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Blog  di Caranas

politica

ORA ANCHE BERSANI NON VUOLE PIU’ L’IMU

10 Gennaio 2013 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

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Eliminare l’IMU per chi sta pagando  questa imposta fino a 400-500 euro . Lo ha detto Pierluigi Bersani a Porta a Porta. La misura potrebbe essere coperta con una patrimoniale sugli immobili fino a 1,5 e mezzo catastale che significa a mercato 3 milioni.

Meraviglia il fatto che sia Berlusconi, sia Monti che Bersani, si siano accorti solo ora che il gettito dell’IMU è di soli 4 miliardi di € e che bastava, ad esempio , rinunciare all’acquisto dei due sommergibili appena comprati  (2 miliardi ) per dimezzare le pene degli italiani inflitte con questa tassa. Figli di ‘ndrocchia !  Magari adesso ci ritroveremo anche Misseri  e i due marò in India candidati nelle liste . E perchè no se ci sta Dell'Utri ?

 

 

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REDDITOMETRO- UN ALTRO REGALO COMPLICATISSIMO DEL GOVERNO BERLUSCONI 2010

10 Gennaio 2013 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

Redditometro, scontrini e spese 
Ecco tutti i controlli fai da te
Le regole sull’inversione dell’onere della prova a carico del contribuente. Nel mirino gli scostamenti superiori al 20%

 

.Il ministro Grilli (Ansa)Il ministro Grilli (Ansa)
ROMA — Spetta al contribuente l’onere di provare che il proprio reddito è congruo rispetto al livello di consumi accertato dal Fisco. È questa una delle regole del nuovo Redditometro che sarà applicabile a partire dalle dichiarazioni del 2010. Ma vediamo come funziona il meccanismo.

 

Ogni anno l’Agenzia delle Entrate sceglie le tipologie di contribuenti da verificare e ne esamina le relative dichiarazioni. Nel farlo gli ispettori utilizzano le banche-dati che compongono l’Anagrafe tributaria: supponiamo che da questa verifica venga fuori un acquisto esorbitante rispetto al reddito dichiarato, ad esempio un’automobile di grossa cilindrata. Da questo dato gli ispettori partiranno per ricostruire il profilo del contribuente riempiendo le caselle relative alle 56 voci di spesa del Redditometro. Come abbiamo già chiarito, per 30 di queste voci il Fisco attinge a dati rilevati dalle banche-dati, ad esempio per i consumi elettrici assumerà i dati dalle bollette.

Per altre 26 voci di spesa il Fisco metterà a confronto, se ci sono, eventuali dati emergenti dall’Anagrafe tributaria con le medie dell’Istat relative al tipo di famiglia cui appartiene il contribuente e alla sua area geografica (Nord-Ovest, Nord-Est, Centro, Sud o Isole), tra i due dati prenderà per buono il più elevato; se il dato disponibile è solo quello presuntivo dell’Istat, terrà conto di questo.

Una volta compilato, voce di spesa per voce di spesa, il profilo del contribuente farà la somma e metterà a confronto la cifra complessiva così ottenuta con il reddito dichiarato. Utilizzando i propri parametri, verificherà la congruenza tra i due dati e, qualora questi risultassero inconciliabili per più del 20%, chiamerà il contribuente al contraddittorio. Per prima cosa il cittadino potrà rilevare eventuali errori di estrapolazione dei dati dall’Anagrafe tributaria, mentre per quanto riguarda le spese per le quali risulta sotto le medie dell’Istat, dovrà spiegarne la ragione. Per esempio potrebbe argomentare che le risorse per l’acquisto dell’automobile di grossa cilindrata derivano in parte da prestiti, regalie o altro. Più difficile sarà spiegare, ad esempio, perché la sua spesa per alimentari o per abbigliamento risulta inferiore alla media Istat.

