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Blog  di Caranas

Post con #politica tag

Piazzale Loreto non chiuse col fascismo. Il Re è morto. Viva il Re?

4 Dicembre 2011 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

                                                                                                       di Eugenio Di Rienzo

Dopo le immagini strazianti del corpo oltraggiato di Muammar Gheddafi arriva al Festival di Torino un documentario choc che propone fotografie mai prima divulgate dello strazio di Benito Mussolini.

duce2--1-.jpg

Ingrandisci immagineSi tratta de Il Corpo del Duce di Fabrizio Laurenti, liberamente tratto dal libro omonimo dello storico Sergio Luzzatto (Einaudi). Un documentario, distribuito da Cinecittà Luce, che lo ha anche prodotto insieme con RTI, dove si racconta la parabola del corpo di Mussolini, attraverso immagini inedite e terribili reperite all’Archivio Storico Luce, nei National Archives di Washington e nell’Archivio Centrale di Stato.

Un corpo prima esaltato anche a livello propagandistico - famosi suoi ritratti a petto nudo durante la trebbiatura - e poi invece ferito, straziato e oltraggiato oltre la misura dell’immaginabile in quella che Ferruccio Parri, Presidente del Comitato di Liberazione Nazionale, definì la «macelleria messicana» di Piazzale Loreto. Nel documentario si parla di questo corpo esibito che avrebbe fatto emergere (addirittura!) una sorta di latente omosessualità degli italiani. Insomma, Mussolini, fu un leader popolare che basò il suo carisma anche su una sua forte fisicità, a differenza del capo spirituale che fu invece Hitler. Dopo l’analisi del culto del corpo del dittatore, Laurenti ci introduce alla macabra storia del cadavere. Subito dopo Piazzale Loreto, per volere del Cnl, il corpo del Duce fu tumulato in gran segreto in una fossa anonima nel cimitero maggiore di Milano ma un anno dopo, nella notte del 23 aprile del 1946, venne trafugato da un gruppo neofascista che ne reclamava una sepoltura più degna.

Il cadavere, recuperato poi dalla polizia, scomparve di nuovo e le ultime immagini esistenti del corpo di Mussolini sono quelle eseguite nella questura di Milano il 14 agosto del 1946. La spoglia - ormai ridotta a una mummia - è rinchiusa in una cassa di sapone, ripiegata su se stessa. Questa stessa cassa fu occultata per 12 anni in un luogo conosciuto solo da pochissime persone poste ai vertici dello Stato. Alcune foto del cadavere di Mussolini circolarono, però, in Italia come santini negativi o positivi, perché fascisti e antifascisti rimasero affascinati dal ricordo di un personaggio tanto amato e tanto odiato durante la sua esistenza.

Ha scritto Sergio Luzzatto: «L’Italia ha uno specifico corporale che ha a che fare con la religione dominante. Il problema del carisma, del crisma, del Cristo, dell’Unto dal Signore». Mi permetto di dissentire da questa conclusione. In realtà, le vicende del corpo del dittatore rimandano a lunga tradizione iconografica, diffusa in tutto il mondo occidentale, che fu illustrata nel grande libro di Ernst Kantorowicz, I due corpi del Re, pubblicato per la prima volta nel 1957. Un saggio dove lo studioso tedesco cercava di penetrare gli arcani della teologia politica medioevale, parlando appunto dei due corpi della regalità. Il primo, eguale a quello di tutti i mortali, sottoposto alle ingiurie della malattia, della vecchiaia e della morte. L’altro, di natura mistica come quello del Redentore, incorruttibile e destinato a reincarnarsi in quello del suo successore. La fine terrena di un monarca non corrispondeva, infatti, alla fine della monarchia come dimostrava la famosa frase, che accompagnava il decesso di ogni Sovrano: «Il Re è morto. Viva il Re».

La ferocia con cui i milanesi infierirono sulle spoglie di Mussolini corrispose, invece, al desiderio di spezzare questa continuità.

Difficile dire se quella dissacrazione ebbe veramente l’effetto sperato. Per riprendere proprio le parole di un’intervista di Laurenti, mi pare che gli italiani abbiano chiuso con il fascismo senza averlo metabolizzato. E che quella rimozione sia ancora oggi la fonte di una conflittualità estrema che, forse, solo la prossima generazione riuscirà a superare.

