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Blog  di Caranas

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RELAX

5 Novembre 2010 , Scritto da CARANAS

Ho eliminato gli ultimi pezzi su Berlusconi perché mi ha rotto le scatole e per un po' non voglio parlarne. 

Per relax  ho cercato musica country ed ho trovato questo video.

Secondo voi : il suonatore di violino ha bisogno di starnutire ?
 
                   

 

Un brano più serio , molto bello e rilassante (Alison Krauss : When

you say nothing at all)

testo

E' spettacolare come tu riesca

a parlare bene al mio cuore

senza dire una parola, tu puoi illuminare il buio

ci provi come me ma io non potrei mai spiegare

quel che sento quando non dici niente

 

il sorriso sul tuo viso mi fa capire che hai bisogno di me

c'è una sincerità nei tuoi occhi che dice che tu non mi lascerai mai

il tocco della tua mano dice che tu mi alzerai in qualsiasi momento io cadrò

tu dici le cose migliori.. quando non dici proprio niente

 

Tutto il giorno posso sentire

le persone parlare ad alta voce

ma quando tu mi stringi forte,

tu sommergi la folla

ci provi come loro ma loro non potrebbero mai definire

cosa è stato detto tra il tuo ed il mio cuore

Tu dici le cose migliori.. quando non dici proprio niente

 

 

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Questa poi..

2 Novembre 2010 , Scritto da CARANAS Con tag #ATTUALITA'

pio

 

Non discuto la figura di Padre Pio come uomo. Come santo, invece, non me la sento di entrare nel merito. Ciò che condanno senza appello è la mercificazione di qualsiasi cosa riconduca a lui.

Intorno al santo di Pietrelcina c’è un giro d’affari da capogiro, dalla vendita di reliquie, agli oggettini sacri di svariate forme e materiali; dalla costruzione in ogni angolo dell’Italia di cappellette e nicchie raffiguranti la sue effige.

Non dovrei certo meravigliarmi alla notizia che la vodafone ha attivato il servizioBuongiorno con Padre Pio

La notizia mi è giunta grazie alla segnalazione di Alberto Cane nel suo blog con queste testuali parole: «Non ci è dato sapere se qualcuno s’è venduto i diritti d’autore o se questo qualcuno si becca una percentuale dalla Vodafone ad ogni messaggio inviato. Per ora sono solo SMS quotidiani con i pensieri del santo a un quarto di euro ognuno. Chissà quanto costeranno gli MMS con le stimmate in 3D che con ogni probabilità sono già in cantiere».



Post originale: http://www.tisbe.it/2010/09/09/anche-vodafone-sfrutta-la-popolarita-di-padre-pio/#ixzz148WNDFPU

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Ma allora se le cerca! Ha bisogno di cure, stacchiamogli la spina

2 Novembre 2010 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

Anche il popolo di destra non ne può più

Bersani

                                          vignetta Bersani ( by Caranas) 

Le critiche a Berlusconi arrivano ora anche dai suoi berluscones. Delusi e amareggiati  fanno serpeggiare il loro malumore  sul web con commenti  denuncia (“tutto questo non lo meritiamo”) e con post che chiedono spiegazioni al Silvio re ” ma che gente frequenta , come può fare queste cose ? “ si chiedono i delusi  di Forza Silvio.it. Molte fette di salame sugli occhi sono cadute  e la gente s’interroga sulla mancanza assoluta di dignità di chi la rappresenta. C’è una morale a cui nessuno può sfuggire, nemmeno il popolo di destra e,  nel laboratorio sono già pronte le nuove casacche. Del fango seminato da Berlusconi ormai tutti ne hanno piene le scatole ma non succederà nulla e Silvio questo lo sa. E’ pura demagogia da tutte le parti anche se il refrain  della propaganda comunista ha ormai stufato.

