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Blog  di Caranas
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Dalle modifiche della Over blog, unilaterali e senza avviso, questo sito non ha funzionato e non funziona bene da una settimana

7 Dicembre 2016 , Scritto da CARANAS Con tag #Caffé amaro

Non riesco a caricare immagini e video. Mi dispiace. Ora riprovo

 

 

 

 

 

MI SEMBRA DI AVER RISOLTO IL PROBLEMA (AUTONOMAMENTE). lA RISPOSTA AI MIEI QUESITI NON E' ARRIVATA DALLA OVER BLOG. GRAZIE PER LA VOSTRA PAZIENZA

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Quando Renzi e Maria Elena Boschi impareranno ad essere umili?

5 Dicembre 2016 , Scritto da CARANAS

 

No, non è la star più amata dagli italiani, e l’ha capito da solo : “"Non pensavo che mi odiassero così". È proprio questo il punto, la molla che ha spinto molte persone ad andare a votare: la colossale antipatia che hanno suscitato il premier e la sua arrogante ministra Boschi nei due anni del governo.

Il cazzaro, come viene chiamato sul web, ha raccontato di una ripresa che non esiste in un Paese largamente minoritario. La vita e la realtà degli italiani è sangue e crisi, crisi e sangue, e un'inversione di tendenza ancora non si vede. Si sarebbe vista con il progredire dell'azione di governo? Non credo proprio, con le pensioni sostanzialmente ferme al 2007. Nessuno può dirlo. Allo stato delle cose, tuttavia, è evidente che c'è stato uno scontro tra due Italie: una immaginariamente in ripresa, l'altra realmente in difficoltà, in difficoltà nera. È questa Italia che non ha perdonato, e che non fatto sconti.

La comunicazione del Sì è parsa troppo ricca, troppo tecnica e troppo fredda, una comunicazione che non ha saputo reggere il colpo dell'ondata di comunicazione "empatica" per il No. Forse la Boschi avrebbe dovuto piangere come la Fornero invece di mostrare tutti i suoi denti e forme non sempre castigate.  Carina lo è, ma gli italiani non sono fessi. Da un lato si è parlato di emozioni (anche l'avversione è un'emozione), dall'altro si è risposto con i tecnicismi e slide senza parlare né alla pancia né al cuore.

Ora Renzi è triste, non volerà più con l’aereo presidenziale costosissimo (manco fosse Trump), la Boschi piange ora , avessero mostrato prima questi sentimenti di incertezza, di insicurezza, probabilmente sarebbe andata un po' meglio, avrebbero irritato un po' meno. Ma l’umiltà zero e l’arroganza 1000 non hanno premiato. Meno male che il NO ha vinto con circa il 60%. Che scoppola Renzi ! CIAONE !

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RENXIT . Che scoppolone di NO

5 Dicembre 2016 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

VOLEVA CANCELLARE TANTE POLTRONE, HA CANCELLATO LA SUA E QUELLA DEL GOVERNO.

E bravo il Renzi che se ne va con un ottimo bilancio della sua esperienza di governo. Lasciando un’Italia più povera, gravata di tasse, con un debito pubblico salito a oltre 2.200 miliardi, crescita zero, un sistema bancario al collasso. Bravo il Renzi che sognava di passare alla storia come l’artefice della grande riforma costituzionalista, che incolpava la Costituzione del fallimento di ogni tentativo di migliorare l’Italia e che è riuscito, invece, in pochissimo tempo, in un capolavoro: farsi odiare da oltre metà del popolo che doveva governare. Che nell’ultimo anno ha dedicato tutto il suo tempo e le sue migliori energie a questioni di ingegneria costituzionale, alle regole che la “casta” si vuole dare, anziché a ciò che interessa veramente agli italiani: meno tasse, lavoro, sostegno alle piccole imprese, sanità, migranti. Che è riuscito a distruggere il suo stesso partito, dando ascolto al suo ispiratore, Napolitano. L’allora capo dello Stato lo chiamò affidandogli compiti ben precisi: riforma del lavoro, legge elettorale, riforma costituzionale, della pubblica amministrazione e arginare i 5 Stelle. Il suo unico successo è stato il deprecato Jobs Act, per il resto missione fallita. Amen.

