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Blog  di Caranas

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No, Sanremo no !

20 Febbraio 2011 , Scritto da CARANAS Con tag #ATTUALITA'

 di Piergiorgio Odifreddi

piergiorgioodifreddi

Non si è ancora spenta l’eco della grandiosa manifestazione delle donne di domenica scorsa, e subito la scena viene loro rubata dalle due vallette del Festival di Sanremo. Le quali ci hanno voluto far sapere che non solo non si erano accorte di nulla, ma che se anche se ne fossero accorte, non ci sarebbero andate lo stesso. Che bella scoperta! Forse non hanno capito che quella manifestazione, in fondo, era stata indetta proprio per prendere le distanze dalle donne come loro. E che invece di leggere una lettera a Ruby El Mahroug, sul palco si sarebbe potuto benissimo leggerne una a Elisabetta Canalis e Belen Rodriguez.

Anch’esse, infatti, non sono altro che starlette del mondo dell’intrattenimento mediatico a buon mercato. Quello stesso mondo che è diventato un cancro con i programmi televisivi di Berlusconi, ma che ben prima aveva infettato gli italiani proprio con il Festival di Sanremo. E fino a quando quello spettacolo di retroguardia che imperversa sul video da sessant’anni continuerà ad attrarre tanti spettatori quanti lo spettacolo di avanguardia di Fazio e Saviano, ci sarà poco da sperare in un risveglio culturale del nostro paese. Anche perchè l’allegro passaggio di ospiti come Benigni da un palcoscenico all’altro, fa sospettare  e temere un analogo allegro passaggio del pubblico da uno spettacolo all’altro. 

La scorsa volta, da Fazio e Saviano, Benigni ci andò gratis. Ecco, forse si potrebbe, o si dovrebbe, pretendere la stessa cosa anche da tutti gli ospiti del Festival. Che si facciano pure la loro pagliacciata annuale, ma senza costi per lo stato e per la Rai. Anzi, che paghino l’affitto delle serate televisive, e che i soldi incassati vengano spesi per trasmettere in televisione cose serie. Cose che semplicemente non ci facciano vergognare di essere italiani, sempre lì a mendicare cento lire dalla mamma per andare in America.

Naturalmente, non serve nascondersi dietro la scusa che quei rottami di canzoni vengono cantate in commemorazione del centocinquantenario dell’unità d’Italia. Perchè le cantano comunque gli stessi “artisti” che continuano a calpestare la scena dell’Ariston da cinquant’anni: da Gianni Morandi, a Patti Pravo, ad Al Bano.

In fondo, Berlusconi sta al governo da molto meno: perchè chiedere solo a lui che se ne torni a casa e ci lasci vivere in pace? Non dovremmo pretenderlo anche dagli organizzatori e dagli ospiti del Festival di Sanremo? Che se ne tornino tutti a casa: Berlusconi e le sue escort, ma anche Morandi e le sue vallette! E che gli italiani incomincino a vivere un po’ più seriamente: oscurando i programmi di Mediaset, ma anche il Festival di Sanremo!

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Sanremo 2011 (la vignetta di Caranas)

20 Febbraio 2011 , Scritto da CARANAS

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POLITICI DELLA TRANSUMANZA O PROSTITUZIONE TUTTA AL MASCHILE ?

19 Febbraio 2011 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

Mignottocrazia di ieri e di oggi

 Da Francesco Rutelli a Bobo Maroni, da Sandro Bondi a Ferdinando Adornato, da Elio Vito a Gaetano Pecorella. Non sono pochi quanti, nel giro di qualche anno, e in alcuni casi di qualche decennio, hanno cambiato idea politica, concretizzando la propria evoluzione ideologica e culturale nel passaggio da uno schieramento all'altro, o in un cammino trasversale attraverso forze politiche contigue, a cavallo tra la prima e la seconda Repubblica. Qualche decennio si diceva, ora invece questa evoluzione della transumanza si verifica in poche settimane e lo dimostra il va e vieni di onorevoli (?) che cambiano formazione secondo  convenienza che non è politica pura. 

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Paolo Guzzanti                                                                             Mario Baldassarri

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Roberto Rosso                                                                                 Silvano Moffa

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Pasquale Viespoli                                                                Massimo Calearo


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Domenico Scilipoti                                                              Luca barbareschi


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Maurizio Saia                                                                                Giuseppe Menardi

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Francesco Pontone                           L' onorevole de  "  La sera andavamo a ministre "                                                            

ULTIMO ACQUISTO DEL 19.2.2011

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LUCA BELLOTTI   

 E così la quota 325-330 è subito raggiunta e dobbiamo aspettare almeno due anni per vedere le cose cambiate. Sopportiamoci Berlusconi!

