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Blog  di Caranas

Per niente al mondo - Ken Follett

24 Marzo 2022 , Scritto da CARANAS

 

Per niente al mondo – Ken Follett – recensione di Carmelo Anastasio

 

   Un bel thriller molto ricco di particolari situazioni politiche riferite al reale odierno ma per questo non definibile come romanzo storico, anche se l’autore mai banale Ken Follett,  ci ha già  catapultato in precedenza nel Novecento rendendoci edotti di dettagli dei Grandi conflitti e negli anni medioevali con “I pilastri della terra”.

   Le 700 pagine di  “Per niente al mondo” non sono pesanti, non stancano,  il romanzo si legge con una certa ansia di conoscere il finale entrati ormai in sintonia con i quattro personaggi principali. “Never” (titolo originale) non descrive fatti storici già noti, vi sono più storie nuove ciascuna a sé stante. Tra queste pagine Follett ci ricorda quanto il Primo conflitto mondiale sia stato terrificante, per la sua portata anticipata da segnali ritenuti inoffensivi. Cosa accadrebbe con una Terza guerra mondiale? Una cosa diversa però da una Guerra Fredda, un qualcosa di terribile frutto chissà di quali paesi e di interessi sottesi e diversi.

   Le vicende interessano:  la Casa Bianca ove è stata eletta la prima Presidente donna, Pauline Green, repubblicana che dovrà prendere le decisioni più complesse anche nel caso e nell’ipotesi di una guerra nucleare; due agenti segreti d’élite nel Sahara, impegnati a rintracciare un gruppo di terroristi dediti al contrabbando di droga.  Queste le prime due storie che si alternano a quella del dittatore golpista africano detto il generale del Ciad, e infine l’altra che ha teatro in Cina, con protagonista un funzionario del governo molto ambizioso, per se stesso ma anche per il suo paese, tra i residui di un governo comunista e l’ipotesi di un conflitto che potrebbe coinvolgere anche l’alleata Corea del Nord. C’è  parafrasi fra Kang U-Jung, presidente in carica della Corea del Nord, con il noto Kim Jong Un.

   Risaltano reti e legami che intrappolano il mondo in una complessa rete di alleanze fatta di pesi e contrappesi in cui a far da padrone è la complessità dei rapporti politici. Una perfetta fotografia geo-politica della società contemporanea. E Follett ci ricorda che anche gli attuali avvenimenti che possono apparire banali e falsamente innocui, poi tanto banali non sono e possono sfociare in un conflitto nucleare mondiale.

Un romanzo storicamente contemporaneo che racconta una crisi globale vicinissima ad una Terza guerra mondiale. Soprattutto ora dopo l'aggressione di Putin alla Ucraina con una guerra che dura già da un mese circa.

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Carmelo Anastasio - L'intervista all'autore di "Storia d'amore e d'eresia"

22 Marzo 2022 , Scritto da CARANAS Con tag #Storia d'amore e d'eresia - Carmelo Anastasio - Valdesi - Inquisizione

7 DOMANDE – L’INTERVISTA

Il tuo primo ricordo legato a un libro?

Già dalla scuola elementare ero appassionato alla lettura, più che altro libri scolastici miei e dei fratelli. Appena arrivavano a casa, mi piaceva annusarli, sentire l’odore della carta e dell’inchiostro. C’erano anche i libri in prestito di un’improvvisata biblioteca pubblica gestita dal parroco. “ I viaggi di Gulliver”, “Sigfrido” e tanti altri. Ma anche atlanti della vecchia enciclopedia “Conoscere”. Li divoravo, erano sempre una bellissima base per viaggiare ˗ gratis!

Da dove trai ispirazione per le tue storie?

Soprattutto dal mio vissuto, ma anche dalle infinite discussioni con amici amanti della lettura che finiscono sempre con appunti su pizzini  aggiungendosi  ad altri incollati in vecchie agende.

I tuoi stati d’animo del momento influenzano la tua scrittura?

Non posso negarlo. Molti scritti traggono origine da pagine dei miei vecchi diari che fissano momenti non troppo belli e affogati nell’alcol, ma anche altre, veramente briose che si infondono nell’ironia che abbonda sia in poesia sia nei romanzi. Ho un particolare legame con la mia scrittura: amo i miei personaggi e una volta mi è capitato di    ' innamorarmi’  della protagonista.

Che cosa rappresenta per te la scrittura letteraria?

La scrittura letteraria è sempre stata una passione, già dall’adolescenza un esercizio quasi giornaliero, occasione in cui si sente  il bisogno di confidare i pensieri alla carta sempre comprensiva, sensibile, autenticamente disponibile.

 

Perché leggere fa bene?

Perché ti fa sentire vivo, partecipe, ti fa vivere in curiosità situazioni in cui t’immedesimi e  che nella realtà non hai mai vissuto. E poi, la lettura ritarda l'invecchiamento cerebrale: leggere stimola il cervello e allontana il rischio del declino mentale. I libri sono pillole di benessere, vero e proprio cibo per la mente.

Tre soli aggettivi per definire il tuo ultimo romanzo

 Ironico, fiabesco, agrodolce.

Giorgia Pepe

 

 

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Dalla Russia ... con furore

21 Marzo 2022 , Scritto da CARANAS

 

 

Dopo un anno di assenza, BUON ANNIVERSARIO blog. 

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