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Blog  di Caranas

CARO GRILLO, SEI PEGGIO DI D'ALEMA E BERLUSCONI !

3 Aprile 2013 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

Caro Grillo, se saremo costretti ad elezioni anticipate senza tener conto della gravità della situazione che attanaglia l’Italia, cosa dirai a quei milioni di disoccupati che ti hanno votato ? Sei peggio di D’Alema,   visto che stai perdendo un’occasione storica per mandare definitivamente a casa Berlusconi ed il suo conflitto d’interessi.

grillini-in-parlamento.jpg

di Caranas

Nel 1994 il PD e la Sinistra in genere non erano forti come oggi e già allora si parlava di  “formula del potere perpetuo”. Ora, il PD e Grillo potrebbero  perla prima volta dare il via ad una  maggioranza in grado di porre fine al conflitto di interessi ed allo strapotere  di Silvio Berlusconi. Lo stesso  potente che spera in una  sua dittatura una volta eletto Presidente (non a caso si faceva chiamare Cesare, non a caso affermò più volte che “così l’Italia è ingovernabile “ e per questo ricorreva a fiumi di decreti legge).

Ma Grillo continua a sparar cazzate rompendo il “suo” movimento ed usando anche lui il potere derivante dalla forza del 25% del M5S, per rincorrere la maggioranza assoluta nelle prossime elezioni politiche.

Grillo mi assomiglia sempre più a all’immagine del Faust piddiniano , il D’Alema che il partito dovrebbe spazzare via solo per l’alto tradimento della Repubblica avendo egli scelto (insieme a Violante) la connivenza con l’avversario del conflitto d’interessi, quel Berlusconi Lemure con coda (o pompetta) origine dei mali d’Italia dell’ultimo ventennio.

Stiamo perdendo tempo caro Grillo.

Probabilmente , a te e Casaleggio, non frega nulla dell’Italia e dei milioni di disoccupati, delle aziende che chiudono , delle famiglie costrette a raccattare qualche verdura di scarto nei grandi mercati della distribuzione, del rischio Cipro etc, ma se è così ricordati che anche se gli italiani hanno la memoria corta, i nuovi partigiani tra essi no, e prima o dopo, anche tu e Berlusconi dovrete pagare tutto. La storia si ripete caro Beppe, non dimenticarlo. Ed il 25 aprile col Primo Maggio si avvicinano.

Una rivoluzione democratica intesa al cambiamento ora si può fare. Il momento politico è unico.

Grillini eletti in parlamento SVEGLIATEVI e smettetela di piangere nascondendovi. Quella di Grillo ormai l’avete capito anche voi , non è vera democrazia ,  infatti : “ o fai così , o sei fuori dal movimento”.

E poi , come si fa a dire che “Bersani non è diverso da Monti” ? ma stiamo scherzando ? Bersani è del popolo ! E fa gli interessi del popolo.

Pensateci voi 163 grillini eletti. E mandate affanculo chi vi comanda comodamente seduto davanti a una videocamera.

Se non sarà così, anche voi sarete responsabili di aver perso l’occasione irripetibile di sanare il vulnus  alla democrazia  di marca mafio-berlusconen.

Ti è piaciuto l'articolo ? Allora ritwittalo e fallo girare.

 

 

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Nell'Ultima Cena di Leonardo sono stati individuati Graal e Sindone.Sigolare scoperta di un medico calabrese

3 Aprile 2013 , Scritto da CARANAS Con tag #RELIGIONE

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Gli elementi sono nascosti nelle decorazioni del capolavoro di Leonardo: la coppa è nascosta nel montante della finestra compresa tra i primi due arazzi, alle spalle di Bartolomeo che è il primo apostolo a sinistra del dipinto. E proprio sopra al “calice” tra le macchie nel muro, che sembrano elementi senza senso, spunta un volto molto simile a quello della Sacra Sindone-

Un elemento inedito potrebbe essere stato scoperto da Gabriele Montera, medico cosentino, sul celebre dipinto “L'ultima cena” di Leonardo da Vinci. Osservando da una certa distanza il capolavoro conservato a Santa Maria delle Grazie a Milano emerge il Sacro Graal, la coppa che ha entusiasmato e mosso la fantasia di una miriade di personaggi nel corso della storia.