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Caro Roberto, sono solo parzialmente d’accordo con te. Le emozioni forti come quelle di ieri sera aiutano a ricordare e te ne spiego il perché...

18 Febbraio 2011 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

Finchè ci sarà il caimano a governarci , l'Italia non sarà mai maionese ma solo acqua , olio e ... savoiardi

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Benigni a Sanremo  sarà stato geniale , avrà dato un’anima  alla ricorrenza dell’unità d’Italia , ma ha dimenticato tutto il male che la casa Savoia , la più vecchia d’Europa, ha fatto al Sud depredandolo del suo tesoro allorché il sud vantava la migliore economia europea. Il risorgimento è stato fatto anche da meridionali ventenni, non dimentichiamo però che l’Italia dopo 150 anni non è ancora uno stato unito. Allo stato attuale Benigni potrebbe anche essere il nuovo leader della sinistra , certamente migliore rispetto ai dirigenti attuali del PD, meglio di Vendola e di Grillo altro  comico.  Mi sembra però che , così come mi è successo ieri sera, le emozioni forti , aiutando a ricordare con precisione, riportano allo stato reale fuori da ogni retorica: dov'è quell'Italia sognata da Mameli? Se c’è un Bossi, se c'è un Calderoli entrambi contrari ai festeggiamenti dell’unità d’Italia, la nostra non può essere una vera democrazia compiuta, uno Stato veramente unito e sovrano. E’ anche vero, caro Benigni, che gli alberi non crescono tirandoli dall’alto , gli ideali nostri sono talmente elevati che  guardiamo in alto per seguirli ma spesso non vediamo dove mettiamo i piedi. Al nostro paese non basta avere leggi comuni per renderlo unito, il cammino è ancora molto lungo perché non abbiamo quegli  antichi eroi che hai citato ieri, ci vuole tempo, concime e criterio. Questo paese è stato costruito da tempo immemorabile da due tronconi estranei l’uno all’altro e pretendere che essi diventino un solo unico paese a furia di leggi federaliste , mi sembra francamente sperare troppo. E’ anche vero però che l’obiettivo è raggiungibile se pur non a breve tempo se pensiamo che l’acqua (il nord) e l’olio (il sud) possono  alla fine mescolarsi e convivere , come hai detto tu senza forzare i tempi , né troppo , né poco, cosi come quando lentamente  con calma e metodo, si usano i due prodotti  per produrre la maionese  qualcosa che non è acqua ma neanche olio con una consistenza tutta sua. Tocca a noi insaporirla a nostro piacimento ma senza esagerazioni.

Si converrà quindi che il sud e l’Italia, meritino che sia fatta giustizia che è una cosa diversa , un concetto profondamente diverso dall’applicazione delle semplici leggi. E finché Berlusconi e Bossi (cui hai fatto pubblicità con Legnano) saranno insieme a governare la penisola, quella giustizia non sarà fatta e il sacrificio di Mameli resterà una cosa vana.

 

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Silvio manilunghe

16 Febbraio 2011 , Scritto da CARANAS Con tag #ATTUALITA'

Silvio Manilunghe ( di Stefano Olivieri)


 
La foto che vedete qui sopra non è recente, è stata già pubblicata mesi orsono dal settimanale "Oggi" nell'ormai leggendario servizio che descriveva un premier circondato da belle ragazze mentre passeggiava nel parco della sua villa, riposandosi a un certo punto su una panchina di vimini. La panchina  era piuttosto piccolina e in quattro avevano dovuto stringersi, due di loro sulle ginocchia del presidente.

Silvio manilunghe. In questi giorni si chiacchiera ancora di nuove foto scandalo di villa Certosa, ma secondo me basterebbe guardare con attenzione questa foto - magari ingrandendola appena un pochino - per scoprire che la mano sinistra del premier è infilata sotto il maglioncino di una delle due ragazze.

In trasparenza si notano benissimo le nocche della mano dell'uomo, aperta proprio in corrispondenza del florido seno della giovane moretta seduta sulle sue ginocchia.

Di solito alle ammiratrici si stringe la mano, non la mammella. I giovanissimi sostenitori di re Silvio avranno un motivo di più per ammirare il focoso nonnino, e va bene. A me basta che le mamme che lo hanno votato siano spinte a qualche riflessione per le loro figlie.

Ad ogni buon conto Obama farebbe bene a non far sedere Michelle accanto all'utilizzatore finale, quando ci sarà il pranzo del G8, perchè certi comportamenti patologici diventano nel tempo incontrollabili.

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Ultimissima : Berlusconi a Sanremo

15 Febbraio 2011 , Scritto da CARANAS Con tag #ATTUALITA'

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La domanda nasce spontanea: ma come farà a reggere il peso di tanti impegni contemporaneamente? Non bastavano le televisioni, la politica, la presidenza di un club di calcio ad occupare le sue giornate, ora ci si mette anche Mariano Apicella a dargli il tormento: “dai Silvio, scriviamo qualcosa per Sanremo…”.

