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Blog  di Caranas

Post con #ufo e scienza oggi tag

La Nasa conferma che su Mercurio c'è acqua ghiacciata

10 Gennaio 2013 , Scritto da CARANAS Con tag #UFO E SCIENZA OGGI

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Sfatando anni e anni di diffidenza, la sonda spaziale della Nasa, Messenger, ha individuato vasti depositi di ghiaccio sul pianeta più vicino al sole, la cui temperatura può raggiungere gli 800 gradi Fahrenheit (427 gradi Celsius), ma attorno al polo nord, in zone che permangono protette dal calore del sole, la sonda Messanger ha trovato una miscela di acqua ghiacciata. Grefory Neumann, scienziato presso la Nasa Goddard Space Flight Center nel Maryland, ha affermato che nei prossimi mesi l'osservazione della sonda sarà proprio puntata verso quella zona di modo che, non appena l'angolo del sole lo permetterà, si possano raccogliere dati visivi maggiori. Secondo i ricercatori, su Mercurio anche nel polo sud dovrebbero esserci delle zone di ghiaccio.

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Gli scienziati planetari hanno avuto sentore della presenza di ghiaccio un paio di decenni fa, quando le onde dei radio telescopi che rimbalzavano risultavano sorprendentemente luminose. La sonda Messenger è entrata in orbita attorno a Mercurio nel marzo del 2011 ed ha già completato la sua missione principale.Il ghiaccio è composto quasi interamente da acqua pura, il che indica che è arrivata su Mercurio negli ultimi 10 milioni di anni, forse per mezzo di una cometa impattata sul pianeta. Molti crateri minori presenti su Mercurio potrebbero essere la prova dell’impatto. Ma la scoperta del ghiaccio sta anche a significare che ci devono essere delle aree temperate anche su Mercurio (tra i poli e l’equatore) e qualche metro sotto la superficie potrebbe esserci la temperatura ideale per la costruzione di una base. “La gente ci scherza – dice David A. Paige, il geologo che ha calcolato le temperature sul pianeta – ma potrebbe non essere un’idea così folle”.

 

Fonte: net1news.org

 

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QUELLE MISTERIOSE PRESENZE NEI NOSTRI CIELI. UFO A RENDE (CS)

9 Gennaio 2013 , Scritto da CARANAS Con tag #UFO E SCIENZA OGGI

Questa volta sembra qualcosa di diverso dalle solite lanterne cinesi. Il video è stato girato  il 28 gennaio 2012 - ore 10-10.30 - dalle parti di Rende (zona industriale)   in provincia di Cosenza.

A quanto pare negli ultimi tempi,  questa zona d'Italia è parecchio soggetta ad avvistamenti di questo tipo.

Un interessante video nitido di un avvistamento ufo a Rende da quel che si può vedere e dai suoi movimenti  non pare proprio essere in questo caso un velivolo convenzionale terrestre , ma vi rimando alla descrizione dettagliata dell’analisi a questo  link

 

 

 

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Fuscaldo approda presso la sede NASA di Houston

15 Ottobre 2012 , Scritto da CARANAS Con tag #UFO E SCIENZA OGGI

Fuscaldo approda presso la sede NASA di Houston

Fonte : Amanteaonline - Di Pileria Pellegrino - 2012-10-09

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Si è appena conclusa l’esperienza e la sperimentazione dei voli parabolici presso la sede NASA di Houston dei docenti e degli studenti dell’ITIS “E.Fermi” di Fuscaldo (CS). Gli studenti Giuseppe Lucia, Antonio Pace, Marco Pizzuti, Daniel  Ricioppo e Lorenzo Serpa e i docenti Alfonso Caglianone, Carmelo Mandarino (Principal Investigator) Gianfranco Panza, dell’istituto di Fuscaldo, accompagnati dal dirigente scolastico prof. Giorgio Clarizio, con la collaborazione dell’Ing. Orazio Chiarenza - già dirigente ESA presso la NASA - e dell’ing. Giuseppe Codispoti –rappresentante ASI - hanno effettuato dal 2 al 5 ottobre scorso, a bordo dei voli parabolici della NASA, le attività di sperimentazione previste dal programma COSMIC.