La coppa è nascosta nella decorazione del montante della finestra compresa tra i primi due arazzi, alle spalle di Bartolomeo che e' il primo apostolo a sinistra del dipinto. A prima vista sembra un semplice decoro e invece, prestando attenzione, emerge l'immagine del Graal. Un accostamento non incredibile per un illuminato come Leonardo.

Gabriele Montera ha fatto questa scoperta casualmente, osservando una riproduzione del dipinto nel suo studio medico una sera al termine delle visite. Quella stampa era a terra, in attesa ormai da tempo di essere collocata sul muro. Fu un lampo.

''La ragione sonnecchiava e fu allora che la mia anima ascoltò  la voce di Leonardo'', afferma Montera  che ha scritto un libro dal titolo “Il calice svelato” proprio per raccontare la rivelazione della coppa sul dipinto del Cenacolo.

Ma questa non e' l'unica novita'.

Mostrando il dipinto a un amico per verificare che non fosse soltanto un abbaglio, quest'ultimo fece notare a Gabriele Montera un'altra particolarità. Sopra il calice tra le macchie nel muro che sembrano elementi senza senso, spunta un volto che e' molto simile a quello della Sacra Sindone. Il significato è di notevole simbologia, si vede infatti Gesù che appoggia le labbra al Sacro Graal, la coppa che in numerose interpretazioni è stata accostata proprio alla discendenza del Cristo per l'assonanza con le parole ''Sang Real'' cioè  sangue reale.

Trasponendo il negativo del volto raffigurato nella Sindone a quelle macchie nel muro, molti tratti coincidono, soprattutto la forma delle labbra. E qui torna un dubbio posto da alcuni studiosi, ovvero che l'autore della Sindone possa essere stato lo stesso Leonardo.

Nelle scoperte di Gabriele Montera sull'Ultima Cena ce n'è un'altra ancora molto significativa. Da studi geometrici che partono dalla lunghezza del tavolo raffigurato, che misura 8,80 metri (cioè quanto è largo il refettorio di Santa Maria delle Grazie che lo custodisce), Montera ha ricavato le misure della Sacra Sindone. Secondo il medico cosentino, le figure sul dipinto non rispettano le proporzioni che derivano dall'ampiezza della stanza. ''Non poteva essere un errore, non era da Leonardo - spiega l'autore della scoperta - e allora mi sono accorto che sono il doppio rispetto allo spazio. Dividendo per due la misura del tavolo, il risultato e' di 4,40 metri proprio come la Sindone che e' 4,42 metri''.

Analizzando le righe disegnate sul dipinto, che sembra siano state aggiunte successivamente, secondo Montera la tovaglia potrebbe coincidere proprio con il lenzuolo che avvolse il corpo di Gesù dopo la Crocifissione. Leonardo potrebbe essere stato custode di tanti misteri, e forse anche appartenente ai Rosa+Croce. Se l'intuizione di Gabriele Montera fosse confermata, si aprirebbe un nuovo capitolo nel grande mondo delle opere di Leonardo da Vinci.

Il medico cosentino sta organizzando nella città dei Bruzi una serie di manifestazioni sulla figura dello scienziato toscano. Una collocazione, quella di Cosenza, che gli permette di avvicinarlo alla figura di Telesio, il filosofo dei sensi. ''Il sensus di cui parla - spiega Montera - non credo si fermi al senso materiale dell'esperienza della natura. Ma e' anche intuizione, qualcosa di indefinito che spinge a guardare i fenomeni non soltanto con gli occhi''.

Fonte : Adnkronos

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I MES-SAGGI NASCOSTI DI BELLA NAPOLI: FAR FUORI I DUE B.

2 Aprile 2013 , Scritto da CARANAS Con tag #SATIRA UMORISMO COLTO

 

Giù le mani da Bersani ! Bersani (mai indagato, mai incensurato) for PRESIDENT, altro che Prodi !

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La trovata di Bella Napoli dei dieci Saggi fa preoccupare sia il Banana che Culatello - Silvio pensa che sia un modo per Re Giorgio di sostituirsi a Bersani e mettere il Pdl definitivamente all’angolo, Culatello invece teme l’agguato dei dinosauri Letta e D’Alema - I montiani intanto godono...