 

COMMENTI

 AAA - Ricordando i milioni di morti di guerra, proprio lei ha rinfrescato il grande dubbio riguardo la necessità di eliminare il Duce tanto frettolosamente. Non crede che sarebbe stato preferibile che il Duce fosse stato catturato, imprigionato, interrogato e processato per crimini di guerra e successivamente giustiziato? Certamente, dalle sevizie e percosse ricevute, il Duce ha sofferto molto prima di morire, ma una morte tanto veloce, certamente non ha sopito le sofferenze di una guerra tanto dura e in più ha portato con se molti segreti e verità. Probabilmente, quelle verità che neppure il Duce conosceva, ma che avrebbero potuto essere svelate grazie ad accurate indagini che si potevano condurre solo grazie alla sua collaborazione, portando l’Italia verso una ben più completa opera di giustizia. Non solo, chi catturò il Duce e la Petacci, proprio a causa del modo sbrigativo con il quale furono eliminati, (la Petacci poi non aveva colpe in quanto non partecipò mai alla vita politica) passò in secondo piano, surclassato dallo sconvolgente chow con il quale il corpo del Duce fu poi esposto ed oltraggiato -MUTO POICHÈ GIÀ MORTO - a Piazzale Loreto. Con la cattura e la prigionia del Duce avrebbe certamente goduto di ben più ampia notorietà. Non pensa che Piazzale Loreto, il 28 aprile del 1945, non sia stata altro che un’ arena nella quale agli italiani fu offerto un sangue (RIPETO MUTO E COAGULATO) che ha offuscato le lenti che potevano ingrandire ben più tragiche verità? Quando trapasseremo ed incontreremo i suoi penosi morti di guerra forse sapremo la verità. È sufficiente credere in DIO.

XXX -Piangiamo pure lo scempio dei cadaveri della Petacci e di Mussolini, sarebbe bene pero', se non altro per pars conditio, che va tanto alla moda oggi, parlare anche della Piazza Loreto del 10 agosto 44' e dei quindici antifascisti assasinati dai repubblichini su ordine dei tedeschi. Musolini è stato esposto a Piazzale Loreto non per caso, sarebbe ricordarsene ogni tanto.

YYY - Il Fascismo ha tentato di far progredire un’ Italia contadina povera che nella seconda metà dell'ottocento era in gran parte partita dall'Italia, ha creato le fondamenta di uno stato moderno, rivoluzionando il diritto, la legislazione bancaria. la previdenza, l'assistenza all'infanzia, l'istruzione, l'agricoltura, i mass media,la pubblicità e propaganda, la tecnologia, l'architettura, l'arte. uno sforzo immane al quale contribuirono tutti gli italiani, poi ci fu la rincorsa alle armi e fu la fine di uno sforzo innovatore, rapidissimo e senza precedenti per il nostro paese.

 

Fonte : Il Giornale

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Nessuna equità, PREPARIAMOCI ! (A scendere in piazza)

3 Dicembre 2011 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

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Super-tassa sulle barche e i beni di lusso, Irap più leggera e aumento delle aliquote Irpef di 2 (ma anche fino a 3) punti per gli scaglioni oggi al 41 e 43% che passerebbero così al 43 e 45%.

Sono alcuni dei provvedimenti che il Governo Monti starebbe per varare lunedì all'interno della manovra correttiva da 20 miliardi di euro che servirà a centrare l'obiettivo del pareggio di bilancio nel 2013. Target fissato ad agosto dall'esecutivo Berlusconi in accordo con l'Unione Europea.

Pare, al momento, rinviata ad una legge delega la revisione degli estimi catastali.  Delega che dovrebbe contenere anche la rimodulazione delle aliquote Irpef collegata agli interventi per semplificare la giungla di detrazioni fiscali al momento esistenti. Secondo quanto si apprende, poi, tra le ipotesi al vaglio dei tecnici del Ministero dell'Economia, in queste ore ci sarebbe anche una sorta di patrimoniale non immobiliare che si affiancherebbe alla super-Ici sulle seconde e terze case.

Rush finale, dunque, per gli ultimi ritocchi alla stangatina necessaria per ripristinare la fiducia dei mercati verso l'Italia, pacchetto di misure che sarà sul tavolo del Consiglio dei ministri di lunedì prossimo. Nella manovra sarà inserito anche un pacchetto di misure per la crescita che, oltre agli sgravi Irap per le imprese (da finanziare attraverso un aumento di qualche punto dell'Iva) che potrebbero essere accompagnati da una defiscalizzazione delle quote dei contributi previdenziali che gravano sul lavoro, potrebbe contenere pure una proroga del bonus fiscale del 55% per l'efficienza energetica degli interventi edilizi fino al 2014 e un credito di imposta per le attività di ricerca al 12% che potrebbe però essere esteso anche ad altri campi. Si tratta, però, di misure già inserite all'interno degli schemi del vecchio decreto sviluppo.

