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Blog  di Caranas

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La crisi dei profughi : negli intenti solo chiacchiere

4 Novembre 2016 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

 

A Malta un anno fa circa vi fu un  vertice tra rappresentanti dell’UE e Paesi  Africani il cui  obiettivo era quello di affrontare congiuntamente il grande tema dell’immigrazione utilizzando un approccio improntato al dialogo e alla responsabilità condivisa.

Tutti i partecipanti sembravano intenzionati a coordinare i propri sforzi su diversi aspetti del problema.

Lavorare per affrontare le cause profonde della migrazione irregolare, ma anche riconoscere che occorre trovare nuove formule per rendere possibile una maggiore mobilità e consentire la migrazione legale. Ma sarà giusto poi non porre dei limiti visto che comunque la tratta di esseri umani continua senza soste?

L’incontro si chiuse in maniera positiva: i leader dei 60 paesi presenti  raggiunsero  un accordo unanime su una dichiarazione politica e un piano d’azione sui migranti.

I cambiamenti però non ci sono stati e sinceramente, visto che l’Italia è la nazione che più spende per ospitare i migranti, non mi va giù che l’Europa che da noi prende 20 miliardi restituendone solo 12 metta ora un freno all’aumento di  un misero 0.1 % previsto nella manovra di bilancio del governo. Ti viene quasi voglia di seguire la brexit.

Ormai è chiaro, nessuno ha intenzione di investire sullo sviluppo del continente africano utilizzando strumenti come la cooperazione internazionale e gli accordi economici.

Il New Migration Partnership Framework,  sembra preoccuparsi di esternalizzare il controllo delle migrazioni, più che creare le condizioni per uno sviluppo durevole dei Paesi beneficiari.

Le cose non vanno meglio quando si analizzano gli accordi di partnership economica fra UE e Paesi africani, conosciuti anche come EPA.

Questi accordi possono sembrare generosi, perché applicano il principio della parità fra i partner; ma nella maggior parte dei casi, imporre le stesse condizioni a regioni del mondo con economie radicalmente diverse equivale a danneggiare chi è più debole.

Se davvero l’Europa vuole ridurre il flusso dei migranti  le cause dell’emigrazione economica e ambientale vanno affrontate con urgenza.

Se veramente si vuole porre un freno ai fenomeni migratori, bisognerà approntare politiche che consentano di intaccare le grandi disuguaglianze fra le diverse regioni del pianeta.

Disuguaglianze che non solo continuano a sussistere, ma che la globalizzazione ha reso ancora più visibili e difficili da tollerare.

Caranas

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ALEX ZANARDI - LA FORZA DEL CORAGGIO

3 Novembre 2016 , Scritto da CARANAS Con tag #SPORT

ALEX ZANARDI - LA FORZA DEL CORAGGIO
ALEX ZANARDI - LA FORZA DEL CORAGGIO

di Greta Anastasio

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Alex Zanardi è un grande sportivo, pilota e conduttore italiano.

Un uomo che non solo ha dimostrato grande tenacia, determinazione e grande umiltà ma anche voglia di vivere e un immenso amore per lo sport.

Zanardi è un ex pilota di formula 1,che a causa di un violentissimo incidente, avvenuto nel 2001 nel circuito tedesco Lausitzring, ha perso entrambe le gambe.

Fu un avvenimento tragico che sconvolse tutti, soprattutto coloro che credevano in lui ed erano convinti che ora la sua carriera fosse finita.

Invece Alex non si è arreso e ha trovato il modo di “reinventarsi”, convinto infatti che la vita gli abbia dato una seconda possibilità e intende sfruttarla fino in fondo.

Anche se non ha più gli arti inferiori questo non significa che non potrà più fare alcuno sport.

E infatti appena si è riabilitato, è salito su una macchina da formula1 per completare simbolicamente i 13 giri della gara, che gli mancavano prima dell’incidente.

Un gesto significativo che dimostra la grande voglia di mettersi in gioco e di non abbattersi di un uomo, che sembrava spacciato e che invece ha saputo riscattarsi e riprendersi le sue vittorie.