Ad una prima analisi dei dati sembra che la realizzazione dei materiali innovativi ottenuti per la sinterizzazione di polveri, sfruttando la condizione di assenza di gravità, sia riuscita. La formazione del compatto, attraverso la miscelazione e la mancata sedimentazione delle polveri (metalliche e non), favorita dalle condizioni di gravità ridotta consentendo alle particelle di disporsi in maniera “random” ha già dato i suoi primi risultati.

I voli parabolici effettuati a Houston in condizioni di gravità lunare e di microgravità hanno infatti avuto il compito di  sperimentare la funzionalità di un'attrezzatura scientifica progettata dai professori della scuola atta a realizzare la terza fase di microfusione del processo di sinterizzazione delle polveri. Le prime due fasi del processo di sinterizzazione consistono, rispettivamente, nella miscelazione e nella compressione delle polveri. Fasi già realizzate nel corso dei voli parabolici effettuati tramite l’ESA presso l’aeroporto di Bordeaux.

All’epoca lo stesso Istituto partecipò alla “Student Parabolic Flight Campaign” organizzata e gestita dall’ESA stessa; in quell’occasione, l’ASI diede il suo supporto al progetto “Fermispace” che permise agli studenti dell’Istituto di volare a bordo dell’Airbus A300–0G, e realizzare la seconda fase di compressione delle polveri del processo di sinterizzazione in microgravità.

 L’attuale  fase di microfusione è stata realizzata all’interno della macchina progettata dai docenti del “Fermi” di Fuscaldo e completa il processo di sinterizzazione dando vita ad un materiale leggerissimo e, nel contempo, resistentissimo impiegabile trasversalmente in diversi settori quali, ad esempio, i campi dell’applicazione spaziale e dell’utilizzazione medica.

 Nei prossimi giorni lo staff analizzerà scientificamente i dati ricavati dagli esperimenti di volo parabolico e attraverso una conferenza stampa prima ed un convegno internazionale dopo, metterà i dati a disposizione di quanti avranno voglia e desiderio di approfondire e di confrontarsi sugli esiti della ricerca con la comunità scientifica ed accademica, con esperti rappresentanti ASI e con ricercatori esponenti  NASA sia per studiare ed approfondire i dati desunti dai voli parabolici, sia per lanciare le successive fasi della ricerca e della sperimentazione con uno sguardo attento allo sviluppo della ricerca sulle stazioni spaziali.

 La naturale prosecuzione della sperimentazione realizzata è da intravedersi nella ricerca di ottimizzazione delle fasi di processo con l’utilizzo anche di altre miscele di polvere, oltre che nella possibilità di aumentare i tempi della condizione di gravità ridotta, ad esempio con l’utilizzo di voli suborbitali in modo migliorare il processo stesso. Ma anche per definire questo occorre una ulteriore analisi dei dati.

L’importante ed intensa tappa del progetto di ricerca non fa che inorgoglire l’intera comunità scientifica italiana.

Le fasi del progetto

La campagna di volo parabolico della NASA cui ha partecipato l’Istituto Tecnico “E. Fermi” di Fuscaldo (CS) si pone nell’ambito delle attività di sperimentazione previste dal programma COSMIC approvato dal collegio dei docenti nell’a.s. 2008/2009 e che vede fra i suoi partner l’Agenzia Spaziale Italiana e l’Università di Cagliari.

In attuazione di tale programma, studenti e docenti della scuola negli ultimi mesi del 2011 hanno partecipato ad un bando indetto dalla Nasa per la selezione di progetti da avviare a sperimentazione su voli parabolici. A gareggiare, oltre a scuole ed università dei diversi paesi interessati, erano presenti qualificati esponenti del mondo dell’economia e della ricerca. Il team di Fuscaldo, nonostante la forte competizione, ha inteso comunque concorrere alla selezione ed ora vive la preziosa opportunità dei voli parabolici.

Il Johnson Space Center di Houston, teatro delle campagne di volo parabolico organizzate nell’ambito del Flight Opportunities Program della NASA, ha ospitato nei giorni scorsi per la campagna di volo in corso la squadra dell’Istituto Tecnico Industriale Statale “E. Fermi” di Fuscaldo (Cosenza), prima scuola al mondo non americana e seconda istituzione non americana a partecipare al Flight Opportunities Program.

Il  programma in oggetto mira allo studio dell’esplorazione umana dello spazio ed alla produzione di materiali sinterizzati in condizioni di gravità ridotta per un impiego anche civile.