Come dire di no di fronte a tanta insistenza? Ed eccolo qui, il nostro Presidente del Consiglio pronto ad esordire sul palco dell’Ariston con una canzone scritta a quattro mani con il cantante napoletano. Non che a lui dispiaccia mettersi in mostra in ogni modo possibile. Figuriamoci poi se si tratta di esibire le sue doti di paroliere nella kermesse musicale più importante del Belpaese. Roba da leccarsi i baffi e da buttarsi a pesce!

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NON PUO' ANDARCI PERCHE' :

Il gip di Milano Cristina di Censio ha deciso per il giudizio immediato per il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi per i reati di concussione e prostituzione minorile.

L’udienza è stata fissata per il 6 aprile, il gip ha sottolineato che la competenza delle indagini spetta alla procura milanese e che sussistono le prove di reato. Sul mercato intanto Mediasete cede dell’1,7%.

Pare che il collegio giudicante sarà composto da tre donne ( la notizia è evidentemente interessante per ilGiornale). La notizia arriva a Berlusconi mentre si trova a Lampedusa per gestire la situazione emergenziale dei migranti sbarcati sull’isola.

Per i legali del premier e i vari Capezzone di turno, era tutto previsto. Tutto scontato.

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PROVE DI VIAGGIO SUL PIANETA ROSSO

15 Febbraio 2011 , Scritto da CARANAS Con tag #UFO E SCIENZA OGGI

Come un vero sbarco su Marte

È stata effettuata la prima delle tre uscite previste nell’ambito della simulazione Mars500 dell'ESA. Anche se la passeggiata è stata virtuale, l'emozione è autentica per il nostro Diego Urbina, protagonista dell'impresa insieme al compagno di viaggio Alexandr Smoleevskiy.

 

di Elena Lazzaretto14/02/2011 18:39

Oggi, 14 febbraio, Diego Urbina e Alexandr Smoleevskiy hanno mosso i primi passi in un ambiente marziano simulato, fedelmente ricreato presso gli stabilimenti dell’Institute of Biomedical Problems (IBMP), a Mosca, nell’ambito della missione Mars500. Tutto si è svolto come da programma, secondo quanto annunciato nei giorni scorsi.

 

Gli orologi moscoviti segnavano le 13:00 quando i due membri dell’equipaggio, che conta in tutto sei uomini di diverse nazionalità, hanno effettuato questa prima uscita, indossando speciali tute spaziali. La passeggiata è durata un’ora e 12 minuti, poi Urbina e Smoleevskiy sono tornati a bordo del modulo di atterraggio, il lander, virtualmente sceso nel punto stabilito lo scorso sabato, 12 febbraio. Urbina, Smoleevskiy e Wang Yue, il terzo componente della squadra ad aver effettuato la discesa e l’atterraggio su Marte, si alterneranno nelle prossime uscite. Sono infatti previste altre due passeggiate, il 18 e il 22 febbraio, prima di tornare a bordo del lander, decollare, raggiungere la navicella madre e riunirsi al resto della squadra, rimasta in “orbita” intorno al pianeta. Le tempistiche, la divisione dell’equipaggio in due squadre, il numero di passeggiate: tutte le operazioni seguono fin nei minimi dettagli la tabella di marcia progettata come se tutto si stesse svolgendo realmente su Marte e non qui sulla Terra, all’interno di speciali stabilimenti e moduli chiusi ermeticamente.

 

La superficie in cui si verificano le uscite misura 10 metri per 6, è ricoperta di sottile sabbia rossastra ed è stata ricostruita prendendo come modello la regione nei pressi del cratere Gusev, su Marte. “Oggi, guardando questo paesaggio rosso – ha dichiarato Urbina - ho sentito quanto emozionante sarà fare altrettanto per chi metterà piede su Marte”.

 

Ma prima che qualcuno riesca a farlo davvero bisognerà investire ancora tempo, ricerca, tecnologia e aspettare, soprattutto, che la missione Mars500 giunga al termine. Se per arrivare a destinazione è stato necessario effettuare un viaggio di circa 250 giorni, quello di ritorno ne richiederà altrettanti e rappresenterà la vera sfida per l’equipaggio, soprattutto dal punto di vista psicologico.

 

Ci si metterà sulla strada di casa il primo marzo, dopo aver riempito il lander di materiale che non serve più e averlo abbandonato dove si trova come inutile zavorra: così si prevede di procedere anche nella realtà. Il ritorno è in programma per novembre di quest’anno. Fino a questo momento, tuttavia, la missione può definirsi un successo: il morale dell’equipaggio è alto e tutto è andato per il meglio.

