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La vignetta della domenica sera

3 Aprile 2016 , Scritto da CARANAS Con tag #SATIRA UMORISMO COLTO

La vignetta della domenica sera

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Nuovo no a Boeri da parte del governo sul taglio delle pensioni più alte

3 Aprile 2016 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

Nuovo no a Boeri da parte del governo sul taglio delle pensioni più alte

A scaldare il dibattito sulle pensioni c’è anche un altro elemento, destinato ad accendere una nuova polemica tra Boeri e il governo: un contributo di solidarietà sulle pensioni più alte. Una proposta che trova il suo input nelle tabelle dell’Inps dove emerge che in Italia ci sono quasi 500mila pensioni liquidate prima del 1980, quindi in vigore da oltre 36 anni. Il numero uno dell’Istituto nazionale di previdenza è stato netto: “Siccome sono state fatte delle concessioni eccessive in passato e queste concessioni eccessive oggi pesano sulle spalle dei contribuenti, credo che sarebbe opportuno andare per importi elevati a chiedere un contributo di solidarietà per i più giovani e anche per facilitare e rendere più facile anche a livello europeo questa uscita flessibile”. La proposta di Boeri è stata rispedita al mittente dal Governo. Prima Nannicini e poi il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, hanno stroncato sul nascere questa ipotesi: “Su questo versante non c’è nulla”, ha affermato il titolare del dicastero di via Veneto, sottolineando che “questi terreni vanno valutati concretamente se e quando ci sono le condizioni, altrimenti facciamo atti che preoccupano le persone senza poi produrre nulla, producono solo incertezza”.

Parole dure, quelle di Poletti, che rendono evidente come le proposte di Boeri, sempre respinte, creino un certo fastidio all’esecutivo. A palazzo Chigi c’è chi bolla quello del presidente dell’Inps come “un protagonismo eccessivo”, come rivela una fonte. Il governo vuole tirare dritto da solo: né Boeri né le manifestazioni di Cgil, Cisl e Uil hanno scalfito questa intenzione. Tempi e misure si decidono in casa propria

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Matteo Renzi : "quell’emendamento è mio"

3 Aprile 2016 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

Matteo Renzi : "quell’emendamento è mio"

"Ho scelto io di fare questo emendamento. Lo rivendico con forza. L'idea di sbloccare le opere pubbliche e private l'abbiamo presa noi. La rivendico, per Tempa Rossa così come per Pompei, per esempio". Lo afferma Matteo Renzi, ospite di "In mezzora".

Il premier aggiunge: "Noi questo Paese lo stiamo talmente cambiando che se i magistrati vogliono mi interroghino non solo su Tempa Rossa ma su quello che vogliono". Da ambienti vicino alla procura di potenza si apprende che i pm "non pensavano" di ascoltare il Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, nell'ambito dell'inchiesta sul petrolio in Basilicata.

A proposito della accuse lanciate da Beppe Grillo contro il Pd a proposito dell'inchiesta sul petrolio e la decisione di portare il leader M5s in tribunale, Renzi afferma. "Io sono un ragazzo semplice, mi possono dire che non ho combinato niente, ma se mi dicono che sono disonesto mi partono i cinque minuti. Dunque Beppe Grillo risponderà di quello che ha detto".

Parlando del referendum sulle trivelle, Renzi dice: "Questa legge sulle trivelle l'ha fatta il Pd, è evidente che spera che fallisca ma chi vuole andare a votare, scelga liberamente che cosa votare. Non stiamo con il fucile puntato. La linea è sempre stata questa, no news. Ma a chi dice che non bisogna indicare il non voto, ricordo che al referendum del 2003 la Quercia disse di non andare a votare sull'articolo 18".

(fonte : Huffingtonpost.it)

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A Renzi sfugge che la sovranità appartiene al popolo. Firma l'appello per il NO all'Italicum e già che ci sei vota SI al prossimo referendum sulle trivelle.

1 Aprile 2016 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

A Renzi sfugge che la sovranità appartiene al popolo. Firma l'appello per il NO all'Italicum e già che ci sei vota SI al prossimo referendum sulle trivelle.

