Overblog
Segui questo blog Administration + Create my blog
Blog  di Caranas

Post con #politica tag

IMU in pillole

5 Aprile 2012 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

TUTTO QUELLO CHE OCCORRE SAPERE SULL’IMU

LE MISURE L'Imu, la nuova imposta municipale che segnala il ritorno di una nuova Ici anche sulla prima casa, è già in vigore dal primo gennaio. Ma i contribuenti dovranno versare la prima rata entro il 18 giugno, visto che la scadenza originale del 16 cade di sabato e slitta automaticamente al lunedì successivo. Il decreto all'esame del Senato ha chiarito alcuni dei nodi per il pagamento del primo acconto, ma a rendere più difficile il calcolo dell'imposta c'è anche l'aumento dei coefficienti decisi dalla manovra Monti di dicembre. Ecco allora una mini guida per districarsi nel pagamento della nuova imposta.

 

LE SCADENZE: Sono due: la prima è fissata per il 16 giugno di ogni anno (ma quest'anno slitta al 18 giugno perchè cade in un giorno prefestivo) e serve a pagare l'acconto dell'imposta dovuta per l'anno; il saldo va invece pagato entro il 16 dicembre (e cadendo di domenica slitta quest'anno al 17).

 

CHI DEVE PAGARE: il versamento è dovuto dai proprietari dell'immobile, ma anche dai possessori di diritti reali (ad esempio titolari per uso o usufrutto). Non pagano invece gli affittuari.

 

LE ALIQUOTE: Le aliquote ordinarie, valide su tutto il territorio dello Stato, sono state fissate dalla manovra Monti e sono dello 0,4 per cento (o 4 per mille) sulla prima casa e dello 0,76% (o 7,6 per mille) sulle altre. Per i fabbricati rurali strumentali all'attività agricola (stalle, cascine, fienili) l'aliquota è del 2 per mille. I Comuni possono comunque aumentare o diminuire l'aliquota dello 0,2% entro il prossimo 30 settembre. Per quest'anno, inoltre, anche lo Stato può decidere ulteriori cambi dell'aliquota entro il 30 luglio, dopo aver valutato il gettito del primo versamento.

 

LE DETRAZIONI: Per l'abitazione principale è prevista dalla legge una detrazione fissa di 200 euro, a cui si devono aggiungere 50 euro per ogni figlio a carico di età non superiore a 26 anni.

 

L'AUMENTO DEI COEFFICIENTI: La manovra Monti ha anche deciso un aumento dei coefficienti catastali, che servono per adeguare la «rendita catastale» degli immobili (che va aumentata del 5%) degli immobili per arrivare al valore catastale, che è la base imponibile su cui si applicano le aliquote. Per le abitazioni e le pertinenze (box, cantina, soffitte) il coefficiente è passato dal 100 al 160%.

 

COME SI CALCOLA PER LA PRIMA CASA: Va presa la rendita catastale che emerge dalla visura del catasto e va rivalutata del 5% (in pratica va moltiplicata del 105%). L'importo va ulteriormente moltiplicato per il coefficiente del 160%. Sul valore finale si applica l'aliquota ordinaria del 4%, anche se il comune ha già deliberato le proprie aliquote. Quindi si sottrae la detrazione prima casa (200 euro + 50 per ciascun figlio sotto i 26 anni). L'importo dell'Imu dovuto va diviso per due: la metà dell'imposta annuale così calcolata va quindi versata entro il 18 giugno. A dicembre bisognerà fare il nuovo calcolo tenendo conto delle variazioni che potrebbero decidere i Comuni a settembre e lo Stato a luglio (o che sono già state decise da alcuni Comuni). Dai calcoli dell'imposta annuale, per pagare il saldo, andrà sottratto quanto versato in sede di acconto.

 

COME SI CALCOLA PER GLI ALTRI IMMOBILI: Si calcola il valore dell'immobile come per la prima casa: Rendita Catastale X 105 X 160 = base imponibile. Una volta arrivati alla base imponibile l'aliquota da applicare è dello 0,76%. Non ci sono detrazioni. Entro il 16 giugno va versata metà imposta annuale e in sede di saldo va fatto nuovamente il calcolo con le aliquote fissate dal Comune (o dello Stato a luglio) per pagare la quota rimanente.

