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Blog  di Caranas

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Renzi è una carogna – Giampaolo Pansa vi spiega perchè

16 Novembre 2016 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

Renzi è una carogna – Giampaolo Pansa vi spiega perchè

" … Renzi sta già nel pieno della propria guerra lampo, il Blitzkrieg di hitleriana memoria. La velocità nell’azione è l’arma decisiva per la conquista totalitaria del potere. Qualcuno deve avergli spiegato che Benito Mussolini sconfisse le sinistre e s’impadroni dell’Italia nel giro di soli due anni, il 1921 e il 1922. Dallo squadrismo al regime passarono appena ventiquattro mesi. Poi ebbe inizio una dittatura destinata a durare un ventennio.

Chi lo affianca in questa corsa non ha dubbi né sulla tattica né sulla strategia del premier. E lavora con entusiasmo alla costruzione di un sisterna a cerchi concentrici. II punto focale è Renzi. Poi viene il primo cerchio magico, tutto di fedelissimi arrivati da Firenze. Il secondo cerchio, più largo, messo insieme alla belle meglio, zeppo di mediocri, e altrettanto pronto a seguirlo. II terzo è ancora in costruzione e lo vedremo affollato da un battaglione di signori che hanno favori da chiedere al premier e sono disposte a dare qualsiasi cosa in cambio.

Il Blitzkrieg renziano, se mai vincerà, trasformerà in peggio il sistema istituzionale italiano. Tutte le democrazie si reggono su un sistema di pesi e contrappesi indispensabili, che trovano nel Parlamento il luogo delle decisioni. Winston Churchill era solito dire: «La democrazia è un pessimo sistema di governo, ma finora non è stato inventato niente di meglio». Renzi, ormai è chiaro, disprezza il Parlamento. Preferisce parlare alla gente, ossia al popolo. Senza distinzioni di ceto, fede politica, condizione sociale."

Per saperne di più continua a leggere su : http://www.grandecocomero.com/renzi-pansa-carogna-unto-signore/

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ANCHE PRELEVARE DAL CONTO CORRENTE DIVENTA UN REATO: ORAMAI E’ INQUISIZIONE DI STATO! ECCO LE NUOVE INFAMI LEGGI: I TUOI SOLDI? NON POTRAI FARNE CIO’ CHE VUOI

16 Novembre 2016 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

ANCHE PRELEVARE DAL CONTO CORRENTE DIVENTA UN REATO: ORAMAI E’ INQUISIZIONE DI STATO! ECCO LE NUOVE INFAMI LEGGI: I TUOI SOLDI? NON POTRAI FARNE CIO’ CHE VUOI

Da domani, chi preleva dal conto corrente una somma superiore a mille euro in un giorno o a cinquemila euro in un mese potrà essere oggetto di indagini da parte dell’Agenzia delle entrate. Viene infatti fissato un limite numerico alle operazioni sul proprio conto oltre il quale scatterà automaticamente una presunzione di “nero” qualora il contribuente non riesca a dimostrare il contrario. È questo l’emendamento più allarmante appena approvato al decreto fiscale e che rischia di costituire un vero e proprio spauracchio per contribuenti e risparmiatori. Difatti, benché la normativa sulla tracciabilità dei pagamenti stabilisce che l’uso dei contanti è vietato solo a partire da 3.000 euro, e nonostante i chiarimenti ministeriali secondo cui tale limite non si applica a prelievi e versamenti sul conto corrente (per i quali non vi è alcun tetto), la nuova norma vorrebbe imporre ai correntisti un vincolo particolarmente forte. Ma procediamo con ordine.

SOLDI SUL CONTO CORRENTE, COSA PUOI FARE?

Se è vero che nel conto corrente ci sono soldi tuoi e, in linea teorica, dovresti essere libero di farne quello che vuoi, ivi compreso prelevarli nella misura e nei tempi che preferisci, di fatto non è così: salvo per i professionisti (per i quali sussiste una sentenza della Corte Costituzionale che li salva da questo regime [1]), tutte le volte in cui le cause del prelievo o del versamento in banca non possono essere dimostrate al fisco, quest’ultimo (o meglio, l’Agenzia delle Entrate) può presumere che, dietro l’operazione, si nasconda un’attività in nero. Scatta quindi il recupero a tassazione di quel reddito. Insomma una vera e propria sanzione per chi non sa dire da dove provengono o dove finiscono i suoi soldi sul conto corrente. Un principio che la legge stabilisce, in modo netto e chiaro per gli imprenditori, ma che spesso è stato applicato anche ai lavoratori dipendenti. La possibilità di effettuare un accertamento fiscale per prelievi o versamenti consistenti di denaro sul conto non ha salvato, infatti, in passato, neanche il lavoratore con reddito fisso, come il normale lavoratore dipendente (di norma ritenuto sempre al riparo dai sospetti dell’Agenzia delle Entrate). La giurisprudenza, infatti, ammette – sebbene non in via sistematica, ma solo laddove le evidenze di una possibile evasione fiscale siano conclamate – gli accertamenti bancari anche sui risparmiatori. Sicché è sempre bene, anche in tali ipotesi, conservare traccia dell’impiego del denaro contante a seguito di prelievo o versamento.