Un appello a “bocciare le modifiche della Costituzione e la legge elettorale” perché “riducono la democrazia e il diritto alla partecipazione dei cittadini”. A sostegno della campagna per il No alla riforma Renzi-Boschi e contro l’Italicum scendono in campo numerose personalità del mondo della cultura, della scienza, dell’università, del cinema, dello spettacolo e del giornalismo. “Facciamo appello a tutte le persone di buona volontà affinché diano il loro contributo creativo a questo essenziale dovere civico”.

Non è una questione tecnica, per specialisti o addetti ai lavori. Le riforme istituzionali - modifiche alla Costituzione e nuova legge elettorale - trasformano radicalmente (anzi stravolgono) «il patto costituzionale che sorregge la vita politica e sociale del nostro paese», incidendo pesantemente sulla possibilità di decidere da parte dei cittadini. Cittadini «cui secondo Costituzione appartiene la sovranità» ma che «non sono mai stati coinvolti nella discussione». A loro deve tornare la parola.

E’ questo il senso dell’appello che numerose personalità della cultura, dell’università, della scienza, dello spettacolo, del giornalismo hanno sottoscritto per chiedere che «nel deserto della comunicazione pubblica e con la Rai sempre più nelle mani del governo» tutte le persone di cultura e di scienza si esprimano «in un vasto dibattito pubblico, anzitutto per informare e poi per invitare i cittadini a partecipare in tutte le forme possibili per ottenere i referendum». «Sentiamo forte e irrinunciabile – continua l’appello – il compito di costruire e diffondere conoscenza per giungere al voto con una piena consapevolezza popolare, prima nel referendum sulla Costituzione e poi nei referendum abrogativi sulla legge elettorale. Per ottenere questi referendum sulla Costituzione e sulla legge elettorale occorrono almeno 500.000 firme, per questo dal prossimo aprile vi invitiamo a sostenere pienamente questo impegno» e «facciamo appello a tutte le persone di buona volontà affinché diano il loro contributo creativo a questo essenziale dovere civico».

Tra le adesioni: Alberto Asor Rosa, Ginevra Bompiani, Luciano Canfora, Lorenza Carlassare, Luigi Ciotti, Paul Ginsborg, Monica Guerritore, Leo Gullotta, Fiorella Mannoia, Citto Maselli, Giuliano Montaldo, Tomaso Montanari, Giorgio Nebbia, Piergiorgio Odifreddi, Moni Ovadia, Michele Prospero, Ermanno Rea, Marco Revelli, Stefano Rodotà, Silvia Scola, Toni Servillo, Salvatore Settis, Roberto Zaccaria, Gustavo Zagrebelsky, Alex Zanotelli.

IL TESTO DELL’APPELLO

Manca ormai solo il voto della Camera ad aprile per l'approvazione di una revisione costituzionale che riduce il Senato a un'assemblea non eletta dai cittadini e sottrae poteri alle Regioni per consegnarli al governo, mentre scompaiono le Province. Potevano essere trovate altre soluzioni, equilibrate, di modifica dell’assetto istituzionale, ascoltando le osservazioni, le proposte, le critiche emerse perfino nel seno della maggioranza. Si è preferito forzare la mano creando un confuso pasticcio istituzionale, non privo di seri pericoli. La revisione sarà oggetto di referendum popolare nel prossimo autunno, ma la conoscenza in proposito è scarsissima. I cittadini, cui secondo Costituzione appartiene la sovranità, non sono mai stati coinvolti nella discussione. Domina la scena la voce del governo che ha voluto e dettato al Parlamento questa deformazione della Costituzione, che viene descritta come passo decisivo per la semplificazione dell'attività legislativa e per il risparmio sui costi della politica: il risparmio è tutto da dimostrare e la semplificazione non ci sarà. Avremo invece la moltiplicazione dei procedimenti legislativi e la proliferazione di conflitti di competenza tra Camera e nuovo Senato, tra Stato e Regioni. Il risultato è prevedibile: sono ridotte le autonomie locali e regionali, l'iniziativa legislativa passa decisamente dal Parlamento al governo, in contraddizione con il carattere parlamentare della nostra Repubblica, e per di più il governo non sarà più l'espressione di una maggioranza del paese. Già l’attuale parlamento è stato eletto con una legge elettorale definita Porcellum. Ancora di più in futuro: con la nuova legge elettorale (c.d. Italicum) - risultato di forzature parlamentari e di voti di fiducia - una minoranza, grazie ad un abnorme premio di maggioranza e al ballottaggio, si impadronirà alla Camera di 340 seggi su 630.

