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Blog  di Caranas

Post con #scienza tag

Da uno scienziato americano di origini calabresi l’importante scoperta sul digiuno che allunga la vita.

6 Giugno 2014 , Scritto da CARANAS Con tag #SCIENZA

Ogni mese una pausa di 4 giorni ,così il digiuno ci allungherà la vita

Dr. Valter Longo è il professore Edna Jones in Gerontologia e Professore in Scienze Biologiche. Egli è anche il direttore del Longevity Institute USC.

 

- Il digiuno migliora la salute, combatte l’invecchiamento e, in prospettiva, allunga la vita. L’affermazione non è più soltanto una battuta dei nostri nonni o di qualche saggio dalla vita ascetica ma il frutto di una ricerca pubblicata ieri sulla rivista scientifica americana Cell Stem Cell. «Periodi prolungati di digiuno, correttamente gestiti dagli specialisti, innescano cambiamenti nel sistema immunitario e una sua rigenerazione stimolando il rinnovamento delle cellule staminali», spiega Valter Longo, professore di biogerontologia e direttore dell’Istituto sulla longevità all’University of Southern California a Los Angeles, alla guida del gruppo di scienziati autore della scoperta.

La scuola californiana è la culla degli studi sull’invecchiamento avendo avviato già negli anni 60 il primo centro di ricerca dedicato alla frontiera più affascinante della medicina. «Per sei mesi — precisa Longo, un leader del suo campo — abbiamo sottoposto i volontari a periodi di digiuno di quattro giorni rendendoci conto che il sistema immunitario si libera delle cellule inutili, non necessarie, mentre è spinto a rimettere in azione in modo naturale, come accadeva nei momenti della nascita e della crescita, le cellule staminali capaci di assicurare la rigenerazione». Il risultato ha una storia partita da indagini sui lieviti, poi continuate sui topi e ora approdate sull’uomo. E alla base c’erano altre scoperte ottenute dallo stesso Longo riguardanti i fattori di crescita legati, tra le altre cose, agli zuccheri. Le conclusioni pubblicate vanno, però, oltre con un valore aggiunto importante. Si è visto, infatti, che il digiuno aiuta i pazienti sottoposti a cicli di chemioterapia svolgendo un’azione protettiva dagli effetti collaterali e dai danni provocati al sis t e m a i m m u n i t a r i o. «Potenzialmente — aggiunge Longo — riteniamo che questa pratica sul cibo favorisca l’eliminazione di cellule anomale, precursori di cellule cancerogene ».

Nei prossimi mesi le ricerche saranno ampliate da un altro studio con 64 volontari dai 20 ai 70 anni che si sottoporranno a due cicli di 4-5 giorni di digiuno a intervalli di un mese. Valter Longo (46 anni) è uno scienziato italiano di origini calabresi formatosi all’Università del Texas e poi approdato all’università californiana. Ma ora, pur mantenendo la cattedra americana, tornerà in Italia («sono un cervello senza frontiere in cerca di problemi da risolvere », dice) per dirigere all’Istituto Firc di oncologia molecolare (Ifom) di Milano un laboratorio con una dozzina di ricercatori impegnati nella sfida della senilità. «La biogerontologia — nota Marco Foiani, direttore dell’Ifom — è uno degli ambiti più promettenti. L’invecchiamento cellulare causa problemi metabolici e la predisposizione all’insorgenza tumorale. Comprendendo i meccanismi dell’invecchiamento capiremo molto anche sulla formazione dei tumori».

fonte : Corriere.it

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Marte come non l'hai mai visto

21 Aprile 2014 , Scritto da CARANAS Con tag #SCIENZA

Sono ben visibili, soprattutto nella versione a piena risoluzione, le tracce parallele, distanti circa 2,7 metri l’una dall’altra, lasciate dalle ruote del rover Curiosity, che sta esplorando dal 2012 l’interno del Cratere Gale su Marte. Le tracce partono dall’angolo superiore sinistro dell’immagine e terminano nella posizione del rover, che appare di un colore blu intenso a causa del modo in cui sono stati esagerati i colori, per rendere massimamente evidenti le differenze nel terreno.

