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Blog  di Caranas

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A pecorina

2 Febbraio 2015 , Scritto da CARANAS Con tag #SCUOLA

                                             

 

                                                      di Prof.Gianmarco Perboni 

 

Nel fare la conoscenza occasionale di nuove persone accade spesso che qualcuna di queste, saputa la mia professione, piazzi la domanda di circostanza: "E come sta la scuola in Italia, come sta?" Di solito mi rifugio in risposte preconfezionate e disimpegnate, poiché non ho certo voglia di impegnarmi in disamine articolate noché di scarso interesse per chi ascolta.

Gli ultimi avvenimenti mi forniscono però lo spunto per trovare finalmente una risposta concisa e pregnante.

E' accaduto che nella mia scuola abbiano introdotto, come da direttive ministeriali, il registro elettronico. Ora, il buon senso e la decenza imporrebbero che, stante l'obbligatorietà di detto registro, a ogni insegnante venisse fornito un computer portatile da utilizzare al posto del vecchio registro cartaceo.

Ovviamente né decenza né buon senso.

C'è un solo computer in ogni classe, che tutti gli insegnanti utilizzano a turno.

Già così la situazione sarebbe penosa. Ma diventa pure imbarazzante.

Il computer è infatti alloggiato in un armadietto a lato della cattedra. Per inserire i dati (e l'operazione richiede a volte alcuni minuti) sono costretto a dare le spalle alla classe. L'operazione, di per sé poco raccomandabile, è aggravata dalla mia notevole altezza: per poter vedere lo schermo devo mettermi a novanta gradi (sottolineo: dando le spalle alla classe!)

Ed ecco quindi la risposta che potrò adesso orgogliosamente rifilare a chiunque mi chiederà come sta la scuola in Italia? A pecorina.

 

prof. Perboni

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Il presidente Mattarella non scioglierà le Camere. Cosa è cambiato nella politica italiana dopo l’elezione di oggi

31 Gennaio 2015 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

Il presidente Mattarella non scioglierà le Camere. Cosa è cambiato nella politica italiana dopo l’elezione di oggi

di Caranas

Con l’elezione di Sergio Mattarella a Presidente della Repubblica possiamo in qualche modo fare una piccola analisi del nuovo scenario politico derivante che traccia alcuni primi punti fermi.

1) Nessuno si aspettava l’astuzia e la prontezza (forse un po’ demagogica) di Matteo Renzi che nel proporre Mattarella ha stravinto.

2) Il Pd esce dal pantano in cui si era cacciato con la storia dei 101 , grave colpa del gruppo dirigente, ed una volta tanto si è unito.

3) Non ci sono alternative per il governo che per forza dovrà andare avanti. Non è pensabile infatti una propensione di Mattarella a sciogliere le Camere. Nessuno chiederà elezioni anticipate.

4) Forse ha ragione Fitto, il classico Berlusconi che ci ha abituato a colpi di scena, stavolta non ha saputo negoziare. Dovrebbe infatti non fidarsi ciecamente di Verdini e &. Il partito appare sempre più diviso, troppi peones in cerca di incarichi di potere. Il partito non è più una risorsa sfruttabile per risolvere i problemi personali di Silvio.

5) Con il cambiamento delle decisioni all’ultima ora Alfano ha perso in credibilità e sicuramente dovrà decidere cosa fare per non fare la fine di Fini o di Di Pietro, ossia sparire dalla scena politica italiana da qui alle prossime elezioni. NcD non è morta ma sta morendo se Renzi deciderà di staccare l’ossigeno.

6) In questa ultima settimana si è visto come cambia (in peggio) il M5S che dimentica quando proponeva Rodotà ora sostituito da Imposimato. Grillo non è più un protagonista della politica. I giovani nominati da Cesare per il Direttorio vivono alla giornata. I nuovi attori politici del grillismo non appaiono più puri e duri.

7) Non credo che con Mattarella Presidente sia tramontata la tradizione di avere un forte uomo di sinistra al Colle . E’ un ex democristiano ma molto vicino agli ideali del PD. Non vorrei però trovarci tracce di gattopardismo.

8) Comunque sia , per ora lo scudetto l’ha vinto Renzi. Vedremo cosa succederà in Champions League.

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Alfano e NCD voteranno "si" per Mattarella. Forza Italia scheda bianca ma è quasi un "si"

31 Gennaio 2015 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

Alfano e NCD voteranno "si" per Mattarella. Forza Italia scheda bianca ma è quasi un "si"

È più di una “resa” sul Quirinale, quella che si materializza quando Angelino Alfano e Silvio Berlusconi si telefonano per concordare che, sabato mattina, cederanno su Mattarella. Il ministro dell’Interno ha già annunciato il suo sì attraverso Gaetano Quaglieriello in tv e, soprattutto, che lo ha già pronunciato di fronte a Matteo Renzi.

