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Blog  di Caranas

politica

Né di destra, né di sinistra

3 Gennaio 2013 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

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di Caranas

Dovrebbe rappresentare un  soggetto  politico nuovo, di segno marcatamente europeista, ma in realtà , anche se dice che non vuole  rappresentare un “nuovo centro” non è altro soggetto se non la  vecchia Democrazia Cristiana. Con tanto di  beneplacito della Chiesa e con tutte le resistenze di quel tipico potere da prima repubblica che possiamo leggere nelle dichiarazioni di Casini quando s’impunta per avere ancora con sé il  segretario Cesa già condannato il 21 giugno 2001 a  3 anni e 3 mesi per corruzione aggravata.  E qui,  come non dare ragione a Grillo ?  devono andare tutti a casa . Si credono intoccabili perché garanti di interessi economici delle lobby del cemento, delle cooperative, dei concessionari, della Bce, delle banche internazionali, di Stati esteri. Vivono in un mondo a parte, fatto di studi televisivi, di giornalisti proni, di incontri istituzionali a discettare del nulla al quadrato con la rituale foto di gruppo, circondati da commessi, servi, maggiordomi, amanti. Onorevoli disonorati , facce di bronzo, facce di merda, facce da impuniti, facce da dimenticare se si vuole riacquistare un minimo di serenità.

Intanto dobbiamo tenerci ancora questa nuova Merda d’Italia  in cui galleggiano  ominidi moderati .

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Monti, il freddo cinico gesticolante , infila il naso nel PD e… se lo rompe !

3 Gennaio 2013 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

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 Il  Prof ha invitato il Partito democratico a «tagliare gli estremismi» - da Stefano Fassina a Nichi Vendola, a Cgil e Fiom -  e Bersani  leader del Pd ha risposto  chiedendo  «rispetto», dando così una lezione di “buone maniere “ al cattedratico premier tecnico.

«Credo che il coraggio che mi si chiede io l'ho già dimostrato, non è quello di chiudere la bocca alla gente ma di farla partecipare».Bersani.jpg

E’ molto singolare poi che il Montizemolo trovi difetti nel PD «solo da oggi». Da qui una frecciatina a Monti: «Tutti i difetti del Pd si scoprono oggi mentre per un lungo anno non si sono visti. Io ribadisco il rispetto ma chiedo rispetto per tutto il Pd».

Campa cavallo caro Bersani, la politica era e resta una cosa sporca, non ti aspettare fair play da Monti e dal genero di Caltagirone o da chi compra case a Montecarlo. Loro rappresentano solo se stessi o al massimo le loro lobbies ed i poteri non più tanto occulti.

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Il leaderino imita il "grande statista "

2 Gennaio 2013 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

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Un passo dopo l’altro, Monti definisce il suo campo: altro che l’ennesimo «leaderino della politica» come lo etichetta Berlusconi. Lui punta ad avere un ruolo centrale, tanto da proporsi apertamente come alternativa a Bersani e alla sinistra, contendendo peraltro al Cavaliere un principio qualificante del programma: abbassare «di un punto» la pressione fiscale. Mentre discute animatamente di candidature con Casini e ragiona sui simboli per la lista (Con Monti per l’Italia, corredato da un segno tricolore, ieri era fra i più quotati) il premier non si tira indietro né quando si tratta di rispondere agli attacchi del predecessore, né per replicare alle polemiche — meno brutali ma fastidiose — del  leader Pd: di passare per un’opportunista che vuole fare «una riedizione della Dc» non gli piace.

 

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2013 Ci siamo ancora. Purtroppo c'è anche lui !

1 Gennaio 2013 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

                                                             BUON ANNO A TUTTI I VISITATORI

 

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E NON DIMENTICATE I VAFFANCULO CHE SI MERITA

 

"Meno tasse per tutti" ... dedicato a tutti quelli che ancora ci credono.
-
 
1994, Silvio Berlusconi scende in campo, la Riforma Fiscale è una priorità assoluta: "Noi vogliamo un’Italia con meno tasse e meno burocrazia ... la gente è stanca della vessazione fiscale!".


1995, Tremonti spiega i principi-guida della sua Riforma Fiscale: 


1999, è il periodo della No Tax Area berlusconiana: 


2000


2001, Berlusconi ritorna al governo: 


 2002

 2003


 2004

2005


2008, Berlusconi sta per ritornare al Governo: 


2008
, Berlusconi ritorna al Governo: 


2009


2010


2011

fonte : nonleggerlo
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MONTI, L'ENERGUMENO ANTICOSTITUZIONALE DI GRILLO, SALE IN POLITICA

29 Dicembre 2012 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

                                  L'ascensione di Monti

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"Da oggi Monti, grazie ai sacerdoti di viale Mazzini, potrà apparire in televisione come un candidato alla premiership pur non essendolo formalmente . Monti  ascende e potrà incarnarsi dagli schermi televisivi conservando però una presenza virtuale. Nella democrazia italiana sempre più esangue,  si sta consumando una parabola imprevista e imprevedibile. Mario Monti prova a costruire "in vitro" equilibri politici che in ogni democrazia sono il risultato di competizioni sanguigne e schiette, aspre quanto si vuole, ma in fondo vere." Osv.Nap.