E a proposito di vittorie, Zanardi dopo aver lasciato il mondo della formula 1, si è dedicato al Campionato Italiano Superturismo vincendolo.

Poi ha deciso di iniziare una nuova avventura nel mondo del paraciclismo, partecipando alla maratona di New York nel 2007, in cui si è classificato quarto.

Un grande risultato inaspettato che lo ha portato a fare di questo sport la sua nuova passione. In fondo guidare un handbike è come guidare una macchina, con la sola differenza che ora è lui il motore del veicolo.

E seguendo questa sua passione, ritenendo di avere ancora voglia di vincere e assaporare quella sensazione di vento sul volto e di quella sana competizione, Zanardi nel 2012 vince ben due medaglie d’oro e un argento alla paraolimpiadi di Londra.

Un sogno che solo qualche anno prima sembrava irrealizzabile e invece si è tramutato in realtà, dimostrando di essere un grande campione con una forza d’animo incredibile.

Non contento dei suoi risultati, fa il bis alle paraolimpiadi di Rio di quest’anno, dove Alex ha vinto nuovamente due ori e un argento.

Riconfermandosi uno degli atleti più forti di sempre nel mondo paraolimpico oltre ad essere un esempio e un punto di riferimento per molte persone che come lui, hanno dovuto “reinventarsi”.

Nonostante abbia 50 anni, sembra avere una carica inesauribile e soprattutto una forza nelle braccia impressionante. Infatti in un’ intervista l’atleta ha dichiarato di aver provato una grande emozione, quando a Rio è riuscito a battere tutti atleti più giovani di lui; a dimostrazione che a volte non basta la giovane età per credere di poter vincere, c’è bisogno anche di esperienza e quella “fame” di vittoria che solo Zanardi ha.

E siccome iroman, come è stato soprannominato, non si arrende mai e coglie sempre l’occasione per mettersi in gioco, ha partecipato anche alla triathlon: gareggiando per 9 ore circa tra nuoto, handbike e carrozzina olimpica.

Una prova estrema che è riuscito a superare con successo, come le altre prove che in generale nella vita Zanardi ha dovuto affrontare.

Uomo quindi che rappresenta un esempio per tutti e non solo per coloro che purtroppo sono nelle sue stesse condizioni.

Concludo con una bella dichiarazione del nostro atleta paraolimpico: “nella vita bisogna provarci, le cose più belle, più inarrivabili sono sempre originate da noi, il primo passo dipende sempre e solo da noi, un obiettivo è una cosa che ti dai per decidere dove vuoi andare, ma se non sei in grado di goderti il viaggio, se non hai passione per ciò che stai facendo, vuol dire che stai ragionando per ambizione e l’ambizione non è cosi forte da portati all’obiettivo che ti sei prefissato, a quel punto è meglio cambiare e concentrarsi su qualcos’altro, su qualcosa che ci viene più naturale”.

Greta Anastasio

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M5S supera il Pd per la prima volta

2 Novembre 2016 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

 M5S supera il Pd per la prima volta

Per la prima volta il Movimento 5 Stelle supera il Partito Democratico. Lo rileva il sondaggio di Emg condotto per il Tg di La7 di Enrico Mentana. Nell'ultima settimana i grillini hanno guadagnato lo 0,9 per cento nei consensi arrivando così al 31,2%. Dal canto loro i democratici in sette giorni hanno perso lo 0,3 per cento, fermandosi così al 30,6%. Forza Italia guadagna lo 0,3 per cento arrivando al 12% mentre la Lega Nord perde lo 0,3 per cento e si attesta all'11,4%.

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Il quartiere Passo una volta. O no ? Lascia un commento

29 Ottobre 2016 , Scritto da CARANAS Con tag #FUSCALDO

Il quartiere Passo una volta. O no ? Lascia un commento

L'attuale casa di Cupo o no? Clicca sulla foto per ingrandire.

