Overblog
Segui questo blog Administration + Create my blog
Blog  di Caranas

Post recenti

E alla fine il PD scarica Di Pietro per la "santa alleanza"

4 Febbraio 2011 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

Il Pd e la «santa alleanza» .......«Con Udc e Fli vinciamo»

Fini-Casini-Bersani.jpg 

Nel progetto c’è Vendola ma non Di Pietro. D’accordo Veltroni Bersani e Casini (Ansa)

ROMA — E ora che Silvio Berlusconi per l’ennesima volta ce l’ha fatta, il Partito democratico si interroga sulla propria strategia. Che fare? Andare avanti così o cambiare linea? «Innanzitutto — osserva Beppe Fioroni — dovremmo smetterla di caricare di grandi significati politici i voti che vengono dati alla Camera, visto che il premier ha la maggioranza e che di fronte a tutte queste sconfitte parlamentari i nostri elettori si scoraggiano. Poi dovremmo smetterla di seguire pedissequamente il soviet supremo delle Procure» . Questo per l’oggi. Ma c’è il domani e la non ancora sopita speranza del Pd che si vada alle elezioni anticipate. Temute e demonizzate fino a un mesetto fa, ora le consultazioni sono diventate per i dirigenti del Partito democratico un oggetto del desiderio. Il cambio di passo nasce dai quasi quotidiani contatti con il terzo polo.

 

Negli ultimi tempi Massimo D’Alema e Pier Luigi Bersani si sono andati convincendo che la santa alleanza anti-Berlusconi non è più una chimera, né è soltanto lo spauracchio con cui fare pressioni sul presidente del Consiglio. Pier Ferdinando Casini questa volta ha lasciato aperta la porta e non ha detto di no all’ipotesi di andare assieme al Pd alle elezioni. È una strada percorribile, ha spiegato ai colleghi dell’Udc e agli ambasciatori del Partito democratico. Raccontano che la svolta del leader centrista sia nata dopo che, con l’esplodere del caso Ruby, la Conferenza episcopale ha cambiato atteggiamento su Berlusconi. Ora il primo obiettivo di Casini è quello di fare fuori— politicamente, s’intende— il Cavaliere. E se per questo bisogna imbarcarsi in un’avventura con il centrosinistra, il numero uno dell’Udc è disposto a farlo. «Vi avevo detto che piano piano Casini si sarebbe convinto» , è il ritornello che in questi giorni un Massimo D’Alema soddisfatto ripete nelle sue conversazioni con deputati e senatori del Pd. E Gianfranco Fini? Potrebbe mai l’ex leader di Alleanza nazionale finire in uno schieramento di questo tipo? Al Partito democratico sono convinti di sì: il presidente della Camera non si staccherà da Casini, farà quello che fa lui. Dunque la sortita di D’Alema, che ha rilanciato l’intesa con il terzo polo in un’intervista a Repubblica la settimana scorsa, non era un’uscita estemporanea. Era il frutto dei contatti che si sono intensificati in questi ultimi tempi. Da questa alleanza resterebbe fuori il solo Di Pietro: «C’è il rischio che prenda più voti, ma non è un problema» , ha spiegato il presidente del Copasir. Non è un problema perché nei due sondaggi commissionati di recente dal Partito democratico uno schieramento che va da Fini a Vendola, passando per Bersani e Casini, avrebbe ottime probabilità di successo sulla coalizione formata da Pdl e Lega.

 

Insomma, al Pd sono assolutamente sicuri che con la santa alleanza la vittoria sarebbe scontata. Tant’è vero che anche gli esponenti della minoranza interna, i cosiddetti Modem di Walter Veltroni, Paolo Gentiloni e Beppe Fioroni hanno deciso di non mettere i bastoni tra le ruote alla maggioranza. Pure loro sono pronti a giocare la partita politica secondo questo schema. «Del resto — spiegava l’altro giorno Gentiloni a un compagno di corrente— se andassimo alle elezioni con questa formazione Berlusconi perderebbe di sicuro. Ed è per questo motivo che lui non vuole assolutamente il voto anticipato. E per la stessa ragione non lo vuole più nemmeno la Lega» .

