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Blog  di Caranas

Post con #politica tag

Un sabato rosso

18 Giugno 2017 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

 

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PER UNA NUOVA SINISTRA UNITA

16 Giugno 2017 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

 

Grillo, in questi anni, ha fatto da stampella al sistema, drenando e sterilizzando il dissenso, largo, profondo, che, comunque, ancora è vivo nella nostra società. Fino alla deriva para-xenofoba e securitaria attuale.

 

Sofferenza sociale e dissenso: è in questa direzione che bisogna guardare, parlando un linguaggio di verità e di concretezza, aprendosi all'ascolto, alla comprensione, entrando in sintonia con le "ragioni del popolo". Reddito, lotta alla precarietà, dignità del lavoro, diritto allo studio, contrasto alla criminalità organizzata, sicurezza.

Perché il progetto sia credibile, nondimeno, non basteranno soltanto nuove parole d'ordine, innovazione nel linguaggio e nella comunicazione, un certo rinnovamento del personale politico, punti programmatici chiari: bisognerà additare pubblicamente i responsabili delle politiche che in questi anni hanno aggredito, tagliato, modificato geneticamente, il welfare state, gli esecutori materiali della strage di diritti perpetrata a danno dei lavoratori, dei giovani, dei migranti, i Quisling del capitale finanziario, del potere reale.

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Addio ad Annarella vera comunista donna del popolo

10 Giugno 2017 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

 
 

Antiberlusconiana preferita da

Bersani

Annarella 'controllava' l'azione dei dem, sempre pronta ad andare sotto Montecitorio per "dirne quattro" ai politici

 
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Era piccola ed esile, ma non aveva paura di difendere i sindacalisti dagli insulti: "a fascio, io te meno!" gridò una volta, sotto la sede del Pd in via Sant'Andrea delle fratte, dove era solita stazionare durante la segreteria Bersani.

 

Trasteverina (così si definiva) e comunista, Annarella 'controllava' l'azione dei dem, sempre pronta ad andare sotto Montecitorio per "dirne quattro" ai politici.

Celebri i suoi scontri con le sostenitrici di Silvio Berlusconi, durante il processo di cassazione sul caso Mediaset: "Tre anni? quindici gliene devono dà, berlusconi deve sparire dalla faccia della terra!".

 

Annarella aveva anche lanciato l'idea di fondare il 'movimento 5 litri' perché "per sopportà i politici incapaci bisogna 'mbriacasse". Era diventata un vero e proprio fenomeno, sempre pronta a commentare la vita politica del paese e con una pagina Facebook con oltre 9.000 Fans.

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Legge elettorale, plebiscito degli iscritti M5S per il sistema tedesco

30 Maggio 2017 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

Legge elettorale, plebiscito degli iscritti M5S per il sistema tedesco. Grillo: “Se passa elezioni domenica 10 settembre”

 

Alla consultazione online sulla piattaforma Rousseau, annunciata venerdì sera, hanno partecipato "29.005 iscritti certificati": 27.473 hanno votato sì e 1.532 no. Secondo il garante si può andare alle urne prima del 15 settembre quando scatta il diritto ai vitalizi per i parlamentari eletti in questa legislatura. Lunedì l'incontro in Parlamento con il Pd. Renzi ha aperto all'accordo dicendo che lo ha chiesto anche il capo dello Stato Sergio Mattarella.

Grillo : “Hanno allungato il brodo fino a oggi: non hanno fatto nulla per il Paese, ma cercano disperatamente di arrivare al giorno della loro pensione da privilegiati che scatta il 15 settembre. Il MoVimento 5 Stelle vuole che si vada al voto prima di questa fatidica data: è una delicatezza istituzionale che questa classe politica sciagurata deve al popolo che ha massacrato per decenni. Venerdì 8 settembre 2017 ricorre il decimo anniversario del primo V-Day. Le elezioni domenica 10 settembre con la cancellazione dei privilegi sarebbero un modo magnifico per festeggiarlo. Noi ci siamo”.

Grillo. “Gli italiani devono avere una legge elettorale costituzionale e chiara che consenta loro di scegliere se governare il Paese con il MoVimento 5 Stelle o farsi governare dall’alleanza Pd – Forza Italia, come è da 20 anni a questa parte”.

