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Blog  di Caranas

Nell'Ultima Cena di Leonardo sono stati individuati Graal e Sindone.Sigolare scoperta di un medico calabrese

3 Aprile 2013 , Scritto da CARANAS Con tag #RELIGIONE

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Gli elementi sono nascosti nelle decorazioni del capolavoro di Leonardo: la coppa è nascosta nel montante della finestra compresa tra i primi due arazzi, alle spalle di Bartolomeo che è il primo apostolo a sinistra del dipinto. E proprio sopra al “calice” tra le macchie nel muro, che sembrano elementi senza senso, spunta un volto molto simile a quello della Sacra Sindone-

Un elemento inedito potrebbe essere stato scoperto da Gabriele Montera, medico cosentino, sul celebre dipinto “L'ultima cena” di Leonardo da Vinci. Osservando da una certa distanza il capolavoro conservato a Santa Maria delle Grazie a Milano emerge il Sacro Graal, la coppa che ha entusiasmato e mosso la fantasia di una miriade di personaggi nel corso della storia.

La coppa è nascosta nella decorazione del montante della finestra compresa tra i primi due arazzi, alle spalle di Bartolomeo che e' il primo apostolo a sinistra del dipinto. A prima vista sembra un semplice decoro e invece, prestando attenzione, emerge l'immagine del Graal. Un accostamento non incredibile per un illuminato come Leonardo.

Gabriele Montera ha fatto questa scoperta casualmente, osservando una riproduzione del dipinto nel suo studio medico una sera al termine delle visite. Quella stampa era a terra, in attesa ormai da tempo di essere collocata sul muro. Fu un lampo.

''La ragione sonnecchiava e fu allora che la mia anima ascoltò  la voce di Leonardo'', afferma Montera  che ha scritto un libro dal titolo “Il calice svelato” proprio per raccontare la rivelazione della coppa sul dipinto del Cenacolo.

Ma questa non e' l'unica novita'.

Mostrando il dipinto a un amico per verificare che non fosse soltanto un abbaglio, quest'ultimo fece notare a Gabriele Montera un'altra particolarità. Sopra il calice tra le macchie nel muro che sembrano elementi senza senso, spunta un volto che e' molto simile a quello della Sacra Sindone. Il significato è di notevole simbologia, si vede infatti Gesù che appoggia le labbra al Sacro Graal, la coppa che in numerose interpretazioni è stata accostata proprio alla discendenza del Cristo per l'assonanza con le parole ''Sang Real'' cioè  sangue reale.

Trasponendo il negativo del volto raffigurato nella Sindone a quelle macchie nel muro, molti tratti coincidono, soprattutto la forma delle labbra. E qui torna un dubbio posto da alcuni studiosi, ovvero che l'autore della Sindone possa essere stato lo stesso Leonardo.

Nelle scoperte di Gabriele Montera sull'Ultima Cena ce n'è un'altra ancora molto significativa. Da studi geometrici che partono dalla lunghezza del tavolo raffigurato, che misura 8,80 metri (cioè quanto è largo il refettorio di Santa Maria delle Grazie che lo custodisce), Montera ha ricavato le misure della Sacra Sindone. Secondo il medico cosentino, le figure sul dipinto non rispettano le proporzioni che derivano dall'ampiezza della stanza. ''Non poteva essere un errore, non era da Leonardo - spiega l'autore della scoperta - e allora mi sono accorto che sono il doppio rispetto allo spazio. Dividendo per due la misura del tavolo, il risultato e' di 4,40 metri proprio come la Sindone che e' 4,42 metri''.

Analizzando le righe disegnate sul dipinto, che sembra siano state aggiunte successivamente, secondo Montera la tovaglia potrebbe coincidere proprio con il lenzuolo che avvolse il corpo di Gesù dopo la Crocifissione. Leonardo potrebbe essere stato custode di tanti misteri, e forse anche appartenente ai Rosa+Croce. Se l'intuizione di Gabriele Montera fosse confermata, si aprirebbe un nuovo capitolo nel grande mondo delle opere di Leonardo da Vinci.

Il medico cosentino sta organizzando nella città dei Bruzi una serie di manifestazioni sulla figura dello scienziato toscano. Una collocazione, quella di Cosenza, che gli permette di avvicinarlo alla figura di Telesio, il filosofo dei sensi. ''Il sensus di cui parla - spiega Montera - non credo si fermi al senso materiale dell'esperienza della natura. Ma e' anche intuizione, qualcosa di indefinito che spinge a guardare i fenomeni non soltanto con gli occhi''.

Fonte : Adnkronos

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C
Vedo che hai pubblicato con lafeltrinelli. Complimenti! Ho bisogno di chiederti alcune cose, scrivimi in privato a caranas@alice.it - Sei su Linkedin? Buon anno, Carmelo Anastasio
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C
@Ravecca , dove troviamo questo e-book ? metti un link
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R
Su Amazon questo dovrebbe essere il link, oppure via Google con ricerca Ravecca Massimo. Grazie.<br /> <br /> http://www.amazon.it/gp/product/images/B00DHMFEZY/ref=dp_image_z_0?ie=UTF8&amp;n=411663031&amp;s=books
R
Le mani di Gesù dipinte da Leonardo da Vinci nel Cenacolo, uniche nel dipinto, una con la palma verso il basso e l'altra verso l'altro indicano che Gesù era ambidestro come naturalmente era Leonardo e in parte Michelangelo? Cfr. ebook di Ravecca Massimo: Tre uomini un volto: Gesù, Leonardo e Michelangelo. Grazie.
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P
Siamo spiacenti, ma il dottorecon la stesso metodo ha scoperto la penicellina http://www.corrieredellacalabria.it/stories/societa/9285_sacro_graal_le_scoperte_della_fondazione_federico_ii/
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