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Blog  di Caranas
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Per Bagnasco e la CEI esiste solo la famiglia cristiana “con mamma e papà” , ma non tutti sanno che …

27 Gennaio 2016 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

 

di Caranas

 

"I figli non sono un diritto". Non poteva mancare, nella settimana in cui il Senato inizia il dibattito sulle unioni civili, la voce tonante del cardinale Angelo Bagnasco che attacca fortemente la legge Cirinnà. Trattasi del presidente della Cei, sì, quello che gode di una pensione statale di 7.000 euro al mese come cappellano militare...col grado di generale di corpo d'armata, senza contare l’altro contributo sempre statale con l'8XMille. Bagnasco mistifica e non specifica che sì non esiste il diritto ad avere un figlio ( ma anche no), ma solo quello del minore ad avere una famiglia sia essa etero o omosessuale. Il bambino è soggetto di diritti, non un mero oggetto di desiderio. La legge del resto già prevede che un bambino di 14 anni deve esprimere il suo parere sulla richiesta di adozione.

Quanto alla famiglia, secondo il presidente della Cei, "c’è n’è una sola, ha un'identità unica e propria riconosciuta dalla Costituzione e dal sentire della gente". Ed ha rilevato , citando parole del Papa – con un papà e una mamma. La famiglia è un fatto antropologico, non ideologico'”.

Il solito refrain dell’ideologia cattolica che nasconde la volontà di conservare un certo tipo di società e un certo tipo di sistema di rapporti di proprietà.

Non esiste un modello cristiano di famiglia, è un falso valore che deve essere liberato dalle esigenze evangeliche, una menzogna di quelle che nascono per una specie di escrescenza storica progressiva, sulla spinta di altre ragioni che non sono di tipo ideale, ma pratico.

I primi cattolici non avevano un ordinamento giuridico proprio della famiglia. Essi vivevano la vita di famiglia secondo il costume del tempo. Non c'era il matrimonio in chiesa; non c'era una anagrafe o un tribunale ecclesiastico per i matrimoni, non c'era il prete al matrimonio. Il padre di famiglia destinava alla figlia un dato marito, d'accordo con la famiglia del promesso sposo, senza che i due interessati potessero esprimere alcunché, perché questo era il costume. Inutile quindi andare a cercare nei primi cristiani un modello di "famiglia cristiana" e quindi inutile anche difendere in una società pluralistica un modello cristiano di famiglia. Una donna non aveva un suo mondo culturale. I figli non avevano un mondo culturale autonomo. Non c'erano spazi diversi per l'esperienza di vita. Perfino san Paolo porta riflessi della condizione sociale della donna dei suoi tempi, quando dice che la donna deve essere sottoposta al marito, o deve coprirsi il capo quando entra in assemblea perché il capo della donna è l'uomo.

Anche la sacra famiglia è un invenzione posteriore, perché la famiglia di Nazareth, non è un modello di famiglia, per il semplice fatto che, almeno nelle convinzioni di fede, Maria e Giuseppe non erano autenticamente marito e moglie (70 anni lui, 16 lei…), e comunque dinanzi a Cristo non c'è nessuna differenza fra l'uomo e la donna, non c'è né maschio né femmina.

Conosco la Bibbia , in essa ho trovato la poligamia; solo dopo si è acquisito il concetto della famiglia monogamica, che forse è un concetto irrinunciabile ma non certamente voluto dalla natura.

L’arcivescovo ribadisce che spetta ai laici, come già indicato dal Concilio Vaticano II, “di iscrivere la legge divina nella vita della città terrena. Assumano la propria responsabilità alla luce della sapienza cristiana e facendo attenzione rispettosa alla dottrina del Magistero.

Certo non si può immaginare che un cardinale possa esprimersi in modo diverso. Parla ai credenti e alle loro coscienze! Se altri però sostengono tesi diverse sono ugualmente da rispettare. E’ la democrazia.

 

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Debito pubblico sempre più alto e bacchettate della U.E.

27 Gennaio 2016 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

Debito pubblico sempre più alto e bacchettate della U.E.