Nella seconda foto ,l’altura sullo sfondo è “Mount Remarkable”, un rilievo di circa 5 metri nell’area denominata “the Kimberley”, all’interno del Cratere Gale. L’immagine è una composizione di scatti acquisiti da Curiosity durante il suo 597° giorno marziano (11 aprile 2014).

Marte come non l'hai mai visto
Marte come non l'hai mai visto
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Hyundai Tucson: automobile alimentata grazie… agli escrementi!

20 Aprile 2014 , Scritto da CARANAS Con tag #SCIENZA

 Hyundai Tucson: automobile alimentata grazie… agli escrementi!

Strano a dirsi, ma Hyundai ha appena annunciato il lancio di una nuova automobile che verrà alimentata grazie…agli escrementi. Tra qualche mese, infatti, la società automobilistica metterà in commercio la nuova Tucson Fuel Cell che otterrà il carburante necessario dal gas idrogeno che deriva direttamente dagli escrementi.

L’idea proviene da alcuni scienziati dell’UC Irvine’s National Fuel Cell Research Center, i quali hanno trovato il modo di per convertire i rifiuti gettati nella toilette in idrogeno. Il processo pare essere piuttosto semplice: la parte solida, previamente separata dall’acqua, viene fatta attaccare da alcuni batteri i quali trasformano gli escrementi in idrogeno.

L’ idrogeno così prodotto andrà direttamente nelle pompe di benzina per ricaricare le automobili. Hyundai afferma che vi saranno dozzine di rifornimenti in California, che il tempo per fare carburante sarà di circa 3 minuti, e che le prestazioni dell’autoveicolo saranno eccellenti.

La Hyundai Tucson, che molto presto potrebbe iniziare a circolare per le strade, sicuramente permetterebbe, grazie a questo speciale carburante, di inquinare molto meno rispetto le auto a benzina. Un’indagine che ha coinvolto molte persone ha mostrato che ben 90.000 degli intervistati si dice interessata all’acquisto di questo veicolo. Non d’accordo, invece, appare Elon Musk, di Tesla, il quale afferma che questo gas può essere pericoloso e che è molto meglio destinarlo ad alimentare missili piuttosto che automobili.

[f.scienzamente]

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Kepler-186f scoperto il pianeta simile alla terra

19 Aprile 2014 , Scritto da CARANAS Con tag #SCIENZA

Kepler-186f scoperto il pianeta simile alla terra

Kepler-186f: il pianeta roccioso nella zona abitabile attorno alla propria stella

Un bel regalo per Pasqua, una grande scoperta arriva dalla missione Kepler: è stato individuato un pianeta roccioso, Kepler-186f, molto simile alla Terra e situato nella zona abitabile (zona in cui potrebbe trovarsi acqua liquida sulla superficie del pianeta).

Forse ora, ci sarà una possibilità in più per trovare altre forme di vita al di là del nostro sistema solare. E’ quello che sperano gli scienziati di tutto il mondo datta la possibilità che su quel pianeta possa trovarsi l’acqua in grandi oceani.

Oltre a Kepler-186f , poco più grande della Terra, ci sono altri cinque pianeti che orbitano attorno ad una nana rossa, ma questi ultimi sono troppo vicini al loro sole e quindi fuori da una zona verde abitabile. La distanza dalla Terra è di soli 500 anni luce, non pochi, però…

Il sole di Kepler-186, una nana rossa, è una stella meno massiccia e meno calda del Sole, ma sopravvive più a lungo della nostra stella favorendo condizioni di vita sul pianeta .

