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Blog  di Caranas

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Berlusconi alla frutta

25 Gennaio 2011 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

Berlusconi a L’Infedele: “Puntata disgustosa”. Lerner: “Lei è un cafone”

(fonte : Il Fatto Quotidiano )

Silvio Berlusconi, come è di consueto ormai, irrompe via telefono in diretta tv. Questa volta è toccato a L’Infedele, il programma di Gad Lerner su La7. Nella trasmissione dal titolo “Le conseguenze dell’amore”,  si stava trattando il caso Ruby. Tra gli ospiti: l’eurodeputata del Pdl Iva Zanicchi, i giornalisti di Libero e de L’Espresso Gianluigi Nuzzi e Marco Damilano, Ilaria D’Amico, Lucrezia Lante della Rovere, Carmen Llera Moravia, ma anche il sindaco di Verona, il leghista Flavio Tosi e Marysthell G. Polanco, una delle ragazze presenti alle serate hot di Arcore.

Sul finire della trasmissione, quando mancavano pochi minuti alla mezzanotte, è arrivata la chiamata del premier. ”Mi hanno invitato a guardare L’Infedele – ha detto Berlusconi – ma ho assistito ad una trasmissione disgustosa, turpe e ripugnante con una conduzione ignobile”.

Il Cavaliere poi si è sperticato in una difesa appassionata della consigliera regionale lombarda, Nicole Minetti, indagata anche lei dalla procura di Milano insieme a Berlusconi, Emilio Fede e Lele Mora per il caso Ruby  ”una donna attaccata dalle donne ospiti in studio che è una laureata col massimo dei voti, preparata, che è di madre lingua inglese e che è stata fatta oggetto di attacchi vergognosi”. Il presidente del Consiglio poi ha invitato, in modo perentorio, Iva Zanicchi a “lasciare quell’incredibile postribolo televisivo”.

Dopo alcuni fischi del pubblico presente, Lerner ha voluto replicare a Berlusconi dandogli platealmente del cafone, è a questo punto che il premier ha chiuso la telefonata senza neanche salutare. Gad Lerner ha voluto ringraziare alla fine Iva Zanicchi per non aver obbedito all’ordine di lasciare lo studio.

 

 

 

 

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C'era una volta .... Caro Gramsci, siamo messi davvero male

21 Gennaio 2011 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

 

90 anni di lotte - Buon compleanno P.C.d'I

 

bandiera-rossa.jpg

                                                                                          di Caranas

Livorno 21 gennaio 1921, un evento che oggi compie 90 anni e che ha segnato la storia d'Italia con la nascita del Partito Comunista d'Italia (sezione della III  Internazionale).  

Una storia lunga caratterizzata da tante scissioni ma ancora viva nonostante la caduta del muro di Berlino che ha condizionato fortemente il sogno di un mondo più giusto. Dopo il '68 e gli anni di piombo, tantissimi rivoluzionari sono tornati a casa abbandonando quel sogno in un cassetto e molti, come nella canzone di Venditti, non si sono salvati o sono entrati a lavorare in banca riassorbiti dal sistema-regime.

E' deprimente . Mi guardo intorno e penso che i comunisti li vede solo Berlusconi (anche Capezzone) . E' deprimente anche pensare di esser governati da un ministro fascista , l' Ignazio nazionale che accusa di vigliaccheria i giovani che manifestano in piazza la loro rabbia . Deve aver dimenticato la sua presenza nel corteo bombarolo che causò la morte dell'agente Marino (12.4.1973). Ricordo bene questa data perchè i neofascisti manifestanti assaltarono (devastandola) la Casa dello Studente di Viale Romagna (Mi) dove mi trovavo a studiare.link

Sono passati tanti anni da allora.Il Partito ha perso molti consensi  e continua a perderne a causa di una classe dirigente che non vede, non sente e non parla, come le tre scimmiette. Il buon tempo si vede dal mattino si dice e il nome PD già esprime le « palle deboli ».

A soffiare oggi sulle candeline siamo rimasti in pochi grazie anche all'azione mediatica del premier che riesce sempre a svuotare di valori e contenuti la politica.

C'è ancora una politica in Italia caro Bersani?  Non hai appreso nulla da Gramsci, Longo e Berlinguer ? Dovresti forse pensare con la tua sola testa e non farti influenzare dalla fidanzata con baffetti del premier.

