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Blog  di Caranas

Buon Natale , tanti auguri... o Buon Natale un cazzo?

24 Dicembre 2012 , Scritto da CARANAS Con tag #RELIGIONE

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Confessioni natalizie di Caranas

Sarà che quest’anno è stato proprio nero nero, nero come la morte che mi ha colpito negli affetti, nero come il futuro che vedo  profilarsi politicamente, nero come il tunnel che non vede luce all’orizzonte, è per questi e tanti altri motivi che non voglio festeggiare. Cosa festeggio poi ?  qua sto diventando sempre più agnostico.  Non nel senso tradizionale del termine,  se pur con l’impossibilità di conoscere Dio, ma anche nel metterne  in dubbio l’esistenza.

Si, prego anch’io come altri, ma ci credo poi veramente o è solo per paura dell’aldilà ? Più leggo di queste cose  e più i dubbi mi assalgono. Non dico poi a leggere l’ultimo libro del Papa. Il primo su Gesù di Nazaret non l’ho ancora terminato (da anni). Una noia incredibile come il secondo. Non ce la faccio a credere solo per fede. E , soprattutto non voglio pensare a un Dio cattivo che fa morire tanti bambini. Ricordate la storia di Alfredino nel pozzo ai tempi di Pertini presidente ? o quell’altra del piccolo Thomas ucciso da Alessi perché piangeva?

Dopo il mio ultimo compleanno (il mese scorso) , a differenza di altri che se pur con la Carta Argento vedono  davanti tutta una strada da percorrere, io mi sento come un preside che ha avuto  cinque settimane di ferie e ne ha già consumato quattro.  Stanno fregando  la benzina dalla macchina di mia moglie, il 112 non risponde, neanche i Vigili e neanche il 113. Che ci vuoi fa ?  Riprendo a scrivere.

Dicevo che in questi ultimi anni (dal 2007 , anno del pensionamento  e benservito – si fa  per dire- io poi, metto le virgole,  ma secondo alcuni insegnanti di liceo ne metto troppe , eppure conosco la regola di non usare la virgola tra soggetto e predicato), continuo a pensare a quelli vissuti e con molta preoccupazione a quelli ancora da vivere.  Sto  qua seduto su una sedia ,  in uno spazio che mi sta sempre più    stretto , il mio corridoio,  con la sensazione che lo spazio ( di cui ho già scritto in precedenza  sul mio ed altri blog – vedi : “ Fuscaldo , Macondo e il volo - link) si restringa con me in mezzo : quello dei ricordi si espande sempre di più come l’entropia , lo spazio del futuro invece si restringe di conseguenza con me stretto  in una morsa tra ricordi forti e deboli ed ombre proiettate sul futuro. Quello dei ricordi è tutto lì nel “Passato ricordato” (sempre su Foranastasis link) , coronato da flash tipo il primo televisore Allocchio Bacchini (esiste ancora ?) il diploma di maturità con il  ‘58/60 (così impari a fare politica in favore di Lo Giudice /Servire il Popolo) e, delle interminabili discussioni con il carissimo  Rosalbino (ma secondo te Dio esiste ? e qual è la preghiera più bella ?)

In quello spazio di futuro ristretto, riesco a vedere solo l’ombra della mia ansia, tenaglia forte che comprime. Più leggo dicevo, e più mi si stringe la morsa , ma soprattutto quando rileggo : “

"Non ho mai fatto quello che mi sarebbe piaciuto fare: scrivere un buon libro e un' unica bella poesia. All'inizio mi mancava il coraggio di mettermi all'opera perché non avevo soldi, ma ora che i soldi li ho, il coraggio mi manca ugualmente perché non ho sufficiente fiducia in me  ... tutti noi, senza eccezione siamo dei falliti. -  La morte intacca la nostra fiducia nella vita mostrandoci che, in fin dei conti, tutto è ugualmente futile se visto in rapporto alle tenebre che ci attendono” [ L’amico ritrovato di Fred Uhlman].

A questo punto,  credo  veramente che quelli con vera fede siano i più fortunati. Almeno sanno credere in qualcosa che durerà per sempre. Beati loro! No, non riesco a sbirciare su un piccolo spazio un solo giorno di futuro sporgendomi molto avanti. Vorrei tanto, ma non riesco. E mi sento prigioniero di Dio ( bella questa, dovrò scriverci qualcosa , magari dopo un’attenta analisi comparata di testi).