Ridotto a un'ombra il Senato, il Presidente del consiglio avrà il dominio incontrastato sui deputati in pratica da lui stesso nominati. Gli organi di garanzia (Presidente della Repubblica, Corte Costituzionale, Csm) ne usciranno ridimensionati, o peggio subalterni. Se questa revisione costituzionale sarà definitivamente approvata la Repubblica democratica nata dalla Resistenza ne risulterà stravolta in profondità. E’ gravissimo che un Parlamento eletto con una legge giudicata incostituzionale dalla Corte abbia sconvolto il patto costituzionale che sorregge la vita politica e sociale del nostro paese. Nel deserto della comunicazione pubblica e con la Rai sempre più nelle mani del governo, chiediamo a tutte le persone di cultura e di scienza di esprimersi in un vasto dibattito pubblico, anzitutto per informare e poi per invitare i cittadini a partecipare in tutte le forme possibili per ottenere i referendum, firmando la richiesta, e per bocciare con il voto nei referendum queste pessime leggi. Sentiamo forte e irrinunciabile il compito di costruire e diffondere conoscenza per giungere al voto con una piena consapevolezza popolare, prima nel referendum sulla Costituzione e poi nei referendum abrogativi sulla legge elettorale. Per ottenere questi referendum sulla Costituzione e sulla legge elettorale occorrono almeno 500.000 firme, per questo dal prossimo aprile vi invitiamo a sostenere pienamente questo impegno.

Facciamo appello a tutte le persone di buona volontà affinché diano il loro contributo creativo a questo essenziale dovere civico.

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Le 25 vecchie videocassette che possono farti guadagnare parecchi dollari

31 Marzo 2016 , Scritto da CARANAS Con tag #CURIOSITA'

Le 25 vecchie videocassette che possono farti guadagnare parecchi dollari

Videocassette che possono valere una fortuna all'insaputa dei proprietari: film cancellati e dimenticati ma che oggi possono valere anche migliaia di dollari.

Videocassette vecchie, polverose, ormai inutili. Quante ne avete? Forse neanche voi sapete quantificare il numero esatto di Vhs stipate da qualche parte in cantina o in garage. Se ne avete ancora, e non le avete buttate, vi consigliamo di recuperarle e verificarne i titoli. Si perché quelle che per voi sono videocassette impolverate potrebbero valere una fortuna.

Distractify ci propone l’elenco delle 25 videocassette più rare del cinema. Al momento dell’uscita non se le è filate nessuno tanto da essere addirittura ritirate dal commercio. Nessuna di queste è mai stata trasposta in Dvd e oggi dopo anni dall’uscita sono a dir poco introvabili. Di seguito vi proponiamo i titoli di questi famosi film “miniera d’oro” con tanto di valore economico espressi in dollari. Correte in cantina, magari voi ne avete uno.