 

NEGOZI E FABBRICATI RURALI: Per le altre tipologie di immobile cambiano le modalità di calcolo della base imponibile. Dopo aver adeguato le rendite del 5% (moltiplicando X 105%) il coefficiente cambia. È del 55% per i negozi, del 60% per i fabbricati rurali strumentali (ma anche per i capannoni industriali) del 140% per i laboratori artigiani, dell'80% per gli uffici. L'aliquota da applicare è del 0,76% tranne che per i fabbricati rurali «strumentali», che pagano lo 0,2%.

Mostra altro

Bossi si è iscritto al partito di Scajola e Maroni intanto...

4 Aprile 2012 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

Bossi.jpg

La trappola delle case incastra anche Umberto Bossi. O meglio il Senatùr entra nelle fila di chi ha ricevuto qualcosa "a sua insaputa". Per il segretario federale del Carroccio si tratterebbe della ristrutturazione della villa a Gemonio, per l'ex ministro Scajola era una casa nei pressi del Colosseo, per la Margherita i soldi intascati da Luigi Lusi "a insaputa del partito". Il leader leghista  promette battaglia e annuncia che denuncerà chiunque gli abbia ristrutturato casa…

Mostra altro

LA LICENZA DI UCCIDERE DEL PRESIDENTE MONTI

4 Aprile 2012 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

x19250579

Questi governanti  e questi parlamentari non li ferma più nessuno, né  gli scioperi né le manifestazioni perché in ballo hanno interessi talmente enormi che si fa difficoltà ad immaginarli tutti, noi ne vediamo soltanto una piccola parte.

I suicidi per disperazione di questi giorni hanno macchiato indelebilmente di sangue i loro abiti inamidati.

Ciò nonostante , hanno trovato comunque il modo di accordarsi, hanno tutti la licenza di uccidere.

MILANO, PERDE IL LAVORO E LA MOGLIE LO LASCIA: 51ENNE SI IMPICCA

Un uomo di 51 anni si è tolto la vita, a Milano, a seguito della perdita del lavoro e della separazione dalla moglie. Si è impiccato a una trave di una cantina a uso comune in un condominio al numero 40 di viale Ungheria, dove viveva con gli anziani genitori dopo la separazione. A trovarlo è stata la madre, che in mattinata aveva denunciato la scomparsa del figlio di cui non aveva notizie da sabato 31 marzo.

LE METTONO ALL’ASTA LA CASA, ANZIANA 85ENNE SI GETTA IN UN POZZO

FORLÌ - Sono in netto miglioramento, ma data l'età i sanitari non si sbilanciano sulla prognosi, le condizioni dell'anziana 85enne che ieri mattina a Forlì avrebbe tentato, spinta dalla disperazione di perdere la casa, di suicidarsi gettandosi nel pozzo che si trova nel giardino dell'abitazione. Un volo di circa quattro metri, conclusosi con un tuffo nell'acqua gelida. L'istinto di sopravvivenza ha poi spinto la donna, praticamente incolume, ad aggrapparsi ad un tubo della pompa che aspira l'acqua. In queste condizioni, semisommersa, l'anziana, che vive sola, è rimasta diverso tempo, sino a quando una sorella, venuta a trovarla, ha sentito i lamenti provenienti dal pozzo e ha dato l'allarme. I vigili del fuoco l'hanno poi recuperata in uno stato di grave ipotermia, ad un passo dall'essere uccisa dall'assideramento. Trasportata in ospedale si è poi ripresa. Alla base del gesto, sulla cui volontarietà sono in corso accertamenti, ci sarebbe la vendita all'asta della casa dove la donna risiede. Dalla morte del marito la situazione finanziaria dell'anziana sarebbe andata peggiorando, sino a quando il tribunale ha messo all'asta l'immobile. Due sedute sono andate deserte, ma col calare del prezzo richiesto, alla prossima, prevista per i prossimi giorni, ci potrebbe essere l'acquirente, con conseguente inevitabile sfratto della donna.

