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Blog  di Caranas

Post con #politica tag

Elezioni Milano 2016: Patrizia Bedori rinuncia alla candidatura

13 Marzo 2016 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

 Elezioni Milano 2016: Patrizia Bedori rinuncia alla candidatura

“Sarò sicuramente in lista, ma faccio un passo di lato. È colpa dei mass media se sono ferita. Non sono una politica con la faccia di ‘tolla’. La macchina del fango è partita subito, il gossip ha preso il sopravvento su tutto. Adesso vedremo di trovare una soluzione”. È quanto dichiarato da Patrizia Bedori del M5S in merito alla sua candidatura a sindaca per le comunali milanesi, ormai possibilità remota dopo gli ultimi sviluppi. “Qualcuno mi ha detto di andare avanti, ma non voglio fare i nomi di chi mi ha incoraggiata”. Patrizia Bedori ha insomma confermato che non correrà come candidata sindaco di Milano per le Elezioni Milano 2016 per il Movimento 5 Stelle. Lo ha fatto durante una riunione con gli attivisti locali. “Io ho capito che non sono tagliata per farlo”, avrebbe detto fra l’altro l’esponente 5 Stelle nel suo discorso, seguito alle indiscrezioni di ieri. Bedori, 52 anni, casalinga, si e’ detta comunque ancora a disposizione del Movimento, che ora dovra’ decidere ufficialmente come individuare il nuovo candidato sindaco di Milano.

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MASSIMO D’ALEMA: «MASSIMO BRAY? UOMO LIBERO E INDIPENDENTE.

13 Marzo 2016 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

MASSIMO D’ALEMA: «MASSIMO BRAY? UOMO LIBERO E INDIPENDENTE.

GIACHETTI? FOTOGRAFATO MENTRE IN RISCIO’ TRAINA RENZI, NON PUO’ ESSERE L’IMMAGINE DI UN SINDACO»

«Massimo Bray è un mio carissimo amico, ma è un uomo libero e indipendente. È anche una delle persone più testarde che ho conosciuto in vita mia. Non sente nessuno; decide, e va rispettato nella sua decisione. E non è neppure iscritto al Pd. Basta consultare la Rete per vedere quanti cittadini e associazioni si stanno rivolgendo a lui; anche se io non figuro, non faccio parte di questa comunità, Non so ancora chi siano i candidati. Li valuterò liberamente da cittadino romano. Non so cosa farà Bray. Certo non ho il minimo dubbio che la sua candidatura sarebbe quella di maggior prestigio per la Capitale; mentre qui pare tutto un giochino interno al Pd. Sono molto attaccato a questa città, che dopo le vicende drammatiche che ha vissuto merita un sindaco di alto livello, a prescindere dall’appartenenza di partito. Giachetti si è fotografato su Internet mentre traina un risciò su cui è seduto Renzi. Ma questa non può essere l’immagine del sindaco di Roma, neanche per scherzo. Il quadro è estremamente preoccupante. C’è una crisi della democrazia. Una caduta di partecipazione e tensione politica, di fronte alla quale i partiti, compreso il Pd, non riescono a schierare personalità all’altezza».

Il PD è in mano a un gruppetto di arroganti. cosa devo fare, presentarmi al nazareno in ginocchio a chiedere udienza a Guerini?» Per Massimo D’Alema c’è quindi un grave problema interno al Partito Democratico, un movimento che ha perso sia il rapporto col suo elettorato forte sia il legame con i propri fondatori.

Per Massimo D’Alema tutto parte dal peccato originale, se così possiamo chiamarlo: l’allontanamento del Partito Democratico dallo spirito originario dell’Ulivo. Allontanamento che ha un unico responsabile: Matteo Renzi. «IL PDS AVEVA 670.000 ISCRITTI, IL PD 300.000»

Verdini ha capito che se Renzi rompe con la sinistra va dritto verso la sconfitta, magari in un ballottaggio con i Cinque Stelle. Per questo, capendo di politica, è preoccupato»

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Il Berlusconi americano incomincia a far paura. E’ un grave errore da parte delle élite progressiste sottovalutare o ridicolizzare Trump

3 Marzo 2016 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

Il Berlusconi americano incomincia a far paura. E’ un grave  errore da parte delle élite progressiste sottovalutare o ridicolizzare Trump