Staccare la spina, chiedono Bersani, Di Pietro, Casini, Vendola, Ferrero, Bonelli. Fini e i suoi, invece, non hanno ancora deciso. Gianfranco non vuole beccarsi il cerino in mano ma se aspetta ancora mi sa che sarà proprio così. Non si può fingere di non vedere.  E a livello mondiale ci stiamo facendo una figura di merda. In qualsiasi altro paese un premier cosi fuori controllo , sarebbe già stato mandato a casa. Lui però resta al suo posto  disprezzando regole e  fottendosene  delle prese di di distanza della Lega  sfruttando nel contempo le incapacità dell’opposizione ( perché in realtà nessuno vuole le elezioni anticipate anche se ora Silvio ha la Chiesa contro - si fa per dire).

La cosa che più dà fastidio è l’atteggiamento mite della reazione di sinistra. Bersani sembra sempre più rassegnato ad aspettare il cadavere del cavaliere per tirarlo sulla riva. Ma scendi in piazza no? Gira l’Italia, raccogli consensi, non tirare per la giacca Fini e Casini, fai l’OPPOSIZIONE !

C’è in aria sindrome del “cade Sansone con tutti i Filistei” , bisognerà passare parola perché  nel parlamento non se ne sono accorti. 

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"Mia figlia da Berlusconi? Provo vergogna e dolore"

30 Ottobre 2010 , Scritto da CARANAS Con tag #ATTUALITA'

Parla il marocchino M'Hamed El Mahroug, padre di Karima. Venditore ambulante di biancheria intima, vive in una casa fatiscente alla periferia di Letojanni. "Di mia figlia - dice - non voglio più sapere nulla"

 karima.jpg

                               casa dove abita il padre di Karima

fonte : Repubblica -Palermo


LETOJANNI (MESSINA) - Il papà della teenager più famosa d'Italia ritorna, zoppicando, nella sua casa tugurio accanto al torrente San Filippo, mentre due galline gli tagliano la strada. M'Hamed El Mahroug è stato un giorno e una notte in ospedale, a Messina, per curarsi quella maledetta gamba sinistra che lo tormenta da 17 anni. E durante la degenza ha appreso di quanto Silvio Berlusconi sia affezionato a Karima. Ma per lui, che guadagna 10-20 euro al giorno vendendo per strada mutande e canottiere, non c'è di che rallegrarsi, anzi.

"E' una cosa veramente brutta  -  attacca - Non dovrebbe succedere. Come potrei essere contento?". M'Hamed non è come il padre di Noemi Letizia che posò assieme al premier. "Per me  -  dice - un genitore, davanti a una storia del genere, può solo provare vergogna e dolore".

Ma il genitore M'Hamed detesta la figlia Karima anche per altre ragioni: "E' solo una bugiarda. Dice che sono stato violento con lei? Tutto falso. E la religione non c'entra, non è vero che volevo impedirle di diventare cattolica. Lei non sa nemmeno cosa sia pregare. Lei non pregava, fregava. Raccontava ai carabinieri che la picchiavo ma poi quelli facevano le indagini e non saltava fuori niente". Sarà, ma in paese c'è chi conferma gli scontri tra padre e figlia. Ne parla, seppure a fatica, anche qualche vicino di casa.

Karima è scappata da qui

 

"L'ultima volta che ho visto Karima  -  racconta ancora M'Hamed - è stato a marzo. E' tornata a casa, ha detto che voleva rivedere la sua famiglia. Ma la sera è uscita. Poco dopo mi ha chiamato la polizia stradale. Mia figlia era con due ragazzi a cui hanno sequestrato la macchia. Un poliziotto mi ha chiesto se volevo riprendermi Karima. Gli ho risposto: conosce un padre che non si riprenderebbe sua figlia? Ma il giorno dopo è scappata di nuovo e da allora non so più niente di lei. Ho pure chiesto se potevano mandarla in Marocco".

M'Hamed guarda solo la tv in lingua araba, a parte il meteo che gli serve per sapere se potrà allestire la sua bancarella sul lungomare. "Mia figlia invece era malata di televisione  -  ricorda con fastidio - Guardava i programmi in italiano e quando la scoprivo rimettevo i canali arabi". Un conflitto insanabile che si è concluso con la fuga di Karima.

