopo ferragosto o anche prima. Notai il cambiamento anche lo scorso anno nonostante le feste e le sagre. I motivi credo siano da ricercare nella profonda delusione/solitudine/tristezza, nel ripetersi delle cose vissute, mancanza di relazioni sociali- tolte quelle minime alle 18 alla Fontanella, nel degrado che vedi appena sceso dalla macchina per attraversare la strada e recarti sulla spiaggia. Tanta, ma veramente tanta spazzatura che viene lasciata a marcire per settimane sotto i ponti della ferrovia o all’angolo del Sangrilà, ma non solo, visto che i sacchetti abbandonati li vedi ovunque. Sì, mancanza di senso civico d’accordo, però anche disservizio. Lasciamo stare il solito mare veramente sporco, il depuratore che non funziona come dovrebbe - certamente insufficiente per la portata di liquami in agosto-, liquami che presumo scaricati direttamente a mare come visto in un video-denuncia e turisti avventati deficienti che si fanno il bagno immergendosi nei fisuragli che galleggiano sull’acqua. Andare al mare dal paese in collina è  diventata una tortura : non trovi parcheggio e devi fare fatica a trasportare per diversi metri sedie, ombrelloni ed altro. La distanza poi sulla spiaggia non viene rispettata per nulla e molti non usano la mascherina. Per cui, dopo aver visto parenti e qualche amico, passata quella settimana decidi di tornare nella città d'origine e magari completare la vacanza in altri posti altrettanto belli, sì paesaggisticamente, perché Fuscaldo è un bel paese, ma senza spazzatura in giro, con internet funzionante a qualsiasi ora, con il cellulare che prende anche in paese senza andare al Convento e soprattutto senza incendi dolosi e col mare pulito come 'sembra' ora che siamo al 10 settembre.

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Coronavirus Calabria, casi in aumento e focolai in tutte le province

8 Settembre 2020 , Scritto da CARANAS Con tag #Coronavirus Calabria 7 settembre

Sembrava una terra dove potevi passare una vacanza tranquilla, lontanissima dalla preoccupazione del Corona-Virus ed invece… trend in crescita da giorni con focolai in tutte le province calabresi. Il bollettino del 6 settembre parla di 27 casi positivi. Sale la preoccupazione soprattutto nella Presila catanzarese dove sono stati riscontrati contagi a catena in diversi centri

Ad oggi, nella regione, dove nei giorni scorsi si è registrato il decesso di un 72enne campano ricoverato a Cosenza, sono stati effettuati 163.844 tamponi.

Nella provincia di Cosenza ieri sono stati registrati 14 nuovi casi: 6 casi riconducibili al Centro di accoglienza di Amantea, 5 casi riconducibili a focolai noti di Corigliano Rossano, 3 casi ricoverati per i quali è in corso l'inchiesta epidemiologica. Aumentano costantemente i casi positivi  di Corigliano-Rossano.

Nella Presila catanzarese  sono stati riscontrati contagi a catena in diversi centri. Tutto sarebbe partito da Taverna, dove il sindaco, Sebastiano Tarantino, ha sospeso tutte le attività scolastiche nel territorio comunale, mentre resta bloccata anche la campagna elettorale per le amministrative con il voto in programma per il 20 e 21 settembre.

Attenzione alta anche a Lamezia Terme con dieci persone attualmente positive e riconducibili a tre focolai individuati in città. A Catanzaro positiva una infermiera che lavora nell’ospedale cittadino, mentre sono risultati negativi i tamponi del personale sanitario che opera nello stesso reparto.

Non è tranquilla la situazione. L’attenzione verso il pericolo del contagio è veramente molto bassa ed in alcuni casi inesistente. La mascherina viene indossata solo quando si va a fare la spesa nei supermercati. All’aperto, molti non la usano stando anche a distanza ravvicinata a chiacchierare in gruppo o a giocare a carte all’aperto. Nei supermercati poi c’è sì il contenitore dell’igienizzante, ma spesso è vuoto e i guanti monouso non sempre sono a disposizione del cliente. Il bollettino della regione relativo ai dati di ieri  7 settembre  registra 17 nuovi positivi, il 6 erano stati 27 i nuovi casi registrati. 

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77 anni fa la pastasciutta dei Cervi, il più bel funerale del fascismo

25 Luglio 2020 , Scritto da CARANAS Con tag #Fratelli Cervi

77 anni fa la pastasciutta dei Cervi, il più bel funerale del fascismo

 

Era condita con il burro la pastasciutta dei Cervi, perché nel luglio del 1943 il burro gli italiani potevano solo sognarlo. Era introvabile, razionato, preziosissimo. Era un oggetto del desiderio, come ogni cibo buono, ormai da decenni assente sulla maggior parte delle tavole.

