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Blog  di Caranas

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L'Italia ha posto il veto sul bilancio dell'UE

15 Novembre 2016 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

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IL MIO NO AL REFERENDUM E’ MOTIVATO EPPURE NON TANTO CONVINTO

12 Novembre 2016 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

IL MIO NO AL REFERENDUM E’ MOTIVATO EPPURE NON TANTO CONVINTO

di Caranas

Non voglio farla lunga, non una sintesi vera e propria ma un piccolo ragionato endorsement di autodifesa democratica.

Preciso che i dubbi sulla convinzione del mio NO sono dovuti al solo fatto ( e l’esperienza insegna) che di solito vincono gli altri. Mi succede anche giocando a briscola.

  1. Voterò NO perché , pur piacendomi la logica della “semplificazione”, non mi va ad esempio l’avanti e indietro di un provvedimento di legge dalla Camera al Senato, ma non è questo il problema se penso che in passato in breve tempo sono state approvate riforme quali Il Servizio Sanitario Nazionale, lo Statuto dei Lavoratori ecc. Ma questo avveniva perché c’era una classe politica forte che sapeva anche mediare ed i politici di allora erano motivati ed arrivavano alle cariche dopo aver studiato ( ricordate la vecchia scuola del PCI stile Frattocchie ?) I politici di oggi mi sembrano più adatti a vendere pentole in tv.
  2. Il mio NO è dovuto anche alla limitazione della sovranità popolare e della rappresentanza. In pratica se il Senato deve far qualcosa se pur con meno senatori (perché non dimezziamo anche i deputati se si vuole risparmiare?) , voglio votarlo io in modo diretto e non altri.
  3. Disparità tra sindaci con doppia carica (loro territorio più senato) e quelli che invece non entreranno a Palazzo Madama. I primi avranno anche l’immunità senatoriale. C’è anche il rischio di trovare senatori diciottenni e deputati con età non inferiore ai 25 anni.
  4. Cosa è il risparmio di 50 milioni di fronte a quello annunciato da Renzi di un miliardo con l’abolizione dell’attuale Senato? Quei 50 milioni non basteranno neanche a soddisfare la richiesta di 35 €/g per tutti gli immigrati, Maremma maiala !
  5. NO perché l’articolo 72, detto anche del “voto a data certa”, prevede una corsia preferenziale per i disegni di legge del governo, che quindi avranno sempre la precedenza. In pratica, in una situazione di emergenza permanente, si potranno discutere solo leggi di iniziativa del governo saldamente in mano al futuro premier in carica che in poco più di due mesi potrà approvare una nuova legge elettorale se le orecchie fischiano anche alle dentiere brianzole o maremmane con i pipistrelli tra gli arti.
  6. Voterò NO anche per protesta contro Cuperlo e & che si son fatti fregare da un pischello approvando l’Italicum.
  7. NO perché diciamolo chiaro che è anche un NO per far cadere RENZI e le sue riforme che non condivido :
  • Il Jobs act (la legge sul lavoro, in italiano) ha prodotto qualche migliaio di nuovi posti di lavoro, parecchie stabilizzazioni e un profluvio di lavoro precario (voucher e compagnia brutta), ed è costata venti miliardi che, investiti in altro modo, avrebbero creato più lavoro;
  • La “buonascuola” ancora peggio. I risultati sono sotto gli occhi di tutti;
  • velocità delle leggi, l’argomento è specioso e rasenta la malafede: la legge Fornero venne approvata in 18 giorni, il bail-in in 13, le banche pericolanti (anche quella del papà della ministra delle riforme) sono state salvate in due settimane. In sostanza, quando si toccano gli interessi del cittadino meno abbiente le leggi corrono assai.

Potrei continuare ma allungherei il brodo. Il terrorismo dialettico di Renzi non mi piace e non succederà nessun disastro se vincerà il No perché il disastro è lui arrogante e sbruffone con Verdini.

Per la cronaca, nel referendum costituzionale del 2006 Renzi votò No, come Rauti, discorso chiuso.

