Overblog
Segui questo blog Administration + Create my blog
Blog  di Caranas

Post recenti

Adolescenti molesti e Bertolaso (vignette)

14 Marzo 2016 , Scritto da CARANAS Con tag #SATIRA UMORISMO COLTO

Adolescenti molesti e Bertolaso (vignette)
Adolescenti molesti e Bertolaso (vignette)
Mostra altro

CERCASI LEGHISTA PER CONDUZIONE EDICOLA

14 Marzo 2016 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

        

 

Dopo le recenti  primarie e gazebarie , sembra finalmente giunto il momento di  mettere in piedi una normativa comune e generale che regoli questo importante passaggio della vita politica.

I 48.000  romani che avrebbero votato per queste  Gazebarie  targate Forza Italia , sono un risultato pur sempre  dignitoso dal punto di vista dell’affluenza, anzi decisamente buono, considerato che le primarie volute dal Pd , la cui macchina organizzativa non è paragonabile a quella del centrodestra ,  avrebbe portato al voto solo 44.500 elettori.

Affluenza buona , ma i dubbi sono eccellenti.  E’ venuta a mancareil dato più significativo e cioè la mancata registrazione dei singoli votanti. E non è poco, considerando il fatto che in tal modo la consultazione diviene manovrabile ed alterabile. Le primarie di Berlusconi, snobbate dalla Lega e dalla Destra e sostenute da parte di Fratelli d’Italia, avrebbero incoronato, senza alcuna ombra di dubbio, Bertolaso con quasi il 97% dei consensi. Le reazioni dalla coalizione della destra non sono, però, molto confortanti. Ad esternare le contrarietà, Giorgia Meloni che proprio mentre Bertolaso convoca la conferenza stampa con i numeri delle “sue” primarie se ne esce con delle dichiarazioni al vetriolo: “Chiedo un incontro risolutivo a Berlusconi e Salvini nella giornata di domani. Metto a disposizione anche la mia candidatura come gesto di amore e responsabilità. Mi aspetto amore e responsabilità anche dagli altri”. Ed infine aggiunge: “Guido Bertolaso può essere un buon candidato e un buon sindaco se riesce a unire le forze di centrodestra. Se riesce a farlo e a vincere le perplessità che ancora diverse persone hanno, Fdi sarà con lui come lealmente ha fatto dall’inizio”. E proseguendo dice: “Se Bertolaso si presta a strumentalizzazioni che forse sono utili a tutelare un partito ma che sicuramente danneggiano i romani, allora saremo costretti a fare scelte diverse. Abbiamo contribuito al risultato dei gazebo invitando i romani a votare con spirito unitario. Anche il nostro impegno è stato sfruttato per delegittimare me e il movimento che rappresento”. La Meloni, poi rimarca: “Poteva essere una festa per il centrodestra ed è servito come palchetto per decretare il funerale della coalizione. Potrei aggregarmi alla fiera della irresponsabilità collettiva, e assumere subito decisioni unilaterali, ma mi preoccupa il risultato finale per i romani più che mostrare i muscoli ai colleghi”. A provocare le reazioni della Meloni il fatto che queste consultazioni dovevano in pratica servire a notificare la candidatura di Bertolaso. Il vecchio  banana  aveva necessità di mettere in chiaro che non c’era nessuna intenzione di rimettere in discussione la candidatura. Aveva detto, in merito alle tensioni con Salvini e la Meloni: “Se c’è una rottura è quella tra gli uomini d’azione che fanno, e quelli che sono politici per professione. Nella giunta di Bertolaso ci sarà gente d’azione. I politici facciano i politici, facciano i convegni e parlino. Qui bisogna decidere e lavorare. E’ un cambiamento di prospettiva totale quello che sto proponendo a Roma, a Napoli e a Milano. E quando arriverà un politico che mi dice ‘voglio essere io al posto di Bertolaso’ lo guarderò e gli riderò in faccia. E gli dirò ‘mi vengono i brividi a pensare che tu possa immaginare, tu che non saresti capace di amministrare un’edicola, di fare il sindaco di una città come Roma'”. Un messaggio più che chiaro. E il diretto interessato acquista sicurezza: “Io sono il candidato del centrodestra, non di un singolo partito”, dice Bertolaso, e annuncia: “Non ho motivi di dovermi fermare, sono i romani che mi spingono a questo punto, non i partiti. E se i romani mi spingono, allora vado avanti come una ruspa fino alla fine”. 