 

 

Mostra altro

In Bicamerale finisce in parità

3 Febbraio 2011 , Scritto da CARANAS

Respinto il parere sul decreto ma si va avanti

Bossi-copia-1.jpg

Il decreto sul federalismo municipale ottiene 15 voti a favore e 15 contrari. Il Pdl: "Noi andiamo avanti comunque". Il Pd: "Bocciatura doppia, il governo ne tragga le conseguenze". Ma la vera incognita è l'atteggiamento della Lega dopo gli ultimatum dei giorni scorsi

Umberto Bossi

ROMA - E' finita 15 pari la votazione nella cosiddetta "bicameralina" sul federalismo municipale. Nonostante i tentativi del governo, che ha cercato di scongiurare fino all'ultimo momento questo risultato modificando il testo più volte, il risultato finale è che il parere formulato dal relatore è sostanzialmente respinto.

 

Un ultimo tentativo di salvare il decreto lo aveva fatto a pochi minuti dal voto la Lega, chiedendo di procedere per parti separate, ma il tentativo è stato bocciato dalle opposizioni. Per evitare il blitz, infatti, Massimo Barbolini e Felice Belisario (Idv) hanno ritirato le loro relazioni e quindi la Lega ha ritirato la propria proposta. La vittoria a maggioranza, infatti, era legata all'atteggiamento di un senatore di Fli, Mario Baldassarri. Il quale, iniziata la riunione, ha gelato i presenti, sillabando: "La mia valutazione del provvedimento non può essere positiva".

 

Le interpretazioni sul valore del pronunciamento della commissione sono però divergenti. "E' solo un parere consultivo, il governo può tranquillamente andare avanti con il decreto sul federalismo", sostiene il vicepresidente della Camera Antonio Leone (Pdl). "Niente elezioni, andiamo avanti con il decreto" ha rincarato il presidente della Bicamerale Enrico La Loggia, sostenendo che il voto in Bicamerale sancisce che "è come se il parere della bicamerale non fosse stato espresso: come prevede la legge si può fare benissimo il decreto, anche nella versione modificata sulla quale c'è il parere favorevole della commissione Bilancio del Senato". Ed ancora: "Troppi del Terzo polo, la commissione va rivista".

 

Di segno opposto il giudizio del Pd."Un vero federalismo è necessario e possibile. Quello che è stato respinto era un pasticcio. Adesso, ci si fermi. Non ci sono le condizioni nè giuridiche, nè politiche per andare avanti. Berlusconi e Bossi prendano atto della situazione" afferma Pier Luigi Bersani. "Il voto di oggi certifica l'inesistenza di una maggioranza in Parlamento. Bisogna restituire la parola ai cittadini e tornare alle urne" dice Antonio Di Pietro.

 

"No comment" dopo il voto invece da parte del ministro dell'Economia Giulio Tremonti. Subito dopo il pronunciamento il responsabile di Via XX Settembre si è recato a un vertice di maggioranza a Palazzo Grazioli insieme a Silvio Berlusconi e allo stato maggiore della Lega. Stando ad indiscrezioni, anche il Carroccio sarebbe d'accordo nell'andare avanti in aula malgrado la bocciatura della commissione.

 

Ancora ieri sera Umberto Bossi giurava però che un pareggio non sarebbe bastato a scongiurare l'interruzione anticipata della legislatura e il ricorso alle urne. Stamane il ministro delle riforme si era trincerato invece dietro ad un "Vediamo, vediamo", in attesa di vedere gli effetti pratici del suo incontro di qualche ora prima con Gianfranco Fini.

 

Eppure la giornata si era aperta con una buona notizia per la coalizione di governo: al Senato la Commissione Bilancio aveva approvato con 14 voti favorevoli e 11 contrari un parere favorevole con osservazioni sullo schema di decreto legislativo per il federalismo municipale. La senatrice Thaler Ausserhofer (Svp)aveva  votato a favore con la maggioranza, il senatore Candido De Angelis (Fli) contro.

 

Al di là delle schermaglie polemiche, il voto di oggi sembra avere un significato molto chiaro. Secondo l'articolo 7 del regolamento della Commissione, il decreto si intende respinto, almeno in commissione: "Le deliberazioni della commissioni sono adottate a maggioranza dei presenti, considerando presenti coloro che esprimono voto favorevole o contrario. In caso di parità di voti, la proposta si intende respinta".

(03 febbraio 2011)

 

 

Mostra altro

Trovati 6 nuovi pianeti extrasolari

3 Febbraio 2011 , Scritto da CARANAS Con tag #ATTUALITA'

Grazie al satellite Kepler della Nasa trovato primo sistema extrasolare con sei pianeti .Cinque sono tra i più piccoli finora noti, con dimensioni simili alla Terra, e hanno un'atmosfera.