Si tratta, ovviamente, solo di una «presunzione» contraria al contribuente, che opera per di più in automatico, ma che consente sempre la prova contraria. Una prova, tuttavia, non sempre facile da raggiungere atteso che, spesso, dopo molto tempo, si perde traccia e memoria delle ragioni dei propri spostamenti monetari. Ecco allora che, oltre a una corretta causale, è sempre meglio conservare un archivio con le pezze giustificative dell’impiego di consistenti somme di denaro.

LA NUOVA NORMA

La nuova norma vuole imporre un limite numerico per le presunzioni sui prelievi: la possibilità che il prelievo divenga ricavo sussisterà al superamento di limiti giornalieri e mensili fissati, rispettivamente, a mille e 5 mila euro. Viene così integralmente riscritta la norma [2] in base alla quale i prelievi possono costituire “compensi”. Il legislatore interviene affermando come la norma in questione potrà operare al ricorrere di un requisito «numerico»: la presunzione contraria al contribuente, per i prelievi non giustificati, scatterà solo se viene superato il limite giornaliero di mille euro e, comunque, quello di 5 mila euro mensili. Entro invece tale limite siamo dinanzi a una sorta di «franchigia» entro la quale il problema non dovrebbe sussistere. Al contrario, superate le predette soglie la norma potrebbe essere azionata ma, si ritiene, soltanto per l’eccedenza rispetto alle stesse.

Fonte : www.grandecocomero.com

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L'Italia ha posto il veto sul bilancio dell'UE

15 Novembre 2016 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

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IL MIO NO AL REFERENDUM E’ MOTIVATO EPPURE NON TANTO CONVINTO

12 Novembre 2016 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

IL MIO NO AL REFERENDUM E’ MOTIVATO EPPURE NON TANTO CONVINTO

di Caranas

Non voglio farla lunga, non una sintesi vera e propria ma un piccolo ragionato endorsement di autodifesa democratica.

Preciso che i dubbi sulla convinzione del mio NO sono dovuti al solo fatto ( e l’esperienza insegna) che di solito vincono gli altri. Mi succede anche giocando a briscola.

  1. Voterò NO perché , pur piacendomi la logica della “semplificazione”, non mi va ad esempio l’avanti e indietro di un provvedimento di legge dalla Camera al Senato, ma non è questo il problema se penso che in passato in breve tempo sono state approvate riforme quali Il Servizio Sanitario Nazionale, lo Statuto dei Lavoratori ecc. Ma questo avveniva perché c’era una classe politica forte che sapeva anche mediare ed i politici di allora erano motivati ed arrivavano alle cariche dopo aver studiato ( ricordate la vecchia scuola del PCI stile Frattocchie ?) I politici di oggi mi sembrano più adatti a vendere pentole in tv.
  2. Il mio NO è dovuto anche alla limitazione della sovranità popolare e della rappresentanza. In pratica se il Senato deve far qualcosa se pur con meno senatori (perché non dimezziamo anche i deputati se si vuole risparmiare?) , voglio votarlo io in modo diretto e non altri.
  3. Disparità tra sindaci con doppia carica (loro territorio più senato) e quelli che invece non entreranno a Palazzo Madama. I primi avranno anche l’immunità senatoriale. C’è anche il rischio di trovare senatori diciottenni e deputati con età non inferiore ai 25 anni.
  4. Cosa è il risparmio di 50 milioni di fronte a quello annunciato da Renzi di un miliardo con l’abolizione dell’attuale Senato? Quei 50 milioni non basteranno neanche a soddisfare la richiesta di 35 €/g per tutti gli immigrati, Maremma maiala !
  5. NO perché l’articolo 72, detto anche del “voto a data certa”, prevede una corsia preferenziale per i disegni di legge del governo, che quindi avranno sempre la precedenza. In pratica, in una situazione di emergenza permanente, si potranno discutere solo leggi di iniziativa del governo saldamente in mano al futuro premier in carica che in poco più di due mesi potrà approvare una nuova legge elettorale se le orecchie fischiano anche alle dentiere brianzole o maremmane con i pipistrelli tra gli arti.
  6. Voterò NO anche per protesta contro Cuperlo e & che si son fatti fregare da un pischello approvando l’Italicum.
  7. NO perché diciamolo chiaro che è anche un NO per far cadere RENZI e le sue riforme che non condivido :
  • Il Jobs act (la legge sul lavoro, in italiano) ha prodotto qualche migliaio di nuovi posti di lavoro, parecchie stabilizzazioni e un profluvio di lavoro precario (voucher e compagnia brutta), ed è costata venti miliardi che, investiti in altro modo, avrebbero creato più lavoro;
  • La “buonascuola” ancora peggio. I risultati sono sotto gli occhi di tutti;
  • velocità delle leggi, l’argomento è specioso e rasenta la malafede: la legge Fornero venne approvata in 18 giorni, il bail-in in 13, le banche pericolanti (anche quella del papà della ministra delle riforme) sono state salvate in due settimane. In sostanza, quando si toccano gli interessi del cittadino meno abbiente le leggi corrono assai.

