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Blog  di Caranas

Post con #attualita' tag

FIRMIAMO PER UN PAREGGIO ?

11 Giugno 2012 , Scritto da CARANAS Con tag #ATTUALITA'

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"Il Principe di Spagna mi ha detto: firmiamo per un pareggio?". "No, sennò ci mettono dentro". Questo lo scambio di battute tra il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e il capitano dell'Italia, Gigi Buffon, al termine del match di Euro 2012 tra gli Azzurri e la Spagna.

Una battuta tesa a sdrammatizzare lo scandalo del calcio scommesse, che ha coinvolto il nostro calcio e marginalmente anche il numero uno della Juventus.

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Il capo dello Stato si è presentato negli spogliatoi dopo il fischio finale, per congratularsi con la squadra.

Abbracci e qualche battuta.  A Napolitano, da Buffon, è stata infine regalata una maglia con le firme dei giocatori. Un bel ricordo, sicuramente. E anche in questo caso, i due hanno scherzato sul fatto che la maglietta fosse sudata.

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In Calabria e in Sicilia, in arrivo un terremoto distruttivo

10 Giugno 2012 , Scritto da CARANAS Con tag #ATTUALITA'

Nel tempo dell'inganno universale, dire la verità è un atto rivoluzionario!

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                                                                                                                    di Marco Barone

 

Il quotidiano della Calabria  riporta la seguente notizia: «A breve, tra la Calabria e la Sicilia, potrebbe verificarsi un sisma distruttivo, di magnitudo 7,5 sulla scala Richter».  Alessandro Martelli, l’ingegnere che dirige il centro di ricerche Enea di Bologna, ha lanciato un allarme amplificato dal recente sisma in Emilia Romagna. Lui, assieme ad un altro esperto dell’agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile, è stato al centro dell’audizione in commissione Ambiente alla Camera. Martelli prima specifica: «Un terremoto catastrofico, molto più forte di quello dell’Emilia di questi giorni o dell’Aquila, potrebbe colpire e distruggere il Sud Italia, nei prossimi mesi o entro due anni»

Nessun allarmismo, ma ciò è stato detto in sede istituzionale.

Perché?

Prima dicono che i terremoti non si possono prevedere, poi addirittura riescono ad indicare il periodo preciso ove questi si realizzeranno.

Il come, dove e quando non è più incertezza?

Questa notizia, deve fare riflettere ma forse anche agire.

Se in Calabria o in Sicilia si dovesse verificare un terremoto di tale portata, sarebbe distruzione immensa, perché sono terre fragili, dove l’abusivismo è fatto notorio, dove le speculazioni sono fatto notorio, dove l’incuria ed il degrado sono fatto notorio.

Ed allora perché questa dichiarazione in sede istituzionale?

Per favorire investimenti di una certa consistenza in quelle regioni o perché effettivamente esistono indicazioni dalle quali è possibile prevedere un simile terremoto?

Se così fosse allora si dovrebbe provvedere all’immediata evacuazione delle città a rischio, praticamente quasi la totalità, per consentire l’immediata messa in sicurezza del territorio, verificando la situazione caso per caso, se così fosse non vedo altre soluzioni, perché poi piangere sulle vittime sarà solo l’ennesima beffa di questo sistema.

Dunque che qualcuno dia una risposta certa, che la conferisca ai calabresi, miei conterranei, ai siciliani, miei consanguinei, che la conferisca alla popolazione perché vivere ogni giorno con il timore che da un momento all’altro possa giungere un terremoto catastrofico direi che non è una bella sensazione di vita.

Il Governo deve conferire una risposta seria in merito a quanto emerso nella Commissione Ambiente della Camera a fine maggio.

O si nega o si conferma quanto emerso.

In questo caso non sono ammessi ni, o un sì o un no, la gente deve sapere.


