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Blog  di Caranas

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Incidente di percorso

12 Ottobre 2011 , Scritto da CARANAS Con tag #SATIRA UMORISMO COLTO

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CARO BERSANI , IL CENTROSINISTRA E' A + 7.8 % . PREPARA SUBITO IL PROGRAMMA DI COALIZIONE

12 Ottobre 2011 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

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CROLLANO I SEGGI DEL CENTRODESTRA

 La tendenza appare sempre più definita. Seppur trattandosi di sondaggi e dunque da valutare con la necessaria cautela, il trend sfavorevole per il centrodestra è via via confermato. Anzi secondo i dati elaborati dal sito Termometropolitico.it  il 9 ottobre si è raggiunto il massimo storico di differenza tra il centrodestra e il centrosinistra con una forbice che segnala un +7,8% a favore della coalizione formata da Pd, Idv e Sel.

L’elemento politicamente più significativo è dato dal crollo del Pdl che al momento, ferma restando l’attuale legge elettorale ( su cui però pende la richiesta di referendum), sarebbe sotto il 26 per cento (25,92) mentre il Pd raggiungerebbe quota 27,47 per cento. Né migliore sarebbe la performance della Lega che finirebbe ben sotto il 10 per cento (9,05). Positivi i risultati di Idv e Sel, rispettivamente all’8,3 e al 7 per cento. Quanto al Terzo Polo, si confermerebbe decisivo al Senato e in generale registrerebbe il 7 per cento per l’Udc e il 3,3 per Fli.

Quali scenari discendono da questi dati? Parecchi. Ma uno in particolare si impone. E cioè che la regressione continua del partito berlusconiano lascia poche chance di manovra ai cosiddetti frondisti di Pisanu e Scajola. Nel senso che se vogliono impedire che eventuali elezioni politiche nella prossima primavera si trasformino in una debacle hanno l’urgenza di intervenire entro pochi giorni per modificare il quadro politico attraverso una crisi che porti a nuove possibilità di intese nel centrodestra.

Intese difficili certo, all’insegna di un percorso che è e rimane irto di ostacoli. Tuttavia ancor più certo è che lasciando le cose come stanno, il pericolo di andare incontro a una sconfitta che penalizzerebbe in modo netto il centrodestra si configura come una certezza. Del resto, per togliere ogni dubbio, e sempre con riferimento ai dati dello stesso sito, basta guardare la ripartizione dei seggi.

Se la tendenza elettorale venisse confermata, infatti, alla Camera il centrosinistra avrebbe 346 seggi; il centrodestra 214 e il Terzo Polo 69. Al Senato il centrosinistra conquisterebbe 156 seggi; il centrodestra 122; il Terzo Polo 35. E sarebbe determinante. Il centrosinistra ha tutte le convenienze per andare a votare anticipatamente; il centrodestra potrebbe esservi costretto dallo sfarinamento della maggioranza. Se i frondisti vogliono scongiurare questa eventualità, hanno l’obbligo di muoversi in fretta.

 

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" Non ha votato nemmeno lui ! Scajola! Traditore! Giuda Iscajola"

12 Ottobre 2011 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

Grande Crozza, Lupi ride e l'Italia affonda !

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L'ETICA DI BERLUSCONI

11 Ottobre 2011 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

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Berlusconi ha captato il relativismo etico diffuso nella società. Esisteva già prima - e da molto tempo. Lui si è dedicato, con impegno e passione, a praticarlo. In modo aperto e palese. Senza vergognarsene. In passato, gli uomini politici coltivavano i loro vizi privati nell'ombra. Nel retroscena. Lui no. Ne ha fatto sfoggio. Nelle sue ville e nelle sue residenze si è sempre assistito a un viavai di ragazze e di persone appariscenti. A feste rutilanti. Non propriamente coerenti con l'immagine pubblica di un uomo di Stato. Difficile, peraltro, invocare il diritto alla privacy, visto che il Premier ha trasformato le sue residenze "private" in luoghi di rappresentanza "pubblica" e ufficiale. Dove si svolgono incontri e attività di governo. Dove vengono ricevuti Presidenti, sovrani e leader di altri Paesi. Difficile, anche perché Berlusconi ha costruito il consenso sul privato esibito in pubblico.

 

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Lega spaccata , secessione assicurata !

10 Ottobre 2011 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

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Lega spaccata dopo l'elezione senza votazione formale del nuovo segretario provinciale di Varese Maurilio Canton. Dopo il burrascoso congresso di ieri il neo-segretario, indicato dal leader del carroccio Umberto Bossi, è stato contestato da uno striscione: "Canton segretario di chi? Di nessuno".

