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Blog  di Caranas

Post con #politica tag

Il decreto fiscale di Renzi cambia il nome a Equitalia ma ricorda tanto il Gattopardo

24 Ottobre 2016 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

Il decreto fiscale di Renzi cambia il nome a Equitalia ma ricorda tanto il Gattopardo

Il 15 ottobre scorso, Renzi ha varato una manovra finanziaria il cui testo scritto, che sembra mostri molte insidie, è stato illustrato sommariamente con titoloni attraverso le solite slide dai vari Tg. Un decreto fiscale, che invece di seppellire Equitalia la resuscita con un diverso nome ( Agenzia Entrate- Riscossione). Non è così che si combatte l’evasione fiscale. Si prevede infatti di recuperare 4,3 miliardi di euro per dare copertura alla manovra, con 2 miliardi (invece di 4) dalla rottamazione delle cartelle e circa 2,2 dalla stretta sull’Iva. Restano gli aggi e le more sulle multe delle cartelle Equitalia.

Non solo, Renzi non si discosta da chi l’ha preceduto inventandosi una nuova sorta di condono con la voluntary disclosure – sarebbe ora di finirla colpendo in modo serio chi detiene illecitamente capitali all’estero ed in Italia - che dovrebbe far recuperare 2 MLD di euro ma non viene neppure stimata e sarà quindi ad impatto zero nei conti delle entrate.

Ricordiamoci l'orientamento di Renzi per combattere l’evasione fiscale :

a) l’aumento del limite del contante da 1.000 a 3.000 euro;

b) l’innalzamento triplicato delle soglie di non punibilità penale per i reati di evasione fiscale passati da 50 a 150.000 euro;

c) il colpo di spugna sull’abuso di diritto, per salvare i grandi evasori fiscali;

d) il caos dell’Agenzia delle Entrate, dopo la sentenza della Corte Costituzionale, che nel marzo 2015 ha annullato perché illegittimi, gli avanzamenti di carriera di 800 dirigenti dell’Agenzia delle Entrate.

I provvedimenti fiscali, adottati dal Governo Renzi, invece di produrre un recupero dall’evasione, hanno avuto un effetto contrario e devastante che oltre a produrre un danno alle pubbliche Entrate, hanno prodotto una beffa, verso i contribuenti onesti che pagano le tasse.

Un bel casino se si tiene anche conto che ora il trasferimento di circa 8.000 dipendenti da Equitalia all’Agenzia delle Entrate, rischia di complicare la diversa gestione a causa della normativa che regola il pubblico impiego.

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Renzi sdogana Verdini

24 Maggio 2016 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

Renzi sdogana Verdini

Ecco il passaggio chiave: “Io sono grato ad Ala e a Denis Verdini di aver votato la fiducia sulle unioni civili”. Matteo Renzi abbandona anche quel residuo di imbarazzo, che fino a poco tempo fa lo portava ad accettare i voti di Verdini, senza grandi smancerie pubbliche. E sdogana l’ex plenipotenziario di Berlusconi, l’impresentabile per eccellenza, plurimputato in sei processi con accuse che vanno dalla corruzione alla bancarotta: “All’improvviso – dice Renzi, ospite di RepubblicaTv – si è svegliato chi votava la fiducia con Verdini e faceva accordi con Verdini. Oggi sembra che sia il mostro di Loch Ness ma era l’uomo che per Forza Italia trattava con la prima linea del Pd di Bersani”.

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Grande Formigli bastona tutti i politici

14 Maggio 2016 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA, #FormigliTaddei

dal min. 9:20

"Voi vi dovreste levare l'immunità, così queste caz...te non le dite più. Così quando uno dice una caz..ta del genere l'altro lo querela e paga, come paghiamo noi giornalisti quando diciamo le fre...cce". A Piazza Pulita Corrado Formigli ha replicato a Filippo Taddei, responsabile economico del Pd, che aveva definito "inaccettabili" le parole del 5 Stelle Alessandro Di Battista.