"Mia moglie per ora è in Marocco con gli altri tre figli nostri, sono andati a trovare i parenti  -  aggiunge ancora M'Hamed - Mi ha telefonato e mi ha chiesto di cercare Karima visto tutto quello che è successo. Le ho risposto che era meglio lasciarla andare. Non sappiamo niente della sua vita, di quello che fa, delle persone che stanno con lei, niente. E non mi interessa. Faccio il venditore ambulante e mi sta bene. Spero solo che il padrone di casa continui a essere paziente, gli devo cinque mensilità".

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Bunga Bunga mania

28 Ottobre 2010 , Scritto da CARANAS Con tag #ATTUALITA'

Bunga Bunga mania: ecco il significato del nuovo tormentone del web

 di Anna Coluccino 

bunga

Nella giornata di oggi -specie se avete passato qualche ora online- vi sarà capitato di sentirlo almeno un centinaio di volte, ma -a meno che non abbiate seguito la vicenda che ha generato il diffondersi dell’espressione Bunga Bunga- è molto difficile che riusciate ad avere una seppur vaga idea di ciò di cui si sta parlando.

Proliferano i link Facebook e i video Youtube che recano il titoloBunga Bunga, eppure -spesso- si tratta di link e video che non hanno molto in comune gli uni con gli altri e che presentano situazione varie connesse soltanto da una sottile linea rossa: il sesso.

Il problema -infatti- è che il termine si è rapidamente staccato dalla vicenda a cui era legato per andare a colonizzare il linguaggio comune in tutti i suoi aspetti.

Ma proviamo a spiegare di cosa si tratta.

Una volta che lo avrete scoperto -forse- la voglia di scherzarci su non sarà poi così pressante.

Il Bunga Bunga è un cerimoniale erotico maschilista che consiste in una brutale e selvaggia violenza sessuale anale di gruppo. Si tratta di una pratica tribale, una punizione che viene riservata a chi oltrepassa i confini territoriali di una data tribù africana.

Ora, stando a quel che avete letto oggi e al suono simpaticamente esotico dell’espressione, di certo non vi aspettavate che si trattasse di qualcosa di così truce. E invece è proprio così.

Di questa pratica siamo venuti a conoscenza per via del racconto che il “presidente” libico Gheddafi ne ha fatto al presidente del consiglio Berlusconi.

Il punto è che -stando alle dichiarazioni di una giovanissima ragazza egiziana, Ruby- la pratica del Bunga Bunga sarebbe stata riproposta nella villa di San Martino di Berlusconi, e lei vi avrebbe partecipato con la complicità di Emilio Fede e Lele Mora.

Tutto questo -naturalmente- è ancora da accertare. Per ora, lo stato delle indagini è fermo alla dichiarazioni di Ruby e all’ammissione di Fede che sostiene di averla vista in casa di Berlusconi, ma nega di avercela accompagnata personalmente.

Al momento -quindi- non parliamo di fatti accreditati.

L’unica cosa certa è che il popolo di Facebook ha subito adottato con entusiasmo l’espressione africana,  ma in tutta sincerità, non ci pare un argomento su cui fare dell’ironia leggera e spensierata.

 

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Quotidianamente mafiosi e esponenti della ‘ndrangheta vengono catturati . Loro lo sanno, è la loro preoccupazione massima. Anche Berlusconi lo sa !

27 Ottobre 2010 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

Ghedini ed Alfano ogni giorno devono inventarsi qualcosa di nuovo per non far catturare Berlusconi.