 

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Non possiamo fidarci di Monti, il perché lo troviamo in questo video di un anno fa

29 Dicembre 2012 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

Cosa ne pensa Napolitano che lo nominò senatore a vita per tenerlo fuori dalla politica ?
E poi :
  • no alla patrimoniale sui grandi patrimoni (complice il PD che l'ha sostenuto)
  • non hanno cancellato l'acquisto dei cacciabombardieri
  • hanno prodotto gli esodati
  • hanno massacrato i nati nel 1952 che avevano già maturato il diritto alla pensione
  • no IMU alla Chiesa
  • Monti e Grilli hanno salvato l'IOR dalle regole di trasparenza bancaria
  • hanno bloccato anche per il 2013 l'adeguamento delle pensioni al carovita ecc. ecc.

Caro Bersani, La Bindi sarà riciclata in Calabria perchè in Toscana sarebbe stata rottamata dai renziani. Non siamo tutti fessi ! Mi pare che ce ne sia abbastanza per non andare a votare oggi alle primarie.


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Pensioni, Cgil: stop rivalutazione per 6 mln Con la riforma Fornero 1.135 euro in meno

28 Dicembre 2012 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

La denuncia arriva da uno studio dello Spi-Cgil secondo cui il blocco riguarda soprattutto pensionati che hanno un reddito mensile di 1.217 euro netti che per il secondo anno consecutivo vedranno invariato il loro reddito

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 Dal 1° gennaio 2013 le pensioni aumenteranno del 3% per essere adeguate al costo della vita. Ma per effetto della riforma Fornero in 6 milioni resteranno fuori dalla rivalutazione con un assegno che sarà più povero di 1.135 euro, calcolati sommando anche quanto già 'congelato' nel 2012.

La denuncia arriva da uno studio dello Spi-Cgil. Con il prossimo anno, infatti, una pensione minima potrà passare da 481 euro a 495,43 mentre una da 1.000 euro arriverà a quota 1.025 euro. Gli aumenti però non varranno per la totalità dei pensionati. Ad essere escluse, per il secondo anno consecutivo, le pensioni sopra tre volte la soglia minima: così, stima ancora il sindacato, sei milioni di pensionati vedranno invariato il valore della propria pensione.

Il blocco riguarda soprattutto pensionati che hanno un reddito mensile di 1.217 euro netti (1.486 euro lordi). Questi pensionati, calcola ancora lo Spi, hanno già perso 363 euro nel 2012 e ne perderanno circa 776 nel 2013.

Andrà peggio per gli assegni ancora più alti: un pensionato con un reddito mensile di 1.576 euro netti (2.000 lordi) sommerà ai 478 euro persi nel 2012 altri 1.020 che non gli saranno rivalutati nel 2013. La mancata rivalutazione della pensione si somma infatti, ricorda ancora il sindacato, a quella dell'anno precedente. Il blocco della rivalutazione dunque, che penalizzera sei milioni di pensionati, peserà nel biennio 2012-2013 complessivamente per 1.135 euro in meno. (Adnkronos)


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Altre berlusconate

23 Dicembre 2012 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

 

la nuova barzelletta su Fini la "verginella" delle fogne

Lo show di Berlusconi da Giletti e la battuta su Fini nelle fogne

È Berlusconi show da Giletti. Prima minaccia di andarsene, poi la battutaccia: «Stanotte ho avuto un incubo. Monti era ancora al governo. E come ministri c’erano Ingroia alla Giustizia, Di Pietro alla Cultura. Fini… No Fini era nelle Fogne… Quello di Sel alla Famiglia Non le dico cosa faceva la Bindi».

Granata: “Chi sostiene B. cosa deve ancora vedere per vergognarsi?” – “Le fogne evocate da Berlusconi sono adatte alla sua corte di ladri, mafiosi, corruttori, servi e prostitute, non a Gianfranco Fini”. Lo dichiara il vice coordinatore di Fli, Fabio Granata. “Tutti quelli, sedicenti di destra, che ancora lo sostengono, cos’altro devono ancora ascoltare e vedere per vergognarsene?”, conclude Granata.