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Salute, Diabete: creato il primo “pancreas artificiale

11 Novembre 2016 , Scritto da CARANAS Con tag #MEDICINA

Salute, Diabete: creato il primo “pancreas artificiale

Tutti coloro che soffrono di diabete ringraziano il “pancreas artificiale” creato dai ricercatori

Salute meno a rischio per i diabetici grazie alla recente creazione del pancreas artificiale, un importantissimo strumento elettronico che monitora costantemente il glucosio nel sangue e rilascia la giusta quantità di insulina: il prototipo è stato recentemente approvato dall’FDA, l’agenzia americana che regola i farmaci e il loro utilizzo.

Nello specifico, tale strumento regola i livelli di insulina in automatico, senza che il paziente debba fare assolutamente nulla: ogni cinque minuti, infatti, misura il glucosio ed interviene prontamente quando necessario. Tale misuratore – che, alla resa dei conti, si comporta come un vero e proprio organo computerizzato -, è formato da un sensore sottopelle che va misurando i livelli di glucosio, da una pompa di insulina agganciabile alla cintura, e da un cerotto ad infusione collegato alla pompa, il cui compito è, appunto, quello di rilasciare la sostanza quando ritenuto necessario.

Attualmente, il prodotto è stato autorizzato per un utilizzo dai 14 anni in su, ma è già in lavorazione una particolare versione utilizzabile dai 7 ai 13 anni. Ecco come i ricercatori commentano tale ritrovato:

È la prima tecnologia di questo tipo e può dare ai malati una maggiore libertà nella vita di tutti i giorni, senza doversi monitorare costantemente e manualmente il glucosio e farsi iniezioni di insulina.

Insomma: ci stiamo davvero avvicinando al futuro a grandi passi! L’era degli organi robotici o computerizzati si va avvicinando sempre di più, a dimostrazione ulteriore di come la tecnologia, se usata correttamente, può veramente essere utile all’uomo e migliorarne le sue condizioni di vita e, in questo caso, di salute!

Speriamo bene, insomma, che sia proprio questa la “chiave” d’interpretazione per leggere il futuro di tante persone, affinché il domani possa essere libero dal dolore e dalla malattia. Un domani, insomma, finalmente sereno!

fonte :www.ilgiomba.it

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Ricordate Renzi pochi anni fa?

7 Novembre 2016 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

Ricordate Renzi pochi anni fa?

Ecco cosa diceva

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Il mostro di Firenze ?

7 Novembre 2016 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

Il mostro di Firenze ?

Ormai Renzi ha mostrato la sua vera faccia ; peggio di Berlusconi. Se passerà il “SI” avrà tutti gli strumenti utili per cantarsela e suonarsela da solo. Sparirà la sovranità del popolo. E’ vergognoso vedere le stesse facce, perennemente sorridenti, anche adesso che il nostro Paese è flagellato dal terremoto e dalla violenza di piogge e trombe d’aria. I ‘saccenti’ aprono dei tavoli di discussione ed il Paese è salvo. Quanta presunzione quanta arroganza ed ignoranza, nelle loro scontate affermazioni.

Il mostro di Firenze ?
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E’ importante festeggiare il compleanno? Io non voglio premiare il mio narcisismo

7 Novembre 2016 , Scritto da CARANAS Con tag #AUGURI

 E’ importante festeggiare il compleanno? Io non voglio premiare il mio narcisismo

Oggi è il mio compleanno, e non ho tanta voglia di festeggiarlo. L’ultimo anno è stato veramente faticoso; ma c’è veramente motivo di festeggiare qualcosa che ti invecchia? Che ti ricorda il sognare di aver perso il treno o la valigia o di non saper più uscire dalle aule del Politecnico? Certo qualcosa non va. Tipo la prostata che ti impedisce da un anno di fare un sonno prolungato e tranquillo. Come rimpiango il vecchio rinale che usavano i nostri nonni! Però qualcosa di buono l’ho fatto in questi ultimi dodici mesi. Se pur lavori che non mi renderanno in futuro alcun reddito.