[Clicca per ingrandire la foto]

di Caranas

Anche se l'Europa non è l'oracolo di Delfi, sul nostro debito pubblico ha ragione. E’ inimmaginabile comunque un’uscita dell’Italia dall’UE anche se diverse forze politiche più o meno spingono in questa direzione , ma credo che siano solo manovre antigovernative. Non dimentichiamo però che quando i burocrati filotedeschi umiliavano Tsipras e i Greci non abbiamo visto prese di posizione nette dei nostri governanti, anzi la Merkel sembrava la grande amicona dell’Italia. Ora che viene toccato Renzi, le forze a lui vicine diventano improvvisamente grillini antieuropei.

Tornando al debito pubblico, mi par di ricordare che nel 2011 era al 120% mentre ora è al 133%. Tutta colpa del bipolo Renzi-Padoan ? Ed i famosi sacrifici di lacrime e sangue dove sono andati a finire ?

Occorre però, per dovere di verità, dire che i numeri 122 e 133 non si riferiscono al debito pubblico nostrano ma al rapporto debito/pil. E’ noto che tale rapporto può crescere o perché cresce il debito o perché cala il pil o anche per entrambe le ragioni. Ma è altrettanto noto che in nessun paese del mondo, se non forse per brevissimi periodi, il debito cala; viceversa, il debito è sostanzialmente sempre in crescita.

Il nostro debito pubblico è il terzo più alto tra tutti i 130 paesi su cui l'agenzia americana S&p ha un rating. In testa ci sono la Grecia e il Giappone.

Nei primi nove mesi dello scorso anno, il debito delle Amministrazioni pubbliche è aumentato di 55,8 miliardi; il fabbisogno cumulato è stato pari a 42,8 miliardi mentre le disponibilità liquide del Tesoro sono aumentate di 17,6 miliardi. Contestualmente, le entrate tributarie contabilizzate nel bilancio dello Stato sono state complessivamente pari a 288,8 miliardi, in aumento del 3,4 per cento rispetto a quelle relative allo stesso periodo dell'anno precedente. Qualcosa non quadra.

Dunque c’è solo una medicina per abbassare il rapporto : occorre che cresca il pil, ovvero che l'economia riparta. E purtroppo anche se mettessimo alla guida del governo un incallito comunista, il pil non crescerebbe ugualmente , un uomo solo al comando contro i poteri forti e le lobby di settore non basta. Ed occorrerebbe una nazione zeppa di persone piene di senso civico, di onestà, di amore del prossimo, di gente che paga le tasse e non fannulloni in mutande che timbrano il cartellino.

Mi viene un dubbio : e se Renzi avesse giocato d’anticipo sapendo di aver fatto male i compiti ? Potrebbe infatti dire dopo che la maestra l’ha punito per la sua ribellione e non perché non ha fatto bene il suo lavoro di premier. Stiamo sereni?

(foto rif. soldionline)

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Le frasi tipiche delle nonne del sud

26 Gennaio 2016 , Scritto da CARANAS Con tag #CURIOSITA'

Hai mangiato? Stai sciupato... Tieni,comprati il gelato

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Marco Trifilio al Palchetto unplugged

16 Gennaio 2016 , Scritto da CARANAS Con tag #FUSCALDO

Ecco a voi un altro grande artista fuscaldese: Marco Trifilio. Ascoltate bene cosa riesce a fare con la sua chitarra e la sua voce calda e suadente. E va be', a Sanremo ci vanno i soliti raccomandati, mica chiamano lui o Nicoletta Filella, sono bravissimi entrambi e ce li teniamo per noi. A me non interessa fare campanilismo, quando sento che una musica mi piace la voterei anche se fosse di uno sconosciuto di terra oscura ed inesplorata. Comunque sia , guardate con attenzione il video e ascoltate ad occhi chiusi, se questa non è vera musica ...allora... è come dire che Fratelli d'Italia non è roba retorica. Ciao Marco e regalaci ancora altre tue bellissime note.