Ormai i disoccupati ed i piccoli imprenditori suicidi non fanno notizia. Un altro ha detto basta a Pescara. L'uomo, 44 anni, si è impiccato con una corda legata a un carrello elevatore nel capannone della ditta di cui era socio che sembra avesse problemi finanziari. E' morto  a Cepagatti, nel pescarese, un imprenditore di 44 anni. Salvo ritenere che sia arrivata in Italia una ondata di crisi depressive a catena, è assai probabile che la causa dei suicidi sia la crisi finanziaria e le scarse risposte del Governo e della classe politica in genere. Ad oggi, il governo dei tecnici ha stretto alla gola pensionati, lavoratori subordinati e classi deboli, ma davanti alle proteste corporative, ha fatto retromarcia.

3 aprile, Gela

Nunzia C., anziana 80enne, si suicida lanciandosi dal quarto piano di un palazzo. L'Inps le aveva decurtato la pensione di 200 euro, dopo la morte del marito, e la donna aveva paura di non riuscire ad arrivare a fine mese

29 marzo, Verona

Un operaio edile di 27 anni, di origini marocchine, si dà fuoco alle gambe e alla testa dopo essersi cosparso di benzina nei pressi del municipio di Verona. L'uomo non riceveva da quattro mesi lo stipendio dal consorzio cooperativo di servizi d'impresa in cui lavora.

28 marzo, Bologna

Un artigiano di 58 anni di Ozzano Emilia, G.C., si da' fuoco nel parcheggio dell'Agenzia delle entrate. in via Paolo Nanni Costa. Aveva una pendenza con il fisco di 104mila euro e un processo, chiuso proprio quel giorno con una condanna, per false fatturazioni.

27 marzo, Trani

Un uomo di 49 anni si suicida lanciandosi dal balcone di casa. Di professione imbianchino, da tempo non riusciva a trovare lavoro.

22 marzo, Genova

Un disoccupato di 45 anni sale su un traliccio alla periferia della citta' e minaccia di uccidersi. Chiede aiuto per comperare scarpette ortopediche alla figlia malata.

 

15 marzo, Lucca

Un'infermiera di 37 anni tenta il suicidio ingerendo un liquido tossico. Aveva perso il lavoro che aveva in un ospedale della provincia di Lucca.

9 marzo, Taranto

A Ginosa Marina il titolare di un negozio di abbigliamento, Vincenzo Di Tinco, si impicca a un albero. Si era visto rifiutare da una banca un prestito di poco piu' di mille euro.

 

26 febbraio, Firenze

Un imprenditore di 64 anni si impicca nel capannone della sua azienda. Aveva problemi economici.

25 febbraio, Sanremo

Un elettricista di 47 anni, Alessandro F., si spara un colpo di pistola in bocca. Era stato licenziato da un'azienda di Taggia.

21 febbraio, Trento

Un piccolo imprenditore, schiacciato dai debiti, si getta sotto un treno alla stazione. Lo salvano gli agenti della Polfer.

17 febbraio, Napoli

Un uomo da tempo disoccupato tenta il suicidio con il gas in casa. E' la polizia, allertata dai vicini, a fermarlo.

13 febbraio, Catania

A Paternò (Catania) un piccolo imprenditore di 57 anni si impicca a una corda legata ad un muletto. Era in

preda alla disperazione a causa dei debiti della sua azienda di macchinari per l'agricoltura ad Acireale.

10 gennaio, Crotone

A Ciro' Marina (Crotone) un cinquantenne da poco licenziato tenta il suicidio con un grosso quantitativo di ansiolitici. Lo salvano i carabinieri, chiamati da un trisettimanale locale cui l'uomo aveva mandato un'email in cui annunciava il gesto.

 

8 gennaio, Bari

Antonia Azzolini, 69 anni, e il marito Salvatore De Salvo, 64 anni, si suicidano lo stesso giorno, lei con barbiturici in una stanza di albergo della città, lui in mare lungo il litorale. La coppia aveva gravi difficoltà economiche da quando, nel 2004, De Salvo aveva perso il lavoro di rappresentante di tessuti.

                                                             °°°°°°°°°°°°°°°°

TUTTI QUESTI MORTI SARANNO SULLA COSCIENZA DI MONTI MA ANCHE SU QUELLA DI NAPOLITANO CHE HA SUBITO TUTTE LE MALEFATTE DI BERLUSCONI SENZA SCIOGLIERE LE CAMERE QUANDO POTEVA. 