Sanità  - Il taglio di 2,5 miliardi al Fondo sanitario nazionale, previsto dalla manovra di agosto per il 2013, potrebbe essere anticipato già all'anno prossimo. E per il 2013 potrebbe arrivare a 5 miliardi di euro. E anche il trasporto pubblico locale non sarà alimentato da risorse nuove, come da tempo chiedono di fare i presidenti delle Regioni.

Monti inizierà a breve il giro di consultazioni con i segretari dei partiti che sostengono la maggioranza (Casini in mattinata, Alfano a mezzogiorno e Bersani alle 21) e domenica mattina incontrerà invece le parti sociali. I sindacati però non ci stanno ad accettare al buio il pacchetto economico, pensioni comprese, che il governo intende varare. E dopo lo stop della Cgil nei giorni scorsi, è arrivato oggi l'altolà della Cisl. "Noi vogliamo una trattativa e non una semplice consultazione", ha detto il segretario generale, Raffaele Bonanni. Il presidente del Consiglio, ha aggiunto, "ha promesso al Senato e alle parti sociali che ogni decisione sarà sorretta dall'equità. E' esattamente quello che chiediamo".

PENSIONI. Quadro più definito invece sulla riforma previdenziale: prevista l'estensione a tutti del sistema contributivo pro-rata per il calcolo della pensione e l'accelerazione dell'innalzamento dell'età pensionabile delle donne del settore privato. Probabile l'aumento di un paio di punti percentuali dei contributi a carico dei lavoratori autonomi. Non sono confermate infine le misure sull'anzianità, che vedono l'opposizione dei sindacati e di una parte del Pd, mentre il Pdl e l'Udc potrebbero appoggiarle.

Sul tema welfare però le posizioni politiche restano distanti: "E' il momento di uno sforzo collettivo ma noi chiediamo equita'", ha ribadito Pier Luigi Bersani. Antonio Di Pietro ha spiegato che l'Idv non è "contrario al ritocco delle pensioni ma dipende da quale ritocco e quali pensioni". Si' più convinto invece da parte dell'Udc. Il segretario del Pdl Angelino Alfano ha chiesto al governo di non varare "un provvedimento economico insapore e incolore come l'acqua". Ancora polemica la Lega che ha contestato la decisione di Monti di convocare per domenica prossima le parti sociali e i presidenti delle Regioni, in contemporanea con la riunione del cosiddetto parlamento della Padania. E il Carroccio ha contestato anche la partecipazione di Monti a Porta a Porta di martedì prossimo: "Il presidente del Consiglio fa un altro sgarbo alla democrazia anteponendo la sua presenza televisiva al dovere istituzionale di riferire in Parlamento".

 

fonte : affari italiani 

 

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MONTI va a pungersi da VESPA

3 Dicembre 2011 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

 

 Monti e la questua porta a porta

Monti, prima è stato tentato di scavalcare il Parlamento vespizzandosi anzitempo, e poi s’è ravveduto per senso dello Stato: pareva brutto anticipare una manovra lacrime e sangue alla tv. Ciò non gli ha affatto impedito di esser bersaglio di strali impensabili da parte di fan della prim’ora. Molti a sinistra, moltissimi via twitter, come se la critica andasse chiusa in un cinguettio. Per dire, Ezio Mauro direttore di Repubblica, ha scritto: «Perché Monti deve spiegare la manovra a “Porta a porta”? Non è ora di inaugurare nuovi notai, nuovi divani e nuove location?». Tradotto: «Cavolo, Monti, non era meglio andare a “Ballarò”?». Risponde, in difesa di Monti, Giorgio Merlo (Pd): «Quello che conta è che vada sulle reti Rai e che dica le cose che vuol fare a tutti gli italiani». Ed è semmai questo che preoccupa: il contenuto - la stangatona - più che il contenitore.

 

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La mafia uccide d'estate

30 Novembre 2011 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

 

Angelino e la mafia

 

Mentre l’Italia è in agonia è ammirabile che la casta della cultura e della politica si riunisca in convivio,ma la mafia non è solo quella che ammazza,la mafia è pure quella dell’evasione fiscale, dei colletti bianchi- è mafia quella che uccide le speranze dei giovani disoccupati per mancanza di parentele ed amici politici.I politici che hanno partecipato al convegno dovrebbero anche preoccuparsi di manovre anti corruzione,antievasione, anti privilegi. La Sicilia in questo è maestra. Mentre i politici convenientemente per loro si sono fatti commissariare,noi avremo lacrime e sangue . Per non mettere la loro faccia nella prossima manovra fiscale,viene inaugurata una nuova stagione dell’ accademia della politica… per formare altri professionisti….non bastano,forse, quelli  che già ci sono… secondo una recentissima statistica sono un milione e trecentomila persone che vivono di politica, cioè sulle nostre spalle. 

