Overblog
Segui questo blog Administration + Create my blog
Blog  di Caranas

Post recenti

Berlusconi spiato dagli USA anche per la ricerca di patonza

24 Febbraio 2016 , Scritto da CARANAS Con tag #CRONACA

Berlusconi spiato dagli USA anche per la ricerca di patonza

Ma come si dice in inglese "la patonza deve girare"?

Certo la cosa è vera, ormai gli americani spiano tutti. Penso ai traduttori spioni in grandi difficoltà quando avranno sentito frasi dette da Berlusconi , tipo “ la patonza deve girare” in occasione delle sue chiacchierate con Tarantini.

Impotenza degli operatori in ascolto di fronte a parole intraducibili in inglese, perché tipiche di certa feccia maschile nostrana.

E chissà lo stupore che avrà provato, l' intrepido traduttore, nel constatare che il pres. del Consiglio della sesta o settima potenza mondiale, veniva svegliato alle 11 di sera mentre si trovava a Parigi per un importante summit, da una telefonata urgente fattagli da una prostituta, la quale lo avvertiva che un' altra prostituta di sua conoscenza era trattenuta in Questura a Milano.

Ma l' impotenza e lo stupore avvertiti dall' interprete, avranno sicuramente lasciato campo a grasse risate quando udì Berlusconi dare della culona alla Merkel. Termine quello facilmente traducibile in qualsiasi lingua.

Mostra altro

Totti non gioca

24 Febbraio 2016 , Scritto da CARANAS Con tag #CALCIO

 Totti non gioca

Il tecnico della Roma spiega il motivo dietro all’esclusione di Totti: “Ci sono dei ruoli da rispettare, ho a che fare con tanti giocatori e non con uno solo. A Roma la gestione del gruppo è anormale, ma le cose si fanno come le ho fatte. Non posso lasciar correre un’intervista del genere, altrimenti se no succede che tutti si comportano così…”

Mostra altro

DOPPIO COGNOME, ORA E' POSSIBILE

24 Febbraio 2016 , Scritto da CARANAS Con tag #ATTUALITA'

 

Dalla fine del 2014 il via al doppio cognome. Ora anche i padri con una sola figlia potranno avere certezza di vedere un nipote col proprio cognome.

Ma non è finita, l’Italia ha avuto il tempo per adeguarsi alla svolta impartita dalla Corte Europea dei Diritti Umani. A tale Corte aveva fatto ricorso una coppia italiana cui era stato impedito di imporre entrambi i cognomi al loro figlio. Ciò detto, la Corte ha accolto il ricorso dando ragione alla coppia. La sentenza condanna l’Italia e la obbliga a porre in essere tutti i provvedimenti a tutela dell’uso di entrambi i cognomi dei genitori o, a scelta, di uno dei due. E così è avvenuto.

Nessuna libertà di scelta ai figli? No, i minori , una volta raggiunti i 18 anni potranno a loro volta scegliere di apportare modifiche nel loro stato anagrafico.

 

Mostra altro

Ridiamo un po'

22 Febbraio 2016 , Scritto da CARANAS Con tag #SATIRA UMORISMO COLTO

Ecco alcune mie vignette ancora attuali. Buona visione

 

Ridiamo un po'
Ridiamo un po'
Ridiamo un po'
Ridiamo un po'
Ridiamo un po'
Ridiamo un po'
Ridiamo un po'
Ridiamo un po'
Mostra altro

Pasolini oggi sarebbe contro la Cirinnà così come lo fu contro l’aborto ?

21 Febbraio 2016 , Scritto da CARANAS Con tag #UNIONI CIVILI

 

 

di Caranas

Umberto Eco , se pur con toni più  pacati rispetto a quelli di Edoardo Sanguineti,  entrò ( ma non da solo- lo fece anche Moravia) in agguerrita polemica contro Pier Paolo Pasolini nel 1975 (rif. articoli corsari). Il 21 gennaio 1975, su «Il Manifesto», Umberto Eco, celato dietro lo pseudonimo di Dedalus, attaccò P.P.P. riferendosi alla polemica in corso in quell’anno sulla presentazione e approvazione di una normativa sull'aborto (che diverrà poi la legge 194 del 22 maggio 1978).