Sono moltissimi gli italiani che negli ultimi vent'anni non hanno mai amato Berlusconi e per loro (non solo) , l'irruzione di Donald Trump sulla scena politica americana è senza dubbio uno shock. Dopo l’ultima uscita di Trump sulla celebre frase di Mussolini, non ci sono dubbi, non è troppo presto per definirlo il "Berlusconi americano". Il concetto era semplice, e fu reso immortale dalla copertina dell'Economist su Silvio "unfit to lead Italy", inadatto a guidare l’Italia. Era proprio così: ogni antiberlusconiano che si rispetti ha pronunciato almeno dieci volte la frase: "Negli Stati Uniti un personaggio del genere non sarebbe mai arrivato a fare il presidente".

Come Berlusconi, Trump è un uomo dell'establishment economico, con immense risorse economiche e un altissimo grado di notorietà, uno che riesce d'improvviso a presentarsi come l'outsider, il rottamatore della vecchia politica, il paladino della middle class e in alcuni casi anche della working class. Ed il rischio più grande, per gli americani che vedono Trump come un imbonitore, un gaffeur o un personaggio "unfit" è quello di considerare la sua ascesa al governo impossibile.

E’ un grave errore da parte delle élite progressiste sottovalutare o ridicolizzare Trump, perché cos’ si accresce il suo fascino nei confronti degli elettori alla ricerca di una novità. E la satira non può che favorirne l’ascesa.

Il fascino dell'uomo di successo, del "self made man", di un aspirante politico che "è già ricco di suo dunque non utilizzerà la politica per arricchirsi" ha sempre successo nelle masse. Non è un caso che proprio questo concetto fu uno dei leit motiv della campagna che gli artisti e le star delle tv di Berlusconi utilizzarono negli anni Novanta per convincere gli elettori incerti: "Ha creato questo grande azienda, farà grande anche l'Italia".

Per gli italiani, le gaffe di Berlusconi, gli infelici riferimenti al fascismo, il sessismo pubblico ancora più che privato, i riferimenti talvolta razzisti, sono diventati in due decenni quasi la norma della nuova politica che ha creato Salvini e Beppe Grillo.

Il rischio è che la scena pubblica americana perda in questi mesi quel tratto di fair play che ha spesso suscitato invidia negli italiani. È difficile pensare che questo non succeda. Occhio America!

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Un processo di pace che non serve a nulla. E Israele continua ad annettersi territori

1 Marzo 2016 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

Un processo di pace che non serve a nulla. E Israele continua ad annettersi territori

Ogni giorno, i palestinesi vedono sottrarsi un pezzo di terra

In Europa è in corso una crisi grandissima sul tema immigrazione. Il governo israeliano sta cercando di usare gli artisti per oscurare le sue violazioni di diritti umani, pagando molto bene chi va a suonare nel suo territorio o associando a loro “il marchio Israele”. Sulla gita in Israele regalata agli Oscar, il ministro del turismo Yariv Levin ha detto: «Siamo interessati ad ospitare questi importanti esponenti dell’industria cinematografica di Hollywood, che sanno formare le opinioni della gente».

C’è un processo di pace, che non risolve niente. E’ una copertura mentre il governo israeliano continua ad annettersi territori. Ogni giorno, i palestinesi vedono sottrarsi un pezzo di terra. Sì, perché scegliere Israele, tra le tante cose orribili che accadono nel mondo? Bè, le nostre tasse sostengono direttamente Israele. Senza il sostegno di Stati Uniti ed Europa, le politiche israeliane di occupazione e apartheid non potrebbero sopravvivere.

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LA MUSSOLINI: BERTOLASO E' UN COGLIONE

27 Febbraio 2016 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

Il video fuori onda trasmesso da Striscia la Notizia.

L'eurodeputata Forza Italia non gradisce la candidatura di Bertolaso. E a svelarlo è un fuori onda trasmesso da Striscia la Notizia. "Bertolaso è un coglione". L'eurodeputata, dopo l'incontro con alcuni elettori romani scontenti per la nomina di Bertolaso, si confida con un suo assistente, pensando di non essere ripresa. Invece, la telecamera è accesa, e cattura la Mussolini che afferma: "Non si può candidare questo coglione. E aggiunge "questo non va, non va, non va...ha detto due cose, tutte e due sbagliate, e di brutto. È inaiutabile". Amen.