Kepler-186f scoperto il pianeta simile alla terra
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Il rito dell’immortalità del Conte di Cagliostro

17 Febbraio 2014 , Scritto da CARANAS Con tag #SCIENZA

Le istruzioni di Cagliostro nel suo Rituale della Massoneria Egiziana riguardo al processo di rigenerazione.

 

 

Tratto da : LIFE -  I segreti della ghiandola pineale di A.M. King - Arcangelo Miranda

1.1 Il rito dell’immortalità del Conte di Cagliostro

- Aspetta Neo, fidati di me!

- Perché?

- Perché quello che c’è la fuori già lo conosci;

è come quella strada: sai esattamente dove

porta e io so che non è qui che tu vuoi stare.

Trinity e Neo

in The Matrix

Quando il Conte di Cagliostro fu condannato a morte dall’Inquisizione, tutti gli oggetti

e i suoi manoscritti furono dati alle fiamme in Piazza della Minerva a Roma. Alcuni

testi si salvarono; uno di questi fu il testo del Rituale della Massoneria Egiziana di

cui Cagliostro, che ne aveva riesumato le sorti, si era proclamato Gran Maestro, più

precisamente Gran Cofto.

Questo testo si salvò poiché Cagliostro aveva prodotto copie per i suoi Studenti e le

aveva rese valide con il suo sigillo, il serpente trafitto da una freccia nell’atto di mordere una mela, rappresentanti la S (il serpente) e la I (la freccia) le iniziali in francese di Superiore Sconosciuto – Supérieur Inconnu – uno dei massimi gradi delle società segrete iniziatiche.

La cosa che più interessava del rito egiziano era la procedura della rigenerazione fisica e dell’immortalità psichica. Questo era un metodo segreto insegnato da Cagliostro ai suoi discepoli affinché ogni cinquant’anni potessero ringiovanire nel corpo e nello spirito, annullando i limiti umani.

Poiché gli alchimisti l’hanno sempre saputa lunga sulla questione dell’immortalità,

leggiamo dunque il rituale di Cagliostro per seguire il suo metodo di rigenerazione.

Preparazione e suggerimenti fino al 16° giorno

Bisogna essere accompagnati da un vero amico: la procedura di rigenerazione dovrà

essere eseguita in una casa di campagna che abbia le finestre rivolte a mezzogiorno e dovrà ospitare due letti, in un’area della stanza protetta dalle correnti d’aria.

L’adepto, colui che si sottopone alla rigenerazione, non potrà uscire dalla camera e il suo amico avrà cura di fare prima tutte le provviste necessarie, sia commestibili, sia oggetti, sia vestiti, sia delle sostanze necessarie alla preparazione della Materia Prima.

L’operazione inizierà nel periodo della luna piena di maggio.

Per i primi sedici giorni, il cibo di cui si alimenterà colui che si sottopone alla rigenerazione, consisterà in zuppe leggere, erbe tenere, rinfrescanti e lassative.

Si comincerà ogni pasto con un liquido e lo si finirà con un solido che dovrà essere un biscotto o una crosta di pane e il liquido dovrà essere dell’acqua distillata o, addirittura, pioggia di maggio.

L’acqua dovrà essere riposta in otri verniciati, preferibilmente se posti da ventiquattro a quarantotto ore in una ghiacciaia per impregnarli di parte nitrosa; quest’acqua servirà per fare zuppe, bevande ecc.

Il malato non si sforzerà mai di mangiare e si alzerà da tavola sempre con un po’ di

fame.

Per tutta la durata della rigenerazione è vietato alimentarsi con tutto ciò che è agro,

salato, riscaldato o troppo succulento, come i vini, gli acidi, le vivande fresche o salate, le erbe aromatiche ecc.

Dal 17° giorno al 32° giorno

Oggi l’adepto si farà togliere un mestolo di sangue e comincerà a prendere delle gocce bianche [vedi nota più avanti]in un cucchiaio d’acqua, cinque il mattino e sei la sera; l’indomani, sette il mattino e otto la sera e così di seguito aumentando sempre di una goccia mattino e sera fino al 32° giorno e cioè sino a quando si farà levare due mestoli di sangue al crepuscolo del Sole.