Forse era meglio andare alle elezioni subito. Ho tanta nostalgia della vecchia cara lira. 

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Senza albero e con le palle degli addobbi in mano

28 Novembre 2011 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

tredicesima

Il governo dei ragionieri ci farà passare veramente un brutto Natale. Quello che mi auguro è che lo stipendio degli italiani possa ancora salvarsi, perché la tredicesima, amici cari, è già andata.

Passiamo alla cassa di Stato e saldiamo il conto delle feste:

-Introduzione ICI prima casa, 350 euro -media anno per famiglia

-Costo della bolletta energetica, 180 euro -media mensile per famiglia

-Mutuo prima casa, bolli e canoni vari, prestiti a saldo e assegni post targati con scadenza a dicembre (non gridate allo scandalo, ma la realtà è questa) chiudono la lista della nostra spesa natalizia.

Su  un ammontare di 1.300 euro, media stipendio mensile per gli italiani (sfortunati), riceveremo in resto, saldando tutto, poco più di 100 euro. Non ho contabilizzato gli assegni da onorare entro dicembre, ci mancherebbe. Ma con 100 euro di tredicesima, mi chiedo, gli italiani, che faranno? Ah, già, i regali da mettere sotto l’albero. Per una famiglia media di 4 persone, in budget avremo solo 25 euro a testa da spendere per profumi e balocchi. Tuttavia, i singoli, e solo i singoli,  con cento euro di resto potranno permettersi anche il cenone di fine anno. Balleranno da soli, ovviamente. Tristezza, avete ragione, ma la realtà, come ho già scritto sopra, è proprio questa.

Per nostra fortuna i ragionieri di Governo non hanno ancora messo mano al risanamento dei conti pubblici, e in materia di economia e finanza tutto tace, altrimenti alla tristezza della tredicesima perduta aggiungeremmo anche i dolori delle tasse nuove da pagare. Ma il Governo dei migliori (i ragionieri di Monti) non ci farà questa mala parte per il Santo Natale. Non ne sono sicuro, ma almeno ci spero, o resteremmo davvero senza albero e con le palle degli addobbi in mano.

Fonte :Ragusa news

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Berlusconi: un futuro dietro le quinte

28 Novembre 2011 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

Berlusconi: un futuro dietro le quinte, ma pronto a combattere il "comunismo" in campagna elettorale.

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Berlusconi, intervenendo ad una riunione del Pdl, ha spiegato che lui starà per ora "dietro le quinte", ma che è pronto a "raddoppiare" per combattere il comunismo nella campagna elettorale. Intanto la Lega ribadisce che l'alleanza è finita.

Certo stare "dietro le quinte", non vuol dire abbandonare il campo. E tanto meno restare per sempre in posizione defilata. Anzi può voler dire stare in agguato. Per far cadere il nuovo governo? Questo francamente non sembra essere al momento nel novero delle cose possibili. E allora la strategia di Berlusconi per i prossimi mesi può essere probabilmente questa: stare defilato mentre si varano i provvedimenti (quelli dei sacrifici) che il suo governo non è stato in grado di prendere. Ma restare in agguato pronto a scendere in campo se e quando si ripresenterà l'occasione elettorale.

 

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ICI - la Calabria è pronta !

27 Novembre 2011 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

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10 giorni e questo governo sarà dimissionario

27 Novembre 2011 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

Stretta sulle pensioni, niente patrimoniale

I piani del governo: da gennaio assegni non più adeguati all'inflazione. Ici progressiva, ritocco Iva

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                                               Il ministro del Welfare, Elsa Fornero

ROMA - Blocco dell'adeguamento delle pensioni al costo della vita; riduzione del cuneo fiscale sul lavoro; niente patrimoniale finanziaria, ma più imposte sulla casa con la revisione delle rendite catastali e un'Ici progressiva; nuovi aumenti dell'Iva. Sono queste le novità emerse ieri dalla lunga riunione al ministero del Tesoro tra il presidente del Consiglio, Mario Monti, e i ministri economici per preparare la manovra di aggiustamento dei conti pubblici e per la crescita che verrà approvata dal governo al più tardi lunedì 5 dicembre.

