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Blog  di Caranas

Post con #politicamente tag

IL PAPA SANTO CHI ?

27 Aprile 2014 , Scritto da CARANAS Con tag #PoliticaMENTE

Pinochet e Wojtyla: il macellaio ed il suo fan

 

A vent'anni dal golpe la legittimazione più calorosa arrivò al dittatore Augusto Pinochet dalle stanze del Vaticano.

Dice: "Oggi Papa Woytila santo". Dico: "Ma chi ? Il fan del macellaio Pinochet, quello che benedisse il dittatore cileno, poi pregò insieme a lui e a alla moglie per l'anima di Salvador Allende e di migliaia di cileni...tutti massacrati da Pinochet ?"

 

Giovanni Paolo II - 18 febbraio 1993

 

"Al generale Augusto Pinochet Ugarte

e alla sua distinta sposa signora Lucia Hiriarde Pinochet,

in occasione delle loro nozze d'oro matrimoniali

e come pegno di abbondanti grazie divine,

con grande piacere impartisco,

così come ai loro figli e nipoti,

una benedizione apostolica speciale".

 

18 febbraio 1993: la privatissima ricorrenza delle sue nozze d'oro

viene allietata da due lettere autografe in spagnolo che esprimono amicizia e stima e portano in calce le firme di papa Wojtyla e del segretario di Stato Angelo Sodano.

"Al generale Augusto Pinochet Ugarte e alla sua distinta sposa, Signora Lucia Hiriarde Pinochet, in occasione delle loro nozze d'oro matrimoniali e come pegno di abbondanti grazie divine" scrive senza alcun imbarazzo Woytila "con grande piacere impartisco, così come ai loro figli e nipoti, una benedizione apostolica speciale.

Giovanni Paolo II".

Ancor più caloroso e prodigo di apprezzamenti è il messaggio di Sodano, che era stato nunzio apostolico in Cile dal '77 all'88, e che nell'87 aveva perorato e organizzato la visita del papa a Santiago,

trascurando le accese proteste dei circoli cattolici impegnati nella difesa dei diritti umani.

Il cardinale scrive di aver ricevuto dal pontefice "il compito di far pervenire a Sua Eccellenza e alla sua distinta sposa l'autografo pontificio qui accluso, come espressione di particolare benevolenza".

Aggiunge:

"Sua Santità conserva il commosso ricordo del suo incontro con i membri della sua famiglia in occasione della sua straordinaria visita pastorale in Cile".

E conclude, riaffermando al signor Generale,

"l'espressione della mia più alta e distinta considerazione".

 

Il Vaticano non rese pubbliche queste missive così partecipi.

Né lo fece Pinochet, che pure probabilmente le aveva sollecitate.

Si decise di mantenerle nell'ambito della sfera privata,

per timore che l'eccesso di enfasi attizzasse nuove polemiche.

Ma tre mesi dopo prevalse la vanità del dittatore.

I documenti furono portati alla luce dal quotidiano cileno "El Mercurio".

E furono ripresi da "Témoignage Chrétien",

la rivista francese dei cattolici progressisti.

Provocando "reazioni di rivolta, di tristezza e di vergogna",

nel ricordo delle barbare esecuzioni e delle feroci torture

perpetrate dal regime di Pinochet.

continua a leggere su : http://giamba2016.ilcannocchiale.it/2014/04/27/giovanni_paolo_ii_18_febbraio.html

IL PAPA SANTO CHI ?
IL PAPA SANTO CHI ?
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25 aprile - la liberazione incompiuta

25 Aprile 2014 , Scritto da CARANAS Con tag #PoliticaMENTE

25 aprile - la liberazione incompiuta

Napolitano : la Resistenza, l’impegno per riconquistare all’Italia libertà e indipendenza fu un grande moto civile ed ideale, ma soprattutto fu un popolo in armi, una mobilitazione coraggiosa di cittadini giovani e giovanissimi che si ribellavano allo straniero». Un popolo in armi fatto anche di donne «che nel ’44 si costituirono nelle regioni del nord in gruppi di difesa».