A 62 anni compiuti, col cugino morto da poco, la sorella da qualche mese,  mi sembra che non si faccia in tempo ad augurare Buon Natale che subito arriva la Pasqua e poi ancora le stesse cazzate estive  a Fuscaldo , il difficile rapporto coi residenti non appestati dalla diaspora … le solite cose. Che noia, che barba diceva la Sandra !

E voi ? che ne pensate? Ci sarà Dio dopo ? Ma forse sono andato oltre il limite dei mie passi, come il titolo del mio nuovo libro di poesie.

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L
<br /> Buon Natale, Carmelo! Dio è dentro ciascuno di noi: è la nostra parte migliore, quella più generosa e solidale: l'affetto e la speranza che ispira la tua preghiera nei giorni neri. Dio è nelle<br />  lacrime trattenute negli occhi e coagulate nel dolore profondo per le vite dei bambini stroncati. Dio è nell'infinito dilatarsi della memoria degli affetti più cari e lontani. Dio è l'amore<br /> che va oltre la morte, nel sentimento di forza e di eterno di ogni giovinezza, nel  reclinarsi sofferto ed indulgente di ogni tuo sorriso, nell'entusiasmo di una vita che nasce. Dio è in<br /> ogni uomo ed in ogni donna capace di vedere oltre se stesso e di gioire per uno scherzo di nuvole o una gocciolina di rugiada. Dio è nella tua poesia e ti ama dell'amore più puro. Mi dispiace per<br /> i familiari che ti sono mancati, ma so che loro desiderano essere per te motivo di gioia e non di rimpianto, non vorrebbero renderti triste. Sii sereno. Oggi è Natale: è la festa della famiglia.<br /> Non sempre è lineare l'amore per chi ci sta tanto vicino: non sempre è facile condividere e suddividere gli spazi e lo spazio in fondo non è che la fisicità del tempo. Il tempo sta allo spazio<br /> come l'anima sta al corpo. Nessuno può toccare il tempo,che pure trascorre dentro le nostre vite. A volte basta poco: il più piccolo gesto può renderti per intero tutto il senso. BUON NATALE A TE<br /> ED ALLA TUA FAMIGLIA.<br /> <br /> <br />  A PROPOSITO, se puoi commentare non sei esiliato da okno ... torna! Io ti voto (però non mettere troppe<br /> maleparole!)<br />
Rispondi
C
<br /> <br /> Carissima, io non riesco più a gioire neanche per quella gocciolina di rugiada che tu citi, e non solo per i miei lutti, ma anche per la tantissima rabbia che ho accumulato dentro da quando sono<br /> in pensione ,  contro il sistema politico e contro la Chiesa.  Ti assicuro che non sono acritico nel  leggere ad esempio : Odifreddi, Craveri, Augias o Mancuso e tanti altri. Il<br /> mio “difetto”  è che non riesco a credere “a prescindere”. Ora puoi capire che come nel testo da te letto , mi sento prigioniero di Dio.  Non riesco a trovare un punto di equilibrio e<br /> di non ritorno tra fede e scienza. Eppure mi chiedo sempre : se non ci credi, perché al mattino uscendo di casa ti fai il segno della croce ?  Così è, purtroppo ( per me !) Ed invidio<br /> tantissimo quelli come te che invece riescono ad andare oltre vedendo  e credendo in un Dio “vero amore” . BUON NATALE anche a te e ai tuoi cari e grazie delle belle parole che, a parte<br /> tutto,  hanno alleviato le sofferenze e mi hanno fatto sentire qualcuno vicino. Un abbraccio, Caranas<br /> <br /> <br /> <br />
M
<br /> Caro Nuzzo,vorrei di cuore farti gli auguri di un felice Natale,ma giustamente come tu dici "auguri un cazzo" dopo quello che ti è capitato con la morte di tua sorella, la cara Nella e quella di<br /> tuo cugino Agusto,sono sinceramente dispiaciuto è sono vicino con affetto a te e alla tua famiglia.Mi piace molto il tuo modo di scrivere però se posso darti un consiglio devi avere più fiducia<br /> in te stesso e nelle tue qualità sia di uomo in quanto tale sia come scrittore e poeta.Non rassegnarti !!!provaci!!!provaci a scrivere e abbi fiducia...se avessi io i tuoi mezzi linguistici non<br /> esiterei un solo istante.Ti saluto cordialmente Mario<br />
Rispondi
C
<br /> <br /> Carissimo Mario, ti risponderò in privato. Faccio tanti auguri a te e alla tua famiglia, anche da parte di Greta e Caterina. Ciao, Nuzzo<br /> <br /> <br /> <br />