Soffro però della malattia della diaspora. Sono a Fuscaldo e non vedo l’ora di salire a Milano, sono a Milano e non vedo l’ora di tornare giù nella mia bella Calabria ( mi riferisco ai luoghi). E’ il destino dell’emigrante. Chissà se i profughi che riceviamo ogni giorno vivono le stesse sensazioni. Anche se in passato ci tenevo tanto, ora penso : è proprio necessario dare enfasi a questo evento tutti gli anni? Non è che ci fa sentire più vecchi? Il regalo è inevitabile? Perché alcuni rifiutano di festeggiare questo giorno?

Le pillole però dei fuscaldesi che seguono questo blog non arriveranno mai, nessuno di loro lascerà un commento anche se ipocritamente durante i mesi di apertura del museo creato a Fuscaldo da Mario mio fratello col sottoscritto, continuavano a fare complimenti. Sarà timidezza, paura di fare brutta figura nello scrivere… tant’è diceva Marilù.

Forse potrò trovare delle risposte nel "Petite psychologie de l'anniversaire" (“Piccola psicologia del compleanno”) dello psicologo Christian Heslon, ma ci credo poco. Ora ci provo.

L'importanza del compleanno

È importante festeggiare il proprio compleanno?

“Christian Heslon: È importante nell'infanzia e nell'adolescenza, mentre lo è meno dopo i 20 anni. A partire da questa età, si iniziano piuttosto a festeggiare le decine (20 anni, 30 anni, 40 anni…) o gli intervalli di cinque anni (25, 35 anni). Dal punto di vista psicologico è utile festeggiare un compleanno: è il caso dei decenni, dei lustri, della maggiore età, ecc. Per alcune persone, è importante non sentirsi dimenticate nel giorno della ricorrenza della loro nascita: le donne in generale, così come le madri i cui figli hanno lasciato casa, ma anche alcuni uomini in diversi momenti della loro vita. Festeggiare il compleanno presenta più di una sfaccettatura: è al contempo un evento personale, un pretesto per far festa, un modo per rafforzare il proprio narcisismo messo a dura prova dal passare degli anni (narcisismo genitoriale, nel caso del compleanno dei figli) e, infine, festeggiare il compleanno sostituisce i riti di passaggio che vanno via via scomparendo: battesimo, diploma o laurea, servizio militare, ecc. Oggi, una festa di compleanno permette anche di mettere alla prova la solidità dei legami affettivi, resi ancor più necessari dall'indebolimento del tessuto sociale. Tutto dipende anche da ciò che si intende per "festeggiare": la condivisione di un semplice pasto in famiglia o con alcuni amici può presentare maggiori benefici psicologici rispetto a una festa smodata o a un regalo sbagliato.”

Quello che ho capito è in sintesi questo: “Il compleanno al femminile è all'insegna della gratificazione e degli auguri, mentre al maschile, è segno dell'affermazione di sé e della propria capacità di gestire gli affetti”.

Buon compleanno Caranas

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TRE VIGNETTE E DOMANI SI RICOMINCIA

6 Novembre 2016 , Scritto da CARANAS Con tag #SATIRA UMORISMO COLTO

TRE VIGNETTE E DOMANI SI RICOMINCIA
TRE VIGNETTE E DOMANI SI RICOMINCIA
TRE VIGNETTE E DOMANI SI RICOMINCIA
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Il no alla nuova Leopolda di Renzi

6 Novembre 2016 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

Il no alla nuova Leopolda di Renzi

Migliaia di persone si sono radunate in piazza San Marco a Firenze per contestare la Leopolda organizzata da Matteo Renzi . La polizia ha però iniziato a caricare il corteo che non era stato autorizzato per motivi di sicurezza. I manifestanti, hanno risposto lanciando petardi e altri oggetti.

Ora si dirà che a questo corteo contro la Leopolda hanno aderito centri sociali delle Marche e di altre regioni, ed anche alcuni esponenti dell’associazione “vittime del decreto Salva-Banche”; ma si dirà anche che c’è stato l’inserimento di alcuni manifestanti particolarmente aggressivi, a volto coperto. Chi la fa, se l’aspetti , non si dice così?

