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Blog  di Caranas

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Che noia la Formula 1 !

4 Aprile 2016 , Scritto da CARANAS Con tag #SPORT

Che noia la Formula 1 !

di Caranas

Bei tempi di una volta quando a gareggiare c’era Senna! La F1 di oggi è noiosa al massimo, è priva di fascino, non solo perché si continua a cambiare i regolamenti che diventano sempre più complicati ma anche perché i piloti di oggi non sono all’altezza di Senna o Schumacher che ci hanno regalato tantissime emozioni.

Inutile dire che anche i nuovi piloti hanno talento, non è vero. Guidano dall’infanzia macchine più o meno veloci, mentre altri che incominciavano a conoscere quelle da corsa hanno potuto farlo solo dopo la patente. Non si può parlare di talento, questi nuovi milionari in casco, la curva Ascari neanche la conoscono. E i circuiti di oggi sono molto sicuri, basta pensare all’incidente di Alonso due settimane fa. E la Ferrari eterna seconda, povero Enzo ! Che dire? Una cagata pazzesca!

Che noia la Formula 1 !Che noia la Formula 1 !
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Ora vengono fuori le mail che sembrano incastrare la ministra Boschi.

4 Aprile 2016 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

Ora vengono fuori le mail che sembrano incastrare la ministra Boschi.

Sbaglia Matteo Renzi ad assumersi tutte le responsabilità sulla faccenda Guidi legata all’emendamento auspicato dalle compagnie petrolifere. Secondo la ministra Boschi, quell’emendamento non rappresentava alcun favore, ma solo una parte del suo lavoro. Leggendo però il Fatto Quotidiano di oggi, si apprendono grandi particolari su cosa succedeva due anni fa dietro le quinte, sulle scrivanie degli uffici legislativi del Ministero. Si dice infatti di “un via vai di bozze, correzione e valutazioni” e scambi di mail alquanto sospette, ad esempio : “Mandatemi solo gli scritti e stop con gli incontri”. Perché stop agli incontri? Cosa si vuole nascondere? Il dubbio è legittimo visto che l’autore di questa mail è il capo di Gabinetto del ministro per i Rapporti con il Parlamento Robero Cerreto. Nel dicembre 2014 , l’ emendamento che serve compagnie petrolifere interessate al Tempa Rossa, Total, Shell e Mitsui, ha subìto un inciampo perché avrebbe potuto vedere la luce nel decreto Sblocca Italia. Non fu così, e non andò neanche come desiderava Gianluca Gemelli, il compagno di Federica Guidi che, secondo l' accusa, stava maturando il reato di traffico di influenza illecita per incassare, attraverso la Total, un subappalto da 2,5 milioni di euro, utilizzando il legame personale all’ex ministra. Le compagnie interessate avevano comunque trovato un interlocutore al ministero dello Sviluppo. Sulle mail citate non c’è alcun reato, ma viene spontaneo pensare che dietro questi scritti ci sia una pressione politica di dette compagnie petrolifere per ottenere il risultato auspicato. Comunque sia, ricordiamocelo ed al prossimo referendum andiamo a votare “SI” non solo per dire basta a queste lobbies in favore di un mondo più pulito , ma anche per far capire al premier che cca nesciuno è fesso !

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LA VITA DOPO LA MORTE ATTRAVERSO UNA MEMORIA ROBOTICA. GOOGLE STUDIA UN BACK-UP PER CONTINUARE A VIVERE VIRTUALMENTE

4 Aprile 2016 , Scritto da CARANAS Con tag #CURIOSITA'

LA VITA DOPO LA MORTE ATTRAVERSO UNA MEMORIA ROBOTICA. GOOGLE STUDIA UN BACK-UP PER CONTINUARE A VIVERE VIRTUALMENTE

Un’idea folle, forse, in un’epoca informatica dove tutto ha una sua manifestazione virtuale. Gli stessi social network nascondono paradossi o personalità virtuali. Ci sono false personalità del tutto inventate, cloni e personaggi fantomatici. Molti profili sono ancora esistenti anche per coloro che non ci sono più. A breve, molti profili – non movimentati – verranno chiusi (almeno su Facebook). Perché allora non creare la vita virtuale, o meglio, perché non far continuare a vivere – attraverso un cloud, chi se ne va? Dare una vita digitale è una scelta di Google per alimentare il bisogno del “noi assente”. Colmare un vuoto attraverso una personalità che si è andata creando, immagazzinando i dati di una vita. Oltre alle immagini, alle registrazioni, ai video, c’è un software che impara, dalle abitudini comportamentali ad essere chi si vuole clonare virtualmente. Praticamente verrebbe fatto un back-up alla nostra memoria e alle emozioni. I dati rielaborati e impostati, dovrebbero essere in grado di rispondere a certe sollecitazioni e manifestare, attraverso una vera e propria “i”, ciò che siamo o dovremmo continuare ad essere. Il trasferimento della coscienza dell’uomo in una macchina