Secondo le norme approvate da entrambe le Camere nel 2012 che hanno introdotto il calcolo su base contributiva, per maturare i requisiti ai fini del vitalizio (in realtà un trattamento pensionistico particolarmente favorevole) servono quattro anni, sei mesi e un giorno di esercizio del mandato parlamentare. Dal momento che questo Parlamento si è insediato il 15 marzo del 2013, il calcolo è presto fatto: il termine è il 15 settembre 2017.

 

Tuttavia, anche in caso di elezioni anticipate il 10 settembre, il cosiddetto vitalizio scatterebbe lo stesso. Perché, come confermano gli uffici di Montecitorio all'HuffPost, le Camere sciolte restano in regime di prorogatio (come stabilito ope legis, articolo 61 della Costituzione), in virtù del quale le assemblee continuano a esercitare i loro poteri fino a quando non si riuniscono le nuove. Per prassi, i parlamentari si limitano all'ordinaria amministrazione e, qualora vi siano, alla conversione dei decreti legge.

 

In questo quadro, l'unico modo per evitare che scatti il vitalizio sarebbe andare a votare non più tardi della fine di agosto. In media, infatti, il periodo trascorso tra la data delle elezioni e la prima riunione delle nuove assemblee è di 15 giorni, tempo impiegato solitamente per verifica della correttezza delle votazioni. Comunque non oltre 20 giorni, come prescrive l'articolo 61 della Costituzione.

 

Il calcolo è presto fatto: per evitare il vitalizio si dovrebbe andare a votare domenica 27 agosto.

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Mi sa che per un paio d’anni non voterò più.

29 Marzo 2017 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

 

Facce di merda ! A Palermo, il Pd si fonde con Alfano: listone unico per sostenere Orlando. E il simbolo dei dem scompare dalle schede.

dal FQ

 

Erano tutti o quasi d’accordo: con Angelino non andremo mai più, dicevano. E invece non solo il Pd torna ad allearsi con Alfano, ma addirittura è costretto a occultare il suo simbolo per fondersi con Alternativa Popolare, il neonato partito del ministro degli Esteri. Succede in Sicilia, infaticabile laboratorio politico nazionale, dove lunedì gli esponenti dem hanno presentato la loro lista in vista delle amministrative di Palermo. Dopo cinque anni all’opposizione del sindaco Leoluca Orlando, infatti, il partito del sottosegretario Davide Faraone – sconfitto alle primarie nel 2012 – ha ben pensato di riporre in archivio centinaia di dichiarazioni al vetriolo contro il primo cittadino palermitano per sostenerne la ricandidatura, in mancanza di concorrenti più credibili.

 

Solo che Orlando – eletto sindaco per la prima volta nell’ormai lontanissimo 1985 – non è certo l’ultimo arrivato. “Piero Fassino a Torino ha perso non perché ha amministrato male, ma perché è diventato simbolo dei partiti“, ha ripetuto fino allo sfinimento il professore ai suoi fedelissimi. Ed è proprio per evitare di fare la fine di Fassino – cioè essere battuto clamorosamente dal Movimento 5 Stelle – che Orlando ha dato il suo ultimatum al Pd: sì all’alleanza ma senza alcun simbolo di partito.

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I comunisti una volta c’erano ed erano tanti ed uniti

28 Marzo 2017 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

 

Era bello sentirsi parte di una casa comune ai tempi di Berlinguer. Poi arrivarono quelli con la “r” moscia ed incominciarono a dividere. Comunista con orgoglio tirato fuori non solo nelle feste dell’unità. Era anche più facile orientarsi : c’erano i comunisti (tantissimi) , i democristiani, qualche socialista e poi quelli dei partitini liberali e repubblicani.

Un terzo del Paese si identificava nella falce e martello e amava cantando Guccini a pugno chiuso. Ora c’è Renzi , Emiliano ed Orlando che, a me sembra, di sinistra con falce e martello non hanno nulla. E non è questione di nostalgia comunista.