La Questura aveva vietato per motivi di ordine pubblico il corteo del comitato “Firenze dice no” prescrivendo di manifestare con un presidio fisso in piazza Santissima Annunziata, al centro delle città. Gli organizzatori avevano preannunciato l’intenzione di poter sfilare per le vie di Firenze ignorando il provvedimento . Luca Toscano esponente del comitato : “ Non si può impedire che questa manifestazione esista e che arrivi alla Leopolda . Questo divieto è stato fatto a due giorni dalla manifestazione e senza un motivo valido, non deriva solo da una scelta della questura ma da una questione politica".

“Manifestare è un diritto ma usare la violenza e attaccare la città solo per avere visibilità è meschino e vergognoso. Giù le mani da Firenze”. Questo il ‘ il tweet del sindaco di Firenze Dario Nardella che ha commentato ciò che è avvenuto in città per gli scontri tra manifestanti per il no al referendum costituzionale e forze dell’ordine a ridosso della sede dove si svolge la Leopolda renziana. “Persone incappucciate che usano violenza contro la città sono inqualificabili. Dire no è legittimo, sfasciare Firenze è inaccettabile”, conclude Nardella in un secondo tweet.

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La crisi dei profughi : negli intenti solo chiacchiere

4 Novembre 2016 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

 

A Malta un anno fa circa vi fu un  vertice tra rappresentanti dell’UE e Paesi  Africani il cui  obiettivo era quello di affrontare congiuntamente il grande tema dell’immigrazione utilizzando un approccio improntato al dialogo e alla responsabilità condivisa.

Tutti i partecipanti sembravano intenzionati a coordinare i propri sforzi su diversi aspetti del problema.

Lavorare per affrontare le cause profonde della migrazione irregolare, ma anche riconoscere che occorre trovare nuove formule per rendere possibile una maggiore mobilità e consentire la migrazione legale. Ma sarà giusto poi non porre dei limiti visto che comunque la tratta di esseri umani continua senza soste?

L’incontro si chiuse in maniera positiva: i leader dei 60 paesi presenti  raggiunsero  un accordo unanime su una dichiarazione politica e un piano d’azione sui migranti.

I cambiamenti però non ci sono stati e sinceramente, visto che l’Italia è la nazione che più spende per ospitare i migranti, non mi va giù che l’Europa che da noi prende 20 miliardi restituendone solo 12 metta ora un freno all’aumento di  un misero 0.1 % previsto nella manovra di bilancio del governo. Ti viene quasi voglia di seguire la brexit.

Ormai è chiaro, nessuno ha intenzione di investire sullo sviluppo del continente africano utilizzando strumenti come la cooperazione internazionale e gli accordi economici.

Il New Migration Partnership Framework,  sembra preoccuparsi di esternalizzare il controllo delle migrazioni, più che creare le condizioni per uno sviluppo durevole dei Paesi beneficiari.

Le cose non vanno meglio quando si analizzano gli accordi di partnership economica fra UE e Paesi africani, conosciuti anche come EPA.

Questi accordi possono sembrare generosi, perché applicano il principio della parità fra i partner; ma nella maggior parte dei casi, imporre le stesse condizioni a regioni del mondo con economie radicalmente diverse equivale a danneggiare chi è più debole.

Se davvero l’Europa vuole ridurre il flusso dei migranti  le cause dell’emigrazione economica e ambientale vanno affrontate con urgenza.

Se veramente si vuole porre un freno ai fenomeni migratori, bisognerà approntare politiche che consentano di intaccare le grandi disuguaglianze fra le diverse regioni del pianeta.

Disuguaglianze che non solo continuano a sussistere, ma che la globalizzazione ha reso ancora più visibili e difficili da tollerare.

Caranas

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ALEX ZANARDI - LA FORZA DEL CORAGGIO

3 Novembre 2016 , Scritto da CARANAS Con tag #SPORT

ALEX ZANARDI - LA FORZA DEL CORAGGIO
ALEX ZANARDI - LA FORZA DEL CORAGGIO

di Greta Anastasio

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Alex Zanardi è un grande sportivo, pilota e conduttore italiano.