Quando gli operai protestavano in piazza negli anni '70 , portavano a casa risultati vantaggiosi che  permettevano di vivere in modo più dignitoso; ora scendono nelle stesse piazze contro la crisi e ritornano a lavorare in fabbrica per 10 ore al giorno ad ingrassare il padrone e i suoi leccaculo in colletto bianco e in tuta blu . 

«L'indifferenza è abulia e parassitismo » diceva Gramsci. Chissà cosa penserebbe oggi degli operai che calano le braghe davanti al dio Marchionne ?

Siamo messi davvero male ma qualcuno tiene ancora alta quella gloriosa Bandiera Rossa stando sempre , se pur per molti anacronisticamente, dalla parte dei più deboli.

Altri preferiscono farsi inculare a colpi di bunga bunga così come le puttane di Arcore inginocchiandosi ai piedi del dio denaro ; così come altri italiani affascinati dai videomessaggi del "Bin Laden" brianzolo ( non in senso terroristico naturalmente - ormai comunica solo così ) altamente offensivi e minacciosi nei confronti delle istituzioni.

E' per questo che è oggi difficile essere comunisti.

Auguri,  glorioso P.d'I.

 

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Caro Monicelli, caro maestro...

1 Dicembre 2010 , Scritto da CARANAS

Ho smesso di pubblicare dal 20 novembre scorso, non avevo e non ho più in questa fase voglia di scrivere , a Monicelli un tributo però lo dovevo avendolo conosciuto in gioventù.  Ciao a tutti

monicelli-a-venezia

Caro Maestro ,

ti ho conosciuto e non riesco a giustificare il tuo modo di lasciarci. Forse ci riderai sopra, ma io sono un cattocomunista,  non riesco  a capire il tuo estremo gesto. Ti sentivi solo, depresso, abbandonato... forse hai ragione tu, ma io non riesco a staccarmi dall'unica persona al mondo, Gesù,  che non ha sbagliato nulla. Dolore, depressione, voglia di non vivere più in questo mondo di merda, ma forse avevi ancora tante cose da dirci... o no? Non posso pensare che sia un altro film, un altro " the end " della tua commedia all’italiana,  è stata una tua scelta,non posso non rispettarla, scusami però, non la condivido proprio , è per paura, ho troppa paura dell'aldilà e non ho ancora quel grado di fede che mi aiuterebbe ad averne di meno . Certo , è facile a dirsi, potresti dirmi :  “ prova tu con il dolore e gli annessi” . Ci ho pensato molto e ho riascoltato le tue ultime interviste, non sono in grado di rispondere alla tua ipotetica domanda, il dolore fisico mi spaventa. E il fatto ch'è successo, mi fa sembrare  quasi , che anche il Gesù consapevole, sia stato in realtà un suicida . Cosa posso dirti ?

Mi ricordo il tuo sorriso , la tua arguzia, la tua ironia quando il tuo assistente mi rimproverò di avere in mano un’arancia che stavo sbucciando all’uscita della “Innocenti”. In effetti, come potevo avere in mano un’arancia prima ancora  di averla comprata al camion del fruttivendolo fuori dalla “Innocenti”? Le registrazioni/riprese si ripetevano, avevo mal di denti, quella sensazione di freddo attutiva il  dolore caro Mario,  e tu lo capisti!  Giravi  “Romanzo popolare” .Per me era il coronamento di un sogno poter partecipare a 12.000 lire al giorno al tuo film  e “ guadagnarmi la giornata “ accanto a Ornella Muti, Ugo Tognazzi e Michele Placido. E chi li aveva mai visti prima dal vivo …? Un pasto lo pagavo 330 lire alla mensa.

Ricordi : … il vestito “ Facis” di Placido, i versi della canzone “ tre mesi sono lunghi d’aspettare” della Fratello che strillava dal  registratore a tracolla di Michele , Tognazzi che si rotolava a terra per sporcare la sua tuta blu….  l’urlo “cornuto” che ripetemmo in mensa tante volte… Avevo già partecipato alle scelte delle  comparse nel “Simon Boccanegra”  di Verdi alla Scala , stavo per optare per la scuola d’arte filodrammatica  da frequentare in contemporanea alla facoltà d’ingegneria,  erano i primi anni settanta, poi subito dopo,  arrivò la nomina come insegnante e  sapessi come mi dispiacque rinunciare a quei ruoli…

Tutti ti volevamo bene Mario, tu incarnavi il cinema italiano, rappresentavi noi con immagine e parola mentre tutto si spegneva col tramonto del neorealismo degli anni precedenti. Il casino è ora,  caro Mario,  che non ci  lasci eredi,  a parte il mio quasi coetaneo Carlo Verdone ( più giovane di me di 10 giorni).