Il 33° giorno

L’adepto dovrà rimanere attento a seguire le prescrizioni precedenti e in questo giorno si metterà a letto e prenderà, sciolta in acqua, un granello di Materia Prima e si coprirà: il suo amico è a conoscenza che tre ore dopo l’adepto perderà conoscenza e la parola, che proverà una tremenda convulsione di nervi, che la sua traspirazione sarà molto abbondante e che avrà una evacuazione generale da tutte le parti del suo corpo.

Quando sarà rinvenuto dallo svenimento e non sentirà più debolezza l’amico lo aiuterà a scendere dal letto e prenderà le più grandi precauzioni per non fargli prendere aria, che è molto dannosa e severamente proibita, sia nel momento in cui si pulisce il malato, sia nel momento della sua traspirazione.

Il secondo letto, tenuto pronto all’uso sin dall’inizio, sarà provvisto di lenzuola e

coperte e servirà a collocare il malato sino a quando bisognerà cambiarlo.

L’amico lo metterà nel nuovo letto e gli darà un brodo che dovrà essere fatto da mezzo chilo di carne di manzo (senza grasso né ossa) e da erbe rinfrescanti o lassative alle quali si potrà aggiungere, del sedano, un pizzico di balsamo e qualche foglia di rosmarino.

Il 34° giorno

L’adepto sarà in buono stato e gli si somministrerà un secondo granello di Materia

Prima in una tazza di brodo: l’adepto perderà nuovamente conoscenza e le convulsioni saranno molto più forti delle precedenti, ma quando cesseranno cadrà per sei ore in un sonno dolce e tranquillo che gli procurerà una traspirazione molto abbondante.

Il suo amico sarà estremamente attento che non vi sia neanche un filo d’aria, perché la più leggera aria sarà per lui molto nociva; inoltre gli asciugherà di tanto in tanto il viso con un panno fine, gli toglierà ogni tanto la sua cuffia, tutto con la più grande delicatezza possibile.

Ad un certo punto si vedrà l’adepto muovere la bocca in modo strano: l’amico vi metterà all’interno le dita per facilitare l’espulsione dei denti che cadranno tutti e lo lascerà dormire, senza svegliarlo, per tutto il tempo che la natura richiederà.

[ Nota 1 Queste gocce sono un altro preparato che gli alchimisti utilizzano per trasformare la propria anima elevandola affinché possa sopportare il cambio fisico e vibrazionale determinato dall’azione finale della Procedura; questa fase è una preparazione atta a purificare prima della trasformazione e portava alla rigenerazione dell’essere, quale purificazione e aumento delle capacità extrasensoriali ].

Al risveglio, l’adepto sarà agitatissimo e avrà una febbre violentissima, come fosse in

fase di delirio: se avesse sete gli si darà dell’acqua, se avesse fame gli si darà del brodo.

Questa forma di delirio durerà circa sei ore e quando sarà cessata, lo si potrà cambiare e metterlo nell’altro letto già fresco e pronto all’uso.

Se il malato risentisse di forti dolori alle gengive, gli si potrà spalmare del balsamo

liquido.

Il 35° giorno

Al mattino, se l’adepto si trova in condizioni di sostenere un bagno, lo si aiuterà;

nell’acqua si potranno aggiungere erbe aromatiche e toniche e potrà rimanere in vasca per un’ora versandogli continuamente dell’acqua sulla testa per non fargli abbassare la temperatura: questo bagno sarà del calore del latte, né freddo né caldo.

Uscito dal bagno, l’adepto si metterà a letto e ci resterà per tutta la giornata.

Il 36° giorno

Non si farà nulla all’adepto che resterà a letto.