Il progetto ha come obiettivo, infatti, la realizzazione “in situ” dei materiali per la costruzione delle prime strutture abitative sui pianeti che a breve saranno interessati da un vasto programma di esplorazioni.

Ringrazio Arturo Cosentino per l'interessante notizia .

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La scalata del pianeta rosso è quasi giunta all'apice

7 Settembre 2012 , Scritto da CARANAS Con tag #UFO E SCIENZA OGGI

Curiosity alla conquista del monte Sharp

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Il rover della Nasa continua l’emozionante passeggiata su Marte: manca solo circa mezzo km al punto selezionato per la perforazione.

Il mezzo attrezzato con 17 fotocamere il cui obiettivo è quello di verificare se c’è acqua sul Pianeta Rosso e se vi siano state in passato forme di vita, è atterrato su Marte con un “accompagnamento” di 76 esplosioni di differenti intensità servite a separare le varie parti della navicella che ha portato Curiosity sul pianeta rosso. Di queste esplosioni, 10 sono avvenute nell’atmosfera marziana e sono state comprese nello spazio di cinque millisecondi al fine di separare i vari collegamenti tra rover e vettore. L’esplosione più grossa si è però avuta in occasione dello “sgancio” del paracadute, il più grosso mai utilizzato dalla Nasa.

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Curiosity è equipaggiato con sei ruote da 20 pollici. Ognuna di queste è controllata dal suo motore così che possano operare ognuna in maniera indipendente, scavando magari buche nel suolo marziano. Le ruote non sono fatte come le gomme stradali a causa delle temperature estreme e della possibilità che la polvere marziana potesse degradarle, bensì sono fatte di alluminio anodizzato, un materiale resistente e morbido allo stesso tempo, capace di dare un minimo di ammortizzazione alle ruote del rover. I raggi al suo interno sono in titanio, altro materiale adatto all’assorbimento degli urti.

Ed ecco altre foto

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ChasingUfos, tweet-invito per ricevere la visita degli extraterrestri

28 Giugno 2012 , Scritto da CARANAS Con tag #UFO E SCIENZA OGGI

 

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Mentre sembra stia per chiudere il Seti (Search Extra Terrestrial Intelligence), il gruppo di scienziati che tramite radiotelescopi ha cercato per anni segnali intelligenti di natura extraterrestre, e mentre la sua direttrice Jill Tarter polemizza con il fisico Hawking sulla missione e natura più o meno pacifica degli alieni, ecco che il National Geographic, lancia una incredibile iniziativa tramite i social networks: il programma ‘ChasingUfos’. Tramite questo social network sarà infatti possibile inviare messaggi verso civiltà stellari che verranno poi spediti il prossimo 15 agosto dal radiotelescopio del Seti ad Arecibo, in Portorico.

 

Il progetto del N. G. sembra coincidere con una lunga serie di anniversari.

 

La notizia dell’iniziativa viene infatti lanciata nel giorno del 65° anniversario di quello che si ritiene il primo avvistamento di dischi volanti fatto da Kenneth Arnold il 24 giugno del 1947, non solo ma il 1977 è anche il lancio del film di Spielberg “Incontri ravvicinati del terzo tipo” e del trentennale dell’altro suo film E.T. l’extraterrestre.

Ma il motivo ufficiale rimane quello del cosiddetto “segnale Wow”, poiché 35 anni prima il Prof. Jerry R. Ehman dell’osservatorio della Ohio State University, esattamente il 15 agosto del 1977 aveva captato un impulso radio di 72 secondi proveniente dalla costellazione del Sagittario, passato alla storia come ‘segnale Wow!’.

In realtà, non è stato il solo segnale misterioso ricevuto.

Il Prof. Paul Horowitz tramite il Project Beta (Seti), il 10 settembre 1988 dopo che un rumore di oltre 750 volte lo “standard” fu intercettato, affermo dell’esistenza di altri 37 segnali ricevuti e non identificati. Sempre al Seti nel marzo del 2003 e annunciato sul New Scientist per ben tre volte fu ascoltato un segnale non identificato nello spettro dell’idrogeno.

In realtà anche noi terrestri abbiamo inviato messaggi nello spazio. Il più noto è il cosiddetto Arecibo Message, inviato il 16 novembre del 1974 da Arecibo sede del radiotelescopio Seti, verso l’Ammasso Globulare di Ercole M13. Nel messaggio erano contenute tutte le informazioni riguardanti il nostro sistema solare, il nostro pianeta e l’uomo.