“ Se c’è un’altra vita, ok! Se no…”  Dicesti...Ora lo sai. Ciao Mario

 

 

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Maroni andrà a «Vieni via con me»

20 Novembre 2010 , Scritto da CARANAS

Maroni andrà a <Vieni via con me >

Ruffini: «Se rispetta il format è il benvenuto». Il ministro: soddisfatto, accolgo la proposta

Maroni (Ansa)
Maroni (Ansa)

MILANO - Il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, lunedì 22 novembre 2010, sará in studio per partecipare alla trasmissione «Vieni via con me». La richiesta di replica dopo il monologo di Roberto Saviano sulla mafia al nord nella puntata di lunedì scorso va dunque a buon fine dopo la risposta di Paolo Ruffini, direttore di Rai Tre nella terza puntata «se non intende fare una precisazione, ma leggere un elenco o una su lista in veste di ministro degli Interni, attenendosi al linguaggio del programma». In qualche modo, per affermare una «diversità» della presenza dei politici a «Vieni via con me», Ruffini ha in pratica chiesto che Maroni si attenesse al format della trasmissione. «In questo caso sarà il benvenuto - ha detto - . Mi auguro che tutto questo serva a chiudere equivoci e polemiche che non fanno bene a nessuno». Alla fine, dopo parecchie tensioni, raggiunto un «compromesso» accettabile, tutti sidicono soddisfatti: il ministro, che ha ottenuto lo spazio che chiedeva, e anche il direttore generale della rai, Masi: «Ringrazio il ministro Maroni per la sensibilità dimostrata - dice Msi - e sono lieto che abbia accettato di partecipare a "Vieni via con me". Colgo l'occasione per segnalare il lavoro concreto svolto in questa occasione dal direttore di Rai Tre Paolo Ruffini, che ha sempre tenuto informata questa Direzione Generale».

ZAVOLI- Per il presidente della Commissione di Vigilanza Rai, Sergio Zavoli l'accordo è positivo: «Quando ci si incontra nel nome di una civiltà personale, e in più politica, vince il respiro calmo dell'intelligenza e della democrazia.

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Cronaca di una morte e di un arresto annunciati

18 Novembre 2010 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

                                               Arresto Iovine - vignette Caranas

cattura

Ci voleva la  polemica tra Roberto Saviano e Roberto Maroni  per far scattare l’arresto di Antonio Iovine.  Casca proprio a pennello e sembra  essere la scaletta di uno spettacolo. Perfetto: “ tu mi accusi di collusione con la camorra ed io ti arresto chi ti vuole morto”.Probabilmente hanno creato ad arte la polemica per far dare uno scatto di reni a questa operazione che, Maroni rivelava poco prima che accadesse ai giornalisti a Montecitorio. Cosa non si fa pur di galleggiare !

 arresto antonio iovine-258

Ride,  si pentirà? Farà rivelazioni su Cosentino e PdL ? Staremo a vedere 

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Cade, non cade, dondola e io mi sono rotto

13 Novembre 2010 , Scritto da CARANAS

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Che cretini...

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Concluso il quinto summit del G20

12 Novembre 2010 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

Con la ratifica della Dichiarazione Seoul, si è concluso il quinto Summit dei leader del G20. I partecipanti si sono impegnati a mantenere le promesse fatte durante i precedenti quattro Vertici per cooperare, coordinarsi e impegnarsi congiuntamente, così da rendere possibile lo sviluppo forte in altezza del premier (ancora per poco) italiano , sostenibile ed equilibrato..

G20 - 2010

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Una sovranità cretina e dimezzata

11 Novembre 2010 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

Mi sembrava un popolo veramente sovrano, ma ora ...

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                                                                            di Caranas

Il popolo “sovrano”, qualche anno fa , chiamato ad esprimersi su una legge di riforma approvata a maggioranza semplice, ha cassato senza appello ogni modifica, ristabilendo lo “status quo” costituzionale.  Mi sembrava un popolo veramente “sovrano”. E invece no, visto che con la sua sovranità ha rivotato Berlusconi.