Tratto da: In Calabria e Sicilia è in arrivo terremoto distruttivo?  link


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Cetto Laqualunque, il ritorno (a Montecitorio). E un comico genovese diventa premier

10 Giugno 2012 , Scritto da CARANAS Con tag #ATTUALITA'

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Paolo Villaggio fa il presidente del Consiglio  e la realtà supera la fantasia. Non bisogna meravigliarsi, del resto l’ultimo Oscar in Italia l’ha vinto un comico, l’ultimo Nobel un altro comico e quindi perché non un comico a Palazzo Chigi ? Si vede che quello precedente non lo era abbastanza. Ce ne parla Aldo Cazzullo sul Corriere della Sera.

                                                  ________

Nel film che Antonio Albanese sta girando a Roma, il presidente del Consiglio è un comico genovese. Ma non Beppe Grillo; Paolo Villaggio. «Tutto tutto niente niente» è un film sul tracollo della politica; non a caso Cetto Laqualunque, la maschera del politicante al soldo della mafia che in «Qualunquemente» diventava sindaco, ora entra in Parlamento, passando per la galera. In carcere, Cetto incontra altri due personaggi, impersonati sempre da Albanese: Rodolfo Villaretto, avventuriero lombardo-veneto; e Franco Stoppato detto «Frengo», spacciatore fatto arrestare dalla madre. Si ritroveranno tutti e tre a Montecitorio, da deputati.

«La realtà supera la fantasia. Un anno e mezzo fa, quando con Piero Guerrera abbiamo scritto la sceneggiatura, non avrei mai detto che di un comico a Palazzo Chigi si sarebbe parlato seriamente. Del resto, l'ultimo Oscar in Italia l'ha vinto un comico, l'ultimo Nobel pure...». Ma lei, Albanese, voterebbe Grillo? «No. Né l'ho seguito molto: non vado su Internet, non sono in Rete; non ne ho bisogno e non ne ho il tempo, preferisco passeggiare in montagna o visitare un museo. Grillo mi pare una reazione, niente più. Come era una reazione la Lega. Però Grillo ha anche dei meriti: ad esempio ha dato voce a una rabbia che avrebbe potuto prendere derive estremiste e razziste, tipo i neonazisti in Grecia. Il suo linguaggio è un modo un po' troppo facile per denunciare, richiamare l'attenzione, aprire le coscienze. Ma il suo movimento può anche essere un'occasione. Vediamo intanto cosa succede a Parma».

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Il film (che uscirà a Natale) non è girato a Montecitorio ma all'Eur. Il Palazzo della politica è ricostruito in forme metafisiche, quasi surreali, «a mostrare la vacuità del potere»; con Fabrizio Bentivoglio nel ruolo di un sottosegretario dal look inquietante, «tra Karl Lagerfeld e un personaggio di Batman» sorride Andrea Salerno di Fandango, la casa di produzione. «Qualunquemente» fu girato in una villa e tra arredi sequestrati alla mafia: un set espressionista. «Allo stesso modo, la politica è andata oltre l'immaginazione - dice Albanese -. Pensi di girare un fumetto, e ti accorgi che hai fatto del neorealismo: una radiografia dell'Italia. L'immagine della Finocchiaro al supermarket che si fa spingere il carrello dalla scorta è devastante, pare uno spot dell'antipolitica. Ma non soltanto il Pd, tutti i partiti avrebbero bisogno di vivere in modo più umile, di riavvicinarsi alla gente. E un politico sconfitto deve cambiare mestiere. È incredibile vedere personaggi che hanno devastato il Paese economicamente e moralmente, e adesso pretendono ancora di dirci cosa fare e cosa non fare». Mario Monti come le sembra? «Monti è un medico che ci sta medicando le ferite. E medicare le ferite fa un male terribile. Un governo di salvezza nazionale non può essere simpatico. Però ci sta facendo riacquistare credibilità: non credo che Obama avrebbe fatto aprire il G8 a casa sua, a Chicago, al predecessore di Monti. Anche il modo di affrontare il terremoto ha marcato una differenza di stile. Ora però il presidente del Consiglio deve trovare pure un modo diverso, ed efficace, di sistemare i terremotati».