Caranas

Mostra altro

Maestra uccide una bimba di tre anni: aveva rifiutato di togliersi il cappotto

13 Marzo 2016 , Scritto da CARANAS Con tag #CRONACA

 Maestra uccide una bimba di tre anni: aveva rifiutato di togliersi il cappotto

E’ una storia di una violenza inaudita quella appena arrivata dagli Stati Uniti: Autumn Elgersma, bambina di tre anni, è stata scaraventata con violenza a terra dalla sua maestra di asilo, per essersi rifiutata di obbedire. La caduta le ha procurato delle fratture al cranio che le hanno causato ferite al cervello risultate fatali. La responsabile del folle gesto, Rochelle Sapp, responsabile dell’asilo di Orange City, nell’Iowa. È stata arrestata dalla polizia. La bambina, dopo aver trascorso due giorni in ospedale, è morta giovedì scorso per le gravi ferite riportate al cervello. Lo riferisce la tv locale Ktiv. Le autorità hanno spiegato che Rochelle Sapp gestiva un asilo nella città di Orange City. Il 29 ottobre, subito dopo l’incidente, la maestra aveva chiamato al telefono i genitori della bambina dicendo che la piccola era caduta dalle scale.

La madre, arrivata di corsa nell’asilo ha preso la piccola e l’ha portata di corsa in un ospedale locale. Da lì è stata trasferita in un centro traumatologico situato a Sioux Falls. I medici della struttura hanno diagnosticato fratture al cranio e un trauma al cervello. Due giorni dopo è morta. Agli agenti la maestra ha ammesso di aver scaraventato a terra la bimba dopo che si era rifiutata di togliersi il cappotto. La donna in un primo momento era stata arrestata con l’accusa aver procurato lesioni e aver messo in pericolo la vita di un minore. Ora che la piccola è morta avrà contro dei capi di imputazione ben più gravi. Philip e Jennifer Elgersma, genitori di Autumn, distrutti dal dolore, hanno pubblicato una dichiarazione in cui ringraziano quanti hanno pregato per la bambina.

Mostra altro

Elezioni Milano 2016: Patrizia Bedori rinuncia alla candidatura

13 Marzo 2016 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

 Elezioni Milano 2016: Patrizia Bedori rinuncia alla candidatura

“Sarò sicuramente in lista, ma faccio un passo di lato. È colpa dei mass media se sono ferita. Non sono una politica con la faccia di ‘tolla’. La macchina del fango è partita subito, il gossip ha preso il sopravvento su tutto. Adesso vedremo di trovare una soluzione”. È quanto dichiarato da Patrizia Bedori del M5S in merito alla sua candidatura a sindaca per le comunali milanesi, ormai possibilità remota dopo gli ultimi sviluppi. “Qualcuno mi ha detto di andare avanti, ma non voglio fare i nomi di chi mi ha incoraggiata”. Patrizia Bedori ha insomma confermato che non correrà come candidata sindaco di Milano per le Elezioni Milano 2016 per il Movimento 5 Stelle. Lo ha fatto durante una riunione con gli attivisti locali. “Io ho capito che non sono tagliata per farlo”, avrebbe detto fra l’altro l’esponente 5 Stelle nel suo discorso, seguito alle indiscrezioni di ieri. Bedori, 52 anni, casalinga, si e’ detta comunque ancora a disposizione del Movimento, che ora dovra’ decidere ufficialmente come individuare il nuovo candidato sindaco di Milano.

Mostra altro

MASSIMO D’ALEMA: «MASSIMO BRAY? UOMO LIBERO E INDIPENDENTE.