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DIFFAMAZIONE A MEZZO INTERNET: COME EVITARLA, COME DIFENDERSI

23 Aprile 2014 , Scritto da CARANAS Con tag #PoliticaMENTE

 DIFFAMAZIONE A MEZZO INTERNET: COME EVITARLA, COME DIFENDERSI

Diffamazione-online

Parlare di questo argomento non è alquanto facile, non essendoci ancora una consolidata ed univoca posizione giurisprudenziale sul punto. Al fine di essere pratici, la prima distinzione va fatta tra ingiuria e diffamazione: si tratta di due reati spesso tra loro confusi, posti il primo a tutela dell’onore e del decoro di una persona e il secondo della sua reputazione. La differenza fondamentale tra ingiuria e diffamazione è costituita dalla circostanza che l’offesa avvenga alla presenza o meno del soggetto interessato: nel primo caso, ovvero quando la persona è presente, ricorre l’ipotesi della ingiuria, nel secondo caso, invece, si dovrà parlare di diffamazione.

Il reato di diffamazione si pone in essere ogni qualvolta, comunicando con più persone, si offende l’altrui reputazione (intesa genericamente come l’opinione e la stima che gli altri hanno di una persona). Le pene sono però aumentate se l’offesa consiste nell’attribuzione di un fatto determinato, se è recata col mezzo della stampa o con qualsiasi altro mezzo di pubblicità ovvero in atto pubblico, se è recata a un Corpo politico, amministrativo o giudiziario o ad una sua rappresentanza o ad una autorità costituita in collegio.

L’ipotesi che, senza dubbio, può essere di interesse per gli utenti del blog, così come di social network, è l’ipotesi della diffamazione a mezzo internet.

Dal 2000 circa la giurisprudenza ha ritenuto di equiparare internet a “mezzo di pubblicità”, per cui l’ipotesi della diffamazione a mezzo internet rientrerebbe tra le ipotesi aggravate di diffamazione, cioè quelle per cui le pene sono più gravi.

LA CONDOTTA Dal punto di vista della condotta (comportamento), mentre per commettere il reato di diffamazione utilizzando le mail è necessario spedirne una o più a persona/e diversa/e da quella di cui si vuole ledere la reputazione, per commettere il reato tramite blog o social network o siti web è già di per sé sufficiente pubblicare il messaggio lesivo della reputazione altrui su pagine che danno accesso a più utenti.

I SOGGETTI Per quanto riguarda i soggetti che commettono il reato: la Costituzione Italiana stabilisce che “la responsabilità penale è personale”, ciò vuol dire innanzitutto che in primis è soggetto punibile l’autore del messaggio lesivo della reputazione altrui, quindi all’interno del blog l’autore del post o l’autore del commento lesivo.

Risulta ancora controversa la possibilità di configurare una responsabilità per culpa in vigilando in capo ai gestori dei siti internet o blog per le violazioni commesse dagli utenti che pubblicano sui predetti spazi.

Inizialmente, la giurisprudenza ha ritenuto condannabili gestori di siti o di blog estendendo agli stessi le norme sulla responsabilità dell’editore di una testata giornalistica. Tuttavia, successivamente, nel rispetto del principio di diritto per cui è impossibile applicare le leggi penali oltre i casi in esse contemplate, la stessa giurisprudenza ha ritenuto che in effetti internet non può essere ricompreso nella nozione di “stampa”.

Di conseguenza, i giudici hanno di volta in volta dovuto assumere specifiche posizioni, talvolta diametralmente opposte, mancando una disciplina normativa ad hoc.

Tutto ciò premesso, appare opportuno fornire consigli diversi a seconda che si sia vittime o autori di messaggi considerati diffamatori.

ACQUISIRE LE PROVE Per chi si ritiene persona offesa dal reato: la prima cosa da fare è salvare le prove, cosa non molto facile; se si tratta di diffamazione a mezzo mail, chiedete a chi vi avvisa di non cancellarle; se si tratta di diffamazione a mezzo siti o blog, non è di per sé sufficiente stampare le relative pagine o fare screenshot, posto che controparte potrebbe benissimo evidenziare che si tratta di semplici immagini facilmente modificabili; sarebbe necessario più che altro utilizzare strumenti che permettano di “congelare” il contenuto della pagina, che riporta il messaggio lesivo, potendo successivamente dimostrare che a quella URL corrispondeva un dato contenuto in un dato momento; lo strumento ideale in tal senso è Hashbot.com, web application ideata dal nostro caro Gianni Amato e da Davide Bagliere.

Ricordo inoltre che presso il Tribunale di Siracusa è presente una sezione della Polizia Postale e delle Comunicazioni, che è sezione specializzata della Polizia di Stato addetta all’azione di prevenzione e contrasto della criminalità informatica, nonché il NIT (nucleo investigativo telematico). Ultima, ma importantissima nota: il diritto di querela non può essere esercitato decorsi tre mesi dal giorno della notizia del fatto che costituisce il reato.