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La vignetta della domenica sera

3 Aprile 2016 , Scritto da CARANAS Con tag #SATIRA UMORISMO COLTO

La vignetta della domenica sera

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Nuovo no a Boeri da parte del governo sul taglio delle pensioni più alte

3 Aprile 2016 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

Nuovo no a Boeri da parte del governo sul taglio delle pensioni più alte

A scaldare il dibattito sulle pensioni c’è anche un altro elemento, destinato ad accendere una nuova polemica tra Boeri e il governo: un contributo di solidarietà sulle pensioni più alte. Una proposta che trova il suo input nelle tabelle dell’Inps dove emerge che in Italia ci sono quasi 500mila pensioni liquidate prima del 1980, quindi in vigore da oltre 36 anni. Il numero uno dell’Istituto nazionale di previdenza è stato netto: “Siccome sono state fatte delle concessioni eccessive in passato e queste concessioni eccessive oggi pesano sulle spalle dei contribuenti, credo che sarebbe opportuno andare per importi elevati a chiedere un contributo di solidarietà per i più giovani e anche per facilitare e rendere più facile anche a livello europeo questa uscita flessibile”. La proposta di Boeri è stata rispedita al mittente dal Governo. Prima Nannicini e poi il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, hanno stroncato sul nascere questa ipotesi: “Su questo versante non c’è nulla”, ha affermato il titolare del dicastero di via Veneto, sottolineando che “questi terreni vanno valutati concretamente se e quando ci sono le condizioni, altrimenti facciamo atti che preoccupano le persone senza poi produrre nulla, producono solo incertezza”.

Parole dure, quelle di Poletti, che rendono evidente come le proposte di Boeri, sempre respinte, creino un certo fastidio all’esecutivo. A palazzo Chigi c’è chi bolla quello del presidente dell’Inps come “un protagonismo eccessivo”, come rivela una fonte. Il governo vuole tirare dritto da solo: né Boeri né le manifestazioni di Cgil, Cisl e Uil hanno scalfito questa intenzione. Tempi e misure si decidono in casa propria

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Matteo Renzi : "quell’emendamento è mio"

3 Aprile 2016 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

Matteo Renzi : "quell’emendamento è mio"

"Ho scelto io di fare questo emendamento. Lo rivendico con forza. L'idea di sbloccare le opere pubbliche e private l'abbiamo presa noi. La rivendico, per Tempa Rossa così come per Pompei, per esempio". Lo afferma Matteo Renzi, ospite di "In mezzora".

Il premier aggiunge: "Noi questo Paese lo stiamo talmente cambiando che se i magistrati vogliono mi interroghino non solo su Tempa Rossa ma su quello che vogliono". Da ambienti vicino alla procura di potenza si apprende che i pm "non pensavano" di ascoltare il Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, nell'ambito dell'inchiesta sul petrolio in Basilicata.

A proposito della accuse lanciate da Beppe Grillo contro il Pd a proposito dell'inchiesta sul petrolio e la decisione di portare il leader M5s in tribunale, Renzi afferma. "Io sono un ragazzo semplice, mi possono dire che non ho combinato niente, ma se mi dicono che sono disonesto mi partono i cinque minuti. Dunque Beppe Grillo risponderà di quello che ha detto".

Parlando del referendum sulle trivelle, Renzi dice: "Questa legge sulle trivelle l'ha fatta il Pd, è evidente che spera che fallisca ma chi vuole andare a votare, scelga liberamente che cosa votare. Non stiamo con il fucile puntato. La linea è sempre stata questa, no news. Ma a chi dice che non bisogna indicare il non voto, ricordo che al referendum del 2003 la Quercia disse di non andare a votare sull'articolo 18".

(fonte : Huffingtonpost.it)

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A Renzi sfugge che la sovranità appartiene al popolo. Firma l'appello per il NO all'Italicum e già che ci sei vota SI al prossimo referendum sulle trivelle.

1 Aprile 2016 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

A Renzi sfugge che la sovranità appartiene al popolo. Firma l'appello per il NO all'Italicum e già che ci sei vota SI al prossimo referendum sulle trivelle.

Un appello a “bocciare le modifiche della Costituzione e la legge elettorale” perché “riducono la democrazia e il diritto alla partecipazione dei cittadini”. A sostegno della campagna per il No alla riforma Renzi-Boschi e contro l’Italicum scendono in campo numerose personalità del mondo della cultura, della scienza, dell’università, del cinema, dello spettacolo e del giornalismo. “Facciamo appello a tutte le persone di buona volontà affinché diano il loro contributo creativo a questo essenziale dovere civico”.