Potrei continuare ma allungherei il brodo. Il terrorismo dialettico di Renzi non mi piace e non succederà nessun disastro se vincerà il No perché il disastro è lui arrogante e sbruffone con Verdini.

Per la cronaca, nel referendum costituzionale del 2006 Renzi votò No, come Rauti, discorso chiuso.

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Ricordate Renzi pochi anni fa?

7 Novembre 2016 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

Ricordate Renzi pochi anni fa?

Ecco cosa diceva

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Il mostro di Firenze ?

7 Novembre 2016 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

Il mostro di Firenze ?

Ormai Renzi ha mostrato la sua vera faccia ; peggio di Berlusconi. Se passerà il “SI” avrà tutti gli strumenti utili per cantarsela e suonarsela da solo. Sparirà la sovranità del popolo. E’ vergognoso vedere le stesse facce, perennemente sorridenti, anche adesso che il nostro Paese è flagellato dal terremoto e dalla violenza di piogge e trombe d’aria. I ‘saccenti’ aprono dei tavoli di discussione ed il Paese è salvo. Quanta presunzione quanta arroganza ed ignoranza, nelle loro scontate affermazioni.

Il mostro di Firenze ?
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Il no alla nuova Leopolda di Renzi

6 Novembre 2016 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

Il no alla nuova Leopolda di Renzi

Migliaia di persone si sono radunate in piazza San Marco a Firenze per contestare la Leopolda organizzata da Matteo Renzi . La polizia ha però iniziato a caricare il corteo che non era stato autorizzato per motivi di sicurezza. I manifestanti, hanno risposto lanciando petardi e altri oggetti.

Ora si dirà che a questo corteo contro la Leopolda hanno aderito centri sociali delle Marche e di altre regioni, ed anche alcuni esponenti dell’associazione “vittime del decreto Salva-Banche”; ma si dirà anche che c’è stato l’inserimento di alcuni manifestanti particolarmente aggressivi, a volto coperto. Chi la fa, se l’aspetti , non si dice così?

La Questura aveva vietato per motivi di ordine pubblico il corteo del comitato “Firenze dice no” prescrivendo di manifestare con un presidio fisso in piazza Santissima Annunziata, al centro delle città. Gli organizzatori avevano preannunciato l’intenzione di poter sfilare per le vie di Firenze ignorando il provvedimento . Luca Toscano esponente del comitato : “ Non si può impedire che questa manifestazione esista e che arrivi alla Leopolda . Questo divieto è stato fatto a due giorni dalla manifestazione e senza un motivo valido, non deriva solo da una scelta della questura ma da una questione politica".

“Manifestare è un diritto ma usare la violenza e attaccare la città solo per avere visibilità è meschino e vergognoso. Giù le mani da Firenze”. Questo il ‘ il tweet del sindaco di Firenze Dario Nardella che ha commentato ciò che è avvenuto in città per gli scontri tra manifestanti per il no al referendum costituzionale e forze dell’ordine a ridosso della sede dove si svolge la Leopolda renziana. “Persone incappucciate che usano violenza contro la città sono inqualificabili. Dire no è legittimo, sfasciare Firenze è inaccettabile”, conclude Nardella in un secondo tweet.

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La crisi dei profughi : negli intenti solo chiacchiere

4 Novembre 2016 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

 

A Malta un anno fa circa vi fu un  vertice tra rappresentanti dell’UE e Paesi  Africani il cui  obiettivo era quello di affrontare congiuntamente il grande tema dell’immigrazione utilizzando un approccio improntato al dialogo e alla responsabilità condivisa.

Tutti i partecipanti sembravano intenzionati a coordinare i propri sforzi su diversi aspetti del problema.

Lavorare per affrontare le cause profonde della migrazione irregolare, ma anche riconoscere che occorre trovare nuove formule per rendere possibile una maggiore mobilità e consentire la migrazione legale. Ma sarà giusto poi non porre dei limiti visto che comunque la tratta di esseri umani continua senza soste?