L’esperimento considerato poi pericoloso, fece sospendere l’attività di inviare messaggi nello spazio.

 

Poi grazie all’astronomo Russo Alexander Zaitsev, del Seti “attivo” o Meti, dal radiotelescopio di Evpatoria in Ucraina, con una parabola di oltre 70 metri furono inviati diversi messaggi agli extraterrestri. Zaistev sostiene infatti che “per ricevere la visita di qualcuno, bisogna prima mandargli un invito..”

Ma forse il più importante evento del genere fu realizzato proprio dalla Nasa quando nel 2008, per celebrare l’evento del 45° Deep Space Network e del 50° del lancio del satellite Exporer 1, con l’occasione del 40° della registrazione della canzone dei Beatles “Across the Universe”, fu inviata tale canzone, verso la stella Polare a 431 anni luce di distanza. L’evento seppur in sordina, colpì molti addetti ai lavori, in quanto la posizione prudenziale degli scienziati era (ed è ancora) quella di non inviare messaggi per non essere poi identificati e diventare facile preda di civiltà ostili. Tale dibattito vede ancora accese discussioni tra il Prof. Hawking che crede nella presenza di civiltà extraterrestri ma ostili che distruggerebbero al loro passaggio quelle più deboli, parafrasando e comparando la fine degli indios americani di fronte all’arrivo di Colombo. Di opposto parere Jill Tarter, che sostiene e forse a ragione, che se dovessimo un giorno venire a contatto con una civiltà aliena, questa avrebbe risolto da tempo i problemi e le paure che attanagliano la nostra civiltà. Quindi niente paura con il progetto del National Geographic.

 

Un ultima riflessione. Il progetto è stato nominato Chasing Ufos a caccia di Ufo. Ma l’esistenza degli Ufo non vanificherebbe proprio il concetto della utilità di contatti radio se questi oggetti si palesassero ufficialmente? Oppure …..

 

Fonte : Il Fatto Quotidiano

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Nibiru trasmissioni BBC in un documentario (HD) 18 Giugno 2012

27 Giugno 2012 , Scritto da CARANAS Con tag #UFO E SCIENZA OGGI



La BBC (UK), ha involontariamente trasmesso Nibiru in un documentario.

Il documentario può essere visualizzato o scaricato in SD o HD sul lettore BBC che on line, fino al 17 luglio 2012.

Si chiama “Ucraina Bambini dimenticati”,  caratteristiche 1 ora 11 minuti 55 secondi.

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Nikola Tesla L’uomo che inventò il XX secolo -Energia pulita e video censurato

29 Aprile 2012 , Scritto da CARANAS Con tag #UFO E SCIENZA OGGI

Genialità, stranezze e intemperanze di un ricercatore che con le sue invenzioni ha portato l'umanità nel futuro tecnologico dell’energia con vantaggi ancor oggi non totalmente sfruttati.

 

Ancora una volta bisogna dire che se uno è un bravo ricercatore, il successo lo troverà solo in USA. Successe anche a Nikola Tesla (Smiljan, Croazia, 1856–1943) un DNA peculiare per il futuro tecnologico.

Il suo operato si estrinsecava sempre in invenzioni tutte finalizzate all’utilizzo dell’energia, soprattutto in campo elettromagnetico, ma anche in campo meccanico. Fece però il furbo con Galileo Ferraris cercando di appropriarsi di due brevetti già depositati dall’italiano.

L’obiettivo di Tesla non era quello di fare soldi ( o forse no, chi li rifiuterebbe ?) , ma di donare al mondo forme di energia che semplificassero l’esistenza alla società e ne incrementassero il benessere. La sua premura per la sana conduzione della società umana nel suo insieme era tale che egli arrivò perfino a parlare di “eugenetica”: purtroppo questo aspetto fu totalmente mal interpretato da chi voleva vedere il male nelle sue parole, dove invece c’era un puro desiderio di protezione degli esseri umani dalla delinquenza e dalla criminalità. Un genio disordinato, ha lasciato appunti incompleti e non trattati. A lui piaceva condividere le sue scoperte attraverso dimostrazioni pratiche di fronte al pubblico. E questo gli  costò una certa diffidenza da parte del mondo accademico non avendo capito che il metodo scientifico ( spesso invidioso) impone la condivisione delle scoperte. Come dire :  del tuo pragmatismo me ne fotto !