 

Eppure i Cervi riuscirono a metterne insieme così tanto da condirci 380 kg di pasta! I Cervi e con loro le donne e i contadini dei casolari vicini ai Campi Rossi, laggiù, nella bassa emiliana, martellata dal sole, dall’afa, dalle zanzare e dalla fame. Una fame nera, grossa, una fame che non ti permette di sentire più niente se non lo stomaco che gorgoglia e si attorciglia, perché troppo lungo e troppo vuoto. Ma era una fame allegra quella del 25 luglio del ’43, perché, finalmente, dopo ventuno anni, la popolazione poteva festeggiare la caduta del regime, l’arresto di Mussolini - destituito dal Gran consiglio del fascismo - e la speranza di arrivare presto anche alla pace.

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«Calabria terra di assassini, corrotti, sangue e cadaveri»: articolo shock sul Fatto

7 Luglio 2020 , Scritto da CARANAS Con tag #Calabria- terra di assassini-

 

Luoghi comuni, falsità e offese. Inquietante pezzo del giornalista Claudio Sabelli Fioretti in risposta allo spot di Klaus Davi che aveva puntato l'indice su inquinamento e rischio malattie al Nord

Assassini, maschilisti, usurai, corrotti e corruttori». Al mattino, appena svegli, non vi sentite un po’ così anche voi? Perché è questa l’immagine shock che il giornalista Claudio Sabelli Fioretti dà oggi sul Fatto quotidiano dei calabresi e della Calabria.

 

Un bel cestino il suo, carico di luoghi comuni, come raccolti da una fiction di quelle con Gabriel Garko non doppiato che fa male il verso all’accento del Sud. «"Oggi con il dilagare della criminalità organizzata in Calabria sarà bellissimo praticare una cultura di massa del turismo con un sistematico aumento del traffico di droga e delle sparatorie e degli ammazzamenti fra diversi clan della ‘ndrangheta”. Rumori di colpi di mitra. Immagini di sangue e di cadaveri» scrive.

E tutto questo sporcare un’immagine di bellezza millenaria per cosa? È ancora lo spot di Klaus Davi la mela della discordia, la pubblicità della Calabria in cui il massmediologo, ben consapevole del clamore mediatico che avrebbe suscitato, innalza la regione del Sud a discapito delle terre del Nord. Mai offesa più grave per il giornalista originario di Vetralla (no, non è nel “profondo nord”, ma in provincia di Viterbo) che prosegue mettendo in contrapposizione il veneto con «Le zone della Locride, con le simpatiche polveri sottili da sparo creano tassi di inquinamento alle stelle mentre efficientissime cementificazioni abusive migliorano l’ambiente, se venite a passare le vacanze sulle spiagge venete non entrerete in contatto con assassini, maschilisti, usurai, corrotti e corruttori, come capita tutti i giorni a chi prende il sole sulle spiagge calabre».

E se da un lato dunque, Davi punta il dito su inquinamento e rischio malattie, dall’altro la risposta migliore che il giornalista trova è quella di infangare, senza distinzione alcuna, città e cittadini, dando agli uomini tutti dei maschilisti. In generale invece il resto sono assassini, con le mani sporche sangue e, nel migliore dei casi, se si tratta di corrotti, si tratta di corruttori.

fonte : Lacnews24

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Corona virus - situazione al 4 luglio 2020

4 Luglio 2020 , Scritto da CARANAS Con tag #Corona virus - situazione al 4 luglio 2020

 

Sono 95 i nuovi casi di coronavirus in Lombardia registrati nelle ultime 24 ore. Di questi, 32 sono emersi a seguito di test sierologici e 21 sono categorizzati come 'debolmente positivi', secondo i dati diffusi oggi dalla Regione Lombardia.

 

In provincia di Mantova sono stati registrati 13 nuovi casi di covid e si tratta delle conseguenze, presumibilmente, di alcuni focolati sviluppatisi in questi giorni nei macelli della zona del viadanese.

 

Il totale dei pazienti deceduti dall'inizio dell'epidemia sale a 16.691 persone, 16 in più rispetto a ieri, 3 luglio. Aumentano i guariti e i dimessi: sono complessivamente 68.201 - nello specifico si tratta di 65.915 guariti e 2.286 dimessi - con un aumento di 330 persone nelle ultime 24 ore, secondo i dati odierni di Regione Lombardia sull'andamento dell'epidemia di coronavirus.