Per chi viene accusato di un eventuale reato di diffamazione a mezzo internet: anche in questo caso la prima cosa da fare è salvare le prove stavolta a discolpa, nonché eventuali prove che possano giustificare o discriminare la condotta; in realtà il consiglio migliore è quello di affidarsi ad un avvocato che ispiri fiducia, anche se senza dubbio non va mai dimenticato, che la decisione finale spetta comunque al giudice terzo.

Va chiarito che in ambito penale si sarà dapprima indagati e, terminate le indagine, se non dovesse essere disposta l’archiviazione, inizierà il vero e proprio processo. Difendersi con l’assistenza di un avvocato è necessario: ricordate che, nell’ipotesi in cui non nominiate voi un avvocato, ve ne verrà assegnato uno d’ufficio, che dovrete comunque pagare. La legge però permette ai soggetti meno abbienti (reddito annuo imponibile, risultante dall’ultima dichiarazione, non superiore a euro 10.766,33) di richiedere la nomina di un avvocato e la sua assistenza a spese dello Stato. La richiesta va fatta personalmente al Consiglio dell’Ordine degli Avvocati, presso il quale è anche disponibile l’elenco degli avvocati che esercitano anche col patrocinio a spese dello stato.

Avv. Lauretta Rinauro

[fonte :http://www.avolablog.it/?s=DIFFAMAZIONE+A+MEZZO+INTERNET%3A+COME+EVITARLA%2C+COME+DIFENDERSI]

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La grande delusione di Scajola

20 Aprile 2014 , Scritto da CARANAS Con tag #PoliticaMENTE

La grande delusione di Scajola

"Non sento Berlusconi da due mesi e quando ci ho parlato mi disse che la mia candidatura era una buona idea. Non capisco cos'è cambiato in questi mesi". E' quanto afferma l'ex ministro Claudio Scajola a La Zanzara su Radio 24, in merito alla sua esclusione dalle liste di Fi per le europee e dicendosi "deluso da Berlusconi.Non mi ha nemmeno telefonato per dirmelo, non se l'è sentita perché non poteva raccontarmi la bufala che gli hanno raccontato".

Caro Scajola, Renzi direbbe che bisogna farsene una ragione, stai sereno. Forse la candidatura c'è, a tua insaputa, ricordi ?

[ mi trovi anche su blogger : http://caranasnews.blogspot.it/ ]

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BERLUSCONI PRONTO A CORRERE PER LE EUROPEE – LA LEGALITA’ E’ UN OPTIONAL

18 Marzo 2014 , Scritto da CARANAS Con tag #PoliticaMENTE

BERLUSCONI PRONTO A CORRERE PER LE EUROPEE – LA LEGALITA’ E’ UN OPTIONAL

«Noi ci auguriamo che gli elettori possano scegliere il nome di Silvio Berlusconi alle elezioni Europee. Poi, il Parlamento Europeo è sovrano e farà le sue considerazioni». Lo annuncia Giovanni Toti, consigliere politico di Forza Italia, annunciando a "Matrix" la candidatura del Cavaliere alle elezioni europee a Matrix. In realtà il Cavaliere è stato condannato in via definitiva per frode fiscale, è interdetto dai pubblici uffici e, quindi, a rigor di legge non può candidarsi. Ma ovviamente Berlusconi telefonando a una convention del partito si dice pronto a candidarsi in cinque circoscrizioni e aggiunge che si andrà al voto tra un anno e mezzo, non nel 2018 come indicato dal premier.

Dal Pd Danilo Leva controbatte: «Toti ha senza dubbio sognato di vivere in una repubblica delle banane, invece il nostro è ancora uno stato di diritto in cui le leggi si rispettano e si applicano. Quindi in base alla normativa del 6 novembre 2012 n.190, nota come legge Severino, Silvio Berlusconi non è candidabile per effetto della condanna definitiva per frode fiscale». E Vannino Chiti ricorda che la «legalità non è un optional»,

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Luxuria attacca la Mussolini su twitter