 Scoperto-dal-telescopio-spaziale-Kepler-un-nuovo-sistema-so.jpg

Un vero record la scoperta del satellite Kepler della Nasa. Il suo occhio ha trovato una stella con addirittura sei pianeti che le girano intorno. Quindi è quasi uguale al nostro sistema solare che di pianeti ne ha otto. Il nuovo astro battezzato Kepler-11 è praticamente nel circondario, essendo all’interno della nostra Galassia ben al di sotto del braccio più esterno Perseus.

TAGLIA - I primi cinque pianeti viaggiano molto vicino alla stella-madre in una formazione compatta tanto da compiere un intero giro intorno ad essa in un tempo che varia da 10 a 47 giorni. Il sesto, invece, si trova su un’orbita molto diversa, più allungata proiettandosi molto più lontano. Il gruppetto vicino dei cinque – racconta su Nature Jack Lissauer, uno degli scopritori - è formato da pianeti che sono tra i più piccoli finora rilevati con dimensioni analoghe alla Terra e la valutazione delle loro masse porta a concludere che siano avvolti da uno strato di gas leggeri, quindi una sorta di atmosfera. Dunque il risultato è un importante passo avanti verso la scoperta di mondi simili al nostro globo azzurro come sembrano essere quelli di Kepler-11.

SISTEMI E PIANETI - Finora sono stati individuati 258 sistemi planetari attorno a stelle analoghe al Sole, ma la maggior parte è costituita da uno o due pianeti. Qualcuno di tre, uno di quattro e solo uno di cinque attorno alla stella 55 rho-Cancri A. Complessivamente, finora i pianeti extrasolari sono 519 e alcuni di questi sono rocciosi come la Terra. Ma ci sono altre centinaia di candidati già avvistati che attendono conferma. La prova che qualcuno ospiti la vita non è stata tuttavia ancora raccolta. Per l’80 per cento si tratta di pianeti giganti e gassosi come il nostro Giove. Il lavoro da compiere è ancora arduo. Tanto per cominciare i pianeti extrasolari sono stati scoperti finora soprattutto misurando l’attenuazione della luce quando transitano davanti alla stella o perché inducono variazioni di comportamento sulla stella stessa. Il telescopio spaziale Hubble ne ha fotografato uno, ma è un debolissimo puntino di luce che non aiuta molto gli astronomi.

KEPLER - Il campione di queste ricerche è il satellite Kepler della Nasa che ha compiuto la scoperta odierna e che è stato costruito proprio per la caccia al gemello della Terra. Lanciato nel marzo del 2009 ora è arrivato alla metà della vita ed è stato concepito per controllare centomila stelle della nostra galassia nello spazio vicino. Finora ha rilevato oltre 700 potenziali pianeti extrasolari anche se quelli confermati sono per il momento intorno soltanto a undici stelle. I suoi risultati confermano però che i sistemi planetari non sono un’eccezione, ma sono abbastanza diffusi calcolando che nella nostra galassia il 10 per cento delle stelle analoghe al nostro Sole sia provvisto di un corredo planetario. Nonostante gli interessanti risultati, gli scienziati americani sono rammaricati che la Nasa abbia per il momento cancellato e rinviato il progetto del successore di Kepler le cui capacità ci avrebbero portato forse rapidamente a individuare il primo gemello della Terra.

 

 (fonte : corriere.it)

Mostra altro

Fedina penale pulita, Ruby o non Ruby, se la caverà anche questa volta

2 Febbraio 2011 , Scritto da CARANAS Con tag #ATTUALITA'

 Per le sorti dell’Italia , sarà  una giornata cruciale e al cardiopalma quella di giovedì 3  febbraio 2011.

 Rissa-in-parlamento.jpg

Giovedì nell’aula della Camera si vota sulla richiesta dei magistrati di Milano che chiedono l’autorizzazione a perquisire lo studio del contabile di Silvio Berlusconi. Sempre giovedì nella commissione bicamerale sul federalismo si votano i pareri sulla riforma e per il momento c’è parità perfetta. Fiato sospeso fino a quel momento, dunque, è evidente che il Pdl deve garantire la tenuta della muraglia elevata a difesa del suo leader. Ma la Lega, a sua volta, è spasmodicamente tesa al risultato del federalismo fiscale.