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RENZI/FONZIE SI PREPARA A GUIDARE L'ITALIA

2 Aprile 2013 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

Renzi.jpg

 

1. QUALCUNO SI STA MUOVENDO NELLA PALUDE ITALIA, È RENZI VESTITO DA FONZIE-STRONZIE

2. FIN DALLA SCONFITTA ALLE PRIMARIE, IL BERLUSCONINO UP-TO-DATE HA MESSO IN CAMPO UN PIANO DI COMUNICAZIONE E POSIZIONAMENTO MIRATO. OBIETTIVO? CONSOLIDARE LA SUA IMMAGINE NAZIONALPOPOLARE E LEGITTIMARSI COME LEADER TRASVERSALE, CHE OLTREPASSI LA TRINCEA PARTITICA-IDEOLOGICA DIETRO CUI SI È BARRICATO, IN MANIERA SUICIDA, BERSANI. SOLO COSÌ SI PUÒ SFIDARE GRILLOMAO E METTERE FUORI GIOCO NONNO BERLUSCONI

3. IL PASSO OLTRE IL RUBICONE, RENZI L’HA FATTO CON MARIA DE FILIPPI, OSPITE DI “AMICI”

4. I TG E I TALK ORMAI NON BASTANO: UN VASTO PUBBLICO GUARDA UN ALTRO PALINSESTO

fonte DAGOSPIA

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OPEN CAMERA

2 Aprile 2013 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

L’iter. Non essendo ancora state formate le Commissioni permanenti – che per prassi (ma la dottrina è divisa) si formano quando è chiara la maggioranza di governo – la presidenza della Camera ha costituito una Commissione speciale di 40 deputati, rappresentativi delle varie forze politiche. Questa Commissione ha esaminato il documento, alla presenza dei ministri Grilli e Moavero Milanesi, accompagnando l’esame con l’audizione dell’Istat (sul deterioramento macroeconomico) e della Banca d’Italia (sui crediti vantati dalle imprese verso la p.A.). Oggi l’esame è arrivato in Aula, con la discussione generale, e probabilmente oggi stesso si procederà a un voto che si annuncia scontato: nessuna posizione palesemente contraria, al limite qualche richiesta specifica (tipo quella del M5S, perché vengano “salvaguardati, nell’erogazione dei pagamenti, il principio cronologico dei debiti e l'esigenza di evitare discriminazioni derivanti dalla collocazione territoriale delle imprese creditrici, al fine di non pregiudicare i creditori degli enti locali meno efficienti”).

da Andrea Sarubbi

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FUSCALDO PAESE : LA PASSIONE - VIDEO 2012

2 Aprile 2013 , Scritto da CARANAS Con tag #FUSCALDO

 

PRIMA PARTE

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Le erbe di San Francesco di Paola

2 Aprile 2013 , Scritto da CARANAS Con tag #ATTUALITA'

 

           non erbe ma solo fede nei miracoli di San Francesco di Paola

                                                                                                       di Carmelo Anastasio


                                               San Francesco di Paola

 

 

Ma quali erbe ? Francesco Alessio, paolano ma anche fuscaldese per sangue di madre (Vienna da Fuscaldo) ,  fu forse il più grande taumaturgo dopo Gesù Cristo, ma le erbe non c’entravano , era solo un fatto di fede a produrre gli innumerevoli miracoli. Da bambini , a Fuscaldo, temevamo un po’ questo santo, sarà stato il nero della statua, il bastone, ma è anche vero che non tutti i santi sono uguali. Alcuni sono tristi, altri allegri, lui era “zirruso” ( ‘nzira : andare in ira ) ed a differenza degli altri che credevano in una giustizia divina, il santo calabrese credeva anche in una giustizia terrena. I politici italiani dovrebbero quindi recepire il messaggio per cui le pene si devono scontare anche sulla terra ; come per Luigi XI miracolato si da San Francesco , ma solo nell’anima. Tornando alle erbe del santo, mi chiedo come possa una nota casa editrice calabrese , vendere un libro che richiama il titolo di questo articolo. Dalla  lettura dei documenti di canonizzazione, si capisce subito che San Francesco guariva con la fede e gli elementi usati non erano gli strumenti  del suo potere taumaturgico, le erbe o altro erano secondari e insignificanti , i primi a portata d’uomo, proprio per far capire che non erano essi a guarire e a risolvere il problema, bensì Dio.


