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Blog  di Caranas
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FUSCALDO LOVE

20 Aprile 2016 , Scritto da CARANAS Con tag #FUSCALDO

FUSCALDO LOVE

Davanti alla finestra mia madre faceva l'uncinetto

Io sognavo di volare oltre la collina

Ora mi piace ritornare

Casa

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Libertà di stampa in Italia

20 Aprile 2016 , Scritto da CARANAS Con tag #Libertà di stampa

Libertà di stampa in Italia

Libertà di stampa, l'Italia scivola al 77° posto. Troppi giornalisti servi del potere mentre molti altri minacciati e sotto scorta.

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Referendum satirico

19 Aprile 2016 , Scritto da CARANAS Con tag #SATIRA UMORISMO COLTO

Referendum satirico
Referendum satirico
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Ora

19 Aprile 2016 , Scritto da CARANAS Con tag #Poeticamente

Ora

Il tempo scorre veloce, questo maledetto vecchio demente non ricorda e fa l’unica cosa che sa fare: passa.

Ed ora , quando la soglia dei cinquanta l’hai superata da un pezzo, tutto ruota attorno ad esso, sempre uguale, identico; che poi, gira e rigira è lento anche quando va veloce, ma sempre uguale nella sua monotonia che si scioglie nell’abitudine.

Ora provo a farlo scorrere velocemente all’indietro, vediamo che film ne esce.

Che c’è stasera in tv?, cazzo, mi sono sporcato la camicia, mi togli questa macchia? Oggi Uccia la prendi tu? A che ora torni? Mi porti due pacchetti di Marlboro rosse? Le bollette, bisogna andare in posta. Stasera viene Enzo; e poi i ricordi mentre aprile sta passando, la dottoressa cazzo ha sbagliato ancora la ricetta!, ecco i biglietti per il  cinema, l’Irlanda , oddio le vacanze quando partiamo? Voi che fate?  Ci dobbiamo pensare, va bene fateci sapere,  la comunione, gli auguri, il funerale dell’amica vicaria, le promesse, il telegiornale delle otto, gli appuntamenti, i bolli delle macchine, l’assicurazione, il referendum, il commercialista ed il 730, i ricordi, i ricordi di storie ormai perse che riaffiorano con whatsapp, che rottura di coglioni, le vacanze, oddio le vacanze, e poi agosto, sempre lo stesso pieno di progetti non realizzati con i soliti amici anonimi ma non troppo, ed è già settembre e poi ottobre, cazzo ho lasciato di nuovo a Milano la roba pesante, che caldo, che freddo, attenzione ai cuori, non ci ricascare, i cuori degli altri che non conosciamo e che potremmo conoscere,  domenica, no la messa no, lunedì si ricomincia, e no, ancora dieta! Ma è Natale! I regali, capodanno, Pasqua ed è già la festa della mamma, la tessera è scaduta, devi passare in comune, vieni al mercatone di Pioltello? Bisogna prendere il pesce. Ma chi cazzo se ne frega del pesce e dei cuori che non sono nostri! C’è il silenzio, le conversazioni brillanti (poche e noiose), la chat per fare incazzare Peppino…

Fra i circa sette miliardi di persone che in ogni istante s’incontrano, si parlano, mandano una mail, bevono un aperitivo, mentre una insegue l’altra, solo io inseguo me stesso?

Vabbe’, devo smettere di leggere libri di paranoiche. Buonanotte !

Caranas

 

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Da Spartaco a Fuscaldo

18 Aprile 2016 , Scritto da CARANAS Con tag #FUSCALDO, #- Poesia

Da Spartaco a Fuscaldo

Quando il radioso sole cala ad occidente,

quando il vento muore sui monti,

quando il canto dell'allodola tace,

quando della cicala muore il sisto,

quando la spuma del mare s'addorme

e il crepuscolo cala sulla terra,

torno a casa mia per ombre azzurre e boschi porporini,

torno a casa mia,

torno al paese dove sono nato,

torno a mia madre ove mi generò e mio padre che mi istruì tanti tanti tanti anni fa;

solo ora mi sento, perduto e solo in un lontano mondo

e pure ancora quando il sole ardente cala

e si placa il mare e il giorno muore

e il crepuscolo scende sulla terra torno a casa mia.