Al tutto si aggiunge  la richiesta del giudizio immediato per il premier (avverrà dopo il voto , per rispetto). 

Alle 19 è previsto il voto dei deputati in diretta tv. Chiari gli intenti dei due schieramenti: il centrodestra contro, le opposizioni a favore. Sarà insomma uno scontro feroce come è stato il 14 dicembre 2010.

Alla fine,  e come al solito, grazie al recupero dei pendolari deputati (non ultimo Luca Barbareschi), il Cavaliere se la caverà ancora una volta con un lieve aumento di voti (317 contro i 314 dell’ultima votazione sull’affaire Bondi).

Che la faccia franca è opinione comune tra gli osservatori,  anche perché finora nessuna indagine ha portato a una condanna definitiva del premier, ma il pronostico  traspare anche dalle convinzioni di molti italiani. Nonostante le molte inchieste della magistratura sul premier , anche prima del 1994, il Cavaliere non ha mai subito (culo suo o intelligenza politica?) un condanna. La sua è infatti una fedina penale pulita. E questo è il dato di fatto che nell’opinione comune fa di lui un invincibile marpione. Ma tutti sappiamo che Berlusconi è immacolato perché :

          ·         ha usufruito di due amnistie

          ·         ha usufruito di cinque prescrizioni

          ·         ha usufruito di due depenalizzazioni di reato attuate dai suoi

                governi (falso in bilancio)

          ·         ha usufruito dei rallentamenti delle leggi ad personam ( Mills).

Resta quindi e comunquemente l’immagine di quello che ce la fa sempre ad uscirne .

La rossa Ilda ( che intelligente lo è parecchio), questa volta ha tracciato le positive differenze, infatti i Pm chiederanno il giudizio immediato perché , si presume, siano in possesso di prove schiaccianti. Per l’imminente dibattimento inoltre, questa volta non ci sono scudi giudiziari a favore del Cavaliere perché il Legittimo impedimento non è sufficiente e quindi è quasi impossibile arrivare ad una nuova prescrizione.

Il rischio è grosso anche perché, il reato (prostituzione minorile – inasprito dall’attuale maggioranza) non esclude alternative alla detenzione in carcere.

Personalmente penso che nonostante tutte le difficoltà prospettate, il Cavaliere se la caverà ancora una volta grazie anche alla " bolla di sapone mediatica" . Come si dice in Calabria “ a iddru 'nun manca u garbo “ che tradotto  : “ a lui non mancano i soldi per fare, disfare e comprare”.Ma soprattutto non gli manca u pilu anche se ci spara addosso invettive senza peli sulla lingua.

By a giovedì, Caranas

 Berlu-e-Muba.jpeg

Mostra altro

Un passo indietro molto significativo per risolvere i problemi dell'Italia

2 Febbraio 2011 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

Il passo indietro di Berlusconi     (vignetta)

Un-passo-indietro.jpeg

L’offerta di tregua di Berlusconi,  manifestata  al leader del Partito Democratico Pierluigi Bersani con lettera , aveva destato gran scalpore  ma è caduta nel nulla del fuori tempo massimo. L’offerta di “un grande piano bipartisan per la crescita dell’economia italiana”  è ritornata al mittente . “Per rivolgersi credibilmente all’opposizione Berlusconi dovrebbe potersi rivolgere credibilmente al Paese e alla comunità internazionale. Così non è e siamo pronti a prenderci le nostre responsabilità, ma lui deve fare un passo indietro e togliere dall’imbarazzo se stesso e togliere dall’imbarazzo e dalla paralisi il Paese“: questi i punti principali della risposta di Bersani. 

Mostra altro

Berlusconi vai in tribunale e basta panzane

31 Gennaio 2011 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

crollo.jpeg

Dopo anni che sputa sull’opposizione, Berlusconi, sommerso dal fango, propone a Bersani di collaborare. La sua lettera inviata al Corriere ha diverse interpretazioni. La prima e’ che Berlusconi e’ alla canna del gas e pur di trovare motivi per non dimettersi e’ disposto a tutto. Cerca cioe’ di dare significato politico alla sua permanenza al potere fuori tempo massimo. Un’altra ipotesi e’ che Berlusconi vuole uscire almeno in parte dal fango prima di andare ad elezioni, e presentarsi come quello che ci ha provato a far qualcosa. La colpa delle sterili tensioni politiche e’ quindi sempre della sinistra. Una terza ipotesi ritiene si tratti di una pagliacciata per placare Napolitano e l’establishment e prendere tempo. Altre due ipotesi ritengono che o Berlusconi sta cercando amici prima di finire al fresco oppure i suoi problemi di salute si sono aggravati. Ma ormai, qualunque sia la ragione dell’appello bipartisan di Berlusconi, non ce ne frega più nulla . L’unica cosa che gli rimane da fare al Cavaliere e’ andare in Tribunale. Lo sa lui, lo sappiamo noi, lo sanno tutti, lo faccia e basta.