Non si tratta, di un problema riconducibile tout court a un "sì" o a un "no" all’aborto espresso in un referendum popolare, ma va  osservato e analizzato in rapporto al suo significato profondo, soprattutto nel contesto di quella "società dei consumi" che si stava purtroppo affermando in quegli anni e di cui quella di Pasolini è stata, forse, l'unica Vox clamantis in deserto che si è alzata, inascoltata, a denunciare lo scempio - quello appunto  del consumismo - che si stava orrendamente realizzando nella società italiana e non solo.

Partiamo dall’inizio. In Sono contro l'aborto ("Corriere della sera", 19 gennaio 1975,  con il titolo “Il coito”),  l'autore Pasolini rifiuta una soluzione comoda per una maggioranza che ha reso più facile il coito, vero problema delle discussioni sull'aborto. Questa libertà la vuole il nuovo potere dei consumi, rendendo il coito più facile, ed offre e obbliga l'accesso alle lusinghe consumistiche. Per Pasolini si tratta di una falsa liberalizzazione, che porta all'oppressione della maggioranza sulle minoranze, esercitata attraverso un modello di "normalità". Così, la nuova coppia è più consumatrice che procreatrice di prole e la libertà sessuale della maggioranza, secondo Pasolini, rivela solo convenzionalità, obbligo ed ansia sociale . L'intervento di Pasolini  suscitò le più numerose, vivaci e diverse polemiche, voci critiche della minoritaria posizione pasoliniana, cui rimproveravano di essersi voluto dimenticare della posizione eterosessuale, rivendicando anche il ruolo della figura femminile, tralasciato da Pasolini.

Eco scrive sul Manifesto che Pasolini difende contro l'aborto il suo rapporto profondo con la vita, affermando di essere più coinvolto, di vivere la realtà più profondamente, corporeamente: "Amo la vita così ferocemente, così disperatamente, che non me ne può venire bene: dico i dati fisici della vita [...]". In quanto alla prevenzione, P.P.P. vede una soluzione in forme di amore non procreanti. Eco sottolinea che  tutta la discussione sul discorso pasoliniano sull'aborto non affronta un problema centrale: “P.P.P. non sta parlando dell'aborto come effetto della necessità o della volontà umana, ma come determinato dal gioco del potere consumistico” . Questa differenza fondamentale, secondo Eco, è sfuggita a molti, che forse hanno frainteso gli interventi di Pasolini che analizzano soprattutto il rapporto del potere consumistico con l'aborto, vedendo invece in essi un contributo, giudicato errato, alla discussione sulla relazione intima tra l'uomo e l'aborto.  “L'autore non ci sta spiegando che cos'è l'aborto, se esso può essere inteso come un esercizio di libertà individuale: non ne fissa i limiti morali, ma ne sottolinea l'importanza per il potere consumistico”. Eco fa notare che anche Pasolini, che pure mette nei suoi film tante chiappe e minne ( per difendere i quali chiede poi aiuto al mondo laico), richiama alla difesa dell’integrità della stirpe. Egli non vuole l’aborto perché dell’utero materno ha un dolcissimo ricordo e nel suo comportamento quotidiano vive la sua felice immersione nelle acque materne. Secondo Eco, la tesi vera che viene fatta propria dal lettore sprovveduto, è ridotta all’osso (sacro)  èd è molto chiara :'' Non è l’aborto di cui bisogna discutere, ma il coito, il quale , a causa dell’oppressione e della repressione fascistico-consumistica, è sempre imposto come coito tra uomo e donna. Di conseguenza, se si ammettesse e si propagandasse il coito tra uomo e uomo o tra donna e donna, il problema non esisterebbe". Eco continua dicendo che le argomentazioni di Pasolini non tengono perché, anche se per ragioni ecologiche apparisse utile il coito omosessuale (che non produce bambini) , non si potrebbe impedire a chi predilige il coito etero di continuare a praticarlo in santa pace e, in tal caso, sia pure per una piccola minoranza di eterosessuali inveterati ( e che quindi non cambiano) , il problema aborto sussisterebbe ancora e Pasolini non spiega per loro la soluzione.