Non è una questione tecnica, per specialisti o addetti ai lavori. Le riforme istituzionali - modifiche alla Costituzione e nuova legge elettorale - trasformano radicalmente (anzi stravolgono) «il patto costituzionale che sorregge la vita politica e sociale del nostro paese», incidendo pesantemente sulla possibilità di decidere da parte dei cittadini. Cittadini «cui secondo Costituzione appartiene la sovranità» ma che «non sono mai stati coinvolti nella discussione». A loro deve tornare la parola.

E’ questo il senso dell’appello che numerose personalità della cultura, dell’università, della scienza, dello spettacolo, del giornalismo hanno sottoscritto per chiedere che «nel deserto della comunicazione pubblica e con la Rai sempre più nelle mani del governo» tutte le persone di cultura e di scienza si esprimano «in un vasto dibattito pubblico, anzitutto per informare e poi per invitare i cittadini a partecipare in tutte le forme possibili per ottenere i referendum». «Sentiamo forte e irrinunciabile – continua l’appello – il compito di costruire e diffondere conoscenza per giungere al voto con una piena consapevolezza popolare, prima nel referendum sulla Costituzione e poi nei referendum abrogativi sulla legge elettorale. Per ottenere questi referendum sulla Costituzione e sulla legge elettorale occorrono almeno 500.000 firme, per questo dal prossimo aprile vi invitiamo a sostenere pienamente questo impegno» e «facciamo appello a tutte le persone di buona volontà affinché diano il loro contributo creativo a questo essenziale dovere civico».

Tra le adesioni: Alberto Asor Rosa, Ginevra Bompiani, Luciano Canfora, Lorenza Carlassare, Luigi Ciotti, Paul Ginsborg, Monica Guerritore, Leo Gullotta, Fiorella Mannoia, Citto Maselli, Giuliano Montaldo, Tomaso Montanari, Giorgio Nebbia, Piergiorgio Odifreddi, Moni Ovadia, Michele Prospero, Ermanno Rea, Marco Revelli, Stefano Rodotà, Silvia Scola, Toni Servillo, Salvatore Settis, Roberto Zaccaria, Gustavo Zagrebelsky, Alex Zanotelli.

IL TESTO DELL’APPELLO

Manca ormai solo il voto della Camera ad aprile per l'approvazione di una revisione costituzionale che riduce il Senato a un'assemblea non eletta dai cittadini e sottrae poteri alle Regioni per consegnarli al governo, mentre scompaiono le Province. Potevano essere trovate altre soluzioni, equilibrate, di modifica dell’assetto istituzionale, ascoltando le osservazioni, le proposte, le critiche emerse perfino nel seno della maggioranza. Si è preferito forzare la mano creando un confuso pasticcio istituzionale, non privo di seri pericoli. La revisione sarà oggetto di referendum popolare nel prossimo autunno, ma la conoscenza in proposito è scarsissima. I cittadini, cui secondo Costituzione appartiene la sovranità, non sono mai stati coinvolti nella discussione. Domina la scena la voce del governo che ha voluto e dettato al Parlamento questa deformazione della Costituzione, che viene descritta come passo decisivo per la semplificazione dell'attività legislativa e per il risparmio sui costi della politica: il risparmio è tutto da dimostrare e la semplificazione non ci sarà. Avremo invece la moltiplicazione dei procedimenti legislativi e la proliferazione di conflitti di competenza tra Camera e nuovo Senato, tra Stato e Regioni. Il risultato è prevedibile: sono ridotte le autonomie locali e regionali, l'iniziativa legislativa passa decisamente dal Parlamento al governo, in contraddizione con il carattere parlamentare della nostra Repubblica, e per di più il governo non sarà più l'espressione di una maggioranza del paese. Già l’attuale parlamento è stato eletto con una legge elettorale definita Porcellum. Ancora di più in futuro: con la nuova legge elettorale (c.d. Italicum) - risultato di forzature parlamentari e di voti di fiducia - una minoranza, grazie ad un abnorme premio di maggioranza e al ballottaggio, si impadronirà alla Camera di 340 seggi su 630.