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Referendum costituzionale del 4 dicembre 2016, perché sono contrario

25 Ottobre 2016 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

Referendum costituzionale del 4 dicembre 2016, perché sono contrario

Referendum costituzionale del 4 dicembre 2016

Schierarsi per la libertà, sempre, in tutte le forme in cui si manifesti

di Caranas

Si può dire che abolire l’elezione dei senatori non sia la soppressione di un diritto? Gli articoli 55 e 57 che parlano di senato non elettivo e tolgono ai cittadini la libertà di scegliere i rappresentanti sono un’aberrazione.

Il concetto di sovranità popolare viene messo in crisi dall’ impianto generale della riforma.

Art. 71: frena, crea difficoltà, aumenta il numero delle firme necessarie per le leggi d’iniziativa popolare; per la Costituzione più bella del mondo – quella in vigore, conquistata dai Partigiani – bastano cinquantamila firme, Renzi ha stabilito che dovranno essere il triplo (centocinquantamila), pena la sconfitta dell’iniziativa referendaria: aumenta o diminuisce la sovranità popolare?

La verità è che la riforma della Costituzione ha il fine non dichiarato di rafforzare l’esecutivo. Penso all’articolo 72 che prevede una corsia preferenziale per i ddl più importanti del governo (“Il Governo può chiedere alla Camera… che un disegno di legge sia iscritto con priorità all’ordine del giorno…”), il che significa che il governo controllerà/determinerà l’agenda del Parlamento. A me non sta bene.

Il Senato potrà votare un’infinità di leggi complicando il bicameralismo che si dice di voler abrogare . E’ consequenziale che la litigiosità costituzionale aumenti.

Amministratori locali. Gran parte di loro – corrotti, collusi, inquisiti – eviteranno l’arresto grazie all’immunità parlamentare concessa a sindaci e consiglieri regionali nominati senatori. Non mi sembra giusto.

Dietro l’idea di cambiamento si nasconde sofisticamente l’inganno. E certamente questo cambiamento non va verso l’orizzonte del meglio.

E poi c’è l’inganno supremo, la promessa di cambiare l’Italicum: “Un progetto di riforma sarà sottoposto alla direzione del Pd” e portato “in Parlamento con l’impegno del Premier per l’attuazione della nuova legge.” Non mi sono mai fidato di Renzi e penso che più diventa forte il suo potere , più grande sarà il suo abuso.

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Il decreto fiscale di Renzi cambia il nome a Equitalia ma ricorda tanto il Gattopardo

24 Ottobre 2016 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

Il decreto fiscale di Renzi cambia il nome a Equitalia ma ricorda tanto il Gattopardo

Il 15 ottobre scorso, Renzi ha varato una manovra finanziaria il cui testo scritto, che sembra mostri molte insidie, è stato illustrato sommariamente con titoloni attraverso le solite slide dai vari Tg. Un decreto fiscale, che invece di seppellire Equitalia la resuscita con un diverso nome ( Agenzia Entrate- Riscossione). Non è così che si combatte l’evasione fiscale. Si prevede infatti di recuperare 4,3 miliardi di euro per dare copertura alla manovra, con 2 miliardi (invece di 4) dalla rottamazione delle cartelle e circa 2,2 dalla stretta sull’Iva. Restano gli aggi e le more sulle multe delle cartelle Equitalia.

Non solo, Renzi non si discosta da chi l’ha preceduto inventandosi una nuova sorta di condono con la voluntary disclosure – sarebbe ora di finirla colpendo in modo serio chi detiene illecitamente capitali all’estero ed in Italia - che dovrebbe far recuperare 2 MLD di euro ma non viene neppure stimata e sarà quindi ad impatto zero nei conti delle entrate.