L’ultima notte dei comunicati ufficiali serve solo per aspettare l’ultima capriola di Berlusconi. Dal paventato Aventino alla scheda bianca annunciata nel pomeriggio dal suo consigliere Giovanni Toti. Al possibile sì. Perché è l’ultima trattativa è nelle mani di Gianni Letta, impegnato a portare Berlusconi sul voto favorevole a Mattarella. Dice una fonte vicina al dossier: “Se a questo punto votiamo scheda bianca, Berlusconi esce in minoranza nel suo partito. Meglio votare sì per salvare la faccia. Tutto il resto è perso”.

È più di una resa perché è successo che Berlusconi (e Alfano) hanno perso totalmente il controllo dei rispettivi partiti. Con truppe di parlamentari pronte a votare Mattarella, come atto di malessere verso la linea oscillante di Angelino, dentro Ncd. E come atto di rivolta verso Berlusconi, il suo cerchio magico, Verdini, quelli che lo hanno condotto verso una disastrosa sconfitta politica, dentro Forza Italia: “Ha dato tutto – è il refrain - ci ha ammazzati, sacrificati con la legge elettorale e si è fatto scaricare senza incassare nulla”.
Succede che col passare delle ore, dentro i due partiti, il voto su Mattarella diventa il catalizzatore di malesseri, frustazioni, dissenso politico represso per mesi. A metà giornata quasi una trentina di parlamentari di Area Popolare sono pronti a votare Mattarella, e una cinquantina di Forza Italia, la metà del gruppo. Berlusconi e Alfano, i grandi azionisti fino a qualche giorno fa, del partito della Nazione sembrano due estranei a casa loro.

[fonte : Huffingtonpost]

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Le vignette del venerdì

30 Gennaio 2015 , Scritto da CARANAS Con tag #SATIRA UMORISMO COLTO

Ridere fa bene alla salute - Buona serata a tutti

 

 

 

 

 

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LE MULTE PER SOSTA SULLE STRISCE BLU NON VANNO PAGATE. IL MINISTRO CONFERMA L'AVVISO DEL CODACONS

30 Gennaio 2015 , Scritto da CARANAS Con tag #CONSIGLI CARANAS

 

 

 

Allerta agli automobilisti da parte del Codacons sui pagamenti delle multe. «Le multe per sosta fatte dopo aver parcheggiato nelle strisce blu e aver comprato il Gratta e sosta non devono essere pagate».

 

«Anche la legge dice che in questi casi non si può essere multati per divieto di sosta». Al massimo il Comune può chiedere un'integrazione del pagamento, maggiorata di eventuali penalità da determinare tramite regolamenti comunali.

 

A sostegno di quanto riferito da Codacons arriva il ministro dei Trasporti Maurizio Lupi.

«Le multe comminate dai Comuni devono essere annullate d'ufficio, eventualmente inoltrando le richieste alle prefetture competenti per territorio», conclude l'associazione dei consumatori.

 

 

​[f. Il Mattino]

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Mai un Berlusconi così debole

30 Gennaio 2015 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

Mai un Berlusconi così debole

Berlusconi capitola ?

Il tam tam che i fittiani potrebbero dare sottobanco voti a Mattarella per sancire la capitolazione del Cavaliere si fa sempre più insistente: “Fitto lo aveva detto – dicono – che Berlusconi si è svenduto senza niente in cambio e questi sono i risultati. Andare alla trattativa sul Colle con la legge elettorale e le riforme approvate è stato demenziale”. Pare un guerriero col coltello tra i denti Raffaele Fitto che a metà pomeriggio invoca “l’azzeramento totale del gruppo dirigente di Forza Italia nel partito e nei gruppi”. Dichiarazione che a palazzo Grazioli viene classificata alla voce “sciacallaggio”. Questo è il clima. In Transatlantico gli azzurri si dicono certi che a questo punto il voto in primavera è inevitabile. Qualcuno fa notare che difficilmente il primo atto di Mattarella possa essere lo scioglimento delle Camere che lo hanno eletto. Resa, confusione dentro Forza Italia. Nel frattempo nel segreto dell’urna a Mattarella arriveranno voti da destra. Quelli di Mario Mauro che ha fatto votare Gabriele Albertini, e anche parecchi azzurri. Mai Berlusconi è stato così debole. Dentro e fuori il suo partito.

f. huffingtonpost.it

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RENZI TELEFONA E SGANCIA BERLUSCONI : “AVANTI ANCHE SENZA DI TE”