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Le vignette di oggi

13 Aprile 2016 , Scritto da CARANAS Con tag #SATIRA UMORISMO COLTO

Le vignette di oggi
Le vignette di oggi
Le vignette di oggi
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RIFORMA COSTITUZIONALE. Cosa cambia con la legge approvata ieri

13 Aprile 2016 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

 

                   

REFERENDUM COSTITUZIONALE, IL BICAMERALISMO

La principale novità della riforma costituzionale, passata a Montecitorio dopo sei letture, riguarda la fine del bicameralismo perfetto o bicameralismo paritario. Con l’entrata in vigore della legge (che dovrà comunque ottenere il via libera da un referendum confermativo in autunno) Camera dei deputati e Senato della Repubblica non avranno più le stesse funzioni. A Palazzo Madama non si voterà più la fiducia al governo e dovranno passare solo le leggi che riguardano la costituzione, i referendum popolari, i sistemi elettorali degli enti locali e le ratifiche dei trattati internazionali.

REFERENDUM COSTITUZIONALE, IL NUMERO DEI SENATORI

Seconda importante novità è rappresentata dalla riduzione del numero di parlamentari. I deputati saranno ancora 630, mentre i senatori caleranno da 315 a 100. Nel dettaglio, 95 membri dell’assemblea di Palazzo Madama (che si trasformerà in una sorta di Camera delle Autonomie) saranno rappresentativi delle istituzioni territoriali ed altri 5 saranno invece nominati dal capo dello Stato (ai quali si aggiungeranno gli ex presidenti della Repubblica). I 95 rappresentanti dei territori saranno eletti dai consigli regionali: 74 saranno consiglieri regionali e 21 sindaci. Il nuovo Senato, inoltre, non sarà sottoposto a scioglimento, perché la carica dei suoi membri coincide con quella degli organi territoriali di cui saranno espressione. Si trasformerà cioè in un organo , i senatori continueranno ad avere l’immunità parlamentare: non potranno essere perquisiti, intercettati o arrestati senza autorizzazione dell’aula.

REFERENDUM COSTITUZIONALE, I COSTI DELLA POLITICA

Una svolta riguarda anche la riduzione dei costi della politica. I nuovi senatori non percepiranno in aggiunta allo stipendio di amministratori locali nessuna indennità parlamentare.

 

REFERENDUM COSTITUZIONALE, IL QUORUM PER L’ELEZIONE DEL CAPO DELLO STATO

Cambia anche l’elezione del presidente della Repubblica. Il capo dello Stato continuerà ad essere scelto dal Parlamento in seduta comune, ma non è prevista più la partecipazione al voto dei 58 delegati regionali (in virtù dell’elezione dei senatori da parte dei consigli regionali). Sono state modificate anche le regole sul quorum necessario. Dopo il terzo scrutinio, dal quarto in poi, si passa dai 2/3 ai 3/5 dell’assemblea (e non più dai 2/3 alla maggioranza assoluta). Dal settimo scrutinio poi, con la nuova riforma costituzionale il quorum scende ai 3/5 dei votanti (e non più degli aventi diritto).

REFERENDUM COSTITUZIONALE, L’ELEZIONE DEI GIUDICI DELLA CONSULTA

Diverse regole anche per la scelta dei giudici della Corte costituzionale. Non saranno più eletti in seduta comune di Camera e Senato i 5 membri della Consulta di nomina parlamentare, ma saranno scelti separatamente: 3 a Montecitorio e 2 a Palazzo Madama.

REFERENDUM COSTITUZIONALE, LE COMPETENZE DI STATO E REGIONI

La riforma costituzionale prevede anche novità sulle competenze concorrenti di Stato e Regioni. È prevista una redistribuzione delle materie e una clausola di supremazia in base alla quale la legge statale, su proposta del governo, potrà intervenire in materie non riservate alla legislazione esclusiva, quando lo richieda però la tutela dell’interesse nazionale. In capo allo Stato torneranno energia, infrastrutture e grandi reti strategiche.