La chiosa di Eco è molto forte : “ Pasolini pensa che una società in cui pochi schiavi eterosessuali a cui viene proibito l’aborto, dovranno continuare a partorire degli eletti parvenu di classe superiore a cui sia invece consentita la libera e aristocratica pratica dell’omosessualità; il che non era passato per la mente nemmeno a Orwell, ma nemmeno ad Hitler e neanche a Fanfani.

Conclusioni

Credo che se tuttora fosse vivo il dandy Pasolini, oggi come allora non approverebbe la Cirinnà così come nel testo originale, e con le sue pletoriche e fortunate provocazioni raccoglierebbe molti consensi nella pandemina alfaniana ricca di guitti. Occorrerebbe ancora un catartico intervento di un  Eco à la page.

 

 

Mostra altro

IL SALTO DEL TORNELLO COSTERA' 200 EURO DI MULTA

21 Febbraio 2016 , Scritto da CARANAS Con tag #CONSIGLI CARANAS

IL SALTO DEL TORNELLO COSTERA' 200 EURO DI MULTA

Roma- Gli evasori di bus e metro, ovvero quelli che prendono i mezzi pubblici senza pagare il biglietto o l’abbonamento, presto andranno incontro a multe salate. Lo prevede la bozza del decreto sui servizi pubblici locali, che dedica diversi articoli al Trasporto pubblico locale. Arriva anche una stretta su corse cancellate o ritardi, a tutela dei pendolari e di quanti si muove con i mezzi pubblici. Il diritto al rimborso del biglietti scatta dopo 30 mezz’ora se si tratta di mezzi pubblici cittadini o dopo un’ora se si allarga il raggio a livello locale. Per contrastare l’evasione nel settore del trasporto pubblico locale chi non “striscia” il titolo di viaggio va incontro a una sanzione pecuniaria da definire con legge regionale e dove la legge manca, si legge nella bozza, la multa “è pari a 60 volte il valore del biglietto ordinario e comunque non superiore a 200 euro”.

Mostra altro

La busta paga di un deputato

21 Febbraio 2016 , Scritto da CARANAS Con tag #CURIOSITA'

La busta paga di un deputato

Quanto prende mediamente un deputato? A quanto ammonta la sua busta paga? Preparate il malox. La busta paga di un deputato è composta da innumerevoli voci, vediamole nel dettaglio:

Indennità parlamentare: A decorrere dal 1° gennaio 2012, l’importo netto dell’indennità parlamentare, corrisposto per 12 mensilità, è pari a 5.246,54 euro, a cui devono poi essere sottratte le addizionali regionali e comunali, la cui misura varia in relazione al domicilio fiscale del deputato. Tenuto conto del valore medio di tali imposte addizionali, l’importo netto mensile dell’indennità parlamentare risulta pari a circa 5.000 euro.

Tale misura netta è determinata sulla base dell’importo lordo di 10.435,00 euro, sul quale sono effettuate le dovute ritenute previdenziali (pensione e assegno di fine mandato), assistenziali (assistenza sanitaria integrativa) e fiscali (IRPEF e addizionali regionali e comunali). Per i deputati che svolgono un’altra attività lavorativa, l’importo netto dell’indennità ammonta a circa 4.750 euro.

Diaria: La cosiddetta diaria è una specie di rimborso spese per il soggiorno a Roma. Effettivamente pensandoci bene, col livello che ha raggiunto (si fa per dire) la nostra capitale sotto l’amministrazione Marino, questi poveri parlamentari se lo meritano un rimborso spese. Comunque, l’attuale misura mensile della diaria, a seguito della riduzione disposta dall’Ufficio di Presidenza nella riunione del 27 luglio 2010, è pari a 3.503,11 euro.