Vediamo di fare allora una mappa per vedere dove sono finiti quelli dell’agguerrito popolo rosso.

http://www.pmli.it/images/bandierehome320X240.gif

Partito Marxista Leninista Italiano, sigla PMLI, fondato addirittura nel 1977, segretario Giovanni Scuderi.

http://www.pciml.org/img/PCIML.jpg

Partito Comunista Italiano Marxista Leninista, sigla PCIML, che si è persino presentato alle ultime elezioni politiche raccogliendo le forze per portare al Senato il segretario Domenico Savio. C'è mancato un pelo: 0,03%, ma la prossima volta ce la fanno sicuro.

 

Partito di Alternativa Comunista guidato dall'intraprendente Adriano Lotito. Ha raccolto un buon 0,02% alle urne, che sono pur sempre oltre 5.000 voti e superano dunque la fatidica soglia di parenti e amici, oltre quella di un rappresentante d'istituto.

 

 

Partito Comunista d'Italia, o Partito Comunista Italiano, fondato giusto giusto nel 2016 e con segretario Mauro Alboresi;

 

 

 

Partito Comunista dei Lavoratori, guidato da Marco Ferrando (un ottimo 0,26% alla Camera nel 2013), fuoriuscito ormai dieci anni fa dal

 

 

 

 

Partito della Rifondazione Comunista, ancora vivo e vegeto e coordinato da Paolo Ferrero. Attenzione però: all'interno di Rifondazione, Ferrero deve tenere a bada la corrente Essere Comunisti, guidata da Claudio Grassi, che potrebbe sentire il bisogno di ricercarsi una propria identità altrove, magari fondando un altro partito.

 

 

Esiste anche il Partito Comunista, così, semplice, senza ulteriori aggettivi. Lo guida Marco Rizzo, quello che nel 2008 ci aveva provato a mettere d'accordo tutti, dicendo che bisognava ripartire “da un nuovo partito comunista (un altro?!) fatto di tutti i comunisti che vogliono superare radicalmente questa società”. Non aveva funzionato benissimo, tanto che, oltre a tutti quelli già citati, non bisogna dimenticare l'aggiunta del

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Nuovo Partito d'Azione di Pino Quartana, che magari non sarà proprio comunista, ma qualcosa di sinistra lo dice.

 

Partito Democratico. I centristi li considerano rivoluzionari, i rivoluzionari li giudicano centristi: sono i vari delusi dalla deriva democristiana del Pd, che hanno tentato di creare un'alternativa a sinistra, senza però esagerare con i simboli del passato, anche perché, s'è visto, con falce e martello sopra l'1% non si va.

 

 

Pippo Civati ha fondato Possibile, che flirta, ma senza sbilanciarsi, con

 

 

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Sinistra Italiana, il gruppo che mette insieme Sinistra Ecologia e Libertà e Futuro a Sinistra, ovvero Nichi Vendola e Stefano Fassina.

 

Partito Socialista Italiano di Riccardo Nencini, che non ci sogniamo di confondere con i comunisti, sia chiaro, ma rappresenta comunque un animo ben più forcaiolo rispetto ai governanti democratici, forte del suo 0,19% portato alla coalizione nell'ultima tornata elettorale.

 

Alla sinistra del Pd si contano almeno diciotto sigle, di cui otto si rifanno apertamente al comunismo e almeno quattordici non superano l'1% alle urne.

Si fa quasi fatica a non scadere nel freddo elenco puntato, ma la sinistra, in effetti, offre (ancora) molto. Ricordate Antonio Ingroia? Uno dei più grossi trombati delle elezioni del 2013: i sondaggi lo davano intorno al 4/5%, prese meno del 2% con la sua Rivoluzione Civile, gruppo che comprendeva anche il Movimento Arancione di Luigi De Magistris, per il momento concentrato sugli affari campani. Il gruppo non esiste più, ma Ingroia si è reso utile a livello locale, in Sicilia, chiamato da Crocetta, e chissà che non tenti ancora l'avventura in Parlamento un giorno.

 

Verrebbe da chiedersi, oltre al perché di tanta differenziazione, quanto costi ad ogni partito mantenersi, oppure, al contrario, quanto costino a noi.