L'eurodeputata Forza Italia non gradisce la candidatura di Bertolaso. E a svelarlo è un fuorionda trasmesso da Striscia la Notizia. "Bertolaso è un coglione". L'eurodeputata, dopo l'incontro con alcuni elettori romani scontenti per la nomina di Bertolaso, si confida con un suo assistente, pensando di non essere ripresa. Invece, la telecamera è accesa, e cattura la Mussolini che afferma: "Non si può candidare questo coglione. E aggiunge "questo non va, non va, non va...ha detto due cose, tutte e due sbagliate, e di brutto. È inaiutabile". Amen.

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Ora che la Cirinnà è passata monca, i gay “amorali e dissoluti” avranno molte cose da imparare dagli etero

26 Febbraio 2016 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

            

 

di Caranas

Ieri è stata approvata verdinianamente la legge sulle unioni civili. Non una vittoria ma addirittura un passo indietro rispetto ai diritti degli altri popoli europei. Al cazzaro tutto fumo Renzi , che con una mano dà e l’altra prende con gli interessi (vedi tassa sulla revisione degli ascensori), non basteranno più le adulazioni dei suoi parlamentari che ricorrono sempre in tv (non solo) ai soliti leitmotiv . Renzi non cambierà atteggiamento e verrà sgamato da tantissimi cittadini. Lo stralcio dell’adozione del figliastro è si una vittoria di Angelino Pirro, se ne accorgerà alle amministrative prossime. I figli delle coppie gay continueranno ad esistere senza tutele legali per essi e per i genitori. Alfano può vantarsi : se uno dei due genitori morirà, il figlio dell’altro verrà messo in una casa famiglia, e poco importa se il  genitore superstite ha goduto del diritto di non essere più fedele al partner. La coscienza è a posto per queste due categorie di unioni. Secondo la nuova legge, gli amorali e dissoluti  gay dovranno imparare dagli etero tante cose : la fedeltà, la coerenza, il senso civico, l’assistenza fisica e morale, come crescere i figli, l’altruismo ecc.

Ma soprattutto non trasmettere amore a nessuno. 

 

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I grillini in rivolta contro il M5S sulle Unioni Civili

26 Febbraio 2016 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

Ora i grillini si rivoltano contro i loro senatori. Era ora ! Tutte le contraddizioni, sono ora sulle Unioni Civili venute a galla.

I seguaci di Grillo non possono più negare l’evidenza o quantomeno diventa impossibile e non lo scrivo perché politicamente Renziano, anzi… non c’è paragone tra il cazzaro e Berlinguer. Le contraddizioni e le sparate al limite del ridicolo fatte dagli onorevoli del M5S sul tema unioni civili sono state talmente estreme che pure moltissimi grillini hanno aperto gli occhi, rivoltandosi contro il proprio partito.

Leggendo i commenti sotto al comunicato del M5S Senato in cui magistralmente e con un pieno di mistificazione si cercava di additare colpe e responsabilità al PD sulla questione Unioni Civili, ecco che i grillini alzano la voce, criticando/insultando i loro stessi "Cittadini" per il voltagabbana e il comportamento ridicolo ed imbarazzante tenuto sul tema.

MoVimento 5 Stelle Senato

UNIONI CIVILI: RENZI BURATTINO NELLE MANI DI ALFANO

Il maxi emendamento e il voto di fiducia sulle unioni civili sono una beffa per il Paese e per tutti coloro che attendevano diritti legittimi e sono una prevaricazione nei confronti del Parlamento, che non ha avuto la possibilità di legiferare. Ma soprattutto sono una clamorosa sconfitta per Renzi, che ha dimostrato di essere un burattino nelle mani di Alfano, manovrabile e ricattabile.

Un’altra strada era possibile: potevamo approvare una buona legge in tempi certi e con trasparenza, ma Renzi ha preferito fare una legge svilita, debole e con una procedura incostituzionale con i voti di Verdini piuttosto che una buona legge con i voti del Movimento 5 Stelle.

Chiediamo ancora una volta al Presidente Grasso di non rendersi complice di questa ulteriore violazione della Costituzione.