Inoltre : Monti parla di flessibilità in uscita per favorire quella in entrata, un colossale imbroglio, per di più imposto con arroganza: me ne frego della concertazione e vado avanti.

Chi aveva riposto speranze in Monti si dovrà ricredere e ammettere che siamo davanti al Governo dei grandi interessi e della grande industria, basti vedere le affinità con Marchionne.

 

Ma ai poveri e agli ultimi chi ci pensa? Nessuno ! E di lavoro, oggi, si muore. Chi sarà il prossimo?

Mostra altro

Le vignette del mercoledì

3 Aprile 2012 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

                                            SPONSOR

2076_03APR2012_sponsor_cor.jpg

 

                                                       SCHELETRI

scheletri.jpgvalutazioni-tecniche.jpg.

                                                    LEGA LADRONA

lega-ladrona.JPG.

Mostra altro

Gavettoni alla candeggina : condannato il figlio minore di Bossi

2 Aprile 2012 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

 

 41638 1178578045 1227 n

 

VARESE - Non c'è calma in casa Bossi. Roberto, il figlio 21enne del leader della Lega Nord, è stato condannato dal giudice di Gavirate (Varese) al pagamento di 1.400 euro al militante di Rifondazione Comunista Luigi Schiesaro, per averlo colpito con dei gavettoni pieni di candeggina. I fatti risalgono al 2010, quando  vittima e alcuni compagni stavano affigendo dei manifesti negli spazi occupati dai cartelloni leghisti, a Laveno Mombello. A quel punto è arrivata a tutta velocità la Fiat Ulisse con a bordo Roberto Bossi, che prima insulta i ragazzi e poi lancia loro i palloncini pieni di candeggina. Il 47enne Schiesaro viene colpito al volto, e il liquido gli provoca una violenta irritazione. Subito partono le denunce, anche se il piccolo Bossi dichiara di essere stato attaccato con un'asta da bandiera dagli esponenti di Rifondazione Comunista. Così, tra udienze e carte, passano due anni prima di arrivare alla condanna al 'Bossino', costretto a pagare la pena pecuniaria per danni morali e biologici.

 

 

Mostra altro

Vai e restaci !

31 Marzo 2012 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

305500_421987064482090_289285727752225_1813121_220635971_n.jpg

Mostra altro

Risposta alla lettera di Mario Monti sul Corriere

31 Marzo 2012 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

tumblr_lw7l5dKmJk1qz89myo1_500-copia-1.jpg

Egregio capo del Governo abbiamo letto la sua “lettera al corriere della Sera” e siamo risentiti e offesi dalla sua ipocrisia propagandistica, dalla sua autoreferenzialità, dal suo cinismo, dalla sua sottile arroganza. Lei esordisce dicendo che “alcune considerazioni da lei fatte in conferenza stampa a Tokyo hanno suscitato vive reazioni in Italia”, considerazioni che “avevano l'obiettivo opposto” Per una volta non si incolpano i giornalisti (sempre più fedeli portaordini del potere) bensì la stessa opinione pubblica rea evidentemente di non avere capito; non avere capito, sottinteso, ciò che lei desiderava che si capisse. Lei, presidente Monti, è presuntuoso e arrogante: la “decodifica aberrante”, non è mai “colpa” del ricevente il messaggio bensì dell'emittente, lo sanno anche gli studenti del primo anno di scienze delle comunicazioni. Lei ci ricorda quella battuta di Brecht dove si diceva più o meno che siccome il popolo aveva “sbagliato" a votare il governo avrebbe sciolto quel popolo per eleggerne un altro. Lei presidente, nel suo fare, ci ricorda molto i totalitarismi del “secolo breve”. Lei ci ricorda in modo adamantino i parallelismi di Noam Chomsky tra il capitalismo e il comunismo riguardo ai mezzi utilizzati.