 mafia.jpg

                                                                                          di Caranas

Bisogna veramente ringraziare le forze dell’ordine se ogni giorno vengono catturati tanti mafiosi latitanti. E questo  avviene nonostante le leggi e leggine ad berlusconam atte a limitare i danni. Gli inquirenti in prima linea , soprattutto in Calabria sudano e scoppiano dovendosi portare da casa la carta per le fotocopie. Tutto questo Berlusconi lo sa e , ogni giorno deve inventarsi qualcosa per non essere catturato dai maledetti comunisti. Mai come ora sono stati confiscati tanti beni ai vari criminali. Quando sarà arrivata l’ora , tutti questi beni saranno incrementati per la fortuna dell’Italia da quell’altro bottino più grosso primeggiante e già pagato da tutti gli italiani. Con investimenti veri  utilizzando questi beni sarebbe possibile sconfiggere il narcotraffico e dare la possibilità a Don Ciotti di recuperare molte anime afflitte dalla droga.  Sono anni che Berlusconi produce leggi solo per il suo uso personale, ma “baffone” arriverà e non ci sarà più nessun limite oggi imposto alle indagini della magistratura. E nessun mafioso avrà più possibilità di ricomprare i beni che gli sono stati sequestrati. Gli inquirenti rischiano la vita tutti i giorni e Berlusconi che fa ? Butta continuamente fango su di loro pur sapendo che non hanno nessuna protezione e che fanno solo il loro dovere. Senza intercettazioni non avremmo mai saputo di pezzi di storia malavitosa italiana ; per un soffio molti crimini la fanno franca per la prescrizione ( i protagonisti più in vista hanno poi la faccia tosta di dire che sono stati assolti!). I processi non devono morire per gli  escamotages inventati a proprio uso da Berlusconi.  E finiamola di regalare soldi alla criminalità (scudo fiscale ecc.) e di tagliare fondi li dove servono (scuola, benzina auto della polizia ecc.) . Caro premier, non siamo fessi, il lodo Alfano serve solo a te per reati non legati alla funzione e commessi prima del mandato. Non sarai mai un buon presidente e nessuno ti ricorderà come un ottimo premier. Pensa a Mussolini!

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Pestare certa roba porta bene !

26 Ottobre 2010 , Scritto da CARANAS

Daniele Capezzone aggredito con un pugno in faccia ed uno allo stomaco.

Dato che fortunatamente non è successo nulla di fisicamente preoccupante, mi permetto uno slancio poetico:

Oh Daniele Capezzone, ti hanno fatto un bel faccione

   capezzo

Dolcetto-scherzetto.jpg

Oh Capezzone

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Libertà : La prima cosa bella !

26 Ottobre 2010 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

Libertà : La prima cosa bella ! Con Berlusconi non sono mai stato giovane ed è per questo che non mi sento vecchio.

Silvio, sei solo una canzone triste  

                                                                           di Caranas


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Passano i giorni attaccato a questo monitor, raccolto alla scrivania tra un clic su OK e un altro su NO aspettando un raggio di sole tra un file apri, file stampa e file chiudi.

La pagina è piena di titoli formidabili, accattivanti, una vera poesia del quotidiano. Ci entri con bocca dolce in quei titoli, poi vedi la barbarie berlusconiana e ne esci con la bocca amara e il cubo rotto. Si sa, le novità hanno sempre avuto un aspetto selvaggio nell’ottimismo quotidiano trasfuso dai vari Minzolini eterei , ed hanno violentemente condizionato da 15 anni quella bella libertà costituzionale che ci ha visto nascere.

Affogate nel carisma, le calamità berluscones  orfane di buonsenso, impazzano sulla penisola affascinate dal profumo del successo misto a pelo e da quella mascella un po’ mussoliniana.

Silvio ora mi fa l’effetto d’un grande bambino. Tutto è sempre suo per lui. Non mi sorprende che padroneggi il repertorio di Charles Trenet e come lui ritorna sempre sotto i riflettori senza mai smettere di aver ragione, euforicamente riluttante all’avviarsi nella tournée d’addio.

Non ci sono santi nel PD e nell’opposizione tutta  e noi assistiamo impotenti al ribattesimo di Gesù nel Po con rito celtico. Intanto , a guarire i mali dei disoccupati e dei precari ci pensa il Dr. House.

Quella libertà di cui scrivevo prima, la sento solo all’inizio quando incomincio a scrivere il testo, quando mi butto a lavorarci come a un cruciverba. Ma poi, la rabbia e l’amarezza cieca di futuro hanno il sopravvento, e fatico sempre a trovare la chiusura. Come adesso.