30 Gennaio 2015 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

RENZI TELEFONA E SGANCIA BERLUSCONI : “AVANTI ANCHE SENZA DI TE”

di Caranas

Alla fine i condizionamenti della minoranza PD hanno prevalso sul patto del Nazareno. Domani con una maggioranza di 505 voti potrà essere eletto Sergio Mattarella al Colle [Al quarto scrutinio potrà contare anche sui voti di Sc, Sel per 580 voti con uno scarto di 75 voti sul quorum di 505 senza gli ex grillini M5S cui potrebbero aggiungersi anche i 15 dei senatori Gal eletti nel centro destra ]
Matteo Renzi ha telefonato a Berlusconi e secondo indiscrezioni che girano in rete, i toni sono stati molto indignati. Come riportato da Repubblica, che ha citato alcuni testimoni, Renzi ha mostrato il suo punto di forza attuale puntando i piedi sulla scelta del candidato alla presidenza della Repubblica, sottolineando di voler tenere separata questa decisione da quelle relative alla legge elettorale.
Berlusconi ha rimproverato a Renzi la mancata promessa di eleggere Amato ed ha attaccato il premier dicendo: «Ci avevi promesso Amato e non hai rispettato il patto». Ma la replica di Renzi è stata decisa smentendo l’ex cavaliere : «Non è vero, tu pensavi di impormi il vostro candidato, ma io non ti ho mai promesso niente».
E qui Berlusconi dopo aver capito la sconfitta che lo mette con le spalle al muro perdendo così quella minima possibilità di rimanere sulla scena politica italiana con un partito che conta meno della metà dei voti del PD, ha minacciato Renzi di mettere in discussione tutti gli accordi già presi.
Dopo l’elezione a presidente di Sergio Mattarella potrebbero quindi saltare gli equilibri per le riforme e favorire gli attacchi della minoranza Pd a Renzi segretario premier. Ma anche Berlusconi dovrà tenerc conto della minoranza fittiana che chiede l'azzeramento degli incarichi. Renzi però ha fatto bene i suoi calcoli e quindi ha detto a Berlusconi: «Vado avanti anche senza di te». E’ seguita una retromarcia di Berlusconi che dovendo garantirsi un futuro sicuro per le sue aziende avrebbe detto: “Non c'è bisogno di rompere, aspetta. rivediamoci appena torno a Roma” . Resta il fatto che FI voterà scheda bianca anche al quarto scrutinio.
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Un voto intelligente in satira

29 Gennaio 2015 , Scritto da CARANAS Con tag #SATIRA UMORISMO COLTO

Un voto intelligente in satira

Ahahahhh !

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Berlusconi da Renzi a palazzo Chigi per digerire il candidato a PdR Mattarella

28 Gennaio 2015 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

Berlusconi da Renzi a palazzo Chigi per digerire il candidato a PdR Mattarella

Un gran da fare di Verdini per cambiare l’umore scuro di Silvio Berlusconi che ritorna al palazzo Chigi per discutere con Renzi. I suoi consiglieri sanno benissimo che non può più tirare la corda al PD ed allo stesso Renzi che vuole chiudere la partita proponendo l’ex democristiano Sergio Mattarella. Renzi, pressato dalla minoranza PD, sembra pronto (in caso negativo) a rompere il patto del Nazareno indigesto per molti parlamentari, tanto la legge elettorale è già passata, con maggioranza autosufficiente al senato anche se solo per tre voti nonostante la non presenza di 24 democratici e 12 berlusconiani, così come la legge di stabilità ed anche diverse riforme. Da prendere in seria considerazione anche i dieci grillini fuoriusciti tra cui un senatore.

E poi c’è sempre lo spettro di Prodi ( che Berlusconi non vuole assolutamente) che verrebbe appoggiato non solo da Civati e minoranza del partito ma anche dal M5S. Mattarella poi non potrebbe essere sgradito al partito di Vendola e su queste basi si profila una elezione del presidente sin dal quarto scrutinio.

Sembra quasi che non ci sia riconoscenza da parte di Renzi verso Silvio che pure vuole essere compartecipe della scelta del presidente.

Ci sarà un rinnovato amore dopo l’ultimo incontro di oggi?

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La Giornata della memoria in un’Italia con l’Alzheimer

27 Gennaio 2015 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

La Giornata della memoria in un’Italia con l’Alzheimer

"Mussolini fece anche cose buone", disse Berlusconi. Ma che Italia sarebbe stata se non avessimo avuto la dittatura nazifascista?

Le leggi razziali non furono l’unica colpa di Benito Mussolini in mezzo alle cose buone. Lo dice la storia e bisognerebbe avere il pudore di star zitti, almeno innanzi ai fatti. Bisognerebbe star zitti e ricordare Giacomo Matteotti e con lui i tanti oppositori di un regime, caduti per mano d’una dittatura che zittiva con manganelli e olio di ricino, con deportazioni e torture, con demolizioni umane e psicologiche, che dominava col terrore, riducendo alla fame, violentando mente e corpi. Oggi è la giornata della memoria. Piangeranno, ancora una volta, i sopravvissuti. A noi, invece, tocca ragionare, cercare di capire e soprattutto ricordare non dimenticando nulla.

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