La scritta in caratteri verdi su sfondo giallo è stata appesa nei pressi della sede provinciale del partito in via Magenta, a Varese. Il sindaco di Cadrezzate è uscito ieri vincitore, ma per mancanza di concorrenti. Non è stato votato, né tantomeno eletto per acclamazione. Una modalità che ha provocato molto dissensi tra gli oltre 300 delegati presenti ieri all'Atahotel.

Canton, però, ha gettato acqua sul fuoco dopo le polemiche: "Il mio nome era stato indicato da Bossi in persona", ha detto sottolineando di voler lavorare per tutti con un obiettivo, l'indipendenza della Padania. Ieri, ha detto al Corriere della Sera, "è andato tutto come doveva andare, cioè bene: sono stato eletto per acclamazione come in passato è già avvenuto in altri congressi della Lega" e "sì, c'è stato qualche problema con alcuni delegati, e venivamo da alcuni dissidi interni ma poi il presidente ha usato i suoi poteri: siccome ero l'unico candidato ha deciso l'elezione per acclamazione. Spetta a lui decidere come votare, mica ai delegati, il regolamento parla chiaro".

 

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Oggi su Repubblica è apparso un necrologio singolare, guardate un po' a chi è dedicato

9 Ottobre 2011 , Scritto da CARANAS Con tag #ATTUALITA'

Oggi su Repubblica è apparso un necrologio singolare: “Quel giorno – recita – anche gli uccelli si fermarono in volo e versarono lacrime di pietra. All’Uomo straordinario che ha speso la sua esistenza nella lotta per le cause più nobili. Ancora oggi, ovunque, enormi moltitudini vivono nel suo incancellabile ricordo”. Non si conosce l’autore del necrologio che si firma semplicemente E.C. Guardate un po’ a chi è dedicato

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                   hasta la victoria siempre!

Il CHE

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Politici , il tempo sta per scadere

8 Ottobre 2011 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

Dopo Della Valle una nuova pagina “civica” sul Corriere: “Politici, il tempo sta per scadere” Settimana scorsa il patron di Tod's annunciò la sua indignazione in una pagina-annuncio a pagamento sui quotidiani. Oggi la cittadina Gigliola Ibba fa lo stesso e si rivolge alla classe politica: "Non ho parole per dire quanto in basso siete arrivati". Poi lascia il suo indirizzo mail, perché "non tutti possono permettersi di esprimere le proprie idee su un giornale, cerco di dare voce anche a chi non può" L’annuncio a pagamento contro i governanti nostrani va di moda. Dopo il “Politici, ora basta” che Diego Della Valle ha pubblicato una settimana fa su alcuni quotidiani, arriva un nuovo avvertimento: “Politici, il tempo sta per scadere”. Firmato Gigliola Ibba, “un cittadino (anzi una cittadina) come ce ne sono tanti nel nostro Paese”. Così si definisce chi ha comprato un’intera pagina sul Corriere della Sera di oggi per dire quello che pensa della classe al potere e richiamarla alle proprie responsabilità.

 

“Ringrazio Della Valle per avere aperto la strada del dialogo con argomenti del tutto condivisibili”, inizia l’avviso che riempie lo spazio pubblicitario. Qualche giorno fa il signor Tod’s, denunciando lo “spettacolo indecente ed irresponsabile” dell’ultimo periodo, ha affermato che “tanti italiani non hanno più nessuna intenzione di farsi rappresentare da una classe politica lontana dai bisogni reali dei cittadini”. E la meno celebre signora Ibba conferma: “Io non mi riconosco in voi – scrive -. Voi non mi rappresentate. Quindi non vi voto e non vi voterò. E come me tanti”. Continua l’annuncio: “Non ho parole per dire quanto in basso siete arrivati, ma forse potete ancora fare qualcosa”. Come dare l’esempio: “Tagliate le vostre spese e i vostri privilegi”. Un primo passo che andrebbe seguito dalla presa di coscienza di una cosa scontata, ma che forse è stata persa di vista: “Il destinatario finale del vostro lavoro – ricorda Gigliola Ibba – siamo noi, i cittadini. Siete stati messi lì e siete pagati per questo”. Quindi un invito: “Investite il vostro tempo adeguatamente”.

 

Di critiche ce n’è per tutti, esponenti di maggioranza e di opposizione: “Siamo imbarazzati per il triste spettacolo che state dando in Italia e all’estero con le vostre beghe private, che poi private non sono. E parimenti non ci interessa chi deve andare a casa e chi deve restare. Se una legge è buona votatela, indipendentemente dallo schieramento che l’ha proposta. Se non è buona, cercate di offrire proposte migliori e fatele conoscere anche a noi. Nelle democrazie più avanzate la maggioranza e l’opposizione cercano di lavorare insieme”. Fino all’avvertimento finale: “Non vi resta molto tempo per provarci”.