"Renzi che parla di democrazia è credibile come i mafiosi che a Roma sostengono il Pd", aveva affermato l'esponente pentastellato. Taddei ha attaccato: "È una questione di norme comuni, se noi permettiamo che un parlamentare della Repubblica in una trasmissione di questa credibilità dica che il presidente del Consiglio è credibile come i mafiosi, questo è un linguaggio inaccettabile". Formigli ha prima replicato spiegando che "non possiamo tagliare la comunicazione quando uno parla". E poi è contrattaccato: "È il linguaggio di questa politica che da tutte le parti sta usando toni troppo accesi. Condanniamo questi toni ed evitiamo di usarli su questi schermi. Io prendo le distanze ovviamente".

( Fonte: huffingtonpost.it)

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Il popolo sovrano o somaro?

12 Maggio 2016 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA, #REFERENDUM E CASA POUND

Il popolo sovrano o somaro?

Quell'immunità che non sopporto... allora tutti i cittadini dovrebbero godere della stessa immunità. Sordi diceva nel Marchese del Grillo : " Io sono io e voi non siete un cazzo". Siamo a questo punto?

E intanto il sistema colpisce ancora. Il sindaco pentastellato di Parma Federico Pizzarotti e l’assessore alla Cultura Laura Maria Ferraris sono stati iscritti nel registro degli indagati per abuso d’ufficio in merito alle nomine di Anna Maria Meo alla guida del Teatro Regio e di Barbara Minghetti alla consulenza per progetti e sviluppo.

Episodi risalenti al 2015 nel quale sarebbero coinvolti anche tre membri del consiglio d’amministrazione della Fondazione teatrale.

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Unioni civili, il giorno della fiducia (la 22.ma) alla Camera

11 Maggio 2016 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA, #UNIONI CIVILI

Unioni civili, il giorno della fiducia (la 22.ma) alla Camera

Non mi pare proprio un passo storico per l’Italia, dopo decenni di attesa, una legge così importante votata con la fiducia mi sembra un azzardo. Sicuramente non sono a favore della Cei.

Nell’Aula della Camera dei deputati è il giorno del voto di fiducia sul disegno di legge Cirinnà sulle Unioni Civili, per il riconoscimento dei diritti delle coppie Lgbt e per le convivenze di fatto.

Incazzata nera la Cei sul governo: «Una forzatura votare così la legge, sconfitta per tutti», incalzano i vescovi italiani. Restano comunque minacce a destra ( ma anche tra i cattolici di sinistra), con un referendum abrogativo evocate da parte dei centristi e da Massimo Gandolfini, leader e portavoce del Family day.

Le opposizioni non tollerano la scelta fatta dal governo per blindare il testo di legge, al di là dei numeri ben più solidi di quelli del Senato per la maggioranza del cazzaro verdiniano.

Tra il voto di fiducia e il “sì” finale al provvedimento (rispetto a Palazzo Madama non coincidono), potrebbe esserci una battaglia a colpi di ordini del giorno. Tradotto, potrebbe slittare di qualche ora (al massimo a giovedì mattina) il via libero definitivo della legge.

Quando si capirà che la libertà è solo una e non è una parola vuota ? Mi sembra comunque che non siamo abbastanza preparati per fare questo tipo di distinzioni. Vedremo poi come andrà a finire. Magari Alfano s’incazza! Non solo lui però, vedi Fitto: «Il Parlamento è per il Governo uno zerbino su cui pulire i piedi, i parlamentari dovrebbero rispondere ai cittadini e non ubbidire a un capo padrone abituato a calpestare quest’aula»,

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Caro Renzi, sei fuori! Il referendum costituzionale vede il NO al 52%

8 Maggio 2016 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

Caro Renzi, sei fuori! Il referendum costituzionale vede il NO al 52%

Solo il 48% per il sì al referendum di ottobre sulle riforme costituzionali, arriva un sondaggio Euromedia Research - pubblicato da Affaritaliani.it - che vede il no al ddl Boschi in vantaggio al 52%.