Tommaso Merlo  

Mostra altro

Ecco il nuovo ministro della giustizia

30 Gennaio 2011 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

                                         Radicali ? Canne al vento !

 marco-pannella-x1.jpg

      dal blog Radicale

"Nel corso dell’ultimo incontro nella prima decade di dicembre, con il Presidente Silvio Berlusconi, avevamo opportunamente preso atto del dialogo, che come Radicali abbiamo sempre ritenuto importante e urgente nei suoi riguardi, sia nella sua veste istituzionale che in quella di leader dello schieramento politico maggioritario. In quella occasione comunicai a Silvio BerlusconiGianni Letta e Angelino Alfano che non eravamo interessati a discutere con loro gli eventi che sarebbero maturati in vista del famigerato 14 dicembre, evento sul quale il nostro orientamento era quello che si è poi verificato, ma a un dialogo di ampio respiro a partire dalle situazioni e dalle prospettive attuali e comunque successive  al 16 dicembre.

 

Oggi, in un colloquio di circa due ore abbiamo continuato a chiarire le rispettive posizioni e trovare risposte adeguate e strategiche alle isolate e desolanti urgenze nelle quali sprofonda quello che, per noi Radicali, costituisce il punto ormai terminale di un disastroso sessantennio partitocratico, tale per le responsabilità delle sue componenti di sinistra, estrema o “riformista”, e della destra, impotentemente, autoritaria e antidemocratica o di quella che continua a dichiarare di richiamarsi a quella liberaldemocratica, tutte insieme determinando la disastrosa connotazione del sessantennale Regime.
 
Un regime proprio oggi evocato dal primo presidente Ernesto Lupo, che pertinentemente ha fatto proprio, citandolo alla lettera (mentre la 'politica' e i media l' hanno reso assolutamente clandestino)  il richiamo del Comitato dei ministri del consiglio d’Europa,  nella quale si afferma esplicitamente che il regime italiano deve ritenersi ormai estraneo ai patti costitutivi, in particolare alla Convenzione europea sui diritti dell’uomo.
 
Nell'incontro abbiamo, in particolare, evocato le urgenze oggettive di grandi riforme istituzionali, a cominciare da quelle sulla giustizia e quelle caratterizzanti l’infamante Regime – per noi Radicali, come è noto – costituito da entrambe le parti "opposte", unite in un sostanziale monopartitismo 'pluralistico', erede di quello del ventennio mussoliniano.
 
Ritengo che sia, da parte Radicale e Berlusconiana, molto utile continuare seriamente a dialogare. Aggiungo che, come è noto da anni e anni stiamo tentando di convincere la “opposizione“ di centrosinistra del regime a fare quantomeno altrettanto. Sembra modesta aspirazione e richiesta, ma niente affatto tale se si considera in modo intellettualmente e politicamente onesto il viscerale e vecchio riflesso anti liberaldemocratico, anti 'internazionalista' di coloro che un tempo comprensibilmente si entusiasmavano cantando – e non solo – l’Internazionale".

 

Mostra altro

Federalismo, cedolare al 21 % ma con canone bloccato

28 Gennaio 2011 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA


La cedolare secca sugli affitti cambia di nuovo: l'aliquota sui canoni liberi scende al 21 dal 23% e il proprietario non potrà cambiare il canone nemmeno per l'adeguamento all'inflazione.

Lo si legge nel nuovo testo (il terzo) del decreto sul federalismo municipale che il governo ha depositato oggi in Parlamento per superare le critiche di opposizioni e sindaci, in vista del voto in commissione bicamerale del 3 febbraio prossimo.

Nel caso di canoni concordati l'aliquota scende al 19% dal 20 del precedente testo.