«Dal punto di vista strettamente giuridico il procedimento è garantista— commenta Enrico Zanetti, direttore del centro Studi Eutekne —. Tutto sta a vedere come sarà applicato nella realtà. Se dovessimo stare al modo in cui in questi anni si sono applicati gli "studi di settore", allora dovremmo preoccuparci... ». Tornando al nostro contribuente, qualora il Fisco non sarà convinto delle spiegazioni ricevute, procederà con un vero atto di accertamento che può essere impugnato presso le commissioni tributarie ma che comporta un pagamento, a titolo provvisorio, di un terzo delle maggiori imposte che il contribuente dovrebbe versare nel caso perdesse il ricorso (salvo che il giudice non ne sospenda il pagamento). Va ricordato che in sede di giudizio circa il 50% dei casi finisce in un’assoluzione. Un’altra particolarità del nuovo Redditometro è la sua applicazione, che parte dai redditi del 2009. Questo accade perché lo strumento è stato disciplinato da un decreto del luglio 2010, emesso dal governo Berlusconi, entrato in vigore prima della presentazione delle dichiarazioni relative ai redditi del 2009.

Non si tratta dunque di retroattività, perciò l’accertamento non può essere impugnato per violazione dello Statuto del contribuente. «Non so se questo strumento sarà efficace contro l’evasione — commenta Zanetti — so però che 40 milioni di cittadini finalmente capiranno perché 5 milioni di Partite Iva in questi 15 anni hanno odiato gli "studi di settore", senza necessariamente essere degli evasori ».

Antonella Baccaro

 

FONTE : Corriere.it

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LISTE PD IN CALABRIA

9 Gennaio 2013 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

ROMA – Liste Pd, l’ordine completo dei candidati della Regione Calabria alla Camera e al Senato.

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ROMA – Liste Pd, l’ordine completo dei candidati della Regione Calabria alla Camera e al Senato.

ELEZIONI POLITICHE
ORDINE DI LISTA DELLA CAMERA DEI DEPUTATI

CALABRIA

1 BINDI ROSARIA DETTA ROSY
2 D’ATTORRE ALFREDO
3 BRUNOBOSSIO ENZA
4 STUMPO NICOLA
5 BATTAGLIA DEMETRIO
6 MAGORNO ERNESTO
7 CENSORE BRUNO
8 OLIVERIO NICODEMO NAZZARENO
9 COVELLO STEFANIA
10 LARATTA FRANCESCO
11 NAVA CONSUELO
12
13
14
15
16
17
18
19
20

SENATO

CALABRIA

1 MINNITI MARCO
2 LO MORO DORIS
3 VILLELLA BRUNO
4 FANELLI MICAELA
5 ARGENTO ANGELO
6 DE NISI FRANCESCO
7
8
9
10


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IL CAVALIERE A OTTO E MEZZO DALLA GRUBER

9 Gennaio 2013 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

POVERO CAVALIERE , A CAUSA DI TRE GIUDICI FEMMINISTE COMUNISTE E' COSTRETTO A PAGARE 200.000 € AL GIORNO A VERONICA

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"Ho pagato 300mila euro di Imu per le mie case". Così Silvio Berlusconi a 'Otto e mezzo' su La7. Ecco alcune delle altre affermazioni del Cavaliere nell'acceso confronto con il Lilli Gruber. "Noi siamo in campo per vincere le elezioni. Il nostro avversario è il Pd che si ritrova oggi nella stessa situazione del 94. Ha probabilità di vittoria e noi riteniamo che non sia positivo. Temiamo molto l'avvento del Pd per l'invidia che ha. Nel programma del Pd c'é anche un'ulteriore patrimoniale".

"Non c'entra nulla il governo. Quando io mi sono dimesso il costo degli interessi era dello 0,31 per centro inferiore rispetto a quello che abbiamo pagato nell'anno del governo tecnico. I governi non influenzano gli andamenti degli interessi lo spread è sceso perché si sono modificate condizioni internazionali". "Fini ha tradito gli elettori e e i parlamentati e non si riesce a capire perché. Non c'é stata nessuna cacciata, non sappiamo perché il secondo uomo Pdl eletto presidente della Camera ora ha un partito politico che non raggiunge 1%". Con lui non c'era disaccordo politico".