Il 37° giorno

Gli si farà bere una scodella di brodo o, se la natura lo comanda, una mezza scodella di eccellente vino vecchio, molto sfiammante per la bocca e quindi la terza e ultima presa o granello di Materia Prima che gli procurerà un sonno tranquillo e senza agitazione.

Si vedrà che all’adepto gli crescerà una nuova pelle e i suoi denti ricominceranno a

rispuntare: si dovrà stare molto attenti a non turbare il suo riposo e di lasciare che si

svegli da solo. Quando sarà sveglio, lo si aiuterà a prendere un secondo bagno aromatico di un’ora e poi lo si farà andare a letto; nel caso che il malato, dopo il bagno, abbia dell’appetito, si potrà dargli un po’ di zuppa.

Il 38° giorno

Gli si farà prendere un bagno di un’ora con acqua normale in cui sarà stato sciolto mezzo chilo di nitrato di potassio; dopo il bagno l’adepto malato potrà rivestirsi e, se lo desidera, potrà fare un po’ d’esercizio in camera, ma sempre senza prendere aria.

Il 39° giorno

Gli si potranno somministrare dieci gocce di balsamo liquido in due cucchiaiate di buon vino rosso e farlo finalmente passeggiare in giardino: dovrà fare ciò dolcemente, senza affaticarsi e senza fare assolutamente esercizi troppo violenti; ciò sino a quando non abbia ripreso le sue forze e non si sia riabituato all’aria aperta.

Ringrazierà Dio per la sua nuova creazione e il suo amico e lui si faranno reciprocamente la promessa di osservare il più profondo segreto sul mistero di questa rigenerazione.

Il 40° giorno

L’adepto lascerà la casa e prenderà la via più conveniente per propagare la verità, per annientare il vizio, per distruggere l’idolatria e per estendere la gloria dell’Eterno e ogni cinquanta anni potrà ripetere questa rigenerazione a quando a Dio piacerà di ritirarlo da questo mondo e di chiamarlo a Lui.

Amate Dio e il vostro prossimo con tutto il vostro cuore, rispettate e amate la mia legge, eseguite scrupolosamente i doveri che essa vi impone e che essi vi siano incessantemente presenti.

Alessandro, Conte di Cagliostro

………………………………………………………………………………….

Fin qui le istruzioni di Cagliostro nel suo Rituale della Massoneria Egiziana riguardo al

processo di rigenerazione. Ma che cos’è Ia famosa Materia Prima, dei cui grani ci si deve nutrire ben tre volte, nel corso del processo rigenerativo? Identifichiamo la Materia Prima come quel particolare genere di sostanza di cui è composta la Pietra Filosofale; in questo libro, pur non riuscendo a identificare quali sostanze compongono la Pietra Filosofale, saremo in grado di capire come è fatta la Materia Prima.

Nel frattempo possiamo leggere tra le righe in un documento elaborato da un discepolo di Cagliostro dove si parla della Materia Prima: “Sappiate che questa Materia Prima esiste sempre nelle mani degli eletti da Dio e che per arrivare a ottenerla non è necessario essere grandi, ricchi o potenti, ma bisogna ancora essere assolutamente amati e protetti da Dio. Per mezzo della verità che il mio maestro Cagliostro mi ha comunicato, io posso confermarvi che con un grano di questa materia preziosa si può fare una proiezione all’infinito”.

Dieci grammi di polvere di proiezione trasmutano venti grammi di metallo e se lavorato per altri tre mesi, il prodotto finale può trasmutare in oro dieci volte il suo peso.

Possiamo anticiparvi una cosa che vi dimostreremo “scientificamente & logicamente” più avanti: il nostro corpo produce normalmente Materia Prima e chi più elegge a propria guida il proprio Sé (colui che elegge il Sé a guida, diviene, a sua volta, eletto del Sé cioè eletto di Dio), più ne produce e il combustibile fisico per cui questo processo si attiva sono gli zuccheri contenuti nella frutta; ma per far sì che il nostro corpo possa utilizzare questi zuccheri, è importante che l’intestino sia posto, con mesi e forse anni di corretto approccio specialmente spirituale oltre che fisico, nella sua migliore condizione.