Il nuovo decreto prevede anche che la cedolare, a cui si aderisce su base volontaria, non abbia effetto se il proprietario non ha "dato preventiva comunicazione" all'inquilino con una lettera raccomandata.

Scompaiono invece le agevolazioni per le famiglie numerose chieste dal terzo polo (Fli, Udc, Mpa e Api) nel limite di 400 milioni di euro.

I comuni avranno diritto a una quota del gettito raccolto con la cedolare secca pari al 21,7% nel 2011 e al 21,6% dal 2012.

SBLOCCO ADDIZIONALI IRPEF DA SUBITO MA CON LIMITI 

Come atteso, i comuni incassano lo sblocco delle addizionali comunali sull'Irpef anche se con un alcune limitazioni.

Il governo dovrà emanare infatti entro sessanta giorni dall'entrata in vigore del federalismo municipale un decreto per disciplinare "la graduale cessazione, anche parziale", del blocco 

Tecnicamente, il decreto sarà emanato dal presidente del Consiglio su proposta del ministero dell'Economia e d'intesa con i comuni.

Nel caso in cui il governo non dovesse approvare il decreto, i comuni che non hanno l'addizionale o ce l'hanno in misura inferiore allo 0,4% potranno aumentarla nei "primi due anni" di 0,2 punti percentuali.

Inoltre, lo sblocco può scattare anche retroattivamente per il 2010, se i sindaci emanano le relative delibere "entro il 31 marzo 2011".

I comuni con popolazione superiore a 10.000 abitanti potranno anche stabilire addizionali Irpef differenziate "in relazione agli scaglioni di reddito corrispondenti a quelli stabiliti dalla legge statale".

Cambia pure la tassa di soggiorno, che i comuni potranno istituire "in proporzione al prezzo" delle camere di hotel sino a 5 euro per notte. Scompare quindi la soglia minima di 50 centesimi.

Potranno istituire la tassa di soggiorno non solo i comuni capoluoghi di provincia ma anche le unioni di comuni e i comuni che rientrano negli elenchi regionali delle località turistiche o delle città d'arte 

ALIQUOTA IMU ALLO 0,76%

Altra novità del nuovo testo, i comuni potranno istituire imposte di scopo per finanziare opere pubbliche 

Scompare dal 2012 nelle Regioni a statuto ordinario l'addizionale all'accisa sull'energia elettrica e viene corrispondentemente aumentata l'accisa erariale.

I sindaci la spuntano anche su un altro elemento: il decreto fissa da subito allo 0,76% l'aliquota dell'imposta municipale propria, che dal 2014 accorperà per le seconde e terze case Ici e Irpef su redditi immobiliari.

Il governo potrà però modificare l'aliquota con decreto della presidenza del Consiglio "tenendo conto delle analisi effettuate dalla Commissione paritetica sul federalismo fiscale.

Resta la facoltà per i comuni di alzare o ridurre l'aliquota di 0,3 punti percentuali. Nel caso di immobili in affitto, l'aliquota è ridotta della metà e i comuni la potranno modificare di 0,2 punti verso l'alto o verso il basso.

 Non cambia neppure il lungo elenco di esenzioni dall'imposta, a cominciare dagli immobili della Chiesa, degli enti e delle associazioni cattoliche che gestiscono ospedali e cliniche, scuole private e alberghi.

 Fonte : www.reuters.it 

Mostra altro

Minetti : "Silvio è un pezzo di m...., mi ha rovinato la vita per salvarsi il c..."

27 Gennaio 2011 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

Nicole Minetti: “Silvio è un pezzo di m…, mi ha rovinato la vita per salvarsi il c…”

 di TOMMASO CALDARELLI

 649635802-ruby-nicole-minetti-accanimento-irrispettoso.jpg

 

Nicole Minetti, proprio quella Nicole Minetti difesa a spada tratta dal Premier all’Infedele di Gad Lerner, si rivolgeva così al suo mentore in separata sede. Chissà quali i motivi di tanta arrabbiatura. 

RIUNIONE DI FAMIGLIA – Fatto sta che dopo il litigio c’è sempre il momento della pace. Il momento in cui ci si riunisce intorno ad un tavolo per concordare una linea comune. Anche da Papi si facevano cose del genere, alla presenza di Niccolò Ghedini per concordare la difesa comune in tribunale.