Un uomo che non solo ha dimostrato grande tenacia, determinazione e grande umiltà ma anche voglia di vivere e un immenso amore per lo sport.

Zanardi è un ex pilota di formula 1,che a causa di un violentissimo incidente, avvenuto nel 2001 nel circuito tedesco Lausitzring, ha perso entrambe le gambe.

Fu un avvenimento tragico che sconvolse tutti, soprattutto coloro che credevano in lui ed erano convinti che ora la sua carriera fosse finita.

Invece Alex non si è arreso e ha trovato il modo di “reinventarsi”, convinto infatti che la vita gli abbia dato una seconda possibilità e intende sfruttarla fino in fondo.

Anche se non ha più gli arti inferiori questo non significa che non potrà più fare alcuno sport.

E infatti appena si è riabilitato, è salito su una macchina da formula1 per completare simbolicamente i 13 giri della gara, che gli mancavano prima dell’incidente.

Un gesto significativo che dimostra la grande voglia di mettersi in gioco e di non abbattersi di un uomo, che sembrava spacciato e che invece ha saputo riscattarsi e riprendersi le sue vittorie.

E a proposito di vittorie, Zanardi dopo aver lasciato il mondo della formula 1, si è dedicato al Campionato Italiano Superturismo vincendolo.

Poi ha deciso di iniziare una nuova avventura nel mondo del paraciclismo, partecipando alla maratona di New York nel 2007, in cui si è classificato quarto.

Un grande risultato inaspettato che lo ha portato a fare di questo sport la sua nuova passione. In fondo guidare un handbike è come guidare una macchina, con la sola differenza che ora è lui il motore del veicolo.

E seguendo questa sua passione, ritenendo di avere ancora voglia di vincere e assaporare quella sensazione di vento sul volto e di quella sana competizione, Zanardi nel 2012 vince ben due medaglie d’oro e un argento alla paraolimpiadi di Londra.

Un sogno che solo qualche anno prima sembrava irrealizzabile e invece si è tramutato in realtà, dimostrando di essere un grande campione con una forza d’animo incredibile.

Non contento dei suoi risultati, fa il bis alle paraolimpiadi di Rio di quest’anno, dove Alex ha vinto nuovamente due ori e un argento.

Riconfermandosi uno degli atleti più forti di sempre nel mondo paraolimpico oltre ad essere un esempio e un punto di riferimento per molte persone che come lui, hanno dovuto “reinventarsi”.

Nonostante abbia 50 anni, sembra avere una carica inesauribile e soprattutto una forza nelle braccia impressionante. Infatti in un’ intervista l’atleta ha dichiarato di aver provato una grande emozione, quando a Rio è riuscito a battere tutti atleti più giovani di lui; a dimostrazione che a volte non basta la giovane età per credere di poter vincere, c’è bisogno anche di esperienza e quella “fame” di vittoria che solo Zanardi ha.

E siccome iroman, come è stato soprannominato, non si arrende mai e coglie sempre l’occasione per mettersi in gioco, ha partecipato anche alla triathlon: gareggiando per 9 ore circa tra nuoto, handbike e carrozzina olimpica.

Una prova estrema che è riuscito a superare con successo, come le altre prove che in generale nella vita Zanardi ha dovuto affrontare.

Uomo quindi che rappresenta un esempio per tutti e non solo per coloro che purtroppo sono nelle sue stesse condizioni.

Concludo con una bella dichiarazione del nostro atleta paraolimpico: “nella vita bisogna provarci, le cose più belle, più inarrivabili sono sempre originate da noi, il primo passo dipende sempre e solo da noi, un obiettivo è una cosa che ti dai per decidere dove vuoi andare, ma se non sei in grado di goderti il viaggio, se non hai passione per ciò che stai facendo, vuol dire che stai ragionando per ambizione e l’ambizione non è cosi forte da portati all’obiettivo che ti sei prefissato, a quel punto è meglio cambiare e concentrarsi su qualcos’altro, su qualcosa che ci viene più naturale”.

Greta Anastasio

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