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Blog  di Caranas

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LO SPREAD SCENDE MA L’ECONOMIA NON MIGLIORA NEL SETTIMO ANNO DI CRISI

8 Dicembre 2014 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

Ma quale spread !

di Caranas

Nel 2011 ci hanno fatto credere che la colpa di tutti i mali dell’Italia era dello spread che aveva raggiunto quota 553. Ora che ha raggiunto quota 122 le cose stanno peggio, basta guardare il cartello qui sopra.

Sarà una variabile economica impazzita? No, non lo è, anzi è un indicatore utile ma non fotografa lo stato di salute di un’economia nazionale, rappresentando soltanto le intenzioni e le manovre della finanza globale, ossia di quei pochi attori che «detengono la ricchezza» del mondo.

Ma allora i soldi dove stanno ?

Secondo un professore bocconiano (Pezzani) stanno nelle isole Cayman dove sono depositati 30 mila miliardi di dollari, che insieme eguagliano il Pil degli Stati Uniti, della Cina e di un pezzo del Giappone messi insieme. Il 95% dei derivati, alla vigilia della crisi finanziaria , era posseduto da sole cinque banche: Goldman Sachs, J.P. Morgan, Morgan Stanley, Bank of America e Citi Bank . In un mercato che si muove secondo regole diverse da quelle dell’economia reale, il nostro spread si abbasserà ancora, ma non ci saranno benefici per la reale economia del nostro paese. Soprattutto se Renzi continuerà a porre le mani per le solite bacchettate della Merkel .

L’Italia, come testimonia l’andamento del suo spread, è solo una piccola pedina di un immenso scacchiere interamente gestito da un oligopolio di potenti. Ma questo, Brunetta che ha pubblicato il cartello sopra, non lo dice.

Tutto questo mi fa pensare alla caduta dell’Impero Romano, ci vorranno molti anni di purgatorio prima di ritornare allo splendore del Rinascimento.

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Ma sì ridiamo, tanto non cambia nulla

8 Dicembre 2014 , Scritto da CARANAS Con tag #SATIRA UMORISMO COLTO

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Le vignette della domenica sera

7 Dicembre 2014 , Scritto da CARANAS Con tag #SATIRA UMORISMO COLTO

Le vignette della domenica sera

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Marino e la bicicletta

7 Dicembre 2014 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

Marino e la bicicletta

Dopo la burrasca dell’intreccio mafia-politica nella capitale e dopo la richiesta del Movimento 5 Stelle dello scioglimento dell’Amministrazione capitolina per mafia, il prefetto ha incontrato il sindaco Marino

"C’e un problema di protezione del sindaco, e in un momento così complesso e difficile bisogna garantire la sua sicurezza", ha dichiarato il prefetto. Che poi ha aggiunto: "Ci sono intercettazioni con insulti che confermano che un’esposizione del sindaco c’è e va valutata con le altre forze dell’ordine. Il sindaco è un’istituzione e va protetto". E a chi gli chiedeva se Marino avesse accettato l’idea di una scorta, Pecoraro ha risposto: "Il sindaco ci sta pensando. Gli ho detto "Lei in bicicletta non deve andare più sennò è inutile parlarne".

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Finestrini dell'auto appannati? Ecco un semplice ed efficace rimedio

6 Dicembre 2014 , Scritto da CARANAS Con tag #CURIOSITA'

Che rottura di scatole al mattino trovare i vetri della macchina appannati. Ora però il rimedio che ti farà risparmiare un sacco di tempo è stato trovato.

Su YouTube spopola la video-guida per risolvere definitivamente il problema: basta un vecchio paio di calzini e una confezione di cristalli a base di silicio, comunemente usati per la lettiera per gatti. Provare per credere: niente più umidità, il risultato è assicurato.

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Quando l’Aviosuperficie di Scalea diventerà un vero aeroporto ?

5 Dicembre 2014 , Scritto da CARANAS Con tag #CALABRIA

Quando l’Aviosuperficie di Scalea diventerà un vero aeroporto ?