 

Poi, per chiunque voglia farle sapere di avere opinioni simili, lascia un indirizzo email, aggiungendo che “non tutti possono permettersi di esprimere le proprie idee a pagamento, ma, potendolo fare, cerco di dare voce anche a chi non può”. E, se qualcuno ha interpretato l’annuncio di Della Valle come uno stratagemma per lanciare la propria candidatura o quella dell’amico Luca Cordero di Montezemolo, la signora Ibba allontana ogni sospetto: “Non voglio entrare in politica – conclude -. Sono troppo vecchia (credo nei giovani) e la rispetto troppo per cimentarmi in un mestiere che non è il mio”.

 (fonte : il Fatto)

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I RIBELLI DI SCAJOLA

8 Ottobre 2011 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

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i nomi dei ribelli

Paolo Scarpa Bonazza -  Buora – Berruti – Cicu -  Testoni - Giustina Destro -  Paolo Russo -  De Camillis – Tortoli – Antonione – Scandroglio -  Cassinelli - Fabio Gava -  Nicolucci -  Abrignani - Raffaele Lauro - Orsi.

Sono pochi? potrebbero diventare 45-50 (tempo fa si parlava di 90 parlamentari pronti a seguire Scajola ovunque).

 

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HO VISTO UN FILM : CASINI AL QUIRINALE E ALFANO A PALAZZO CHIGI

8 Ottobre 2011 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

Ho visto un film

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di  Andrea SARUBBI  deputato in progress

 

Mi piacerebbe credere alla notizia dei 45 fuggiaschi dal Pdl, davvero. Non che non siano vere le cene di corrente, o i mal di pancia, o tutto il resto: semplicemente, non credo che alla fine Scajola abbia il coraggio di andarsene davvero, sfidando il mare aperto senza neppure la prospettiva di un porto in cui ormeggiare. Magari con una nuova legge elettorale gradita a Casini, tipo il sistema tedesco, il coraggio si troverebbe pure; in queste condizioni, però, mi pare difficile che la maggioranza perda pezzi. Se mai, temo il contrario: dopo aver letto le ultime dichiarazioni sul condono – quanto tempo è che lo dico? Sarà almeno un anno e mezzo? – ho visto un film terribile, che purtroppo non mi pare molto di fantascienza.

Silvio è bollito e se ne rende conto, ma non vuole uscire di scena in maniera ingloriosa. Parentesi: non è già abbastanza ingloriosa la situazione, eccetera eccetera? Risposta: sì, ma lui non se ne accorge. Chiusa parentesi. I numeri in Parlamento non gli mancano – non a caso ripete costantemente a Napolitano che si dimetterà solo se sarà il Parlamento a sfiduciarlo – purché non si rompa l’alleanza con la Lega: Bossi lo sa, e per questo alza il prezzo con le battute sul voto nel 2012, ma alla fine sa pure che nel 2012 si perde sicuro, mentre nel 2013 chissà. Silvio, dicevo, vuole dunque uscire di scena come si deve: portando a termine il governo più longevo della storia repubblicana e scegliendo il proprio successore. Per questo non vuol sentire parlare di Berlusconi-bis, per questo sorride quando il Formigoni di turno gli nomina le primarie. Andrà avanti fino a fine legislatura con le forze che ha, ma cercherà di ottenere l’astensione dell’Udc sempre più frequentemente, per poi chiudere l’accordo in vista della campagna elettorale. E qui entra in gioco il condono: non una robetta da 5-6 miliardi, ma una roba grossa, un condono tombale sia sul fronte edilizio che su quello fiscale, che di miliardi ne frutterebbe almeno 16. È vero che 16 miliardi sono un bel gruzzolo per ridurre il debito, ma 16 miliardi sono pure il costo esatto del Fattore famiglia, assai gradito al mondo cattolico (me compreso, lo dico per la cronaca) e cavallo di battaglia dell’Udc in Parlamento. A rigor di norma europea, le entrate una tantum non possono essere utilizzate per la spesa corrente, e questo è vero; ma con una partita di giro un po’ larga si riesce a fare di tutto. A quel punto, si tratta solo di aggiungere un piccolo dettaglio: la promessa del Quirinale per Casini, in cambio di Alfano a Palazzo Chigi. L’Udc naturalmente ci sta, Fli – se non si spacca del tutto – rientra nel Centrodestra perché non ha alternative, con l’alibi che ormai Berlusconi non c’è più, l’Api decide lì per lì, la Lega si rassegna perché l’alternativa sarebbe perdere. Il film che ho visto, però, finiva con l’allestimento dei seggi: come siano andate quelle elezioni non lo so, e preferisco non saperlo se no non ci dormo più.

 

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