 

Per Cetto Laqualunque sarà l'ultimo giro: «Conto di farlo morire presto. L'Italia merita di meglio». «Frengo» è un personaggio che risorge dopo quindici anni: il tifoso del Foggia di Zeman. «Nel film diventa uno spacciatore esiliato in Sud America, che la madre fa incarcerare in Italia per averlo vicino a sé e beatificarlo da vivo». Finirà anche lui a Montecitorio, accanto a un personaggio nuovo, Rodolfo Villaretto, deputato del Brenta, che saluta dicendo «un morsegon!» (risposta: «'na morsegada!»), vive nel paese immaginario di Brachetto e sogna una bretella Brachetto-Padova-Vienna, perché «noi siamo austriaci». Racconta Albanese che per mettere a fuoco la maschera di «Olfo» Villaretto è tornato a girare il Lombardo-Veneto, come aveva fatto nel '97, quando preparava lo spettacolo teatrale «Giù al Nord», titolo poi ripreso da un film di successo («Non mi hanno neppure avvisato, ma va bene così»). «Il Lombardo-Veneto è la mia terra. Mio padre, siciliano, venne a Olginate, vicino a Lecco, a fare il muratore. È morto qualche mese fa. Al funerale c'era tutto il paese. Era un uomo orgoglioso del suo lavoro, mi indicava un muro e diceva: "Vedi quello? L'ho fatto io". Mi ha insegnato la nobiltà dell'artigianato, del lavoro fatto con le mani. Il Nord è molto cambiato in questi 15 anni. Aziende enormi sono ridotte a fantasmi. Ne ho vista una in cui era rimasto l'industriale con un solo tornio e un solo operaio, il più anziano, ormai un parente che non aveva il coraggio di licenziare».

 

Eppure Albanese è convinto che l'Italia «abbia un grande avvenire. Siamo un Paese straordinario: la capitale della creatività, dell'estro, dell'arte, della cultura. Purtroppo i teatri sono tutti in crisi. Sono stato all'accademia di Brera, uno dei posti più belli del mondo, e ho trovato un profondo disagio. Questo è un grosso guaio pure per l'industria e per il lavoro, perché il boom economico nasceva anche dalla grande cultura teatrale e artistica degli Anni 60, dalla fantasia, dal talento, dalla capacità di improvvisare, di vedere le cose da un'altra parte». E lei, dopo la morte di Cetto, cosa farà? «Ogni comico ha un'autonomia di 20, 25 anni, finché lo assiste il "duende", il folletto dell'ispirazione. È successo anche ai più grandi, come Totò e Sordi. Poi si cambia mestiere. Come ha fatto Benigni, che è sempre eccezionale. O come ha fatto Grillo».

 

Aldo Cazzullo

 

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Depressione e vista corta senza immaginazione. Tanto, il futuro non c'è ! Una cazzata in più ?

6 Giugno 2012 , Scritto da CARANAS Con tag #ATTUALITA'

In questo periodo di profonda crisi ( e tristezza ), navigando in rete , di cazzeggianti ne trovi di tutti i colori , con molta spazzatura.

Moltissimi internet-dipendenti si affidano a FB trasmormando la piattaforma in una sorta di diario in cui vengono scritte enormi cazzate seguite da stupidi "mi piace " e "condividi".

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La crisi c'è e la si nota anche in questo. Depressione e vista corta senza immaginazione. Tanto, il futuro non c'è !

C'é anche crisi di notizie forti, di quelle che permettono il clic a migliaia di visitatori ( a cosa serve poi ? a fare informazione ? Ho i miei dubbi). Lo si nota anche dai lavori dei vignettisti più noti anche se con qualche eccezione ( Vauro, Giannelli ). 

E allora pubblichiamo l'ennesima cazzata. Una in più , una in meno... non cambia nulla. Ciao, Caranas


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Decalogo del terremotato consapevole.

