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Blog  di Caranas

Premio Nobel, tra 50 anni possibile creare cloni umani

7 Gennaio 2013 , Scritto da CARANAS Con tag #ATTUALITA'

Una nuova Hailsham ? Io non ci credo !

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 di Caranas

Ho appena finito di leggere “Non lasciarmi”  di Kazuo  Ishiguro ( v. recensione sulla colonna dex). Mi sono un po’ rovinate le vacanze. Il libro è deprimente ed il tema principale molto scottante. È uno di quei rari libri che agiscono sul lettore come lenti d'ingrandimento o cannocchiali: facendogli percepire in modo dolorosamente intenso e vicino la fragilità, la provvisorietà, il carattere compiuto ossia la finitezza della vita, di qualunque vita.

Ora leggo (Ansa) che : Tra cinquant'anni sarà possibile creare cloni umani: è questa la predizione del premio Nobel per la medicina John Gurdon. Lo scienziato britannico, autore degli studi che hanno portato alla clonazione della pecora Dolly, è convinto che tra mezzo secolo sarà possibile riprodurre il primo essere umano. Secondo quanto riportato dai media statunitensi, anche se i cloni umani sollevano complesse questioni etiche, Gurdon ritiene che presto le persone supereranno le loro preoccupazioni. Per esempio, i genitori che hanno perso i propri figli in incidenti stradali, saranno in grado di 'creare' copie a loro immagine e somiglianza. "Sono del parere che tutto ciò che si può fare per alleviare le sofferenze e migliorare la salute umana venga ampiamente accettato - ha detto Gurdon - Vale a dire, se la clonazione porta alla soluzione di alcuni problemi ed è  utile per le persone, sono convinto che verrà accettata". Nel corso di diverse conferenze, lo scienziato ha chiesto al suo pubblico se sarebbe favorevole a consentire che genitori - non più  fertili - di bambini deceduti, 'creino' un altro figlio con ovuli della madre e cellule della pelle dal primo figlio. "I pareri sono circa del 60 per cento a favore", ha spiegato. "Le ragioni di chi si oppone invece poggiano spesso sul fatto che il nuovo bambino si sentirebbe una sorta di sostituto". "Ma se la madre e il padre vogliono seguire questa strada, dobbiamo essere noi a fermarli?", si chiede Gurdon. Clonare un essere umano per il premio Nobel significa in effetti realizzare un gemello identico, ossia i medici non fanno altro che realizzare una copia di ciò  che la natura ha già prodotto.

E già ! aggiungerei, come nel libro , ed è facile dire che i cloni umani non abbiano un’anima. Tanto servono solo a colmare una lacuna che il destino ha regalato. Del resto, il clone disumanizzerà l’essere umano…chi se ne frega…

E tu , cosa ne pensi ? Commenta se vuoi

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S
<br /> E perché mai i cloni non dovrebbero avere un'anima? Secondo me, ce l'hanno anche animali e piante e chiunque abbia vita e penso che non siamo noi al centro dell'universo.<br /> <br /> <br /> Ciao,Caranas, buon 2013,e che sia migliore del precedente!<br />
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C
<br /> <br /> Cara Silvia, nel libro che ho finito di leggere (Non lasciarmi), i cloni/studenti venivano trattati come individui senza anima, carne da macello per ricambi di organi. Un'ipotesi molto triste. Ne<br /> hanno tratto anche un film ormai vecchio di due anni che però non rispetta fedelmente la trama del romanzo diIshiguro.  Spero ardentemente che gli animali non ce l'abbiano un'anima. Al<br /> contrario soffrirebbero moltissimo. Secondo me,  è tutto il sistema che è stato creato male; io , ad esempio , non riesco a guardare i documentari di Quark sugli animali. Vedere il leone che<br /> sbrana un altro animale m'infastidisce e cambio canale.<br /> <br /> <br /> Ciao Silvia, un carissimo augurio di un ottimo 2013 anche a te. Caranas <br /> <br /> <br /> <br />