Ricordiamoci l'orientamento di Renzi per combattere l’evasione fiscale :

a) l’aumento del limite del contante da 1.000 a 3.000 euro;

b) l’innalzamento triplicato delle soglie di non punibilità penale per i reati di evasione fiscale passati da 50 a 150.000 euro;

c) il colpo di spugna sull’abuso di diritto, per salvare i grandi evasori fiscali;

d) il caos dell’Agenzia delle Entrate, dopo la sentenza della Corte Costituzionale, che nel marzo 2015 ha annullato perché illegittimi, gli avanzamenti di carriera di 800 dirigenti dell’Agenzia delle Entrate.

I provvedimenti fiscali, adottati dal Governo Renzi, invece di produrre un recupero dall’evasione, hanno avuto un effetto contrario e devastante che oltre a produrre un danno alle pubbliche Entrate, hanno prodotto una beffa, verso i contribuenti onesti che pagano le tasse.

Un bel casino se si tiene anche conto che ora il trasferimento di circa 8.000 dipendenti da Equitalia all’Agenzia delle Entrate, rischia di complicare la diversa gestione a causa della normativa che regola il pubblico impiego.

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IL PASSATO RICORDATO nuovo museo di arti e mestieri a Fuscaldo

21 Ottobre 2016 , Scritto da CARANAS Con tag #FUSCALDO

Ora che scrivo ricordo che l’idea mi venne nel 2001, alla morte di mio padre Raffaele “u messu”, non volevo disperdere tutto quello che mi aveva tramandato compresi i ferri dei suoi tanti mestieri. Mio padre riusciva a fare quasi tutto e lo faceva con mezzi indispensabili e quando non c’era la possibilità di comprare attrezzi se li costruiva.

Nasce da qui il progetto di raccogliere, catalogare e tutelare oggetti appartenenti a mestieri ormai scomparsi, progetto nato prima nel “Petit Museum con l’annesso laboratorio “ Artheon Lab “ in Via Piana degli Artisti in Fuscaldo paese nel 2003.

Ora Mario che è in pensione , porta avanti quel progetto , col nuovo museo “ Il passato ricordato” in via Ten. Giovanni Battista in Fuscaldo centro.

Godetevi , se ne avete voglia, queste foto, non molte, credo vi piaceranno.

Inaugurazione Museo : IL PASSATO RICORDATO
Inaugurazione Museo : IL PASSATO RICORDATO
Inaugurazione Museo : IL PASSATO RICORDATO
Inaugurazione Museo : IL PASSATO RICORDATO
Inaugurazione Museo : IL PASSATO RICORDATO
Inaugurazione Museo : IL PASSATO RICORDATO
Inaugurazione Museo : IL PASSATO RICORDATO
Inaugurazione Museo : IL PASSATO RICORDATO
Inaugurazione Museo : IL PASSATO RICORDATO
Inaugurazione Museo : IL PASSATO RICORDATO
Inaugurazione Museo : IL PASSATO RICORDATO
Inaugurazione Museo : IL PASSATO RICORDATO
Inaugurazione Museo : IL PASSATO RICORDATO
Inaugurazione Museo : IL PASSATO RICORDATO
Inaugurazione Museo : IL PASSATO RICORDATO
Inaugurazione Museo : IL PASSATO RICORDATO
Inaugurazione Museo : IL PASSATO RICORDATO
Inaugurazione Museo : IL PASSATO RICORDATO
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Inaugurazione Museo : IL PASSATO RICORDATO
Inaugurazione Museo : IL PASSATO RICORDATO
Inaugurazione Museo : IL PASSATO RICORDATO
Inaugurazione Museo : IL PASSATO RICORDATO
Inaugurazione Museo : IL PASSATO RICORDATO
Inaugurazione Museo : IL PASSATO RICORDATO
Inaugurazione Museo : IL PASSATO RICORDATO
Inaugurazione Museo : IL PASSATO RICORDATO
Inaugurazione Museo : IL PASSATO RICORDATO
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Inaugurazione Museo : IL PASSATO RICORDATO
Inaugurazione Museo : IL PASSATO RICORDATO
Inaugurazione Museo : IL PASSATO RICORDATO
Inaugurazione Museo : IL PASSATO RICORDATO
Inaugurazione Museo : IL PASSATO RICORDATO
Inaugurazione Museo : IL PASSATO RICORDATO
Inaugurazione Museo : IL PASSATO RICORDATO
Inaugurazione Museo : IL PASSATO RICORDATO
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Inaugurazione Museo : IL PASSATO RICORDATO
Inaugurazione Museo : IL PASSATO RICORDATO