Ma torniamo alla sua lettera. Lei dice che “le forze politiche (italiane) si dimostrano vitali”: lo dice perché la sostengono ceppalonicamente insieme, in spregio a qualsiasi regola democratica? Oppure lo dice pensando alle facce dei gerarchi di regime che decidono, negli antri delle loro segreterie, con la stessa trasparenza e democrazia del politburo di sovietica memoria? Lei pensa che Bersani ispiri vitalità? O forse pensa a quel vecchio corrotto malvissuto del cavaliere e alla vitalità dei suoi ¾ di secolo? O pensa alla vitalità dell'ottuagenario presidente della Repubblica? Forse lei, presidente Monti, molto più semplicemente, pensa solo di prenderci per il culo. Forse ci sbagliamo? Lei parla di “interesse del Paese”. Ma lei sinora ha sempre e solo fatto, nei fatti, l'interesse delle banche e della finanza, di cui lei, del resto, è uno dei massimi esponenti, uno dei vertici di Goldman Sachs. Lei per “interesse del paese” intende un indebitamento sine die di tutto e tutti, usato come pretesto per demolire un secolo di conquiste nel campo dello stato sociale? Eppure, nei fatti, al di là della propaganda, lei sta distruggendo il welfare, privatizzando tutto il possibile e precarizzando (liquefacendo direbbe Zigmunt Bauman) l'intera società. A parte i ricchi, che quelli non li deve toccare nessuno.

Lei dice che, nella sua visita in estremo Oriente, ha spiegato agli investitori “ciò che l'Italia sta facendo per diventare più competitiva”. Lei è un terrorista a dire ciò in paesi che usano la manodopera semi schiava e dove lo sfruttamento è la regola. Lei, agli occhi di chi qui perde lavoro e tutele sociali, fa paura. Perché  è chiaro che per renderci competitivi con loro deve renderci come loro, sfruttati e schiavi. Crede che non lo capisca chi non sa come arrivare a fine mese, chi non ha credito, chi è pignorato, vessato, ipertassato, licenziato, disperato? Lei parla di “apprezzamento che comincia a diffondersi”. Ma di cosa parla? Forse dei padroni del vapore? Forse degli “investitori”, eufemismo usato per indicare gli usurai legalizzati ovvero le banche? Forse del grande capitale, che non dovrà più delocalizzare per avere manodopera schiava a buon mercato? Oppure crede veramente che gli italiani apprezzino di pagare le tasse più alte del pianeta in cambio di servizi da terzo mondo, di pagare la benzina più cara del pianeta, di avere una classe dirigente tra le più corrotte dell'Occidente?

Lei parla di una “percezione errata”, una “riserva sul mercato del lavoro”, dovuta ai “tempi con cui il Parlamento approverà la (cosiddetta) riforma del governo (fantoccio)” (Il suo governo fantoccio: il Quisling delle banche). Intanto chi glielo ha detto che il Parlamento “approverà”? Il compito del Parlamento non è quello di approvare gli ukase dell'esecutivo: questa è, tecnicamente, la vera essenza del fascismo. Il Parlamento dovrebbe discutere e valutare la proposta governativa, senza pressioni psicologiche o mediatiche. Certo, essendo Lei più avvezzo ai consigli di amministrazione che alle assemblee democratiche, in cui non il conformismo e l'uniformità bensì il dissenso e la varietà dei punti di vista sono i meriti maggiori, vedrà la parentesi parlamentare come una perdita di tempo “usum populi”, giusto per salvare le apparenze democratiche per i babbei che ancora credono di essere, oggi, in democrazia.

Eppure il maggior sindacato nazionale è contro la sua (contro)riforma del lavoro, per non dire la stragrande maggioranza della popolazione. Perché  lei arrogantemente ignora, o finge di ignorare, questa semplice evidenza? Lei dice che “finché la percezione errata e il dubbio non verranno dissipati” l'Italia non sarà ritenuta dagli “investitori” (vedi sopra), “un luogo conveniente”. Lei, per luogo conveniente dove investire, ha certo in mente l'estremo oriente, dove appunto si trovava mentre ci elargiva queste pillole di saggezza? Allora guardi, il luogo più conveniente dove investire oggi è la Cina: ce lo dica chiaramente che è quello il nuovo modello lavorativo dell'Italia perché, anche se non lo dice, nonostante le piroette massmediatiche, nei fatti è evidentemente così.