4 Giugno 2012 , Scritto da CARANAS Con tag #ATTUALITA'

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Del Comitato 3.32, costituitosi dopo il terremoto dell'Aquila, sta girando in rete Il Decalogo del terremotato consapevole. 10 utili consigli a chi sta vivendo  ansie , disagi, paure e subendo tutte le  conseguenze di un sisma che non smette di far ballare la terra in Emilia ma anche in Lombardia. La scossa di ieri sera alle 21.21 l’ho avvertita forte e quest’anno è già la terza volta. E’ vero che i terremoti ci sono sempre stati, ma mai con la frequenza di questo 2012. Mi chiedo, che cosa sta succedendo ?

 

I suggerimenti amichevoli del Comitato 3.32 :


1) Non disperdetevi come comunità e non fatevi mettere gli uni contro gli altri;

2) Restate in sicurezza, ma non lasciatevi allontanare dalle vostre case e dalle vostre proprietà;

3) Non fatevi rinchiudere in campi recintati con la scusa di essere protetti;

4) Mantenete la vostra consapevolezza e autonomia;

5) Vi convinceranno che non siete autosufficienti e proveranno a ospedalizzarvi: non lo permettete! Ogni gesto quotidiano deve restare vostro;

6) Non fatevi raccontare dai media quello che vi succede, siate protagonisti dell’informazione e diffondetela voi, i mezzi non mancano;

7) Chiedete da subito controllo e trasparenza sulla gestione di tutto quello che vi riguarda: solidarietà, aiuti, fondi ecc.

8) Fate che l’emergenza non diventi lungodegenza: ai commissari fa comodo, alla vostra comunità no;

9) Pretendete di partecipare da subito a ogni scelta sul vostro futuro;

10) Non lasciate devastare il vostro territorio con la scusa della ricostruzione.

Insomma, nonostante tutto quello che vi diranno sulla solidarietà, ricordatevi che per qualcuno il terremotato è da spolpare: occhio a sciacalli e avvoltoi!

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The day after

2 Giugno 2012 , Scritto da CARANAS Con tag #ATTUALITA'

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LA VITA, NONOSTANTE

1 Giugno 2012 , Scritto da CARANAS Con tag #ATTUALITA'

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LA VITA, NONOSTANTE - di Massimo Gramellini 

Ci stanno impartendo una lezione di vita. Non solo di sopravvivenza. Di vita. Questi sfollati che si spaventano ma non vogliono dare soddisfazione alla paura. Che piangono senza piangersi addosso. E che ricominciano a vivere, nonostante.

 

Nonostante sia un cumulo di macerie, il supermercato di Mirandola funziona ancora: a cielo aperto. Hanno portato per strada le merci, i carrelli e naturalmente la cassa. Bisogna pur nutrirsi, coprirsi, curarsi. I verbi primordiali del vivere continuano a essere declinati al presente e al futuro, nonostante.

Amare, per esempio. Alice e Davide hanno confermato le nozze, nonostante la chiesa abbia perso un po' di mattoni e il ricevimento sia stato dirottato fra le tende. Per la luna di miele si vedrà. Intanto c'è il miele, appena arrivato con il latte e i biscotti da Reggio Emilia sopra un Tir. E c'è la luna, che splende in un cielo di promesse e trema molto meno della terra.

La gastronomia di Medolla sforna gnocchi fritti, nonostante. Nonostante la gastronomia sia diventata una cucina da campo in mezzo alla piazza del municipio. Potrebbe accontentarsi di fare panini e invece preferisce esagerare.

E la merciaia? Ha pianto tanto e dormito in automobile con il marito più anziano di lei. Ma ieri ha riaperto bottega perché le donne del terremoto sono scappate di casa senza ricambi e si mettono in coda sotto il sole per fare incetta di mutande e reggiseno, nonostante. 