 

 

 

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Quel regista di Fuscaldo di cui sappiamo pochissimo

12 Febbraio 2011 , Scritto da CARANAS Con tag #ATTUALITA'

Un film sul campo di Ferramonti Nel cast figurano i due noti attori Luigi Lo Cascio e Roberto Herlitzka

 

 

 

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Un film sul campo di concentramento di Ferramonti di Tarsia, il più grande campo di concentramento per ebrei e stranieri costruito in Italia dopo le leggi razziali, dove vissero, tra il 1940 ed il 1943, più di duemila persone che, nonostante la vita difficile del lager, vi trovarono "un paradiso inaspettato" grazie all'aiuto e alla solidarietà ricevuti dalla gente del posto. Ma la storia ufficiale, in più occasioni, sembra aver rimosso quella pagina di grande vigore emotivo.

A risarcire questa colpevole dimenticanza ha pensato il regista calabrese, nativo di Fuscaldo, Salvatore Lo Piano, artefice di un ambizioso ed importante progetto che, una volta definiti i rapporti di partnership tra le istituzioni locali e le case di produzione interessate, diventerà un film per il cinema. Una certezza il film di Lo Piano, dal titolo "Ferramonti - il campo nella palude", l'ha già acquisita e riguarda la nostra città, prescelta come location privilegiata dei ciak che proprio qui saranno battuti. In particolare, nel capoluogo saranno girate le scene del trasferimento dei deportati verso il campo di Ferramonti, a bordo di una locomotiva a vapore che dovrebbe essere messa a disposizione dalle Ferrovie della Calabria. E la città fornirà al film anche maestranze e comparse che saranno selezionate in loco. Alla commissione cultura di Palazzo dei Bruzi, riunitasi ieri mattina, sotto la presidenza di Carmensita Furlano, proprio per incontrare il regista del film, Lo Piano ha chiesto di intercedere presso l'Amministrazione delle Ferrovie per ottenere l'utilizzo del treno a vapore, ma anche la messa a disposizione di alcuni spazi per girare gli interni della pellicola. Altre scene saranno ambientate a Belmonte Calabro, Paola, Mormanno, Tarsia e in un comune del versante jonico cosentino. Nel corso della riunione, la commissione cultura ha espresso ampia disponibilità ad accogliere le richieste del regista Lo Piano. A tal proposito la presidente Carmensita Furlano ha preannunciato di volersi subito attivare con le Ferrovie della Calabria per la concessione della locomotiva a vapore. «La possibilità che a Cosenza si giri un film così importante e carico di significati per i contenuti che propone - ha detto la Furlano - ci stimola ad assumere impegni precisi con il regista Lo Piano. Nei prossimi giorni valuteremo la disponibilità del nuovo presidente della Film Commission Calabria Gianluca Curti per assicurare al film su Ferramonti il sostegno di cui ha bisogno.

Anche il consigliere Mimmo Frammartino, nella sua qualità di membro della commissione cultura di Palazzo dei Bruzi, ha espresso soddisfazione per il progetto del regista Lo Piano che si avvarrà del patrocinio della Fondazione Museo Internazionale della Memoria "Ferramonti di Tarsia". «Il film di Lo Piano - ha detto Frammartino - rimette al centro dell'attenzione nazionale e, speriamo, anche internazionale la questione del campo di Ferramonti, lager atipico che si distinse da tutti gli altri campi di concentramento dell'epoca per il singolare rapporto di solidarietà che si sviluppò tra gli internati e la popolazione dei nostri luoghi».

In attesa di definire il cast artistico, trapelano le prime indiscrezioni sulla partecipazione al film, per i ruoli principali, di alcuni attori importanti. Tra questi, Luigi Lo Cascio ("La meglio gioventù" e "I cento passi") e Roberto Herlitzka, grande attore di cinema, ma soprattutto di teatro. Ma i suoi due "colpi" il regista Lo Piano li ha già messi a segno, assicurandosi la collaborazione dello scenografo Osvaldo Desideri, già premio Oscar per "L'Ultimo imperatore" di Bernardo Bertolucci e collaboratore di Visconti e Antonioni, e del direttore della fotografia Enrico Lucidi che ha illuminato "Baarìa" di Giuseppe Tornatore. Il regista Lo Piano ha spiegato ai membri della commissione cultura l'obiettivo principale del film che rientra tra i primi prodotti del polo culturale di eccellenza cinematografica insediatosi da poco a Longobardi, nell'ex Convento di San Francesco di Paola, e che dovrebbe aprire una sorta di succursale anche a Cosenza.

               

                

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Tremonti e i treni al Sud - vignetta

11 Febbraio 2011 , Scritto da CARANAS Con tag #SATIRA UMORISMO COLTO

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Nicole Minetti e l'interrogatorio dei PM (vignetta)

11 Febbraio 2011 , Scritto da CARANAS

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