Per ora sono stati individuati i capitoli sui quali intervenire per far fronte all'emergenza. La manovra si limiterà a 15 miliardi, forse anche meno, se la prossima settimana la Commissione europea concederà all'Italia, ma anche agli altri Paesi, lo sconto sulla misura dell'aggiustamento, cioè di considerare il ciclo economico avverso. In caso contrario servirebbero almeno 25 miliardi per centrare il pareggio di bilancio nel 2013.

Pensioni

Il premier e ministro dell'Economia fa molto affidamento su questo capitolo per recuperare risorse fin dal 1° gennaio. Svariati miliardi si potrebbero risparmiare bloccando la cosiddetta «perequazione automatica» delle pensioni, cioè l'adeguamento al costo della vita che scatta a gennaio di ogni anno. Considerando che solo nel pianeta Inps (escluse quindi le pensioni del pubblico impiego) ogni punto di inflazione vale un paio di miliardi di spesa per la perequazione e che quest'anno l'inflazione si avvicinerà al 3%, la misura può valere molto. Un assegno di mille euro perderebbe, a seconda di come si fa il decreto, da pochi euro a 30 euro al mese in caso di blocco totale.

Già un provvedimento del governo Berlusconi - come in passato avevano fatto con decisioni simili i governi Prodi e Amato - ha previsto per il biennio 2012-2013 un blocco completo della perequazione per le quote di pensione ricche, quelle eccedenti 5 volte il minimo (2.304 euro) e parziale per quelle tra 3 e 5 volte il minimo (1.382-2.304 euro) che saranno rivalutate al 70%. Il decreto potrebbe colpire queste ultime e anche le pensioni di importo inferiore salvaguardando solo quelle fino al minimo (circa 460 euro) o due volte il minimo. Un'altra ipotesi per far cassa prevede il blocco dei pensionamenti d'anzianità, ma sembra avere meno chance.

 La riforma

Altre misure per far fronte all'emergenza potrebbero riguardare l'anticipo al 2012dell'aumento dell'età pensionabile per le donne del settore privato e di quota 97 (62 anni d'età e 35 di contributi oppure 61+36) per la pensione d'anzianità, che a legislazione vigente scatterebbe nel 2013. Il pacchetto di provvedimenti urgenti sarebbe comunque accompagnato dal varo della riforma strutturale «per l'equità» messa a punto dal ministro del Lavoro, Elsa Fornero, che introdurrebbe dal 2012 il calcolo della pensione col metodo contributivo pro rata per tutti e la fascia d'età pensionabile flessibile tra 63 e 68-70anni.

Il fisco e la crescita

Non ci sarà la patrimoniale finanziaria perché, è convinzione del governo, alla fine i grandi capitali e gli evasori la farebbero franca, il gettito sarebbe minimo e gli svantaggi superiori ai benefici. I patrimoni immobiliari verranno invece colpiti con l'Ici progressiva e la rivalutazione delle rendite catastali. Altre risorse potrebbero arrivare da un ritocco dell'aliquota Iva del 10% e forse di quella già portata al 21% mentre l'evasione fiscale dovrebbe essere combattuta con una riduzione del tetto all'utilizzo del contante. Le maggiori entrate andrebbero a finanziare un taglio di qualche punto del cuneo fiscale sulle imprese, forse attraverso maggiori sgravi Irap sul costo del lavoro. Questa misura dovrebbe favorire le assunzioni e la crescita dell'economia insieme col pacchetto infrastrutture (project financing, cioè coinvolgimento dei privati), liberalizzazioni (professioni, esercizi commerciali) e dismissioni.

 

Fonte : Corriere.it

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EVVIVA NONOSTANTE LO SPREAD SIAMO PRIMI IN EUROPA

27 Novembre 2011 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

375380_316968548316428_240152065998077_1356002_2098896977_n.jpgQuanto guadagnano i nostri parlamentari ?

Molto, troppo, a giudicare dal contenuto di una  e-mail che circola da tempo nella rete. Forse vecchia, forse nuova. Che le cifre siano tutte vere, o qualcuna meno, poco importa. Ciò che conta è che, comunque, il messaggio non è altro che fotografia di una realtà: quella della disparità dei trattamenti. Una volta, un pensionato "sociale", che aveva letto un articolo in cui si parlava dei milioni che i personaggi pubblici, politici compresi, spendono per la cura del proprio corpo, disse che era "una vergogna", che i giornali disquisissero su questioni simili, quando c'è gente che muore di fame. "Come si fa - scrisse - a preoccuparsi se tale presentatrice spende un milione al giorno al centro di bellezza, e tale ministro solo ottocento mila lire, quando io, e tanti come me, non le prendono neanche in un mese, ottocento mila lire?". Già, come si fa?

 

 

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