15 Marzo 2014 , Scritto da CARANAS Con tag #PoliticaMENTE

 Luxuria attacca la Mussolini su twitter

Il caso delle baby squillo dei Parioli continua a far discutere. Soprattutto dopo che tra gli indagati risulta il nome di Mauro Floriani, marito di Alessandra Mussolini è scoppiata una vera e propria bufera sulla testa dell'azzurra. Polemiche, commenti al veleno e bordate su twitter. Il bersaglio è la Mussolini. Lei, che ha affermato tra le lacrime di avere una "vita distrutta", per le vicende del marito, ora è nel mirino di Vladimir Luxuria. L'ex parlamentare di Sel no ha dimenticato le parole della Mussolini che qualche anno fa le disse "meglio fascista che fr...". Così ora passa al contrattacco e su twitter spara: "Non mi piace infierire su un dramma in famiglia ma la vicenda Mussolini insegna che prima di giudicare gli altri è meglio guardarsi attorno" (f. Libero.it)

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Se non arrivano i soldi entro maggio sono un buffone. E siamo già a giugno

14 Marzo 2014 , Scritto da CARANAS Con tag #PoliticaMENTE

Se non arrivano i soldi entro maggio sono un buffone. E siamo già a giugno

(di Caranas)

Sono proprio dei dilettanti che non sanno neanche lavorare i squadra. E il capitano si chiama Renzi il parolaio.

“Prelevi sulle pensioni sotto i 2-3 mila euro? Lo escludo”. Matteo Renzi nel salotto di Porta a Porta respingeva al mittente ogni possibile velleità contenuta nel piano di spending review targato Cottarelli. E collezionava così una nuova brutta figura avendo sostenuto prima con slide esattamente il contrario.

Ora ci risiamo. Il sottosegretario all’Economia Pier Paolo Baretta oggi ad Agorà ha fatto capire che chi prende un assegno pensionistico sopra i tre mila euro lordi potrebbe vedersi costretto a versare un contributo. E sono oltre ottocentomila italiani in pensione che ben presto potrebbero vedersi costretti a dare un contributo per coprire il taglio fiscale proposto da Renzi. Nemmeno Berlusconi era riuscito in tanto ! Va be’ abbiamo capito ! Questo è soli il premier degli annunci che presto si vedrà costretto a vendere pentole. Aridatece Bersani!

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Più monarca di così !

14 Febbraio 2014 , Scritto da CARANAS Con tag #PoliticaMENTE

Più monarca di così !

Per il Presidente Napolitano bisogna "affrontare al più presto l'esame della nuova legge elettorale e delle riforme istituzionali ritenute più urgenti".

Non ci sarà quindi nessun passaggio parlamentare come chiesto dalle opposizioni.

Più monarca di così !

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Ora anche Berlusconi tifa Renzi

14 Febbraio 2014 , Scritto da CARANAS Con tag #PoliticaMENTE

Ora anche Berlusconi tifa Renzi

(fonte Corriere.it) –

“ E’ meglio concentrarsi su come fare opposizione. Rigorosa certo, ma «tranquilla e costruttiva» perché il profilo del sindaco di Firenze, rispetto agli altri leader della sinistra, è quello di un «liberale». Giovanni Toti, il consigliere politico che siede alla destra del Cavaliere, lo dice in modo esplicito: «Ascolteremo ciò che Renzi ha da dire. Il nostro atteggiamento sarà quello di opposizione responsabile, voteremo i provvedimenti che riterremo utili al Paese e non voteremo quelli inutili. Soprattutto continueremo ad appoggiare la via delle riforme che avevamo già intrapreso prima che nascesse questo governo».

A questo punto, la questione è capire come agirà l’esecutivo a guida Renzi. Il Cavaliere si attende che «il segretario del Pd rispetti i patti», a partire dall’intesa sulla legge elettorale e le riforme istituzionali anche se, è convinzione dell’ex premier, tenterà di modificare l’Italicum per venire incontro ai desideri della maggioranza che lo sosterrà. Gli altri test, secondo Berlusconi, su cui misurare la sua natura innovativa saranno le norme a sostegno del lavoro e quelle sulla giustizia, che tanto stanno a cuore all’ex premier. E se queste ultime raccogliessero le richieste di Forza Italia si potrebbe aprire un dialogo."

Berlusconi, secondo quanto filtra dal suo entourage, sarebbe rimasto colpito dalla «spregiudicatezza» del sindaco e dalla «brutalità» con cui ha «licenziato Letta, suo compagno di partito». E al riguardo il giudizio del Cavaliere è ambivalente.

E vabbé, tanto poi si rimangiano tutto quello che hanno detto

Ora anche Berlusconi tifa Renzi
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Letta - Questa poi...

14 Febbraio 2014 , Scritto da CARANAS Con tag #PoliticaMENTE

Letta - Questa poi...

Generazioni future - Non volevano perdersi le dimissioni di Letta

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