Inaugurazione Museo : IL PASSATO RICORDATO

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FUSCALDO , IL PASSATO RICORDATO OGGI 11 SETTEMBRE 2016

11 Settembre 2016 , Scritto da CARANAS Con tag #FUSCALDO

FUSCALDO , IL PASSATO RICORDATO OGGI 11 SETTEMBRE 2016

Riprendo a scrivere dopo alcuni mesi.

Aperto in agosto a Fuscaldo Centro un museo etnico-grafico, forse unico nelle provincia di Cosenza

Ora che scrivo ricordo che l’idea mi venne nel 2001, alla morte di mio padre Raffaele " u messu"; non volevo disperdere tutto quello che mi aveva tramandato compresi i ferri dei suoi tanti mestieri. Mio padre riusciva a fare quasi tutto e lo faceva con mezzi indispensabili e quando non c’era la possibilità di comprare gli strumenti se li costruiva.

Nasce da qui il progetto di raccogliere, catalogare e e rendere visibili ai più, oggetti appartenenti a mestieri ormai scomparsi ; progetto realizzato prima nel “Petit Museum creato da Caranas che realizzò con l’annesso laboratorio “ Artheon Lab “ in Via Piana degli Artisti in Fuscaldo paese nel 2003.

Ancor prima iniziammo, io e Mario ed una ragazza di nome Licia di San Benedetto del Tronto, l’avventura della giostra appassionante della fotografia in quel laboratorio della Casa dello Studente in Viale Romagna al 62 di Milano.

Novemilalire nel 1971 per comprarci l’indispensabile per il nostro lavoro fotografico.Strumenti visibili nel museo.

Ora Mario che è in pensione , porta avanti quel progetto , che a mio avviso purtroppo durerà pochi anni perché il tutto è a gratis per il pubblico e si spera che l’Amministrazione non lo usi con mero scopo di propaganda, facendogli pagare tutte le tasse imposte dalla legge, nonostante la gratuità dell’ingresso e la bontà dell'iniziativa che in termini di lavoro è costata parecchio.

Penso però che non c’è comunque , senza forza, senza energie... né virtù né felicità ; anche quella per intenderci regalata ai nostri compaesani, e mi rivolgo in particolare a quegli abbuffoni disinteressati che con la loro presenza hanno aumentato il numero dei presenti invitati all’inaugurazione.

Ai fuscaldesi ( non tutti , per carità), basta che offri loro da mangiare , da bere ed un po’ di musica e li mandi alle stelle! E del passato ricordato se ne strafregano.

Ritornando al tema del museo, ricordo che l’attività, la passione della fotografia trascinò non pochi amici, realizzando il “Club Hobby Foto” in un appartamento da me restaurato insieme ad una ragazza locale durante le vacanze di Natale, nella via Piana degli Artisti. E’ merito di Mario infatti se molti, quasi analfabeti in materia, riescono ora a fare una fotografia, moltissimi non sapevano neanche cosa fosse un diaframma, un otturatore, una inquadratura a tutto campo , angolare e simili.

Ora si ritengono tutti professori in cattedra , ma non capiscono un catz in materia, chiusi come sono nelle nuove tecnologie che neanche sanno usare e che , prigionieri del tempo, tengono sempre in mano, e con esse si svegliano. E non sanno neanche l’origine del saper fare oggi, dimenticando gli insegnamenti di ieri.

Questo articolo non è esaustivo ed è naturalmente solo per il mio blog, magari ne seguiranno altri su quotidiani calabresi come in passato.