Non continui ad insultare la nostra intelligenza, signor presidente. Comunque abbiamo capito. La colpa è nostra che non la capiamo e abbiamo dei dubbi. Beato lei che sa tutto, noi sappiamo solo di non sapere nulla, (da Socrate a Popper) e il dubbio ce lo ha inculcato quel sovversivo di Cartesio e quei disfattisti degli illuministi. Non sarà certo lei, il fantoccio di un finanz-capitalismo all'ultimo stadio, a farci cambiare idea. Lei continua dicendo che le cosiddette riforme si devono “al senso di responsabilità delle forze politiche”. Le ricordo, presidente, che nei sondaggi la fiducia del popolo in tali “forze politiche” (i partiti, abbia il coraggio di pronunciarla questa parola) è la più bassa in assoluto, tra tutte le istituzioni nazionali. Il discredito verso i partiti è oggi totale e se lei li loda è solo perché quegli usurpatori di democrazia la sostengono come storicamente hanno sostenuto, in periodi estremi, giunte militari e dittature. Sempre.

 

 Tralascio di commentare le sue parole su “impegni delle forze politiche, rande maturità degli italiani, nonché le sue fiduciose speranze”, perché non voglio umiliare la mia intelligenza oltremodo, abbassandomi al fango della propaganda pura e degli slogan infantili che solo i telespettatori incalliti e i mainstream padronali come il Corriere di via Solferino possono apprezzare. Mi soffermo solo sul sinistro epifonema del suo pistolotto propagandistico, laddove Lei dice: “(trasformazione che proseguirà) anche dopo a un assetto più normale della vita politica”. Lei stesso, presidente Monti, non può esimersi dal riconoscere che la nostra situazione politica NON è normale. E' questo l'unico passo in cui, purtroppo, dobbiamo convenire con Lei: infatti un parlamento trattato dall'esecutivo come un mero esecutore, una propaganda mediatica martellante e monocorde a favore del regime, un presidente del consiglio stesso nominato negli oscuri recessi della nomenklatura politico-finanziaria, tutto ciò non ha nulla di normale né di democratico. Lei stesso, presidente, ammette, in fondo, che la democrazia è sospesa. Ma questo è il Paese dove vige la tradizione dell'uomo forte, da Mussolini a Craxi a Berlusconi. Lei ne fa parte a pieno titolo. E questo paese, che non ha mai fatto una rivoluzione, è sempre uguale a sé stesso. Purtroppo. Si ricordi, Presidente, che la Storia vi guarda. E NON vi assolverà.

 

 

f.byoblu

 

 

 

Mostra altro

SMONTIAMOCI e ripartiamo

31 Marzo 2012 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

10.jpg


Il professor Monti Mario va in gita in Oriente con la sua classe delle medie. Lì ci sono tanti signori importanti che si incontrano per dire che le armi nucleari sono brutte, e intanto che lo dicono fanno la lista di quelle che hanno, cala che qualcuno non si impressioni per il considerevole potere di tiro. C’è gente che ha vinto persino il Premio Nobel, per aver detto che rinunciava ad armi che poi si è tenuto. I più importanti tra tutti i partecipanti sono un giallo e un nero. Quello giallo è cinese, quello nero è americano, lo stesso che ha vinto il sopraccitato Nobel per non aver fatto niente e che poi niente ha fatto, appunto. C’è anche un altro giallo, che è l’uomo del Giappone. Tutti e tre in coro dicono al Prof. Monti quanto è bello e quanto è bravo. Monti Mario ha salvato la sua nazione da una bruttissima situazione e ora nel suo paese splende O sole suo, che sta in fronte a lui. Prima invece no, non stava in fronte a nessuno. Adesso il sole sta in fronte a lui e ad alcuni selezionati altri, mentre ai più questo sole non sta in fronte, proprio no. Ma i soleggiati questo non lo sanno, ovviamente.