"Il presidente del Consiglio puo' solo redigere l'ordine del giorno del Consiglio dei ministri": Lo afferma Silvio Berlusconi a Otto e Mezzo su La 7 rilanciando l'idea di fare "il ministro dell'Economia" magari anche con il lavoro "del ministero dello Sviluppo Economico". Casini dice che l'ettorato della lega si vergogna di Berlusconi? "E' una delle tante cattiverie e menzogne che il personaggio è abituato a dire" Sono io ad averlo detto e questo ha favorito anche il lavoro interno alla Lega". Lo afferma Silvio Berlusconi a Otto e Mezzo su La 7 parlando della richiesta del Carroccio che il Cavaliere non fosse il candidato premier. "Non sono 100 mila euro al giorno sono 200 mila al giorno". Lo afferma Silvio Berlusconi a Otto Mezzo parlando degli alimenti all'ex moglie.

"Una cifra decisa da 3 giudichesse femministe e comuniste. E' una cosa che sta nella realtà: 36 milioni con un arretrato di 76 milioni. Questi sono i giudici di Milano che mi perseguitano dal '94. "Spero di arrivare ad un accordo. Siamo in rapporti di civilissimi". Lo afferma Silvio Berlusconi a Otto e Mezzo parlando della decisione assunta dai giudici di Milano sugli alimenti da versare all'ex moglie Veronica Lario. "Sono convinto che ci sarà una piena assoluzione. I Pm si sono inventati tutto". Lo afferma Silvio Berlusconi a Otto e Mezzo parlando del processo Ruby. 

F. L'Unità

CHICCHE

«Il suo modo di fare televisione non è obiettivo»

E poi ha rincarato:

«Lei ha occupato questo tempo soltanto portandomi domande che erano attacchi. Non credo che questo giovi al suo ascolto e non credo che giovi alla considerazione che di lei possono avere i suoi spettatori».

 Ma quali sarebbero le colpe della Gruber?

Ha provato a interrompere il flusso monologico del Cavaliere – lo stesso in tutte le trasmissioni televisive o radiofoniche in cui si presenta – e questo ha innervosito Berlusconi. Che, in chiusura, ha sfoderato la consueta infografica che si porta appresso e che illustra le riforme dei suoi governi ma ha ritenuto di non consegnarla alla Gruber:

«Lei è così chiusa alle cose belle che ho fatto»

 ha detto il Cav. Che poi, per dimostrare l’ostilità della giornalista nei suoi confronti, le ha detto anche:

 «Sono diventato nonno per la settima volta, lei non mi ha fatto nemmeno gli auguri».

Berlusconi ne ha approfittato per ripetere il mantra che va proponendo da un paio di settimane (la bontà del suo operato, la cattiveria dei professori e del governo tecnico, gli inganni perpetrati ai suoi danni, il pericolo comunista, le tasse da abbassare – come se lui l’avesse fatto. E’ Proprio una delle obiezioni che ha osato muovergli la Gruber – e via dicendo) e per attaccare anche la sentenza del suo divorzio:

«Tre giudici donne, femministe, comuniste»

 ha attaccato il Cav, che ne ha approfittato per precisare anche che gli euro al giorno che deve versare alla ex moglie non sono 100mila ma 200mila.

f. Blog.it

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I SONDAGGI DI PAGNONCELLI PER BALLARO' e Crozza

8 Gennaio 2013 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

Ecco le intenzioni di voto registrate da Pagnoncelli per Ballarò: spicca il calo del M5S, che viene superato da Monti e il suo “centro tecnico” soprattutto “grazie” al voto in Senato. Ecco i dati aggregati, e poi suddivisi fra Camera e Senato: stranamente il 31% sventolato oggi da Berlusconi non risulta a nessuno. Anzi.