Ora una rivelazione basilare: un organismo possiede dai 50 ai 75 trilioni di cellule (1

trilione = 1 miliardo di miliardi), ma sembrerebbe poter ospitare anche fino a un numero di batteri pari a 10 o 20 per ogni cellula; la rivelazione è che nell’organismo chi produce la Materia Prima sono i batteri, a iniziare da quelli della flora intestinale che poi attivano tutti gli altri: se ingrandissimo un batterio a cinque centimetri, un uomo, in proporzione, sarebbe alto oltre ottomila metri.

Nell’organismo sono stati individuati 60.000 tipi di batteri appartenenti a 1.000 specie diverse e nel solo intestino vi sono oltre 400 specie di batteri per un peso, nell’adulto, di oltre un chilogrammo e ogni grammo di contenuto intestinale contiene diverse decine di miliardi di batteri: quindi la maggior densità di batteri del corpo è presente nell’intestino e questi batteri producono Materia Prima per mettere in moto la produzione di altra

Materia Prima da parte di altri batteri presenti in altre parti del corpo, ma solo se vengono  nutriti con gli zuccheri della frutta; questo è l’unico motivo per cui l’uomo appena postedenico è fruttariano. 

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Ricerca 'made in Pisa' misura la traccia neurale del pensiero . La lettura del pensiero è già realtà

10 Marzo 2013 , Scritto da CARANAS Con tag #SCIENZA

Uno studio tutto italiano, realizzato dall'Unità operativa di Psicologia clinica dell’Azienda ospedaliero-universitaria di Pisa con la collaborazione delle Università di Pisa, Pavia e Ferrara, ha dimostrato come sia possibile decifrare il codice neurale del pensiero. In poche parole, leggere la mente. [Terra Real Time]

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Prof. Pietro Pietrini                          Prof. Emiliano Ricciardi

[riporto integralmente da www.ao-pisa.toscana.it ]

 

Un lavoro pubblicato sulla prestigiosa rivista scientifica Plos ONE dimostra che la rappresentazione mentale di un’azione compiuta da altri è sottesa dallo stesso codice neurale sia in individui vedenti sia in non-vedenti dalla nascita. Ricercatori dell’Università di Pisa, Pavia e Ferrara guidati dal professor Pietro Pietrini , direttore dell’Unità operativa di Psicologia clinica dell'Azienda ospedaliero-universitaria pisana, hanno utilizzato la risonanza magnetica cerebrale funzionale (fMRI) per misurare il pattern di risposta nel cervello di un gruppo di individui ai quali venivano mostrati, alternativamente, filmati di azioni compiute da altri, quali il piantare un chiodo o il bussare alla porta, oppure di scene ambientali (il cadere della pioggia o il soffiare del vento). I ricercatori si sono poi chiesti se fosse possibile, partendo dall’analisi della risposta cerebrale, arrivare a capire cosa l’individuo stesse guardando in quel momento. “Partendo dall’analisi multivariata dei diversi pattern di risposta neuronale della corteccia cerebrale - spiega Emiliano Ricciardi , uno degli scienziati pisani del team di ricerca - il computer ha messo a punto un 'classificatore' capace di discriminare con accuratezza se una persona stesse guardando un’azione o una scena ambientale. Più semplicemente, il computer è riuscito a leggere il pensiero, o meglio, il codice neurale del pensiero”. Ma i ricercatori sono andati oltre. Si sono chiesti se il classificatore 'visivo' fosse capace di riconoscere la risposta cerebrale legata alla percezione uditiva di un’azione, quale il sentir bussare alla porta, rispetto ad un suono ambientale quale il cadere della pioggia in individui privi della vista fin dalla nascita e che, pertanto, non avevano alcuna esperienza 'visiva' di azioni o scene ambientali. Come speravano, il classificatore è stato in grado di predire con buona accuratezza se un individuo, cieco dalla nascita, stesse ascoltando suoni di azioni oppure di rumori ambientali. “Questo studio dimostra che la rappresentazione del mondo esterno, nel nostro cervello, è sottesa da un codice neurale astratto, che non dipende da una singola modalità sensoriale e che anzi si sviluppa identico anche in chi nasce privo della vista” spiega Pietrini. In altre parole, i non vedenti codificano ed elaborano la percezione uditiva di un’azione come se l’avessero ‘vista’. “Con queste nuove metodologie di analisi dell'attività neurale in vivo – conclude Pietrini - stiamo iniziando letteralmente a 'leggere' nella mente delle persone. La speranza - ormai non più solo fantasia - è che con la ‘lettura del pensiero’ si possa arrivare a mettere a punto sofisticate interfacce cervello-computer che permettano alle persone con gravi disabilità di comandare dispositivi con la forza della mente".