Rimborso delle spese per l’esercizio del mandato: Il rimborso è pari a 3.690 euro ed è corrisposto direttamente a ciascun deputato con le seguenti modalità:

– per un importo fino a un massimo del 50% a titolo di rimborso per specifiche categorie di spese che devono essere attestate: collaboratori, consulenze, ricerche; gestione dell’ufficio; utilizzo di reti pubbliche di consultazione di dati; convegni e sostegno delle attività politiche;

– per un importo pari al 50% forfetariamente (quindi anche se un deputato non ha spese, almeno metà del “rimborso” se lo intasca ugualmente).

Spese di trasporto e spese di viaggio: I deputati usufruiscono di tessere per la libera circolazione autostradale, ferroviaria, marittima ed aerea per i trasferimenti sul territorio nazionale.

Per i trasferimenti dal luogo di residenza all’aeroporto più vicino e tra l’aeroporto di Roma-Fiumicino e Montecitorio, è previsto un rimborso spese trimestrale pari a 3.323,70 euro, per il deputato che deve percorrere fino a 100 km per raggiungere l’aeroporto più vicino al luogo di residenza, e a 3.995,10 euro se la distanza da percorrere è superiore a 100 km.

Spese telefoniche: I deputati dispongono di una somma annua di 3.098,74 euro per le spese telefoniche.

Oltre a questo aggiungiamo che qualsiasi deputato ha anche diritto ad assistenza sanitaria integrativa, ma soprattutto ha diritto all’assegno di fine mandato che solitamente a fronte di versamenti piuttosto bassi è invece molto alto: Il deputato versa mensilmente, in un apposito fondo, una quota della propria indennità lorda, pari a 784,14 euro. Al termine del mandato parlamentare, il deputato riceve l’assegno di fine mandato, che è pari all’80 per cento dell’importo mensile lordo dell’indennità, per ogni anno di mandato effettivo (o frazione non inferiore ai sei mesi).

[f.Se famo cuscì, jimo lontano]

Mostra altro

Umberto Eco: “Come prepararsi serenamente alla morte. Sommesse istruzioni a un eventuale discepolo”

21 Febbraio 2016 , Scritto da CARANAS Con tag #CAFFE' LETTERARIO

L'ironica lettera a un discepolo immaginario che il semiologo scrisse per l’Espresso nel 1997.

Non sono sicuro di dire una cosa originale, ma uno dei massimi problemi dell'essere umano è come affrontare la morte. Pare che il problema sia difficile per i non credenti (come affrontare il Nulla che ci attende dopo?) ma le statistiche dicono che la questione imbarazza anche moltissimi credenti, i quali fermamente ritengono che ci sia una vita dopo la morte e tuttavia pensano che la vita della morte sia in se stessa talmente piacevole da ritenere sgradevole abbandonarla; per cui anelano, sì, a raggiungere il coro degli angeli, ma il più tardi possibile.

Recentemente un discepolo pensoso (tale Critone) mi ha chiesto: "Maestro, come si può bene appressarsi alla morte?" Ho risposto che l’unico modo di prepararsi alla morte è convincersi che tutti gli altri siano dei coglioni.

Allo stupore di Critone ho chiarito. "Vedi," gli ho detto, "come puoi appressarti alla morte, anche se sei credente, se pensi che mentre tu muori giovani desiderabilissimidi di ambo i sessi danzano in discoteca divertendosi oltre misura, illuminati scienziati violano gli ultimi misteri del cosmo, politici incorruttibili stanno creando una società migliore, giornali e televisioni sono intesi solo a dare notizie rilevanti, imprenditori responsabili si preoccupano che i loro prodotti non degradino l’ambiente e si ingegnano a restaurare una natura fatta di ruscelli potabili, declivi boscosi, cieli tersi e sereni protetti da un provvido ozono, nuvole soffici che stillano di nuovo piogge dolcissime? Il pensiero che, mentre tutte queste cose meravigliose accadono, tu te ne vai, sarebbe insopportabile.