Chi dichiara che voterà contro le riforme del governo Renzi è salito al 52 per cento rispetto al 51,9 per cento dello scorso 18 aprile. Nella rilevazione precedente i sì erano al 48,1 per cento mentre ora sono ulteriormente scesi al 48 per cento.

Sul referendum di ottobre il primo ministro si gioca tutto. In caso di sconfitta, infatti, ha già dichiarato in diverse occasioni che lascerà non solo la guida dell'esecutivo ma addirittura la vita politica.

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E' finita la carta igienica, meno male che c'è il libro di Salvini

7 Maggio 2016 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

E' finita la carta igienica, meno male che c'è il libro di Salvini

Roberto Saviano non ha apprezzato il gesto degli antagonisti di Bologna che sono entrati alla Feltrinelli per strappare e distruggere le copie del libro di Matteo Salvini. "Risultato ottenuto? Persone che sono andate in libreria e quel libro l'hanno comperato".

L'autore di Gomorra suggerisce maniere diverse di protestare contro l'opera del leader della Lega, tra le quali metterlo accanto al "Mein Kampf" di Adolf Hitler, come suggerito dal giornalista e scrittore Giuliano Santoro: "Per fermare un libro è inutile distruggerlo, un libro si ferma ignorandolo, non leggendolo o si ferma meglio leggendolo e smontandolo. Oppure mettendolo in libreria esattamente dove merita".

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Per il PD la storia di condannati ( ora anche Soru) rischia di diventare infinita.

5 Maggio 2016 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

Per il PD la storia di condannati ( ora anche Soru) rischia di diventare infinita.

Renato Soru condannato a tre anni di reclusione per evasione fiscale .La Sardegna perde il suo segretario regionale PD che si è dimesso.

Il pm Andrea Massidda aveva chiesto una condanna a quattro anni per l'europarlamentare segretario regionale del Pd in Sardegna. L’accusa: evasione di 2,6 milioni di euro nell'ambito di un prestito fatto dalla società Andalas Ldt (sempre di Soru) a Tiscali.

Soru si aspettava di essere assolto e dice che questa è una sentenza ingiusta.

Alla domanda "pensa alle dimissioni?", l'ex governatore ha risposto: "Adesso penso a tante cose compresa questa. È un momento grave è molto importante della mia vita - ha aggiunto - adesso andrò a casa, voglio stare un poco da solo. Non credo di aver commesso reati credo sia una sentenza che spero venga ribaltata nelle altre fasi del processo". Dopo qualche ora Soru si è poi dimesso da segretario regionale del Pd.

M5s con Alessandro di Battista scrive in un tweet : "Presidente Orfini trova giusto che un evasore del fisco (appena condannato) possa continuare a fare l'eurodeputato? #SoruDimettiti".

E Matteo Salvini a Radio Padania: "Le mele marce le hanno tutti, ma nel Pd sono troppe". Domenica a Lodi la Lega Nord manifesterà per "chiedere lo scioglimento" del Comune, dopo l'arresto del sindaco Pd Simone Uggetti. Il segretario leghista ha anche ironizzato sulla condanna inflitta a Renato Soru: "Ma sono compagni che sbagliano...".

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Il marò Salvatore Girone torna in patria

3 Maggio 2016 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA, #MARO'

Il marò Salvatore Girone torna in patria

Ancora poche ore per aspettare l'ufficialità, ma la decisione è stata presa: Salvatore Girone potrà tornare in Italia in attesa dell'arbitrato. Il Tribunale dell'Aja avrebbe quindi accolto la richiesta italiana, invitando le parti a concordare le modalità di rientro del fuciliere in patria.