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MANCA UNA SCHEDA

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QUELLA PESTE DI UN GRILLO

8 Gennaio 2013 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

 

Ecco i sei nomi degli impresentabili PD secondo Grillo

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Questa volta Grillo attacca Bersani direttamente dal suo blog rivolgendosi al segretario del Pd  sulla composizione delle liste  : «Ieri Bersani in diretta a Otto e mezzo ha detto di non conoscere le persone nelle liste del pdmenoelle che hanno problemi con la giustizia. Non se ne occupa. Si fida del comitato dei garanti composto da persone irreprensibili come Caterina Romeo, condannata a 1 anno e 4 mesi per violazione alla legge elettorale. Vorrei facilitare l'arduo compito segnalandone alcuni».

UN ELENCO DI SEI NOMI.  Il leader del M5s ha proseguito così: «Vladimiro Crisafulli, Enna, rinviato a giudizio per concorso in abuso d'ufficio, accusato di aver ottenuto la pavimentazione di una strada comunale che porta alla sua villa a spese della Provincia di Enna; Antonino Papania, Trapani, ha patteggiato davanti al gip di Palermo una pena di due mesi e 20 giorni di reclusione per abuso d'ufficio. Giovanni Lolli, L'Aquila, rinviato a giudizio con l'accusa di favoreggiamento, prescritto. Nicodemo Oliverio, Crotone, imputato per bancarotta fraudolenta. Francantonio Genovese, Messina, indagato per abuso d'ufficio. Bersani, fidati!»

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PdL LEGA - IN POLITICA MAI DIRE MAI

8 Gennaio 2013 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

                          UN BELL'ESEMPIO DI COERENZA

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Roberto Maroni

Berlusconi vorrebbe fare il diavolo ma non ne ha la dignità, lui è solo un apprendista stregone, e ci vuole fregare (17 settembre 2008)

L'alleanza con il Pdl è finita. Non lo dico per propaganda. La propaganda si fa quando serve e cioè quando le elezioni sono vicine (29 novembre 2011).

Con Berlusconi abbiamo dovuto votare tante cose indigeribili (22 dicembre 2011).

Ora che Berlusconi ha dato sostegno a Monti, il suo ciclo politico è finito (12 marzo 2012)

Tutti si aspettavano rinnovamento nel Pdl, ma mi pare che sia ancora Berlusconi a comandare: e questa non è una buona notizia (2 giugno 2012).

Il Pdl sostiene Monti, quindi noi correremo da soli (26 luglio 2012).

Noi vicini a Berlusconi? Ma chi l'ha detto? Ma chi lo vuole! (2 agosto 2012).

Allearci a Berlusconi come nel 1994? Un déjà vu, noi siamo per il cambiamento (28 agosto 2012).

Presidente Berlusconi, si occupi del Milan e lasci perdre queste cose, perché non ha più l'età (31 agosto 2012).

Dopo l’appoggio del Pdl al governo Monti, ha senso che parliamo di una possibile alleanza? Io dico di no, la Lega si allea con la Lega, con i cittadini del nord (1 settembre 2012).

La Lega non fa alleanze con chi sostiene Monti (18 settembre 2012).

La minaccia di far cadere le giunte di Veneto e Piemonte? Una barzelletta. Possibile sostegno della Lega a Monti. Idem. Ma chi è questo B? (12 dicembre 2012).

Caro Silvio, con te in campo noi non ci stiamo: la Lega non può più sostenerti se tu mantieni la candidatura a premier ... se io perdo con Berlusconi in campo, noi siamo finiti (12 dicembre 2012).

f. dati : Nonleggerlo

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IL PRIMO PROVVEDIMENTO DI MONTI, INGROIA E BERLUSCONI

8 Gennaio 2013 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

La vignetta di oggi sul primo provvedimento dei candidati premier : Monti, Ingroia ed eventualmente Berlusconi ( se confermerà , ma non abbiamo dubbi)

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Mario Monti parla del suo governo su Twitter. La pagina Twitter dell’ex premier Mario Monti pullula da giorni di continue domande, alle quali il ‘Professore’ risponde senza girarci troppo. Alla domanda su quale sarà il suo primo provvedimento da presidente del Consiglio, Monti ha spiegato che sarà “una legge elettorale seria. Questa non è degna di un Paese come l’Italia”.