La regina del marketing è la fruttivendola biologica che alle ciliegie sopravvissute alla scossa impone il cartello «duroni della rinascita», trasformandole nel frutto della riscossa. Intorno a lei scene di gentilezza e onestà che altrove sarebbero straordinarie, ma non qui, nonostante. Un cliente vuole un chilo di mele però non può pagarle perché il bancomat ha esaurito i soldi. La fruttivendola: «Le prenda lo stesso, pagherà domani». E lui: «Ci mancherebbe, vado a cercare un altro bancomat».

Poi ci sono i bambini che giocano, nonostante. E le loro mamme che cercano di trasformare il terremoto in uno spettacolo d'arte varia. Al piccolo che dopo una scossa di assestamento frignava, la mamma ha spiegato: «Adesso ti insegno un nuovo gioco. Il gioco del salterello». Il bimbo ha smesso di piangere. «Che gioco è?» «Funziona così: io canto una filastrocca e ogni volta che mi fermo, tu salti». La mamma si fermava ogni volta che c'era una scossa. Così le scosse sono diventate una parte del gioco e il bambino si è riempito talmente di gioia che non ha trovato più posto per la paura. E ha continuato a saltare, nonostante.

 

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Dategli una grappa, ne ha bisogno

1 Giugno 2012 , Scritto da CARANAS Con tag #ATTUALITA'

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                                         Monti visita la Comunità di S.Egidio

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Monti , dopo il pasto  ha  esibito il piatto vuoto dicendo : " Voglio ringraziare quanti collaborano in modo eccellente..Per quanto riguarda i contenuti "

 Il premier ha cercato una parola di conforto per tutti, una signora ha detto  ”Dopo che mi hanno mandata via da casa mia, il giorno in cui sono entrata a Sant’Egidio è stato il giorno più bello della mia vita”.

“Se non la mandavano via di casa, non stava così bene…” -  ha risposto Monti

Ma il culmine l’ha raggiunto quando gli si è avvicinato Ivan , un ragazzone che conta i giorni che lo separano dal Natale perché entusiasta dell’allegra ricorrenza , ebbene Monti sorridendo lo incalza : ‘ Bene Ivan, quanti giorni mancano alla fine del governo? ‘   ‘ Zero ‘ risponde il ragazzo sorridendo.

 

 

 

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Terremoto e calcioscommesse (vignetta)

1 Giugno 2012 , Scritto da CARANAS Con tag #ATTUALITA'

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Anche i portieri della nazionale fumano

1 Giugno 2012 , Scritto da CARANAS Con tag #ATTUALITA'

Buffon

Nel periodo gennaio 2010-settembre 2010, di n. 14 assegni bancari, di importi tondi compresi tra euro 50.000 ed euro 200.000, per un totale di euro 1.585.000, firmati  Buffon tutti a favore di Alfieri Massimo, titolare di tabaccheria a Parma abilitata, tra l’altro, alle scommesse calcistiche». Qualcosa in più di un milione e mezzo, dunque, che sale a un milione e 660 mila conteggiando un quindicesimo assegno da 75 mila euro emesso nei primi giorni del 2010.

Che fa sorgere un sospetto:

«L’istituto di credito segnalante ipotizza che le liquidità possano essere oggetto di scommesse vietate». Le puntate, infatti, sono interdette dal codice di giustizia sportiva «ai tesserati delle società appartenenti al settore professionistico » in qualunque forma, «direttamente o per interposta persona, anche presso i soggetti autorizzate a riceverle». Su mandato dello stesso Buffon il suo avvocato ha contattato il personale della banca, ma non ha voluto specificare le ragioni di quei movimenti «a tutela della privacy del suo assistito». Secondo quanto riferisce la Finanza, il legale «si è limitato a descrivere il beneficiario degli assegni come persona di assoluta fiducia, spiegando che i trasferimenti di liquidità sono volti a tutelare parte del patrimonio personale di Buffon».

Una tutela contro il fumo che, si sa, fa male!

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