13 Marzo 2016 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

MASSIMO D’ALEMA: «MASSIMO BRAY? UOMO LIBERO E INDIPENDENTE.

GIACHETTI? FOTOGRAFATO MENTRE IN RISCIO’ TRAINA RENZI, NON PUO’ ESSERE L’IMMAGINE DI UN SINDACO»

«Massimo Bray è un mio carissimo amico, ma è un uomo libero e indipendente. È anche una delle persone più testarde che ho conosciuto in vita mia. Non sente nessuno; decide, e va rispettato nella sua decisione. E non è neppure iscritto al Pd. Basta consultare la Rete per vedere quanti cittadini e associazioni si stanno rivolgendo a lui; anche se io non figuro, non faccio parte di questa comunità, Non so ancora chi siano i candidati. Li valuterò liberamente da cittadino romano. Non so cosa farà Bray. Certo non ho il minimo dubbio che la sua candidatura sarebbe quella di maggior prestigio per la Capitale; mentre qui pare tutto un giochino interno al Pd. Sono molto attaccato a questa città, che dopo le vicende drammatiche che ha vissuto merita un sindaco di alto livello, a prescindere dall’appartenenza di partito. Giachetti si è fotografato su Internet mentre traina un risciò su cui è seduto Renzi. Ma questa non può essere l’immagine del sindaco di Roma, neanche per scherzo. Il quadro è estremamente preoccupante. C’è una crisi della democrazia. Una caduta di partecipazione e tensione politica, di fronte alla quale i partiti, compreso il Pd, non riescono a schierare personalità all’altezza».

Il PD è in mano a un gruppetto di arroganti. cosa devo fare, presentarmi al nazareno in ginocchio a chiedere udienza a Guerini?» Per Massimo D’Alema c’è quindi un grave problema interno al Partito Democratico, un movimento che ha perso sia il rapporto col suo elettorato forte sia il legame con i propri fondatori.

Per Massimo D’Alema tutto parte dal peccato originale, se così possiamo chiamarlo: l’allontanamento del Partito Democratico dallo spirito originario dell’Ulivo. Allontanamento che ha un unico responsabile: Matteo Renzi. «IL PDS AVEVA 670.000 ISCRITTI, IL PD 300.000»

Verdini ha capito che se Renzi rompe con la sinistra va dritto verso la sconfitta, magari in un ballottaggio con i Cinque Stelle. Per questo, capendo di politica, è preoccupato»

Mostra altro

E' sabato, cinque vignette prima di uscire. Mi danno la carica!

12 Marzo 2016 , Scritto da CARANAS Con tag #SATIRA UMORISMO COLTO

Le vignette di Caranas

E' sabato, cinque vignette prima di uscire. Mi danno la carica!
E' sabato, cinque vignette prima di uscire. Mi danno la carica!
E' sabato, cinque vignette prima di uscire. Mi danno la carica!
E' sabato, cinque vignette prima di uscire. Mi danno la carica!
E' sabato, cinque vignette prima di uscire. Mi danno la carica!
Mostra altro

L’olio dei grullini

12 Marzo 2016 , Scritto da CARANAS Con tag #PoliticaMENTE

 L’olio dei grullini

In questi giorni tiene banco il voto del Parlamento Europeo a favore dell'importazione di 35mila tonnellate in più di olio tunisino in UE nei prossimi due anni. Ovviamente i nostrani parlano di "invasione", con Lega e M5S in testa a tutti.

Ma è veramente così?

La realtà, ovviamente, è ben diversa. L'Italia produce circa 350 mila tonnellate di olio d'oliva, mentre ne consuma praticamente il triplo (1 milione fra consumo domestico ed export). Capite da soli che :

1) 35 mila tonnellate, da distribuirsi in tutta l'UE, sono un quantitativo quasi nullo che non distruggerà un bel niente

2) L'Italia, da sempre, necessita l'importazione di olio straniero

3) Togliere i dazi comporterà minori così per i consumatori e le imprese importatrici

4) L'olio tunisino ha una qualità minore e per quello costa meno, ergo più famiglie che non si possono permettere l'olio di gran qualità italiano (o spagnolo, portoghese...) potranno almeno consumare quello. Sempre meglio di nulla, no?