REFERENDUM COSTITUZIONALE, L’ITER LEGISLATIVO

Novità anche sull’iter legislativo. La riforma della Costituzione approvata ieri dà al governo il potere di chiedere che un disegno di legge indicato

come essenziale per l’attuazione del proprio programma venga iscritto come priorità all’ordine del giorno della Camera. Le competenze dei due rami del Parlamento su tipologie di leggi espressamente indicate nella Costituzione restano invariate, ma la maggior parte dei provvedimenti verrà approvato solo a Montecitorio.

REFERENDUM COSTITUZIONALE, LA COSTITUZIONALITÀ DELLA LEGGE ELETTORALE

Per quanto concerne invece la legge elettorale è stata introdotta la possibilità che le leggi elettorali vengano sottoposte al giudizio della Corte Costituzionale prima della loro promulgazione. Ci sarà però bisogno di un ricorso motivato da parte di un terzo dei senatori o di un quarto dei deputati, da presentare entro dieci giorni dall’approvazione della legge. la Consulta avrà 30 giorni di tempo per esprimersi. In caso di illegittimità costituzionale la legge elettorale non potrà essere promulgata dal presidente della Repubblica. Una norma transitoria renderà possibile chiedere il giudizio anche sull’Italicum.

REFERENDUM COSTITUZIONALE, IL QUORUM PER I REFERENDUM

Cambia il quorum per i referendum abrogativi. Per rendere valido il voto sui quesiti referendari non sarà più necessario l’attuale 50% degli aventi diritti al voto, ma la maggioranza degli elettori che si sono recati alle urne alle ultime elezioni per il rinnovo della Camera se la richiesta viene avanzata da 800mila elettori. Resta l’attuale limite del 50% degli aventi diritto se la richiesta viene invece avanzata da un numero di elettori compreso tra 500mila e 800mila.

REFERENDUM COSTITUZIONALE, LE LEGGI DI INIZIATIVA POPOLARE

Per quanto riguarda le proposte di legge di iniziativa popolare la soglia delle firme necessarie per la loro presentazione sale da 50mila a 150mila. Ma, secondo la riforma, i regolamenti parlamentari dovranno prevedere tempi certi per il loro esame e per la deliberazione conclusiva, si tratti di approvazione o bocciatura.

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Colesterolo ? Che bello l’aglio che non puzza

12 Aprile 2016 , Scritto da CARANAS Con tag #CURIOSITA'

Colesterolo ? Che bello l’aglio che non puzza

Che l'aglio faccia molto bene lo sappiamo tutti, anche i più giovani. E’ la medicina naturale ed ideale per combattere il famigerato colesterolo HDL, ma aiuta anche a combattere l'ipertensione ed è un eccellente antibatterico, antimicotico, ha proprietà antiossidanti . Purtroppo ha un unico neo, il cattivo odore che lascia in bocca per ore, ore ed ore dopo averlo mangiato.

Voi che misurate il colesterolo e trigliceridi più volte all’anno non disperate! Se poi siete ipertesi non dovreste usare sale o almeno limitarne l’uso ma i cibi senza sale fanno schifo allora ripiegate sul sale rosa o dell’Himalaya. Per l’aglio la soluzione è questa : usate l'aglio dolce! Non puzza e i vostri tête-à-tête sono garantiti. Provare per credere.

Dove lo trovo?

Lo si trova nel banco frigo dei supermercati e se non lo avessero ancora, provate a chiederlo. Costa davvero poco e mantiene inalterate le sue molteplici proprietà benefiche e la sua sapidità.

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Il mio mare è un cimitero di annegati. Vinceranno loro

11 Aprile 2016 , Scritto da CARANAS Con tag #ATTUALITA'

 

Lo è sempre stato, ma stavolta c’è qualcosa di nuovo e tremendo: gli annegati bambini. Piccoli corpi che scompaiono nella notte senza un grido, sfuggendo alle mani di chi li ama. Eppure ci siamo assuefatti anche a questo. I giornali evocano la pietà, ma la gente rumina pensieri ostili e razzisti. Anche ora, con gli ultimi arrivi, le carrette piene di siriani e afgani che affondano fra Turchia e Grecia, e i piccoli corpi, simili a quelli dei nostri figli o nipoti, riversi sulla battigia o in mano a un poliziotto affranto. Tanti, troppi europei li detestano, li temono, forse perché sentono oscuramente che saranno loro, gli stranieri, a vincere. Perché il mondo è sempre stato dei migranti, di quelli che camminano e cercano altre terre attraversando con tremore il mare nero. Darwin è la smentita più spietata delle illusioni delle piccole patrie arroccate in un’identità dietro alla quale non c’è che usurpazione del suolo.