 

Diminuiscono le persone ricoverate in terapia intensiva, dove i letti occupati sono a oggi 36, 5 in meno rispetto a ieri, 3 luglio. Calano anche i ricoverati non in terapia intensiva, che in totale sono 231, 10 in meno nelle ultime 24 ore. Complessivamente i tamponi effettuati risultano 1.074.333, 10.160 nell'ultimo giorno.

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NICOLETTA FILELLA - oggi 3 luglio 2020 il nuovo singolo 'UNO' della pianista e cantante

3 Luglio 2020 , Scritto da CARANAS Con tag #Nicoletta Filella - Prelude - Uno

 

Nicoletta Filella, pianista classica, compositrice e cantautrice ci invita virtualmente, a festeggiare con lei il suo compleanno con il singolo “Prélude” che introduce il nuovo disco “Uno”, in uscita il 3 luglio. Nicoletta è una forza della natura, ama sentirsi libera di esprimere con le sue composizioni il suo mondo interiore, trasportandoci nella musica come in un viaggio ideale tra Londra, New York, dove ha vissuto e Milano, la campagna piemontese o il mare di Calabria, luoghi del cuore dove ha casa e pianoforte. Con questo nuovo ambizioso progetto Nicoletta, torna alle origini riaffermando la sua identità di pianista classica e compositrice oltre che cantautrice.

“I pianisti sono soli, oggi vorrei aprirvi la mia casa e condividere con voi questo nuovo ambizioso progetto” - Nicoletta Filella.

Nicoletta ci presenti Nicoletta?

Sono Nicoletta Filella, non ho un nome d’arte, ma solo questo scelto dai miei genitori che scrive la mia storia. Sono nata a Tortona, da mamma piemontese e papà calabrese un bel mix di cultura e tradizione, che in me convivono perfettamente, ritrovandosi sia nella composizione, che nei testi. La musica e le sue trame partono da lontano, quando la mia mamma incinta e prossima a partorirmi, a questo stesso pianoforte, studiava per diplomarsi. Attratta dalla musica, a sei anni ho partecipato allo Zecchino d’Oro e subito dopo ho iniziato a studiare pianoforte con la sua stessa insegnante. Sapendo già che non avrei avuto scampo!

 

Pianista, compositrice, cantautrice, Nicoletta Filella che donna sei?

Una donna spontanea, sincera, caparbia e limpida. Una perfezionista che scrive per passione rivolgendosi a chiunque, senza la pretesa di poter piacere a tutti, sul palco come nella vita. Vorrei che si comprendesse cosa significhi fare arte, con cuore, passione e sacrificio. Il nostro lavoro è come quello del contadino, che con pazienza e dedizione, ara il proprio campo, lo lavora, lo semina e ne segue giorno dopo giorno la trasformazione difendendolo, dal vento, dalla sete. Io sono consapevole che non avrei potuto fare altrimenti nella vita, questo mestiere è la mia essenza.

 

Questo singolo “Prélude” che esce il 26 giugno nel giorno del tuo compleanno, ha un compito importante, vuoi parlarcene?

Questo singolo, che ho scritto per primo, è il prologo di “Uno” che sarà disponibile dal 3 luglio. “Prélude” introduce un disco importante che rappresenta il ritorno alle origini in cui riaffermo il mio essere pianista classica e compositrice, non solo cantautrice. La mia partenza, il mio alfa, è sempre la musica classica, il seme da dove nasce ogni mia produzione. Noi pianisti siamo da sempre soli, oggi ho voglia di raccontarmi.

 

Hai casa a Milano ma anche a Tortona e in Calabria. “Prélude” dove lo hai scritto?

Per me casa è, dove ho radici e pianoforte: confesso che ne ho uno a Milano, a Tortona e anche in Calabria. Il disco tutto e anche “Prélude” è nato tra Tortona, a quello stesso pianoforte dove mia mamma incinta studiava per diplomarsi dove ho imparato a suonare e Cariglio di Fuscaldo (CS). Ascoltandolo si ritrova Debussy, il barocco di Bach e una contemporaneità che sono parte di me. E’ stato scritto tra il 2018 e il 2019 tra la campagna piemontese e il mare calabrese a rappresentare la mia anima in ogni sua sfumatura. Rappresenta davvero l’introduzione, il preludio di un nuovo precorso dove ho l’esigenza di sentirmi libera di esprimere la mia natura di artista.

Un “Prélude”, quindi, a introdurre “Uno” il nuovo disco col quale intendi stupire ancora?