Celestine (GO) = 1.600 dollari

The Legend of Hillbilly John (Rainbow) = 1.500 dollari

Journey Into Beyond = 1.500 dollari

Lemora, Lady Dracula = 1.300 dollari

Don’t Open the Window = 1.300 dollari

Flesh Eaters (Knockout) = 1.100 dollari

Black Decameron (Intervision) = 1.100 dollari

Curse of Death (Knockout) = 1.000 dollari

Sisters of Blood (Alpha) = 1.000 dollari

Farewell Africa (Fletcher) = 850 dollari

House of Perversity = 850 dollari

Anthropophagus the Beast = 700 dollari

Cannibal Man (Intervision) = 700 dollari

Devil Hunter (Cinehollywood) = 700 dollari

Eegah (Trytel) = 700 dollari

Gallery of Horror (Trytel) = 700 dollari

Hitchhike to Hell (VRO) = 700 dollari

Tomb of the Undead (Trytel) = 700 dollari

Nightmare Maker (Atlantis) = 550 dollari

Madhouse (Medusa) = 350 dollari

The Evil Dead (Palace) = 250 dollari

The Love Butcher (Intervision) = 250 dollari

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Dove c'è Salvini c'è casa

24 Marzo 2016 , Scritto da CARANAS Con tag #SATIRA UMORISMO COLTO

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VIVERE

24 Marzo 2016 , Scritto da CARANAS Con tag #POESIA

 

Tutti noi sappiamo che non sempre splende il sole sulle nostre vicende, ma non per questo dobbiamo pensare sempre in negativo, anzi... è importante imparare a cogliere i segnali di speranza e a coltivarli nel nostro cuore. E per fare tutto questo non servono titoli altisonanti, capacità sovrumane o doti straordinarie, che quindi sarebbero di pochi: tutti possiamo amare, che, in definitiva, è il segreto per vivere...è la ragione della nostra esperienza umana.

 

 

Vivere è stare svegli

e concedersi agli altri,

dare di sé sempre il meglio,

e non essere scaltri.

Vivere è amare la vita

con i suoi funerali e i suoi balli,

trovare favole e miti

nelle vicende più squallide.

Vivere è attendere il sole

nei giorni di nera tempesta,

schivare le gonfie parole,

vestite con frange di festa.

Vivere è scegliere le umili

melodie senza strepiti e spari,

scendere verso l’autunno

e non stancarsi d’amare.

 

            [Angelo Maria Ripellino, Poesie. 1952-1978, Torino, Einaudi 1990, p. 21]

 

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Odore di pane appena sfornato, odore di Calabria, profumi di Fuscaldo

23 Marzo 2016 , Scritto da CARANAS Con tag #FUSCALDO

di Caranas (alias Carmelo Anastasio)

La memoria olfattiva è tenacissima, la più potente di tutte. Anche se lontano dalla mia terra d'origine, mi basta chiudere gli occhi per rivivere situazioni in cui percepivo quei particolari odori legati al mio passato remoto. Avete notato che gli odori non hanno nomi diretti? per nominarli siamo costretti a perifrasi : odore di asfalto bagnato, odore di erba tagliata, puzza di merda e via discorrendo.

Quegli odori fuscaldesi legati alla mia infanzia ed adolescenza ora posso sognarli, nel senso che li sento ancora anche in assenza dal posto.

Ora socchiudo gli occhi e provo a sognarli ancora.

L'odore della farina della putiga di Apicella.

L'odore delle pizziddre di Santa Lucia.

L'odore del garofano pestato dal dentista da Cruci.

L'odore del tabacco di pizzico di Peppareddru.

La puzza dei vestiti di Caccavella e Mollamolladecilire.

L'odore della sigaretta di tabacco forte misto al dopobarba di papà.

Il talco Felce Azzurra usato sui fratelli più piccoli.

L'odore della copertina e delle pagine del sussidiario.

L'acquaragia e la biacca usata dall'amico Vincenzo Cerveri.

Le fialette puzzolenti usate in classe a carnevale.

L'odore di naftalina nell'armadio di Mammalisa.

L'odore d'incenso della sagrestia della Chiesa Madre.

L'odore della pasta e ceci preparata da Carmelina nel refettorio dell'asilo.

L'odore delle cassette dell'oro ricoperte di velluto nella putiga di Angelina.

La cera pongo del professore Mattia Consolato.

I mandarini di Romulicchio sbucciati in piazza durante la novena dell'Immacolata.

L'odore dei pomodori che faceva svenire Mario nelle sipale.

Il sapore ferroso del sangue in bocca all'uscita dal dentista.