"Il dazio zero assegnato per le quote di olio proveniente dalla Tunisia è senza dubbio un vantaggio per le aziende importatrici, ma anche, indirettamente, un vantaggio per il consumatore che può trovare oli a prezzi inferiori. Un po’ meno vantaggioso lo è per la Spagna, che è il nostro principale paese fornitore. I produttori italiani invece non ci rimettono, possono stare tranquilli. Anche perché l’Italia comunque deve acquistare olio dall’estero per colmare le proprie lacune produttive."

Mostra altro

E' lunedì, si ricomincia con tre vignette

7 Marzo 2016 , Scritto da CARANAS Con tag #SATIRA UMORISMO COLTO

Due un po' datate... accontentatevi

E' lunedì, si ricomincia con tre vignette
E' lunedì, si ricomincia con tre vignette
E' lunedì, si ricomincia con tre vignette
Mostra altro

UNA BELLA RISATA NUTRE IL CERVELLO. ECCO COME

6 Marzo 2016 , Scritto da CARANAS Con tag #SATIRA UMORISMO COLTO

Ridere ci permette di liberarci dagli atteggiamenti mentali chiusi, troppo razionali e statici, ci aiuta a sviluppare una curiosità e un'intelligenza creativa che ci rende aperti, elastici e dotati di molteplici punti di vista. Un pensiero costantemente serioso diventa ripetitivo e pedante, le fissazioni producono ansia e stress, la rigidità assorbe le nostre energie impedendoci di vedere il problema sotto un'altra luce. Una bella risata nutre il cervello, libera sostanze che hanno una funzione benefica sul sistema immunitario e migliorano il tono dell'umore; tali sostanze, inoltre, eliminano lo stress aiutandoci a prevenire tutta una serie di disturbi ad esso correlati (attacchi di panico, depressione, ansia, malattie cardiovascolari).

Satira , umorismo colto - by Caranas
Satira , umorismo colto - by Caranas
Satira , umorismo colto - by Caranas
Satira , umorismo colto - by Caranas
Satira , umorismo colto - by Caranas

Satira , umorismo colto - by Caranas

Mostra altro

Buonanotte con due mie poesie (Caranas)

5 Marzo 2016 , Scritto da CARANAS Con tag #POESIA

Connessioni

 

Qualcuno vive,

qualcuno vive già morto.

Eternamente,

senza separarsi dal passato.

 

Camminando a rovescio

rimpianti e speranze

emergono precocemente,

sostituiti da altre speranze

specchio virtuale di taglio.

 

Felicità dimenticata

e profondamente rimossa

dal sacco inconscio,

continua ad alimentare

anelito di vita …

giusta, dura,

che affiora diversa,

ridando provvido sorriso.

 

 

Ritorno in apatia

Ora vedo la pianura con filari d’alberi a confine

e vi affondo gli occhi catturandola

aderente alle pareti dello stomaco

come un guanto di trasparente lattice.

 

Stiamo arrivando, tra poco saremo in Centrale.

Incomincia a piovere  e quel verde si offusca .

Ci sta proprio bene  una lavata al cuore,

ed anche alla mente.

 

Tutu- tum,  tutu-tum,  mi è rimasto nelle orecchie

per tutta la notte, ora non lo sento più,

siamo in Lombardia.

Tutto scivola col niente da spiegare.

 

Allento piano  la presa d’appoggio

e cerco vie d’uscita.

No, non si può fumare !

Il crampo torna con la realtà

oltre la lucida fibra dei sensi

col cielo  grigio in aria che palpita di brezza.

 

Solo venti minuti ancora,

poi quel buco scuro  ci ammanterà

                                       e ricomincerà il trantran.                                     

 E’ passata la notte , ma non la stretta. 

 

Mostra altro