Non è che “sovranità” sia sinonimo di “cretinismo “ infantile o senile ? E' lo stesso popolo che ignora una parte della Costituzione : “La sovranità appartiene al popolo che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione”,  ignora che il pastore di tal gregge recitandone il primo articolo costituzionale si ferma a metà della frase ( il resto non interessa, è puro formalismo). Solo un capopopolo cretino può dimezzare la  Costituzione dicendo chiaro e tondo che nel cammino verso le elezioni anticipate - qualora  non riceva la fiducia del Parlamento - non si farà incantare da nessuno, tantomeno dai  “formalismi costituzionali”.

E' la politica dell'insulto, quella del nuovo puttanesimo al bunga bunga che piace ad una pur ancora  consistente maggioranza degli italiani. Insomma, ormai vince chi la spara più grossa e chi la fa più volgare  delegittimando l’avversario.

A parte Di Pietro, qui ci stanno prendendo tutti per il cubo da un bel pezzo. Nessuno vuole staccare la spina, sarà difettosa, qualche filo scoperto. Non solo, si scopre anche che Fare Futuro per bocca del suo ideologo  A. Campi, ha già promesso il Colle a Berlusconi : “ si arrivasse ad aprire un negoziato, il cavaliere potrebbe trovare un adeguato compimento della sua eccezionale parabola politica arrivando ad essere eletto al Quirinale”.

Vergognoso, semplicemente vergognoso e deludente per chi (non per me) sperava in Fini per far cadere e mandare a casa Berlusconi. Capito caro Granata, che cavolo lo dici a fare che vorresti allearti anche con Vendola se poi il nano me lo metti sul colle ?

E allora c’è da augurarsi solo che in caso di elezioni anticipate il “ partito del non voto “ quello che veramente rappresenta il popolo sovrano, salga a percentuali del 60 % (mi chiedo come mai i sondaggisti non parlano mai di questo nuovo partito!).

Per dirsi democratici non basta appellarsi al popolo, la maggioranza non può decidere qualsiasi cosa: la democrazia moderna è fatta anche di princìpi inviolabili e intoccabili anche da una maggioranza assoluta. La maggioranza non può e non deve diventare la dittatura di chi ha più voti.

 

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Meglio gay che Berlusconi - Finocchi sulla prefettura

9 Novembre 2010 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

"Meglio gay che Berlusconi" e "Berlusconi non è gay ma porta i tacchi". Sono alcuni degli slogan e delle scritte sui cartelli esposti a Firenze durante il presidio organizzato da Arcigay per protestare contro la frase pronunciata giorni fa da Berlusconi: "Meglio essere appassionati di belle ragazze che gay". 

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Il sit in è iniziato intorno alle 16 davanti alla sede della Prefettura. Molti dei manifestanti hanno risposto all'invito dell'Arcigay e hanno portato con sé dei finocchi, che sono stati appesi sulla facciata della prefettura. Alla manifestazione ha partecipato anche la parlamentare del Pd Paola Concia, a Firenze anche per far visita ai "rottamatori" riuniti alla Stazione Leopolda. Fra le bandiere sventolate, quelle dei Radicali e di Sinistra e Libertà. Alcune manifestanti mostrano il cartello: "Anch'io, lesbica, sono appassionata di belle ragazze".

 

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Papa: "bacio collettivo" gay-lesbiche

7 Novembre 2010 , Scritto da CARANAS

 

Bacio collettivo gay-lesbiche per protestare contro la posizione del Vaticano sull'omosessualità.

 

bacio

“ Circa 200 gay e lesbiche si sono scambiati un  bacio di protesta  mentre papa Benedetto XVI usciva dall'Arcivescovado di Barcellona. Il 'bacio collettivo' è  avvenuto sulla piazza della cattedrale, a poca distanza dall'auto di Benedetto XVI, diretto verso la Sagrada Familia.

Dal gruppo sono partiti anche fischi e grida di contestazione rivolti al Pontefice per protestare contro le posizioni del Vaticano sull'omosessualità. Il gesto era stato annunciato dalle associazioni gay-lesbiche.”

La Chiesa omofoba ha  un  suo tornaconto . Il  Vaticano guadagna profumatamente esponendo nei suoi musei opere eseguite da artisti notoriamente omosessuali  ( Michelangelo, Botticelli, Leonardo , Caravaggio, l’orafo Benvenuto Cellini maestro della Zecca  pontificia ecc.) ma condanna l’omosessualità  offendendola continuamente ,  salvo poi incassare milioni di euro sfruttandone le opere.  Nel contempo condanna il transessualismo pur avendo favorito per lunghi anni la castrazione per avere nei suoi cori voci divine.


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