Ridotto a un'ombra il Senato, il Presidente del consiglio avrà il dominio incontrastato sui deputati in pratica da lui stesso nominati. Gli organi di garanzia (Presidente della Repubblica, Corte Costituzionale, Csm) ne usciranno ridimensionati, o peggio subalterni. Se questa revisione costituzionale sarà definitivamente approvata la Repubblica democratica nata dalla Resistenza ne risulterà stravolta in profondità. E’ gravissimo che un Parlamento eletto con una legge giudicata incostituzionale dalla Corte abbia sconvolto il patto costituzionale che sorregge la vita politica e sociale del nostro paese. Nel deserto della comunicazione pubblica e con la Rai sempre più nelle mani del governo, chiediamo a tutte le persone di cultura e di scienza di esprimersi in un vasto dibattito pubblico, anzitutto per informare e poi per invitare i cittadini a partecipare in tutte le forme possibili per ottenere i referendum, firmando la richiesta, e per bocciare con il voto nei referendum queste pessime leggi. Sentiamo forte e irrinunciabile il compito di costruire e diffondere conoscenza per giungere al voto con una piena consapevolezza popolare, prima nel referendum sulla Costituzione e poi nei referendum abrogativi sulla legge elettorale. Per ottenere questi referendum sulla Costituzione e sulla legge elettorale occorrono almeno 500.000 firme, per questo dal prossimo aprile vi invitiamo a sostenere pienamente questo impegno.

Facciamo appello a tutte le persone di buona volontà affinché diano il loro contributo creativo a questo essenziale dovere civico.

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Le 25 vecchie videocassette che possono farti guadagnare parecchi dollari

31 Marzo 2016 , Scritto da CARANAS Con tag #CURIOSITA'

Le 25 vecchie videocassette che possono farti guadagnare parecchi dollari

Videocassette che possono valere una fortuna all'insaputa dei proprietari: film cancellati e dimenticati ma che oggi possono valere anche migliaia di dollari.

Videocassette vecchie, polverose, ormai inutili. Quante ne avete? Forse neanche voi sapete quantificare il numero esatto di Vhs stipate da qualche parte in cantina o in garage. Se ne avete ancora, e non le avete buttate, vi consigliamo di recuperarle e verificarne i titoli. Si perché quelle che per voi sono videocassette impolverate potrebbero valere una fortuna.

Distractify ci propone l’elenco delle 25 videocassette più rare del cinema. Al momento dell’uscita non se le è filate nessuno tanto da essere addirittura ritirate dal commercio. Nessuna di queste è mai stata trasposta in Dvd e oggi dopo anni dall’uscita sono a dir poco introvabili. Di seguito vi proponiamo i titoli di questi famosi film “miniera d’oro” con tanto di valore economico espressi in dollari. Correte in cantina, magari voi ne avete uno.

Celestine (GO) = 1.600 dollari

The Legend of Hillbilly John (Rainbow) = 1.500 dollari

Journey Into Beyond = 1.500 dollari

Lemora, Lady Dracula = 1.300 dollari

Don’t Open the Window = 1.300 dollari

Flesh Eaters (Knockout) = 1.100 dollari

Black Decameron (Intervision) = 1.100 dollari

Curse of Death (Knockout) = 1.000 dollari

Sisters of Blood (Alpha) = 1.000 dollari

Farewell Africa (Fletcher) = 850 dollari

House of Perversity = 850 dollari

Anthropophagus the Beast = 700 dollari

Cannibal Man (Intervision) = 700 dollari

Devil Hunter (Cinehollywood) = 700 dollari

Eegah (Trytel) = 700 dollari

Gallery of Horror (Trytel) = 700 dollari

Hitchhike to Hell (VRO) = 700 dollari

Tomb of the Undead (Trytel) = 700 dollari

Nightmare Maker (Atlantis) = 550 dollari

Madhouse (Medusa) = 350 dollari

The Evil Dead (Palace) = 250 dollari

The Love Butcher (Intervision) = 250 dollari

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Dove c'è Salvini c'è casa

24 Marzo 2016 , Scritto da CARANAS Con tag #SATIRA UMORISMO COLTO

Dove c'è Salvini c'è casa
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VIVERE

24 Marzo 2016 , Scritto da CARANAS Con tag #POESIA

 

Tutti noi sappiamo che non sempre splende il sole sulle nostre vicende, ma non per questo dobbiamo pensare sempre in negativo, anzi... è importante imparare a cogliere i segnali di speranza e a coltivarli nel nostro cuore. E per fare tutto questo non servono titoli altisonanti, capacità sovrumane o doti straordinarie, che quindi sarebbero di pochi: tutti possiamo amare, che, in definitiva, è il segreto per vivere...è la ragione della nostra esperienza umana.

 

 

Vivere è stare svegli

e concedersi agli altri,

dare di sé sempre il meglio,

e non essere scaltri.

Vivere è amare la vita

con i suoi funerali e i suoi balli,

trovare favole e miti

nelle vicende più squallide.

Vivere è attendere il sole

nei giorni di nera tempesta,

schivare le gonfie parole,

vestite con frange di festa.

Vivere è scegliere le umili

melodie senza strepiti e spari,

scendere verso l’autunno

e non stancarsi d’amare.

 

            [Angelo Maria Ripellino, Poesie. 1952-1978, Torino, Einaudi 1990, p. 21]

 

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