Francesco era “zirruso” ma non con i poveri e gli oppressi . Da ragazzo, a Roma, vedendo passare un corteo che portava a spasso il cardinale in pompa magna (Giuliano Cesarini) , turbato da tutto quello sfarzo, gridò all’indirizzo del presule : “ Gli  apostoli di Gesù Cristo non andavano per via con tanta pompa”.

Diventò eremita e per tutta la vita fu vegetariano , non toccò mai carne né pesce né latticini. Si cibava semplicemente di legumi , verdura e le erbe le conosceva bene perché lavorava molto nel suo orto, finanche nel parco della reggia di Plessis dove visse in modo quaresimale per 24 anni (  solo 67 nella sua Calabria  essendo morto a 91 anni).

La sua voce, quella dei “minimi” occorrerebbe anche oggi contro quella dei “forti” , ora come allora alla corte del re di Francia.
A incominciare da chi comanda nel suo santuario a Paola per scacciare i mercanti dal suo tempio e per allontanare dalle sue reliquie , quello che rimane del corpo del Marchese Spinelli sepolto nel marmo verde scuro a pochi metri dalle ossa sante.

Nel 1562 , mentre nel territorio di Fuscaldo ( La Guardia ora Guardia Piemontese rientrava nei possedimenti del marchese di Fuscaldo) si consumava l’eccidio dei valdesi  iniziato a Guardia con un tranello - nuovo cavallo di Troia dello Spinelli - ( l’operazione dell’inquisizione costò la vita a migliaia di pedemontani), a Tours , nell’aprile dello stesso anno gli ugonotti fecero scempio del corpo di san Francesco , prima trascinato con una corda in foresteria e poi bruciato (si salvarono poche ossa). A Tours ci andò per obbedienza al papa e certamente avrebbe preferito restare e morire nella sua terra, tra la sua gente, a predicare la parola di Dio e vivere come “ultimo”  e lavorare nell’orticello. Non voleva vita di corte, nel rude eremita non c’era esercitazione accademica sulla «fuga saeculi» come poteva invece dirsi di tanti umanisti del tempo; la sua era una fuga dalla mondanizzazione , via non seguita dalla chiesa del XV secolo ( Giulio II e preced.)

Conclusioni: Francesco amava una vita semplice fatta di poche cose , di continua preghiera e di lavoro duro nella terra e nella costruzione delle sue chiese. La terra che lavorava era di proprietà dei suoi genitori , mi chiedo come mai sia finita agli Spinelli pur essendo presenti sia a Paola che a Fuscaldo le Universitas. Più che di erbe di san Francesco occorrerebbe parlare non più dei suoi miracoli di fede ( non green) ma  promuovere un seminario sul tema : “ Francesco di Paola precursore della nascita dell’Europa di oggi”. Chissà… l’iniziativa potrebbe anche avere un’efficace azione moralizzatrice dello sfacciato potere politico italiano e non.

 

Preghiera composta da San Francesco e profferita in punto di morte il 2 aprile 1507 venerdì santo, ore nove .

 

O DOMINE JESU CHRISTE,

PASTOR BONE,

JUSTOS CONSERVA,

PECCATORES JUSTIFICA,

ET OMINIBUS FIDELIBUS DEFUNCTIS MISERERE, 

ET PROPITIUS ESTO MIHI MISERO PECCATORI.

 

 OGGI  2 aprile 2013, tanti auguri a tutti i FRANCESCO e FRANCESCA

 

 

                                                                 ©   copyright by Carmelo Anastasio Vimodrone (MI)

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ILDA BOCASSINI PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA - L'INCUBO DI BERLUSCONI

1 Aprile 2013 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

 

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Niente aumento dell’Iva a luglio: il governo sta valutando, secondo quanto si apprende, misure alternative e il tavolo dei saggi convocato per domani al Colle potrebbe collaborare con l’esecutivo per studiare ricette economiche ad hoc, a partire dal fisco. Legge elettorale, riduzione del numero dei parlamentari e dei costi della politica: sono questi gli ‘ingredienti’, invece, dell’altra commissione istituita dal Colle. Ma sull’operato di Mario Monti e sul lavoro dei ‘saggi’ incombe lo scetticismo del Pdl e di Silvio Berlusconi. Monti e’ il passato, bisogna voltare pagina, deve andare via, devono essere i partiti e non i tecnici a varare i provvedimenti economici, loro hanno fallito, e’ il ‘refrain’ del Cavaliere.