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Caro Peppino, anche tu te ne sei andato

13 Gennaio 2016 , Scritto da CARANAS Con tag #FUSCALDO

 Caro Peppino, anche tu te ne sei andato

Il nostro maestro barbiere e calzolaio Peppino se n’è andato quasi improvvisamente. Non lo vedremo più scarrozzare col suo vespino in quel di Fuscaldo. Ogni parola detta o scritta può suonare banale, fuori posto o solo formale, si vorrebbe solo tacere o gridare il proprio dispiacere perché la dipartita del caro simpatico compagno della nostra infanzia, adolescenza e maturità ci ha toccato profondamente tutti.

Balbettiamo appena qualche espressione di consolazione . Certo continueremo a custodirne il ricordo e la sua simpatia con qualche aneddoto sull'affetto e la stima che Peppino aveva per tutta la comunità fuscaldese.

Giusto per sdrammatizzare caro Peppino vorrei chiederti : farai giochetti con le forbici quando aggiusterai la barba a San Pietro?

(foto : Apif )

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Basta con questi governi rossoneri che di rosso non hanno nulla

10 Gennaio 2016 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

 Basta con questi governi rossoneri che di rosso non hanno nulla

Alcune considerazioni :

nel 2009 la spesa pubblica sfiorò gli 800 miliardi di euro tornando ai livelli del 1996. Il totale delle uscite raggiunse il 52,5 % in rapporto al Pil. Dal 1997 il rapporto spesa/Pil non superava il 50%.

“Scaliamo la classifica europea per il peso delle tasse e insieme abbiamo un debito pubblico che, sfiorando il 116% rispetto al Prodotto interno lordo, resta sempre il più alto della UE". Questi sono i record del governo Berlusconi così come li fotografa l’Istat.

Monti: bocconiano, esponente di spicco del gruppo Builderberg e della trilaterale... anche il suo governo di tecnici da lui nominati non mi sembra vestito di bandiera rossa.

Renzi: il padre vecchio esponente della DC ( insalata di massoneria italiana), fa il PATTO DEL NAZARENO con l'ex cavaliere decaduto Berlusconi (tessera 1816 della P2)... vi sembra che Renzi sia rosso?

Monti e il PD (che l’ha sostenuto) ,hanno eseguito ed eseguono le politiche più oltranziste di destra finanziaria.

Non diamo credito alle frottole di crescita che ogni giorno ci raccontano, la realtà che viviamo è ben altra :

irpef 23% +

inps 27% +

iva 22%

totale 72%

Al momento della sua nascita, l'IRPEF prevedeva 32 scaglioni di reddito e altrettante aliquote; l'aliquota iniziale era del 10%, quella finale del 72%. Oggi ci sono solo 5 scaglioni e l'aliquota massima è del 43%. Con gli attuali scaglioni ed aliquote, non è possibile colpire le super liquidazioni, calciatori, pensioni d'oro ecc. e neppure chi usufruisce di stipendi d'oro e liquidazioni d'oro nel pubblico. Tutto è stato appiattito facendo credere alla gente che, maggiori sono gli scaglioni, maggiore è la tendenza all'evasione fiscale. Era solo una scusa per far pagare meno ( molto meno) gli alti redditi. L'ex cavaliere, il vecchio marpione, voleva addirittura portare gli scaglioni a 3, con rispettive aliquote del 10, 20 e 30%!

Al totale di cui sopra vanno aggiunte accise, tasse e tasse sulle tasse di carburanti e bollette che incidono per circa il 70% del loro importo, oltre a bollo, rinnovo patente, assicurazione e revisione auto, canone TV, ticket sanitari, ICI-IMU, TASI eccetera, per un totale che oltrepassa facilmente l'80% dell'introito di qualsiasi cittadino e persino di quello disoccupato , il più colpito di tutti perché soggetto a tassazione di reddito indiretta, anche se protetto dall’art. 53 della Costituzione che lo esenta da tasse.

A me pare che il rosso e il nero nella diatriba dei partiti serve solo a depistarci dai veri problemi e quindi a difendere solo e soltanto i cacchi di lor politici ben ancorati alle poltrone di potere.

Caranas

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Sono italiano, magari renziano e mi piacciono i Rolex. Adesso me ne frego uno, solo uno

10 Gennaio 2016 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

Sono italiano, magari renziano e mi piacciono i Rolex. Adesso me ne frego uno, solo uno

 

di Caranas

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Non c’è niente da fare, siamo italiani e dobbiamo dimostrarlo sempre, anche in Arabia Saudita ! Una ennesima storia incredibile che ricorda un po’ il lettone di Putin. Ma forse è solo una nuova scena di Quo Vado.