Nelle nuove carte trasmesse dalla Procura di Milano alla Giunta per le Autorizzazioni della Camera ci sarebbero delle intercettazioni che riguarderebbero una convocazione del Premier di tutte le ragazze che hanno subito le perquisizioni da parte degli inquirenti all’Olgettina, per fare il punto della situazione con i legali del presidente del Consiglio. La prima telefonata sarebbe partita da un numero riservato riconducibile a Berlusconi, le altre sarebbero dei passa parola tra le stesse ragazze. E’ quanto racconta chi ha avuto modo di leggere i nuovi documenti sul caso Ruby.

 Così, come sopra, l’Ansa.

altro:

Prima : «L'unico punto di riferimento nello scenario politico. È l'unico che dà spazio davvero ai giovani. Gli altri parlano, ma poi non si fidano. Ci sono certi che urlano nelle piazze dicendo che alle prossime elezioni candideranno tanti ragazzi. A me sembra – mi corregga se sbaglio – che io abbia 25 anni e sia consigliere regionale della Lombardia, che la Gelmini, la Carfagna, la Meloni, Alfano, siano diventati ministri giovanissimi. Berlusconi è come quel padre che non ha paura di essere superato dai figli, ma dà loro fiducia e trasmette loro tutto ciò che sa, perché sappiano essere nella vita più bravi di lui. La sfido a trovare un altro leader che faccia questo, un altro leader così aperto e di vedute così ampie.»


Dopo :  «Non me ne fotte un c... se lui è il presidente del Consiglio o, cioè, è un vecchio e basta. A me non me ne frega niente, non mi faccio prendere per il culo. Si sta comportando da pezzo di m... pur di salvare il suo culo flaccido» 

Ah Berluscò !... Quando la scarichi  ... e quando licenzi Emilio Fede ?

 

Emilio Fede : gli ha fregato 400.000 euro

 

Ah Berluscò ! ... e scaricali sti stronzi di m...

Mostra altro

Il declino di un uomo solo

26 Gennaio 2011 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

... chi vola alto è sempre solo

triste

 

                                                                                      di Caranas

Il premier  è forse l’esempio più perfetto del fanatismo politico che la storia conosca. Più duro di tanti altri capi di governo  della storia recente e più incosciente verso il popolo , ma soprattutto verso il  suo popolo la cui anima è spesso  solcata dalla gioia anticomunista e asociale. Severo anche con se stesso  perché privo dello splendore e dell’illuminazione mistica del discorso. Certamente coerente nella sua unilateralità, egli diventa , a causa di questa sua tremenda ristrettezza mentale , uno di quegli spiriti angusti per i quali solo la propria verità è vera , solo la propria virtù è tale, solo il proprio comportamento è corretto e cristiano. Chi non la pensa come lui è subito bollato come comunista disfattista , non sincero e volgare. Chi devia anche solo di una lettera dalle sue disposizioni passa subito per un traditore. Il premier  ha l’audacia cupa dell’invasato pseudopolitico, l’ardore dell’estatico monomaniacale, l’orgoglio fetido del presuntuoso : la sua durezza non si disgiunge da un gusto pericoloso dell’essere duri, la sua intolleranza da una cupa voluttà della propria infallibilità quasi dogma.  Dalla sua bocca tuona odio verso ognuno che la pensi diversamente da lui e scaraventa truci improperi conto i magistrati stirpe di un Satana rosso che non servono lo stato in base alla sua lettera e alla sua opinione personale. E’ un uomo solo questo vecchio  fanatico megalomane e non conosce altra gioia che il trionfo della prevaricazione, nessun’altra giustizia che la vittoria della sua causa. Il suo Dio è solo un Dio potere vendicativo, geloso e inesorabile. Nei suoi discorsi egli parla continuamente con tono minaccioso e come un temporale nero e grandioso oscura il cielo del progresso della nazione e riempie l’anima di tantissimi  di preoccupazioni gravissime non risparmiando l’uso anche di videomessaggi.

E’ un uomo solo, corruttore tra corrotti, che impartisce ordini e accetta unicamente comportamenti servili, diventando sempre più sarcastico ed esigente . Ogni sforzo d’intesa si spezza contro il blocco di pietra di una tale compiaciuta testardaggine. Coloro che lo sostengono, sono  gli  uomini più intolleranti della penisola poiché credono di ricevere messaggi divini e le loro orecchie sono sorde a qualsiasi parola di umanità.

Ma il premier è e resta solo un uomo infinitamente solo.

 

© by Caranas 2011

Mostra altro