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Commenti dei grillini

Commenti dei grillini

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Angelino Alfano ministro dell’Interno è indagato per abuso d'ufficio dalla procura di Roma

26 Febbraio 2016 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

Angelino Alfano ministro dell’Interno è indagato per abuso d'ufficio dalla procura di Roma

Angelino Alfano ministro dell’Interno è indagato per abuso d'ufficio dalla procura di Roma insieme al viceministro Filippo Bubbico e al suo segretario particolare Ugo Malagnino, nonché l'ex senatore del Pd Vladimiro Crisafulli e il presidente dell'università Kore di Enna, Cataldo Salerno. Il reato contestato è del 23 dicembre 2015,. In quel giorno il Consiglio dei ministri approvò il trasferimento ad Isernia dell'allora prefetto di Enna, Fernando Guida.

Nell'avviso notificato agli indagati, che vale come informazione di garanzia, si legge che Alfano e gli altri indagati risultano "sottoposti ad indagini per il reato di cui all'articolo 323 del codice penale, commesso in Roma il 23.12.2015".

Il provvedimento è firmato dal sostituto procuratore Roberto Felici e dal procuratore aggiunto Francesco Caporale. L'inchiesta riguarderebbe proprio il trasferimento da Enna del prefetto Guida che lo scorso 28 ottobre aveva avviato le procedure e gli accertamenti che si sono conclusi, dopo il suo trasferimento, con il commissariamento dell'università Kore.

Alfano si difende dicendo che : "Il trasferimento del prefetto di Enna è avvenuto in via del tutto ordinaria insieme a tanti altri, senza avere ricevuto sollecitazione o pressione alcuna, e con la piena condivisione dell'interessato, come da nostra prassi ove possibile; l'avvio della procedura di commissariamento della Fondazione da parte del prefetto era già avvenuta con la piena consapevolezza e input da parte mia e da parte degli uffici da me guidati; il vice prefetto vicario, durante la sua reggenza, ha ovviamente provveduto a completare l'opera e, infatti, il commissariamento è stato effettuato il 30 gennaio; il viceprefetto è stato da me personalmente stimolato proprio in questa direzione nel corso di una riunione con i prefetti della Sicilia e, successivamente, sono intervenuti anche i miei uffici; i contro interessati hanno già presentato ricorso al Tar Sicilia avverso il commissariamento che io ho disposto; il nuovo prefetto di Enna si è già insediato; il vecchio prefetto di Enna è già in servizio da oltre un mese a Isernia".

"Il Procuratore di Enna, che è andato in pensione - ha proseguito il ministro - aveva polemizzato con me per il trasferimento del prefetto proprio alla vigilia del suo meritato riposo. Se avesse avuto la pazienza di aspettare i tempi dell'iter amministrativo di esclusiva competenza della prefettura, avrebbe visto la conclusione da lui desiderata.”

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Marino ha trionfato nel 2013 alle primarie, ora sceglie di boicottarle

9 Febbraio 2016 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

Marino ha trionfato nel 2013 alle primarie, ora sceglie di boicottarle

Renzi non ha comprato il Pd, ne è solo il temporaneamente il segretario

Non solo non parteciperò a queste primarie romane né da candidato né da elettore, ma ho anche chiesto al Pd di fare un atto di umiltà e non presentarsi. L’attuale gruppo dirigente del Pd che propone le primarie a Roma è lo stesso che le ha violentate e tradite, mandando via con un atto dal notaio, il 30 ottobre 2015, chi come me le aveva stravinte. E non hanno neanche l’o n està di restituire agli oltre centomila votanti le centinaia di migliaia di euro che chi ha fatto la coda ai gazebo aveva versato per votare: l’inganno a danno dei romani è stato doppio. È stato tradito il voto e il Pd si è intascato i soldi degli elettori. Dovrebbero chiedere scusa ai romani, fare un passo indietro e favorire la formazione di liste civiche a sostegno di candidati con un reale appoggio popolare. Qualcosa di simile era stato proposto dal senatore Walter Tocci e persino dall’onorevole Roberto Morassut, che poi deve averci ripensato e si è candidato.

Alle primarie correranno Giachetti per i renziani e Morassut, appunto, che forse pescherà da un mondo che le è stato vicino…

Sono due parlamentari che non ci pensano proprio a lasciare la poltrona che frutta a ciascuno circa 20 mila euro lordi al mese. Io ho concorso alla carica di sindaco di Roma dopo essermi dimesso dal Senato per correre senza un paracadute dorato. I due onorevoli sanno bene che il Pd a queste elezioni non è sostenibile, ma hanno obbedito agli ordini di Renzi, che ha ordinato loro di candidarsi e di fare i finti ingenui su quanto accaduto. E i due onorevoli hanno accettato: non tutti sanno dire di no al capo. Mi ha fatto sorridere l’onorevole Giachetti, ha detto di aver seguito “distrattamente” la fase del mio allontanamento dal Campidoglio. Ma come, vuoi fare il sindaco di Roma e segui una vicenda del genere “distrattamente”? Anche Morassut mi ha fatto sorridere, mi ha invitato alle primarie come se nulla fosse. Ma sì, facciamo finta di nulla!