In sintesi : durante la visita di Renzi e della delegazione italiana in Arabia Saudita, secondo la ricostruzione del Fatto Quotidiano , Re Salman aveva fatto preparare per i 50 ospiti italiani preziosi pacchetti, con tanto di nome e cognome. Alcuni contenevano dei preziosi Rolex, altri orologi meno costosi. La baruffa s’è scatenata quando un delegato italiano, a cui non era stato destinato il Rolex, ha finto di avere sbagliato pacchetto appropriandosi di un altro più prezioso. Una scena che ha creato alquanto imbarazzo nel cerimoniale saudita i cui funzionari erano ben  disposti a procurare un altro Rolex all’indegno che non l’aveva ricevuto. E’ intervenuta infine la scorta di Renzi che prontamente ha sequestrato tutti i pacchetti per portarli a Palazzo Chigi.

Ora ci si chiede : che fine faranno i Rolex e gli altri orologi, visto che non si possono accettare doni del valore superiore a 150 € ( norma Monti)? Si potrebbero donare alla vedova del signore che si è suicidato a causa della fregatura ricevuta dalla Banca Etruria; così potrà controllare meglio il tempo ancora necessario per ottenere l’intero importo delle somme fregate alla sua famiglia dai benestanti funzionari di quella Banca .

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LOTTERIA ITALIA 2016 PREMI TERZA CATEGORIA

7 Gennaio 2016 , Scritto da CARANAS Con tag #LOTTERIA ITALIA

LOTTERIA ITALIA 2016 PREMI TERZA CATEGORIA
LOTTERIA ITALIA PREMI TERZA CATEGORIA 2016

Molte persone che hanno acquistato un biglietto della lotteria Italia , di solito non controllano i premi di seconda e terza categoria (questi ultimi spesso non pubblicati dai vari quotidiani). Penso quindi di fare cosa utile rendendo noti i biglietti vincenti " meno fortunati" rispetto alle prime due categorie, ma voi rinuncereste a 25.000 € ? Auguri anche al fortunato vincitore di Vimodrone la città in cui vivo.

Questi sono i biglietti della Lotteria Italia che hanno vinto i 150 premi di terza categoria, da 25 mila euro:

C 096099 Belforte Monferrato(AL) 25.000
Q 407599 San Severo (FG) 25.000
F 232643 Boscoreale (NA) 25.000
T 177394 Gualdo Tadino (PG) 25.000
Q 277412 Roma 25.000
I 066090 Sassuolo (MO) 25.000
V 039489 Roma 25.000
A 471541 Modena 25.000
I 210872 Sant’Agata di Puglia(FG) 25.000
C 147614 Bruzolo (TO) 25.000
D 191373 Vimodrone (MI) 25.000
O 060362 Riccione (RN) 25.000
M 115490 Como 25.000
I 058376 Napoli 25.000
N 200127 Milano 25.000
S 064836 Gallicano nel Lazio(RM) 25.000
R 013424 Mondolfo (PU) 25.000
A 032650 Civate (LC) 25.000
G 255942 Leverano (LE) 25.000
B 443351 Modena 25.000
A 313151 Napoli 25.000
N 376748 Novi Ligure (AL) 25.000
P 143743 Tivoli (RM) 25.000
D 445660 Modena 25.000
D 319196 Roma 25.000
F 047357 Verona 25.000
O 243328 Somaglia (LO) 25.000
B 489114 Frascati (RM) 25.000
D 256737 Modena 25.000
G 076395 Novara 25.000
M 054555 Fermo 25.000
T 499074 Reggio Emilia 25.000
M 374901 Roma 25.000
G 003281 Crotone 25.000
G 178366 Mortegliano (UD) 25.000
O 412656 Marigliano (NA) 25.000
L 263042 S.Giovanni in Persiceto(BO) 25.000
M 066640 Sant’Omobono Terme(BG) 25.000
T 490882 Moncalieri (TO) 25.000
T 226283 Roma 25.000
D 093268 Gello (PI) 25.000
P 237945 Enna 25.000
O 154887 Arese (MI) 25.000
A 281581 Teano (CE) 25.000
T 305255 Modena 25.000
A 104044 Calolziocorte (LC) 25.000
N 305094 Campogalliano (MO) 25.000
M 126182 San Giuliano Milanese(MI) 25.000
C 367375 Palermo 25.000
P 011508 Palermo 25.000
G 292660 Castelnuovo Berardenga(SI) 25.000
Serie Numero Venduto a Premio €
O 009049 Cavallino (LE) 25.000
E 446541 Anagni (FR) 25.000
N 306011 Milano 25.000
F 197598 Campagna (SA) 25.000
L 144762 Corsico (MI) 25.000
F 025460 Tavagnacco (UD) 25.000
O 442583 Orbetello (GR) 25.000
O 284725 Roma 25.000
Q 221682 Gallarate (VA) 25.000
D 083294 Pomezia (RM) 25.000
N 158196 Roma 25.000
B 189387 Aiello del Sabato (AV) 25.000
D 388086 Mirabella Eclano (AV) 25.000
I 346506 Marigliano (NA) 25.000
O 223618 Cimitile (NA) 25.000
P 094415 Vecchiano (PI) 25.000
G 402022 Silvi (TE) 25.000
B 089115 San Giorgio a Liri (FR) 25.000
D 466869 Venezia 25.000
C 053159 Vittorio Veneto (TV) 25.000
P 474490 Milano 25.000
D 019854 Ispra(VA) 25.000
F 314383 Roma 25.000
A 123399 Bologna 25.000
B 126871 Napoli 25.000
E 148463 Città della Pieve (PG) 25.000
E 313634 San Nicola la Strada(CE) 25.000
U 137916 Roma 25.000
I 362979 Modena 25.000
A 166240 Castrocielo (FR) 25.000
G 194956 S.Giorgio di Mantova(MN) 25.000
E 243531 Giussano (MB) 25.000
L 388855 Castelnuovo di Porto(RM) 25.000
F 092557 Anagni (FR) 25.000
U 148949 Binasco (MI) 25.000
N 062649 Roma 25.000
M 207280 Bagno a Ripoli (FI) 25.000
E 139582 Salbertrand (TO) 25.000
L 404730 Napoli 25.000
P 034749 Lecco 25.000
D 030541 Civate (LC) 25.000
D 181028 Siena 25.000
P 300910 Monte Sant`Angelo(FG) 25.000
P 010447 Rapallo (GE) 25.000
M 430533 Rezzato (BS) 25.000
I 115044 Milano 25.000
V 026909 Milano 25.000
Q 360617 Domodossola (VB) 25.000
Q 083061 Erbusco (BS) 25.000
B 208271 Roma 25.000
R 348177 Cassino (FR) 25.000
Serie Numero Venduto a Premio €
B 210142 Nichelino (TO) 25.000
P 023388 Roma 25.000
R 476855 Roma 25.000
L 175753 Grumello del Monte(BG) 25.000
S 031407 Giulianova (TE) 25.000
M 256708 Tolentino (MC) 25.000
I 107057 Carpi (MO) 25.000
M 109585 Imperia 25.000
S 426394 Cimitile (NA) 25.000
I 160583 Lecco 25.000
Q 305046 Milano 25.000
O 008892 Ispica (RG) 25.000
S 327566 Ravenna 25.000
I 256610 Lecco 25.000
F 234719 Torino 25.000
B 146317 Voghera (PV) 25.000
N 191502 Napoli 25.000
N 220054 Botticino (BS) 25.000
M 499210 Modena 25.000
L 139722 Zola Predosa (BO) 25.000
B 118493 Carrara S. Giorgio (PD) 25.000
A 029088 Castagnole delle Lanze(AT) 25.000
L 029972 San Biagio di Callalta(TV) 25.000
D 190355 Torino 25.000
L 363000 Casalbuono (SA) 25.000
M 230371 Vallo della Lucania(SA) 25.000
S 432790 Ascoli Piceno 25.000
E 436254 Francavilla Fontana(BR) 25.000
T 271918 Firenze 25.000
F 054549 Ausonia (FR) 25.000
B 198127 Cerignola (FG) 25.000
E 374557 Roma 25.000
E 078386 Milano 25.000
Q 098737 Osio Sopra (BG) 25.000
P 113158 Termini Imerese (PA) 25.000
D 079871 Metaponto (MT) 25.000
P 477551 Torre Canne (BR) 25.000
C 095973 Ferrara 25.000
S 325682 Rosarno (RC) 25.000
I 356754 Vicenza 25.000
C 323324 Firenze 25.000
T 241815 Lucignano (AR) 25.000
B 151307 Todi (PG) 25.000
P 472255 Roma 25.000
P 035389 Mesagne (BR) 25.000
P 206671 Roma 25.000
P 176435 San Candido (BZ) 25.000
C 165510 Civitella V.di Chiana(AR) 25.000