 

Ma cerca soltanto di pensare che, al momento in cui avverti che stai lasciando questa valle, tu abbia la certezza immarcescibile che il mondo (sei miliardi di esseri umani) sia pieno di coglioni, che coglioni siano quelli che stanno danzando in discoteca, coglioni gli scienziati che credono di aver risolto i misteri del cosmo, coglioni i politici che propongono la panacea per i nostri mali, coglioni coloro che riempiono pagine e pagine di insulsi pettegolezzi marginali, coglioni i produttori suicidi che distruggono il pianeta. Non saresti in quel momento felice, sollevato, soddisfatto di abbandonare questa valle di coglioni?"

 

Critone mi ha allora domandato: "Maestro, ma quando devo incominciare a pensare così?" Gli ho risposto che non lo si deve fare molto presto, perché qualcuno che a venti o anche trent’anni pensa che tutti siano dei coglioni è un coglione e non raggiungerà mai la saggezza. Bisogna incominciare pensando che tutti gli altri siano migliori di noi, poi evolvere poco a poco, avere i primi dubbi verso i quaranta, iniziare la revisione tra i cinquanta e i sessanta, e raggiungere la certezza mentre si marcia verso i cento, ma pronti a chiudere in pari non appena giunga il telegramma di convocazione.

Convincersi che tutti gli altri che ci stanno attorno (sei miliardi) sino coglioni, è effetto di un’arte sottile e accorta, non è disposizione del primo Cebete con l’anellino all’orecchio (o al naso). Richiede studio e fatica. Non bisogna accelerare i tempi. Bisogna arrivarci dolcemente, giusto in tempo per morire serenamente. Ma il giorno prima occorre ancora pensare che qualcuno, che amiamo e ammiriamo, proprio coglione non sia. La saggezza consiste nel riconoscere proprio al momento giusto (non prima) che era coglione anche lui. Solo allora si può morire.

 

Quindi la grande arte consiste nello studiare poco per volta il pensiero universale, scrutare le vicende del costume, monitorare giorno per giorno i mass-media, le affermazioni degli artisti sicuri di sé, gli apoftegmi dei politici a ruota libera, i filosofemi dei critici apocalittici, gli aforismi degli eroi carismatici, studiando le teorie, le proposte, gli appelli, le immagini, le apparizioni. Solo allora, alla fine, avrai la travolgente rivelazione che tutti sono coglioni. A quel punto sarai pronto all’incontro con la morte.

Sino alla fine dovrai resistere a questa insostenibile rivelazione, ti ostinerai a pensare che qualcuno dica cose sensate, che quel libro sia migliore di altri, che quel capopopolo voglia davvero il bene comune.

E’ naturale, è umano, è proprio della nostra specie rifiutare la persuasione che gli altri siano tutti indistintamente coglioni, altrimenti perché varrebbe la pena di vivere? Ma quando, alla fine, saprai, avrai compreso perchè vale la pena (anzi, è splendido) morire.

Critone mi ha allora detto: "Maestro, non vorrei prendere decisioni precipitose, ma nutro il sospetto che Lei sia un coglione". "Vedi", gli ho detto, "sei già sulla buona strada."

(f. l’Espresso)

Mostra altro

È morto Umberto Eco

20 Febbraio 2016 , Scritto da CARANAS Con tag #CAFFE' LETTERARIO

 È morto Umberto Eco

È morto Umberto Eco

Uno degli intellettuali italiani più celebri al mondo. Aveva 84 anni, compiuti da poco, lo scorso 5 gennaio. Scrittore, saggista, semiologo, docente universitario. Eco è stato una presenza importante della vita culturale italiana degli ultimi 50 anni, ma il suo nome resta innegabilmente legato, a livello internazionale, allo straordinario successo del suo romanzo Il nome della rosa, edito nel 1980 da Bompiani e diventato ben presto un bestseller internazionale, con traduzioni in tutto il mondo e milioni e milioni di copie vendute. Ripercorrere la vita e la carriera di Umberto Eco significa ricostruire un pezzo importante della nostra storia culturale, anche perché Eco ha rappresentato prima di tutto lo scardinamento con un sistema vecchio e ostinatamente accademico.

Mostra altro

Passione vivente a Fuscaldo

16 Febbraio 2016 , Scritto da CARANAS Con tag #FUSCALDO

E venne na botta d'acqua a massacrare il lavoro fatto

Mostra altro