 

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La Russa se ne va, Gasparri resta

19 Dicembre 2012 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

La Russa 

Dividersi per poi ritrovarsi alleati. Dentro il calderone del centrodestra,  il Popolo della libertà conosciuto fino a oggi ha le ore contate, pronto a sciogliersi in varie correnti.

Parola di Ignazio La Russa, coordinatore del partito: «Annunciamo che l'intenzione già nota di dar vita a un movimento di centrodestra viene confermata. In accordo con il Popolo della libertà per correre in coalizione».

NON SOLO EX AN. Lo ha detto nel corso di Porta a Porta, spiegando la composizione del gruppo: «Il 16 dicembre c'è stato l'appuntamento di un movimento parallelo degli amici Meloni, Crosetto, Rampelli, Cossiga, un movimento che ha bisogno ancora di qualche ora per poter insieme a noi dare vita a un movimento autonomo che non sarà composto solo da ex An. Il nome non sarà necessariamente centrodestra nazionale. L'intenzione è quella di dare più forza al centrodestra».

GASPARRI: «PREVALGA L'UNITÀ». Di certo nella nuova avventura non sarà presente il capogruppo del Pdl alla Camera Maurizio Gasparri: «Ho sempre sostenuto le ragioni dell'unità del centrodestra e ho partecipato con convinzione e con ruolo attivo alla fondazione del Popolo della libertà. Mi auguro che ci sia tempo e modo per far vincere l'unità del Pdl», ha detto declinando la nuova offerta di La Russa.

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PRIMARIE PD : cogliete l’attimo compagni, questa è falsa democrazia

19 Dicembre 2012 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

Liste: fuori Veltroni, D'Alema e Parisi, dentro Bindi , Fioroni , Finocchiaro e Parisi e tanti altri.

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Alle primarie mi sono espresso per Bersani ma già mi pento. Anche per Ambrosoli i giochi erano già stati fatti , ma lì almeno mi resta la consolazione di non aver votato. Renzi, come prevedibile, li avrebbe “rottamati” tutti in blocco (“Io ero perché non ci fossero derogati”: ha detto più volte). E invece i 10 “elefanti”, o “dinosauri” del Pd che dir si voglia, sono tutti lì. Pronti per candidarsi alle primarie per il Parlamento. Da regolamento, oltre le 3 legislature si dovrebbe essere fuori. E invece ieri il partito ha acconsentito a tutte e 10 le richieste di deroga. Ma che bella democrazia, ti vien proprio voglia di dire : “andate a farvi fottere!”

Che poi, dovrei essere rappresentato da Rosy Bindi (conosciuta personalmente e che pure ho difeso quando fu attaccata da Berlusconi : “Lei è più bella che intelligente !”) che , come dice Crozza rappresenta la legge di gravità  così com’è attaccata alla sua poltrona da più legislature ? o dovrei essere rappresentato dalla Finocchiaro, quella che ha votato contro la riduzione delle pensioni d’oro ?

Le 10 deroghe

Ecco allora che alle primarie del 29 o 30 dicembre ritroveremo l’attuale presidente del Pd Rosy Bindi e la capogruppo dei senatori Anna Finocchiaro (5 legislature); l’ex ministro della Pubblica istruzione Giuseppe Fioroni e la senatrice Maria Pia Garavaglia (3 legislature); l’ex presidente del Senato Franco Marini (4 legislature). E ancora Gianclaudio Bressa, Cesare Marini, il senatore Giuseppe Lumia, Giorgio Merlo e Maurizio Agostini. Evidentemente hanno ancora tanta fame.

La loro presenza in Parlamento non sarà scontata. Tutti e 10 si sottoporranno al giudizio del voto durante le primarie. Ma l’esito è già scontato. Si sa.

Chi invece ha scelto di non partecipare alla competizione sarà Massimo D’Alema; Walter Veltroni, Livia Turco; Arturo Parisi, Marco Follini, Tiziano Treu.

Solo il 10% “nominati”. Ma solo chi "supera" le primarie entrerà alla Camera e in Senato? In realtà no.

Bersani si riserva una sorta di “listino bloccato”. Circa una novantina, un 10% dei candidati, scelti da lui e non dagli elettori. Maurizio Migliavacca, coordinatore della segreteria, ribadisce: “Il 90% dei nostri parlamentrari sarà scelto con le primarie”.

Tra i fortunati, ci saranno l'ex leader della Cgil Guglielmo Epifani, Miguel Gotor, e il politologo Carlo Galli e tanti altri. Naturalmente sono esclusi i renziani Ceccanti e Giachetti . Alla faccia della democrazia ! Ma quanto mi piacerebbe dare il voto a Grillo, io però, sono un sentimentale... vedremo.

 

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