Se fossi un 45 giri ricomincerei daccapo, ma di giri ne ho di più : mister B. ce l’ho sulle sfere ! E girano, girano, girano…..

 

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Regala slip e dice: «Mi faccia una... lega»

25 Ottobre 2010 , Scritto da CARANAS

Un consigliere della Lega Nord regala uno slip di pizzo bianco e allega uno scritto non proprio elegante, 'fammi una lega'. Capita a Castel San Pietro Terme, grosso paese tra Bologna e Imola, nel pieno della rossa Emilia-Romagna, e il protagonista del bel gesto è Gino Volta. Destinatario il sindaco Sara Brunori, Pd alla guida di una giunta di centrosinistra. Il non primo scivolone leghista su frasi o gesti a sfondo pesantemente sessuale è arrivato ieri sera in Consiglio comunale dopo che Volta aveva criticato la politica della Giunta concludendo che questa avrebbe lasciato i cittadini in mutande.

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Dopo di che ha consegnato un pacchetto al sindaco e se ne è andato. Il primo cittadino donna ha scartato l'omaggio e si è trovata tra le mani lo slip con stampata una figurina maschile in boxer a cui un fumetto faceva dire la frase non proprio femminista. «Qualcuno cercherà di minimizzare questo gesto come goliardico ma, come donna e come rappresentante della città e dello Stato, sono profondamente offesa da questo atto molto volgare», ha commentato Sara Brunori.


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Che bugiardone ! Il lodo non gli serve e sarà ritirato !

23 Ottobre 2010 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

La decisione di Berlusconi: bisogna rinunciare, non voglio si dica che faccio leggi-vergogna

napolitfonte Corriere della Sera

Giorgio Napolitano e Silvio Berlusconi ROMA - Silvio Berlusconi è deciso a chiedere alla sua maggioranza di ritirare il lodo Alfano. Il presidente del Consiglio, raggiunto al telefono a tarda sera, non è affatto irritato per la nota del capo dello Stato, si dice anzi sereno e quasi indifferente per quanto sta accadendo in queste ore.

«Non cambia nulla con l'intervento del presidente della Repubblica - dice -. A questo punto io chiederò che quella legge costituzionale venga ritirata. Il lodo Alfano porta con sé un meccanismo farraginoso per l'approvazione e in questo modo serve soltanto a dare fiato alle polemiche strumentali dell'opposizione».

Il lodo è una legge costituzionale e come tale ha bisogno di quattro letture, due della Camera e due del Senato. Inoltre, se non approvato con una maggioranza dei due terzi, può essere sottoposto a referendum confermativo: un tipo di referendum che non ha bisogno di quorum.

Berlusconi conferma quanto detto alla Frankfurter Allgemeine Zeitung: «Questa legge non è stata una mia iniziativa, ma una proposta del mio partito. Io non sono più interessato a portarla avanti. Non voglio che si dica che faccio leggi ad personam, leggi vergogna. Altro che leggi vergogna. Sono sedici o diciassette anni che vengo perseguitato dai magistrati per fatti già chiariti».

Il premier cita l'ultima accusa rivoltagli dai pm: «Si guardi quanto emerso sull'evasione fiscale - afferma -. Io e mio figlio siamo perseguiti per una presunta frode di 800 mila euro, quando solo nell'anno in questione abbiamo versato al fisco 448 milioni».

Il presidente del Consiglio assicura che tutte le accuse contro di lui sono assolutamente infondate e strumentali: «Ho giurato sui miei cinque figli e sui miei nipoti che non sono responsabile di nessuno dei fatti che mi vengono attribuiti».

 

Silvio Berlusconi difende e sostiene la riforma della giustizia che il ministro Angelino Alfano sta perfezionando in questi giorni e che troverà sbocco in uno dei prossimi consigli dei ministri: «Quello è un progetto che mi interessa e che non si fermerà, ma ripeto: senza il Lodo, che invece verrà ritirato». Quindi nessuna marcia indietro sulla riforma complessiva della giustizia, alla quale il premier non vuole in nessun caso rinunciare.

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