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Il Movimento 5 Stelle è imploso

9 Febbraio 2016 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

 

 

Per come l’abbiamo conosciuto, ora con l’ultima uscita di Grillo e Casaleggio, possiamo dire che il movimento ha iniziato la sua caduta scrivendo le peggiori pagine di una storia che aveva dato risultaiti elettorali intorno al 25 %.

Troppi sono i segnali di questa debacle amministrativa, politica e mediatica.

Esaminiamo per prima il voto sulle unioni civili.

"Non si fa ricorso a un'ulteriore votazione online perché su un tema etico di questa portata i portavoce M5s a Palazzo Madama possono comunque, in base ai dettami della loro coscienza, votare in maniera difforme dal gruppo qualunque sia il risultato delle votazioni"

Un messaggio improvviso dal solito blog di Grillo. Un messaggio privo di democrazia diretta (tanto decantata ) dato che ai militanti ed iscritti non è stato permesso di esprimersi prima in merito.

Qualcuno ha giustificato dicendo : "mossa per tenersi vicino l'elettorato di centro destra", altri: "è una mossa per far cadere il governo attraverso il voto segreto". Mossa certamente sbagliata che, viste le reazioni, può essere sicuramente considerata una mazzata in tema di consenso politico, svelando il mistero di Grillo e Casaleggio che dimostra ancora una volta il fatto che la democrazia diretta era solo una trovata mediatica.

 

Bagheria e abusivismo del sindaco 5 Stelle

 

Dopo Rosa Capuozzo, e l'abusivismo del suo attico dove attualmente è indagato il marito, arriva Bagheria e il sindaco 5 Stelle Patrizio Cinque. Un servizio televisivo delle solite Iene , ha raccontato delle costruzioni abusive in villa Serra di Falco, una villa del '700, e della presenza di mafiosi in quella villa del calibro di Bernardo Provenzano, che ha gestito la sua latitanza proprio in quelle ville e coglieva gli asparagi nel parco. In questa parco monumentale ci sarebbe anche la villa del sindaco 5 Stelle Patrizio Cinque, ed è alta quattro piani. "E' stata condonata", comunica il sindaco pentastellato dimostrando che la lotta al condono edilizio è tutta una farsa.

Anche la casa in un’area agricola dell'assessore Tripoli , è stata trasformata da fienile a villa di campagna nel luglio 2014, quando Tripoli era diventato assessore da due mesi.

 

A Napoli 36 persone sono state sospese dal Movimento con questa email:

«Le scriviamo in nome e per conto di Beppe Grillo con riguardo ad alcune segnalazioni che ci sono pervenute. Ci risulta che Lei ha partecipato al un gruppo segreto "Napoli libera", realizzato allo scopo di manipolare il libero confronto per la formazione del metodo di scelta del candidato sindaco e della lista per le elezioni amministrative che avranno luogo a Napoli nel 2016. Questo comportamento è contrario ai principi del Non Statuto, che vieta categoricamente qualsiasi organizzazione intermedia, comunque realizzata e denominata, che falsi l'efficiente ed efficace scambio di opinioni e libero confronto democratico. Per questo motivo viene sospeso con effetto immediato dal MoVimento 5 Stelle".

 

Ben 36 persone vengono dunque sospese (espulse di fatto) dal movimento per il solo fatto di aver discusso su un gruppo Facebook dei criteri della selezione dei candidati. Mistificazione della verità. Evidentemente la “sospensione” è un pretesto per non candidare chi non si allinea.

 

Democrazia diretta, onestà, bugie e abusivismi edilizi, silenzi imbarazzanti sul voto della camorra, sono solo un ricordo che affossa la "supremazia morale" dei 5 Stelle. E infine la democrazia dell'uno vale uno è andata a farsi friggere . Stiamo assistendo alla fine del M5S, per come l'abbiamo conosciuto.

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