E' una notizia che apre importanti spiragli quella arrivata, soprattutto considerando che l'India, nella decisione di lasciare in Italia fino al 30 settembre Massimiliano Latorre, aveva negato il rientro di Girone parlando di "rischio che non ritorni in India nel caso venisse riconosciuta a Delhi la giurisdizione sul caso". Il tribunale di New Delhi aveva poi ricordato come "Girone non è in prigione. E' nella residenza dell'ambasciatore italiano a New Delhi, dove vive bene e la sua famiglia può rendergli visita. Sono quindi condizioni ragionevoli per una persona accusata di un reato grave. Ciò che è veramente irreversibile è la morte dei due pescatori indiani".

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Vittorio Feltri dice addio a Silvio Berlusconi: "Le ha sbagliate tutte. Per me è finito, meglio si faccia da parte"

3 Maggio 2016 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

Vittorio Feltri dice addio a Silvio Berlusconi: "Le ha sbagliate tutte. Per me è finito, meglio si faccia da parte"

Quando la nave affonda, Brunetta rimane solo

"Il tramonto di Silvio Berlusconi cominciò alcuni anni fa, nel momento in cui credeva di essere onnipotente. Godeva in Parlamento di una maggioranza schiacciante e avrebbe avuto facoltà di fare ciò che voleva". Ma la storia andò diversamente e ora il tramonto è diventato realtà. A scriverlo è Vittorio Feltri in un fondo sull'edizione odierna di Libero dal titolo "Perché penso che Berlusconi sia finito".

"Finì male. Berlusconi fu costretto a cedere il comando a Mario Monti. Da qui in poi è stata una frana: i processi, le condanne, l'isolamento politico. È vero: lo hanno voluto fare fuori e ci sono riusciti. Ma bisogna dire con sincerità che Silvio ci ha messo del suo. Ha aiutato i propri nemici (con un comportamento discutibile) impegnati a distruggergli la reputazione in modo irreversibile. Superfluo ricordare come. Lo sanno tutti: le donne, le manovre fiscali, gli atteggiamenti goliardici nei confronti di vari capi di Stato esteri. Sciocchezze? Forse. Ma in politica, per essere autorevoli, conta anche la forma. Sta di fatto che Berlusconi, demoralizzato e forse addirittura depresso, non è stato più se stesso. Non dico che sia diventato una macchietta, ma qualcosa di simile. Di sicuro non è più lucido non solo nelle manovre di Palazzo, ma perfino nel calcio".

Le difficoltà di lettura politica si riflettono sullo stato di salute di Forza Italia.

"Il partito si è spappolato. È acefalo. Si è ridotto a formazione minore, talmente minore da sembrare minorata".

Feltri parla di "bischerate" inanellate dal leader azzurro. Fra le ultime, la rottura del Patto del Nazareno con Matteo Renzi siglato per le riforme e arenatosi sulla scelta del capo dello Stato.

"Dopo Napolitano tutti ambivano ad avere un capo dello Stato grigio e taciturno. Più grigio e taciturno di Mattarella non c'era nessuno al mondo. Silvio se fosse stato coerente con se medesimo avrebbe dovuto accoglierlo a braccia aperte. Manco per niente, lo respinse come se fosse Stalin. Da qui le sue disgrazie si aggravarono. Schiavo del cerchio magico, una specie di gineceo, non ne ha azzeccata più una" [...] Solo, mal consigliato, mal informato, senza bussola, Silvio si è affidato a un gruppo di persone intente esclusivamente a sfruttarlo, ed è diventato un poveraccio che agisce ancora, ma alla carlona".

Secondo Feltri, Berlusconi non è più in grado di essere un protagonista della scena politica.

"Anche per lui è arrivato il momento di farsi da parte, di ritirarsi in buon ordine e magari di emigrare allo scopo di evitare l'umiliazione di condanne penali relative al Ruby Ter, eccetera. Purtroppo la magistratura lo ha nel mirino ed è pronta a premier il grilletto. Silvio eviti di offrirsi quale bersaglio mobile a chi lo odia".

fonte : http://www.huffingtonpost.it/

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