 

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Referendum costituzionale, affluenza boom

4 Dicembre 2016 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

Referendum

Alle 19 ha già votato il 57,24% degli elettori

Oltre 46 milioni di italiani chiamati alle urne per confermare il ddl Boschi. Alta la partecipazione al nord 65,91% in Veneto ed Emilia Romagna. Percentuale più bassa in Calabria (44%). Città top Firenze: 67,3%

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STATISTICHE BLOG FORANASTASIS

4 Dicembre 2016 , Scritto da CARANAS Con tag #STATISTICHE, #FORANASTASIS

Mi pare che ultimamente non posso lamentarmi per numero di visitatori/ giorno e n. pagine viste. Andiamo avanti visto che gli articoli interessano. Grazie a tutti, anche ai visitors rendani! Alla faccia di Forb.

 

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E' SABATO SERA, RIDIAMO UN PO' PRIMA DEL NO ?

3 Dicembre 2016 , Scritto da CARANAS Con tag #SATIRA UMORISMO COLTO, #REFERENDUM

 

REFERENDUM
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REFERENDUM

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REFERENDUM: LA SOLITA STORIA ITALIANA , STA AGLI ITALIANI NON “BERSI DI TUTTO”

3 Dicembre 2016 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA, #REFERENDUM

  1. L’ERRORE DELLA CAMPAGNA REFERENDARIA? ARRIVARE A GIUDICARE LA LEGGE ELETTORALE PER UNA PRECISA VOLONTA’ POLITICA
  2. VOTO NO PER IMPEDIRE ALLE BANCHE DI CONTINUARE AD ESSERE CONTRO IL POPOLO
  3. VOTO NO PERCHE’ AMO L’ITALIA E LA COSTITUZIONE
  4. VOTO NO PER RICOSTRUIRE UN’ALTERNATIVA CHE PRATICHI IL CAMBIAMENTO
  5. VOTO NO A CAUSA DI UNA CAMPAGNA ELETTORALE CHE LASCIA MACERIE E SU CUI QUINDI VA FATTA UNA CROCE: “NO
  6. VOTO NO PER NON CADERE NEL BARATRO CHE OFFRE IL SI
  7. VOTO NO PERCHE’ SI CHIUDE, CON LA BENEDIZIONE DI VERDINI, LA CAMPAGNA DEI CONSERVATORI PER IL SI’
  8.  VOTO NO PERCHE’  LA VITTORIA DEL SI’ SAREBBE IL TRIONFO DI RENZI E IL   NO UN PICCOLO PASSO AVANTI PER RESTITUIRE POTERE AL POPOLO
  9. VOTO NO PERCHE’ MI SENTO INFASTIDITO DA RENZI, PRODI E SANTORO
  10. VOTO NO AFFINCHE’ IL 4 DICEMBRE DIVENTI IL NOSTRO GIORNO DELL’INDIPENDENZA

 

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Ebbene sì, Renzi sta vincendo il referendum. Perché gli italiani hanno paura e qualche bonus l’hanno ottenuto.

30 Novembre 2016 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

 

Molti di noi italiani il 4 dicembre andranno a votare; la partita è troppo importante e lo spauracchio di un terzo dittatore dopo Mussolini e Berlusconi (ricordate quando i suoi lo acclamavano Cesare?), porterà sicuramente tanti NO nelle urne.

Ma cerchiamo di capire il valore del voto del 4 dicembre  in riferimento alla quantità dei voti dell’una e dell’altra parte ; un piccolo schema riepilogativo delle varie possibilità che in questo momento possono raffigurarci il futuro dell’Italia.