L'odore dei momi (Chewing Gum) comprati da Ciccio Tosto.

Il caffè in chicchi tostato da Mena i Cucinara.

L'odore del sapone fatto in casa.

Il profumo del milazzo per la scirubetta.

L'odore da zunza usata per lucidare gli scarponi del Calvario.

L'odore dello scoppio delle batterie dimenticate nella cenere del braciere.

Ed infine l'odore bellissimo, unico, insuperabile del vento di Fuscaldo.

Odore di pane appena sfornato, odore di Calabria, profumi di Fuscaldo
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Foto primo matrimonio di Berlusconi

23 Marzo 2016 , Scritto da CARANAS Con tag #CURIOSITA'

Aveva qualche chilo in più ed il solito sorriso sornione, era un imprenditore di seconda o terza fila ma già con l’aria di protagonista.

Foto primo matrimonio di Berlusconi
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Foto primo matrimonio di Berlusconi
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Verso una nuova terapia per il diabete . Un cerotto intelligente per il controllo della glicemia con rilascio di farmaci

23 Marzo 2016 , Scritto da CARANAS Con tag #MEDICINA

 Verso una nuova terapia per il diabete . Un cerotto intelligente per il controllo della glicemia con rilascio di farmaci

Un cerotto in cui sono integrati sensori per il controllo della glicemia e una serie di microaghi che possono essere attivati per somministrare al momento opportuno un farmaco antiglicemico è ormai in avanzata fase di studio(red)

Verso una nuova terapia per il diabete

Il prototipo di un dispositivo sperimentale per il monitoraggio in tempo reale della glicemia e il rilascio controllato di farmaci è descritto sull'ultimo numero di "Nature Nanotechnology" da scienziati del Centro di ricerca sulle nanoparticelle dell'Institute for Basic Science a Seoul, in Corea del Sud.

Anche se ci vorrà del tempo prima che sia possibile passare alla sperimentazione sull'essere umano, i risultati della ricerca indicano che è stato fatto un passo importante verso una gestione minimamente invasiva della malattia.

Il dispositivo progettato da Dae-Hyeong Kim e collaboratori integra dei sensori per la rilevazione nel sudore della pelle del glucosio, del pH, dell'umidità e della temperatura con un sistema di somministrazione di farmaci contro il diabete basato su una serie di microaghi polimerici che rispondono al calore. Nella sperimentazione la sostanza usata è stata la metformina, farmaco d'elezione per il diabete di tipo 2.

L'idea di fondo del dispositivo riprende quella che agli inizi del secolo aveva portato alla realizzazione di un sistema di puro monitoraggio in continuo della glicemia, chiamato GlucoWatch. Il sistema non ha avuto grande successo a causa della frequenza con cui provocava irritazioni cutanee, un difetto di cui il nuovo strumento - che affianca al monitoraggio la somministrazione del farmaco - sembra non soffrire.

La serie di sensori dell'apparecchio è modellata su un foglio di grafene drogato con oro in modo da aumentarne l'attività elettrochimica e dare al dispositivo una maggiore selettività e sensibilità. Il dispositivo è flessibile, resistente alle sollecitazioni meccaniche e semi-trasparente.

Il cerotto al grafene è poi collegato a un analizzatore elettrochimico portatile che trasferisce i dati acquisiti a un dispositivo mobile remoto come uno smartphone o un tablet. Quando viene rilevato un elevato livello di glucosio viene attivato un riscaldatore incorporato nel cerotto che, scaldando i microaghi in materiale polimerico, permette il rilascio del farmaco. La quantità di farmaco liberato in questo modo è graduale e può essere variata regolando il numero di microaghi nel dispositivo.

Gli esperimenti condotti su topi di laboratorio hanno dimostrano l'efficacia del monitoraggio e del meccanismo di rilascio del farmaco, con il progressivo abbassamento della glicemia nelle ore successive al superamento della soglia su cui era tarato il dispositivo. Anche alcuni test preliminari su esseri umani hanno dato esito positivo.

Fonte : Le Scienze

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