L’incontro si chiuse in maniera positiva: i leader dei 60 paesi presenti  raggiunsero  un accordo unanime su una dichiarazione politica e un piano d’azione sui migranti.

I cambiamenti però non ci sono stati e sinceramente, visto che l’Italia è la nazione che più spende per ospitare i migranti, non mi va giù che l’Europa che da noi prende 20 miliardi restituendone solo 12 metta ora un freno all’aumento di  un misero 0.1 % previsto nella manovra di bilancio del governo. Ti viene quasi voglia di seguire la brexit.

Ormai è chiaro, nessuno ha intenzione di investire sullo sviluppo del continente africano utilizzando strumenti come la cooperazione internazionale e gli accordi economici.

Il New Migration Partnership Framework,  sembra preoccuparsi di esternalizzare il controllo delle migrazioni, più che creare le condizioni per uno sviluppo durevole dei Paesi beneficiari.

Le cose non vanno meglio quando si analizzano gli accordi di partnership economica fra UE e Paesi africani, conosciuti anche come EPA.

Questi accordi possono sembrare generosi, perché applicano il principio della parità fra i partner; ma nella maggior parte dei casi, imporre le stesse condizioni a regioni del mondo con economie radicalmente diverse equivale a danneggiare chi è più debole.

Se davvero l’Europa vuole ridurre il flusso dei migranti  le cause dell’emigrazione economica e ambientale vanno affrontate con urgenza.

Se veramente si vuole porre un freno ai fenomeni migratori, bisognerà approntare politiche che consentano di intaccare le grandi disuguaglianze fra le diverse regioni del pianeta.

Disuguaglianze che non solo continuano a sussistere, ma che la globalizzazione ha reso ancora più visibili e difficili da tollerare.

Caranas

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M5S supera il Pd per la prima volta

2 Novembre 2016 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

 M5S supera il Pd per la prima volta

Per la prima volta il Movimento 5 Stelle supera il Partito Democratico. Lo rileva il sondaggio di Emg condotto per il Tg di La7 di Enrico Mentana. Nell'ultima settimana i grillini hanno guadagnato lo 0,9 per cento nei consensi arrivando così al 31,2%. Dal canto loro i democratici in sette giorni hanno perso lo 0,3 per cento, fermandosi così al 30,6%. Forza Italia guadagna lo 0,3 per cento arrivando al 12% mentre la Lega Nord perde lo 0,3 per cento e si attesta all'11,4%.

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Referendum costituzionale del 4 dicembre 2016, perché sono contrario

25 Ottobre 2016 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

Referendum costituzionale del 4 dicembre 2016, perché sono contrario

Referendum costituzionale del 4 dicembre 2016

Schierarsi per la libertà, sempre, in tutte le forme in cui si manifesti

di Caranas

Si può dire che abolire l’elezione dei senatori non sia la soppressione di un diritto? Gli articoli 55 e 57 che parlano di senato non elettivo e tolgono ai cittadini la libertà di scegliere i rappresentanti sono un’aberrazione.

Il concetto di sovranità popolare viene messo in crisi dall’ impianto generale della riforma.

Art. 71: frena, crea difficoltà, aumenta il numero delle firme necessarie per le leggi d’iniziativa popolare; per la Costituzione più bella del mondo – quella in vigore, conquistata dai Partigiani – bastano cinquantamila firme, Renzi ha stabilito che dovranno essere il triplo (centocinquantamila), pena la sconfitta dell’iniziativa referendaria: aumenta o diminuisce la sovranità popolare?

La verità è che la riforma della Costituzione ha il fine non dichiarato di rafforzare l’esecutivo. Penso all’articolo 72 che prevede una corsia preferenziale per i ddl più importanti del governo (“Il Governo può chiedere alla Camera… che un disegno di legge sia iscritto con priorità all’ordine del giorno…”), il che significa che il governo controllerà/determinerà l’agenda del Parlamento. A me non sta bene.

Il Senato potrà votare un’infinità di leggi complicando il bicameralismo che si dice di voler abrogare . E’ consequenziale che la litigiosità costituzionale aumenti.

Amministratori locali. Gran parte di loro – corrotti, collusi, inquisiti – eviteranno l’arresto grazie all’immunità parlamentare concessa a sindaci e consiglieri regionali nominati senatori. Non mi sembra giusto.

Dietro l’idea di cambiamento si nasconde sofisticamente l’inganno. E certamente questo cambiamento non va verso l’orizzonte del meglio.

E poi c’è l’inganno supremo, la promessa di cambiare l’Italicum: “Un progetto di riforma sarà sottoposto alla direzione del Pd” e portato “in Parlamento con l’impegno del Premier per l’attuazione della nuova legge.” Non mi sono mai fidato di Renzi e penso che più diventa forte il suo potere , più grande sarà il suo abuso.

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