 

Ecco alcuni esempi delle sue scoperte :

  • la tecnica delle correnti alternate ottenuta attraverso il famoso “motore a induzione” rappresenta l’unico modo possibile per trasmettere energia via cavo a grandissime distanze e senza perdite, ed è in uso tutt’oggi: se dall’alto della stazione spaziale ISS qualcuno ha il piacere di vedere la Terra così mirabilmente illuminata, questo lo dobbiamo esclusivamente a Tesla.
  • il tubo catodico, la lampadina ad elevato rendimento
  • l’utilizzo dei raggi X per radiografia
  • i pannelli solari, l’iniettore elettrico, la porta logica, la turbina senza pale
  • l’oscillatore meccanico, la radio, il radar, l’aereo a decollo verticale, la robotica, i sistemi a radiocomando, i circuiti elettrici sintonizzati, per citarne solo una parte.


Moltissime delle attuali applicazioni della tecnologia del tempo presente contengono in sé le basi poste proprio da Nikola Tesla.

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ESPLOSIONE SPETTACOLARE SUL SOLE: VIDEO DELLA NASA - GUARDA

18 Aprile 2012 , Scritto da CARANAS Con tag #UFO E SCIENZA OGGI

 

 

di Caranas                                     

Adesso i ciarlatani di turno attribuiranno l’evento all’avvicinarsi di Nibiru o alla profezia  Maya. Il Sole continua ad esplodere, manifestando tutto il suo dinamismo, documentato nelle immagini della Nasa che evidenziano un'eruzione spettacolare. Foto e video sono stati realizzati il 16 aprile con le lenti dell'Osservatorio Solar Dynamics. Questa esplosione spettacolare è avvenuta nella parte nordorientale del Sole. Spettacolare perché lunga circa 79.000 miglia (ordine di grandezza circa 10 volte la terra).

Ogni ciclo solare attivo ha momenti in cui i flare, violente eruzioni di materia che liberano radiazioni e potenti correnti elettriche nello spazio, sono più forti. La maggior parte delle volte, dopo l'esplosione i flare ricadono sulla superficie stessa del Sole, come si vede in questo video. Ma questo non si verifica sempre: ci sono casi di flare estremamente violenti, chiamati CME (Coronal Mass Ejection) , che vengono sparati via dal Sole come proiettili verso i pianeti. E' facile immaginare le conseguenze della caduta di un CME sulla Terra.


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Quando una tempesta solare si scontra con il campo magnetico terrestre, l'impatto causa una scossa nel campo stesso. Se tale scossa è molto potente prende il nome di tempesta geomagnetica.

Nel 1958 si è registrata una tempesta geomagnetica così forte che le aurore boreali hanno illuminato i cieli a latitudini meridionali come quelle del Messico. A quel tempo, però, non esisteva ancora l'attuale tecnologia nelle telecomunicazioni e la sua diffusione capillare sul pianeta; e a quel tempo non erano in orbita satelliti che le tempeste elettromagnetiche potessero mettere fuori uso: se accadesse oggi quello che è accaduto nel 1958, gli effetti sarebbero sicuramente molto più gravi. La nostra tecnologia potrebbe tradirci.

Una buona dimostrazione ce l'ha fornita un flare che nel 1989 ha colpito il continente nordamericano bruciando le linee elettriche, facendo saltare le power grid negli Stati Uniti e in Canada e provocando pertanto lunghi blackout di corrente. E si è trattato solo di un episodio.

Che cosa succederebbe se gli episodi fossero molti e ripetuti in breve tempo?

 

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Ossigeno su Dione nello spazio di Saturno

31 Marzo 2012 , Scritto da CARANAS Con tag #UFO E SCIENZA OGGI

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La sonda Cassini ci ha fatto un bel regalo. Dopo Rhea infatti, anche nell'atmosfera di Dione sarebbe presente l'ossigeno (sono 62 le lune di Saturno). Gli scienziati del Los Alamos National Laboratory negli USA hanno rivelato la notizia che  per quando sbalorditiva va però contestualizzata. Tale ossigeno infatti non avrebbe origine da un processo organico (che coinvolge quindi la vita) e sarebbe inoltre estremamente rarefatto, una molecola di ossigeno ogni 11 centimetri cubi di spazio (ovvero 90.000 molecole per metro cubo), praticamente la stessa quantità presente nell'atmosfera terrestre a 480 chilometri .

dione-ossigeno.jpgDa dove viene l'ossigeno su Dione?