Vinceranno loro, questi siriani che traversano l’Europa leggeri, con sacco a pelo e tendina, come per una gita fuoriporta, con i bambini al seguito. Non è Itaca la meta del loro viaggio. E intanto, coloro che usano patria e religione, continuano massacri e rapine nobilitando il regolamento biblico dei conti.

Paolo Rumiz

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LA PAROLA A DON GIORGIO SU PAPA FRANCESCO

10 Aprile 2016 , Scritto da CARANAS Con tag #RELIGIONE

LA PAROLA A DON GIORGIO SU PAPA FRANCESCO

Papa Francesco, ovvero il più grande bluff della storia della Chiesa

Non solo non ho cambiato idea, ma ogni giorno che passa è un’ulteriore conferma, ovvero che papa Francesco passerà alla storia come il più grande bluff: uno che è riuscito a illudere il mondo intero, non solo catturando il consenso dei vecchi storici nemici della Chiesa (atei, mangiapreti e marxisti), ora inginocchiati a baciare i suoi piedi, tradendo la dea ragione per sostituirla con la dea religione, ma anche – ed è qui per me la cosa più criminosa – papa Francesco è riuscito a mortificare, fino ad annullarla, la vis profetica, usando non più la repressione (tranne pochi casi, meno noti), ma il fascino dell’inganno. E così quelle voci che avevano tenuto in vita le speranze più evangeliche, di colpo si sono spente in una adulazione vergognosa della star più venerata del mondo.

Gli stessi preti, che avevano lottato una vita per il rinnovamento radicale della Chiesa-istituzione, si sono ora accodati, omologandosi alle fasulle novità di un papa, che continua imperterrito a raccogliere osanna ovunque vada.

Eppure, la Chiesa mai come in questi ultimi anni è sull’orlo del fallimento anche istituzionale: le chiese si stanno sempre più svuotando, i gerarchi ne combinano di tutti i colori, i preti non sanno più che pesci pigliare: si è persa la differenza tra il sacro e il profano, in una tale commistione oscena da far perdere la realtà dell’Essenziale, che è il Divino in noi, esteriorizzandoci come creature allo sbando, peggio di bestie che, se non altro, sanno ancora capire dove andare a mangiare.

Papa Francesco sta quieto un giorno, e di notte ne inventa una delle sue, senza mai ponderare l’opportunità pastorale delle sue azioni. Ma chi è il buon pastore se non colui che sappia valutare quando uscire dall’ovile, dove andare e da quale spirito farsi guidare? A questo papa interessa solo sparare qualche battuta, fare un gesto spettacolare, far colpo sui media. Va in giro, e torna lasciando tutto come prima, aggiungendo illusioni a illusioni. Papa Francesco lavora sulla pelle della gente, che rimane incantata solo perché ha il prurito per qualcosa che sa di nuovo.

E i costi dei suoi viaggi? Chi li paga? E quali sono gli effetti benefici su un’umanità che forse chiede qualcosa di diverso dai soliti populisti discorsi che, il giorno dopo, si disperdono nel vuoto? Ma perché dire che i poveri sono soltanto coloro che hanno fame di qualcosa di materiale? I poveri di una volta, diventati ricchi, non sono forse gli attuali strozzini o gli attuali criminali che sfruttano la povera gente?

Ed ecco il grosso equivoco della Chiesa di oggi. Se prima parlava solo di anima (ma di quale anima?), ora parla anzitutto di corpo (ma di quale corpo?). Non vi siete mai chiesti il motivo per cui la Chiesa ha condannato i grandi Mistici, riuscendo perfino, alla fine del ‘600 con la condanna del quietismo, ad annullare la Mistica? D’altronde, tutti sanno, se conoscono un po’ di storia della Mistica, che i Mistici sono sempre stati malvisti dalla Chiesa, proprio perché saltavano ogni mediazione, compresa quella ecclesiastica, tra il Dio religioso e il “fondo dell’anima”, dove opera solo la Divinità assoluta, ovvero sciolta da ogni impaccio strutturale.