NERO E GIALLO - Il presidente nero e i presidenti gialli hanno detto al Prof. Monti Mario che lui è un bravo insegnante e che la sua classe delle medie sta facendo un ottimo lavoro e che senza di lui non sanno proprio come faremmo, noi tapini residenti nel paese della vergogna, dove, come dice un’anglosassone a me molto vicina, si costruivano straordinarie civiltà mentre loro si pitturavano la faccia di blu. Come potremmo infatti vivere senza di lui? Impossibile, saremmo letteralmente a pezzi, letteralmente sMontati. Va bene, hanno ragione loro. Non ce la possiamo fare. Monti Professor Mario dice che se non può fare quello che ha in mente di fare se ne va. Sai cosa ti dico, Mario? Ciao. Visto che dicono che sei così bravo, perché, caro Mario, non ti prendono loro? Sarebbe bello avere un consulente italiano alla Casa Bianca. Vai, Mario, e non preoccuparti per noi. Ce ne faremo una ragione. Siamo qui da cinque millenni, proveremo a farcela anche senza te e i tuoi primi della classe. Laureati in corso con prole di successo, arrivati primi perché belli e bravi, non come noi. Francamente, come avrebbe detto la celebre volpe senz’uva, preferisco essere lasciata indietro che partecipare alla vostra maratona in cui siamo solo noi minchioni a dover fare a piedi tutti i chilometri, mentre voi professori ci aspettate all’arrivo. Ce l’avete detto talmente tante volte, che siete scesi dall’Olimpo a salvarci, che viene voglia di spedirvi indietro nell’empireo da cui siete gentilmente giunti. Senza rancore, ovviamente. Va bene, ci avete salvati, ma a salvarci al prezzo a cui ci salvate voi erano capaci tutti. Ora chiedete addirittura gli interessi e in più il vostro predecessore va dicendo che non possiamo fare a meno di voi. Se lo dice lui, allora diventa legittimo il sospetto che un’alternativa sia possibile.

ROSSO CUORE TRICOLORE - È tutta la vita che ringrazio per le briciole. Sono stanca, stanca, stanca di farlo. Sono stufa marcia. Basta, voglio essere libera di non ringraziare costoro, come non ringrazio la muffa del gorgonzola per essersi posata sul formaggio né le nocciole per aver impreziosito il cioccolato. Dentro di me sarò sempre debitrice per questi doni, è ovvio, perché la riconoscenza alla fine è cosa santa. Ma Monti non è come il gorgonzola, e nemmeno come il cioccolato con le nocciole. I suoi scagnozzi poi nemmeno per sogno. Quindi se CinCiaoLin, CinCin Champagne e il figo della White House gli fanno i complimenti sono ben contenta, ma personalmente ho troppe cicatrici per poterne sopportare di nuove. Amo la patria sopra ogni altra cosa, davvero. Per citare Lucio Dalla, “Stare lontano da lei non si vive, stare senza di lei mi uccide.” Oggi scrivo per lei, uno dei grandi amori della mia vita. La guardo e mi incanto ogni giorno, sempre. “Va’ per le strade e tra la gente diglielo veramente, non può restare indifferente. E se rimane indifferente non è lei.” Caro Prof. Monti Mario, tu ami l’Italia ma non gli italiani. Lei davanti a tutto ciò non sarebbe indifferente, altrimenti non sarebbe lei. Non importa se Obama ti fa i complimenti. Garibaldi, con il suo rosso cuore tricolore, sarebbe d’accordo con me. SMontiamoci e ripartiamo.

Fonte : Giornalettismo )

Mostra altro

Nonostante il licenziamento in tronco, Emilio ha ancora fede in Mediaset

29 Marzo 2012 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

E.Fede-licenziato.jpg.

Emilio Fede è stato licenziato da Mediaset. Potrà comunque continuare col poker.

Adesso l’AgCom potrà permettersi un po’ di ferie.  Nella vicenda, è stato fatale l’ultimo assaggio di Amaro 18. Attendo con ansia Striscia , devo confessare che a volte non cambiavo canale perché ascoltarlo faceva ridere e serviva a ricordarmi che non c’è limite al peggio.

 

Mostra altro

La fortuna del cassaintegrato

29 Marzo 2012 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

Fortuna.jpg.

Uno stipendio da tre milioni di euro, più bonus variabili e stock option per un valore totale di quasi quindici milioni di euro, che, in momenti particolarmente positivi per le azioni Fiat, possono lievitare fino a cento milioni: è quanto, indicativamente, potrebbe mettersi in tasca in un anno l’amministratore delegato Sergio Marchionne (alla faccia di operai e cassintegrati). Detto altrimenti, guadagnerebbe in un anno più di 6400 operai del Lingotto. Al giorno, domeniche comprese, fanno 276.600 euro (contro i 750 euro /mese di cassintegrazione.

Mostra altro