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Blog  di Caranas

FUSCALDO : VI RICORDATE IL 9/8/2010 ? La lotta paga sempre ! Calabresi, svegliatevi !

7 Novembre 2011 , Scritto da CARANAS Con tag #FUSCALDO

...

Il 9 agosto 2010 manifestammo pacificamente in migliaia contro la fogna in mare. Su tutta la costa del tirreno cosentino , da Amantea a Tortora. Ora,  forse,  qualche responsabile dello scempio incomincerà a pagare. Non condanno nessuno, ho fiducia nella giustizia ed aspetto che faccia il suo corso. Non posso non chiedermi però perchè i fanghi non sono stati smaltiti correttamente  (forse per anni ) ? Perchè siamo stati costretti ad avere un mare pieno di escrementi senza poter fare il bagno ? Mi chiedo ancora : ma questa gente, se responsabile delle accuse che oggi vengono mosse, non ha figli piccoli che hanno fatto il bagno in quella pozzanghera? Tutta la nostra fiducia al Procuratore Dott. Bruno Giordano sperando che il controllo e la vigilanza continuino su tutta la costa.

Approfitto per ringraziare ancora tutti i componenti del gruppo su FB " Alla casta non piace la costa " che parteciparono alla manifestazione.

LEGGO E RIPORTO 

Mar Tirreno inquinato. Le ipotesi del Gip: "ci sono connivenze politiche"

Il giudice non esclude collusioni tra politici o tecnici amministrativi con Albanese e Plastina, nell’ordinanza notificata mercoledì ai due dirigenti della Smeco

04/11/2011 Tra i passaggi più importante dell’ordinanza firmata dal gip Giuseppe Battarino, del tribunale di Paola, e notificata ai dirigenti della Smeco Domenico Albanese, 63 anni di San Giorgio Morgeto (Rc), e Gessica Lilia Plastina, 38, originaria di Milano, da mercoledì in carcere con l’accusa di frode e disastro ambientale si ipotizza «la concreta possibilità che solo attraverso connivenze estese di soggetti collocati nei livelli locali e regionali di governo - in ambito politico o più probabilmente tecnico amministrativo - gli indagati abbiano potuto impunemente devastare la costa tirrenica, essendo supportati, o “non disturbati” nella scelta di porre a rischio un intero ecosistema e la salute di decine di migliaia di cittadini».

Al vaglio della Procura di Paola, diretta dal procuratore Bruno Giordano, l’illecito smaltimento dei fanghi dei depuratori lungo tutto il Tirreno cosentino.

Il quadro, descritto dal gip Giuseppe Battarino, è allarmante. Si parla di ben due milioni di fanghi smaltiti illegalmente tra il 2009 e il 2010 tra Cleto e Tortora, ossia lungo tutto il Tirreno cosentino. Dagli elenchi in mano alla magistratura «emerge inconfutabilmente - scrive sempre il gip - che per alcuni depuratori non sono stati smaltiti fanghi per anni». L’ipotesi è che, per risparmiare, si sia deciso di gettarli direttamente a mare senza depurarli. Da qui l’inquinamento della costa e l’ipotesi di disastro ambientale. «Significativa», per esempio, la vicenda di Cetraro, dove la Guardia Costiera ha accertato che «da aprile a dicembre 2010 non era stato registrato alcun smaltimento di fanghi». Nell’ordinanza si cita anche il caso di Paola, col Comune costretto a emanare, «in considerazione - scrive il gip - della gravissima situazione accertata», delle ordinanze (una datata 12 agosto 2010, l’altra 22 luglio 2011) con cui si disponeva l’eliminazione dei fanghi già trattati derivanti dalla depurazione: «Solo grazie all’intervento diretto dell’ente pubblico, dunque, gran parte dei fanghi prodotti - ha scritto il gip Battarino - poteva essere correttamente smaltita». Ora il sospetto delle connivenze politiche.

Intanto per la tarda mattina è previsto l’interrogatorio di garanzia degli indagati, i due responsabili della Smeco arrestati mercoledì, in esecuzione ad un'ordinanza del gip di Paola Giuseppe Battarino, saranno sottoposti questa mattina all'interrogatorio di garanzia. Domenico Albanese, uno dei legali rappresentanti della società, e la responsabile dei depuratori della costa tirrenica, la trentottenne di Fuscaldo Gessica Plastina, non avrebbero garantito la manutenzione opportuna agli impianti di cui avevano la gestione in appalto e sono altresì responsabili, sempre secondo l'ipotesi accusatoria, del versamento in mare degli inquinanti fanghi esausti. Non avrebbero dunque rispettato il contratto d'appalto con i Comuni, risparmiando sulla manutenzione non eseguita a norma, e non avrebbero smaltito secondo procedura di legge gli scarti dell'attività di depurazione, evitando cospicui costi a fini di lucro a discapito del mare, inquinatissimo negli ultimi anni.

 fonte: Il Quotidiano della Calabria.it

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T
<br /> <br /> Ottimo servizio di cronaca Caranas ! Credo sia giunto il tempo che anche la Calabria, regione ricchissima di storia e cultura, con una preziosità di carattere ambientale che non ha pari nelle<br /> altre regioni italiane, debba rialzare la testa e debba dire basta ad una classe politica forse troppo distratta e attratta da altri interessi ! Non è necessario imbastire rivoluzioni di massa,<br /> basta solo dare la giusta informazione, mettere il cittadino in condizione di apprendere e nel contempo di divulgare i propri stati d' animo ed esigenze. E questo spazio libero,  titolato<br /> Foranastasis, è un' ottima palestra ed un mezzo da utilizzare per il bene comune. Forza amici calabresi, non rimarrete soli in questa ennesima battaglia di civiltà.<br /> <br /> <br />  <br /> <br /> <br /> <br />
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C
<br /> <br /> Le tue parole mi rincuorano e danno forza per camminare più avanti. Purtroppo nessuno è profeta in patria . Quando nel 2009 denunciai le cose che non andavano a Fuscaldo , quasi mi linciarono su<br /> un blog locale. La mentalità da vincere purtroppo è : la spazzatura mettila sotto il tappeto,  non si sputtana il paesello che ami ! Sic! Nonostante tutto però ci sono giovani e meno giovani<br /> che non la pensano così, prova a leggere infatti su http://0z.fr/bLmVw  .  Ciao,<br /> <br /> <br /> Caranas<br /> <br /> <br /> <br />