Anche mettendosi tutti insieme difficilmente si arriverebbe ai fasti della Prima Repubblica, ma se non altro si farebbe molta meno confusione. Una volta era più semplice: qualcuno era comunista, qualcuno no. Oggi si fa presto a dir comunista: vallo a sapere, poi, che comunista sei.

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L'ALTRA EUROPA

28 Marzo 2017 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

Donne musulmane, per mano sul ponte di Westminster. Nel luogo dell'attentato di mercoledì. Anche questa è Europa

 

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Il Malox inviato da Grillo

15 Marzo 2017 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

Il Blog beppegrillo.it è una comunità online di lettori, scrittori e attivisti a cui io ho dato vita e che ospita sia i miei interventi sia quelli di altre persone che gratuitamente offrono contributi per il Blog.

Il pezzo oggetto della querela del Pd era un post non firmato, perciò non direttamente riconducibile al sottoscritto. I post di cui io sono direttamente responsabile sono quelli, come questo, che riportano la mia firma in calce.

Nessuno scandalo, nessuna novità. Se non il rosicamento del Pd per aver per il momento perso la causa, cosa che Bonifazi ha scordato di dire. Nessuna diffamazione. Nessun insulto. Semplice informazione libera in rete. Malox?

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Troisi aveva previsto l'amore della Lega per Napoli

15 Marzo 2017 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

Nello sketch, il comico partenopeo descriveva un Bossi "in disgrazia". Perché - diceva rivolgendosi a Pippo Baudo - in un incontro con i rappresentati della Lega Nord erano spuntati da un cassetto dei 45 giri del cantautore napoletano. Una "vergogna" per Bossi che, secondo Troisi, rischiava così l'espulsion

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Movimenti napoletani contro Salvini

11 Marzo 2017 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

 

Un corteo organizzato contro Matteo Salvini, atteso al Palacongressi di Napoli dopo le proteste di venerdì e il via libera finale della prefettura alla sua convention. Oltre duemila persone scendono in strada e sfilano contro il leader del Carroccio fino a quando inizia il lancio di sassi, petardi e bombe carta. E la polizia reagisce con cariche e idranti. Prima è stata un’operazione di contenimento, poi gli agenti sono avanzati per contenere gli assalti di “circa 200 persone”, come riferisce SkyTg24, in uno scenario da guerriglia urbana. Il corteo è iniziato pacificamente, poi sono spuntati caschi e passamontagna dietro i quali si sono nascoste decine di persone che, una volta che il corteo è arrivato nei pressi del Palacongressi, hanno iniziato a lanciare oggetti e pietre. Decine di cassonetti rovesciati e segnali stradali divelti da decine di giovani incappucciati, che avevano già lanciato fumogeni e petardi contro le forze dell’ordine che presidiavano l’ingresso dell’ente fieristico.

La manifestazione era partita nel pomeriggio da piazza Sannazaro senza il sindaco Luigi De Magistris, anche se sua moglie, l’avvocato Maria Teresa Dolce, era tra i partecipanti. E nel corteo organizzato dalla rete di movimenti napoletani contro Matteo Salvini era spuntata anche una ruspa con sopra un simbolico foglio di via da consegnare a Salvini. Per le strade di Napoli c’erano studenti, migranti e attivisti che tra bandiere, fumogeni e striscioni intonavano cori contro le politiche “razziste e xenofobe” del leader della Lega Nord. Nonostante il via libera al convegno, però, la polemica politica non si smorza. Pur sapendo che il sindaco non è alla manifestazione contro di lui, Salvini continua ad attaccare De Magistris, che nei giorni scorsi aveva dichiarato di “non volere chi sparge odio”. “É scandaloso – ha detto il leader della Lega al suo arrivo al Palacongressi – che un ex magistrato sfortunatamente sindaco, spero ancora per poco, si permetta di decidere chi può e chi non può venire a Napoli”. E “quello che ha dichiarato in questi giorni – continua – verrà portato in qualche tribunale dove, magari, qualche magistrato più equilibrato di lui deciderà se può insultare o no”.

 

tratto da Il Fatto

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