L'ossigeno in questi casi si chiama molecolare e sarebbe stato provocato dal bombardamento subito dalla coltre di ghiaccio d'acqua che ricopre la superficie del pianeta per mezzo di particelle cariche di energia che provengono dallo spazio, o meglio ancora da ioni emanati dalla magnetosfera di Saturno stesso (ma l'ossigeno potrebbe anche nascere da processi geologici).

La luna Dione ha un diametro di 1123 chilometri e orbita intorno a Saturno ad una distanza che è la stessa della nostra Luna dalla Terra. Fortemente craterizzata nonché  solcata da lunghe scarpate luminose, Dione è fatta principalmente di ghiaccio d’acqua e roccia. 

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Il Dio alieno della Bibbia

23 Marzo 2012 , Scritto da CARANAS Con tag #UFO E SCIENZA OGGI

GLI DEI CHE GIUNSERO DALLO SPAZIO ?

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Sul tema ho già scritto un paio di articoli (v. “E se Dio fosse un ufo ?” ;  “ Fecondazione eterologa, la Chiesa è contro, ma siamo sicuri che Dio non fu il primo a praticarla ? “) su questo blog. L’argomento è molto interessante, soprattutto per gli appassionati di fantascienza. Ho scoperto ora che nel 2010, Mauro Biglino studioso della Bibbia, ha affrontato gli stessi temi e noto con una piccola soddisfazione che non ero  l'unico ad aver avuto simili intuizioni. Vi propongo quindi una serie di video in cui  Biglino ci spiega  alcuni controversi passi della Bibbia, testo sacro che ha analizzato nei minimi dettagli nel suo libro: “Il Libro che Cambierà per Sempre le Nostre Idee sulla Bibbia”

 

Riporto la presentazione dei video ed alcune domande  inserite in una recensione :

Sapevi che la Genesi, nel significato letterale dei termini ebraici, racconta la creazione dell’uomo attraverso un intervento di ingegneria genetica?

Era un UFO la gloria di Dio che passa davanti a Mosè che si protegge nella roccia per non essere ucciso?

Che cosa hanno veramente visto Elia, Zaccaria, Ezechiele…?

Cosa erano gli oggetti volanti descritti letteralmente nei loro libri?

Perché gli Angeli della Bibbia dovevano lavarsi i piedi e mangiare anche due volte in un giorno?

Perché potevano essere aggrediti e per difendersi usavano alta tecnologia?

È vero l’Antico Testamento afferma che Dio muore come tutti gli uomini? La traduzione letterale dice di si.

Guarda questi Video approfondimenti dell'autore!

Il primo video della playlist è dedicato a chi non teme di mettere in discussione certezze, a chi sa affrontare temi profondi come la religione con mente aperta e a chi è disposto ad approfondire ed anche a scoprire che spesso la realtà può essere stupefacente! I passi dell'Antico Testamento offerti con il vero significato così come si presenta nelle traduzioni letterali: la creazione aliena dell'uomo, la verità sui dieci comandamenti, le visioni degli UFO da parte dei profeti così come loro stessi le hanno raccontate, il brano in cui l'Antico Testamento afferma in modo sconcertante che Dio muore come tutti gli uomini...

Il secondo video narra il racconto delle creazione dell'uomo contenuta nella Genesi e ci dice che noi siamo stati fatti con il DNA degli Elohìm confermando le tesi che Sitchin ricava dalle traduzioni dei racconti dei Sumeri;

Nel terzo video scopri che il sacrificio dell'olocausto descritto nella Bibbia era dettato da una esigenza degli Elohìm che trova corrispondenza precisa in ciò che descrivono gli astronauti della NASA;

Nel quarto è spiegato con chiarezza che la gloria di Jahwèh era in realtà un UFO i cui effetti su Mosè sono estremamente chiari ed esplicativi;

Il quinto video districa il racconto delle vicende dell'Eden dove vien fatta confusione tra l'albero della vita e l'albero della conoscenza del bene e del male;

Nel sesto Biglino ci parla di quando Adamo ed Eva hanno mangiato il frutto -- la mela -- di un albero proibito ed hanno scoperto la loro possibilità di riprodursi autonomamente rispetto agli Elohìm.

L'ultimo è un bellissimo booktrailer.

 

 

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