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ALITALIA E I BIGLIETTI DELLA VERGOGNA

21 Dicembre 2015 , Scritto da CARANAS Con tag #VIAGGIANDO

ALITALIA E I BIGLIETTI DELLA VERGOGNA

Un biglietto di andata e ritorno tra Milano Linate e l’aeroporto di Reggio Calabria più costoso di un biglietto di andata e ritorno (per gli stessi giorni) tra Milano Malpensa e New York. Sono le tariffe che hanno sollevato in rete una bufera sulla compagnia Alitalia, che ha fissato ad oltre 600 euro il costo per spostarsi in aereo tra Lombardia e Calabria nei giorni di Natale. Il confronto tra tariffe viene testimoniato da uno screenshot dal sito Alitalia rimbalzato di profilo in profilo sui social network. L’immagine dimostra che costa 600,96 euro volare tra Milano Linate e Reggio Calabria in classe Economy nei giorni 23 e 27 dicembre, mentre costa solo 552,13 euro spostarsi in aereo il 23 e 27 dicembre tra Milano Malpensa e New York, sempre in categoria Economy.

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Sto leggendo e ve lo consiglio

20 Dicembre 2015 , Scritto da CARANAS Con tag #LIBRI

Sto leggendo e ve lo consiglio

«La giustizia non fa ascolti. La giustizia non interessa a nessuno. La gente vuole un mostro… E io le do quello che vuole.» La notte in cui tutto cambia per sempre è una notte di ghiaccio e nebbia ad Avechot, un paese rintanato in una valle profonda fra le ombre delle Alpi. Forse è stata proprio colpa della nebbia se l’auto dell’agente speciale Vogel è finita in un fosso. Un banale incidente. Vogel è illeso, ma sotto shock. Non ricorda perché è lì e come ci è arrivato. Eppure una cosa è certa: l’agente speciale Vogel dovrebbe trovarsi da tutt’altra parte, lontano da Avechot. Infatti, sono ormai passati due mesi da quando una ragazzina del paese è scomparsa nella nebbia. Due mesi da quando Vogel si è occupato di quello che, da semplice caso di allontanamento volontario, si è trasformato prima in un caso di rapimento e, da lì, in un colossale caso mediatico. Perché è questa la specialità di Vogel. Non gli interessa nulla del dna, non sa che farsene dei rilevamenti della scientifica, però in una cosa è insuperabile: manovrare i media. Attirare le telecamere, conquistare le prime pagine. Ottenere sempre più fondi per l’indagine grazie all’attenzione e alle pressioni del «pubblico a casa». Santificare la vittima e, alla fine, scovare il mostro e sbatterlo in galera. Questo è il suo gioco, e questa è la sua «firma». Perché ci vuole uno come lui, privo di scrupoli, sicuro dei propri metodi, per far sì che un crimine riceva ciò che realmente gli spetta: non tanto una soluzione, quanto un’audience. Sono passati due mesi da tutto questo, e l’agente speciale Vogel dovrebbe essere lontano, ormai, da quelle montagne inospitali. Ma allora, cosa ci fa ancora lì? Perché quell’incidente? Ma soprattutto, visto che è illeso, a chi appartiene il sangue che ha sui vestiti? Donato Carrisi ci ammalia con una storia scritta di getto, senza più il giorno e la notte: un romanzo che si imprime con forza nei nostri cuori e sfida le nostre paure.

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