In queste ore nel partito di via dell’Umilta’ si sta riflettendo se partecipare alle riunioni in programma al Quirinale oppure far saltare il tavolo, chiedendo ai componenti di area centrodestra di non rispondere alla convocazione del Colle. Prima il governo di larghe intese, poi l’elezione del presidente della Repubblica: e’ questo il ‘timing’ del Cavaliere. Altrimenti meglio il voto a giugno, resta la linea di via dell’Umilta’. Ma la partita piu’ importante resta quella per la successione di Giorgio Napolitano. Nel Pdl c’e’ addirittura chi evoca ‘l’incubo Ilda’. “Potrebbero anche candidare la Boccassini alla presidenza della Repubblica e questa ipotesi non e’ solo una boutade…”, spiega uno dei ‘big’ di via dell’Umilta’.

Scelta civica e democratici, in presenza di un irrigidimento del Pdl, potrebbero dar vita – sottolinea uno dei montiani – ad un vero e proprio accordo. Un’intesa che porti magari un esponente di Scelta civica al Quirinale – e torna cosi’ in ‘auge’ il nome del Professore – e poi, nel caso si andasse alle elezioni anticipate, ad un patto pre-elettorale tra le due formazioni.

C’e’ poi da considerare l’incognita Grillo: tra i democratici c”e chi riferisce di contatti in corso con il Movimento 5 stelle per arrivare ad un candidato comune per il Colle. “Di sicuro – assicura un fedelissimo di Monti – c’e’ il fatto che se Berlusconi torna sull’Aventino, il Pd puntera’ su Prodi o magari su Zagrebelsky...”. Nomi che il Pdl vede come fumo agli occhi.

In realta’ il partito di via dell’Umilta’ non vede di buon occhio non pochi dei dieci saggi scelti dal Colle. Sicuramente Onida (“Bastava assistere alle sue audizioni contro il Lodo Alfano”, dice uno dei ‘big’ del Pdl), ma anche Giovanni Pitruzzella, da sempre considerato vicino a Renato Schifani, avrebbe fato di tutto – dicono sempre da Pdl – per distinguersi dal partito di Berlusconi. Sui nomi, pero’, il Colle – rimasto nei giorni scorsi in contatto anche con Gianni Letta – oggi ha precisato che si tratta di personalita’ scelte in funzione del ruolo. Il Cavaliere continua a considerare l’ipotesi delle urne a giugno, anche se le colombe del partito stanno lavorando all’ipotesi Enrico Letta premier mentre all Colle andrebbe una figura condivisa. Per il momento, pero’, resta il ‘muro contro muro’.

Anche il Pd e’ diviso: Franceschini si e’ smarcato rilanciando il ruolo del Parlamento, ma mentre i bersaniani si limitano a ribadire soltanto la centralita’ del segretario del Pd nella partita per la formazione del nuovo governo, Matteo Renzi si schiera compatto al fianco di Napolitano. “Occorre difendere il lavoro del Colle senza se e senza ma”, dice, per esempio, il renziano Paolo Gentiloni. Il sindaco di Firenze resta alla finestra: in attesa di capire quale sara’ il percorso e il traguardo da raggiungere. Se ci saranno elezioni a giugno con questa legge elettorale ci pensera’ piu’ di una

volta se lasciarsi cooptare dal partito, soprattutto in mancanza di una vera e propria competizione interna. Discorso diverso qualora si andasse alle elezioni ad ottobre oppure, dopo un governo di scopo, al voto insieme alle Europee.

 

Fonte: Agi

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Casaleggio e Forza Italia

1 Aprile 2013 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

Sul nuovo numero di Panorama scrivono che il guru del Movimento 5 Stelle, Gianroberto Casaleggio, nel 2004 si candidò alle elezioni comunali di Settimo Vittone, piccolo paese in provincia di Torino dove torna appena può. Prese solo 6 voti, ed il suo schieramento arrivò ultimo, terzo su tre. A guidare la lista civica di Casaleggio, "Per Settimo", tal Groccia Vito, "politico calabrese di Forza Italia".

 

 

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