(pubblicazione a cura di Emanuela del Mauro)

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E. Ricciardi, G. Handjaras, D. Bonino, T. Vecchi, L. Fadiga, P. Pietrini. Beyond Motor Scheme: A Supramodal Distributed Representation in the Action Observation Network. PLoS One, Marzo 2013, open access.

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NASA - Impressionante, il Sole flette i muscoli

22 Febbraio 2013 , Scritto da CARANAS Con tag #SCIENZA

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Il telescopio Kepler ha centrato un altro obiettivo : scoperto il più piccolo pianeta esterno al sistema solare

20 Febbraio 2013 , Scritto da CARANAS Con tag #SCIENZA

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E’ stato battezzato  Kepler-37b, è un po' più piccolo di Mercurio ma un più grande della Luna e orbita intorno a una stella simile al Sole in soli 13 giorni di orbita. La scoperta, pubblicata su Nature, si deve a un gruppo coordinato dall’americano Thomas Barclay del centro di ricerca Ames della Nasa

 

Secondo i ricercatori,  la superficie di Kepler dovrebbe avere  una temperatura di 400 gradi con una superficie altamente irradiata dalla luce della sua stella, senza atmosfera o acqua, simile a Mercurio, il pianeta più piccolo del sistema Solare e il più vicino al Sole.

Scoperto con la tecnica dei transiti, che misura la diminuzione della luminosità della stella quando un pianeta transita di fronte ad essa, Kepler-37b risiede in un sistema planetario dove vi sono almeno altri due pianeti, Kepler-37c, un po’ più piccolo della Terra e Kepler-37d, il doppio dimensioni della Terra.

La scoperta di pianeti extrasolari, spiegano gli esperti, ha contribuito a migliorare le nostre conoscenze sui sistemi planetari e ha mostrato che gli altri sistemi planetari possono essere molto diversi dal nostro. Ma degli oltre 700 pianeti extrasolari individuati finora , quasi tutti sono molto più grandi della Terra e gassosi.


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La lumaca di mare con il pene «usa e getta»

20 Febbraio 2013 , Scritto da CARANAS Con tag #SCIENZA

Scarta il pene dopo l'accoppiamento, poi ne cresce uno nuovo

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                                            Chromodoris reticulata

Avere un pene «usa e getta» è raro nel mondo animale, ma ora si è scoperto che la lumaca di mare dispone di questa possibilità. Questo mollusco ha un comportamento insolito nell’accoppiamento: scarta il suo pene dopo la copulazione, e gliene cresce uno nuovo pronto per avere rapporti sessuali il giorno successivo. Ayami Sekizawa , ricercatore presso l'Università di Osaka, in Giappone, e i suoi e colleghi hanno fatto la scoperta dopo aver studiato gli individui di Chromodoris reticulata, un mollusco marino che hanno raccolto durante le immersioni nelle zone poco profonde della barriera corallina vicino a Okinawa.

 

 

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