Ciò di cui ha veramente bisogno l’uomo di oggi è la riscoperta del proprio essere, quel “conosci te stesso” che era scritto a caratteri cubitali sul frontone del tempio di Apollo a Delfi.

Per fare qualche esempio concreto: non si combatte il razzismo o la xenofobia dicendo semplicemente che si parteggia per i migranti o extracomunitari in genere, o compiendo qualche opera di integrazione. Non si combatte l’ideologia leghista, contrapponendole alcuni gesti di ecumenismo con i musulmani. Ci vuole ben altro, che sembra sfuggire a papa Francesco, così attento alla visibilità mediatica ma così distratto sulla realtà più profonda dell’essere umano. È chiaro: parlare di Mistica, non rende!

Oggi la Chiesa sembra ancor più impazzita: vuole riconquistarsi il consenso della gente, ma non capisce che tale illusione durerà poco, e, quello che è peggio, la Chiesa sta lasciando morire il vero bisogno dell’essere umano: la sua sete di quel Divino che non ha etichette da esibire, ma che è la vera essenza della nostra libertà, di quella libertà da cui dipende anche la libertà del nostro essere sociale. Qui sta l’Essenziale di cui parlavo sopra. Il rischio c’è, ed è forte, che l’Essenziale venga coperto da quell’eccesso di beni, che la società moderna impone come vero benessere, lasciando però soffocare l’essere nel mal-essere. Su frontone del tempio di Apollo a Delfi c’era un’altra scritta, poco conosciuta o poco reclamizzata: “nulla di eccessivo”, “nulla di troppo”. Non si può conoscere se stessi, quando si è sotto la cappa di un avere smodato. Come può la Chiesa parlare di Essenzialità, quando vive in una mastodontica struttura tale da soffocare perfino lo Spirito santo?

Oggi la Chiesa è tremendamente povera di “spirito” e, purtroppo, è riuscita a spegnere del tutto l’esigenza mistica, sostituendola con quella pseudo-religiosità da quattro soldi (è per questo che attira il consenso di tanta gente, che tuttavia se ne guarda bene dal praticarla), che insiste nel proporre riforme liturgiche senza né capo né coda, fuori dal contesto storico, ma soprattutto sostituendo la Mistica con il “grosso animale” di platoniana memoria. E per “grosso animale” intendo anche quell’impegno per il socio-politico-assistenziale verniciato di misericordia o di carità cristiana: ma lo “spirito” dov’è?

Ora, l’aver da parte di papa Francesco non solo di nuovo emarginato la Mistica, ma spento anche l’anima profetica, l’unica in grado oggi di contestare il “grosso animale”, ovvero la struttura della Chiesa, e soprattutto di riattivare il mondo profondo del divino, ovvero della sorgente della libertà dell’essere umano, sta portando la stessa Chiesa, e di conseguenza anche la società civile, ancora succube, in una tale involuzione da precludere ogni possibilità di salvezza, tanto più che il carisma mediatico del pontefice-star, ha generato in questi anni un istupidimento generale.

Uscirne, per il momento sembra quasi impossibile o, per lo meno, ciò creerebbe un maggior isolamento, anche perché, guardandomi attorno, vedo solo alcuni preti rimasti tra i vecchi ribelli, anche ora cocciutamente arrabbiati, ma su posizioni unilaterali o monocorde, senza quella carica rivoluzionaria che era la caratteristica dei grandi Mistici, oramai estinti. Forse sarebbe il caso di riprendere i loro scritti, e proporli all’uomo moderno, senza aspettare che la Chiesa-struttura lo faccia, a meno che non arrivi un papa deciso a dare un nuovo corso alla Chiesa, proponendo ciò che ora sembra impossibile, ma è solo rischiando sull’impossibile che si potrà dare una nuova svolta anche a questa società, prigioniera del “grosso animale

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