Per Ingroia il primo provvedimento da fare è sul conflitto di interessi.  Mi sembra giusto e si potrebbe aggiungere :  no ai magistrati in politica.

Per Berlusconi  , in caso di vittoria sapete già dove metterebbe le mani.


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Il patto “segreto” tra Renzi e Bersani

4 Gennaio 2013 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

 Lo racconta Verderami sul Corriere della Sera

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Un patto segreto tra Matteo Renzi e Pierluigi Bersani. Che però, a ben guardare, di segreto ha ben poco. Comunque così lo definisce Francesco Verderami sul Corriere della Sera, che racconta cosa si sono detti i due ex sfidanti alle primarie del Partito Democratico durante il pranzo a carico di Renzi ieri. Bersani ha chiesto al sindaco di Firenze di mobilitarsi:

Renzi ha accettato, andrà in tv e nelle piazze, pronto a riproporre alcuni punti del programma con cui lanciò la sfida per palazzo Chigi al segretario: «Anche perché certe cose che Monti ha inserito nel suo documento, le ha riprese dal mio. E non erano di Ichino…». Il passaggio del giuslavorista democratico nelle file del premier uscente è stato al centro di commenti poco lusinghieri durante il pranzo, ed è proprio a Ichino che Renzi avrebbe più tardi indirizzato pubblicamente una frecciata, sostenendo che «c’è troppa gente abituata a scappare con il pallone quando perde. Io no»

E quindi, sempre secondo Verderami:

Certo, se da una parte l’intesa di ieri consente di consolidare quel patrimonio accumulato con le primarie, dall’altra c’è il rischio che i messaggi renziani finiscano per alimentare tensioni con l’ala «sinistra» del Pd. «Ma io non silenzierò nessuno», avvisa Bersani. Che rivolgendosi a Monti, aggiunge: «A un leader non spetta tacitare, tocca svolgere un ruolo di sintesi». C’è dunque un motivo se ieri il leader del Pd era soddisfatto, se l’accordo sui numeri con Renzi è stato raggiunto in poco tempo. Il segretario inserirà una ventina di candidati nel listino, che si aggiungeranno agli altri cinquanta usciti vincenti dalle recenti parlamentarie.

f. Giornalettismo

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Renzi a pranzo con Bersani

3 Gennaio 2013 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

Renzi avrà un ruolo in campagna elettorale

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Il segretario Pd: «La nostra forza  è essere un grande partito popolare  e pluralista, con tanti protagonisti»

«Assolutamente sì». Pier Luigi Bersani risponde ai cronisti che, al termine del pranzo con Matteo Renzi, gli chiedevano se il sindaco di Firenze avrà un ruolo attivo in questa campagna elettorale.

«La nostra forza è essere un grande partito popolare e pluralista, con tanti protagonisti e c’è una sintesi che cerchiamo di portare fuori dal politicismo, sulle cose reali, la moralità pubblica, il lavoro, il welfare», sottolinea il segretario. «Questo è un grande partito popolare, è un collettivo che trova una sintesi, che non è attaccato a una persona sola, ma esprime sintesi politiche dentro la società».

«L’incontro è andato molto bene», gli fa eco lo stesso Renzi al termine del pranzo. «È normale che si possa restare dentro un partito quando finiscono le primarie, anche se si perde», sottolinea il sindaco di Firenze. «Vedo troppa gente abituata a scappare con il pallone, io non sono fatto in questo modo», assicura. Renzi però assicura di non volere poltrone: «Dopo le primarie, ho mantenuto la parola data, in lealtà. Sarà bello il giorno in cui la coerenza di un uomo politico non farà più notizia», aveva scritto in mattinata il sindaco di Firenze su Twitter. «In questi giorni - argomentava Renzi in un post anche su Facebook - ho ricevuto critiche anche da amici per aver mantenuto dopo le primarie il comportamento che avevo annunciato: no correnti, lealtà, rispetto. Sarà un gran giorno quello in cui i commentatori italiani smetteranno di stupirsi se un politico mantiene la parola data in campagna elettorale. La credibilità si costruisce anche così».

f. La Stampa.it

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