L'aeroporto che non c'è

di Caranas

Navigando in rete oggi mi è capitato di leggere questo commento in un forum di chi vola per divertimento : “Atterrato oggi come tappa intermedia per rifornimento, la pista è lunga (1850mt) QFU 09/27 leggermente in salita se si atterra per 09, bisogna fare attenzione alle raffiche di vento provenienti dai monti circostanti, anche se l'ingresso sulla 09 è praticamente sulla spiaggia, ma oggi ho beccato belle raffiche in corto finale ma avendo 1850 metri di striscia d'asfalto davanti a me ho avuto piu' problemi nel controllare l'aereo mentre rullavo verso il parcheggio che nella fase finale dell'atterraggio! Hanno benzina verde, avgas e jetA1, aperti tutti i giorni, fate attenzione alla frequenza radio, non 130 come riportato sul Avioportolano ma 128.45...io non lo sapevo e mi sono beccato un gentile rimprovero da parte della persona presente in loco...certo che quando ha detto "Sa ci poteva essere del traffico in atterraggio" mi stavo quasi a mettere a ridere. Comunque ottimo posto x spezzare un volo lungo da nord a sud”.

A mio avviso un vero aeroporto per l’alto Tirreno cosentino occorrerebbe. Aeroporto, non una cattedrale nel deserto come spesso viene definito questo serpentone di cemento sul quale “a vista” , e cioè senza radar, dovrebbero atterrare piccoli aerei da turismo trasportanti un massimo di 8-9 persone per volta.

Pare infatti che l’aviosuperficie non possa trasformarsi in aeroporto perché la pista è troppo corta (1850 mt per una larghezza di 30 mt), ma non è vero se consideriamo in seguenti dati : gli aeroporti siciliani di Lampedusa e Pantelleria, hanno entrambi le piste lunghe 1.800 metri, proprio come Scalea. Nel primo scalo arrivano 200mila passeggeri ogni anno, nel secondo 170mila. Se lo stesso numero di viaggiatori arrivasse in Calabria sarebbe davvero la svolta, basta pensare anche ai nuovi posti di lavoro e quelli per il conseguente indotto. Come al solito quindi, manca la volontà politica di far crescere l’opera.

Leggo che il progetto venne approvato attraverso i Patti territoriali dell’Alto tirreno cosentino e fu presentato come utile agli aerei della protezione civile, al trasporto di merci di natura agricola, oltre che per lo sbarco di ben 74 mila passeggeri / anno . La struttura però non è contemplata nel “Piano Nazionale dei Trasporti” ed è appena accennata nel “Piano Regionale” il quale così riporta: “…Analogamente è prevista la realizzazione di un aeroporto d’interesse locale nell’area dell’Alto Tirreno Cosentino,in prossimità del Comune di Scalea”.

Mi chiedo cosa occorrerebbe fare per consentire la trasformazione da aviosuperficie ad aeroporto di terza categoria. Spazio per una seconda pista e per i servizi ce n’è a sufficienza ( nella foto sotto mi sono divertito ad immaginare come potrebbe trasformarsi l’area con una seconda pista di 2300 mt) . Certamente non è solo una questione esclusivamente di tipo tecnico o strutturale , è vero manca l’illuminazione notturna, una torre di controllo e il radar (possibile che privati ricchissimi non investano nel progetto?).

Rischi ce ne sono e non mi riferisco alle raffiche di vento, non bisogna dimenticare che siamo nella terra della ‘ndrangheta. Il mangia-mangia e la corruzione sono alle porte. Però in questo progetto ci credo e non tanto per una utilità personale [penso che impiegherei di più partendo da Scalea invece che da Lametia], il nuovo aeroporto potrebbe convincere soprattutto i giovani aiutandoli ad avere speranze di futuro e di sviluppo.

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Il 72 % degli italiani disprezza la UE

5 Dicembre 2014 , Scritto da CARANAS Con tag #PoliticaMENTE

Il 72 % degli italiani disprezza la UE

IL CENSIS DIVULGA DATI ESPLOSIVI: LA STRAGRANDE MAGGIORANZA DEGLI ITALIANI DISPREZZA LA UE, LA BCE E LA COMMISSIONE!

[fonte : www.ilnord.it]

venerdì 5 dicembre 2014

Gli italiani si fidano pochissimo - meglio sarebbe dire "per niente" - dei poteri europei. E' quanto emerge dal 48° Rapporto Censis sulla situazione sociale del Paese relativa al 2014, che viene presentato oggi a Roma. Il 33% ha fiducia nel Parlamento europeo (37% media Ue), il 28% nella Commissione europea (32% media Ue), il 22% nella Banca centrale europea (31% media Ue). Il 64% degli italiani percepisce l'Unione come burocratica, il 57% la considera lontana, solo il 33% pensa sia efficiente e il 29% (contro il 45% medio europeo) vede nell'Unione un fattore di protezione rispetto a condizioni di crisi e disagio.