Amici lettori, sappiate che sono sempre contro l’ipocrisia. Io , comunista sempre ! Certamente non renziano, ma oggi che catz vuol dire ? Resto però sempre me stesso. Comunque, godetevi , se ne avete voglia, queste foto, ne metto poche , seguirà un servizio completo di Mario che ancora non è disponibile, spero vi piacciano. Tenete conto che qui a Fuscaldo paese, internet è peggio che in Nepal e mi costerà una cifra.

Veramente strani alcuni oggetti presenti oggi nel museo, ma non vi anticipo le sorprese. Visitatelo.

PS: un ringraziamento a tutti i volenterosi fuscaldesi ed a quelli "americani " persone serie e sensibili intervenuti all'inaugurazione.

FUSCALDO , IL PASSATO RICORDATO OGGI 11 SETTEMBRE 2016
FUSCALDO , IL PASSATO RICORDATO OGGI 11 SETTEMBRE 2016
FUSCALDO , IL PASSATO RICORDATO OGGI 11 SETTEMBRE 2016
FUSCALDO , IL PASSATO RICORDATO OGGI 11 SETTEMBRE 2016
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Un po' di pausa fa bene alla salute, Ci vediamo tra una settimana

8 Giugno 2016 , Scritto da CARANAS Con tag #Arrivederci

Un po' di pausa fa bene alla salute, Ci vediamo tra una settimana

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Quando Hillary faceva gli occhi neri a Bill

7 Giugno 2016 , Scritto da CARANAS Con tag #Hillary occhi neri a Bill

Quando Hillary faceva gli occhi neri a Bill

«Quando Hillary faceva gli occhi neri a Bill», le rivelazioni dell’ex 007 sulla (White) House of Clintons.

Ora che la Hillary vince la nomination vengono fuori alcuni scheletri nell’armadio. Ma già si sapeva o si intuiva su chi veramente comandava alla Casa Bianca al tempo di Clinton presidente.

Io non so se agli ex appartenenti ai servizi segreti in difesa del presidente USA è permesso divulgare notizie (private) se pure con anni di ritardo, ma Gary J. Byrne l’ha fatto.Negli anni '90 agente dei servizi segreti al lavoro alla Casa Bianca, in un libro ricorda gli occhi neri del presidente e le sfuriate della first lady.

Attraverso questo libro, chi ha dubbi sull’affidabilità della signora Clinton può aggiungere un tassello di sicurezza.

Hillary Clinton «troppo incostante, incontrollabile e in certi frangenti manesca», protagonista di «esplosivi e violenti scoppi d’ira». È la first lady inedita, raccontata oggi da un agente dei servizi segreti americani, Gary J. Byrne, che nel corso degli anni ’90, lavorando alla prestigiosa postazione davanti alla Stanza Ovale, ha avuto modo di conoscere bene l’allora presidente ed anche la first lady.

In un libro dal titolo (troppo lungo a mio dire) :“Crisi di carattere: un ufficiale dei servizi segreti rivela la sua esperienza di prima mano con Hillary e Bill e su come si comportavano”, Byrne, 29 anni di carriera in esercito e servizi, ricorda gli occhi neri di Bill e le sfuriate pazzesche di lei. Di questo libro ne parla Glauco Maggi sul quotidiano Libero affermando che si legge che la First Lady ripetutamente urlava oscenità contro il marito, ma anche contro il personale e le guardie, e tutti vivevano nella paura della prossima tirata. Gli agenti discussero persino se dovevano proteggere il presidente anche dagli attacchi fisici della moglie.

L’autore riferisce di un «alterco violento» appena prima di un importante discorso di Bill alla nazione, ma l’episodio più clamoroso fu quel mattino del 1995 in cui, dopo una notte di litigate rumorose, lo staff trovò un vaso blu «ridotto in pezzi» e Bill si presentò con un «occhio livido, da metterci una bistecca sopra». Il poveretto diede la colpa alla allergia alla caffeina, ma la battuta che girava era che era allergia agli schiaffi. Hillary era paranoica al punto che voleva bandire il servizio segreto dalla Casa Bianca e in una occasione cercò di scaricare la sua stessa scorta.

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