Il dato fondamentale sarà chi prende un voto più dell’altro e vince.

Il fronte del “Si “ parte in qualche modo “avvantaggiato” nel senso che se dovesse vincere anche di un solo voto, avrebbe superato la prova e invertito le previsioni , certificando  il PD come grande partito riformatore unico contro tutti. Ma basterebbe un 49% per riconfermare Renzi segretario premier.

L’appoggio mediatico senza precedenti a Renzi, farebbe pensare a valori elevati in percentuale del SI ,  comunque sotto la soglia del 60% e questo comporterebbe una vittoria morale del No , cioè una PERDITA, ma ci siamo abituati. Ma tutto è incerto finora.

IPOTESI :

Ma facciamo alcune ipotesi a scaglione:

 

  1. SI vincente oltre il 54% :  Renzi potrà gridare vittoria e della riforma dell’Italicum non se ne parlerà più con conseguente scissione del PD guidata da D’Alema, a parte Cuperlo che rientrerà tra i renziani con buona compagnia di Franceschini che ha già fatto scorta di lecca-lecca;

 

  1.  SI vincente di misura, dal 50,1 al 52%: Renzi uscirebbe rafforzato dalla prova, ma non del tutto padrone della situazione. Chi l’ha aiutato passerà a riscuotere. Si dovrà decidere poi sul come e quando andare a votare.

 

  1.  NO vincente di strettissima misura: Renzi incasserebbe il colpo dimettendosi nella notte stessa dei risultati, ma resterebbe segretario del partito, nonostante gli insoddisfatti Franceschini, Emiliano, Rossi e qualche piemontese. De Luca invece farebbe il lutto. Renzi , in caso di nuovo incarico, dovendo trovare una maggioranza per una nuova legge elettorale dovrebbe rivolgersi a Fi che detterebbe le sue condizioni. Il fronte del no, ovviamente si scomporrebbe subito. Il M5s chiederebbe le elezioni subito, ma senza l’aiuto degli altri partiti  resterebbe nuovamente isolato.

 

  1.   Vittoria netta del NO fra il 54 ed il 56%: secca sconfitta di Renzi che si troverebbe subito una sommossa nel partito. Probabile inoltre  una pronuncia sfavorevole della Corte sulla costituzionalità dell’Italicum. Sarà molto difficile in tal caso  trovare l’accordo su una nuova legge elettorale con conseguente possibilità di andare a votare in primavera. Fine del renzismo.

 

  1.  Vittoria travolgente del No oltre il 56%: sarebbe la fine del renzismo ma anche del Pd. Le elezioni sarebbero inevitabili, salvo attendere il giudizio della Corte ed andare a votare con quel che resta della legge dopo la sentenza. Potrebbe ciò giovare alla destra che potrebbe riorganizzarsi approfittando di un sistema semi proporzionale.

 

 

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sondaggio referendum

28 Novembre 2016 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

Referendum costituzionale 2016: i pro e i contro - Mancano pochi giorni al decisivo referendum costituzionale del 4 dicembre e a essere divisa sul Sì e sul No non è soltanto la classe politica italiana ma anche la stampa internazionale, che riflette la frenesia e gli umori discordanti registrati sui mercati nelle ultime settimane. L’Economist, attraverso un duro editoriale, si è schierato apertamente per il No, ipotizzando la formazione di un governo tecnico dopo le eventuali dimissioni di Renzi in caso di sconfitta del fronte del Sì. Il Wall Street Journal legge in maniera negativa il respingimento della riforma costituzionale con il voto di dicembre: il No, secondo il quotidiano statunitense, metterebbe a repentaglio la stabilità del sistema bancario del Belpaese e della moneta unica. Per il Guardian il referendum italiano rappresenta un test per la crescita del populismo nell’Occidente, dopo la Brexit e la vittoria di Donald Trump alle presidenziali USA. E TU COME VOTI?

 

 

 

AL REFERENDUM VOTO
 
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