E mentre il 42% degli europei pensa che la propria voce conti in Europa, la percentuale scende al 19% tra gli italiani.

Il nostro Paese pesa per il 12% in termini di popolazione sul totale dell'Unione a 28 Stati, ma nella mappa delle principali istituzioni europee gli italiani che oggi occupano posizioni di vertice sono 178 su 2.242 (l'8% del totale). Su 700 lobby attive in ambito finanziario a Bruxelles, più di 140 sono riconducibili al Regno Unito, seguono Germania, Francia e Stati Uniti, mentre solo 30 organizzazioni sono italiane, a dimostrazione della nostra scarsa capacità di incidere nelle sedi strategiche di decisione, sempre ammesso sia corretto fare "lobbing" anzichè seguire le vie maestre della democrazia.

Il quadro conclusivo che dà il Censis su quanto sia "apprezzata" la Ue dagli italiani descrive una enorme base di massa al consenso per l'uscita dell'Italia dall'Unione europea il più presto possibile. Ancora più forte del disprezzo della Ue, quello degli italiani per la Bce. Anche in questo caso, è del tutto evidente che per l'Italia l'abbandono dell'euro è non solo indispensabile, è anche profondamente condiviso dai cittadini.

Redazione Milano

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Roma ladrona - ma allora Bossi ...

4 Dicembre 2014 , Scritto da CARANAS Con tag #SATIRA UMORISMO COLTO

Roma ladrona - ma allora Bossi ...

(ANSA) - ROMA, 3 DIC - "Roma ladrona non sono i romani, sono quelli che hanno amministrato Roma". Così il segretario della Lega Matteo Salvini a "Radio Anch'io". "Che ci siano al sud i falsi invalidi certo, ma ci sono anche quelli che vogliono lavorare. Il Sud ha tante energie non sfruttate".

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Alemanno indagato per mafia, a Roma sotto inchiesta anche consiglieri Pd e Fi

3 Dicembre 2014 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

Alemanno indagato per mafia, a Roma sotto inchiesta anche consiglieri Pd e Fi

Trentasette arresti nell'inchiesta del Ros. In manette Massimo Carminati, ex terrorista di estrema destra dei Nar ed ex membro della Banda della Magliana. Agli indagati gli inquirenti, coordinati di Giuseppe Pignatone, contestano a vario titolo anche estorsione, usura, corruzione, turbativa d’asta, false fatturazioni, trasferimento fraudolento di valori e riciclaggio.

"Alla fondazione di Alemanno 40mila euro dalla cupola di Carminati" - La fondazione Nuova Italia, il cui presidente è Alemanno, avrebbe ricevuto dalla cupola affaristica gestita dall'ex terrorista nero Massimo Carminati "finanziamenti non inferiori ai 40mila euro". La cifra compare nelle carte dell'inchiesta "Mafia Capitale".

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Cosa bolle in pentola se Silvio non dà più le carte ?

2 Dicembre 2014 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

Cosa bolle in pentola se Silvio non dà più le carte ?

di Caranas

Le ultime elezioni regionali hanno terremotato lo scenario politico italiano con un forte astensionismo e con l’avanzata della Lega di Salvini. Il crollo nei sondaggi non preoccupa il premier Renzi, il vero spauracchio è per lui la sinistra di Landini, di Civati e del Movimento 5 stelle che finalmente libero dal cappio di Grillo può ora esprimersi al meglio cercando di far diventare maggioranza l’opposizione. E’ la stessa paura di Berlusconi che non distribuisce più le carte ( in realtà neanche Renzi ) ed annaspa aggrappandosi un giorno sì ed uno no all’estrema destra di Salvini, Casa Pound, Forza Nuova, cercando di strappare in questa fase di stallo, qualche risultato nella corsa al Quirinale e sulla legge elettorale. Il rischio grosso per i due attori del patto del Nazareno è quello di regalare al leader della Lega un grosso premio di maggioranza (in caso di vincita) votando con l’Italicum. E’ però improbabile che la Lega di Salvini possa maturare altri grossi risultati. Il successo in Emilia Romagna è comprensibile dopo le ruberie dei partiti e dopo sette anni di crisi economica; la tigre sa cavalcare bene i populismi ultraincavolati ma non la maggioranza responsabile della popolazione. Matteo premier fa il furbo sottolineando il nuovo pericolo dell’estrema destra, ma la direzione PD non si lascia incantare sapendo bene che a creare questo pericolo della neo-destra di Salvini ha contribuito sia lui che Berlusconi.

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