Lo spero! Sono variegata nella musica come nella vita, dove si ritrovano influenze che provengono dalla tradizione classica, lo swing, il jazz, il rock, la musica balcanica che sono parte del mio mondo interiore. Anche nella vita, posso presentarmi in versione bucolica oppure molto rock, assecondando i miei umori del momento, lasciandomi rapire da quello che sento, come succede quando sono al pianoforte. Non vedo l’ora di poter tornare a suonare dal vivo con queste nuove sonorità e tutta l’energia messa da parte, interiorizzata nel ritiro di questi mesi che ho passato al pianoforte in campagna a Tortona. Oggi nel giorno del mio compleanno mi e vi regalo “Prélude”, nella speranza che sia gradito.

 

Crediti foto: Dorothy Bhawl

Grafica: Bruce Stevens

Fonte : http://www.spettacolinews.it/

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Covid, in calo morti e contagi In Lombardia tre vittime

23 Giugno 2020 , Scritto da CARANAS Con tag #Covid 19 - 23 giugno

 

Toccato nuovo aumento minimo da marzo. In 24 ore 218 nuovi positivi. Terapie intensive senza pazienti Covid in 9 regioni

Sono 23 nelle ultime 24 ore le vittime da coronavirus in Italia, a fronte delle 24 di ieri, ossia di nuovo il livello più basso da inizio marzo. In Lombardia nell’ultima giornata si sono sono registrate 3 vittime, mentre ieri erano state 13, il dato più basso dal 27 febbraio. Il numero totale delle vittime in Italia sale dunque a 34.657. Il dato è stato reso noto dalla Protezione Civile.

Sono 238.720 i contagiati da coronavirus in Italia. L’incremento giornaliero è di 218 nuovi contagi, in lieve calo rispetto a ieri (quando era stato di 224), 143 dei quali in Lombardia, pari al 65,5%. Il dato della Protezione civile comprende attualmente positivi, vittime e guariti. Sono le 7 regioni ad aumento zero: Puglia, Friuli Venezia Giulia, Sicilia, Sardegna, Umbria, Valle d’Aosta e Basilicata. I tamponi sono stati però appena 28.972. Nel dettaglio – secondo i dati diffusi dalla Protezione Civile – gli attualmente positivi sono 13.638 in Lombardia (-205), 1.970 in Piemonte (-43), 1.154 in Emilia-Romagna (-18), 585 in Veneto (+2), 360 in Toscana (-5), 250 in Liguria (+2), 945 nel Lazio (-46), 505 nelle Marche (-22), 133 in Campania (+7), 218 in Puglia (-4), 53 nella Provincia autonoma di Trento (+0), 141 in Sicilia (+0), 72 in Friuli Venezia Giulia (-6), 394 in Abruzzo (-9), 89 nella Provincia autonoma di Bolzano (+14), 13 in Umbria (-2), 28 in Sardegna (+0), 5 in Valle d’Aosta (+0), 33 in Calabria (-3), 43 in Molise (+3), 8 in Basilicata (+0). Quanto alle vittime, sono in Lombardia 16.573 (+3), Piemonte 4.055 (+4), Emilia-Romagna 4.235 (+4), Veneto 2.003 (+1), Toscana 1.099 (+4), Liguria 1.552 (+3), Lazio 830 (+3), Marche 994 (+0), Campania 431 (+0), Puglia 540 (+0), Provincia autonoma di Trento 466 (+0), Sicilia 280 (+0), Friuli Venezia Giulia 344 (+0), Abruzzo 460 (+1), Provincia autonoma di Bolzano 292 (+0), Umbria 78 (+0), Sardegna 132 (+0), Valle d’Aosta 146 (+0), Calabria 97 (+0), Molise 23 (+0), Basilicata 27 (+0). I tamponi per il coronavirus sono finora 5.013.342, in aumento di 28.972 rispetto a ieri. I casi testati sono finora 3.057.902.

Sono saliti a 183.426 i guariti e i dimessi per il coronavirus in Italia, con un incremento rispetto a ieri di 533. Domenica l’aumento era stato di 440. Il dato è stato reso noto dalla Protezione Civile.

Scendono ancora ricoveri in terapia intensiva dei malati di coronavirus: oggi sono 127 i pazienti ricoverati nei reparti di rianimazione, 21 meno di ieri. In Lombardia sono 51, due meno di ieri. I malati ricoverati con sintomi sono invece 2.038, con un calo di 276 rispetto a ieri, mentre quelli in isolamento domiciliare sono 18.472, con un calo di 38 unità. Il dato è stato reso noto dalla Protezione Civile. Terapie intensive vuote di pazienti Covid in nove regioni, secondo i dati della Protezione civile. Si tratta di Marche, Campania, Puglia, Friuli Venezia Giulia, Sardegna, Valle d’Aosta, Calabria, Molise e Basilicata. Reparti di rianimazione senza pazienti Covid anche nella provincia autonoma di Trento

 fonte : Virgilio

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